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Te La Do Io La Moldova!


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929 replies to this topic

#761 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 29 July 2009 - 10:07

I ricottari

Ricottaro è un epiteto fortemente offensivo se usato in senso figurato, specialmente nel dialetto romanesco. Il “ricottaro” non è altri che il pappone, lo sfruttatore di prostitute, il lenone, tanto per usare un termine elegante.
Il ricottaro, tanto per essere chiari, è quello che all’alba passa a “ritirare” dalle sue battone l’incasso della giornata, si prende il meglio insomma, sfrutta il lavoro di altri.
Questi personaggi pasoliniani se ne stanno tutto il santo giorno a poltrire, ad ingannare il tempo in qualche bar, non devono far altro che aspettare l’alba, tanto qualcun’altro sta “lavorando” per lui. Poi, alle prime luci dell’alba, passano a ritirare l’incasso della giornata a bordo delle loro macchine lussuose.
Esiste anche la versione moldava del “ricottaro” che non ha certo il compito ignobile del pappone italico ma che, in pratica, persegue gli stessi fini.
Il ricottaro moldavo non è altri che il proprietario dei chioschi, piccoli punti vendita che si vedono dappertutto a Chisinau, delle piccole “boutique” dove si vende di tutto: verdura, sigarette, fotocopie, prodotti per la casa.
Generalmente il ricottaro moldavo ne possiede un gran numero di questi chioschi sparsi per la città, anche 7-8, che lui affida a cosiddette “venditrici”, donne senza alternative bisognose di lavorare che si accontentano di un misero salario.
Il ricottaro moldavo, anche lui, non deve far altro che passare la sera a…ritirare la ricotta, l’incasso della giornata, controllare con calcolatrice alla mano che la “venditrice” non lo ha fregato.
Il ricottaro moldavo, così come il suo corrispondente italico, aspetta il calare della sera bighellonando in giro per la città a bordo del suo SUV, si beve qualche birra con gli amici, spesso ricottari come lui, gli unici che hanno tempo da perdere al bar.
La povera venditrice inchiodata dentro quello spazio angusto dal mattino fino a tarda sera al caldo e al freddo, si ingegna come fare per “arrotondare” il misero salario, cerca di guadagnare qualche leu in più sperando di sfuggire alla “calcolatrice” del ricottaro.
A farne le spese di questa strana guerra è spesso il cliente che si ritrova qualche grammo in meno dal chilo di pomodori che ha comprato o paga uno o due lei in più lo shampoo.
La vittima designata comunque è sempre la povera venditrice così come ai tempi dei sovietici, è sempre lei l’anello debole della catena, da sempre è in lotta contro il ricottaro, sia esso lo stato o il proprietario del chiosco.
Mi viene da ridere quando sento che in Moldova ci sono i comunisti al potere, è una balla colossale, al potere ci sono i ricottari, che è la forma più becera di capitalismo.


Nikita

Non sei ben informato sulla provenienza della parola "RICOTTARO"; questo bellissimo epiteto deriva dal dialetto napoletano e il compito è quello che hai descritto minuziosamente tu. Come si vede tutto il mondo è paese e il parassitismo è insito nel codice genetico dell'essere umano. In giro per il mondo ci sono tantissimi "personaggi" che sfruttano altre persone; tu descrivi la situazione della moldava e dei proprietari dei chioschi ma, cosa ne pensi dei tanti cinesi disseminati per l'italia che sono stipati in locali angusti , dove dormono e lavorano 13-14 ore al giorno e non vedono la luce del sole per diversi anni per pagare il loro "Ricottaro" . Come si può vedere tutto il mondo e' paese, certe situazioni sono molto comuni nelle zone dove la gente si trova in stato di bisogno estremo ed è disposta a fare qualunque cosa per sbarcare il lunario. Altra scenetta simile capita anche nel sud italia , basta andare in alcuni borghi del napoletano, queste cose succedono ancora oggi ma, durano poco perchè la gente si è fatta furba e impedisce questi andazzi.
Concordo pienamente con te , al potere in Moldova ci sono solo persone che pensono di arricchirsi e fanno di tutto per mantenere il proprio status affamando la povera gente; tra pochi giorni parto per la moldova e mi ritornano già alla mente le scene dei paesaggi rurali , dove il tempo si scandisce con ritmi e la gente sopravvive ogni giorno in condizioni disperate ; ma di quali comunisti penso che al governo dell Moldova debba essere messo un personaggio che pensa realmente al progresso sociale e alla gente ma, questa è utopia purtroppo o come al solito sono un sognatore ancorato a schemi del passato.

PALLINO

#762 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 29 July 2009 - 17:40

La vittima designata comunque è sempre la povera venditrice così come ai tempi dei sovietici, è sempre lei l’anello debole della catena, da sempre è in lotta contro il ricottaro, sia esso lo stato o il proprietario del chiosco.


come ai tempi dei sovietici

Non credo proprio :nono2:

#763 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 29 July 2009 - 18:39

Non credo proprio :nono2:


Non dirlo a me!
Ai tempi dei sovietici la venditrice (all'epoca erano tutti...venditori) aveva un salario che gli permetteva di vivere dignitosamente ed aveva l'istruzione e l'assistenza sanitaria gratis, per non parlare della pensione che le permetteva di vivere senza problemi.
Mi riferivo ovviamente al fatto che tutti all'epoca sovietica si "ingegnavano" come arrotondare il salario a spese dello stato, era lo stato il "ricottaro" da fregare.

#764 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 30 July 2009 - 07:22

Non dirlo a me!
Ai tempi dei sovietici la venditrice (all'epoca erano tutti...venditori) aveva un salario che gli permetteva di vivere dignitosamente ed aveva l'istruzione e l'assistenza sanitaria gratis, per non parlare della pensione che le permetteva di vivere senza problemi.
Mi riferivo ovviamente al fatto che tutti all'epoca sovietica si "ingegnavano" come arrotondare il salario a spese dello stato, era lo stato il "ricottaro" da fregare.



Ed è per questo che la situazione in tutte lex repubbliche sovietiche è allo sfacsio totale. Lo stato centrale ha fottuto letteralmente il denaro alla povera gente e guarda i risultati. La Moldova dal 1992 che è diventata indipendente oltre 15 anni cosa si trova? Un paese completamente privo di tutto , con un tasso di emigrazione elevatissimo, corruzione dilagante, sanità allo sfascio. Non so onestamente perchè si fanno tanti bla - bla e si cerca di cambiare qualche cosa; ancora oggi sembrerebbe che i comunisti siano in vantaggio (risultati da Exit poll) ma, alla faccia del modernismo e dell'evoluzione , le persone nonostante tutto cadono sempre nello stesso punto.

PAllino

#765 fede72

fede72

    Advanced Member


  • 2,056 posts
  • Joined: 29-December 06

Posted 30 July 2009 - 12:36

Sono Nikita.
Caro Amedeo, la tua volontà di pubblicare libri sulla Moldova ha dello straordinario, che rasenta quasi il martirio!
Pensi che un libro di cucina moldava possa interessare qualcuno in Italia?


Io non aspetto altro!!!!
Ma voglio ricette,
sia ben chiaro Amedeo!
Ricette fatte bene: ingredianti, quantità, tempi di cottura...foto,
una cosa seria insomma! :pollo:

La cucina moldava ha le sue prelibatezze,
ma concordo con Nikita, la maionese e il ketchup affogano ed annientano il gusto delle petanze che stanno sotto.

Per la panna invece andrei più cauta,
intanto si parla di panna acida, poi non è così invadente come le altre e la trovo comunque più vicina alla reale cultura culinaria moldava.
Mentre sia la maionese che il ketchup sono stati importati dalla Russia in tempi relativamente recenti.

Anche la cucina greca, che è molto famosa (che a mio parere ha molte affinità con la moldava), utilizza non poroprio la panna, ma lo yogurt greco per preparare la famosa salsa che accompagna diverse pietanze: lo tzaziki :P . Pure loro hanno gli involtini con la verza o foglie di vite, i peperoni ripieni, ecc.


Io prenoto già da ora il libro!

Edited by fede72, 30 July 2009 - 12:39.


#766 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 01 August 2009 - 06:47

Chisinau, 1 Agosto 2009

Ristoranti italiani: crisi profonda.

Sembra che i ristoranti italiani a Chisinau non se la passino troppo bene. Io personalmente ne conosco tre: La Griglia d'oro, L'Aragosta, Carmelo. Qualcuno mi sfugge sicuramente, comunque non credo siano più di quattro o cinque.
Da quello che si sente in giro, voci di...bulevard di Stefan Cel Mare, pare qualcuno sia sull'orlo della chiusura. Fose, vista la situazione attuale, sono troppi.
A mio avviso i problemi sono tanti, primo fra tutti: reperire le materie prime. Come tutti sanno la cucina italiana si basa su materie prime uniche e straordinarie che provengono dal suo territorio difficilmente sostituibili, specialmente in Moldova.
Queste materie prime possono arrivare in Moldova se non a costi altissimi che si riverberano inevitabilmente sul conto finale del cliente.
I ristoranti italiani sono troppo cari per il cliente medio moldavo, e gli italiani attualmente presenti in Moldova, che sono la gran parte della clientela, sono davvero pochi.
Io credo che da qui nasce la crisi.
Altra considerazione da fare è che, gira e rigira, la spina dorsale della cucina italiana è la pasta cucinata in tantissimi modi, pasta che dal moldavo viene considerata un alimento complementare, alla stessa stregua del pane o del riso, non rappresenta certo il piatto centrale del pranzo.
La pasta cucinata "all'italiana" deve deve essere condita con materie prime abbastanza costose ( vedi frutti di mare per esempio) ed il prezzo finale del piatto raggiunge cifre spropositate per il moldavo medio.
Il moldavo è abituato a condire la pasta con il formaggio o con la panna, solo qualcuno si avventura a condirla con una salsa al pomodoro, si può servire in un ristorante la "pasta cu brinza"? Direi proprio di no, le salse sono necessariamente più elaborate e quindi con materie prime costose ( vedi anche parmigiano ed olio d'oliva).
Quei ristoranti che fanno la pizza "all'italiana", cioè molto semplice: pasta, pomodoro e mozzarella, com'è nella tradizione napoletana, non se la passano certo bene, i moldavi intendono la pizza con molti ingredienti, è una pizza per modo di dire, è ricoperta letteralmente da formaggio, salame, funghi ed altro.
Insomma il moldavo medio intende la pasta o la pizza all'italiana come un "aperitivo", un giochino in attesa di cominciare a mangiare seriamente, in attesa di sua maestà... la carne.
Per i moldavi mangiare una bruschetta e un bel piatto di pasta equivale a non mangiare affatto!
I moldavi vanno al ristorante per festeggiare o in occasione di date speciali e intend6n6 la tavola arricchita con diversi antipasti (zakuski) molto difficile da riproporre in ristoranti italiani, se prepari quattro-cinque antipasti con prodotti italiani (prosciutto, formaggi italiani, funghi, etc) il prezzo a persona raggiunge prezzi salatissimi!
Quindi, concludendo, se i moldavi, nonostante la cucina italiana sia famosa nel mondo, preferiscono andare...sul sicuro, con i zakuski, le sarmale e tutto il resto, bisogna capirli...c6n buona pace dei ristoratori italiani.

Edited by nikita, 01 August 2009 - 09:35.


#767 Polifemo

Polifemo

    Advanced Member


  • 1,506 posts
  • Joined: 09-December 06

Posted 01 August 2009 - 07:59

Chisinau, 1 Agosto 2009

Ristoranti italiani: crisi profonda.

Sembra che i ristoranti italiani a Chisinau non se la passino troppo bene. Io personalmente ne conosco tre: La Griglia d'oro, L'Aragosta, Carmelo. Qualcuno mi sfugge sicuramente, comunque non credo siano più di quattro o cinque.
Da quello che si sente in giro, voci di...bulevard di Stefan Cel Mare, pare qualcuno sia sull'orlo della chiusura. Fose, vista la situazione attuale, sono troppi.
A mio avviso i problemi sono tanti, primo fra tutti: reperire le materie prime. Come tutti sanno la cucina italiana si basa su materie prime uniche e straordinarie che provengono dal suo territorio difficilmente sostituibili, specialmente in Moldova.
Queste materie prime possono arrivare in Moldova se non a costi altissimi che si riverberano inevitabilmente sul conto finale del cliente.
I ristoranti italiani sono troppo cari per il cliente medio moldavo, e gli italiani attualmente presenti in Moldova, che sono la gran parte della clientela, sono davvero pochi.
Io credo che da qui nasce la crisi.
Altra considerazione da fare è che, gira e rigira, la spina dorsale della cucina italiana è la pasta cucinata in tantissimi modi, pasta che dal moldavo viene considerata un alimento complementare, alla stessa stregua del pane o del riso, non rappresenta certo il piatto centrale del pranzo.
La pasta cucinata "all'italiana" deve deve essere condita con materie prime abbastanza costose ( vedi frutti di mare per esempio) ed il prezzo finale del piatto raggiunge cifre spropositate per il moldavo medio.
Il moldavo è abituato a condire la pasta con il formaggio o con la panna, solo qualcuno si avventura a condirla con una salsa al pomodoro, si può servire in un ristorante la "pasta cu brinza"? Direi proprio di no, le salse sono necessariamente più elaborate e quindi con materie prime costose ( vedi anche parmigiano ed olio d'oliva).
Quei ristoranti che fanno la pizza "all'italiana", cioè molto semplice: pasta, pomodoro e mozzarella, com'è nella tradizione napoletana, non se la passano certo bene, i moldavi intendono la pizza con molti ingredienti, è una pizza per modo di dire, è ricoperta letteralmente da formaggio, salame, funghi ed altro.
Insomma il moldavo medio intende la pasta o la pizza all'italiana come un "aperitivo", un giochino in attesa di cominciare a mangiare seriamente, in attesa di sua maestà... la carne.
Per i moldavi mangiare una bruschetta e un bel piatto di pasta equivale a non mangiare affatto!
I moldavi vanno al ristorante per festeggiare o in occasione di date speciali e intend6n6 la tavola arricchita con diversi antipasti (zakuski) molto difficile da riproporre in ristoranti italiani, se prepari quattro-cinque antipasti con prodotti italiani (prosciutto, formaggi italiani, funghi, etc) il prezzo a persona raggiunge prezzi salatissimi!
Quindi, concludendo, se i moldavi, nonostante la cucina italiana sia famosa nel mondo, preferiscono andare...sul sicuro, con i zakuski, le sarmale e tutto il resto, bisogna capirli...per buona pace dei ristoratori italiani.



io lo dico allora che i moldavi sono come i napoletani, oppure noi napoletani come i moldavi..

per Chisinau ci vorrebbe una trattoria alla napoletana, dove come pesce si può usare tranquillamente

quello che si reperisce il loco (poi per chi è danaroso e vuole spendere tieni sempre nel freezer dei

polipi da fare alla luciana o all'insalata o dei gamberi per fare una bella frittura con la pastella)

e poi inebriare il palato del moldavo con la carne...

gli servi un braciolone al sugo, oppure gli fai la carne sulla furnacella per poi finire sulle

zuppe di verdure e legumi con dentro una bel pezzo di cotica di maiale..

forse questa idea potrebbe essere valida ...

ed il moldavo a fine pasto si alzerebbe non su due piedi ma a 4 zampe per tutto quello che avrà

mangiato...ed anche bevuto

#768 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 01 August 2009 - 12:32

Quando si apre un ristorante in un paese come la Moldova, è ovvio che chi lo apre debba mettere in conto che è difficile guadagnare come in Italia.

Inoltre si vende spesso la cucina italiana, ma sarebbe più corretto specificare che si tratta di cucina mediterranea, che privilegia pesce e vegetali, più tipica del sud.
Così, un po' a spanne, trovo che proporre anche la cucina del centro-nord, fatta di piatti molto più sostanziosi, e con ingredienti che sarebbe più facile reperire in Moldova, potrebbe avvicinarsi di più al gusto dei moldavi.

Però, in fondo, si tratta pur sempre di cucina etnica, così come sarebbe per noi la cucina cinese, indiana, greca, ecc.
Insomma qualcosa da frequentare in particolari occasioni.
La propria cultura non la si cambia così facilmente, solo perchè è arrivata la cucina italiana.

Edited by eugenio, 01 August 2009 - 12:59.


#769 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 01 August 2009 - 15:04

Chisinau, 1 Agosto 2009
Ristoranti italiani: crisi profonda.


Il problema è un altro. Fare un imprenditore è una cosa seria che necessita di adeguata preparazione.

In Italia il piccolo imprenditore è spesso impreparato.

Per fare impresa non bisogna pretendere che i guadagni vengano immediatamente. Non si deve neanche calibrare il listino prezzi sulla base di quanto si vuole ricavare a fine mese. Ci sono molti commercianti italiani, specialmente i piccoli, che pensando di voler guadagnare 5.000 euro/mese, magari perchè con meno non riescono a comprarsi il SUV, mettono dei ricarichi del 200/300% sulle merci. Ovviamente i clienti diminuiscono e prima o poi sono costretti a chiudere, mentre i cinesi, che riescono a mettere un ricarico del solo 50%, proliferano!!!

Bisogna ricordare un valido principio dell'economia: il guadagno di un imprenditore è sempre mediamente nullo!!!

Significa che un imprenditore guadagna quando la sua idea è una delle prime sul mercato. Quando gli altri imprenditori cominciano ad imitarlo, i loro guadagni diminuiscon per finire poi sotto zero.

Un saluto,

#770 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 02 August 2009 - 04:48

Quando si apre un ristorante in un paese come la Moldova, è ovvio che chi lo apre debba mettere in conto che è difficile guadagnare come in Italia.



Bisogna ricordare un valido principio dell'economia: il guadagno di un imprenditore è sempre mediamente nullo!!!


L'imprenditore italiano che apre un'attività in Moldova, lo fa per guadagnare? Oppure vuol perseguire altri... "obiettivi"?
Su quali sono questi "obiettivi", io avrei delle mezze idee in proposito.
Si può pagare un cuoco fatto venire appositamente dall'Italia 2000 euro al mese senza fallire qualche mese dopo?
Ai 2000 euro del cuoco bisogna aggiungere le spese d'affitto del locale (esose anche a Chisinau), pagare il personale e tutte le bollette dei servizi.
A conti fatti resta ben poco, come si dice dalle nostre parti: " La spesa non vale l'impresa ".
Ma allora? Gli imprenditori italiani hanno scarso senso degli affari?
Il punto è che costoro non vogliono fare..."affari".

#771 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 02 August 2009 - 09:06

Su quali sono questi "obiettivi", io avrei delle mezze idee in proposito.

Quali?

Io penso che chiunque avvii un'attività, lo faccia con la speranza di guadagnare, anche se si trasferisce in Moldova per ragioni di vita, di cuore, o perchè scappa da qualcosa.
Il fatto è che hai segnalato i ristoranti italiani vuoti, e da quello che ho capito dal tuo post, hai sostanzialmente concluso che la colpa siano le "pessime" abitudini alimentari dei moldavi.

Edited by eugenio, 02 August 2009 - 09:19.


#772 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 02 August 2009 - 12:14

Quali?


Passeggiare al fresco dei viali alberati di Chisinau.

#773 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 02 August 2009 - 12:34

Su quali sono questi "obiettivi", io avrei delle mezze idee in proposito.

Quali?

Passeggiare al fresco dei viali alberati di Chisinau.

Immagine Postata

#774 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 02 August 2009 - 12:42

Perchè tu cosa avevi pensato!!??

#775 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 02 August 2009 - 12:44

Quali?

Il fatto è che hai segnalato i ristoranti italiani vuoti, e da quello che ho capito dal tuo post, hai sostanzialmente concluso che la colpa siano le "pessime" abitudini alimentari dei moldavi.


Neeeee...hai capito male! Le pessime abitudini degli imprenditori italiani.

#776 eugenio

eugenio

    Advanced Member


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  • Joined: 22-August 05

Posted 02 August 2009 - 12:45

Perchè tu cosa avevi pensato!!??

O.C.A.

#777 nikita

nikita

    Advanced Member


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  • Joined: 16-August 05

Posted 02 August 2009 - 12:52

O.C.A.


Scusa Eugenio, mi sono appena svegliato dal rituale... riposino pomeridiano del terrone e le mie facoltà intellettive sono già duramente provate dall'incipiente senilità precoce.
Cosa vuol dire O.C.A.?

#778 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

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Posted 02 August 2009 - 13:06

O.sservatorio C.uli A.lti, Nico te ne sei già scordato? :arf2:

#779 eugenio

eugenio

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Posted 02 August 2009 - 13:08

O.sservatorio C.uli A.lti, Nico te ne sei già scordato? :arf2:

Alfredito, ormai lo stiamo perdendo! :roflmao:

#780 nikita

nikita

    Advanced Member


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  • Joined: 16-August 05

Posted 02 August 2009 - 16:21

Alfredito, ormai lo stiamo perdendo! :roflmao:


Ahaaaa...quella O.C.A.! Roba di 4-5 anni fa! Io pensavo, me meschino, ad...un'altro acronimo di nuovo conio più pecoreccio!