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Guest Message by DevFuse
 

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Transinistra


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125 replies to this topic

#41 Kvint

Kvint

    Member


  • 21 posts
  • Joined: 06-October 05

Posted 07 October 2005 - 08:15

e tu non hai notato i numerosi "uffici di cambio" in cui i Lei ,
così come Dolari od Euro o Hrivnie ,
potevano essere convertiti in Rubli ?

:nono2:


Gli uffici di cambi gli ho notati , ne ho usufruito anche io ! Comunque cambi di dollari, euro e hrivnie sono molto più frequenti che di lei . Il discorso di badica era completamente diverso !

Kvint

#42 Kvint

Kvint

    Member


  • 21 posts
  • Joined: 06-October 05

Posted 07 October 2005 - 08:36

Ho letto su queste pagine che taluni osservatori hanno riscontrato un certo "orgoglio" negli abitanti della Transnistria nell'appartenere a questo "paese",insomma i "transnistriani", per strada,sembrano felici,rilassati,questi "taluni" sono arrivati alla conclusione che,infondo,non notano nessuna "avversione al Sig. Smirnov" da parte della gente.Bravi,ottima deduzione.
Mi ricordano la vicenda delle bombe su Belgrado,quando gli americani bombardavano Belgrado e quel coglione di Santoro intervistava per strada i belgradesi,in sintesi Santoro chiedeva ai belgradesi, nascosti nei rifugi per evitare le bombe,cosa pensavano di Milosevic e gli americani.Come chiedere ai romeni,ai tempi di Ceausescu:"Cosa ne pensate di Ceausescu?"oppure ai cubani cosa pensano di Castro.
Bravi,davvero bravi!Ottima indagine giornalistica!Il parere libero da costrizioni!


Buon giorno Mikhalkov !

La mia è un'osservazione riscontrata in pochi giorni di permanenza sul territorio . Probabilmente "vivendo" più tempo mi sarei potuto accorgere e rendermi conto di molte più realtà che "purtroppo "mi sono sfuggite .

Kvint

#43 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 07 October 2005 - 18:53

rivista mensile di greenpeace....la scannerizzo e la pubblico


si è rotto lo scanner ?

#44 Guest_Principato di Seborga_*

Guest_Principato di Seborga_*

  • Joined: --

Posted 07 October 2005 - 23:48

si è rotto lo scanner ?


Semplicemente non ho lo scanner a casa e per inviarti l'articolo dovrei andare in ufficio e perdere del tempo per te....quando avrò tempo lo pubblicherò, ma se sei una persona così impaziente che muore se non lo legge, chiama greenpeace..... :P

#45 Tony

Tony

    Advanced Member


  • 1,519 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 09 October 2005 - 10:24

Semplicemente non ho lo scanner a casa e per inviarti l'articolo dovrei andare in ufficio e perdere del tempo per te....quando avrò tempo lo pubblicherò, ma se sei una persona così impaziente che muore se non lo legge, chiama greenpeace..... :P



Grande Seborga!...così mi piaci! :pc:

:lol3: :lol3: :lol3: :lol3:

#46 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 09 October 2005 - 13:21

Gli uffici di cambi gli ho notati , ne ho usufruito anche io ! Comunque cambi di dollari, euro e hrivnie sono molto più frequenti che di lei . Il discorso di badica era completamente diverso !

Kvint


Certamente ,
era chiaro quello che voleva far intendere

#47 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 09 October 2005 - 13:39

Semplicemente non ho lo scanner a casa e per inviarti l'articolo dovrei andare in ufficio e perdere del tempo per te....quando avrò tempo lo pubblicherò, ma se sei una persona così impaziente che muore se non lo legge, chiama greenpeace..... :P


E no amico caro ,
non è per me che devi perdere il tuo prezioso tempo ,
se fai certe affermazioni sulla base di presunte documentazioni
non puoi poi tirarti indietro allorché si chiede la prova di ciò che affermi ,

o meglio , puoi benissimo farlo se ritiri ciò che hai affermato

Io dubito ,
anche se non ho la pretesa di sapere tutto ,
di ciò che tu asserisci non ho mai avuto notizia
e mi permetto di dubitare ,

Certo,
il caso PMR è ormai consuetudine che venga trattato in modo superficiale a colpi di “si dice” , “pare” , “sembra” , “sarebbe” , “risulterebbe”

prove concrete a queste affermazioni ? occorre fare come dice Seborga e cercarsele ?

O forse sarebbe + giusto che chi accusa si assumesse anche la responsabilità di fornire le prove a carico ?

#48 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 09 October 2005 - 14:38

Scusami Rick,vuoi le prove di cosa?

#49 Guest_Principato di Seborga_*

Guest_Principato di Seborga_*

  • Joined: --

Posted 10 October 2005 - 00:03

continua a dubitare....

#50 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 10 October 2005 - 19:25

La e' gia' una regione autonoma!! La Moldavia ha lasciato che parlassero una lingua diversa, avessero una moneta diversa, una bandiera diversa, ha permesso che le scuole di lingua moldav...hemm... rumena venissero chiuse, ha permesso che sorgessero altre compagnie telefoniche ecc. Insomma ha permesso tutto.


È vero , è autonoma , anzi è uno stato in senso compiuto , con tutto ciò che uno stato deve avere .

""La Moldavia ha lasciato ..... ""
La Moldavia , che per la precisione sarebbe Rep, di Moldova , non ha lasciato proprio un bel niente ,per il semplice fatto che la PMR ha dichiarato la sua indipendenza quando la Rep. di Moldova semplicemente ….. non esisteva ancora ,
la PMR ha dichiarato la sua indipendenza dall’ unione sovietica !

Le scuole in lingua moldava non sono chiuse , funzionano regolarmente .

La Moldova non ha “permesso” ma molto + semplicemente non ha i mezzi per “impedire”

Altra cosa sono i sodati russi che controllano gli ingressi e le uscite dalle città .


I soldati Russi non controllano gli ingressi e le uscite alle città .

Costituiscono il contingente di pace ,
presidiano il confine e la fascia demilitarizzata oltre che i siti strategici quali ponti




come mia constatazione agli eventuali traffici illeciti , penso che se moldavia e ukraina non chiudessero un occhio e forse anche due , non avrebbero possibilità di svilupparsi , o no??? :hmm:


gli unici casi accertati e documentati di traffico d'armi verso organizzazioni terroristiche hanno sempre confermato questo tuo sospetto .

Il bandolo della matassa ha sempre portato od in ucraina od in Mioldova , come il caso della vendita agli hezbollah di armi orchestrata dal console onorario del libano poi espulso dalla Moldova



si, esatto, é quello che diceva questa rivista....la proposta che diventi una regione autonoma.. con buone possibilità che si raggiungano gli accordi.


Forse ti riferisci alla recente legge emanata dal parlamento moldavo sullo status “speciale “ della PMR .

È già legge della rep. della Moldova

#51 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 10 October 2005 - 19:42

Ho letto su queste pagine che taluni osservatori hanno riscontrato un certo "orgoglio" negli abitanti della Transnistria nell'appartenere a questo "paese",insomma i "transnistriani", per strada,sembrano felici,rilassati,questi "taluni" sono arrivati alla conclusione che,infondo,non notano nessuna "avversione al Sig. Smirnov" da parte della gente.Bravi,ottima deduzione.
Mi ricordano la vicenda delle bombe su Belgrado,quando gli americani bombardavano Belgrado e quel coglione di Santoro intervistava per strada i belgradesi,in sintesi Santoro chiedeva ai belgradesi, nascosti nei rifugi per evitare le bombe,cosa pensavano di Milosevic e gli americani.Come chiedere ai romeni,ai tempi di Ceausescu:"Cosa ne pensate di Ceausescu?"oppure ai cubani cosa pensano di Castro.
Bravi,davvero bravi!Ottima indagine giornalistica!Il parere libero da costrizioni!


Ma dimmi un poco , Nikita , cosa pensi che succeda al di la del Dnister ?

Pensi veramente che non sia possibile avere una vita normale in questa area ?

Ed allora perché non scappano tutti ?
forse non lo sai , ma le frontiere della PMR non sono una cortina di ferro .

Chi vive in PMR ha ne + ne – che gli stessi problemi di chi vive in Moldova ,
certo , sono stufi entrambe del loro status economico ed entrambe lottano quotidianamente per un futuro migliore , che non migliorerebbe certo diventando moldavi

Veramente nel caso degli abitanti della PMR un problema aggiuntivo deriva dall’embargo che la Rep. di Moldova ha imposto alla PMR , ovviamente il tutto a discapito dei comuni cittadini ,

e questa è la forza della PMR , l’ottusità con cui la Rep. di Moldova gestisce il problema ,
da matrigna .

Quanto alla tua convinzione che il sentimento di appartenenza alla PMR non sia vivo e costante nella sua popolazione mi fa pensare che tu non abbia mai messo piede in PMR .

#52 Guest_Principato di Seborga_*

Guest_Principato di Seborga_*

  • Joined: --

Posted 10 October 2005 - 19:43

ok, allora sono rimasto indietro con i tempi...

Ascolta...Rick, mi dai una mano per il prossimo viaggio in Trasnistria ad Aprile? In un orfanotrofio a Bendery....sia per svolgere dei corsi sia per acquistare materiale edile.

#53 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 10 October 2005 - 19:49

Vedo che è presente Seborga ,
ne approfitto per fagli in “diretta”
i complimenti per il modo in cui lancia il sasso e poi nasconde la mano .

Ma tutto sommato non fa altro che adeguarsi al comune modo di trattare il problema PMR


Quanto a Badica ,
posso capire che tu ci sia rimasto male ,
ma non credo sia il caso di insistere , oltretutto con argomenti non comprensibile a tutti .
:offtopic:

#54 Guest_Principato di Seborga_*

Guest_Principato di Seborga_*

  • Joined: --

Posted 11 October 2005 - 00:41

Seee presente....adesso sono presente.....se fossi stato presente quando eri in linea magari il sasso ti sarebbe arrivato sulla zucca.... :lol3: :lol3: :lol3:

#55 Guest_Principato di Seborga_*

Guest_Principato di Seborga_*

  • Joined: --

Posted 11 October 2005 - 00:54

Da Osservatorio sui Balcani....

All’inizio dell’anno scolastico i ragazzi della Transnistria che frequentano scuole in lingue rumena non hanno potuto entrare nelle loro classi. Le autorità della repubblica separatista hanno infatti deciso di chiudere le scuole nelle quali si parla in rumeno e di imporre l’uso del russo
Cartina della Moldova con la Transnistria evidenziata in giallo Proteste degli insegnanti a Bucarest, proteste dei giornalisti a Chisinau, capitale della Repubblica della Moldavia. Comunicati uno dopo l’altro dal Ministero degli esteri romeno che esprimono preoccupazione per quello che accade in Transnistria, cioè “una crisi umanitaria senza precedenti”. E l’incapacità delle autorità della Repubblica della Moldavia di gestire la crisi.

I principali protagonisti e vittime di questa crisi sono i bambini che vogliono continuare a studiare in lingua romena/moldava nonostante le autorità di Tiraspol abbiano deciso di chiudere tutte le scuole con grafia latina. La Moldavia, il Paese più povero d’Europa, si sta confrontando di nuovo con una situazione di crisi, situazione che in realtà c’è sempre stata da quando nel 1992, in seguito ad una guerra civile sanguinosa, la regione della Trasnistria si è autoproclamata indipendente. Ma mai da allora aveva assunto la drammaticità attuale.

Questo piccolo Paese che è la Moldavia, con una superficie di 33845kmq e che conta 4.200.000 abitanti, ha oscillato per secoli tra Romania, Russia e Turchia. I suoi abitanti di lingua romena/moldava, una lingua latina, sono in maggior parte, circa i due terzi, moldavi di religione cristiana ortodossa, mentre un terzo è rappresentato da russi, ucraini, gagauzi, ecc. La “Bessarabia” - come veniva denominata - fu staccata dalla Romania nella seconda guerra mondiale con il Patto Ribbentrop-Molotov del 1939 tra la Germania nazista e l’Unione Sovietica di Stalin. Diventò così la più piccola delle Repubbliche Sovietiche.

La pulizia etnica promossa da Stalin fece anche qui migliaia di vittime, molte delle quali sparite nella lontana e gelida Siberia. Riconquistò l’indipendenza solo nel 1991 ma subito scoppiò il conflitto in una sua regione, la Trasnistria. Un conflitto sanguinoso, una guerra civile che si è conclusa dopo 6 mesi con l’intervento dell’esercito russo e con l’autoproclamazione della Repubblica della Transnistria. La guerra fece 700 vittime e migliaia di profughi. I soldati russi, il cui numero non si conosce con precisione ma si parla di più di 2000, si trovano tuttora nel Paese, anche se la Russia si era impegnata a ritirare gli uomini dal territorio moldavo. In queste condizioni una soluzione politica sembra sempre più difficile da trovare.

La Moldavia confina a Nord, Est e Sud con l’Ucraina e ad Ovest con la Romania. E dal 1992 c’è un “confine” anche interno al Paese, una situazione paradossale, un confine con un Paese che non esiste per tutti gli Stati del mondo che in pratica non lo hanno mai riconosciuto, ma che in realtà c’è.

E questo Paese che c'è ma non c'è si chiama Repubblica Moldava della Transnistria: una striscia di terra ad est del fiume Nistru (Dnestr). Nella regione della Transnistria vivono 700.000 persone suddivise quasi in parti uguali tra moldavi, russi e ucraini. Ma la lingua parlata prevalentemente rimane il russo. Ed è quello che interessa ora le autorità di Tiraspol, la capitale della repubblica separatista: la lingua.

Qualche mese fa si è deciso di chiudere tutte le scuole di lingua romena/moldava e di trasferire gli studenti nelle scuole con la grafia cirillica. A luglio è partito il piano da allora sono cominciate le proteste di bambini, genitori e insegnanti che si sono rifiutati di lasciare gli edifici.

Le situazioni più drammatiche si sono registrate a Tiraspol, Tighina e Rabnita. A Tiraspol e Rabnita continuano le proteste dei genitori nonostante l’intervento delle milizie di Igor Smirnov, il presidente della autoproclamata Repubblica della Transnistria. Il 15 luglio i miliziani sono entrati in forza nel Liceo “Lucian Blaga” di Tiraspol e hanno sequestrato tutte le cartelle scolastiche. In seguito le cartelle sono state distribuite nelle scuole transnistre di alfabeto cirillico. Molti genitori sono stati arrestati e una parte di loro è stata rilasciata nei giorni successivi.

Le autorità di Tiraspol hanno dato un ultimatum – il 20 settembre. Entro questa data gli studenti dovevano essere iscritti in altre scuole. L’ultimatum scade e a Tiraspol quasi 550 studenti continuano a seguire le lezioni all’aria aperta. Ma le ultime regole vietano alle persone di riunirsi in gruppi di più di tre. Quindi chi non obbedisce rischia. I genitori sono minacciati di perdere il lavoro ed anche la patria podestà. Nel frattempo, il direttore del Liceo “Lucian Blaga” di Tiraspol, Ion Iovcev, è costretto a nascondersi perché a suo nome è stato emesso un mandato di arresto.

Situazione simile anche nella scuola “Evrica “di Rabnita dove gli studenti non vogliono rinunciare a studiare in romeno e non vogliono leggere più di nascosto i classici romeni. Mentre a Tighina, città dove nel ‘92 scoppiò la guerra civile, il dramma dei bambini di un orfanotrofio è difficle da descrivere. Decisi a non abbandonare l'edificio sono stati privati di acqua e luce, ai bambini è stato anche vietato di ricevere il cibo portato dai rappresentanti OSCE. Ma “la resistenza” dei bambini non è durata molto e sonostati presto buttati in strada. Immediate le condanne da parte del governo rumeno, di Amnesty International, dell’OSCE, degli Stati Uniti, dell’Unione Europea.
Intanto, Igor Smirnov, leader dei separatisti ha cihesto alla Russia di aumentare in Transinistria i propri effettivi militari. A suo avviso infatti una "forza di pace" si rende necessaria perchè vi sarebbe il rischio di un conflitto armato. Il governo di Chisinau è accusato sulla stampa e nelle diverse proteste di strada per non essere intervenuto per risolvere la crisi delle scuole in Trasnistria. Ma il Presidente moldavo Voronin può fare poco di più che applicare sanzioni economiche per la Transnistria. Quest'ultima però replica tagliando la fornitura di energia elettrica per la Moldavia. Il Presidente moldavo si è reso conto che senza l'appoggio promesso ma mai arrivato di russia ed Ucraina non è in rgaod di gestire la crisi. Proprio per questo in queste settimane ha insistentemente richiesto la partecipazione ai negoziati anche da parte di USA ed UE.

Finora al tavolo dei negoziati ci sono stati solo Moldova, Transnistria, Russia, Ucraina, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). Il comunista Vladimir Voronin ha osato anche, in segno di protesta, non partecipare al summit della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) svoltosi ad Astana in Kazahstan. Al suo posto è andato il Primo ministro Tarlev. Una sfida al "fratello più grande", la Russia.

Russia e Ucraina non sono comunque d’accordo con la proposta di Voronin di portare al tavolo dei negoziati UE e gli USA. Il capo del Cremlino, Vladimir Putin, ritiene che quanti più saranno i partecipanti al tavolo dei negoziati, tanto più tempo ci vorrà e si rischia che tutto diventi una farsa. Secondo la stampa moldava, Putin starebbe già appoggiando per le prossime elezioni in primavera un altro candidato in Moldavia alle presidenziali. Quindi non più Voronin. Brutte notizie per Voronin arrivano anche dall'Ucraina dove il Presidente Leonid Kucma ha affermato che non applicherà sanzioni economiche alla Transnistria e ha rimproverato Voronin di non aver accettato il progetto di federalismo per la Repubblica di Moldavia che prevedeva anche di inglobare la Transnistria.

Intanto le schermaglie si accentuano. Il capo della sicurezza di Tiraspol, Oleg Gudamo, ha annunciato che “punirà” il premier moldavo Vasile Tarlev perché aveva dichiarato che i terroristi di Beslan hanno fucilato i bambini con delle armi prodotte in Transistria. Gudamo non ha spiegato, però, che tipo di punizione infliggerà al leader moldavo. In Transnistria le industrie di armi stabilite a Tiraspol e a Bender da Mosca funzionerebbero a pieno regime. Lo dice la stampa, lo notano gli osservatori internazionali.

A Tiraspol c’è di tutto- armi, esplosivi, organizzazioni terroristiche, movimenti secessionisti e guerriglieri, bande criminali, mafie russe, turche ed albanesi. Un vero El Dorado del contrabbando e degli affari illeciti. Aspetti tali da preoccupare non solo Chisinau e Bucarest, ma anche l'Occidente e Mosca. In realtà le autorità di Tiraspol danno – se danno - spiegazioni solo a Mosca.

I mille bambini dal liceo “Lucian Blaga” di Tiraspol e “Evrica”di Rabnita della Transnistria che non vogliono arrendersi e insistono a studiare in lingua romena/moldava sembra spaventino anche le milizie separatiste. Per questo è meglio che spariscano le scuole, senza badare al fatto che si violano diritti dell’uomo e delle minoranze, come costata l’OSCE. I 4300 bambini che vivono in Transnistria e desiderano studiare nella lingua dei loro genitori non lo potranno più fare. In molti guardano verso la Romania come l’unica speranza. Ma non tutti potranno permettersi di andare a studiare a Bucarest o a Iasi,una città della Moldavia romena.

Intanto, quest’anno il Ministero dell’Educazione romeno ha messo a disposizione 60 borse di studio per gli studenti della Transnistria. I giornali di Bucarest hanno invitato i lettori a donare aiuti per i bambini della Transnistria, alimenti e soprattutto libri. Libri in lingua romena per i quali gli studenti di Tiraspol resistono “eroicamente”.

#56 nikita

nikita

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  • Joined: 16-August 05

Posted 11 October 2005 - 05:49

Hai indovinato caro Rick,non sono mai stato in Transnistria.Questa l'hai indovinata.Quindi non posso parlare della Tns?Questa l'hai sbagliata.Sai la famosa storiella di quello che scommetteva sui cavalli?"Per scommettere sui cavalli...devi essere un cavallo".Quindi secondo la tua convinzione,non posso parlare degli omosessuali se non sono omosessuale,non posso parlare delle donne se non sono una donna....etc.Teoria sballata,non credi?Einstein ha scoperto la teoria della relatività...pur non essendo un'atomo.
Tu Rick affermi delle cose che sono in evidente contrasto con tutto quello che tutti i media del mondo hanno scritto.Elabori teorie in contrasto con il "comune pensare".Bene,ne hai facoltà.Fallo pure.La tua strategia "culturale" non è nuova,l'hanno praticata con successo altri guadagnandosi anche un certo credito culturale.Il primo che mi viene in mente è l'On. Sgarbi,uomo di cultura sopraffina,aveva capito qualche anno fa che mancava nella ribalta culturale italiana, l'uomo del "contrario",di quello che sparava a zero su tutto quello che appariva come "verità consolidata".Ha costruito il suo personaggio così.Affermare sempre il contrario di quello che appariva logico ad altri.Il prof. Zeri era riconosciuto come il maggior esperto d'arte italiano?Sgarbi diceva che Zeri non capiva un tubo.Il mondo dell'arte diceva che Leonardo era stato il più grande pittore della storia?Sgarbi diceva che il più grande era stato un pingo pallino che nessuno conosceva.Stupire,affermare sempre il contrario.Vero caro Rick?

#57 Rick

Rick

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Posted 11 October 2005 - 11:46

Ancora una volta la mistificazione del problema delle scuole ,
il punto era uno , semplice semplice .
Da sempre in PMR ci sono delle scuole in lingua moldava , controllate dal governo Moldavo .
Il problema era essenzialmente che le autorità della PMR richiedevano che tali scuole , sotto il controllo di uno stato straniero , venissero registrate come entità straniere ,
discorso che in un paese che persegue la propria autonomia non fa una piega .

il problema per altro si inquadra nella costante serie di “ripicche” che Moldova e PMR si scambiano , in quel periodo la decisione delle autorità della PMR venne presa nell’ambito delle controversi sulla registrazione delle imprese della Transnistria presso la camera di commercio Moldava

Quest’anno , registrate presso le autorità della PMR , le scuole in lingua moldava hanno regolarmente avviato l’anno scolastico senza problema alcuno .

Si arrivò a parlare di polizia etnica , ma era tutto un gran polverone , poiché alla fine l’anno scolastico 2004/2005 è stato per queste scuole regolare ,

August 30 2005
Moldovan Schools in Transnistria Ready for New Academic Year
All the five Chisinau-financed Moldovan-language schools in the Transnistrian region have been fully prepared to a new academic year starting on September 1, the Moldovan Ministry of Education, Youth and Sports reported.
These are Lucian Blaga Lyceum of Tiraspol, Evrica Lyceum of Rybnitsa, gymnasiums in the Corjova and Roghi villages (Dubasari raion), and Alexandru cel Bun Lyceum in Bendery. Last month, they were registered by the Transnistrian ministry of education as private legal entities. The question of registration of the 6th educational institution - Bendery orphanage school - has not been solved yet.
Maria Roibu, Director of Alexandru cel Bun Lyceum, voiced concern that the region's administration demands the Moldovan-language schools to use Transnistrian education standards that differ considerably from Moldovan ones, particularly in such disciplines as history, the Romanian language, literature, and geography.
In July 2004, the Transnistrian authorities and militia seized the Moldovan schools and sealed them on the pretext that they had not been registered with the Transnistrian ministry of education, and teach by using "foreign education standards" and a foreign, Latin alphabet at teaching. Lessons there were resumed long after the 2004/2005 academic year had begun, and only thank to the international community's assistance. In 2003, the said 6 Moldovan schools in Transnistria had over 4 thousand pupils.
INFOTAG

July 5 2005
OSCE Mission Welcomes Registration of Moldovan Schools in Transnistria
The OSCE Mission to Moldova today welcomed the permanent registration by the Transnistrian authorities of four Moldovan schools. The schools in Tiraspol, Ribnita, Bender and Corjevo are subordinated to the Ministry of Education in Chisinau and use the Latin-script and curriculum of the Republic of Moldova. Last year the schools were only temporarily registered but on 1 July they received permanent registration. "This hopefully brings a long awaited solution to the conflict over the existence of these Moldovan institutions in the Transnistrian region," said Kristin Franklin, the OSCE Mission's Human Dimension Officer. According to her, "the permanent registration means that the local Transnistrian authorities now regard the Moldovan schools as legal entities. The schools can now conclude contracts with local suppliers of water, electricity, and other public utilities." Until now the Transnistrian authorities did not regard the existence of the Moldovan schools as legal, on several occasions threatening and attempting to close them down. Since February, the OSCE Mission has hosted nine rounds of negotiations between Moldovan and Transdniestrian education authorities on the issue, attended by representatives from the Russian and Ukrainian embassies in their capacity as mediators. As a result, an agreement on a set of school statutes acceptable to both sides was reached. Further negotiations between Moldovan and Transnistrian education authorities will continue in September to resolve questions of a common curriculum for disputed subjects, and requests to obtain licenses and accreditations from the local authorities. The schools are expected to open at the start of the academic year regardless of the result on these questions.//
REPORTER.MD

January 18 2005

X and XI Form Pupils of “Lucian Blaga” High School in Tiraspol Do Not Have Textbooks
Romanian High School “Lucian Blaga” in Tiraspol resumed its study process on 17 January, after its activity has been suspended by the Transdniestrian administration. Asked by REPORTER.MD, the high school’s director, Ion Iovcev, mentioned that about 270 out of 550 pupils that go to this institution were present at the lessons. “Pupils, who had studied at the schools that teach in Cyrillic script, have also come to the high school. We hope that till the end of the year, the pupils that were forced to register at the schools from the region that teach in Cyrillic script will also return to the high school”, cited the source.

It should be mentioned that Tiraspol administration registered "Lucian Blaga" high school by the end of September, currently, and conditioned the pupils’ return to the classrooms by performing restoration works of the high school’s building. Iovcev specified that in the first semester of the school year 2004-2005, most of the pupils attended the high schools from Tighina (Bender), Copanca and Varnita that teach in Latin script.

According to the same source, the institution’s debts for the capital repair, lease of the building and transportation of the students from “Lucian Blaga” to the high schools in Tighina total currently 130 Th. lei.

“A large part of the textbooks that were sequestered by the Transdniestrian militia, together with the furniture of the high school are destroyed,” said Iovcev. According to him, the students of the X-th and XI-th forms don’t have textbooks.

Iovcev reiterated his worry as regards the way the institution was registered. The high school was registered temporarily, until 28 September 2005, in the act being mentioned that “the institution belongs to a foreign state.”

REPORTER.MD

#58 acciuga

acciuga

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Posted 16 October 2005 - 00:46

Scusate l'intromissione....

Non capisco molto la questione perchè sono sinceramente poco informato.
Non sono mai stato sul luogo e, pertanto, incapace di dare una mia opinione.

Le cose che so, sono due:

1) Parliamo di un deposito di armi, praticamente, che regge la sua forza sul commercio di armi (giusto?)

2) Leggo con ammirazione e attenzione i vostri post che sono unici in preparazione e conoscenza (complimenti); da ciò deduco anche una onesta e serenza volontà di fare qualcosa.... giusto?

Beh, senza andare troppo lontani con le nostre "possibilità" ed iniziando sin da domani mattina a fare un piccolissimo (ma significativo) primo passo......

..........

Vorrei domandarVi:

Chi di voi ha ultimamente mangiato un saccottino del Mulino Bianco o una penna della Barilla o un sughino pronto della stessa Barilla?

:please:

#59 acciuga

acciuga

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Posted 16 October 2005 - 10:27

A volte mi è capitato, dove vuoi arrivare? :hmm:


Arrivo subito....

Secondo me ci sono due modi per "aiutare".

Il primo è quello del "soccordo"; impegnarsi nel riparare a torti o distorsioni di cui non ci crediamo diretti responsabili pur sapendo che esiste un dislivello tra un mondo, il nostro e le contraddizioni di altri mondi....
Un modo lodevole anche se, a mio giudizio, scarsamente risolutivo perchè va a tamponare il problema.

Il secondo è quello della consapevolezza.
Sapere che il nostro modo di vivere e di "comprare", la quotidianità, produce e finanzia queste distorsioni; è vero, non è colpa nostra, non lo sappiamo, siamo dei poveri inconsapevoli..... Ma secondo me non è giusto continuare a pensarla così.

Io preferisco il secondo metodo, perchè lo vedo come la concausa maggiore dei problemi vari.
E' più difficile perchè comporta andarsi a cercare l'informazione, rinunciare a qualcosa che oramai riempe la nostra quotidianità e poi non è così eclatante e appariscente come un atto benefico; è invisibile quanto efficace!

Ogni volta che compriamo qualcosa della Barilla (ci sono tanti altri esempi), il 51% dell'euro che spendiamo va ai simpaticissimi fratelli Barilla.
il 49% va al più grande trafficante di armi di Europa.
Di questo 49%, una percentuale andrà a finanziare il traffico d'armi che crea il famigerato deposito in Transinistra.

Lo so che è difficile, ma oggi non possiamo più EVITRARE di informarci fino in fondo e capire che noi finanziamo tutto questo con gli acquisti "innocenti".

#60 Guest_lello1976_*

Guest_lello1976_*

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Posted 16 October 2005 - 12:51

Che c'entra il saccottino e la penna BArilla con Smrinov e la Transnistria ??