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Guest Message by DevFuse
 

Emigrato In Italia? Complimenti Che Affare


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
354 risposte a questa discussione

#281 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 29 febbraio 2008 - 19:05

Il dato è assolutamente vero: al nord l’integrazione funziona ed è più alta.
Ma solo grazie alle associazioni di volontariato e le varie caritas,
che sono molto attive sul territorio. :smiley31:
mdaemme


Madama ,
ci potrà essere anche san Siro in persona ad aiutarli ,

ma sai bene che la differenza la fa il fatto che
una volta sul mercato
c’è un tessuto economico/sociale
pronto ad accettarli
vuoi come fornitori , vuoi come contoterzisti , vuoi come clienti

vuoi quel che vuoi ,
ma comunque ad accettarli .

Messaggio modificato da Rick il 29 febbraio 2008 - 19:05


#282 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 29 febbraio 2008 - 19:14

Il dato è assolutamente vero: al nord l’integrazione funziona ed è più alta.
Ma solo grazie alle associazioni di volontariato e le varie caritas,
che sono molto attive sul territorio. :smiley31:
mdaemme



ma sai bene che la differenza la fa il fatto che
una volta sul mercato
c’è un tessuto economico/sociale
pronto ad accettarli
vuoi come fornitori , vuoi come contoterzisti , vuoi come clienti

vuoi quel che vuoi ,
ma comunque ad accettarli .




Ho qualche dubbio..
Episodi di intolleranza sono molti piu' presenti al Nord che altrove

Dipende sempre da come si vede quel famoso bicchiere: se mezzo pieno o mezzo vuoto.

Concordo sul fatto che, a livello di diritti e di opportunità, per un E.E sia piu' facile al Nord

Ma dal punto di vista sociale (rapporti umani) e di intolleranza penso che al Sud sia molto piu' facile..

Messaggio modificato da jerrydrake il 29 febbraio 2008 - 19:33


#283 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 29 febbraio 2008 - 20:27

per farsi una idea sull'Italia...soltanto una fonte di partenza da cui partire per approfondire singoli problemi con ulteriori letture

Rapporto Italia 2008
PERCORSI DI RICERCA NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Rapporto Italia 2007
PERCORSI DI RICERCA NELLA SOCIETA' ITALIANA



http://www.eurispes....talia.asp?val=4



#284 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 marzo 2008 - 21:02

Ocse: salari, Italia agli ultimi posti,
dietro a Grecia e Spagna

http://www.ilsole24o...ulesView=Libero


#285 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 marzo 2008 - 21:06

Debito pubblico in calo al 104,0% del Pil a fine 2007


http://www.ilsole24o...ulesView=Libero

massacrando di tasse gli Italiani il governo Prodi ottiene l'obbiettivo di portare l'Italia in regola con l'Europa ma avrebbe potuto fare molto meglio viste le tasse riscosse e il debito pubblico Italiano rimane uno dei più stratosferici al mondo

#286 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 11 marzo 2008 - 21:16

Ocse: salari, Italia agli ultimi posti,
dietro a Grecia e Spagna

http://www.ilsole24o...ulesView=Libero


E c'è ancora chi contesta che non sia un errore immigrare in Italia .........

Messaggio modificato da Rick il 11 marzo 2008 - 21:17


#287 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 13 marzo 2008 - 01:44

E c'è ancora chi contesta che non sia un errore immigrare in Italia .........



il problema è che non solo i salari sono i più bassi ma che non c'è speranza che crescano se nei prossimi anni perdura la crescita zero

CONFINDUSTRIA PESSIMISTA - E la reazione della Confindustria alla relazione del Tesoro non si è fatta attendere. «L'Italia viaggia verso la crescita zero nel 2008

nuove previsioni fatte dal Tesoro secondo le quali il Pil crescerà nel 2008 di quasi un punto percentuale in meno, tra lo 0,6 e lo 0,8%

http://www.corriere....3ba99c667.shtml

#288 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 04 aprile 2008 - 20:16

http://www.corriere....44f486ba6.shtml

Conti, l'Fmi taglia le stime per il 2008
L'incremento del Pil, spiega una fonte, non supererà lo 0,3%
a fine anno. Rapporto deficit/Pil al 2,5%

#289 mark

mark

    Advanced Member


  • 544 messaggi
  • Iscritto il: 18-febbraio 07

Inviato 04 aprile 2008 - 20:25

http://www.corriere....44f486ba6.shtml

Conti, l'Fmi taglia le stime per il 2008
L'incremento del Pil, spiega una fonte, non supererà lo 0,3%
a fine anno. Rapporto deficit/Pil al 2,5%

Quarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL. Tre mesi dopo fu assassinato. Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta.

#290 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 aprile 2008 - 21:33

queste 6 righe
mi pare proprio di averle già lette
da qualche parte

#291 mark

mark

    Advanced Member


  • 544 messaggi
  • Iscritto il: 18-febbraio 07

Inviato 04 aprile 2008 - 23:06

queste 6 righe
mi pare proprio di averle già lette
da qualche parte

sicuramente,è un fatto ignaro a molti ma non a tutti.

#292 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 05 aprile 2008 - 08:08

Quarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL. Tre mesi dopo fu assassinato. Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta.


Gli uomini per follia o per tornaconto personale hanno dalla notte dei tempi sempre predetto la fine del mondo a questa o a quella data...(ultima il 2000 :D e siamo ancora qui) per questa o quella causa (oggi va di moda l'ambiente)...la verità è che l'uomo in questo ambiente così malato e apocalittico ha continuato ad espandersi e non accenna a smettere di procreare (sarà probabilmente dovuto al peccaminoso piacere della copulazione :D)

la moderna teoria dei sistemi insegna che prevedere la configurazione del sistema, ad esempio il tempo atmosferico, da un qualsiasi sottoinsieme arbitrario di cause non è ancora calcolabile e che le catastrofi non sono che identiche allo stesso tipo di evento su scala più microscopica...e che il sistema è strutturato in modo tale da poter assorbire shock considerevoli e sopravvivere ed autoristrutturarsi...

percio' ai cavalieri dell'apocalisse sistematicamente non credo

#293 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 05 aprile 2008 - 09:01

percio' ai cavalieri dell'apocalisse sistematicamente non credo


E' lo stesso ragionamento che facciamo anche con noi stessi
in fondo viviamo con la sensazione di essere immortali
tanto più è giovane l'età, tanto più è forte questa sesazione
per cui non ci preoccupiamo molto di vivere una vita il più possibile sana
solo quando inizia la sofferenza, la malattia ....si inizia a riflettere
purtroppo a volte ... troppo tardi ...
Tutto ha un inizio e una fine Ulisse

#294 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 05 aprile 2008 - 13:52

...Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta.


Condivido :smiley32:; e non solo.
La misurazione attraverso il pil non più alcun senso nel mercato di oggi;
non sono solo gli economisti di “sinistra” a dirlo,
ma anche lo stesso Tremonti e molti altri,
anche se arrivano ad affermarlo attraverso colpe e responsabilità diverse.
Io ritengo la decrescita ( teoria di S. Latouche) un ottima soluzione.
Perché l’economia di oggi non è a misura d’uomo;
casomai a dismisura d’uomo.
mdaemme

#295 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 aprile 2008 - 17:10

In se è per se il PIL non è niente ,
non è una ideologia ,
non è espressione di una corrente politica

è solo uno strumento di misura ,
sicuramente , ce ne sono di + raffinati e di meno ,

Convenzionalmente si fa riferimento al PIL
per una + immediata lettura ,
ma ciò non significa che ci si limiti al solo PIL .

In un mondo in cui

per quanto ci si possa illudere della nostra propensione al "nuovo"
i paesi anglosassoni ancora non hanno adottato il sistema metrico decimale

non sembra poi tanto strano che il PIL resista come parametro di riferimento principe


Resiste si ,

ma è stato nel tempo attorniato da altri parametri
che cercano di precisare , definire , puntualizzare
il dato “grezzo” del PIL

Abbiamo così valutazioni “della qualità della vita percepita”
o valutazioni a “parità di valore d’acquisto”
o indici paradossali come il “Big Mac index”
si analizzano poi i servizi sociali forniti dalla collettività
la disponibilità dello stato ad intervenire in aiuto del cittadino .

Sono valutazioni che noi tutti facciamo e conosciamo perfettamente ,
come quando ad esempio si discute dei cittadini Usa e del loro tenore di vita
con la perfetta coscienza
che il costo di questo tenore deriva anche dalla assistenza sanitaria inesistente
cosa per noi inconcepibile .

Certamente un ragionamento esaustivo non può limitarsi al solo PIL ,
ma è indubbio che vada fatto anche sul PIL ed a partire dal PIL

La “decrescita” e essenzialmente contro la natura umana ,
non ho ancora visto nessuno popolo che rinunci volontariamente al consumo

Oltretutto ,
in un globo terrestre in cui la popolazione cresce in misura esponenziale
le teorie della decrescita non sono semplicemente sostenibili .

Ai tempi dei Romani, per ogni chicco di grano seminato se ne ricavavano 4,
oggi più di 50.
Nel passato un contadino produceva cibo per 2 persone,
oggi per più di 60.

Cosa sarebbe successo se 200 anni fa ,
agli albori dell’industrializzazione agricola
si fossero adottate le teorie della decrescita
nella convinzione che si fosse raggiunto il limite dello sfruttamento delle risorse ?

Con cosa sarebbe stata sfamata
quel 100 % di popolazione terrestre che si è nel frattempo aggiunta?


Lo stesso discorso vale anche per quel che riguarda le risorse energetiche .

Nessuno mai avrà l’ardire di considerarle infinite ,
ma la realtà è che viviamo in un paradosso !

Per quanto le cassandre continuino a preannunciare un futuro prossimo senza petrolio ,
al giorno d’oggi , grazie alle nuove tecniche di ricerca

risulta essere maggiore , anno dopo anno ,
la quantità di nuovo petrolio che viene scoperta
rispetto a quella che viene consumata .

Proprio così , ogni anno si scopre nuovo petrolio in maggior misura di quanto se ne consumi !

Ed anche qui la domanda è semplice ,
nuove tecniche di ricerca ed estrazione ,
sarebbe esistite in un mondo retto dalla politica della decrescita ?


Ed infine , in un globo terrestre che vede crescere costantemente la popolazione ,
se la si smette di produrre il superfluo ,
di cosa facciamo vivere questa massa di gente ?

Ovviamente tutto ciò non esclude
che vi sia effettivamente una seria necessità di razionalizzazione dei consumi
ma occorre sempre andarci con i piedi di piombo

Facciamo un esempio ,
sono + che convinto che nel mondo del packaging
(altisonante nome per indicare gli imballaggi)
occorrerebbe darsi una bella regolata .

C’è sicuramente Troppo scarto per ogni confezione ,
con inevitabile spreco oltre che inquinamento ambientale

Poi però ci ragioni
e scopri che le industrie del packaging danno da vivere ad XXXX lavoratori

se poi consideriamo l’indotto
del mondo della carta , della stampa , degli inchiostri , degli studi grafici , delle indagini marketing occorre aggiungere altri KKKK lavoratori che diventerebbero a rischio

in oltre lo stesso smaltimento dei rifiuti se ridotto significa perdere YYYY posti di lavoro

Un bel Puzzle ……

#296 Rick

Rick

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  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 aprile 2008 - 17:11

In realtà la razza umana si è sviluppata e cresciuta
praticamente senza mai curarsi della “quantità” di risorse naturali che lasciava alla successiva

La vera eredità trasmessa di padre in figlio non è e non era materiale , ma intellettuale ,

Conoscenze , capacità e tecniche ,
elaborate e sperimentate ,
applicate e tramandate
sono il vero patrimonio umano che assicura lo sviluppo alle future generazioni .

Così come i nostri padri si ingeniarono

per aumentare la produttività dei loro campi
o per scoprire nuove tecniche produttive

di cui oggi noi godiamo i frutti ,

la medesima responsabilità abbiamo noi oggi
nei confronti dei nostri figli

nel trovare , sperimentare ed applicare nuove conoscenze
che permetteranno loro di non patire del nostro consumo .

Questa responsabilità nei confronti delle future generazioni
non ci consente di essere tremebondi di fronte ad innovazioni
come la genetica o lo sfruttamento atomico
o di teorizzare decrescite a loro spese !

#297 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 07 aprile 2008 - 15:33

Sicuramente c’è un momento di mercato,
in cui la crescita il benessere sono per tutti;
ma la crescita continua e smisurata trasforma il benessere in malessere.
Prendi le malattie come il tumore o quelle delle vie respiratorie;
il loro aumento è causato da noi.

Certo noi guadagniamo di più, consumiamo e abbiamo tanti prodotti,
ma siamo sempre più povere sotto altri aspetti;
ad esempio … compriamo l’acqua in bottiglia,
andiamo in montagna o al mare per respirare meglio …

C’è un indicatore che si chiama: genuine progres indicator.
In America, fino agli anni 70 e in Europa fino agli anni 90,
questo indicatore funzionava bene:
la crescita il benessere andavano di pari passo.
Ma poi, nonostante il prodotto interno fosse in crescita,
il benessere diminuiva.

Il discorso è molto lungo, non possiamo certo trattarlo in due righe,
ma bisogna necessariamente decrescere, tanto un giorno saremo obbligati a farlo.
Per decresce bisogna cominciare dall’immaginario collettivo della gente;
bisogna rivoluzionare l’dea che abbiamo dei consumi e del benessere stesso.
mdaemme

#298 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 09 aprile 2008 - 02:42

http://www.repubblic...oduttivit-.html

La penisola è ultima per la crescita della produttività del lavoro (Pil per ora lavorativa), nulla (sotto allo 0,5%) nel periodo 2001-2006

Il nostro Paese ha subito una forte decelerazione. Per l'oragnizzazione per Cooperazione e lo Sviluppo in Europa resta la sesta economia mondiale, ma è scivolata al 20esimo posto se si considera il Pil pro-capite, con il secondo peggiore debito pubblico del mondo ed è ultima per crescita del Pil negli ultimi anni tra i paesi più industrializzati. Ad aumentare sono state, invece, le disparità di reddito (sesto posto).

I lavoratori devono fare i conti con un compenso medio che è il più basso tra i big industrializzati, dopo avere segnato una delle crescite più deboli nell'area Ocse tra il 1995 e il 2006 (+2% medio annuo, al terzultimo posto). Non è che gli italiani lavorano poco (ottavo posto con 1.800 ore l'anno)

Il PIL inquina...consolati mdaemme tra un po' rimarrai anche senza quello e implorererai che aprano le frontiere per farti immigrare illegalmente alla ricerca del Pil perduto :D

#299 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 09 aprile 2008 - 09:24

La penisola è ultima per la crescita della produttività del lavoro (Pil per ora lavorativa), nulla (sotto allo 0,5%) nel periodo 2001-2006


Vedi tu sei un'altra vittima del Pil;
una pessima misura, oggi, per misurare lo stato e il benessere della nostra società.

Ti faccio un esempio banalissimo: 100 mila incidenti d’auto, corrispondono a …
… vetture da riparare o altre da comprare, fatture da pagare ai medici,
stampelle, funerali, medicinali, protesi …
Insomma tutte cose che contribuiscono all’economia di mercato,
ma certo non al nostro benessere. :boxed2:

Se tagliamo 1000 ettari di bosco per fare dei bei mobili,
questo poi si traduce in aumento di Pil,
mentre la distruzione del bosco ??? !!! :hmm:

Eppure i nostri politici ragionano ancora sul Pil; valutano in termini di mercato,
profitto, costi e competitività.
Tremonti chiama questo: mercatismo. ;)

Una volta l’economia era insegnata e praticata,
insieme ad etica e giustizia sociale:
oggi gli economisti e i banchieri se ne fregano dell’etica e della giustizia sociale.
mdaemme

#300 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 09 aprile 2008 - 18:40

Vedi tu sei un'altra vittima del Pil;
una pessima misura, oggi, per misurare lo stato e il benessere della nostra società.

Ti faccio un esempio banalissimo: 100 mila incidenti d’auto, corrispondono a …
… vetture da riparare o altre da comprare, fatture da pagare ai medici,
stampelle, funerali, medicinali, protesi …
Insomma tutte cose che contribuiscono all’economia di mercato,
ma certo non al nostro benessere. :boxed2:

Se tagliamo 1000 ettari di bosco per fare dei bei mobili,
questo poi si traduce in aumento di Pil,
mentre la distruzione del bosco ??? !!! :hmm:

Eppure i nostri politici ragionano ancora sul Pil; valutano in termini di mercato,
profitto, costi e competitività.
Tremonti chiama questo: mercatismo. ;)

Una volta l’economia era insegnata e praticata,
insieme ad etica e giustizia sociale:
oggi gli economisti e i banchieri se ne fregano dell’etica e della giustizia sociale.
mdaemme


guarda che gli incidenti d'auto non se li inventano gli imprenditori per far crescere il pil e far girare l'economia...il benessere di cui tu parli dipende dal livello di civiltà innanzitutto tuo personale che deve insegnarti a non comprare un auto da 300km orari che non userai se non per sfracellarti....ma col comunismo mentale ed oggi anche ambientale la civiltà tutto fa tranne che aumentare

Comincia a liberarti dei vari Bertinotti, Pecoraro Scanio...e finalmente avrai politici che faranno leggi per risolvere i problemi del paese e non predicatori attaccati allo stipendio di parlamentare

Messaggio modificato da Ulisse il 09 aprile 2008 - 18:42