Chisinau 07/07/07.
Il giovane sindaco. E' stato eletto, nelle ultime elezioni amministrative, il nuovo sindaco, Dorin Chirstioaca, un ragazzo giovanissimo, un giovane esponente della nuova classe politica. Un'autentica novità qui in Moldova, governata da sempre da vecchi politicanti.
Fa quasi tenerezza questo ragazzo con la sua penna a sfera che prende appunti nella prima seduta del nuovo Consiglio comunale! Riuscirà a spazzar via i vecchi potentati corrotti? Cambierà il modo di far politica? Diamo tempo al giovane Dorin. Facciamo tutti il tifo per lui.
Chisinau, 3 Agosto 2009
Fra il dire e il fare...c'è di mezzo il mare.
Così scrivevo nel lontano Luglio 2007 appena Dorin Chirtoaca era stato eletto sindaco di Chisinau. Tutti, me compreso, riponevano non poche aspettative su questo giovane sindaco per cambiare le cose, almeno nella capitale.
Cito questo post per ricollegarmi ai fatti odierni, dopo le elezioni di qualche giorno fa.
In due anni cosa ha fatto il nuovo sindaco per la città di Chisinau? La sua amministrazione ha cambiato in meglio la città?
Non ho nessun problema a rispondere: NO.
Perche?
Perchè in politica è molto facile dire e sentenziare, quando si è all'opposizione, "questo non va" o promettere mari e monti, altra storia invece quando bisogna agire e mantenere le promesse.
E' cambiato qualcosa in Chisinau in due anni di amministrazione Chirtoaca per quanto riguarda le strade, la segnaletica, il traffico, l'igiene della città, la cura dei parchi pubblici, macchine parcheggiate sui marciapiedi, etc?
Assolutamente nulla, la città è la stessa di quella che era due anni fa.
Il giovane Dorin ha sperimentato in prima persona cosa vuol dire amministrare... senza soldi, confrontandosi ogni giorno con i problemi di una città ed avere le casse vuote.
Molto facile parlare, vero Dorin!
Se gli abitanti di Chisinau non pagano tasse adeguate sugli immobili, sui servizi comunali erogati, sull'occupazione del suolo pubblico (tanto per citarne alcuni) come può un amministrazione asfaltare le strade, pulire la città, curare i parchi, etc?
Ma per far ciò bisogna andare a toccare patrimoni consolidati, far pagare le tasse ai padroni delle ville che nascono come funghi dopo la pioggia, mettere le mani nelle tasche dei ricchi commercianti.
In questi due anni Dorin ha solo ripetuto lo slogan a lui caro "jos comunisti" dimenticandosi di essere il sindaco di Chisinau, ha tirato a campare, sviando l'attenzione degli abitanti sui "grandi problemi", facendo campagna elettorale continua per il suo partito, dimenticandosi totalmente dei "piccoli problemi" di vita cittadina.
Fra il dire e il fare...c'è di mezzo il mare si dice da noi!
Nel caso Chirtoaca c'è di mezzo l'oceano, un oceano di chiacchiere ed inefficenza, amministrare una città senza denari è impresa improba per chiunque, figuriamoci per il giovane e inesperto Dorin.
Ma Chirtoaca non è stato eletto dagli abitanti di Chisinau per amministrare la città, è stato un voto di protesta, "jos comunisti" appunto, hanno voluto un "simbolo", peccato però che la città è rimasta quella che era.
Sarà così anche per il nuovo governo che nascerà? Chiacchiere e inefficenza?
Presto tutti si renderanno conto che fra il dire e il fare...c'è di mezzo il mare.


















