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Guest Message by DevFuse
 

Visto turistico dal peru'


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
38 risposte a questa discussione

#21 Guest_Domenico_*

Guest_Domenico_*

  • Iscritto il: --

Inviato 09 novembre 2005 - 11:21

Quindi è come se questo signore pretendesse di decidere la politica del Governo senza essere il Presidente del Consiglio.



Da buon politico bypassi abilmente le questioni più spinose... ;)

#22 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 09 novembre 2005 - 14:04

Da buon politico bypassi abilmente le questioni più spinose... ;)


Il problema e' che si da troppo potere a chi non dovrebbe averlo. Un potere molto vicino a quello di chi leggivera, se non addirittura superiore.
La persona dell'ambasciata di cui si parla, cercava solo di rendere trasparente una procedura che non lo era. Ma c'e' chi ha interesse a che questa situazione perduri. E mi riferisco non solo a chi vuole ad ogni costo evitare che arrivi qui gente a prescindere dalle intenzioni, ma anche chi vuole trarne un qualche vantaggio.

Qui si intreccia la discriminazione dei popoli con la corruzione mafiosa.
Far finta di non vedere ed ignorare la questione non puo' far altro che alimentare il malcontento.

Per quanto riguarda il discorso delle scatole cinesi, avrebbe senso se non vi fossero o non vi possano essere gli strumenti per controllare ed eventualmente punire il comportamento illecito.
La necessita' di avere garanzie di un cittadino italiano per poter venire in italia e' palesemente assurdo, come lo sarebbe anche ammettendo la necessita' di invito da chi ha pds. Significa di fatto chiudere le frontiere a chi non ha l'aggancio in italia. In altre parole chi non ha un italiano che possa garantire per lui non puo' mettere piede nel nostro paese, a prescindere da tutto il resto.
Potrebbe aver senso in una sorta di punteggio come elemento a favore, ma obbligare un turista a cose del genere mi sembra sbagliato. Alimenterebbe poi ulteriormente il mercato dei clandestini.
Ma che c'hanno sti extracominutari? Sono peggio della peste?
Cominciamo ad affronatare l'inevitabilita' dei fenomeni migratori con piu' elasticita' mentale.

#23 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 09 novembre 2005 - 22:14

Paolo partendo da questa tua frase...
4) invito di italiano Sono d'accordo. o straniero con pds Non sono d'accordo. Si creerebbe un sistema tipo scatole cinesi dove sarebbe molto difficile risalire al resposabile iniziale


Scusa Paolo , ma fammi capire che differenza
si ottiene sa la scatola cinese A è ottenuta da un cittadino italiano
o se, sempre la A è ottenuta da uno straniero.

Non c'è matematicamente nessuna differenza in quanto il numero di scatole ottenibili e esattamente uguale. Il garante A straniero potrebbe infatti garantire solo per B e B non avendo il permesso di soggiorno per lavoro
non avrebbe il diritto di chiedere per C
Viceversa secondo me si rischia di innescare un nuovo meccanismo perverso per cui pagando un' "AGENZIA " si otterrà la garanzia da qualche italiano disposto a venderla. ( Fa pure rima!!!)

Tanto per cambiare si renderebbe la vita un po' più difficile agli immigrati
costringendoli all'illegalità per ottenere un diritto, così .. integrati ( solo per pagare le tasse)
Sarebbe una discriminazione e basta. Una buona legge non deve essere pensata per chi la viola
Si negherebbe in assoluto un diritto a famiglie composte da soli immigrati!
ottenuta la scatola B lo straniero dovrebbe infatti ottenere il permesso di soggiorno
per lavoro ( bastano 2 anni?) prima di poter procedere ad invitare c o d che a loro volta dovranno essere in regola
se inoltre fosse necessario fornire garanzie non sarà possibile ad un immigrato invitare tutto l'alfabeto (a meno non abbia vinto al superenalotto) immigrati straricchi che fanno le file alla questura non ne ho mai notati ....mi sa che hanno altre corsie... che sono (e mi sa saranno) sempre e comunque .......APERTE
CHE SCHIFO!!!!! http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/smiley7.gif http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/smiley7.gif http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/smiley7.gif [b]
SCUSATE mancava un pezzo.... del discorso :sorry:

#24 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 10 novembre 2005 - 11:15

Il discorso e' sempre quello:

l'extracomunitario viene considerato un criminale fino a prova contraria.

E' un approccio molto diffuso in politica, ormai assorbito dalle autorita' consolari.

#25 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 13 novembre 2005 - 12:20

Volevo spendere altre due parole sul discorso del rischio emigratorio.

Ma ci siamo mai chiesti di che si tratta veramente? E' il "rischio" che una persona emigri in un altro stato? Ma dove sta il rischio? Il "rischio" al piu' ci sarebbe nel caso di immigraizone clandestina o di trasformazione di regolare in irregolare, mentre si vuole far passare l'emigrazione in toto come un problema, ma non lo e' affatto! Il problema e' altrove.
Il rischio non e' emigratorio, ma e' principalmente il rischio di emarginazione sociale. L'emigrazione non c'entra nulla, quello che e' importante sono le politiche di integrazione di chi resta nel notro paese.

Chiaro e' che se domani concedessimo visti di ogni tipo senza una qualche regola, sarebbe un disastro per tutti. Ma per stabilire queste regole e' bene tenere in mente alcuni concetti fondamentali.

Cio' che si deve evitare e' il nascere di condizioni sociali di degrado, che portano inevitabilemente al malcontento di tutti. Parigi insegna.
Il malcontento pero' nasce anche quando si nega un diritto, come quello appunto spostarsi, di ottenere un visto per un altro paese. Diritto che da noi e' negato per legge. Solo perche' non si e' studiato un modo chiaro ed oggettivo per selezionare la gente in ingresso. E non sarebbe poi cosi' difficile scrivere una legge che non cozzi con la costituzione italiana e che stabilisca una volta per tutte che ottenere il visto e' un diritto e che basta seguire una determinata procedura ed avere determinati requisiti per ottenerlo. E invece no. L'impiegato dello sportello dell'ufficio visti diventa un giudice, senza averne titolo. Per di piu' il suo e' un processo alle intenzioni, sempre che non abbia egli stesso secondi fini.

Ora l'unica speranza e' che chi arrivera' al governo il prossimo anno, si renda conto di questi errori e si adoperi per correggerli.
In francia penso se ne siano ormai accorti.

#26 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 messaggi
  • Iscritto il: 31-agosto 05

Inviato 13 novembre 2005 - 22:01

Un saluto a tutti.

Intervengo solo per un paio di considerazioni ... "volanti"!!!

Il Consolato italiano a Lima non presenta solo il problema dei visti turistici (che, volendo, potrebbe anche essere comprensibile), ma in particolare presenta il problema degli appuntamenti per le pratiche di cittadinanza italiana dei discendenti di italiani emigrati. L'anno passato su un forum, di cui non ricordo bene il nome (!!!???), si parlava di appuntamenti dati per il ... 2014!!!

Anche io pensavo una volta che si potessero ragionevolmente porre limiti alla libera circolazione delle persone nel mondo. Ora ho mutato orientamento e sono del parere che le persone devono essere libere di muoversi mel mondo così come le merci!!! Certo, una siffatta liberazione provocherebbe problemi di difficile soluzione e gestione, ma questa è sicuramente la tendenza del secolo che viviamo.

Un saluto a tutti,

#27 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 13 novembre 2005 - 22:27

Un saluto a tutti.

Intervengo solo per un paio di considerazioni ... "volanti"!!!

Il Consolato italiano a Lima non presenta solo il problema dei visti turistici (che, volendo, potrebbe anche essere comprensibile), ma in particolare presenta il problema degli appuntamenti per le pratiche di cittadinanza italiana dei discendenti di italiani emigrati. L'anno passato su un forum, di cui non ricordo bene il nome (!!!???), si parlava di appuntamenti dati per il ... 2014!!!

Anche io pensavo una volta che si potessero ragionevolmente porre limiti alla libera circolazione delle persone nel mondo. Ora ho mutato orientamento e sono del parere che le persone devono essere libere di muoversi mel mondo così come le merci!!! Certo, una siffatta liberazione provocherebbe problemi di difficile soluzione e gestione, ma questa è sicuramente la tendenza del secolo che viviamo.

Un saluto a tutti,



Amedeo, sicuramente non ho la conoscenza e le capacità per capire fino in fondo cosa accadrebbe se si applicasse la "libera circolazione"delle persone.
ma .... questo sarebbe il mondo dove io vorrei vivere :smiley31:


[color=#FF0000]

#28 Guest_XCXC_*

Guest_XCXC_*

  • Iscritto il: --

Inviato 13 novembre 2005 - 23:03

Tanto per par-condicio ho visto un reportage sulla prostituzione in appartamenti a Milano dove i criminali sfruttatori sono albanesi e peruviani!
Uno dei tanti motivi, forse, del perche' non vengono rilasciati visti turistici!

#29 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 13 novembre 2005 - 23:17

...Anche io pensavo una volta che si potessero ragionevolmente porre limiti alla libera circolazione delle persone nel mondo. Ora ho mutato orientamento e sono del parere che le persone devono essere libere di muoversi mel mondo così come le merci!!! Certo, una siffatta liberazione provocherebbe problemi di difficile soluzione e gestione, ma questa è sicuramente la tendenza del secolo che viviamo.
...


Allora è il caso di trovare prima una soluzione.

#30 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 14 novembre 2005 - 00:46

Allora è il caso di trovare prima una soluzione.


Credo che teoricamente il discorso sia semplice: occorre consentire la permanenza in uno stato nel lungo periodo solo a determinate condizioni, quindi fare in modo che queste vengano rispettare e le violazioni sanzionate.

La scelta e la calibrazione del sistema nella pratica no credo sia affatto semplice. C'e' pero' gente profumatamente pagata per farlo.

Ma bisogna prima di tutto buttare a mare i principi che hanno guidato la normativa sull'argomento.

#31 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 14 novembre 2005 - 01:11

Tanto per par-condicio ho visto un reportage sulla prostituzione in appartamenti a Milano dove i criminali sfruttatori sono albanesi e peruviani!
Uno dei tanti motivi, forse, del perche' non vengono rilasciati visti turistici!




e...loro sono riusciti ad arrivare.... la strada la trovano sempre!!
E' la gente "normale" che deve subire sempre e pagare per colpe non commesse

#32 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 14 novembre 2005 - 01:25

e...loro sono riusciti ad arrivare.... la strada la trovano sempre!!
E' la gente "normale" che deve subire sempre e pagare per colpe non commesse



Chiaro, sono sempre tutti presunti colpevoli. Mentre i veri delinquenti in italia ci arrivano sempre e comunque.
Alla faccia di una legislazione tra le piu' discriminatorie.
Giusto per farci ridere dietro.
Non per niente siamo italiani, spaghetti, pizza e mandolino.

#33 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 14 novembre 2005 - 09:51

Allora è il caso di trovare prima una soluzione.

Credo che teoricamente il discorso sia semplice: occorre consentire la permanenza in uno stato nel lungo periodo solo a determinate condizioni, quindi fare in modo che queste vengano rispettare e le violazioni sanzionate.

Eh, almeno fosse così! Quello che scrivi è quello che si propone qualsiasi legge sull'immigrazione, Bossi-Fini compresa.
Dal recente rapporto Caritas risulta che gl'irregolari sono più quelli che permangono sul territori alla scadenza del PdS che quelli che entrano clandestinamente.

La scelta e la calibrazione del sistema nella pratica no credo sia affatto semplice. C'e' pero' gente profumatamente pagata per farlo.

Ecco, appunto, non è affatto semplice.

Ma bisogna prima di tutto buttare a mare i principi che hanno guidato la normativa sull'argomento.

Pur ritenendo carente l'attuale legge sull'immigrazione, non è tanto la legge che provoca problemi, ma, come hai potuto leggere precedentemente, sono le disposizioni ministeriali che però non sono legge.

#34 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 14 novembre 2005 - 11:46

Il discorso e' sempre quello:

l'extracomunitario viene considerato un criminale fino a prova contraria.

E' un approccio molto diffuso in politica, ormai assorbito dalle autorita' consolari.


MA NON è assolutamente vero! Il problema è un altro; mi spieghi come può vivere senza alvoro un extracomunitario in Italia ( questo non c'entra con tutte le altre osservazioni giuste che avete scritto!)

#35 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 14 novembre 2005 - 11:54

Eh, almeno fosse così! Quello che scrivi è quello che si propone qualsiasi legge sull'immigrazione, Bossi-Fini compresa.


Su questo non sono d'accordo. Le nostre leggi non solo limitano gli ingressi, ma forniscono gli strumenti per rifiutare l'accesso al nostro territorio senza una precisa ragione e senza valutare molti aspetti importanti. In altre parole cerca di risolvere il problema all'origine, impedendo l'accesso a piu' gente possibile, senza fornire dei parametri per la selezione e non predisponendo strumenti di controllo adeguati.
Senza contare poi che il visto, come principio, non viene considerato un diritto. Il che e' un grave errore.

Dal recente rapporto Caritas risulta che gl'irregolari sono più quelli che permangono sul territori alla scadenza del PdS che quelli che entrano clandestinamente.


E' chiaro, l'immigrazione clandestina e' limitata ai paesi limitrofi. E con le risorse impiegate per i controlli, ma soprattutto grazie al progressivo miglioramento della situazione di questi paesi, si e' ridotto notevolmente il fenomeno. C'e' poi anche da dire che i "criminali" se non sono gia' arrivati tutti, sono comunque in grado di farlo in ogni momento. Resta la brava gente che cerca nel nostro paese solo delle condizioni migliori di vita, sfruttata dalla criminalita' che e' in grado di aggirare legge e controlli e far arrivare la gente legalmente. In barba ad una legge che punisce solo gli onesti.

Ecco, appunto, non è affatto semplice.
Pur ritenendo carente l'attuale legge sull'immigrazione, non è tanto la legge che provoca problemi, ma, come hai potuto leggere precedentemente, sono le disposizioni ministeriali che però non sono legge.


Anche questo e' vero, ma e' la legge che consente questa "elasticita". Invece di dare piu' potere alle ambasciate, che si dia piu' potere alla polizia locale e a quella di frontiera, attraverso leggi che consentano l'espulsione immediata di chi compie atti illeciti o che risulti gia' segnalato, impedendone poi il rietro per un certo periodo. Ormai le risorse impiegate per i controlli dei clandestini sono eccessive e vanno ridimensionate (come del resto si sta gia' facendo), ma reimpiegate altrove.
E cerchiamo anche di risolvere quel casino che sono i permessi di soggiorno che, come tutto il resto, mettono in difficolta' solo gli onesti con disagi continui, aggravati dal comportamento (che deriva da una cultura discriminatoria diffusa) del personale che si occupa di queste cose.

#36 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 14 novembre 2005 - 12:24

MA NON è assolutamente vero! Il problema è un altro; mi spieghi come può vivere senza alvoro un extracomunitario in Italia ( questo non c'entra con tutte le altre osservazioni giuste che avete scritto!)


Non capisco cosa centri questo con quanto ho detto.
L'extracomunitario, e cioe' chi non appartiene alla comunita' europea, puo' venire in italia per turismo, magari ospite di amici. O per 3000 altri motivi, come del resto previsto dai vari tipi di visto.
Tu quando vai in un paese straniero come fai a starci per un certo periodo? Ti devi necessariamente trovare un lavoro? Direi proprio di no.

Ci sono poi quelli che, come un mio amico, attraverso la rendita di proprieta' in italia, vive senza lavorare in paesi esteri. Questi sono casi particolari cmq :)

#37 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 14 novembre 2005 - 13:41

Su questo non sono d'accordo. Le nostre leggi non solo limitano gli ingressi, ma forniscono gli strumenti per rifiutare l'accesso al nostro territorio senza una precisa ragione e senza valutare molti aspetti importanti. In altre parole cerca di risolvere il problema all'origine, impedendo l'accesso a piu' gente possibile, senza fornire dei parametri per la selezione e non predisponendo strumenti di controllo adeguati.
Senza contare poi che il visto, come principio, non viene considerato un diritto. Il che e' un grave errore.

Ma è la legge o sono le disposizioni (arbitrarie) di un ministero o ambasciata?
Personalmente propendo per il secondo caso.
La legge è brutta fin che vuoi, ma non mi risulta che sia la legge che non prevede il rilascio di visti turistici.

Invece di dare piu' potere alle ambasciate, che si dia piu' potere alla polizia locale e a quella di frontiera, attraverso leggi che consentano l'espulsione immediata di chi compie atti illeciti o che risulti gia' segnalato, impedendone poi il rietro per un certo periodo. Ormai le risorse impiegate per i controlli dei clandestini sono eccessive e vanno ridimensionate (come del resto si sta gia' facendo), ma reimpiegate altrove.

Beh, a me non sembra una bella idea fare arrivare qualcuno da lontano e poi alla frontiera rispedirlo indietro. Che lo sappia fin dall'inizio.

#38 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 14 novembre 2005 - 13:53

Ma è la legge o sono le disposizioni (arbitrarie) di un ministero o ambasciata?
Personalmente propendo per il secondo caso.
La legge è brutta fin che vuoi, ma non mi risulta che sia la legge che non prevede il rilascio di visti turistici.


La legge consente che i visti turistici vengano negati senza addurre motivazioni. E' la legge che non ha posto rimedio alla assurda interpretazione che se ne fa.
Ed e' sempre la legge che non stabilisce parametri certi ed oggettivi per il rilascio di visti. Ed e' sempre la legge che si basa sul principio di legittimo interesse e non di diritto per cio' che riguarda il visto.

Beh, a me non sembra una bella idea fare arrivare qualcuno da lontano e poi alla frontiera rispedirlo indietro. Che lo sappia fin dall'inizio.


E chi ha mai detto questo. Le ambasciate si devono limitare ad applicare la legge. Non possono e non devono diventare dei giudici o dei legislatori. Devono occuparsi di far rispettare le norme che regolano il rilascio dei visti.
E' compito delle forze dell'ordine italiane accertare gli eventuali reati commessi e prendere provvedimenti in tal senso. Sempre che gli si diano gli strumenti per farlo.

#39 Guest_ginopilotino_*

Guest_ginopilotino_*

  • Iscritto il: --

Inviato 15 novembre 2005 - 12:26

Ecco una chicca trovata sul sito dell'ambasciata di Spagna a Lima.

¿ES PRECISO FORMAR COLA DESDE LA MADRUGADA PARA OBTENER UN TICKET DE CITA?

NO. PARA LOS VISADOS DE TURISMO, VISITA FAMILIAR, NEGOCIOS, ESTUDIOS O VISITA MÉDICA BASTA CON SITUARSE EN LA COLA A LAS 8:30 am. TODOS LOS QUE ESTAN EN LA COLA A ESTA HORA RECIBIRÁN SU TICKET DE CITA.

Che per chi non conosce lo spagnolo traduco un po' a occhio:

"E' giusto mettersi in coda prima dell'alba per ottenere un appuntamento?

No, per il visto turistico, familiare, di lavoro, di studio o visita medica basta mettersi in coda alle 8:30am. Tutti quelli che stanno in coda a quell'ora riceveranno il loro appuntamento"

Notevole direi. L'ambasciata italiana non concede appuntamenti manco a pregarli e questi lo danno a tutti quelli che si mettono in fila?
Comincio a convincermi che siamo davvero i piu' fessi d'europa. Perche'? Perche' chi ha il visto turistico per la spagna puo' tranquillamente venirsene in italia. Complimenti ai nostri legislatori, alle nostre ambasciate e agli ingenui sforzi del nostro ministero di controllare gli ingressi nel nostro paese attraverso una politica inutilmente discriminatoria.
Un po' come il bambino che con le mani vuole fermare le onde del mare.