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Guest Message by DevFuse
 

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Accesa Discussione Nel Parlamento Moldavo Sulla Lingua Di Stato


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85 replies to this topic

#61 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 31 October 2007 - 13:31

ti sbagli, il termine "lingua moldava" fu imposto dal governo comunista nella Costituzione e nelle scuole ma non fu il popolo a scegliere di cambiare la denominazione della propria lingua. Se la lingua moldava esisteva veramente con tale denominazione il suo uso sarebbe venuto dal basso dal popolo e non dal'l alto dal governo comunista russofono.


Mi era sfuggita questa perla di erudizione

Chissà sé l’autore si rende conto delle fesserie che ha scritto qui !

“La Costituzione MD emanata da un governo Comunista e Russofilo ”

questa è proprio bella !

La costituzione Moldava è stata
votata dal parlamento il 29 luglio 1994.
ed è entrata in vigore il 27 agosto 1994

nel periodo in cui era presidente Snegur ,

il quale si contraddistingueva per una dichiarata politica filo rumena
sin dall’inizio mirata all’unificazione dei 2 paesi .

Alle elezioni del febbraio 1994 ,
che anticiparono quindi l’adozione della costituzione
risultò largamente vincitore il :

“Partito Democratico Agrario di Moldova” con la maggioranza assoluta


Partidul Democrat Agrar din Moldova (PDAM) 56 seggi
Blocul electoral Partidul Socialist şi Mişcarea "Unitate-Edinstvo” (PSMUE) 28 seggi
Blocul electoral "Blocul Ţăranilor şi Intelectualilor" (BŢI) 11 seggi
Blocul electoral "Alianţa Frontului Popular Creştin Democrat" (AFPCD) 9 seggi


NEL 1994 il PCRM non partecipò alle elezioni

in quanto era appena stato costituito

ed il suo primo congresso si tenne il 24 dicembre 1994


A volte , anzi spesso ,
penso dovresti pagarmi per le lezioni di ripetizione
che regolarmente
ti elargisco gratuitamente

Edited by Rick, 31 October 2007 - 13:39.


#62 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 31 October 2007 - 16:22

mi chiedo... che cosa cambia nella vita di un moldavo se una delle lingue si chiamerà moldavo piuttosto che rumeno o rumeno piuttosto che moldavo??? Anche a me.... i problemi sembrano ben altri .. tra i tanti....l'incompatibilità e una forma di malcelato disprezzo tra persone appartenenti a ceppi linguistici diversi???
Questo è il vero problema!!


e fai bene a chiederti Livi, perché il problema non sta tanto nel riconoscere il moldavo o il rumeno come lingua..ma nel non riconoscere il rumeno! Invece, che dietro a questo problema stiano interessi politici, questo è un altro argomento.

per Rick
inanzitutto al quanto mi risulta io non ti ho mai parlato di domini, o se mai questo l'hai fatto tu riportandomi il seguente:
Rick Inviato il Oggi, 11:26
Guarda ,

già che ci sono lo faccio di 210 anni addietro ,

quando il generalissimo russo Suvorov conquistò la Bessarabia


secondo, il mio invito di farti fare un passettino era inhteso come replica a questo:
CITAZIONE(Rick @ 30 Oct 2007, 21:11)
Insomma alla fin della fiera , ammetti che il Moldavo non è il Rumeno
Ed allora perché non riesci a fare quel passettino in +

e capire che sino al 1989 il popolo parlava una lingua

che dal 1989 in poi , gli accademici , messi in cattedra dai filo rumeni ,

hanno deciso che era un dialetto ,

da eliminare a favore del Rumeno
Ed allora perché non riesci a fare quel passettino in +

e capire che nel 1989

un autentico colpo di stato linguistico è stato perpetuato

imponendo dall’alto delle accademie una lingua preconfezionata all’estero[/b]...però capisco perfettamente quanto sia difficile per te capire e accetare quello che hanno fatto i bolshevici russi negli anni quaranta, cercando così di esterminare un popolo...e va bene, perché poi ti vedo contraattacare, dicendo:[b]Evidentemente tanto ,
visto l’accanimento e la frequenza
con cui le parti tornano sull’argomento .
...ovviamente tu non fai parte di questi?
--ma va là...che mi fai solo pena...non ti resta che continuare........

Edited by vale, 31 October 2007 - 16:25.


#63 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 31 October 2007 - 17:42

MA che razza di post incasinato è mai questo ,

non sarà mica che rispecchia il tuo stesso stato mentale ?


Per quel che si poteva capire ,

il tuo invito a regredire di 50 anni
intendeva portarmi al tempo in cui la MD era dominio della Romania .

Quindi la mia risposta era in linea ,

ricordanti che la storia della Odierna Moldova
inizia alla fine del 1700 ,
quando la Bessarabia viene separata dal resto del principato .


Per altro noto
i tuoi continui riferimenti alla Russia , all’Urss ai comunisti ,

in una questione che riguarda esclusivamente rapporti tra Moldoveni e Rumeni

questione nata nel 1994 ,

allorché nella nuova costituzione si statuì che la lingua di stato era il Moldavo
( e non il rumeno n.d.r.)


Tirare sempre in causa i Russi , o i comunisti o l’Urss

in una questione che non gli riguarda minimamente

è solo il solito patetico espediente di farsi vittime

#64 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3,079 posts
  • Joined: 27-October 05

Posted 31 October 2007 - 21:17

e fai bene a chiederti Livi, perché il problema non sta tanto nel riconoscere il moldavo o il rumeno come lingua..ma nel non riconoscere il rumeno! Invece, che dietro a questo problema stiano interessi politici, questo è un altro argomento.


Continuo a credere che il problema non sia affatto linguistico .!!
Il punto mi pare piuttosto rifiuto o viceversa accettazione del senso di appartenenza storica e sociale ad un popolo piuttosto che ad un altro.
Porrei quindi il tema in questi termini... ;) ....vuoi tu essere umano moldavo ...essere "confuso" con un essere umano con cittadinanza rumena ??
Il popolo moldavo è figlio, fratello, cugino, lontano parente, ..o nulla a che vedere, con il popolo rumeno? Tu cittadino moldavo quali rapporti vuoi avere in futuro con il popolo rumeno? Voi moldavi che parlate russo siete moldavi o russi trapiantati in Moldova??? Come giudicate i moldavi che parlano moldavo o rumeno che sia.....fratelli, cugini, parenti alla lontana..nessun legame, questo legame di parentela lo sentite maggiomente col popolo russo...o nulla a che vedere ??
Il nome della lingua ...che significato importante può mai avere....
Credo che sia invece un tema tipicamente :bounce: politico .......nel senso che si dice una cosa per sottintenderne un'altra!!!! :lol3:
Un pochino forse ci si vergogna ad esporre apertamente l'intolleranza???
I politici ....stanno bene attenti a non fare affermazioni moralmente incondivisibili...fanno prima le prove, misurano le reazioni sul proprio elettorato ..fanno sondaggi per capire il grado di popolarità...... prima ...di spararle troppo grandi!!!!! Non possono permettersi di mettere a rischio .....la propria poltrona in prima fila.!!! Se la popolarità aumenta però....behh....allora possono spararle di qualsiasi misura :lol3:
Il gioco sporco......... lo fanno fare al popolo...e come sempre..... il popolo abbocca!!!!!!
AZZZZZZZZZZ :crybaby:

#65 vale

vale

    Advanced Member


  • 966 posts
  • Joined: 15-March 06

Posted 01 November 2007 - 16:43

Il nome della lingua ...che significato importante può mai avere....

:hmm:
allora è meglio che ci fermiamo qui... ;)

#66 isteurocoop

isteurocoop

    Advanced Member


  • 233 posts
  • Joined: 23-August 05

Posted 01 November 2007 - 19:57

7.LE LINGUE BALCANICHE
7.1. Introduzione
Come abbiamo visto le lingue balcaniche si dividono in quattro gruppi, tutti indoeuropei:

7.1.1. Il neogreco
il neogreco, ora parlato sostanzialmente in Grecia con minoranze soprattutto in Albania e Macedonia. E' il frutto dell'evoluzione del greco antico, non dimenticando la fase del greco bizantino e dei notevoli prestiti dal turco e dall'italiano dei secoli successivi. La pronuncia attuale è assai diversa da quella tardo bizantina che viene impiegata nello studio del greco classico al liceo.

7.1.2. L'albanese
l'albanese, parlato anche nelle regioni contermini dell'Albania è lingua antica anche se è controverso se sia davvero l'esito moderno dell'antico illirico oppure di un substrato tracico che, nel medioevo, ha plasmato anche il bulgaro ed il romeno. Nel lessico numerosi gli slavismi, i turcismi e , soprattutto, gIi italianismi.

7.1.3. Il romeno ed il moldavo
il romeno ed il moldavo sono lingue neolatine assai prossime fra loro. Di base sarebbero la stessa ma il fatto che l'attuale Moldavia sia quasi sempre stata nell'orbita russa ha determinato particolarità lessicali e fonetiche. Comunque entrambe hanno una struttura neolatina pur con balcanismi proprie di altre lingue dell'area e con un lessico in parte slavo. Nuclei romeni si trovano anche in Serbia, Macedonia e Istria.

7.1.4. Le lingue slave meridionali
Si distinguono nettamente a nord lo sloveno e a sud il bulgaro e il macedone; nel mezzo c'è l'area del serbo-croato, una lingua che ha avuto la standardizzazione letteraria solo a metà del XIX°, grazie soprattutto all'opera di Vuk Karadzic e che le recenti guerre hanno invece nuovamente diviso tra croato, bosniaco, serbo e montenegrino.
Le differenze fra quest'ultime si riducono sostanzialmente a varietà lessicali e fonetiche, anche se ora esasperate per motivi contingenti.

7.2.Il neogreco
Nell'età bizantina si ebbero mutamenti fonetici rispetto al greco classico. Nei nomi la caduta delle finali determinò un ultureriore ristrutturazione dei temi in vocale, riducendo le forme da tre a due. Il futuro venne sostituito da una perifrasi con volere, perfetto e piuccheperfetto costruito con l'ausiliare avere.
Nella sintassi ci fu una generalizzazione dell'uso dell'accusativo. Si diffusero suffissi di origine italiana e numerosissimi prestiti veneziani ed italiani. La caduta di Costantinopoli nel 1453 fu irrilevante per la lingua. I contemporanei narrarono l'evento nella lingua purista e con lo stile di Tucidide. Il volgare continuò ad essere parlato senza assumere a dignità letteraria. Questa diglossia, ereditata dalla tarda antichità, si perpetuò fino alla riforma del 1981, quando il volgare "dimotiki " sostituì la lingua pura" katharevusa" nell'amministrazione e nella scuola.

7.3.L'albanese
L'albanese, di cui si discute la discendenza dall'antico illirico, costituisce un ramo a sé nella grande famiglia delle lingue indoeuropee; quale sia questo fondo originario illirico, ad esso si sono aggiunti elementi latini, greci, turchi e slavi.
In Albania la lingua si suddivide in due dialetti principali, distinti da almeno un millennio ma mutualmente abbastanza intelleggibile anche oggi, delimitati dal corso del fiume Shkumbini a metà del Paese: a N il ghego, diffuso anche nel Montenegro, in Kosovo e Macedonia, più puro e ricco di flessioni; a S il tosco, diffuso anche in Epiro, nel sud dell' Italia e a Borgo Erizzo, alle porte di Zara.
Il tosco è stato adottato come lingua nel 1945.
Documentati solo dopo il sec. XV°, questi dialetti sono assurti a lingua letteraria nel XIX°.
Le divergenze più vistose sono fonetiche, ovviamente;inoltre il ghego è stato nel lessico più influenzato dal latino, il tosco dal greco. Nomi ed aggettivi sono declinati in sei casi (nominativo, accusativo, genitivo, dativo, ablativo, locativo) e vi sono due tipi di declinazioni: determinata ed indeterminata. L'articolo determinativo è posposto al nome, come in romeno, bulgaro ed armeno. Oltre al maschile ed al femminile si ha, di rado, il neutro.
Ricco è il sistema verbale, strutturato sul modello greco-latino, che conosce una forma attiva ed una passiva, sette modi (indicativo, congiuntivo, condizionale, correlativo, ottativo, ammirativo, imperativo, oltre a vari modi infiniti) e otto distinzioni temporali (presente, imperfetto, aoristo I e II, perfetto I e II, piuccheperfetto I e II) non proprie, però, di tutti i modi; gran parte di queste formazioni sono perifrastiche (isoglosse balcaniche).
Il lessico è il più chiaro esempio di integrazione linguistica che ha condotto alla formazione dell'albanese; secondo alcune statistiche, esso contiene voci di provenienza latina o neolatina per il 27,4%, slave per il 10,5 %, greca e neogreca per il 16%; solo il 7,8 % risulta ereditato dallo strato originario ed il 13,3 è impenetrabile all'indagine etimologica.

7.4.Il romeno ed il moldavo

7.4.1. Il romeno
Il romeno è la lingua romanza che si parla attualmente nella antica Dacia ed altrove
Tra le lingue romanze, il romeno offre spesso la maggior affinità col latino, anche se il suo lessico è ricco di voci non latine. E' interessante però notare che nel passato, specie prima dell'indipendenza nel 1861, nella lingua letteraria il vocabolario latino era solo del 20%, essendo il resto costituito da voci slave, neogreche, ungheresi, turche e albanesi; ora lo è del 90%. Gli influssi slavi si avvertono anche in alcuni fatti fonetici e nella presenza di molti suffissi.
Meno numerosi i tratti fonetici e morfologici dall'ungherese e dal neogreco.
I casi si sono ridotti a nominativo/accusativo, genitivo/dativo, vocativo. Una isoglossa, questa, tipicamente balcanica.
Il sistema verbale coincide strutturalmente con quello dell'italiano con la particolarità che il futuro ed il condizionale si esprimono perifrasticamente con forme del verbo volere: altra isoglossa balcanica ma che ricorre anche nelle lingue germaniche.

7.4.2. I dialetti romeni
Quattro sono i principali dialetti del romeno:
1° Dacoromeno, parlato in tutta l'odierna Romania e Moldavia ed anche sulla riva destra del Danubio in Bulgaria e Serbia.
2° Macedoromeno o aromeno (i cui parlanti son anche detti Vlahi), parlato in Macedonia, Tessaglia, Albania ed Epiro.
3° Meglenoromeno, parlato dai Romeni di Meglenia, a NE di Tessalonica
4° Istroromeno, parlato dai Romeni dell'Istria, a Valdarsa e a N di Monte Maggiore (tra Trieste e Fiume).

Solo il dacoromeno ha dei sottodialetti , pochissimo diversi tra loro, e sono: il valacco o munteno che è diventato la lingua letteraria, il transilvano, l'olteno, il moldavo.

7.4.3. Il moldavo
Le vicende storiche della Bessarabia, principato tributario del Divanodal XV°, provincia russa dal 1812 al 1856, romena dal 1856 al 1878, russa fino al 1920, romena fino al 1940, repubblica sovietica fino al 1991, ora Repubblica di Moldavia, hanno determinato la formazione della lingua moldava, praticamente romeno ma con numerosi russismi e spesso scritta in cirillico anziché latino.

#67 isteurocoop

isteurocoop

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Posted 01 November 2007 - 19:58

Lingua moldava
Di Wikipedia, l'enciclopedìa lìbbira.
Va' a: navigazzioni, Va' cerca
Lu moldavu (Limba moldovenească, còdici ISO 639 : mol, mo) è la lingua ufficiali dâ Moldavia. Ppi assai pirsuni, comu li linguisti di lingua rumena, la lingua moldava è sempricimenti dû rumenu a chi si canciàu lu nomu ppi mutivi pulìtici, mentri lu cuvernu cumunista moldavu sosteni ca lu moldavu è na lingua vera e propia. Chista lingua è parrata di 3,5 miliuna di pirsuni n Moldavia (3 miliuni di pirsuni ci l'hannu comu lingua materna).

Prima dû 1940, mentri la Moldavia fu na parti dâ Rumanìa, nudda lingua fu chiamata "moldavu" picchì la lingua parrata nta chista riggiuni fu ppi tutti lu "rumenu". Doppu ca l'URSS occupàu chistu tirritoriu ntô 1941, criannu accussì a Ripùbblica sucialista suviètica moldava, a lingua rumena fu rinuminata lingua moldava. L'alfabbetu latinu fu lestu lestu abbannunatu ppi l'alfabbetu cirìllicu; ma arresta na lingua nisciuta dû latinu. Duranti l'occupazzioni suviètica, li rumanòfuni foru ncuraggiati a parrari lu russu picchì chidda fu na cunnizzioni di accessu a un megghiu liveddu d'aducazzioni.

Ntô 1989, lu moldavu fu dichiaratu lingua ufficiali dâ Moldavia(ca fu ancora sulu na ripùbblica sucialista suviètica) e l'usu di l'alfabbetu latinu fu ristabbilutu. Chista dicisioni pruvucàu lu 2 di sittèmmiru dû 1990 la sicissioni doppu na guerra civili dâ Ripùbblica Moldava dû Dniestr canusciuta chiossai comu Transdnìstria. Chistu "Statu", ca nuddu Statu ô munnu arricanusci, havi oi tri lingui ufficiali: lu russu, l'ucrainu e lu moldavu, sempri scriutu ccu l'alfabbetu cirìllicu.

Ntô 1991, la cunstituzzioni nta l'artìculu 13-1 dici ca: "La lingua dû Statu dâ Ripùbblica di Moldavia è la lingua moldava usannu l'alfabbetu latinu.". Ntô 1996, na prupòsta dû prisidenti dâ ripùbblica Mircea Snegur di canciari lu nomu dâ lingua nta lingua rumena nun fu accittata dû parlamentu moldavu.

Ntô 2002, lu cuvernu moldavu duna â lingua russa li midemmi privileggi ca a la lingua moldava ccû nzignamentu ntâ scola comu "lingua forastera obbligatoria". Chista misura nova nun piacìu ê rumanòfuni e ci foru assai dimustrazzioni a Chişinău e n àutri citati granni dû paisi.

Ntô 2003, Vasile Stati pùbbrica un dizziunariu moldavu-rumenu, ccu riazzioni nigativi di parti dî moldavi e macari dî rumeni.



:ubri:

#68 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

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Posted 01 November 2007 - 20:38

7.LE LINGUE BALCANICHE
7.1. Introduzione
Come abbiamo visto le lingue balcaniche si dividono in quattro gruppi, tutti indoeuropei:

7.1.1. Il neogreco
il neogreco, ora parlato sostanzialmente in Grecia con minoranze soprattutto in Albania e Macedonia. E' il frutto dell'evoluzione del greco antico, non dimenticando la fase del greco bizantino e dei notevoli prestiti dal turco e dall'italiano dei secoli successivi. La pronuncia attuale è assai diversa da quella tardo bizantina che viene impiegata nello studio del greco classico al liceo.

7.1.2. L'albanese
l'albanese, parlato anche nelle regioni contermini dell'Albania è lingua antica anche se è controverso se sia davvero l'esito moderno dell'antico illirico oppure di un substrato tracico che, nel medioevo, ha plasmato anche il bulgaro ed il romeno. Nel lessico numerosi gli slavismi, i turcismi e , soprattutto, gIi italianismi.

7.1.3. Il romeno ed il moldavo
il romeno ed il moldavo sono lingue neolatine assai prossime fra loro. Di base sarebbero la stessa ma il fatto che l'attuale Moldavia sia quasi sempre stata nell'orbita russa ha determinato particolarità lessicali e fonetiche. Comunque entrambe hanno una struttura neolatina pur con balcanismi proprie di altre lingue dell'area e con un lessico in parte slavo. Nuclei romeni si trovano anche in Serbia, Macedonia e Istria.

7.1.4. Le lingue slave meridionali
Si distinguono nettamente a nord lo sloveno e a sud il bulgaro e il macedone; nel mezzo c'è l'area del serbo-croato, una lingua che ha avuto la standardizzazione letteraria solo a metà del XIX°, grazie soprattutto all'opera di Vuk Karadzic e che le recenti guerre hanno invece nuovamente diviso tra croato, bosniaco, serbo e montenegrino.
Le differenze fra quest'ultime si riducono sostanzialmente a varietà lessicali e fonetiche, anche se ora esasperate per motivi contingenti.

7.2.Il neogreco
Nell'età bizantina si ebbero mutamenti fonetici rispetto al greco classico. Nei nomi la caduta delle finali determinò un ultureriore ristrutturazione dei temi in vocale, riducendo le forme da tre a due. Il futuro venne sostituito da una perifrasi con volere, perfetto e piuccheperfetto costruito con l'ausiliare avere.
Nella sintassi ci fu una generalizzazione dell'uso dell'accusativo. Si diffusero suffissi di origine italiana e numerosissimi prestiti veneziani ed italiani. La caduta di Costantinopoli nel 1453 fu irrilevante per la lingua. I contemporanei narrarono l'evento nella lingua purista e con lo stile di Tucidide. Il volgare continuò ad essere parlato senza assumere a dignità letteraria. Questa diglossia, ereditata dalla tarda antichità, si perpetuò fino alla riforma del 1981, quando il volgare "dimotiki " sostituì la lingua pura" katharevusa" nell'amministrazione e nella scuola.

7.3.L'albanese
L'albanese, di cui si discute la discendenza dall'antico illirico, costituisce un ramo a sé nella grande famiglia delle lingue indoeuropee; quale sia questo fondo originario illirico, ad esso si sono aggiunti elementi latini, greci, turchi e slavi.
In Albania la lingua si suddivide in due dialetti principali, distinti da almeno un millennio ma mutualmente abbastanza intelleggibile anche oggi, delimitati dal corso del fiume Shkumbini a metà del Paese: a N il ghego, diffuso anche nel Montenegro, in Kosovo e Macedonia, più puro e ricco di flessioni; a S il tosco, diffuso anche in Epiro, nel sud dell' Italia e a Borgo Erizzo, alle porte di Zara.
Il tosco è stato adottato come lingua nel 1945.
Documentati solo dopo il sec. XV°, questi dialetti sono assurti a lingua letteraria nel XIX°.
Le divergenze più vistose sono fonetiche, ovviamente;inoltre il ghego è stato nel lessico più influenzato dal latino, il tosco dal greco. Nomi ed aggettivi sono declinati in sei casi (nominativo, accusativo, genitivo, dativo, ablativo, locativo) e vi sono due tipi di declinazioni: determinata ed indeterminata. L'articolo determinativo è posposto al nome, come in romeno, bulgaro ed armeno. Oltre al maschile ed al femminile si ha, di rado, il neutro.
Ricco è il sistema verbale, strutturato sul modello greco-latino, che conosce una forma attiva ed una passiva, sette modi (indicativo, congiuntivo, condizionale, correlativo, ottativo, ammirativo, imperativo, oltre a vari modi infiniti) e otto distinzioni temporali (presente, imperfetto, aoristo I e II, perfetto I e II, piuccheperfetto I e II) non proprie, però, di tutti i modi; gran parte di queste formazioni sono perifrastiche (isoglosse balcaniche).
Il lessico è il più chiaro esempio di integrazione linguistica che ha condotto alla formazione dell'albanese; secondo alcune statistiche, esso contiene voci di provenienza latina o neolatina per il 27,4%, slave per il 10,5 %, greca e neogreca per il 16%; solo il 7,8 % risulta ereditato dallo strato originario ed il 13,3 è impenetrabile all'indagine etimologica.

7.4.Il romeno ed il moldavo

7.4.1. Il romeno
Il romeno è la lingua romanza che si parla attualmente nella antica Dacia ed altrove
Tra le lingue romanze, il romeno offre spesso la maggior affinità col latino, anche se il suo lessico è ricco di voci non latine. E' interessante però notare che nel passato, specie prima dell'indipendenza nel 1861, nella lingua letteraria il vocabolario latino era solo del 20%, essendo il resto costituito da voci slave, neogreche, ungheresi, turche e albanesi; ora lo è del 90%. Gli influssi slavi si avvertono anche in alcuni fatti fonetici e nella presenza di molti suffissi.
Meno numerosi i tratti fonetici e morfologici dall'ungherese e dal neogreco.
I casi si sono ridotti a nominativo/accusativo, genitivo/dativo, vocativo. Una isoglossa, questa, tipicamente balcanica.
Il sistema verbale coincide strutturalmente con quello dell'italiano con la particolarità che il futuro ed il condizionale si esprimono perifrasticamente con forme del verbo volere: altra isoglossa balcanica ma che ricorre anche nelle lingue germaniche.

7.4.2. I dialetti romeni
Quattro sono i principali dialetti del romeno:
1° Dacoromeno, parlato in tutta l'odierna Romania e Moldavia ed anche sulla riva destra del Danubio in Bulgaria e Serbia.
2° Macedoromeno o aromeno (i cui parlanti son anche detti Vlahi), parlato in Macedonia, Tessaglia, Albania ed Epiro.
3° Meglenoromeno, parlato dai Romeni di Meglenia, a NE di Tessalonica
4° Istroromeno, parlato dai Romeni dell'Istria, a Valdarsa e a N di Monte Maggiore (tra Trieste e Fiume).

Solo il dacoromeno ha dei sottodialetti , pochissimo diversi tra loro, e sono: il valacco o munteno che è diventato la lingua letteraria, il transilvano, l'olteno, il moldavo.

7.4.3. Il moldavo
Le vicende storiche della Bessarabia, principato tributario del Divanodal XV°, provincia russa dal 1812 al 1856, romena dal 1856 al 1878, russa fino al 1920, romena fino al 1940, repubblica sovietica fino al 1991, ora Repubblica di Moldavia, hanno determinato la formazione della lingua moldava, praticamente romeno ma con numerosi russismi e spesso scritta in cirillico anziché latino.



gli studiosi di linguistica adottano a livello internazionale criteri rigorosi per la classificazione di lingue e dialetti...è una questione scientifica e non politica se una lingua viene considerata diversa da un' altra. Poi, quando tutti nel mondo chiamano da qualche secolo "rumena" la lingua rumena...dubito che si sentità parlare al di fuori della Moldavia di lingua moldava

#69 jreed

jreed

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Posted 01 November 2007 - 22:19

7.1.3. Il romeno ed il moldavo
il romeno ed il moldavo sono lingue neolatine assai prossime fra loro. Di base sarebbero la stessa ma il fatto che l'attuale Moldavia sia quasi sempre stata nell'orbita russa ha determinato particolarità lessicali e fonetiche. Comunque entrambe hanno una struttura neolatina pur con balcanismi proprie di altre lingue dell'area e con un lessico in parte slavo. Nuclei romeni si trovano anche in Serbia, Macedonia e Istria.

Quello che avevo piu o meno scritto io in un post iniziale... A chi è revanscista questo può dar fastidio, ma le lingue si evolvono. Continuamente, quindi vengono influenzati da tantissimi fattori. Soprattutto da quelli storici.
Adesso la Moldavia è uno stato autonomo, è giusto che la lingua si chiami Moldavo. Quando qualcuno unirà i due stati, sempre se avverrà mai, sarà deciso anche il nome della lingua.

Edited by jreed, 01 November 2007 - 22:23.


#70 jreed

jreed

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Posted 01 November 2007 - 22:27

Lingua moldava
Di Wikipedia, l'enciclopedìa lìbbira.
Va' a: navigazzioni, Va' cerca
Lu moldavu (Limba moldovenească, còdici ISO 639 : mol, mo) è la lingua ufficiali dâ Moldavia. Ppi assai pirsuni, comu li linguisti di lingua rumena, la lingua moldava è sempricimenti dû rumenu a chi si canciàu lu nomu ppi mutivi pulìtici, mentri lu cuvernu cumunista moldavu sosteni ca lu moldavu è na lingua vera e propia. Chista lingua è parrata di 3,5 miliuna di pirsuni n Moldavia (3 miliuni di pirsuni ci l'hannu comu lingua materna).

Prima dû 1940, mentri la Moldavia fu na parti dâ Rumanìa, nudda lingua fu chiamata "moldavu" picchì la lingua parrata nta chista riggiuni fu ppi tutti lu "rumenu". Doppu ca l'URSS occupàu chistu tirritoriu ntô 1941, criannu accussì a Ripùbblica sucialista suviètica moldava, a lingua rumena fu rinuminata lingua moldava. L'alfabbetu latinu fu lestu lestu abbannunatu ppi l'alfabbetu cirìllicu; ma arresta na lingua nisciuta dû latinu. Duranti l'occupazzioni suviètica, li rumanòfuni foru ncuraggiati a parrari lu russu picchì chidda fu na cunnizzioni di accessu a un megghiu liveddu d'aducazzioni.

Ntô 1989, lu moldavu fu dichiaratu lingua ufficiali dâ Moldavia(ca fu ancora sulu na ripùbblica sucialista suviètica) e l'usu di l'alfabbetu latinu fu ristabbilutu. Chista dicisioni pruvucàu lu 2 di sittèmmiru dû 1990 la sicissioni doppu na guerra civili dâ Ripùbblica Moldava dû Dniestr canusciuta chiossai comu Transdnìstria. Chistu "Statu", ca nuddu Statu ô munnu arricanusci, havi oi tri lingui ufficiali: lu russu, l'ucrainu e lu moldavu, sempri scriutu ccu l'alfabbetu cirìllicu.

Ntô 1991, la cunstituzzioni nta l'artìculu 13-1 dici ca: "La lingua dû Statu dâ Ripùbblica di Moldavia è la lingua moldava usannu l'alfabbetu latinu.". Ntô 1996, na prupòsta dû prisidenti dâ ripùbblica Mircea Snegur di canciari lu nomu dâ lingua nta lingua rumena nun fu accittata dû parlamentu moldavu.

Ntô 2002, lu cuvernu moldavu duna â lingua russa li midemmi privileggi ca a la lingua moldava ccû nzignamentu ntâ scola comu "lingua forastera obbligatoria". Chista misura nova nun piacìu ê rumanòfuni e ci foru assai dimustrazzioni a Chişinău e n àutri citati granni dû paisi.

Ntô 2003, Vasile Stati pùbbrica un dizziunariu moldavu-rumenu, ccu riazzioni nigativi di parti dî moldavi e macari dî rumeni.
:ubri:


scusa ma in che lingua hai scritto?

#71 vale

vale

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Posted 02 November 2007 - 13:21

Lingua moldava
Di Wikipedia, l'enciclopedìa lìbbira.
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Lu moldavu (Limba moldovenească, còdici ISO 639 : mol, mo) è la lingua ufficiali dâ Moldavia. Ppi assai pirsuni, comu li linguisti di lingua rumena, la lingua moldava è sempricimenti dû rumenu a chi si canciàu lu nomu ppi mutivi pulìtici, mentri lu cuvernu cumunista moldavu sosteni ca lu moldavu è na lingua vera e propia. Chista lingua è parrata di 3,5 miliuna di pirsuni n Moldavia (3 miliuni di pirsuni ci l'hannu comu lingua materna).

Prima dû 1940, mentri la Moldavia fu na parti dâ Rumanìa, nudda lingua fu chiamata "moldavu" picchì la lingua parrata nta chista riggiuni fu ppi tutti lu "rumenu". Doppu ca l'URSS occupàu chistu tirritoriu ntô 1941, criannu accussì a Ripùbblica sucialista suviètica moldava, a lingua rumena fu rinuminata lingua moldava. L'alfabbetu latinu fu lestu lestu abbannunatu ppi l'alfabbetu cirìllicu; ma arresta na lingua nisciuta dû latinu. Duranti l'occupazzioni suviètica, li rumanòfuni foru ncuraggiati a parrari lu russu picchì chidda fu na cunnizzioni di accessu a un megghiu liveddu d'aducazzioni.

Ntô 1989, lu moldavu fu dichiaratu lingua ufficiali dâ Moldavia(ca fu ancora sulu na ripùbblica sucialista suviètica) e l'usu di l'alfabbetu latinu fu ristabbilutu. Chista dicisioni pruvucàu lu 2 di sittèmmiru dû 1990 la sicissioni doppu na guerra civili dâ Ripùbblica Moldava dû Dniestr canusciuta chiossai comu Transdnìstria. Chistu "Statu", ca nuddu Statu ô munnu arricanusci, havi oi tri lingui ufficiali: lu russu, l'ucrainu e lu moldavu, sempri scriutu ccu l'alfabbetu cirìllicu.

Ntô 1991, la cunstituzzioni nta l'artìculu 13-1 dici ca: "La lingua dû Statu dâ Ripùbblica di Moldavia è la lingua moldava usannu l'alfabbetu latinu.". Ntô 1996, na prupòsta dû prisidenti dâ ripùbblica Mircea Snegur di canciari lu nomu dâ lingua nta lingua rumena nun fu accittata dû parlamentu moldavu.

Ntô 2002, lu cuvernu moldavu duna â lingua russa li midemmi privileggi ca a la lingua moldava ccû nzignamentu ntâ scola comu "lingua forastera obbligatoria". Chista misura nova nun piacìu ê rumanòfuni e ci foru assai dimustrazzioni a Chişinău e n àutri citati granni dû paisi.

Ntô 2003, Vasile Stati pùbbrica un dizziunariu moldavu-rumenu, ccu riazzioni nigativi di parti dî moldavi e macari dî rumeni.
:ubri:

Carru isteurocoop...hatti caxxi tua! :fuyou_2:

Edited by vale, 02 November 2007 - 13:22.


#72 diego

diego

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Posted 02 November 2007 - 17:28

http://www.allarmeli...enti/AP_107.htm

#73 isteurocoop

isteurocoop

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Posted 02 November 2007 - 17:28

Carru isteurocoop...hatti caxxi tua! :fuyou_2:

capisco che sei l'esperta in "caxxi" e li vuoi gestire da sola, ma lascia, a chi vorrebbe capirne qualcosa, almeno la finezza di capire ma non gestire. :tongue2:

#74 vale

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Posted 06 November 2007 - 14:52

capisco che sei l'esperta in "caxxi" e li vuoi gestire da sola, ma lascia, a chi vorrebbe capirne qualcosa, almeno la finezza di capire ma non gestire. :tongue2:

:arf2: beh, in quanto alla gestione..te ne potrei dire qualcosa in piu'...pero' credo sia meglio in privato :lol3: :lol3: :lol3:
Invece, per quanto riguarda la finezza di capire, ..questa la lascio ancora a te...appunto per farti capire che vale non corrisponde sempre a "esperta" e "sola". :arf2:

Edited by vale, 06 November 2007 - 14:53.


#75 isteurocoop

isteurocoop

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Posted 07 November 2007 - 00:40

:arf2: beh, in quanto alla gestione..te ne potrei dire qualcosa in piu'...pero' credo sia meglio in privato :lol3: :lol3: :lol3:
Invece, per quanto riguarda la finezza di capire, ..questa la lascio ancora a te...appunto per farti capire che vale non corrisponde sempre a "esperta" e "sola". :arf2:

con quella bocca puoi quello che vuoi...................., siamo liberi e democratici.............

#76 Domenico

Domenico

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Posted 07 November 2007 - 00:50

Lingua moldava
Di Wikipedia, l'enciclopedìa lìbbira.
Va' a: navigazzioni, Va' cerca


:roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao:

L'ho letto solo ora... da morire!!! :smiley32:

#77 isteurocoop

isteurocoop

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Posted 07 November 2007 - 10:17

:roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao:

L'ho letto solo ora... da morire!!! :smiley32:

chi scrive si chiama: diegos abatantun de soldanesti (è una piccola località moldava)

#78 isteurocoop

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Posted 07 November 2007 - 14:40

:roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao:

L'ho letto solo ora... da morire!!! :smiley32:

CITAZIONE(vale @ 2 Nov 2007, 13:21)
Carru isteurocoop...hatti caxxi tua!

considerato che hai letto, prenditi le tue responsabilità: metà "cax" a te
"xi" a me, senza litigare ti prego, ti ho lasciato la parte più lunga.

#79 vale

vale

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Posted 08 November 2007 - 13:08

CITAZIONE(vale @ 2 Nov 2007, 13:21)
Carru isteurocoop...hatti caxxi tua!

considerato che hai letto, prenditi le tue responsabilità: metà "cax" a te
"xi" a me, senza litigare ti prego, ti ho lasciato la parte più lunga.

ti rende più felice?
anche questo tuo ategiamento di sparare stronzate, ti fa credere di essere più furbo?
e va bene..basta che tu sia contento e che la tua piccola permanenza in Moldova abbia qualche senso..
però, vedi di non tenerla accesa anche sul forum..ti prego..(questo tipo di discussione..intendo)

Edited by vale, 08 November 2007 - 17:29.


#80 Guest_St3f4n_*

Guest_St3f4n_*

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Posted 08 November 2007 - 20:51

Tirare sempre in causa i Russi , o i comunisti o l’Urss

in una questione che non gli riguarda minimamente

è solo il solito patetico espediente di farsi vittime


è un concetto che non puoi o non vuoi capire questo rimane ancora da stabilire,

ed è per questo che ti consiglio ogni volta di lasciare stare questi argomenti

perchè non sono della tua portata, tu non vuoi capire come stanno le cose in rep.Moldova bensì vuoi imporre il tuo punto di vista come verità assoluta.

parliamoci chiaro, perchè dovrebbe interessare tanto a un italiano la situazione storica e attuale della Moldova accanendosi tanto con la sua opinione da russofilo e romenofoba?

1. I piace le provocazioni e se ne sbatte della verità.
2. Ha conosciuta una russofona che gli ha fatto girare la testa
3....altre ragioni ora come ora non mi vengono...

Per chi vive in rep.Moldova e dichiara di amare questo paese criticare la denominazione della lingua "romena", criticare l'identità e la cultura romena del paese è contradittorio.

La Basarabia è Romania.

e non ammetto minimamente di essere contradetto da chi? da un italiano, che sa distinguere i maccheroni dai spaghetti ma non i rrom dai romeni.

Edited by St3f4n, 08 November 2007 - 20:58.