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Pamint Moldovenesc


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150 replies to this topic

#41 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 20 November 2007 - 07:18

votare non basta...i giovani moldavi hanno bisogno di cultura economica e di fare la gavetta lavorando a casa loro. La povertà economica è dovuta alla mancanza di quelle abilità lavorative che alimentano e costruiscono il tessuto economico di un paese.
Detto in soldoni? naturalmente con le dovute eccezioni, i giovani moldavi non sanno fare un fico secco come i giovani italiani di oggi, con la differenza che non sono figli di papà...o diciamo che lo sono ormai anche loro perche' hanno tutti un genitore all'estero che lavora al posto loro, in attesa di emigrare...ma a differenza dei loro padri, anzi meglio dire madri, non in cerca dei soldi per campare una famiglia, ma del soldo facile con cui campare "all' occidentale"...


La situazione dei giovani moldavi è stata più volte dibattuta su Moldweb. Le cose che dici sono certamente vere però sarebbe bene non esageare con il pessimismo, non dare tutto per irrimediabilmente scontato.
Certo la gran parte degli adolescenti sono condizionati dalla classica nota situazione..." genitore emigrato che invia denaro" e, per una naturale comprensibile deduzione, l'adolescente è indotto a pensare..." chi me lo fa fare a studiare e sgobbare quando ogni mese ricevo i soldini da mia madre".
E' una deriva pericolosa che non lascia ben sperare per il futuro dei giovani moldavi.
Però io ho visto anche tanti giovani che si sforzano di lavorare e studiare, ho visto tanti giovani che lavorano nei bar, nei negozi, a poche centinaia di lei al mese, ho visto tanti giovani in fila per iscriversi all'università, molti giovani che si iscrivono a università straniere.
Io guardo con molto interesse a questi ultimi, io credo che siano la parte sana del paese, quelli che "vogliono fare nonostante tutto", il nucleo da cui ripartirà la Moldova moderna.
Non mi abbandonerei a pessimismi esagerati, i giovani accendono nella società moldava quella fiammella di speranza che si intravede alla fine del tunnel, mentre gli altri sono stati travolti dal pessimismo e dal caratteristico fatalismo slavo, i giovani tengono accesa quella fiammella, mentre gli altri hanno arredato il tunnel per viverci autocommiserandosi, i giovani sono in marcia verso quella fiammella.

#42 diego

diego

    Advanced Member


  • 478 posts
  • Joined: 10-November 06

Posted 20 November 2007 - 09:03

Credo che anche molti giovani moldavi, come quelli di tutto il mondo, conservino nel loro cuore un fondo di idealismo e che desiderino esporre le loro idee per cambiare le cose.
Un saggio ha detto che i giovani sono persone che desiderano il dialogo ma con le quali è impossibile dialogare, ed in parte aveva ragione.
Anche noi, vecchi marpioni, più o meno delusi da politica e dai politici, credo che in giovinezza abbiamo alimentato la sacra fiamma dell'ideale più o meno allo stesso modo anche se, magari, da posizioni diverse.
Se è giusto non vezzeggiarli, questi giovani, è altrettanto giusto,secondo me, non deriderli,denigrarli e metterli all'angolo: non ci faremmo una gran bella figura neppure noi!
Probabilmente, dovremmo cercare di incanalare in senso positivo, un fiume magmatico di energie, ambizioni, idee vaccinandolo dal morbo delle ideologie che, cari Nikita e Rick, secondo me permangono nella mentalità delle persone anche a decenni dalla caduta di un regime.

#43 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 09:24

Credo che anche molti giovani moldavi, come quelli di tutto il mondo, conservino nel loro cuore un fondo di idealismo e che desiderino esporre le loro idee per cambiare le cose.
Un saggio ha detto che i giovani sono persone che desiderano il dialogo ma con le quali è impossibile dialogare, ed in parte aveva ragione.
Anche noi, vecchi marpioni, più o meno delusi da politica e dai politici, credo che in giovinezza abbiamo alimentato la sacra fiamma dell'ideale più o meno allo stesso modo anche se, magari, da posizioni diverse.
Se è giusto non vezzeggiarli, questi giovani, è altrettanto giusto,secondo me, non deriderli,denigrarli e metterli all'angolo: non ci faremmo una gran bella figura neppure noi!
Probabilmente, dovremmo cercare di incanalare in senso positivo, un fiume magmatico di energie, ambizioni, idee vaccinandolo dal morbo delle ideologie che, cari Nikita e Rick, secondo me permangono nella mentalità delle persone anche a decenni dalla caduta di un regime.

:smiley32: :smiley32: :smiley32:

#44 alexutzu

alexutzu

    Member


  • 53 posts
  • Joined: 13-November 07

Posted 20 November 2007 - 10:37

votare non basta...i giovani moldavi hanno bisogno di cultura economica e di fare la gavetta lavorando a casa loro. La povertà economica è dovuta alla mancanza di quelle abilità lavorative che alimentano e costruiscono il tessuto economico di un paese.
Detto in soldoni? naturalmente con le dovute eccezioni, i giovani moldavi non sanno fare un fico secco come i giovani italiani di oggi, con la differenza che non sono figli di papà...o diciamo che lo sono ormai anche loro perche' hanno tutti un genitore all'estero che lavora al posto loro, in attesa di emigrare...ma a differenza dei loro padri, anzi meglio dire madri, non in cerca dei soldi per campare una famiglia, ma del soldo facile con cui campare "all' occidentale"...

Ma Dio come vi permettete vi di parlare dei giovani ,,moldavi,, di loro mentalita, di cosa fanno loro, sono diversi giovani che pensano diverso, come in italia, come in tutto il mondo io non posso permettermi di parlare dei giovani italiani, perche sono in italia solo da 2 mese, e quando saro da 5 anni non mi permetero, perche io non sono in grado di giudicare un alto popolo, mai voi non rispettate il popolo romeno che abita in questo ,,paese,, fatto da Russia chiamato ,,Moldova,,.Questo Rick, italiano ,,russofono,, che abita in Transistria e ha paura che quando Moldova si reunira con Romania quelli con la sua mentalita non saranno di piu in ,,Romania Mare,, , e possibile che a paura che la sua ,,bella,, Transnistria dove un litro di benzina costa 60 centesimi e lui con i soldi fatti in Italia puo abitare leggermente perche tutto costa poco, lui ha paura che dopo sara costretto ritornare, opurre di abitare in Transnistria come in Unione Europea. Italiani vengono in Moldova, non rispettono popolo romeno, fanno affari prosperi e hanno paura che dopo che Moldova sara insieme con UE e con Romania i loro affari non prosperano mai. Come ho detto, non parlate di storia, non parlate di politica, non parlate dei giovani, perche queste sono cose che voi non conoscete, parlate de cose che conoscete!!!

#45 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 12:37

..dove sono gli atri studenti che hanno le tue idee? Ai "joc de noroc"?

..e per te Nikita!
Iulian Fruntaşu:„Avem ambiţia de a reinventa domeniul politic în Moldova”
Citiţi în continuare un interviu cu Iulian Fruntaşu, scriitor, director al Programelor de Integrare Europeană la Fundaţia Soros Moldova şi, mai recent, membru al grupului de iniţiativă de creare a Partidului Liberal Democrat (PLD), pentru a afla care ar fi în opinia expertului contribuţia cea mai mare pe care ar putea-o aduce Vladimir Voronin la democratizarea statului, cum percep guvernanţii obligaţiile asumate prin implementarea Planului de Acţiuni UE-RM şi ce ar trebui să înţeleagă clasa politică de la Chişinău.

- Domnule Fruntaşu, ştim că aţi monitorizat modul de implementare a Planului de Acţiuni UE-RM. Care sunt cele mai importante concluzii pe care aţi reuşit să le trageţi din aceste monitorizări?
Concluzii ar fi multe, dar cred că o observaţie generală este faptul că guvernarea manifestă o atitudine autentică în ce priveşte aderarea la valorile democratice europene şi încearcă să trateze relaţiile cu UE, dar şi cu cetăţenii proprii în spiritul planurilor cincinale sovietice, când rapoartele erau mai importante decât situaţia de facto. 

- În ce măsura guvernanţii ţin cont de rapoartele de monitorizare pe care le elaborează experţii?
Experţii, atât cei cu care lucrăm direct, cât şi cei pe care îi susţinem financiar, sunt implicaţi în permanenţă într-un proces de monitorizare şi de elaborare a recomandărilor. Măsura în care guvernanţii ţin cont de cele menţionate de experţi în varii rapoarte ţine de bunul lor simţ şi de profesionalism. Din păcate, ne confruntăm cu un deficit acut în ambele sensuri. Chiar dacă la nivelul mediu al funcţionarilor se poate observa, într-un cadru informal, o înţelegere corectă a faptelor, aceştia nu pot genera o presiune cumulativă asupra stilului de guvernare, care este unul arbitrar şi lipsit de coerenţă profesională. Nu mai vorbesc de politica dezastruoasă de cadre, unde nu meritocraţia guvernează, ci traficul de influenţă.
În situaţia când avem un gen de Ayotalla în fruntea statului şi Ayotalla mai mici în fruntea multor ministere, bineînţeles, apare întrebarea dacă studiile de monitorizare mai au un rost. Însă, cred că nici funcţionarii noştri nu se pot sustrage presiunii argumentelor raţionale, iar pe de altă parte, europenii obţin surse independente de informare, ceea ce este la fel de important.

- Cum comentaţi recentele ameninţări la adresa României lansate de preşedintele Voronin în cadrul interviului de la postul de radio "Europa Liberă"?
Tot ce vine din partea preşedintelui Voronin trebuie să fie tratat cu circumspecţie şi cred că foarte mulţi parteneri, inclusiv ruşi, apropo, nu percep declaraţiile acestuia drept responsabile şi autentice. Pe parcursul mandatului său, dl Voronin şi-a schimbat poziţia de atâtea ori, încât nu mai ştii ce să crezi. Adevărat, nu îşi schimbă punctul de vedere doar proştii şi morţii, însă nici chiar de atâtea ori şi nu la un asemenea nivel, că e ridicol. În ce priveşte România, preşedintele Voronin îşi exteriorizează demonii de inferioritate şi de o incapacitate crasă de a contribui la edificarea unei statalităţi prospere şi democratice. Atunci, bineînţeles, va căuta duşmani interni şi externi, că doar nu îşi va prezenta demisia, nu? Deşi aceasta ar fi contribuţia sa cea mai mare la democratizarea ţării.
Într-un context mai general, însă, clasa politică de la Chişinău, actuală sau mai degrabă cea viitoare, ar trebui să înţeleagă că loialitatea faţă de stat se câştigă, nu se impune. Loialitatea se câştigă prin politici inclusive care oferă cetăţeanului şansa de a avea o viaţă liberă de constrângeri şi una prosperă. Cetăţenia română este văzută de foarte mulţi dintre oamenii noştri drept o poliţă suplimentară de asigurare şi nu văd nimic rău într-un asemenea mod utilitar de a vedea lucrurile. Însă, actualilor guvernanţi ar trebui să le amintim de succesiunea faptelor - doar ca urmare a falimentului continuu de care dă dovadă R. Moldova din cauza incapacităţii lor, cetăţenii se orientează spre alte surse de loialitate, nu invers. Deşi îmi dau seama că există mereu tentaţia aceasta de a trişa, inversând lucrurile.

- Rezultatele ultimului Barometru socio-politic arată că încrederea populaţiei faţă de şeful statului şi majoritatea liderilor politici a scăzut considerabil. Este acesta un semn că oamenii s-au săturat de vechea clasă politică şi aşteaptă una nouă?
Oamenii, într-adevăr, sunt obosiţi de perpetuarea acestei stări de incertitudine social-politică şi economică, determinată de rezultatele slabe ale unei elite politice măcinate de corupţie, trafic de influenţă şi interese de grup. Nu ştiu dacă această oboseală înseamnă automat aşteptări noi, mulţi sunt decepţionaţi de clasa politică la modul general, considerându-i pe politicieni un rău natural, de care nu poţi scăpa, după cum nu poţi scăpa de secetă sau inundaţii. Datorită incapacităţii guvernărilor care s-au succedat în perioada post-sovietică, oamenii au ajuns să considere politicul un fenomen natural extrem, lucru foarte trist, de altfel, pentru societatea noastră.
- În ce măsură ar putea PLD, al cărui membru fondator sunteţi, răspunde aşteptărilor populaţiei?
Avem ambiţia, în primul rând, de a reinventa domeniul politic în Moldova, de a oferi o speranţă cetăţeanului că opinia lui contează, că nemulţumirile şi propunerile lui sunt luate în consideraţie. Avem nevoia stringentă de a resuscita încrederea oamenilor că pot schimba în mod democratic forţele politice care îi conduc prost. Până la urmă, este extrem de importantă această convingere că suntem propriii noştri stăpâni şi nu am oferit nimănui dreptul să ne calce libertatea în picioare.
În al doilea rând, avem cunoştinţele şi experienţa necesare pentru elaborarea politicilor publice care să reducă decalajul economic, politic şi social între R. Moldova şi statele occidentale. Am mai spus-o şi cu alte ocazii, migranţii moldoveni tind să câştige tot atât cât localnicii din ţările respective şi nici o diferenţă în capitalul uman nu poate explica creşterea salariului primit de migranţi într-o ţară mai productivă. Deci, problema majoră o reprezintă politicile economice şi instituţiile, care trebuie să fie reformate prin consolidarea culturii personale şi edificarea culturii civice, care reprezintă un bun public. Aceasta deoarece raţionalitatea individuală existentă la moldoveni nu a generat deocamdată o cooperare socială complexă, proprie societăţilor occidentale.    
- Care ar fi principiile de care s-ar conduce PLD în ceea ce priveşte politica externă a statului şi rezolvarea conflictului transnistrean, în cazul în care ar ajunge la guvernare?
R. Moldova are nevoie de ambiţii mai mari în ce priveşte integrarea europeană, dar axate pe implementarea unor activităţi concrete, nu prin solicitări exagerate şi supărăcioase de a ne acorda statut de membru asociat, regim liberalizat de călătorii etc. Sunt atâtea domenii unde putem excela, nu trebuie să mergem în capitalele europene cu mâinile goale, lamentându-ne că UE aplică standarde duble faţă de ţări diferite. În pofida teoriei, abordările diferenţiate reprezintă o trăsătură inerentă a relaţiilor internaţionale şi toţi anii aceştia diplomaţia noastră a trebuit să înveţe atâta lucru. Nimeni nu ne încurcă, de exemplu, să oferim bazele de date referitor la înmatricularea maşinilor, amprente, criminali etc. şi chiar bazele de date referitor la deţinătorii de paşapoarte către statele-membre ale UE, să avem o cooperare poliţienească şi de grăniceri eficientă, solicitând mai târziu, în acest context, un regim liberalizat de călătorii.
Deci, profesionalismul şi aderarea autentică la normele europene ar fi unele dintre principiile fundamentale ale politicii externe gestionate de PLD. Acestea sunt valabile şi pentru reglementarea conflictului transnistrean, unde este necesară o implicare mai activă a europenilor prin extinderea treptată a mandatului EUBAM, includerea problemei pe agenda bilaterală UE – Federaţia Rusă şi eventual amplasarea unui contingent de poliţie UE, care să asigure securitatea şi stabilitatea în regiunea respectivă.

- Cunoscând paşii făcuţi deja de R. Moldova în procesul de aderare la UE, cum credeţi de cât timp ar avea nevoie statul nostru pentru a se integra în UE, dacă comuniştii ar pleca de la guvernare?
Plecarea comuniştilor în 2009 nu va însemna aderarea automată la UE. Chiar după moartea lui Franco în 1975 Spania a aderat la Comunităţile Europene abia în 1986, aceasta în condiţii când nu exista actuala „oboseală” a extinderii. Trebuie să demonstrăm în primul rând nouă înşine că reprezentăm o ţară europeană, prosperă şi democratică prin intermediul reformelor pe care le implementăm, iar recunoaşterea acestor rezultate, vă asigur, nu va întârzia din partea europenilor.
- Vă mulţumim!

#46 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 20 November 2007 - 14:11

votare non basta...i giovani moldavi hanno bisogno di cultura economica e di fare la gavetta lavorando a casa loro. La povertà economica è dovuta alla mancanza di quelle abilità lavorative che alimentano e costruiscono il tessuto economico di un paese.


L'inesorabile declino economico Moldavo

inizia quando attorno al periodo dell'indipendenza

dalla Moldova se ne va un autentico esercito di "Spezialist"

(così li chiamavano all'epoca)

ovvero

quei tecnici e specialisti che venivano inviati ai confini dell'impero

per garantire l'apporto delle "conoscenze".


Conoscenze di cui la MD è tutt’ora carente .



Quanti elettricisti , falegnami , tecnici , periti avete consosciuto in MD ?

Ben pochi , ne sono sicuro ,

e sulle capacità di quei pochi ci sarebbe da discutere .


In compenso

ci sono un sacco di laureati ,

con in mano pezzi di carta dallo scarso valore già in MD .

Edited by Rick, 20 November 2007 - 14:21.


#47 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 14:46

Quanti elettricisti , falegnami , tecnici , periti avete consosciuto in MD ?

Ben pochi , ne sono sicuro ,

e sulle capacità di quei pochi ci sarebbe da discutere .
In compenso

ci sono un sacco di laureati ,

con in mano pezzi di carta dallo scarso valore già in MD .

mammamia...ma quando dici MD, cosa intendi la Transnistria?
in più, sta attento che pure in Transnistria ci sono molte persone ben preparate..però sfruttate e non considerate specialmente e in modo evidente, ma questo discorso vale un pò dapertutto..

non solo, questa tua sicurezza da dove arriva?..sono i tuoi incubi notturni o stronzzate che leggi "un pò dapertutto"?

#48 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 20 November 2007 - 15:16

mammamia...ma quando dici MD, cosa intendi la Transnistria?

Che domanda stupida .
per te MD e PMR non sono la stessa cosa ?


non solo, questa tua sicurezza da dove arriva?..sono i tuoi incubi notturni o stronzzate che leggi "un pò dapertutto"?

Conosco la MD , forse anche meglio di un Ucraino trapiantato in Ita .

stronzzate


Come sempre , pochi argomenti e molto turpiloquio .

#49 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 15:30

Che domanda stupida .
per te MD e PMR non sono la stessa cosa ?

:hmm: ..bel pensiero, però a malincuore e purtroppo oggi non è così..ne hai bisogno anche delle spiegazioni?
Prova chiedere un po ai tuoi concittadini,visto che tu non c'hai mai messo il piede in PMR.

Conosco la MD , forse anche meglio di un Ucraino trapiantato in Ita .

:lol3: ...come sempre non hai capito un tubo, e fai le tue considerazioni in base ai tuoi sogni, però non fa nulla..
..anzi ti devo ringarziare :smiley31:

Edited by vale, 20 November 2007 - 15:34.


#50 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 20 November 2007 - 15:58

Ma un concetto , anche uno solo ,
semplice semplice , riesci ad esprimerlo ?

#51 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 16:02

Ma un concetto , anche uno solo ,
semplice semplice , riesci ad esprimerlo ?

no Rick, non riesco
anche perché osservo che me lo stai chiedendo mentre stai rileggendo i tuoi post

#52 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 20 November 2007 - 16:20

Se è giusto non vezzeggiarli, questi giovani, è altrettanto giusto,secondo me, non deriderli,denigrarli e metterli all'angolo: non ci faremmo una gran bella figura neppure noi!
Probabilmente, dovremmo cercare di incanalare in senso positivo, un fiume magmatico di energie, ambizioni, idee vaccinandolo dal morbo delle ideologie che, cari Nikita e Rick, secondo me permangono nella mentalità delle persone anche a decenni dalla caduta di un regime.


Diego , il tuo ragionamento è perfettamente condivisibile ,

ed ancor più lo è la conclusione .

Il morbo delle ideologie che …. permangono nella mentalità delle persone anche a decenni dalla caduta di un regime.


Quello che lascia perplessi me e penso anche Nikita ,

è proprio il verificare come questi ragazzi non trovino altra ideologia

se non quella che nasce dal passato ,

che postula una contrapposizione etnica in realtà inesistente ,

che avanza sulla base di rivendicazioni storiche pretestuose

e rivalse socio/economiche interetniche .


Questi ragazzi
vivono nell’odio molto + di quanto lo facciano i loro genitori ,

genitori che avrebbero maggior ragioni per odiare .

ed al contrario

sempre + spesso vivono nella nostalgia di ciò che fu

Un autentico paradosso !

Giovani che ascolti e sembra che abbiano vissuto personalmente ogni tragedia ,
tutte le tragedie del Comunismo

Ragazzi che dovrebbero essere il futuro della MD ,
ed invece si ostinano a rivangare in un passato che non gli appartiene
da cui sono capaci di estrarre solo odio ed incomprensione .

La loro cultura postula la negazione della cultura altrui ,
quando non arriva a negare l’esistenza stessa “dell’altrui” .

Sono basi su cui non è possibile costruire nessun futuro ,
è una strada sbagliata che percorrono seguendo alcuni pifferai magici .
che invece di guardare al futuro continuano a vivere nel passato .

Edited by Rick, 20 November 2007 - 16:30.


#53 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 20 November 2007 - 16:28

Come ho detto, non parlate di storia, non parlate di politica, non parlate dei giovani, perche queste sono cose che voi non conoscete, parlate de cose che conoscete!!!


E si , tu invece vedo che le conosci alla perfezione !

Al punto che IGNORI ,
il fatto che , negli accordi di cessate il fuoco tra PMR e MD ,
è stato riconosciuto dal presidente della MD il diritto di secessione della PMR
nel caso in cui la MD si dovesse unire alla Romania !

Quindi , nel caso si dovesse realizzare la tua

,,Romania Mare,,



La PMR ne avrebbe un gran beneficio ,
caro il mio IGNORANTE

Edited by Rick, 20 November 2007 - 16:29.


#54 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 16:36

Diego , il tuo ragionamento è perfettamente condivisibile ,


Questi ragazzi
vivono nell’odio molto + di quanto lo facciano i loro genitori ,

genitori che avrebbero maggior ragioni per odiare .

ed al contrario

sempre + spesso vivono nella nostalgia di ciò che fu

Un autentico paradosso !

Giovani che ascolti e sembra che abbiano vissuto personalmente ogni tragedia ,
tutte le tragedie del Comunismo

Ragazzi che dovrebbero essere il futuro della MD ,
ed invece si ostinano a rivangare in un passato che non gli appartiene
da cui sono capaci di estrarre solo odio ed incomprensione .

La loro cultura postula la negazione della cultura altrui ,
quando non arriva a negare l’esistenza stessa “dell’altrui” .

Sono basi su cui non è possibile costruire nessun futuro ,
è una strada sbagliata che percorrono seguendo alcuni pifferai magici .
ed invece di guardare al futuro continuano a vivere nel passato .

:eek:
Caro Diego!
Per favore, rispondegli tu a costui, visto che ne fai più presa e Dio ha voluto che tu non facessi parte di questa orda di giovani moldavi, che non fanno altro che battere e ribattere e questo porraccio si è visto esaurire i propri poteri e argomenti.
Davvero aiutaci e dacci una mano!
grazie :smiley31:

Edited by vale, 20 November 2007 - 16:37.


#55 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 20 November 2007 - 16:40

Ma Dio come vi permettete vi di parlare dei giovani ,,moldavi,, di loro mentalita, di cosa fanno loro, sono diversi giovani che pensano diverso, come in italia, come in tutto il mondo io non posso permettermi di parlare dei giovani italiani, perche sono in italia solo da 2 mese, e quando saro da 5 anni non mi permetero, perche io non sono in grado di giudicare un alto popolo...

Mio Dio che squallore! Chi ti ha detto che tu non puoi "giudicare" un'altro popolo? Non devi "giudicare", puoi esprimere la tua opinione, le tue impressioni liberamente.
Davvero uno squallore! Voi siete i giovani moldavi? Con queste idee?
Esprimi le tue idee, anche se sei in Italia da due mesi! Tutti possono parlare di tutto. Ognuno è libero di dire e pensare ciò che vuole.
Io mi "permetto" di parlare dei giovani moldavi, ho tutti i sensi che funzionano ed ho anche, di conseguenza, il cervello in grado di fare connessioni neuroniche. Questo mi autorizza a parlare dei giovani moldavi? :lol3:


mai voi non rispettate il popolo romeno che abita in questo ,,paese,, fatto da Russia chiamato ,,Moldova,,

La Moldova è abitata da moldavi... e da qualche ragazzo con idee confuse!


...e ha paura che quando Moldova si reunira con Romania...

Ahhh...ecco, bravo! Tutte qui le tue aspirazioni di giovane moldavo? Ti accontenti di poco.

... Italiani vengono in Moldova, non rispettono popolo romeno...

Gli italiani vengono in Moldova convinti di aver a che fare con i... moldavi! :lol3:

Come ho detto, non parlate di storia, non parlate di politica, non parlate dei giovani, perche queste sono cose che voi non conoscete, parlate de cose che conoscete!!!

Cioè..."pizza e mandolino", "bele done moldave" e via dicendo? :lol3:
Alextuxu, mi viene un sospetto, non farai parte anche tu dell'allegra brigata di cui fa parte anche Stefano? Adesso agite in coppia? Avete visto che Stefano è in difficoltà? :lol3:



#56 vale

vale

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  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 16:45

Alextuxu, mi viene un sospetto, non farai parte anche tu dell'allegra brigata di cui fa parte anche Stefano? Adesso agite in coppia? Avete visto che Stefano è in difficoltà?

:hmm: ..invece io sospetterei te Nikita
perché allora anche tu ti devi decidere a chi chiami Stefano? :lol3: :lol3:

Edited by vale, 20 November 2007 - 16:46.


#57 nikita

nikita

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  • Joined: 16-August 05

Posted 20 November 2007 - 16:47

Diego , il tuo ragionamento è perfettamente condivisibile ,

ed ancor più lo è la conclusione .
Quello che lascia perplessi me e penso anche Nikita ,

è proprio il verificare come questi ragazzi non trovino altra ideologia

se non quella che nasce dal passato ,

che postula una contrapposizione etnica in realtà inesistente ,

che avanza sulla base di rivendicazioni storiche pretestuose

e rivalse socio/economiche interetniche .
Questi ragazzi
vivono nell’odio molto + di quanto lo facciano i loro genitori ,

genitori che avrebbero maggior ragioni per odiare .

ed al contrario

sempre + spesso vivono nella nostalgia di ciò che fu

Un autentico paradosso !

Giovani che ascolti e sembra che abbiano vissuto personalmente ogni tragedia ,
tutte le tragedie del Comunismo

Ragazzi che dovrebbero essere il futuro della MD ,
ed invece si ostinano a rivangare in un passato che non gli appartiene
da cui sono capaci di estrarre solo odio ed incomprensione .

La loro cultura postula la negazione della cultura altrui ,
quando non arriva a negare l’esistenza stessa “dell’altrui” .

Sono basi su cui non è possibile costruire nessun futuro ,
è una strada sbagliata che percorrono seguendo alcuni pifferai magici .
che invece di guardare al futuro continuano a vivere nel passato .


Quoto al 100%!

#58 vale

vale

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  • Joined: 15-March 06

Posted 20 November 2007 - 16:51

Quoto al 100%!

..e poi, chi c'è?

Edited by vale, 20 November 2007 - 16:52.


#59 nikita

nikita

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  • Joined: 16-August 05

Posted 20 November 2007 - 16:51

:hmm: ..invece io sospetterei te Nikita
perché allora anche tu ti devi decidere a chi chiami Stefano? :lol3: :lol3:


Chiamo Stefano quel ragazzo che ha il nick come un codice fiscale! Cerco di semplificare! :lol3:

#60 vale

vale

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Posted 20 November 2007 - 16:54

Chiamo Stefano quel ragazzo che ha il nick come un codice fiscale! Cerco di semplificare! :lol3:

non è vero, ecco la dimonstrazione:

Una voce controcorrente!
Per StefanoMD...Hip!...Hip!...Urrah!...Hip!...Hip!...Hip!...Urrah!

Non gioisco per quello che scrive Stefano, gioisco perchè, finalmente, ascoltiamo una voce fuori dal coro.


ti ricorda qualcosa?

Edited by vale, 20 November 2007 - 16:57.