Chisinau, 16 Luglio 2009
Un compleanno specialeIeri sono andato nel villaggio dei miei suoceri per festeggiare un compleanno speciale: mia suocera ha "implinit" 76 anni. Inutile dire che i compleanni in Moldova sono molto importanti, a volte si organizzano delle vere e proprie feste nei ristoranti.
Una corsa in macchina di 100 km su strade in parte buone. Arriviamo che è già ora di mettere in tavola. Io ho portato la pasta al forno, la passione di mia suocera.
All'arrivo veniamo accolti, come al solito, dai cani che abbaiano, dallo starnazzare delle papere e dai tacchini che gloglottano (così si chiama il verso dei tacchini

).
Appena mi vedono arrivare i tacchini fuggono impauriti, mia suocera aveva già inferto gravi perdite al branco il giorno prima.
Anche le due capre mi salutano con le lacrime agli occhi, mio suocero ha "sacrificato" il loro figliolo per l'evento e per non farci tornare a casa...con il bagagliaio vuoto.
Dico a mio suocero che mi dispiace per il capretto, lui mi risponde che è la legge della natura, se il capretto beve il latte della capra...loro che bevono a colazione?
Azz...non ci avevo pensato!
Faccio la solita passeggiata nell'orto e noto con piacere che le piante sono in buona salute, merito delle piogge abbondanti di questi giorni. Mio suocero mi fa vedere i cocomeri, la sua nuova coltivazione sperimentale con i semi inviati dall'Italia, il suo nuovo busins, spera di venderli al mercato.
Il richiamo di mia suocera ci avverte che è pronto in tavola: pasta al forno, tacchini "inabusciti", contorni vari, torta made in italy. Vino portato da Chisinau per evitare l'inbevibile "fragolino" di mio suocero.
Al momento del brindisi mia moglie mi versa il "compot di frutta", al mio sguardo interrogativo risponde che devo guidare al ritorno.
Fregato!
Atmosfera piacevole e distesa...se non fosse per le mosche che, giustamente, vogliono partecipare anch'esse alla festicciola.
Riposino pomeridiano al fresco della casa costruita con il "lut" come si usava al tempo andato: fresco d'estate e caldo d'inverno.
Il pomeriggio trascorso a riempire il bagagliaio della macchina con il capretto di cui sopra, un gallo che ha chiuso la sua esistenza in vita per cedere il posto ad un'altro più giovane per la gioia delle galline tutte, uova fresche e frutta.
Ripartiamo alla volta della città.
Messaggio modificato da nikita il 16 luglio 2009 - 04:37