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Guest Message by DevFuse
 

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Il Leu Moldavo, La Moneta Delle "meraviglie"


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
80 risposte a questa discussione

#1 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 07 ottobre 2007 - 13:38

Cari amici del forum, ne avevamo discusso alcuni giorni orsono durante l'inaugurazione dell'Infopoint insieme ad alcuni ospiti intervenuti, effettivamente qualcosa di molto strano sta accadendo intorno al Leu moldavo...
In sintesi vi riassuno il mio ragionamento:

1) Da quando l'Euro si è notevolmente rafforzato sul dollaro il cambio Leu/Euro è rimasto stabile ed anzi l'Euro si è addirittura deprezzato un pò nei confronti della divisa nazionale. Non parliamo poi del cambio Leu/Dollaro perchè sembra che quest'ultima sia quasi diventata "carta straccia" arrivando a scendere addirittura sotto quota 11 Lei nei giorni scorsi.
2) Dai dati che ho appena enunciato si evincerebbe che questo paese ha un'economia aggressiva e rampante tipo "tigre asiatica"...ma così non è...
3) La banche private moldave offrono tassi sui depositi "super save" anche del 18%!!!!! quando il tasso di inflazione ufficiale è tra il 2 ed il 2,5%
4) I prezzi al consumo aumentano senza controllo...

Morale, c'è qualche esperto di finanza sul forum oppure qualche "prestigiatore" che ci possa chiarire meglio questa situazione?

LEU MOLDOVENESC, VALUTA MINUNILOR :lol3: (il Leu moldavo, moneta delle meraviglie)

Messaggio modificato da Alfredito il 07 ottobre 2007 - 13:57


#2 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 07 ottobre 2007 - 14:27

il tasso di inflazione ufficiale è tra il 2 ed il 2,5%


Si , magari !

Ti sei probabilmente , anzi no , sicuramente

confuso con il dato MENSILE di inflazione .


Ad agosto 2007 l'inflazione in MD era al 13,5 %

su base ANNUA


Il 2006

si è concluso con un indice di inflazione

su basa ANNUA

pari al 14,1 %

Messaggio modificato da Rick il 07 ottobre 2007 - 14:32


#3 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 07 ottobre 2007 - 14:33

E' vero, chiedo scusa :)

#4 GrooveMaster

GrooveMaster

    Member


  • 38 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 07 ottobre 2007 - 16:23

Cari amici del forum, ne avevamo discusso alcuni giorni orsono durante l'inaugurazione dell'Infopoint insieme ad alcuni ospiti intervenuti, effettivamente qualcosa di molto strano sta accadendo intorno al Leu moldavo...
In sintesi vi riassuno il mio ragionamento:

1) Da quando l'Euro si è notevolmente rafforzato sul dollaro il cambio Leu/Euro è rimasto stabile ed anzi l'Euro si è addirittura deprezzato un pò nei confronti della divisa nazionale. Non parliamo poi del cambio Leu/Dollaro perchè sembra che quest'ultima sia quasi diventata "carta straccia" arrivando a scendere addirittura sotto quota 11 Lei nei giorni scorsi.
2) Dai dati che ho appena enunciato si evincerebbe che questo paese ha un'economia aggressiva e rampante tipo "tigre asiatica"...ma così non è...
3) La banche private moldave offrono tassi sui depositi "super save" anche del 18%!!!!! quando il tasso di inflazione ufficiale è tra il 2 ed il 2,5%
4) I prezzi al consumo aumentano senza controllo...

Morale, c'è qualche esperto di finanza sul forum oppure qualche "prestigiatore" che ci possa chiarire meglio questa situazione?

LEU MOLDOVENESC, VALUTA MINUNILOR :lol3: (il Leu moldavo, moneta delle meraviglie)


se la Moldova fa una politica dei tassi alti ( hai detto 18% ??? ) e' perche' vuole invogliare gli investimenti sul Leu...arrivano capitali stranieri che comprano lei spinti dai rendimenti molto alti...questo rafforza ovvviamente la moneta locale...fino a quando gli investitori non si accorgeranno che l'economia sottostante non regge e allora ci sara' una fuga di massa ...e' una storia gia' vista...anche in Italia nel 1992 abbiamo sfiorato la catastrofe x questo motivo...i BOT rendevano tantissimo ma l'economia era ferma...al primo scrollone abbiamo rischiato la bancarotta e Amato dovette svalutare la lira...forse succedera' la stessa cosa al Leu...ricordatevi sempre , ripeto sempre, che quando un'istituzione , azienda o banca offre tassi molto alti sotto c'e' il RISCHIO ALTO...e' una legge di economia non una mia interpretazione

#5 Sergiu

Sergiu

    Newbie


  • 549 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 07 ottobre 2007 - 16:55

Si , magari !

Ti sei probabilmente , anzi no , sicuramente

confuso con il dato MENSILE di inflazione .
Ad agosto 2007 l'inflazione in MD era al 13,5 %

su base ANNUA
Il 2006

si è concluso con un indice di inflazione

su basa ANNUA

pari al 14,1 %

Bravo Rick...o chi sei li...(magari IVAN)
anzi NO...
complimenti...
ti tengono in linea...
visto che sei il PORTAVOCE dellla Trasnistria in Moldweb
e ti pagano profumatamente...
dovevi reagire in fretta...
La domanda è rimasta aperta ... rubli ? euro? dollari?
business is business...
Dispetamente,
Sergiu

#6 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 07 ottobre 2007 - 17:17

Che si festegia , oggi , Sergiu ?

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#7 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6673 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 07 ottobre 2007 - 17:20

Un'ecomista moldavo diceva che questo crollo del dollaro si riperquoterà negativamente sul leu. Se il leu si rafforza sul dollaro ne soffriranno le sue già scarsissime esportazioni.
Il leu sarà costretto a svalutare altrimenti la già precaria situazione economica peggiorerà.
Le rimesse degli emigrati moldavi in Russia, che sono la maggioranza, fanno le rimesse in dollari, quindi, le rimesse hanno sempre meno potere d'acquisto.
Comunque queste sono considerazioni di un osservatore non di un'esperto di economia, chi ne sa di più è pregato di illuminarci. Leggeremo con grande attenzione!

#8 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 07 ottobre 2007 - 18:04

Ottima ed attualissima osservazione Nikita ;)

#9 GrooveMaster

GrooveMaster

    Member


  • 38 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 07 ottobre 2007 - 22:11

pensavo di aver chiarito, allora ripeto....sono i TASSI ALTI che portano soldi sul Leu che per questo si rafforza sul dollaro .i capitali dall'estero arrivano grazie ai Tassi allettanti...hanno fatto ccosi' tutti i paesi cosidetti " emergenti "..e' una legge di mercato ...ovviamente se sotto al Leu non c'e' una economia reale che sostenga la forza del leu questo e' destinato a crollare cioe' a SVALUTARE ....riguardo al discorso dell'Import/export...credo che un dollaro debole non sia un problema x la Moldova anzi...la Moldova per quel che ne so io importa molto piu' di quando esporti...il petrolio lo compra in dollari e poi cosa esporterebbe la moldova ( oltre alla forza lavoro ) ????...debbo mostrare una laurea alla Bocconi x essere creduto ???

#10 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6673 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 08 ottobre 2007 - 04:50

pensavo di aver chiarito, allora ripeto....sono i TASSI ALTI che portano soldi sul Leu che per questo si rafforza sul dollaro .i capitali dall'estero arrivano grazie ai Tassi allettanti...hanno fatto ccosi' tutti i paesi cosidetti " emergenti "..e' una legge di mercato ...ovviamente se sotto al Leu non c'e' una economia reale che sostenga la forza del leu questo e' destinato a crollare cioe' a SVALUTARE ....riguardo al discorso dell'Import/export...credo che un dollaro debole non sia un problema x la Moldova anzi...la Moldova per quel che ne so io importa molto piu' di quando esporti...il petrolio lo compra in dollari e poi cosa esporterebbe la moldova ( oltre alla forza lavoro ) ????...debbo mostrare una laurea alla Bocconi x essere creduto ???


Ho letto con grande attenzione. Grazie.
Tu parli di tassi alti, bene, comprano leu per speculare sui tassi alti. Va bene, ma questa è speculazione di alta finanza, meglio parlare della ricaduta sui moldavi di tali manovre.
La Moldova esporta poco ma esporta. Il più noto economista moldavo, sempre presente in TV, diceva appunto che il dollaro debole NON favorisce la Moldova. Tu dici il contrario.
E' vero, il gas e il petrolio si comprano in dollari, ma il prezzo del gas è raddoppiato in questi ultimi tempi, quindi la svalutazione del dollaro ha influito poco.
Quello che rimane un problema è il fatto che i moldavi che lavorano in Russia (centinaia di migliaia) fanno le rimesse in dollari, ergo, quindi, il loro potere d'acquisto si è assottigliato di molto.
Se prima mandavano 200$ al mese e compravano 100, ora mandano sempre 200$... ma comprano 70. Questo è il problema...o no?
I giochi dell'alta finanza interessano poco alla gente comune.

#11 Grido

Grido

    Corrispondente Moldweb da Chisinau


  • 209 messaggi
  • Iscritto il: 04-aprile 06

Inviato 08 ottobre 2007 - 06:13

Ragazzi non sono un economista ne tanpoco me ne intendo ma... questa situazione l'ho gia' vissuta in Moldova l'anno scorso quando dal mese di Aprile fino a Novembre, cambiavo l'euro a 16/16,20 e poi con l'anno nuovo ho iniziato a cambiarlo a 17,50/18,40
Come dicevo prima... non me ne intendo ma credo che questa sia la solita manovra annuale per guadagnare di piu' con il turismo. Forse e' questo... oppure un altro motivo e' che ci sono state aziende che hanno investito milioni di euro per acquistare in Moldova tanto terreno e non solo (trattative delle quali alcune sono ancora in corso) e quindi la moneta moldava ha acquistato un po' di forza.
Ad essere sincero non lo so... non me ne intendo... ho espresso solo il mio punto di vista e non me ne vogliate se ho "sparato una c....ta" :arf2:

#12 Giovannino

Giovannino

    Advanced Member


  • 108 messaggi
  • Iscritto il: 08-agosto 07

Inviato 08 ottobre 2007 - 15:17

Scusate se intervengo ma lavorando in ambito creditizio vi chiarisco la situazione.
Ho cercato di vedere cosa dicono le istituzioni creditizie mondiali sul paese Moldavia in generale.
Spero di non essere stato troppo pesante ma quello riportato sono le premesse per i vostri discorsi (premesse riportate da fonti attendibili e da enti politici ed economici accreditati e basati su dati certi).
Contattatemi pure per chiarimenti.

Rischio politico.
I principali rischi sono legati ai rapporti economici e politici sempre più difficili con la Russia e alla soluzione della questione della Transdnistria, che appare lontana da essere risolta.L’apertura verso i paesi e le istituzioni occidentali potrebbe fungere da spinta per le riforme.
Rischio economico.
Il 2006 è stato un anno particolarmente negativo a causa dell’innalzamento dei prezzi del gas importato e delle restrizioni commerciali applicate dalla Russia sul vino moldavo.Nonostante si prevede un miglioramento per il 2007 ed il 2008 i fondamentali rimangono fragili.
Rischio bancario e operativo.
Il settore bancario è fragile e concentrato. Il contesto operativo è poco attraente per gli investitori internazionali e necessiterebbe di un processo di riforme profondo.

Attività economica.
Nel 2006, la crescita reale del PIL è stata pari al 3%, in brusco rallentamento rispettoal 7,1% del 2005. Tale rallentamento si spiega con l’innalzamento dei prezzi gas naturale e con le restrizioni commerciali sul vino moldavo (marzo-novembre 2006) che costituisce il principale prodotto esportato (la Russia assorbiva circa l’http://forum.moldweb.eu/public/style_emoticons/default/mega_shok.gif-90% della produzione). I consumi privati hanno fornito il principale contributo alla crescita economica in questi anni. Essi, nonostante la povertà del Paese, sono sostenuti dal notevole afflusso di rimesse dall’estero, che contribuisce per il 25% circa alla formazione del PIL.
Bilancio pubblico e inflazione. Nel 2006 si stima che, come nel triennio 2003-2005, i conti dello Stato registrino un leggero surplus (1%), mentre sia nel 2007 sia nel 2008 è stato previsto un deficit dell’0,5%, a causa dell’aumento della spesa corrente. Dal 2003 al 2006, il tasso di inflazione annuo risulta superiore al 10%. Nel 2007 e nel 2008 ci si aspetta che le pressioni inflazionistiche si attenuino leggermente (10,5% e 8,9% rispettivamente).
Bilancia dei pagamenti. L’innalzamento dei prezzi del gas e le restrizioni commerciali hanno avuto un impatto negativo sulla bilancia commerciale che è peggiorata del 40% nel 2006 (circa -1,7 miliardi di dollari, rispetto a circa -1,2 miliardi nel 2005). Tale trend negativo dovrebbe continuare sia nel 2007 sia nel 2008. Il deficit delle partite correnti ha toccato il suo picco negativo nel 2006 (330 milioni di dollari pari al 10% del PIL) ma dovrebbe migliorare nel 2007 (7,2% del PIL) e nel 2008 (4,2% del PIL) principalmente grazie all’aumento dei trasferimenti correnti (rimesse e trasferimenti ufficiali).
Posizione debitoria e riserve internazionali. Il debito estero moldavo (1,6 miliardi di dollari nel 2006), sebbene in crescita in termini assoluti, si prevede rimanga costante, intorno al 50-55% del PIL, nel 2007-2008. Le riserve valutarie, anche se in crescita, sono insufficienti per proteggere il paese da shock finanziari: il loro valore infatti nel 2006, 688 milioni di dollari, corrispondeva a 2,3 mesi di importazioni correnti.
Tasso di cambio. Nonostante l’afflusso di rimesse in valuta forte, dal 2004 al 2006 il deprezzamento in termini nominali del leu è stato costante anche se modesto. Nel 2006 il tasso di cambio è stato pari a 13,1 leu per un dollaro e si prevede che la valuta continui a deprezzarsi sia nel 2007 sia nel 2008.

Struttura del sistema. Il sistema bancario del Paese è composto da 16 banche (di cui 7 sono di proprietà straniera). Le 2 banche controllate dallo Stato detengono il 19,3%: recentemente però il governo a manifestato l’intenzione di vendere una delle più grandi banche del Paese, la Banca de Economii. La banche straniere controllano circa il 19,6% degli asset totali e quasi il 50% del capitale. Il sistema è decisamente concentrato in quanto le 5 banche principali controllano circa il 70% delle attività bancarie totali. Nel 2005 i non-perfoming loan sono stati pari al 5,3% dei prestiti, in diminuzione rispetto al 2004 quando erano il 6,9%. Dal 2000 la porzione dei crediti verso il settore privato e i piccoli risparmiatori è cresciuta costantemente: nel 2005 i crediti verso il settore privato erano pari al 25,4% del PIL, mentre i crediti verso i piccoli risparmiatori erano pari al 2,1% del PIL. Il ROA è pari 3,9% e il ROE è pari a 18,2%.

Performance. Il settore bancario moldavo, sebbene dal 2000 sia migliorato notevolmente, soffre alcune debolezze: la vulnerabilità macroeconomica del Paese; i problemi di governance del sistema (lo Stato gioca ancora un ruolo rilevante); assetti proprietari poco trasparenti; il recente boom dei crediti concessi. È dotato di un deposit insurance scheme. Sono in corso processi di liberalizzazione del sistema. L’Italia è presente con la totale acquisizione della Eximbank nel maggio 2006 da parte di Veneto Banca che ha rappresentato il primo ingresso da parte di una banca straniera.

Sistema legale. Il sistema legale moldavo è sempre stato poco trasparente. Da quando il Governo ha manifestato la volontà di voler aderire all’Unione Europea e ha firmato l’European Union Action Plan , sono stati fatti alcuni passi avanti nel miglioramento del sistema. In particolare nel 2005 è stata approvata la Legge di Revisione e di Ottimizzazione del Sistema Legale per la Regolamentazione dell’Attività Imprenditoriale. Però gli effetti sono stati finora limitati. Inoltre, la corruzione e la scarsa indipendenza della magistratura sono fonte di preoccupazione per gli investitori internazionali.

Atteggiamento nei confronti degli investitori esteri. La povertà, la corruzione e scarsa certezza del diritto rendono il Paese poco attraente per gli investitori internazionali. L’afflusso di FDI costituisce ancora una bassa percentuale del PIL annuo (circa il 6-7%). Tuttavia la recente apertura verso i paesi occidentali l’occidente e predisposizione alle privatizzazioni potrebbe aumentare tale quota. Infatti, l’atteggiamento nei confronti degli investitori è decisamente migliorato negli ultimi due anni anche se il business climate richiede ancora una serie di riforme e migliorie. Attualmente è in corso il processo di privatizzazione di circa 300 aziende statali o con partecipazione dello Stato, operanti nei più diversificati settori (alimentare,agricolo, edile, alberghiero, di commercio, varie industrie di lavorazione e trasformazione, trasporti, turismo ecc.) che avviene attraverso le Gare di investimento che bandisce l’Agenzia di Privatizzazione presso il Ministero dell’Economia e il Commercio.

Infrastrutture, sicurezza e calamità naturali. Il sistema infrastrutturale è scarso ed obsoleto. Lacorruzione e la presenza di potenti organizzazioni criminali (dedite principalmente al riciclaggio di denaro sporco e ai traffici illeciti) rimangono uno degli ostacoli principali all’attrazione dei investimenti diretti all’estero (IDE). La domanda di adesione all’Unione Europea potrebbe rappresentare una spinta decisiva al miglioramento di questi problemi.

Fondo Monetario Internazionale. La Moldavia ha in vigore con il FMI il PRGF(Poverty Reduction and Growth Facility) approvato nel maggio 2006 ed in scadenza nel maggio 2009 per un valore di circa 159 milioni di dollari.

Banca Mondiale. La Banca Mondiale è presente con 20 progetti in Moldavia. L’attività è definita dalla Country Assistence Strategy (CAS) che vale per il triennio 2005-08 e prevede per questo periodo un esborso pari a 90 milioni di dollari. La CAS ha tre aree prioritarie d’intervento: riduzione della povertà tramite promozione della stabilità economica, aumento dei servizi sociali e implementazione di governance e lotta alla corruzione. Al giugno 2006 i programmi erano dedicati per il 19% al settore energetico, per il 17% alla protezione sociale e per il 15% al settore agricolo.

Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Il piano per la Moldavia è stata approvata nel 2004 con l’inserimento del Paese nell’iniziativa Early Transitions Countries. Al 31 dicembre 2005 la BERS aveva firmato 27 investimenti in Moldavia per un totale di 209 milioni di euro soprattutto diretti all’implementazione nel settore finanziario (aumentando le linee di credito

Indicatori di Business Climate Rank

Doing Business 2006 (WB) 103° su 175 (in italiano:possibilità di business/investimenti)

Index of Economic Freedom 2006 81° su 157(in italiano:libertà economica)

Corruption Perceptions Index 2006 79° su 163 (in italiano:percezione della curruzione)

Moody's ha alzato a Aa2 rispetto al precedente Aa3 il rating sul debito della Repubblica italiana. La decisione è stata presa sulla base in particolare del miglioramento del rapporto fra debito e prodotto interno lordo, sceso nel 2001 al 107,5% contro il 123,2% del 1995.
Con lo stesso rating di Aa2 assegnato da Moody's per l'Italia ci sono Australia, Nuova Zelanda e Portogallo. Nella casella più alta, quella con Aaa, si trovano Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Isola di Man, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti. Subito dopo con Aa1 vengono Belgio, Bermuda, Canada, Giappone e Singapore. Subito sotto l'Italia, con Aa3, ci sono le Isole Cayman, Islanda e Taiwan. In una lista di cento paesi presi in considerazione l'ultimo è attualmente l'Argentina con un rating di Ca, preceduta da Equador, Moldavia e Cuba.




PREVISIONI

Nel 2007 continuerà il processo di riforme nell'ambito della Strategia di Crescita Economica e di Riduzione della Povertà. Di seguito si riportano le principali previsioni macroeconomiche del Ministero dell'Economia e il Commercio.

La crescita del PIL prevista per il 2007 è pari al 6,%, con un deficit della bilancia commerciale di 1.940 milioni di USD, superiore del 18% rispetto a quello dell’anno precedente. Per poter assicurare questi ritmi di crescita, la Moldova, in seguito alle trattative con le autorità russe competenti, ha ripreso dal mese di febbraio 2007 le esportazioni verso la Russia di prodotti ortofrutticoli, mentre quelle del vino riprenderanno a partire dal giugno 2007.

Per quanto i riguarda i rapporti con gli organismi finanziari internazionali, si deve menzionare il nuovo piano triennale nel quadro del programma Poverty Reduction and Growth Facility (PRGF) definito dal Fondo Monetario Internazionale. L’impegno del FMI in Moldavia sarà pari a circa 118,2 milioni di USD. Nell’ambito di questo piano, il 12 maggio 2006 il Club di Parigi ha deciso la ristrutturazione del debito estero dello Stato moldavo. Questo accordo ha consolidato una somma di circa 150 milioni di dollari USA sui debiti contratti dalla Repubblica di Moldova.

La Banca Mondiale ha previsto nei suoi programmi per il periodo 2006-2008 la realizzazione in Moldova di nove progetti di investimento per un totale di 112 milioni di dollari USA, atti alla ristrutturazione e modernizzazione delle infrastrutture del paese, al miglioramento del sistema di istruzione nelle zone rurali, alla riduzione della povertà e allo sviluppo della competitività dei prodotti di origine moldava.

La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, nell’ambito del Moldovan Microlending Programme (MMP), fornirà assistenza tecnica a banche private locali selezionate, al fine di sviluppare e rafforzare le capacità di fornire piccoli prestiti. Il MMP si concentrerà sulla formazione dei funzionari addetti al credito, sullo sviluppo e l’introduzione di prodotti creditizi specializzati per le piccole imprese, sull’implementazione di strumenti e procedure di monitoraggio, incluso l’auditing interno. Gli esperti coinvolti nel programma affiancheranno le banche locali nella creazione di sportelli dedicati al credito alle piccole imprese, selezionando e formando i funzionari e supervisionando le attività di credito. Il MMP intende coprire più regioni possibili della Moldavia ed opererà, come minimo, in almeno cinque regioni (inclusa Chisinau) entro il termine dei due anni di impegno previsto.

Negli anni 2007-2009 il tasso di cambio della moneta nazionale, il LEU, dovrebbe rimanere stabile, grazie innanzitutto alle rimesse dei lavoratori moldavi all’estero, per i quali è previsto un aumento rispetto al valore dell’anno precedente. Per il 2007 si prevede la media di 12,8 lei moldavi per 1 dollaro USA, in calo del 2,5 % rispetto alla media del 2006.

Per quanto riguarda la popolazione ed i rapporti di lavoro, il salario mensile medio nominale riferito a tutti i settori dell'economia nazionale dovrebbe aumentare, nel periodo 2007-2009, di 2,2 volte rispetto a quanto rilevato nel 2005, raggiungendo 2.860 lei moldavi (circa 220 USD), mentre il fondo di salari dovrebbe arrivare a costituire il 32,3% del PIL del Paese.

Secondo i dati di un sondaggio realizzato dalla società di consulenze Ernest Young, nei prossimi 3 anni la Repubblica di Moldova presenterà ottime attrattive per gli investimenti: gli imprenditori esteri sono, infatti, attratti dal potenziale di crescita produttiva che offre il Paese, dal basso volume di imposte sul reddito, da costo ridotto della manodopera e dalla riforma governativa che favorisce lo sviluppo degli affari.









#13 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 08 ottobre 2007 - 18:07

Eccellente report Giovannino, bravo e grazie :smiley32:

#14 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 11 ottobre 2007 - 14:09

Posizione debitoria e riserve internazionali. Il debito estero moldavo (1,6 miliardi di dollari nel 2006), sebbene in crescita in termini assoluti, si prevede rimanga costante, intorno al 50-55% del PIL, nel 2007-2008. Le riserve valutarie, anche se in crescita, sono insufficienti per proteggere il paese da shock finanziari: il loro valore infatti nel 2006, 688 milioni di dollari, corrispondeva a 2,3 mesi di importazioni correnti.


Tu sei a conoscenza sul perchè le banche italiane non sono collocatrici di titoli del debito pubblico moldavo?

Hanno forse paura di vendere ai clienti qualcosa di simile alle obbligazioni Argentina, Cirio o Parmalat?

Che io sappia, le banche italiane dicono ai loro clienti che i titoli non sono trattati perchè non c'è un sufficiente mercato di scambio. In pratica li possono acquistare all'emissione solo i grandi investitori istituzionali che li tengono nel cassetto fino alla scadenza e non li immettono nel mercato borsistico per rivenderli.




#15 Giovannino

Giovannino

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 08-agosto 07

Inviato 11 ottobre 2007 - 16:08

Se da una parte è vero che i titoli di Stato di molti Paesi dell' est europeo offrono rendimenti più alti, ciò a cui gli investitori istituzionali stranieri (banche e fondi d' investimento) guardano è il rating del debito (una valutazione della capacità di rimborso dell'emittente), non gli interessi o il livello della tassazione su di essi. E non credo che il debito pubblico di Ucraina o Moldavia, abbia lo stesso rating di quello italiano ancorato all' euro.
Sulla pericolosità del debito pubblico moldavo ti cito una notizia ufficiale.


Nel 2001, a giugno, il caso di default riguarda la Moldavia dove si sono registrati

insoluti nei pagamenti semestrali su una emissione di Eurobonds di 75 milioni

(private placements). La rata riguarda un pagamento di 3,7 milioni di dollari (non avvenuta quindi). La Moldavia ha comunicato di voler incontrare subito il Club di Parigi.

Alcuni casi storici.

I l debito Russo ha rappresentato soprattutto, per la sua componente ex-Unione

Sovietica, uno dei default maggiori. La sua conclusione nell’estate del 2000 ha

comportato una ristrutturazione del debito che ha abbattuto del 35% il valore

nominale iniziale e un “rescheduling” attraverso l’emissione di Eurobonds. Il default

del debito russo copre l’intero periodo 1991-1999. Nell’agosto del 1998 si verificò

l’ultima fase di crisi del debito russo: andarono in default circa l’equivalente in rubli di

36 miliardi di dollari. Nel dicembre del 1998 andarono in default 28 milioni di dollari

relativi ai debiti ex-Unione Sovietica, “foreign currency” unrated. Seguì una emissione

di bonds denominati in rubli a cui S&P diede un rating CCC il 7 maggio dell’anno

successivo. Nel maggio 1999 andò in default circa 1,3 milardi di titoli domestici

emessi dal Ministero delle Finanze “series III”. Nello stesso periodo però

un’emissione di Eurobonds con rating CCC continuò a performare, così come altre

quattro serie di emissioni sul mercato domestico.

Di converso per i titoli“unrated” della ex Jugoslavia ad oggi non vi è speranza alcuna

di recupero. Si tratta di 119 milioni di dollari di titoli andati in “default” nel 1992 e che

oggi non risultano in negoziazione in nessuno dei cinque stati in cui si è divisa l’Ex

Jugoslavia (Bosnia,Croatia, Macedonia, Serbia e Slovenia).

Soluzioni positive invece sono state trovate, nel 1998, per due debitori “storici” come

il Vietnam e Costa d’Avorio, che hanno attivato una procedura imperniata sul Piano

Brady. Ma Costa D’avorio è di nuovo in default nel 2001.

Come si fa a proporre a piccoli investitori titoli di debito pubblico con alta percentuale di insolvenza?
Tu francamente li compreresti?






#16 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 11 ottobre 2007 - 16:52

Come si fa a proporre a piccoli investitori titoli di debito pubblico con alta percentuale di insolvenza?
Tu francamente li compreresti?


Beh se un cittadino italiano ha 100 e investe tutti i suoi 100 in un titolo moldavo è un pazzo.

Ma se ha 1.000 e ne vuole investire 10, penso che si possa fare.

Infatti mi chiedevo proprio a chi fossero in mano questi 1,6 miliardi di dollari.

Tu però mi insegni la differenza tra risparmiatore e investitore. Se non sbaglio è anche la strategia difensiva di alcune banche che non hanno ammesso le responsabilità per aver collocato ai loro anziani clienti le obbligazioni Argentina, Cirio e Parmalat.

In sostanza queste banche dicevano appunto che se un cliente comprava un bond corporate al 10% quando il tasso medio di mercato era intorno al 4%, significava che quel cliente non era più un risparmiatore da tutelare (leggi Costituzione) ma un investitore bello e buono che si assumeva i suoi rischi dovuti alla possibile insolvenza della società emittente. Solo che siamo in Italia e quindi il pensionato che perde tutto fa sempre indignazione.

Tornando invece ai titoli di stato emessi dal governo moldavo. I cittadini moldavi li comprano?

Se sono principalmente per gli investitori istituzionali immagino che le organizzazioni internazionali impongano alla Moldova di emetterli in Usd o in Euro, almeno per essere riparati dal rischio cambio oltre che dal rischio paese.

Grazie in anticipo.





#17 Giovannino

Giovannino

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Inviato 12 ottobre 2007 - 14:06

Ciao Paolo scusa se ti rispondo un po in ritardo ma ho fatto le mie ricerche prima di scrivere una cavolata.

Attenzione perchè io ti ho parlato di debito estero!
In sostanza i titoli del debito pubblico moldavo sono in mano agli Stati Europei che nel corso del tempo hanno concesso credito allo Stato Moldavo e la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale si occupano della procedura di ripianamento di tale debito pubblico nei confronti di tali Stati Europei.
Naturalmente sono Stati che sono interessati a comprare tali titoli di debito pubblico perchè fanno accordi su dove andranno questi soldi.Ossia sono interessati allo sviluppo di un settore dell'economia perchè avranno giovamento anche loro in termini economici e/o le imprese del loro Paese.Insomma non si faniente per niente.
Ti riporto alcusi casi verificatosi in Moldavia.

Data 07/2001.La Germania concederà alla Moldavia una linea di credito pari a 20 milioni di marchi tedeschi (8.7 milioni di dollari) in un periodo di 40 anni ad un tasso di interesse dello 0,75% e con 10 anni di grazia. Il presente accordo di cooperazione fra i due Paesi è stato ratificato con un atto del Parlamento moldavo il 13 luglio scorso. La prima tranche, per un importo pari a 10 milioni di marchi, andrà a favore dell’attività promossa dai zuccherifici locali. La seconda tranche, pari a 7 milioni di marchi, finanzierà le piccole imprese, mentre la terza parte del credito (3 milioni di marchi) contribuirà allo sviluppo del settore vitivinicolo.

Ad esempio nel 2001 vi è stata la fornitura di 142m di dollari in tre anni, ad un tasso d'interesse dello 0,5% annuo e con un periodo di tolleranza quinquennale.Il FMI ha ripreso a finanziare la Moldavia nel mese di dicembre del 2000 (dopo aver sospeso gli interventi nel 1998) in seguito al consenso espresso dal Parlamento per la privatizzazione delle imprese in settori industriali chiave (in particolare la produzione di vino e la coltivazione di tabacco). La Moldavia è entrata a far parte del FMI nel 1992.

#18 Rick

Rick

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Inviato 12 ottobre 2007 - 18:00

IN SPITE OF REDUCTION OF INFLATION RATES IN SEPTEMBER, INFLATION PRESSURE IN MOLDOVA IS RATHER HIGH AND CREATES RISKY PRECONDITIONS FOR MACROECONOMIC STABILITY OF THE COUNTRY. / 12.10.2007

The announcement of NBM states that one of the main reasons of inflation growth is increase of prices for agro-food goods due to the drought as well as conjuncture at international markets. As the message emphasized the main problem for reduction of consumer price index are inflationary expectations and increase in monetary parameters simultaneously with growth of inflow of foreign currency and essential activation of credit activity. Thus, within last 12 months the balance of credits grew by 50,6 %, including foreign currency - 90 %. The announcement marks that for promotion of the consecutive monetary policy focused on preservation of price stability, on October 11, the administrative council of NBM increased the norm of obligatory reserves from the means involved in leis and unconverted currency by 5%. It will allow sterilizing additional 600 million leis that will stimulate reduction of monetary offers and decrease inflation rate. Administrative council of NBM ascertained that it uses all available instruments for promotion monetary policy oriented at macroeconomic stability provision.


ÎN POFIDA REDUCERII RITMURILOR INFLAŢIEI îN SEPTEMBRIE, FAŢĂ DE AUGUST, PRESIUNEA INFLAŢIONISTĂ îN MOLDOVA RĂMâNE DESTUL DE îNALTĂ, CEEA CE CREEAZĂ PREMISE DE RISC PENTRU STABILITATEA MACROECONOMICĂ A ŢĂRII / 12.10.2007

Despre aceasta se arată într-un comunicat al Băncii Naţionale a Moldovei, potrivit căruia una din cauzele principale de accelerare a inflaţiei este creşterea preţurilor la produsele agroalimentare ca urmare a secetei, precum şi a conjuncturii pe piaţa internaţională. Totodată, o problemă substanţială pentru evoluţia indicelui preţurilor de consum rămân aşteptările inflaţioniste şi majorarea indicatorilor monetari odată cu mărirea întrărilor de valută străină şi intensificarea considerabilă a activităţii de creditare. Astfel, pe parcursul ultimelor 12 luni, soldul creditelor s-a majorat cu 50,6%, inclusiv a celor în valută străină - cu 90 %. În comunicat se arată că, în scopul promovării unei politici monetare consecvente direcţionate spre asigurarea şi menţinerea stabilităţii preţurilor, Consiliul de administraţie al Băncii Naţionale a Moldovei la 11 octombrie a majorat cu 5 puncte procentuale – până la 15% - norma rezervelor obligatorii din mijloacele atrase în lei moldoveneşti şi valute neconvertibile. Modificarea dată va permite sterilizarea adiţională a unei sume de circa 600 mil. lei, fapt ce va duce la micşorarea ofertei de bani şi respectiv la diminuarea ritmurilor inflaţiei. Consiliul de administraţie al Băncii Naţionale a Moldovei reconfirmă faptul că va utiliza toate instrumentele disponibile pentru promovarea în continuare a unei politici monetare orientate spre asigurarea stabilităţii macroeconomice.

НЕСМОТРЯ НА СОКРАЩЕНИЕ ТЕМПОВ ИНФЛЯЦИИ В СЕНТЯБРЕ, В СРАВНЕНИИ С АВГУСТОМ, ИНФЛЯЦИОННОЕ ДАВЛЕНИЕ В МОЛДОВЕ ОСТАЕТСЯ ДОСТАТОЧНО ВЫСОКИМ, ЧТО СОЗДАЕТ ПРЕДПОСЫЛКИ РИСКА ДЛЯ МАКРОЭКОНОМИЧЕСКОЙ СТАБИЛЬНОСТИ В СТРАНЕ. / 12.10.2007

Об этом говорится в сообщении Нацбанка Молдовы, согласно которому, одной из главных причин роста инфляции в стране является увеличение цен на агропродовольственные товары из-за засухи, а также конъюнктуры на международных рынках. Как подчеркивается в сообщении, существенной проблемой для индекса потребительских цен остаются инфляционные ожидания и увеличение денежных показателей одновременно с ростом притока иностранной валюты и существенной активизацией кредитной деятельности. Так, за последние 12 месяцев сальдо кредитов выросло на 50,6%, в том числе в иностранной валюте – на 90%. В сообщении отмечается, что для продвижения последовательной денежной политики, направленной на сохранение стабильности цен, админсовет Нацбанк 11 октября увеличил на 5 процентных пунктов - до 15% - норму обязательных резервов из средств, привлеченных в леях и неконвертируемой валюте. Это позволит стерилизовать дополнительно 600 млн. леев, что приведет к сокращению денежных предложений и, соответственно, к сокращению темпов инфляции. Административный совет НБМ подтвердил, что использует все имеющиеся инструменты для продвижения в дальнейшем денежной политики, ориентированной на обеспечение макроэкономической стабильности.

#19 Paolo C.

Paolo C.

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Inviato 13 ottobre 2007 - 14:16

Ciao Paolo scusa se ti rispondo un po in ritardo ma ho fatto le mie ricerche prima di scrivere una cavolata.

Attenzione perchè io ti ho parlato di debito estero!
In sostanza i titoli del debito pubblico moldavo sono in mano agli Stati Europei che nel corso del tempo hanno concesso credito allo Stato Moldavo e la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale si occupano della procedura di ripianamento di tale debito pubblico nei confronti di tali Stati Europei.
Naturalmente sono Stati che sono interessati a comprare tali titoli di debito pubblico perchè fanno accordi su dove andranno questi soldi.Ossia sono interessati allo sviluppo di un settore dell'economia perchè avranno giovamento anche loro in termini economici e/o le imprese del loro Paese.Insomma non si faniente per niente.
Ti riporto alcusi casi verificatosi in Moldavia.
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Molto precisa e puntuale la tua analisi, bravissimo! Si vede che è il tuo mestiere.

E quindi per quanto riguarda il debito estero è tutto chiarissimo, ma il debito estero non costituirà il 100% del totale del debito pubblico della Moldova. Anche se per aspetti diversi, anche il debito pubblico italiano è in mano per l'http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif% agli investitori stranieri, fondi comuni, società estere, ecc.. Quindi immagino che sarà così anche in Moldova.

In pratica la mia domanda era se i privati cittadini (con conto corrente in Moldova visto che le banche italiane non li collocano sul mercato) possono acquistare dei titoli emessi dal loro governo oppure se questi titoli sono riservati esclusivamente agli investitori istituzionali. Sai qualcosa anche riguardo ai tassi? E in quale divisa sono emessi, Usd o Euro o Lei?





#20 Giovannino

Giovannino

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  • Iscritto il: 08-agosto 07

Inviato 15 ottobre 2007 - 17:29

Ciao Paolo scusa se ti rispondo un po tardi ma ho voluto documentarmi prima di sparare cavolate e dire cose non vere.
Mi sono spulciato il report annuale (2006) della National Bank of Moldova (125 pagine a dire il vero molto dettagliate e piene di bei grafici dettagliati) e la conclusione è questa.

Il debito pubblico è tutto finanziato dalla Banca Nazionale Moldava (non poteva essere diversamente) nel senso che questa come istituzione garantisce tutti i prestiti a medio e lungo termine che le istituzioni internazionali e le banche estere contraggono verso lo Stato moldavo.

Esiste un mercato "primario" dei titoli di stato (state securities) riservato alle altre banche moldave con cui il Ministero delle Finanze (in sostanza la Banca Centrale) raccoglie i soldi e la scadenza di tali titoli pubblici è o a 91 o a 182 o a 364 giorni e quelli con scadenza a 91 giorni rappresentano il 53% del totale di tali titoli pubblici.Naturalmente l'ammontare di tali state securities in circolazione è aumentato notevolmente sempre a partire deal 2000 fino ai nostri giorni.Su tale mercato interbancario di titoli di stato (tra la banca Nazionale Moldave e le altre banche moldave pubbliche e private) vi è un tasso di interesse di circa il 12,90% all'anno riferito ad importi espressi in leu.

Esiste anche un mercato "secondario" (tra banche e soggetti privati) dei titoli di Stato!Tale mercato però è molto ridotto (è a livelli minimi) come ammontare ed è in netta discesa dal 2002 fino ai nostri giorni causa l'eccesso di liquidità (vedi rimesse estere) presenti sul mercato monetario.Come valori ti dico che un titolo del debito pubblico (in leu) ha in media su tale mercato secondario una remunerazione del 10,09% e una scadenza di 18 giorni.Praticamente viene comprato solo per avere una sicurezza di investimento per un breve periodo nella ipotesi che una forte crisi monetaria stravolga l'intero sistema.In soldoni in Moldavia l'investimento è in altri settori e non certo nei titoli di stato!!

Personalmente oggi ho avuto uno scambio di email con un resp.le di Eximbank che mi ha affermato che tale banca a capitale italiano non fornisce sul mercato moldavo una vendita di tali titoli di stato per soggetti privati.
Nel mercato secondario vi operano solo ancora alcune banche di Stato presenti in Moldavia.