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Guest Message by DevFuse
 

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La Strada Per Arrivare In Italia


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
10 risposte a questa discussione

#1 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 11 gennaio 2007 - 15:46

La mia storia non è cosi lottuosa come quella degli altri, però .... mi dispiace per i soldi pagati invano. Spiego. Lavoravo in polizia penitenziaria come sottufficiale e siccome il mio stipendio mi sembrava molto, ma mooooooooolto basso(infatti lo era), ho deciso di lasciare le cartelle dei carcerati(lavoravo in ufficio), perchè secondo me stavano meglio di me ) e di partire verso l'Italia. Ho cercato qualcuno che portasse la gente in Italia e ho trovato un tedesco che conviveva con una mia compaesana, siamo andati dal consolato francese, fingendo di essere amanti (lui aveva 54 anni )e voler fare un viaggio in Francia di 7 giorni.Unica cosa che lui ha fatto mi ha datto la copia del suo passaporto per far credere ai quelli dal consolato che lui fosse quello che mi avrebbe pagato il viaggio. E poi è cominciato il casino.Racogliere tutti i documenti: che lavoravo,che avevo ferie proprio in quel periodo,che avevo un stipendio decente , che avevo un conto in banca, (ho dovuto imprestare i soldi io per farmi un card, perchè quel tedesco morto di fame non aveva almeno 1500 euro per fare un card), che studiavo all'università(facevo seconda facolta),che avevo prenotato l'aereo,l'hotel in Francia,cioè che io abbia avuto 1000 motivi per non scapare e tornare in Moldova.Mi ha salavto molto anche il mio lavoro e la mia tessera d'ufficio(legitimatizia de serviciu). Quindi correvo come una matta da sola.Ma ce l'ho fatta.Ho convinto il consolato e ho ottenuto il visto. Mercoledi mi hanno datto il mio passaporto dento con un bel visto shenghen, venerdi sono partita in pulman, e domenica 7 novembre 2004 ero già in Italia. Un viaggio tranquillo, veloce senza aventure. Solo che !!! il tedesco mi ha chiesto per la sua fotocopia 2400 euro!!! Altre donne anche se pagavano questi soldi (in 2004 il prezzo era questo), non facevano niente. Alla fine mi sono resa conto che avrei potuto fare tutto da sola, senza reccarmi da quel stronzo e pagare solo 30 euro per il visto.
E cosi per la mia ignoranza....
Ammiro il coraggio di quelle arivate clandestinamente.Io non avrei avuto il coraggio.
Però adesso sono impazziti chidendo 4000 euro... niente di umano ....


QUESTA E LA STORIA DI Vaniglia

Messaggio modificato da viky il 11 gennaio 2007 - 15:50


#2 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 12 gennaio 2007 - 13:04

La Mia storia e una storia di amore come era quella di Lilia solo che ho avutto un viagio piu lungo e piu stresante e a un fine non tanto felice di quella di Lilia. Ma questa storia mi a cambito la vita. Anche io stesso sono cambiato tantissimo.
Devo metermi in un giorno ha scrivere e poi vi lo publico qua.

Messaggio modificato da viky il 12 gennaio 2007 - 13:08


#3 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 15 gennaio 2007 - 09:23

Quel tedesco era solo un approfittatore !!!
Ci sono molte, troppe persone che fanno guadagni sporchi,
sugli emigranti.
Spero che adesso sia meglio per te.
mdaemme

#4 TRE

TRE

    Advanced Member


  • 381 messaggi
  • Iscritto il: 22-novembre 05

Inviato 16 gennaio 2007 - 13:18

Invece la mia storia un po’ lunga che dura 10 giorni di viaggio. Era luglio del 2000 io avevo appena 17 anni. Mia madre che gia viveva a Roma dal 1998 e avendo un po’ di conoscenza a trovato un modo per potermi portare via da Moldova. A trovato un tipo che lavorava in una Università ma che faceva il visto per Repubblica Ceca, dove era un rumeno che ci faceva passare la frontiera tedesca illegalmente. Il costo era 2000 dollari. Certo la soma a pagato mia madre. Quindi parti con il pullman verso Repubblica Ceca. Conoscevo in pullman solo la mia vicina di casa e un figlio di amica di mia madre. Arrivati a Praga non conoscendo nessuno (di notte) abbiamo conosciuto per caso al Bar un russo che c’ha fatto dormire da lui (pagandolo). Giorno dopo siamo partiti in una cita piccola a Nord(non mi ricordo il nome) dove ci aspettava il rumeno. Arrivati li… dopo 4 giorni al alba con taxi arrivati vicino a una foresta e a piedi carenando circa 3 ore passando la frontiera. Li ci aspettava una machina che ci porta a Dresden. Anche li con aiuto dei russi abbiamo comprato il biglietto per treno verso Frankfurt Main. Li preso dirizzone verso Roma. Arrivati alla frontiera d’Austria c’e un controllo dove mi butano giù dal treno e mi chiudano in una cela con un altro moldavo di 40 anni. Dentro nella cela io stavo preoccupato e caminavo tuta la notte quando il compagnio di cela mi parlava di stare calmo e dormire. Giuro che in quel momento lo volevo menare. La mattina arriva la mia fortuna. I poliziotti buoni hanno trovato un tipo che parlava un po’ italiano (io avevo fato un corso di un mese d’italiano) Con i gesti ci siamo capiti e loro hanno scritto dietro al biglietto vecchio già pagato ce andando alla stazione di Freiburg alla cassa mi cambieranno con un altro biglietto verso Roma ma…. Passando la Francia dove non cerano i controlli. Sui treni di Francia dovevo fare 3 cambiamenti di treni. Mi trovo senza soldi da mangiare. Conoscendo una ragazza francese che parlava peggio di me l’italiano. Aveva una valige grande, certo ho dato la mano e cosi la ragazza m’ha offerta la colazione nella stazione. E poi dopo 5 ore di viaggio arrivo a Termini (Roma) Dove mia madre mi porto con lei. Dopo 3 giorni mi presento sempre da solo a Comune di Roma e comincio di raccontare che mia madre sta in Italia ma non so dove e che non ho dove andare.E cosi arrivo da CPIM (via Torre Spaccata) dove dopo 3 mesi avevo il permesso per 2 anni.


Scusate se era troppo lunga la mia storia !

Valeriu Triboi

#5 Skorpio

Skorpio

    Advanced Member


  • 62 messaggi
  • Iscritto il: 28-novembre 05

Inviato 18 gennaio 2007 - 14:23

La mia invece e abbastanza corta ... tramite una conoscenza di mia madre, un ragazzo di quasi 40 anni ha garantito che con 4000 euro senza uscire di casa, mi fa il visto in 2 settimane, mi sembrava poco credibile, era all fine del 2002, mi ha chiesto solamente due foto e il passaporto, mi ha fatto una (da noi si chiama) Carta di Lavoro, dove risultava che lavoravo in una azienda che cooperava oppure era in prorieta ad un altra che si trovava in Austria ... e cosi via ... , e quando mi aspettavo di meno mi arriva una chiamata, fra una settimane circa ,e mi dice che il visto e pronto ... cosi mi son trovato senza problemi in Italia , sono arrivato prima con l'aereo a Viena da dove ho preso il treno per Torino, la verita e che sapevo che c'erano tantissimi dificolta che mi aspettano,sapevo prima che l'Italia non e un paradiso come tantissimo pensanno da noi, pero avevo sempre la speranza che in un giorno non saro piu un clandestino.... cosi come qui si trovava gia legalmente la mia sorella che mi ha datto al inizio una mano ... pero non voglio parlare cuante cose mi sono successe ... la verita e che non e facile la vita di uno che non ha nessun diritto in un paese dove si sente come a casa, e dove non fa niente di male e lavora come un pazzo giorno e notte ... E credetemmi tutti quelli che si trovano anche adesso in queste situazione vogliono solo una cosa la "Regolarita"...

#6 Vaniglia

Vaniglia

    Advanced Member


  • 292 messaggi
  • Iscritto il: 12-aprile 06

Inviato 27 gennaio 2007 - 01:43

con 4000 euro
era all fine del 2002,

Cosi caro nel 2002???? Cavolo...

#7 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 27 gennaio 2007 - 15:22

... la verita e che non e facile la vita di uno che non ha nessun diritto in un paese dove si sente come a casa, e dove non fa niente di male e lavora come un pazzo giorno e notte ...



Non è molto,
ma almeno hai la solidarietà di tutti noi di moldweb.
mdaemme

#8 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 27 gennaio 2007 - 15:41

. E credetemmi tutti quelli che si trovano anche adesso in queste situazione vogliono solo una cosa la "Regolarita"...


E' vero è il tema principale dei discorsi tra immigrati ...che rabbia non poter regolarizzare chi lavora onestamente...
Auguri spero che presto anche tu possa essere un "regolare"!!!

#9 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 29 gennaio 2007 - 17:59

Scusate se era troppo lunga la mia storia !

Valeriu Triboi


Solo 10 giorni io ho fatto una passagiata di 2 mesi e 2 settimani e ho gia più di 2 anni da quando sono in Italia e ancora sono iregolare aspetando gia quasi da un anno i flussi 2006 senzza speranzza...

Messaggio modificato da viky il 29 gennaio 2007 - 18:01


#10 viky

viky

    Advanced Member


  • 364 messaggi
  • Iscritto il: 03-gennaio 07

Inviato 30 gennaio 2007 - 12:24

Un rene per finanziare il viaggio in Italia


Come un maratoneta stremato dalla fatica che all'ultimo chilometro incontra un ostacolo imprevisto. Così appare la vita di Angela e Andrej a chi se la sente raccontare. E sono ormai parecchi a conoscerla, perché è una di quelle storie che nessuno vuole tenere per sé: condividerla è un modo per stemperare l'angoscia.

Non sembra una vicenda di questo secolo. Non ha nulla di europeo, benché si sia sviluppata tra il cuore dell'Europa e i suoi confini, cioè tra l'Italia, la Turchia e la Moldova, che è il paese dove sono nati Angela e Andrej e i loro tre figli: Ivan, di 13 anni, Vasili di 10, Andrej di 6.

Tutto cominciò a Menjir, un paese a 120 chilometri da Chisinau, in una delle zone più povere della povera Moldova. Menjir da alcuni anni è diventato famoso. Ha, infatti, un'industria molto speciale: produce organi di ricambio per esseri umani. Reni, specialmente.

Nel 2001 Andrej fu assunto. Il contratto prevedeva un viaggio in Turchia, a Istanbul, l'attesa del compratore (si tratta solitamente di facoltosi cittadini europei o israeliani), un breve periodo di degenza in una clinica di lusso, l'asportazione dell'organo e il ritorno a casa. Tutto questo in cambio della bellezza di 2000 dollari. Somma che potrà apparire irrisoria per un intervento che produce una menomazione permanente e una riduzione considerevole dell'aspettativa di vita, ma che è un bel gruzzolo per un bracciante agricolo che, lavorando fino a dodici ore il giorno, quando gli va bene guadagna venti-trenta dollari al mese.

Diventato, come una sessantina di suoi compaesani, un odnopochechnik, cioè un "monorene" (l'espressione è entrata nel linguaggio locale e individua con precisione la categoria) Andrej decise di investire metà della somma per finanziare l'emigrazione di Alla, la cognata. Dopo un anno, gli altri mille dollari erano già finiti. E le retribuzioni per i braccianti agricoli era rimaste le stesse, miserabili, del 2001. Inoltre Andrej sentiva che il suo fisico non era più quello di una volta. Fu così che Angela decise di seguire la sorella Alla in Italia. Era il 31 di agosto del 2004.

Non è difficile immaginare la soddisfazione mista a rabbia di Angela quando, benché clandestina, trovò il suo primo lavoro come badante per l'astronomica somma di 700 euro al mese. Soddisfazione perché, anche detraendo il necessario per mangiare, dormire, vestirsi, i soldi che avanzavano garantivano ai suoi tre bambini la possibilità di alimentarsi e di studiare. Rabbia nello scoprire che il rene di Andrej valeva meno di tre mesi di un lavoro sottopagato in Italia.

Poco più di un anno dopo, nel novembre scorso, Angela lavorava presso una famiglia di un paese della provincia di Pavia e vedeva, anche se in un orizzonte lontano, il traguardo, e cioè la possibilità di una vita normale. Ma si sentì male. Una sofferenza tremenda e improvvisa, la sensazione di non poter più respirare, la paura di morire. Da allora Angela è paralizzata, del tutto inabile al lavoro.

Molto probabilmente la sua vita sarebbe già finita se la signora per la quale lavorava non si fosse presa cura del suo caso come se fosse stato quello di una figlia. Angela adesso è in una clinica specializzata, dà lievi segnali di recupero. Ma i medici non sono riusciti a capire che male l'abbia colpita, tanto che c'è chi ipotizza un effetto ritardato ma micidiale delle radiazioni di Chernobyl. Il suo sogno, e per questo chiede aiuto, è essere trasferita in un ospedale vicino a casa.

(4 giugno 2006)

#11 Maktub

Maktub

    Member


  • 11 messaggi
  • Iscritto il: 27-giugno 07

Inviato 30 giugno 2007 - 18:56

Un rene per finanziare il viaggio in Italia
(4 giugno 2006)


questa storia è davvero triste...
:(

Messaggio modificato da Maktub il 30 giugno 2007 - 18:57