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Guest Message by DevFuse
 

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Non è Un Paese Per Vecchi!


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
15 risposte a questa discussione

#1 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 02 marzo 2008 - 06:33

Credo vi sarà capitato di incontrare delle persone anziane in Moldova e di aver provato un senso di disagio nel constatare in queste persone un senso di cupa rassegnazione. Una tragica inesplicabile rassegnazione. Una mancanza totale di immaginare la loro vita in prospettiva, svuotati di ogni ambizione sociale.
I loro discorsi sono quasi sempre condizionati dal fatalismo tipico delle genti slave ma anche da una evidente incapacità di trovare nel presente un appiglio, un motivo, una pur minima motivazione per vivere serenamente gli anni della vecchiaia.
Ho parlato con moldavi settantenni che si consideravano già praticamente morti, inutili, i loro discorsi sempre come intercalare l’espressioni…”ormai!”… “cosa posso fare”…”sono vecchio”…”sono malato”…etc.
La pensione rappresentava per loro un punto di non ritorno, l’anticamera della morte. Si consideravano in pratica dei pesi per le famiglie e per la società.
Non di rado nei villaggi moldavi ho incontrato gente anziana che mi parlava quasi con il sorriso sulle labbra del posto già riservato al cimitero, qualcuno si è spinto persino a farmi vedere il vestito e le scarpe che avrebbe indossato da morto. Gente di appena settanta anni!
E’ vero però che gli anziani in Moldova sono messi male, molto male, raramente hanno una pensione che permette loro di vivere dignitosamente, quindi, per forza di cose, hanno bisogno dell’aiuto concreto dei figli o parenti prossimi. A tutto questo va aggiunto lo stato di salute che è quasi sempre critico.
La loro situazione economica li porta a credere che sono un peso per tutti, sono demoralizzati, sfiduciati, si sentono inutili.
In Moldova è difficilissimo vivere con salari di 1500 – 2000 lei, figuriamoci con pensioni di 500 lei!
La legislazione sociale in Moldova è inesistente, non esistono ammortizzatori sociali che tuteli i socialmente deboli come i disoccupati, i pensionati o i malati, è ancora più assurda la situazione se si pensa che il partito attualmente al governo si definisce “comunista”. Comunista un corno!
Nel periodo sovietico i pensionati erano tutelati eccome, la pensione bastava per le necessità primarie ed esistevano tutta una serie di bonus che permettevano al pensionato di vivere senza mendicare aiuti dai parenti.
Questi poveri vecchi hanno un sussulto di amor proprio quando si tratta di votare, come è da tutti risaputo, questi vecchi signori/e dimenticati dalla società, si prendono la loro piccola rivincita quando è il momento di andare a votare. Non mancano un appuntamento elettorale! In netto contrasto con i giovani che a votare non ci pensano proprio.
Così, questo esercito senza armi di babuski, si prendono la loro piccola rivincita votando allineati e compatti per il partito comunista, illusi da quella magica parolina che vedono stampata sulla cartella elettorale…”Comunista”, ultimo tragico inganno perpetrato ai loro danni.

#2 anisoara

anisoara

    Advanced Member


  • 129 messaggi
  • Iscritto il: 28-giugno 07

Inviato 02 marzo 2008 - 17:17

Credo vi sarà capitato di incontrare delle persone anziane in Moldova e di aver provato un senso di disagio nel constatare in queste persone un senso di cupa rassegnazione. Una tragica inesplicabile rassegnazione. Una mancanza totale di immaginare la loro vita in prospettiva, svuotati di ogni ambizione sociale.
I loro discorsi sono quasi sempre condizionati dal fatalismo tipico delle genti slave ma anche da una evidente incapacità di trovare nel presente un appiglio, un motivo, una pur minima motivazione per vivere serenamente gli anni della vecchiaia.
Ho parlato con moldavi settantenni che si consideravano già praticamente morti, inutili, i loro discorsi sempre come intercalare l’espressioni…”ormai!”… “cosa posso fare”…”sono vecchio”…”sono malato”…etc.
La pensione rappresentava per loro un punto di non ritorno, l’anticamera della morte. Si consideravano in pratica dei pesi per le famiglie e per la società.
Non di rado nei villaggi moldavi ho incontrato gente anziana che mi parlava quasi con il sorriso sulle labbra del posto già riservato al cimitero, qualcuno si è spinto persino a farmi vedere il vestito e le scarpe che avrebbe indossato da morto. Gente di appena settanta anni!
E’ vero però che gli anziani in Moldova sono messi male, molto male, raramente hanno una pensione che permette loro di vivere dignitosamente, quindi, per forza di cose, hanno bisogno dell’aiuto concreto dei figli o parenti prossimi. A tutto questo va aggiunto lo stato di salute che è quasi sempre critico.
La loro situazione economica li porta a credere che sono un peso per tutti, sono demoralizzati, sfiduciati, si sentono inutili.
In Moldova è difficilissimo vivere con salari di 1500 – 2000 lei, figuriamoci con pensioni di 500 lei!
La legislazione sociale in Moldova è inesistente, non esistono ammortizzatori sociali che tuteli i socialmente deboli come i disoccupati, i pensionati o i malati, è ancora più assurda la situazione se si pensa che il partito attualmente al governo si definisce “comunista”. Comunista un corno!
Nel periodo sovietico i pensionati erano tutelati eccome, la pensione bastava per le necessità primarie ed esistevano tutta una serie di bonus che permettevano al pensionato di vivere senza mendicare aiuti dai parenti.
Questi poveri vecchi hanno un sussulto di amor proprio quando si tratta di votare, come è da tutti risaputo, questi vecchi signori/e dimenticati dalla società, si prendono la loro piccola rivincita quando è il momento di andare a votare. Non mancano un appuntamento elettorale! In netto contrasto con i giovani che a votare non ci pensano proprio.
Così, questo esercito senza armi di babuski, si prendono la loro piccola rivincita votando allineati e compatti per il partito comunista, illusi da quella magica parolina che vedono stampata sulla cartella elettorale…”Comunista”, ultimo tragico inganno perpetrato ai loro danni.

E vero.
Ma come fa un anziano pensionato a avere fiduccia in un futuro megliore,se anche i giovani l'hanno persa?
Come fanno a mantenersi con la loro pensioncina,se anche i giovani fanno fattica con lo stipendio?
Come fanno...?

Quando sono arrivata in Italia e ho visto i vechietti pensionati,che ogni mattina si danno appuntamento al bar per il caffetino o il grappino,il pommeriggio a giocare a carte,ho subbito pensato ai nostri vechietti,alla loro di situazione.
Loro che con tutte le difficolta hanno sapputo mantenere il focolaio della famiglia intatto.
Loro che hanno saputo mantenere il patrimonio culturale e trasmeterci le bellissime tradizioni.
Loro che hanno lavorato sodo per far andare avanti le famiglie e allo stesso tempo il paese.
Loro che hanno alzato e fatto fiorire e rifiorire la Moldavia.
Loro che i soldi guadagniati con il loro lavoro li mettevano alla posta(cnijka) per i figli,per la casa,per la pensione...e... in un momento hanno visto crolare tutto cio in cui hanno creduto.
Hanno visto i loro risparmi di una vita,guadagniati con il sudore,deventare un mucchio di carta senza più nessun vallore.
Hanno visto e stanno ancora vedendo il loro paese distrutto e le famiglie sfasciate.
A questo punto mi chiedo ancora:come fanno?

Mi dispiace verammente moltissimo per loro.

P.s.Il fatto che il vechietto ti ha fatto vedere il vestito e le scarpe non vuol dire che vuole morire.Questo lo fanno tutti.Arivati a una certa età,consapevoli di ciò che li aspetta,si preparano da soli.E sono orgoliosi se riescono a preparare tutto da soli.
Perche in Moldavia al funerale si fanno dei donni(daruri) e quindi anche questo e un modo per non pesare sui figlii,e farli spendere per loro.

#3 Boronius

Boronius

    Troll + Geek


  • 962 messaggi
  • Iscritto il: 08-agosto 07

Inviato 02 marzo 2008 - 23:12

Nel periodo sovietico i pensionati erano tutelati eccome, la pensione bastava per le necessità primarie ed esistevano tutta una serie di bonus che permettevano al pensionato di vivere senza mendicare aiuti dai parenti.

E infatti alla fine l'Unione Sovietica è saltata per aria,non solo
per la decadenza ideologica (già negli anni '50 la percentuale
di russi avversi al comunismo era impressionante) ma soprattutto
per una crisi economica dalle origini lontane.
E in Italia, diciamocelo, questo vento di crisi sta rapidamente
arrivando, e sono convinto che tra 10/15 anni nel nostro
Bel Paese la situazione si farà più che grave per i pochi
stipendiati e soprattutto per la marea di pensionati che ci sarà.
Ma lo sapete quanti pensionati stanno in giro per l'Italia,
soprattutto nei piccoli paesi, e ogni mese si prendono cifre
di tutto rispetto, senza alcuna produzione di ricchezza??
E voi pensate che i fondi depositati all'INPS siano sufficienti
per pagare queste pensioni??
Una cospicua parte di queste pensioni non viene forse pagata
utilizzando i contributi previdenziali dei lavoratori attivi e
altri gettiti vari dello stato??
Quanto può stare ancora in piedi una situazione del genere??
Pochissimo.

Cordialmente
Boronius

#4 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 03 marzo 2008 - 06:43

Conversando con quete persone anziane, prima o poi, si va inevitabilmente a parlare di quel tragico giorno! La notte che cambiò la loro vita! La notte tragica del Novembre 1993! (Vedi altro topic).
La notte che ci fu il passaggio dal rublo al leu moldavo: in un sol colpo, la gente si ritrovò sul lastrico, senza un soldo!.
1000 rubli per 1 leu!
Ancor oggi, a distanza di 15 anni, la gente non è riuscita a metabolizzare quel tragico evento, ancor oggi, a ricordar quel giorno, vedo spesso le lacrime scendere sulle guance di quei poveri vecchi.
I miei suoceri di tanto in tanto me ne parlano, mi raccontano che avevano in banca un gruzzoletto di rubli, frutto di anni e anni di risparmi, non una grande somma, il frutto del loro lavoro, la loro polizza di assicurazione per la vecchiaia. Ancor oggi vedo un velo di tristezza scendere sui loro occhi, una indicibile tristezza, un vero e proprio dolore.
Così comei miei suoceri, quasi tutti i moldavi persero qualcosa in quella tragica notte, non solo denaro, persero la fiducia nel futuro, la fiducia nella politica, la fiducia nella gente.
Quella tragica notte segnò la svolta della situazione moldava, una svolta che da lì a qualche anno avrebbe segnato per sempre le sorti di quel paese: la necessità di emigrare.
Il baratro della povertà si apri sotto i piedi di tante famiglie moldave, condizionando la loro vita per sempre. Altri eventi nefasti segnarono la Moldova, ma quella tragica notte rimarrà per sempre nella mente di tutti.

#5 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 03 marzo 2008 - 11:40

All’inizio pensavo fosse il film; tra l’altro molto bello.

Comunque hai fatto una giusta osservazione Nikita; :smiley32:
anzi abbasserei l’età a 50 anni.

Spesso con mia moglie compriamo dalle vecchiette,
le loro uova o altri generi che vendono per la strada.
Dovresti vedere come basta poco a renderli felici.

Mi hanno colpito moltissimo degli anziani,
vestiti con la giacca militare ricoperta di decorazioni post-sovietiche.
Tramite mia moglie abbiamo a volte scambiato qualche battuta;
e il rimpianto verso il passato sovietico è lampante.

Mia moglie mi racconta che la sua povera nonna,
ha allevato lei, sua sorella e i suoi tre fratelli con la sua pensione.
Certo era una vita grama, ma dignitosa.
mdaemme

#6 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 17 aprile 2008 - 05:51

http://www.protv.md/...ile=25036#25036

Questo signore che vedete nel filmato di ProTV è Boris Buiucliu, una voce famosa della radio moldava per tanti anni. Adesso questo povero vecchio versa in condizioni miserevoli cieco e malato dimenticato da tutti.
E' intervenuto il Presidente del parlamento Marian Lupu per dargli un piccolo aiuto in denaro.
Le condizioni dei vecchi, insieme al problema dei bambini abbandonati dai genitori, sono le piaghe della Moldova.
Con i prezzi proibitivi degli alimenti, i primi a risentirne sono proprio i vecchi con le loro miserevoli pensioni. Un vero e proprio disastro sociale!
E' proprio vero che la Moldova non è un paese per vecchi!

#7 Fabrizio

Fabrizio

    Advanced Member


  • 2960 messaggi
  • Iscritto il: 30-agosto 05

Inviato 17 aprile 2008 - 08:52

http://www.protv.md/...ile=25036#25036

Questo signore che vedete nel filmato di ProTV è Boris Buiucliu, una voce famosa della radio moldava per tanti anni. Adesso questo povero vecchio versa in condizioni miserevoli cieco e malato dimenticato da tutti.
E' proprio vero che la Moldova non è un paese per vecchi!

.. e di" legge Bachelli" non se ne parla e non se ne parlera' mai..purtroppo.

#8 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 07

Inviato 17 aprile 2008 - 14:31

.. e di" legge Bachelli" non se ne parla e non se ne parlera' mai..purtroppo.

:lol3: per fortuna ci sono le donne moldave dai 45 ai 55 anni che sono emigrate per mantenere la famiglia, purtroppo per loro quello che stanno facendo non sarà mai apprezzato fino in fondo e oltre a quello che hanno passato dovranno convivere con l'ingratitudine dei parenti per i quali non è mai abbastanza. Per esempio una mia conoscente dopo aver regalato un'auto da 15000 euro al figlio, avuti grazie a un finanziamento, come niente fosse si è vista richiedere 20000 euro per acquistare un appartamento per prepararsi alle nozze; attualmente il figlio abita con la compagna nell'appartamento della signora. Quando gli ha detto di venire in Italia a guadagnarsi i soldini si è vista rispondere che è troppo sacrificio e che la vita loro se la vogliono costruire in Moldavia. Inutile dire che questa Signora che ha sacrificato tutto per la famiglia si è sentita tradita nel peggiore dei modi. Saluti

#9 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 17 aprile 2008 - 16:30

:lol3: per fortuna ci sono le donne moldave dai 45 ai 55 anni che sono emigrate per mantenere la famiglia, purtroppo per loro quello che stanno facendo non sarà mai apprezzato fino in fondo e oltre a quello che hanno passato dovranno convivere con l'ingratitudine dei parenti per i quali non è mai abbastanza. Per esempio una mia conoscente dopo aver regalato un'auto da 15000 euro al figlio, avuti grazie a un finanziamento, come niente fosse si è vista richiedere 20000 euro per acquistare un appartamento per prepararsi alle nozze; attualmente il figlio abita con la compagna nell'appartamento della signora. Quando gli ha detto di venire in Italia a guadagnarsi i soldini si è vista rispondere che è troppo sacrificio e che la vita loro se la vogliono costruire in Moldavia. Inutile dire che questa Signora che ha sacrificato tutto per la famiglia si è sentita tradita nel peggiore dei modi. Saluti


Ne abbiamo parlato tante volte sul forum. La storia della tua conoscente è comune a tante altre.
Comunque, non se ne parla mai abbastanza!.

#10 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 13 dicembre 2009 - 08:27

In questi giorni che precedono le feste natalizie e di fine anno, ho voluto "riesumare" un mio vecchio post che voleva sottolineare le condizioni di vita dei vecchi in Moldova.
Argomento più che mai attuale, basti pensare che solo qualche giorno fa abbiamo parlato della mancanza di acqua nei villaggi e del fatto che sono sempre loro a subirne le tragiche conseguenze: i vecchi.
Lancio un appello a tutti quelli che si recano in Moldova in questi giorni, quelli che vanno a far visita ai suoceri o parenti, li invito cortesemente a pensare, ognuno come meglio crede, ad allievare in qualche modo le sofferenze e le privazioni di quei poveri vecchi, senza tanto clamore, basterà poco: un piccolo dono, un dolce, un pensiero.
Ho sempre combattuto ed avversato i "caritatevoli di professione", quelli che vanno (o andavano) in Moldova una tantum a distribuire vestiario e beni di conforto sotto le feste con il reporter al seguito per poter poi pubblicizzare l'evento su youtube, quelli che si mettono in posa per il fotografo mentre distribuiscono il pacco, quelli che fanno la carità per se stessi e non per gli altri.
Fare del volontariato ed aiutare la gente bisognosa è cosa meritevole, hanno tutta la mia ammirazione e rispetto, li considero persone straordinarie, sono i veri angeli del XXI secolo (non quelli del Vangelo che avvisano Giuseppe che il re sta per uccidere tutti i primogeniti e si dimentica di avvisare tutti gli altri facendoli massacrare per salvare solo Gesù bambino).
Fatelo e basta, in privato, senza macchina fotografica, senza guardarvi allo specchio mentre lo fate, fatelo per LORO, non per voi stessi, fate capire loro che sono ancora vivi e vitali e che hanno la vostra considerazione e affetto.
Concludo con ciò che ebbe a scrivere il mai dimenticato Maurizio Cel Bun (Mdaemme) proprio in questo topic:

"Spesso con mia moglie compriamo dalle vecchiette,
le loro uova o altri generi che vendono per la strada.
Dovresti vedere come basta poco a renderli felici.
"

Ecco, come diceva il nostro Maurizio, basta poco per renderli felici.

Messaggio modificato da nikita il 13 dicembre 2009 - 08:36


#11 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 13 dicembre 2009 - 13:39

Come è strana la vita. Proprio ieri pensavo ai vecchi della moldova e mi è venuto in mente il bellissimo film "Non è un paese per vecchi".
Pensavo alle Suore della Provvidenza ed ai loro racconti sulle persone anziane che vanno a consumare il loro pasto caldo, alla loro dignità di persone non povere ma "impoverite".
Pensavo alla loro difficoltà economica anche di arrivare fin dalle suore. Il costo del biglietto del bus è passato da 1 leu a 2 e andare a mangiare fin da loro con le pensioni che si ritrovano non ce la fanno.

Condivido i pensieri di Nikita.

Messaggio modificato da cp55 il 13 dicembre 2009 - 13:40


#12 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 13 dicembre 2009 - 18:04

Come è strana la vita. Proprio ieri pensavo ai vecchi della moldova e mi è venuto in mente il bellissimo film "Non è un paese per vecchi".
Pensavo alle Suore della Provvidenza ed ai loro racconti sulle persone anziane che vanno a consumare il loro pasto caldo, alla loro dignità di persone non povere ma "impoverite".
Pensavo alla loro difficoltà economica anche di arrivare fin dalle suore. Il costo del biglietto del bus è passato da 1 leu a 2 e andare a mangiare fin da loro con le pensioni che si ritrovano non ce la fanno.

Condivido i pensieri di Nikita.


Ciao C.... , tanti auguri di Buon Natale e un felice anno!

#13 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 13 dicembre 2009 - 20:03

Ciao C.... , tanti auguri di Buon Natale e un felice anno!



Lo auguro tantissimo anche a te ed alla tua famiglia, nonchè a tutti gli amici di moldweb..e soprattutto a tutti quelli che in questo momento, mi riferisco in modo particolare agli anziani ed a tutte le persone, moldavi e non, soffrono...
Auguri di cuore.

#14 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 14 dicembre 2009 - 11:39

Lo auguro tantissimo anche a te ed alla tua famiglia, nonchè a tutti gli amici di moldweb..e soprattutto a tutti quelli che in questo momento, mi riferisco in modo particolare agli anziani ed a tutte le persone, moldavi e non, soffrono...
Auguri di cuore.


Ho riletto un pò i post più vecchi sull'argomento e devo dire che un brivido mi ha percorso tutto il corpo. Le parole lette mi stringono il cuore perchè conosco la situazione di molti piccoli paesi della MD. Le contradizioni di uno stato dove la gente non ha neanche il minimo vitale per condurre una vita dignitosa e dove le condizioni di vita nei piccoli villaggi sono all'estremo.
Quanti anziani e bambini dovranno patire ancora per risvegliare nei giovani moldavi l'orgoglio e di intraprendere una starda diversa. Quanti bambini dovranno essere ancora abbandonati per iniziare una nuova vita. Lo so è difficile ipotizzare le cose che potrebbero essere fatte ma, bisgna iniziare a fare qualche cosa.
Il potere fa praticamente niente per modificare le cose perchè gli conviene, ma i Moldavi sanno benissimi come vive la gente nei piccoli paesi perchè non iniziano a fare qualche cosa, non si risolvono i problemi andando ad abitare a CHisinau.
Amici Moldavi iniziate a fare qualche cosa , non abbandonate i piccoli villaggi , mantenete vive le tradizioni e i valoro della vs. cultura, valorizzate i vs. vecchi e i vs. paesi. Provate , provate ma non abbandonate le persone anziane e in particolare i bambini che sono il vs. futuro.
Auguroni a tutti gli amici MOLDAVI e a tutte le persone anziane e in particolare ai bambini.
Auguroni di cuore.

PALLINO

#15 Sandra

Sandra

    Member


  • 13 messaggi
  • Iscritto il: 14-settembre 09

Inviato 14 dicembre 2009 - 23:04

Trenta euro al mese pensione...
E guanto d' inverno va sotto zero?
SOPRAVVIVONO,pregando e pensando che e ultimo inverno.
Bisognerebe dire anziani ma per tutti sono vecchi.
Vecchi,malmessi,poverissimi.
Sono vecchi perche appartenenti ad un'epoca che non è più.
Assolutamente e drammaticamente inadatti al rampante sistema
che gli e esploso tutto intorno nell'ultimo decenio.
"Democrazia" la chiamano.Dove non hanno nessun futuro i giovani
figuriamoci i anziani ma la speranza more ultima.
Grazie a tutti che si sono ricordati dei nostri nonni,genitori.
IL PENSIERO FA TANTO.Immagine Postata

#16 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 15 dicembre 2009 - 07:17

Trenta euro al mese pensione...
E guanto d' inverno va sotto zero?
SOPRAVVIVONO,pregando e pensando che e ultimo inverno.
Bisognerebe dire anziani ma per tutti sono vecchi.
Vecchi,malmessi,poverissimi.
Sono vecchi perche appartenenti ad un'epoca che non è più.
Assolutamente e drammaticamente inadatti al rampante sistema
che gli e esploso tutto intorno nell'ultimo decenio.
"Democrazia" la chiamano.Dove non hanno nessun futuro i giovani
figuriamoci i anziani ma la speranza more ultima.
Grazie a tutti che si sono ricordati dei nostri nonni,genitori.
IL PENSIERO FA TANTO.Immagine Postata


Descrizione esatta e puntuale. Brava!
Mi piace particolarmente quel...
"Assolutamente e drammaticamente inadatti al rampante sistema
che gli e esploso tutto intorno nell'ultimo decenio
".
:smiley32: :smiley32: