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Guest Message by DevFuse
 

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Abusare O Stuprare ?


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
161 risposte a questa discussione

#141 pavel

pavel

    Advanced Member


  • 338 messaggi
  • Iscritto il: 02-settembre 05

Inviato 31 ottobre 2006 - 14:20

Ahi ahi Madama...

che granchio che hai pescato

#142 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2006 - 14:25

Eccola puntuale la smentita; l’obbiettivo vero era Al Zawahiri,
ma forse ci siamo sbagliati, non erano http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif presunti terroristi,
ma forse degli insegnati e degli studenti e comunque qualche terrorista.
Come sono stati definiti dal portavoce Pakistano ?
Erano tutti dei miscredenti !!!

Insomma oggi come oggi puoi andare in giro per il mondo,
sparare a chiunque e farla franca.
Basta dire: … scusatemi pensavo fosse un terrorista !!!
Al limite poi, puoi sempre correggere il tiro e dire che era,
un presunto terrorista, o un filo terrorista, o un …
… simpatizzante, insomma uno di quelli li, come si chiamano,
ma si certo, .. un miscredente.
Ecco appunto, un miscredente.
mdaemme


Ma non mi interessa piu' madam! Io sono cattivo! Non mi interessa chi muore! Importante è che siano presunti futuri terroristi! Sei tu il buono, non io! Hanno ucciso tanti nostri innocenti (senza che tu abbia mai scritto un topic), vuoi vedere che devo preoccuparmi dei loro?

#143 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2006 - 14:35

Terrorista, kamikaze, integralista, fondamentalista, miscredente….
L’importante è trovarsi d’accordo sui termini;
… poi gli possiamo anche sparare.
mdaemme

#144 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2006 - 14:52

ma ....il Pakistan

non è un paese mussulmano del 3° mondo ?

vai da lor a rompere i c .... .


sai cosa mi viene in mente ,

l'altra sera ho fatto un po' di compiti con mia figlia

(2° media)

Aveva da leggere un racconto di storia "la crociata dei bambini"

mi è subito venuto alla mente la MAdama .

CROCIATE DEI BAMBINI
(XIII secolo). Spedizioni per liberare la Terrasanta compiute da adolescenti, in gran parte pastorelli fanatizzati dal generale clima millenaristico dell'epoca. Si svolsero almeno tre crociate di bambini. La prima, guidata dal francese Stefano di Cloies, raccolse circa trentamila ragazzi che abbandonarono i padri, le madri, le nutrici e tutti gli amici per dirigersi in processione, cantando, verso il Mediterraneo. Giunti a Marsiglia (1212), alcuni mercanti senza scrupoli si impegnarono a trasportarli gratis in Terrasanta, imbarcandoli su sette navi: di queste, due fecero naufragio e le rimanenti vennero condotte in Tunisia e in Egitto dove i fanciulli furono venduti come schiavi agli infedeli. Diciotto anni dopo Federico II incontrò settecento di loro ad Alessandria che non erano più bambini ma uomini fatti. La seconda crociata, partita dalla Germania lo stesso anno della precedente, raccolse circa ottomila bambini guidati dal dodicenne Nicholaus il quale assicurava che avrebbe camminato sul mare a piedi asciutti. Recatisi a Roma per avere la benedizione papale dovettero accorgersi che nessuna autorità era dalla loro parte: così, abbandonato il progetto, ripresero la via della Germania, attraversando le Alpi in pieno inverno. Tornarono affamati e a piedi nudi, uno a uno e in silenzio... molti di loro giacevano, morti di fame, sulle pubbliche piazze nei villaggi, e nessuno dava loro sepoltura. La terza, detta la crociata dei pastorelli, si mosse nel 1251 dalla Francia: diverse migliaia di ragazzi seguirono un misterioso vecchio, Giacobbe, maestro d'Ungheria. Loro meta era Gerusalemme ma, attraversando la Francia, devastarono le case degli ebrei e le proprietà dei baroni e del clero, e finirono tutti uccisi in scontri armati o impiccati dai cavalieri francesi. Da queste crociate trae origine probabilmente la famosa leggenda del pifferaio di Hamelin.


P. Concetti

http://www.pbmstoria..._ant/c/c226.htm

#145 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2006 - 15:08

Terrorista, kamikaze, integralista, fondamentalista, miscredente….
L’importante è trovarsi d’accordo sui termini;
… poi gli possiamo anche sparare.
mdaemme


Loro fanno diversamente? Adoro un passo della bibbia. " occhio per occhio dente per dente"!
Difendimi! E' il mio credo! La mia religione! Mi aspetto che lo fai. Come lo fai con gli islamici.

#146 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2006 - 15:19

...l'altra sera ho fatto un po' di compiti con mia figlia
Aveva da leggere un racconto di storia "la crociata dei bambini"
...mi è subito venuto alla mente la MAdama .



Che tenero; .. mi pensi anche alla sera… :kissing:
mdaemme

... Adoro un passo della bibbia. " occhio per occhio dente per dente"!



“occhio per occhio e il mondo finirà cieco” Mahatma Ghandi
Preferisco questa.
mdaemme

#147 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2006 - 15:30

“occhio per occhio e il mondo finirà cieco” Mahatma Ghandi
Preferisco questa.
mdaemme


Come non mi difendi? :( E' la mia cultura! La mia tradizione!La religione dei mie padri! va beh...

#148 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 01 novembre 2006 - 14:29

Come non mi difendi? :( E' la mia cultura! La mia tradizione!La religione dei mie padri! va beh...


Si difendono i deboli dai più forti e non il contrario. ;)
mdaemme

#149 fab

fab

    Advanced Member


  • 217 messaggi
  • Iscritto il: 13-aprile 06

Inviato 01 novembre 2006 - 16:16

:hmm:



anche chi dissenta da M.Allam, non può non riconoscere che il fondamentalismo islamico è all'offensiva su scala mondiale e che ha non solo migliaia e migliaia di militanti ideologizzati e spesso (ma non sempre!) "clonati" nelle madrassas, ingenti capitali e un'organizzazione capillare, ma sopratutto strateghi dalle menti molto "raffinate"...


da "Il Corriere", 31 ottobre 2006
Magdi Allam

Su Al Jazeera.

Un errore dare ospitalità alla propaganda
La Bbc araba è stata anche un’arma al servizio dei Fratelli musulmani

Sono sei anni, da quando nel 2000 nobilitò i terroristi suicidi palestinesi esaltandoli come «martiri», che si è infranto il sentimento di ammirazione che nutrivo per Al Jazeera, la prima rete di sole news nel mondo arabo ad aver squarciato il monopolio televisivo da parte di regimi autocratici, introducendo il principio del dibattito e la logica del contraddittorio dentro le case di 30 milioni di telespettatori arabofoni. Scoprendo che ciò che sembrava essere uno strumento di liberalismo mediatico, ereditato dalla Bbc in lingua araba a cui appartenevano i giornalisti e i tecnici che confluirono nel canale satellitare voluto e finanziato dall’emiro del Qatar nel 1996, era in realtà una micidiale arma propagandistica al servizio dei Fratelli Musulmani e di Osama Bin Laden. È pertanto con grande costernazione che accolgo la notizia che proprio in Italia si celebrerà il primo novembre il decennale di Al Jazeera.

Abbiamo già dimenticato che fu proprio Al Jazeera a scatenare la campagna contro Benedetto XVI per il discorso pronunciato a Ratisbona il 12 settembre scorso, istigando i musulmani a ribellarsi e arrivando al punto da trasmettere in esclusiva il 18 settembre una vignetta animata che ritrae il Papa soddisfatto mentre uccide a colpi di fucile tre colombe simboleggianti le tre religioni monoteiste rivelate. Probabilmente pensiamo che non ci riguardi il fatto che il suo giornalista, Taysir Allouni, sia stato condannato il 26 settembre 2005 in Spagna a sette anni per terrorismo internazionale, quale organizzatore di un incontro preparatorio degli attentati dell’11 settembre 2001. Forse immaginiamo che sia tutta una montatura la decisione del governo iracheno di chiudere la sede di Al Jazeera nel 2004, dopo la scoperta che il suo direttore, Hamid Hadeed, intratteneva rapporti con il capo di Al Qaeda, Al Zarqawi, per il tramite del fratello. Ovviamente abbiamo già archiviato il fatto che il 27 maggio 2003 il direttore di Al Jazeera, Mohamed Jassem Al-Ali, fu improvvisamente destituito dopo la scoperta che, insieme al direttore della programmazione, era un collaboratore dei servizi segreti iracheni di Saddam.

E verosimilmente valutiamo come eccessiva la decisione del presidente tunisino Ben Ali il 25 ottobre scorso di chiudere l’ambasciata nel Qatar, per la campagna denigratoria montata da Al Jazeera sulla questione del velo. Nel maggio 2004 pubblicai sul Corriere un’intervista con Munir Mawari, un giornalista yemenita che ha lavorato a Al Jazeera dal 2000 al 2003, in cui l’accusa di essere il megafono dell’estremismo islamico: «Posso dire con certezza che tra il 50 e il 70 per cento dei giornalisti e dei funzionari amministrativi di Al Jazeera sono membri a pieno titolo o simpatizzanti di gruppi fondamentalisti islamici». La sua testimonianza fu messa in dubbio da taluni perché Mawari, temendo per la sua vita, preferì dimettersi e trasferirsi negli Usa dove collabora con la «Voice of America» in lingua araba.

Ebbene proprio ieri Al Quds Al Arabi, il cui direttore Abd al-Bari Atwan si vanta di essere un amico di Bin Laden, ha scritto che Al Jazeera si è trasformata «in una sorta di sito ufficiale dei messaggi di Bin Laden» e in un «Fronte televisivo di Al Jazeera per la Liberazione dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Palestina e per la riconquista islamica dell’Andalusia ». Possiamo ignorare tutti questi fatti nel momento in cui ci accingiamo ad accogliere in Italia i festeggiamenti ufficiali del decennale di Al Jazeera? Possiamo ignorare che almeno una parte dei proventi di Al Jazeera, con cui verremo contraccambiati per l’ospitalità, proviene dai profitti da capogiro realizzati vendendo in tutto il mondo i discorsi di Bin Laden, ottenuti in esclusiva, fino a 20 mila dollari al minuto?



:hmm:







dimenticavo il link...

http://www.corriere..../31/magdi.shtml


#150 floread

floread

    Advanced Member


  • 1588 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 01 novembre 2006 - 22:00

...scuasami ma perche' le TV di tutto il mondo spendono migliaia di euro x comprasi le farneticazioni di un morto che oparla ( Bin Laden é fra la braccia di Allah gia' da anni ma fa comodo a tutti, USA compresi , far credere che sia vivo )....chi ordina alla BBc, RAI NBC etc di comprare i video di Al Jazeera..il dottore ???...fa tutto parte del gioco economico che si é montato con questa pseudo guerra di civilta'...é un Mega Businnes e basta...

#151 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 02 novembre 2006 - 09:48

Ciao Fab (.. e ben tornato..); tanto per riequilibrare il Magdi Allam pensiero è giusto,
ogni tanto, inserire anche qualcuno che dice esattamente il contrario.
mdaemme


Ma tutto questo Magdi non lo sa…
di Carlo Bertani
“Il ciarlatano di ieri è il professore di domani”
Sir Arthur Conan Doyle, L'imbuto di cuoio.
Colpa dei fascisti. No, non sono i nostalgici del Duce e di Salò, non c’entrano niente con pugnali e gagliardetti: sono i nuovi “fascisti”, ossia coloro che fanno d’ogni erba un fascio. Così ti svegli una sonnacchiosa mattina d’agosto e scopri che ti hanno sbattuto in prima pagina sul “Corriere della Sera”, a firma – niente di meno che – del vicedirettore, sahib Magdi Allam.
Quando questa gente ti riserva un simile onore non lo fa per un civile dibattito – digni non sumus – ma per la semplice necessità di sbattere sempre il mostro in prima pagina: è una regola del giornalismo, anche Magdi si è imparato.
Questa volta – ad essere finiti nel “fascio” – sono stati l’UCOII (Unione delle COmunità Islamiche Italiane) ed il sottoscritto, reo d’aver affermato che Israele ha operato (e se non c’era Hezbollah lo avrebbe fatto ancor meglio) la pulizia etnica in Libano.
L’UCOII – per coloro che ancora non lo sapessero – il 20 agosto ha acquistato degli spazi su alcuni quotidiani nazionali (fra i quali proprio il Quotidiano Nazionale) dove ha accusato Israele di praticare il genocidio contro le popolazioni arabe come lo fecero i nazisti. Noi non siamo “fascisti” – caro Magdi – e delle affermazioni dell’UCOII risponderà l’UCOII stessa, mentre il sottoscritto non teme di rispondere delle proprie, ed ovunque lo ha sempre fatto firmandosi con nome e cognome, senza mai usare un nickname.
Sul fatto che Israele abbia praticato la pulizia etnica in Libano c’è così poco da dire che non merita nemmeno di spenderci troppo tempo: ha forse bombardato indiscriminatamente Beirut? No, le bombe israeliane sono diligentemente cadute solo sui quartieri di Beirut sud – quelli abitati dagli sciiti – e poi nella parte meridionale del Libano e lungo la Bekaa : tutti posti dove vivono gli sciiti libanesi.
Oddio, qualche ordigno è caduto anche altrove – anche il miglior bombardamento “chirurgico” ha le sue pecche – ma basta osservare una foto satellitare di Beirut, prima e dopo la “cura” israeliana, per rendersi conto che la parte sud della città è stata rasa al suolo. D’altro canto, si sa che sono sempre i terroni a pagarla più cara.
Io non so se tu – caro Magdi – consulti qualche volta un dizionario della lingua italiana – non s’addice certo al vicedirettore di un grande giornale – ma forse (anche di nascosto, per carità…) faresti meglio a sfogliarlo.
La locuzione “pulizia etnica” viene comunemente usata per definire il tentativo di colpire – in un’area multietnica – una sola etnia. Punto e basta.
Non è mica una novità, sai? Noi europei abbiamo grande esperienza di “pulizie etniche” – vivaddio, ne siamo maestri – abbiamo iniziato con i valdesi, gli Ugonotti, gli ebrei…recentemente abbiamo continuato con gli albanesi, i serbi, i musulmani di Bosnia…hai mai sentito parlare di Jugoslavia?
Sappiamo riconoscere quando si attua la pulizia etnica: cambiano i mezzi – ogni cielo ha le sue regole – e c’è chi preferisce “ripulire” con i machete (Utu e Tutsi) e chi con la bombe da 1.000 Kg sganciate sulle abitazioni, come a Gaza ed a Beirut.
Come dici? Si tratta pur sempre di misure attuate “contro il terrorismo”? Accidenti, Magdi, ma allora cerchi di fare il furbo…dai, ammettilo…
Non lo sai che una bomba da 1.000 Kg come quelle usate a Gaza sbriciola – e, ripeto, letteralmente sbriciola – un’area corrispondente all’incirca ad un campo di calcio? Scusa sai, ma noi europei le conosciamo bene quelle bombe perché quando cadevano distruggevano interi isolati, quartieri: guarda Milano, passeggia e scopri dove sono cadute le bombe, osserva la differenza fra le vecchie case ottocentesche e quelle costruite dopo la guerra. Guarda e impara, puoi fare un po’ di jogging ed unire l’utile al dilettevole.
Nel momento stesso che si sgancia un simile ordigno su di un’area abitata (sia essa Gaza, Beirut o Milano) non si distingue più un obiettivo preciso – che so io, un ponte od un deposito d’armi – ma s’intende colpire un’area, e con essa quelli che vivono in quella determinata area. E che cosa è, questa, se non pulizia etnica? Non saprei proprio come chiamala altrimenti: prova tu – caro Magdi – vedi un po’ se nel tuo dizionario egiziano-italiano trovi qualcosa di meglio, io di più non riesco a scovare.
Lascia che ti dica però una cosa: Magdi, un po’ mi hai deluso, devo ammetterlo. Osservando l’arguzia che traspare dal tuo viso levantino, speravo che tu ci rendessi edotti sui retroscena che agitano il Vicino Oriente, l’Egitto, l’Arabia Felix, invece – man mano che passa il tempo – mi sembra di sentir aleggiare nelle tue parole lo spirito di Renato Farina (anche lui vicedirettore, di Libero) che però non mi ricorda molto l’acume di Sinuhe l’egiziano. Scusami, stavo anch’io facendo d’ogni erba un fascio, ed essere associati nello stesso fascio con Renato Farina non è un grande onore, al massimo s’ottiene una ramazza, di quelle utili per pulire le stalle.
Qualche miglioramento però c’è: forza Magdi, che sei sul cinque e mezzo, un piccolo sforzo e ce la puoi ancora fare. Sono mesi che dalle invereconde pagine del Web parlo di Fratellanza Musulmana e finalmente vedo che anche tu l’hai citata come pietra dello scandalo, la madre di tutte le nequizie. L’analisi è un po’ carente, ma siamo sulla buona strada: cinque e mezzo, appunto.
Quello che non ti consente di raggiungere la sufficienza è che non ci hai raccontato niente di cosa veramente è ed è stata la Fratellanza Musulmana. Io l’ho fatto anni fa in “Al-Qaeda: chi è, da dove viene e dove va” ed il libro era così schifoso che Franco di Mare (conosci?) lo ha usato per intessere un “esclusivo” servizio del TG1, senza ovviamente citare la fonte. Ho le registrazioni e la comparazione con il testo, mica balle. Come dici? Le vie legali? Mettersi in lite con mamma RAI, in Italia, è come chiedere agli americani cosa successe ad Ustica: suvvia, siamo seri.
Ancora oggi mi chiedo perché una sera qualunque – mentre ti trastullavi alla corte del Vespone – non ci hai parlato di Hassan Al Banna. Forse ne valeva la pena di ricordare questo dimenticato insegnante di Ismailija che – nel 1928 – si pose il problema di come conciliare la modernità che avanzava con la tradizione islamica, con le Sure del Corano. Se solo tu lo avessi fatto il “sei” era assicurato, certo, ma non lo hai fatto…sarebbe stato così facile per te, egiziano…
Entrambi sappiamo che il grande problema che oggi chiamiamo “terrorismo islamico” o quant’altro ha proprio lì le sue radici, ma bisogna dirlo se si vuole la sufficienza, mica gettare lì due parole “Fratellanza Musulmana” e poi svicolare via con la solita filippica sul terrorismo. Eh no, così non va: guarda che, se continui così, il debito formativo – a settembre – non te lo leva nessuno. Vedrò di farlo ancora una volta io per te ma ti avverto: è l’ultima eh? Poi scrivo il voto sul registro.
Nel 1928, gli arabi avevano ancora il sederino dolente: sì, bruciava ancora un po’ perché erano trascorsi solo otto anni dal Trattato di Sèvres (se lo nominavi, mezzo punto in più).
Cosa c’era scritto in quel trattato? Semplicemente che – crollato l’Impero Ottomano – la Francia avrebbe regnato sulla Siria e sul Libano e la Gran Bretagna sulla Palestina, sull’Iraq e sulla penisola arabica (eccettuato l’Higiaz, la regione dove sorgono La Mecca e Medina).
Il sederino bruciava perché – per liberarsi del giogo turco – agli arabi era stato promesso che, se combattevano a fianco degli inglesi, avrebbero ricevuto in cambio la completa libertà dalle dominazioni coloniali. Eh, caro ragazzo, lo so che fu una bella fregatura, ma Pinocchio l’abbiamo scritto noi, mica gli arabi!
Chi recitò la parte di Mangiafuoco nella vicenda?
L’inconsapevole Mangiafuoco – tenero britannico, ammantato dall’etere efebico che solo gli inglesi “cockney” sanno esprimere – fu il “colonnello” Lawrence, ma anche qui si continua con Collodi perché di militaresco Lawrence non aveva un accidente, era un’altra “bufala”.
Thomas Edward Lawrence – detto “Lawrence d’Arabia” – era un archeologo che aveva viaggiato parecchio in Oriente e che conosceva bene gli arabi. Conosceva anche bene il suo mestiere, visto che si permise di lasciarci una traduzione dell’Odissea dal greco antico.
Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, gli inglesi non avevano sufficienti truppe per combattere i turchi in quello scacchiere: il fronte europeo ingoiava intere generazioni. Bisognava trovare degli alleati, gente motivata e convinta per fare la guerra ai turchi; quel giovane archeologo di Oxford – che faceva parte dell’esclusiva Round Table britannica, insieme a lord Kitchener, allo scrittore H.G. Wells ed altri – cascava a fagiolo: divenne capitano per censo e poi, via via che aumentavano i suoi successi contro i turchi, salì la gerarchia militare. L’opera di Lawrence fu magistrale per le sorti della guerra, giacché seppe convincere gli arabi a combattere i turchi per conto di Sua Maestà britannica.
Al termine delle ostilità, Lawrence e le sue bande d’arabi comandati dallo sceriffo della Mecca Hussein – il bisnonno dell’attuale re giordano (perché non le racconti queste cose? Perché ti ostini a giocare la parte dell’ultimo della classe?) – avevano scacciato i turchi e conquistato Aqaba, sul Mar Rosso.
Vennero gli accordi di pace, e quando tacciono le armi s’inizia ad avvertire odor di fregatura: così dopo si può declamare ai quattro venti che qualcuno ha rotto gli accordi e scatenata una nuova guerra.
Al grande tavolo della pace di Versailles, Lawrence sedette per provocazione insieme alla delegazione araba, dopo aver rifiutato la carica di vicerè dell’India: l’idealista Lawrence s’era impegnato di persona a consegnare quelle terre agli arabi, ed il Trattato di Sèvres (che era nell’aria) non manteneva certo gli impegni che aveva preso nel Neghev con Hussein.
Prima di lasciare Lawrence al suo destino – che lo avrebbe condotto, per delusione, a lasciare l’esercito e ad arruolarsi come semplice aviere nella RAF, sotto falso nome, fino all’oscura morte sulla quale gli inglesi non hanno ancora sollevato il segreto di stato – citiamo soltanto alcune sue corrispondenze dall’Iraq del dopoguerra (anni Venti del ‘900):
«Il popolo inglese è stato portato in Mesopotamia in una trappola, dalla quale sarà assai difficile uscire con dignità e onore. Gli inglesi sono stati indotti ad andare da una costante mancanza di informazioni. I comunicati provenienti da Baghdad sono tardivi, fallaci e incompleti. Le cose sono andate molto peggio di come sono state riferite, e la nostra amministrazione è stata molto più sanguinaria e inetta di quanto l'opinione pubblica abbia appreso. Per il nostro primato di impero si tratta di una sventura che presto potrebbe diventare troppo incandescente perché sia possibile rimediarvi. Non siamo troppo lontani, ormai, dal disastro.»
Chissà se Rumsfeld ha letto quei giornali del 1920? Forse, fargliene avere una copia, non sarebbe male…
«Il nostro governo è peggiore del sistema turco di una volta. Loro mantennero 14.000 soldati di leva locali e mantenendo la pace uccisero una media annuale di duecento arabi. Noi abbiamo 90.000 uomini con aeroplani, carri armati, cannoniere, e treni blindati. Abbiamo ucciso circa 10.000 arabi nel corso dell'insurrezione di quest'estate. Non possiamo sperare di mantenere una simile media. Ci è stato detto che l'insurrezione ha motivazioni politiche, ma non ci è stato detto che cosa voglia la gente del posto. Forse quello che il governo ha promesso. Un ministro della camera dei Lord ha detto che dobbiamo avere così tanti soldati perché i locali non si arruoleranno.»
Non riusciamo a mantenere la media di 10.000 morti l’anno, maledizione, siamo peggio di Saddam…pardon, dei turchi…
«Di quanto l'assassinio di decine di migliaia di persone dei villaggi e delle città rallenta la produzione di grano, cotone e olio? Quanto a lungo lasceremo che milioni di sterline, migliaia di soldati dell'Impero e decine di migliaia di arabi siano sacrificati nel nome dell'amministrazione coloniale, che non favorirà nessun altro al di fuori dei suoi amministratori?»
Sostituire, nel testo, “grano, cotone ed olio” con “petrolio e gas” e si può ripubblicare il tutto.
«Nel frattempo le nostre sventurate truppe, indiane e inglesi, in avverse condizioni climatiche e di approvvigionamento pattugliano un territorio immenso, pagando quotidianamente un caro prezzo in termini di vite umane per la politica ostinatamente sbagliata dell'amministrazione civile di Baghdad.»
Qui non è necessario cambiare nemmeno una virgola, ed è quasi trascorso un secolo [1].
Spicchiamo un salto nel tempo e nello spazio e scendiamo ad Ismailija nel 1928, dove un povero insegnate dell’epoca – forse frustrato dalle indecenze di un qualche ministro dell’Istruzione che si chiamava Al-Moratt – chiuse i testi di grammatica e si mise a meditare: è possibile, per i musulmani, convivere con questo sfracello d’automobili, aerei e quant’altro che avanza?
La grande domanda senza risposta – la “madre di tutti i guai” – è qui: una civiltà che è rimasta pressoché statica per un millennio (l’eterno “Medio Evo” islamico) va in pezzi quando viene a contatto con il mondo occidentale. Il problema è che parliamo di un miliardo di persone, ed i “pezzi” sciabolano via ovunque.
Agli inizi, la Fratellanza Musulmana appoggiò il golpe degli “Ufficiali Liberi” che portò nel 1952 al potere Gamal Abdel Nasser e spodestò quel “re di coppe” che rispondeva al nome di Faruk. Un gran bel aiuto per il giovane Nasser, ma ben presto la “deriva” verso l’URSS dell’Egitto non convinse i Fratelli Musulmani, che cercavano una via originale alla modernità, mica una fotocopia strapazzata inviata da Mosca.
Nasser – come qualsiasi dittatore che si rispetti – si liberò allora dell’organizzazione con l’impresa di pulizie interna, ossia con la forca. Caddero così le migliori menti dell’organizzazione – Said Qubt, ad esempio – ed i resti della Fratellanza Musulmana sciamarono nel Vicino Oriente per sfuggire alle persecuzioni.
La genesi di tutti i movimenti transnazionali islamici – da Al-Qaeda alla Jiiad islamica, da Fatah ad Hamas – trovano una comune origine in quella lontana diaspora, anche se – successivamente – ciascuno scelse il suo “sponsor”, chi la Siria e chi l’Iraq, chi i sauditi e chi l’Iran.
Proviamo ad analizzare la vita del capo di Al-Qaeda. Chi? Bin Laden? Che ormai il capo di Al-Qaeda è l’egiziano Al-Zawahiri lo sanno anche i ranuncoli – soltanto Magdi Allam non lo sa – ma c’è da chiedersi se Magdi Allam sa cos’è un ranuncolo.
Casualmente, ma non troppo, il medico egiziano – membro della Fratellanza Musulmana dal 1967 – esce dalle galere di Mubarak nel 1984 (dopo l’assassinio di Sadat) e nel 1985 è già in Afghanistan, proprio quando la guerra contro i sovietici sta terminando. Cosa porta in dote Al-Zawahiri alle formazioni militari che hanno combattuto i blasfemi sovietici?
Al-Zawahiri è un esperto ideologo che sostiene la necessità – per il mondo musulmano – di superare le divisioni nazionali (sovrastrutture lasciate dai colonizzatori) con un’organizzazione la quale sia di sostegno per chiunque combatta gli occidentali nel pianeta: un network di servizio per il Jiad, una “base”.
Mentre Osama Bin Laden proviene dal fumoso mondo wahabita delle fatwe, dell’integralismo wahabi e delle ricchezze petrolifere, Al-Zawahiri è un politico pragmatico, cresciuto sulla sponda sud del Mediterraneo ed avvezzo ad una visione politica dell’Islam, meno ammantata di precetti rispetto a quella saudita.
In definitiva, siamo di fronte ad una serie di movimenti che non riconoscono i confini attuali, giacché tracciati con scarsa arguzia dai colonizzatori e si pongono l’obiettivo di sottrarre le popolazioni islamiche dalle dominazioni neocoloniali che gli occidentali perpetuano nei loro paesi grazie a governi compiacenti e corrotti.
Stare da una parte o dall’altra non serve a niente, perché questa non è una partita di calcio: qui occorre comprendere cosa è successo e cosa sta succedendo.
Perché, Magdi, non racconti che nel tuo “democratico” paese il Faraone Mubarak detto “l’Inossidabile” – giacché pilotava i Mig-25 – governa da anni con la legge marziale ed ha imprigionato 20.000 oppositori politici?
Rassicurati: qui puoi dirlo, perché in Italia vige ancora un po’ di libertà di stampa e – almeno sul Web – queste cose si possono dire. Capisco che non fa un gran effetto raccontarle ai lettori del “Corriere”, ma se continui così la sufficienza puoi sognartela.
Per quel che abbiamo combinato in un secolo di colonialismo – ed in un altro mezzo secolo di neocolonialismo “targato” compagnie petrolifere e Banca Mondiale – non abbiamo fornito ai musulmani molto materiale per amarci: siamo onesti, ammettiamolo.
Dalla rivolta del Mahdi soffocata con il sangue di 20.000 guerrieri sudanesi da lord Kitchener fino a Falluja, con il fosforo bianco e quant’altro, quante decine o centinaia di migliaia di musulmani abbiamo assassinato? Gli ultimi sono soltanto un migliaio di libanesi: oggi che la ferita è fresca appaiono molti, ma nella storia spariscono se raffrontati alla scia di sangue che abbiamo lasciato, dall’Algeria all’India.
Oggi, si dà il caso che questa quisquilia di territorio sia occupato da un miliardo di musulmani: la risposta che dobbiamo dare (e darci) è se convenga continuare con una “guerra infinita” oppure cercare degli accordi di convivenza.
Viviamo sulle sponde del medesimo mare: non abbiamo scelta – sin dai tempi dell’Impero Romano – e dobbiamo convivere oggi come dovranno farlo le prossime generazioni.
Oggi è il petrolio, ma domani sarà il sole, perché la pia illusione europea d’essere autosufficienti dal punto di vista energetico è una fiaba: il sole che “conta” – ossia la radiazione pressoché costante tutto l’anno – la troviamo solo nelle fascia compresa fra i due Tropici.
Invece cosa facciamo? Invadiamo l’Iraq per cacciare un dittatore/presidente non molto diverso dal Faraone egiziano o dal generale pakistano, e dopo alcuni anni gli iracheni si ritrovano a dover pronunciare il classico “si stava meglio quando si stava peggio”. Prima, dovevano stare attenti a non infastidire le “orecchie” del regime, oggi devono scansare ogni giorno l’autobomba quotidiana, il cecchino sunnita od il poliziotto sciita, la raffica americana o lo scoppio di una bomba al passaggio di un convoglio. Bel gioco dell’Oca quotidiano è toccato in sorte agli iracheni: getti i dadi ogni mattina soltanto per sopravvivere.
Ah, già: dobbiamo portare in quelle terre la libertà e la democrazia.
Ti confesso che non mi piace l’integralismo islamico, non mi va di non poter bere una birra a Ryad – e di dover andarla a bere in Qatar, come fanno gli stessi sauditi – e fra una donna in burka ed una in bikini preferisco quella in bikini, ma non per questo ritengo che tutti debbano bere birra e vestire il bikini.
In buona sostanza, il vecchio Illuminismo è sempre una buona ricetta per garantire le proprie e le altrui libertà, a patto di mantenersi all’interno di quel relativismo culturale che Ratzinger – non ancora papa – già si prefiggeva di combattere.
Il problema è che non si può porre fine al cosiddetto “Medio Evo islamico” a suon di bombe: se il tuo barista ha l’abitudine di non consegnarti lo scontrino fiscale, prova a pretenderlo riempiendolo di martellate. Prova, poi mi racconti com’è andata a finire.
L’unica via è appoggiare i tentativi di sintesi fra la cultura islamica ed i modelli sociali che cercano di superare i vari Faraoni & Saladini, là dove se ne scorgono i segni.
Gli “alleati” di Washington sono i sauditi che non hanno nemmeno un Parlamento ed i pakistani che hanno perso il conto dei golpe militari: all’opposto, i “nemici” sono il Libano (l’unica nazione a possedere delle strutture democratiche di stampo occidentale!), la Siria – che non è molto diversa dal tuo “democratico” Egitto – e l’Iran, ossia una nazione che tenta di conciliare Stato e Chiesa, ciò che in Occidente – nei secoli scorsi – ha fatto scorrere fiumi di sangue. Attenzione: non sto sostenendo che l’Iran sia un fulgore di democrazia ma che almeno – a loro modo – ci stanno provando, mentre a Ryad devono ancora aprire l’abbecedario.
Dovremmo anche sostenere le nazioni multietniche – come l’Iraq ed il Libano – ed invece le sotterriamo con le bombe: ma che cosa ci possiamo ragionevolmente attendere in cambio?
Da ultimo, il fulgore israeliano, la loro indiscussa superiorità sugli arabi.
Facciamo notare che – ad una settimana dal termine delle ostilità – non ci sono stati lanci di razzi e nessuna violazione della tregua da parte di Hezbollah, mentre Israele ha continuato a sparare sui miliziani, fino a compiere un’azione di commando nella valle della Bekaa. Se lo avessero fatto gli Hezbollah, cos’avresti scritto? Perché, invece, nessuno condanna le violazioni israeliane?
A Tel Aviv hanno un curioso concetto della guerra e della pace: noi possiamo intervenire in Libano quando vogliamo per “preservare” la democrazia libanese, ma se ci sparano addosso sono dei terroristi. La risoluzione 1701 deve provvedere a disarmare completamente Hezbollah, così la prossima volta torniamo a fracassare tutto (come nel 1982 e nel 2006) senza che nessuno ci graffi la vernice dei Merkawa. Ti ricordo che Hezbollah è un movimento politico che ha anche una milizia, che l’UE non considera una formazione terrorista, e mi sembra che tu – pur extracomunitario – viva in Europa. Se ti chiami fuori dalle scelte europee in politica estera fallo: io non ho remore a farlo quando lo ritengo necessario.
Di questo passo, Israele mette veramente a repentaglio la vita dei suoi cittadini: perché non accetta una pace con gli arabi basata sulla risoluzione 242 – che Tel Aviv non ha mai rispettato – cede i territori ai palestinesi e si chiude la vicenda?
L’Arabia Saudita – nel 2002 – fece la proposta a nome della Lega Araba: perché Israele non accettò?
Se non sai la risposta non fa nulla, mi assumerò ancora una volta l’ingrato compito di rispondere io per te, ma la sufficienza – a questo punto – te la puoi proprio scordare.
Perché da anni – in Israele – confondono il diritto internazionale con la legge talmudica, ossia quella che assegna allo stato ebraico i territori “dal deserto al Libano, dal Mediterraneo all’Eufrate” [2].
Ora, gli israeliani sono liberi di credere in ciò che vogliono, ma non possono lamentarsi se gli altri non sono d’accordo, e mi sembra che Hezbollah abbia dato loro un sonoro avvertimento: sta a loro decidere se continuare nella follia del Eretz Israel oppure trovare un accordo soddisfacente con gli arabi. Direi che è “buona” la seconda.
Purtroppo, così non sembra, a giudicare dal tenore delle e-mail che giungono da server israeliani al sottoscritto. Ho deciso di renderne pubblica una affinché i lettori – ed anche tu, Magdi – possano rendersi conto della grande educazione che regna da quelle parti:
Si dovrebbe vergognare, lei , solo di pronunciare la parola “Pulizia Etnica”.
I suoi simili, con l’odio per cio’ che è diverso da loro sono coloro i quali hanno condotto pulizie etniche Lei non è diverso da un SS, con le sue frasi che traboccano un impressionante odio antisemita! Lei non sa cosa è stata la SHOA e le persecuzioni razziali.
Il suo articolo è delirante! Affermare che Israele ha condotto una pulizia etnica in libano vuol dire affermare il falso, scientemente. Lei per suo fortuna, non sa neanche cosa voglia dire vivere nel terrore che i propri figli possano non far ritorno a casa perché qualcuno ha deciso di far saltare in aria il loro autobus, lei non sa neanche cosa voglia dire doversi nascondere dai missili, dopo che il proprio paese è stato aggredito e due dei suoi soldati rapiti.
Con questa lettera non intendo assolutamente far cambiare idea ad un essere spregevole come lei ma semplicemente ricordarle che nella storia dell’umanità in tanti hanno provato ad annientare il popolo ebraico e nessuno vi è mai riuscito, sono tutti scomparsi o morti prima! Amalech, gli egiziani, i papi, i mussulmani, l’inquisizione, hitler.
Continuare a proteggere quella parte dell’islam che ha intrapreso una guerra contro IL NOSTRO MONDO DEMOCRATICO E LIBERO è semplicemente una manifestazione della sua pochezza e poca intelligenza.
Le auguro di provare sulla sua pelle molto presto cosa voglia dire perdere un proprio caro in un attentato terroristico che verrà compiuto non dagli Israeliani da lei tanto odiati bensì da un integralista islamico…..ma probabilmente anche in quel caso accuserebbe il popolo ebraico della sua disgrazia.
Mario Rossi
Il brano è allo stesso tempo minaccioso e venato da un’ombra di terrore: non si spande violenza in questo modo quando si è tranquilli e non si teme nulla; io non insulto mai, al massimo prendo in giro nei canoni concessi dal lessico.
Io non ho mai negato la Shoà , non ho mai affermato che Israele debba scomparire, non ho mai augurato a nessuno disgrazie e chi legge i miei articoli mi è testimone: il mio desiderio sarebbe quello che non esistessero più né attentati né bombardamenti, né occupazioni militari né razzi, ed il modo per riuscirci c’è, basterebbe volerlo. Solo, ritengo che per arrivarci servano il dialogo e non le bombe.
Questo è invece il modo di rapportarsi di coloro che sostengono la “guerra infinita”, un’evidente accozzaglia d’ignoranza distillata, i quali giungono ad affermare che non esistono più “i papi, i musulmani e gli egiziani” (?). Magdi, stai “in campana”.
A ben vedere, questi violenti non si distinguono soltanto per le bombe: anche con le minacce ci vanno giù pesante, e mi torna alla mente che quando Rabin divenne scomodo “qualcuno” lo fece fuori, e mica si trattava di un arabo. Meno male che non sto dalla parte dei “bombaroli”, perché non vorrei vivere un solo secondo con la mente offuscata del signor “Mario Rossi”. Ah, Magdi, è per caso un tuo conoscente? Carlo Bertani

#152 fab

fab

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Inviato 02 novembre 2006 - 12:24

Ciao Fab (.. e ben tornato..); tanto per riequilibrare il Magdi Allam pensiero è giusto,
ogni tanto, inserire anche qualcuno che dice esattamente il contrario.
mdaemme

Ma tutto questo Magdi non lo sa…
di Carlo Bertani



:hmm:



ciao Maurizio. Grazie per il "bentornato".


beh... non è che Bertani dica il contrario. A me pare che dica cose in parte diverse, certo, ma in parte simili. Sicuramente le dice in un modo ben più "militante" di quello con cui M.Allam affronta i temi in oggetto.
Ed è evidente che Bertani ha avuto uno stravaso di bile ;) , per essere stato citato da Allam nell'articolo scritto da quest'ultimo il 20 Agosto (ero in Canada, quindi non lo conoscevo; l'ho letto per cercare di capire la ragione della polemica di Bertani).
Francamente, non apprezzo il tono ed il sarcasmo di cui è intriso l'articolo di Bertani, però apprezzo l'analisi storica che questi fa.
Vorrei solo rammentare che pur essendo assolutamente necessario capire le ragioni (di tutti) sul piano storico (e posso esimermi dallo specificare l'aggiunta: culturale, sociale, economico, religioso,... ?), non dobbiamo rischiare di perderci nei meandri della storiografia del "causa-effetto", o non analizzeremo mai il presente se non quando anche questo sarà divenuto "passato".
Abbiamo infatti anche il dovere di agire nel presente per non far peggiorare ulteriormente il Mondo... cosa in cui tutto il genere umano è bravissimo... :(

ecco l'articolo di M.Allam dell'agosto scorso, che ha fatto andare di traverso la cena a Bertani.. ;)

<< Corriere 20 agosto 2006 di Magdi Allam IDEOLOGIA E DIRITTO

Sono i predicatori dell'odio. Ma lo Stato li ha legittimati
Oggi in Italia predicare e aizzare le masse a distruggere Israele è assolutamente lecito

Se un gruppo di estrema destra o estrema sinistra avesse chiesto una pagina di un giornale per lanciare un messaggio farneticante che recita «Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane», certamente si sarebbe scontrato con un netto rifiuto. Agli estremisti islamici dell'Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia) è andata diversamente.
Perché gli estremisti islamici dell'Ucoii sono pienamente legittimati dalle istituzioni e dallo Stato, il loro presidente Nour Dachan siede in seno alla Consulta per l'islam italiano istituita dal ministero dell'Interno, affermano di controllare l'85% delle moschee e ritengono di essere i veri rappresentanti dell'insieme dei musulmani in Italia.

Non importa se è un'organizzazione che nega il diritto di Israele all'esistenza e ne predica la distruzione, che legittima il terrorismo palestinese e gli attentati in Iraq e Afghanistan contro le forze multinazionali, che mira a monopolizzare il potere tra i musulmani nostrani e a concorrere alla nascita della Umma, la nazione islamica ovunque nel mondo, in sintonia con la strategia eversiva e talvolta violenta dei Fratelli Musulmani.

Non importa se nell'inserto pubblicato a pagamento dal Quotidiano Nazionale l'Ucoii mira a consolidare agli occhi degli italiani un'immagine demonizzante e sanguinaria di Israele elaborando l'equivalenza «Marzabotto = Gaza = Fosse Ardeatine = Libano».

Non importa se in un comunicato del primo agosto scorso, commentando la strage di Cana, l'Ucoii afferma che «è il segno di un'ulteriore escalation criminale di uno Stato nato nella pulizia etnica, cresciuto e consolidato nella violenza e nell'ingiustizia e che, Iddio non voglia, finirà per essere la tragedia definitiva del suo stesso popolo».

Non importa se il presidente Dachan, contraddicendo i comunicati ufficiali dell'Ucoii emessi l'11 marzo 2004 e il 7 luglio 2005, ha sostenuto (articolo di Jenner Meletti su Repubblica del 18 agosto scorso) che gli attentati di Madrid e Londra sarebbero opera dei «servizi segreti che forniscono le armi e dettano gli orari». Così come sarebbe «una grande falsità» il piano per far esplodere simultaneamente una decina di aerei in partenza da Londra: «Volevano distogliere l'attenzione da ciò che sta succedendo in Libano e hanno inventato tutto, così i musulmani diventano il pericolo. (...) Negli aeroporti si fanno controlli pesanti e si dà fastidio ai passeggeri così imparano a odiare i musulmani».

Non importa se il portavoce dell'Ucoii, Hamza Roberto Piccardo, ha avuto l'ardire di scrivere al ministro dell'Interno Amato, il 12 agosto scorso, all'indomani dell'annuncio del fermo di una quarantina di islamici, che «non è così che si fa antiterrorismo, l'operazione è stata presentata dal ministero come di contrasto al terrorismo e l'aggettivo "islamico" si è sprecato per indicare l'ambiente in cui cercare i terroristi»; ammonendo Amato a dire «a chiare lettere che noi musulmani stranieri e italiani siamo risultati estranei, una volta di più, a ogni attività suscettibile di mettere in pericolo la sicurezza collettiva e l'ordine pubblico».

Per verificare la realtà dell'ideologia dell'odio, della violenza e della morte che anima l'Ucoii, al pari di Hamas e dei Fratelli Musulmani, basta dare in queste ore uno sguardo al sito gestito da Piccardo www.islam-online.it . Vi si può leggere il messaggio del 24 luglio della Associazione Islamica «Imam Mahdi», in cui si invitano «tutti gli uomini di buona volontà (...) ad adoperarsi per contribuire anch'essi a porre fine una volta per tutte al sedicente "Stato d'Israele", a questo incubo orrendo, a questo mostro immondo che si nutre di sangue innocente». O il messaggio dal titolo «La premiata impresa di pulizie israeliana», di Carlo Bertani, del 30 luglio 2006, ripreso da www.disinformazione.it , che inizia così: «Mentre in Italia ci trastulliamo fra un voto di fiducia e uno sciopero dei farmacisti, la premiata ditta Tsahal Mossad ha dato inizio alla pulizia etnica del Libano meridionale».

A noi non resta che prendere atto che oggi in Italia predicare e aizzare le masse a distruggere Israele è assolutamente lecito, che la stampa nazionale gratuitamente o a pagamento diffonde dei messaggi inequivocabilmente ostili al diritto all'esistenza di Israele. E che tutto ciò viene considerato libertà di espressione. Nonostante si tratti in realtà del fulcro dell'ideologia del terrore di cui tutti noi siamo testimoni e vittime. (Magdi Allam)
>>


Per l’articolo di Carlo Bertani citato da M. Allam, vedi : http://www.disinform...t/israele12.htm



P.S.: Caro Maurizio, stamani sono a casa... :homesweet:
volevo riposarmi leggendo "Havoc in its third year" di Ronan Bennett (mi permetto di consigliarne la lettura : "England in the 1630s -an unsettled country in turbulent times. People are gripped by fear: fear of crime and disorder, of foreign invasion, of Catholic conspiracies, of the vagrant poor." :eek: ...ma non c'è proprio niente di nuovo sotto il sole, in questo mondo...??)...
ma non avevo messo in conto che mi avresti fatto fare... "ricerca web" :huh:
:)
Ciao a tutti



#153 mdaemme

mdaemme

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Inviato 02 novembre 2006 - 13:10

Secondo me Magdi non è un “moderato”,
… si atteggia molto bene a moderato, oppure è moderato come Paolo Barnard;
comunque accetto il tuo punto dio vista Fab,
anche perché documentato e argomentato molto bene.
Per quanto riguarda Al Jazeera,
mentre a Piacenza festeggiavano e si facevano portavoce della liberazione di Torsello, alcuni leghisti manifestavano il loro dissenso !!!
Piccolo segnale italiano della grande confusione internazionale.
L’Independent da per certo l’assedio di Baghdad da parte dei sunniti,
Condoleezza si dice contenta e che è tutto sotto controllo,
spunta fuori anche un piano (Iran/Siria/Hezbollah per rovesciare Simiora,
mentre Lieberman a Gaza, vorrebbe imitare quello che Putin fa in Cecenia.
Dobbiamo preoccuparci ?
Grazie per i libri consigliati; preso nota. ;)
mdaemme

#154 fab

fab

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Inviato 02 novembre 2006 - 13:40

Secondo me Magdi non è un “moderato”,




l'articolo di Bertani da te riportato integralmente è su www.disinformazione.it ed ha la data del 22 Agosto 2006

per leggere anche il precedente articolo di Bertani, del 30 luglio, cui si riferisce M.Allam (articolo di Bertani ospitato -non so se in toto o in parte- sul sito di Piccardo www.islam-online.it) sono andato su www.disinformazione.it e non ho potuto fare a meno di dare un'occhiata ad alcuni articoli... ad esempio quello da cui riprendo il "pezzo" che riporto sotto.
Ho paura che farneticazioni come queste (e tante altre, sbirciate in altri articoli ospitati nel sito) non aiutino -nella migliore delle ipotesi- che a fare POLVERONE...

:hmm:



da :

<< www.disinformazione.it
Home Page - Contatti - La libreria - Link - Cerca nel sito - Pubblicità nel sito - Sostenitori


- Pagina controllo mentale
- Pagina Nuovo Ordine Mondiale

Il MI6 domina il commercio mondiale della droga
Di James Casbolt – traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FILMARI

Potrà essere una rivelazione per molte persone il fatto che il commercio globale della droga è controllato e gestito dalle agenzie di spionaggio. In questo traffico mondiale di droga, l’intelligence britannica regna sovrana. Come sanno bene le persone informate su questo argomento, MI5 e MI6 controllano molte delle altre agenzie di spionaggio al mondo (CIA, MOSSAD, ecc..) in un’ampia rete di intrighi e corruzione che ha la sua base di potere globale nel “miglio quadrato” della City di Londra. Il mio nome è James Casbolt ed ho lavorato per il MI6 in “operazioni occulte” di traffico di cocaina con l’IRA ed il MOSSAD a Londra e Brighton fra il 1995 e il 1999.

Anche mio padre Peter Casbolt era nel MI6 e lavorò con la CIA e la Mafia a Roma, trafficando cocaina in Gran Bretagna. Dalla mia esperienza ho ricavato la consapevolezza che le distinzioni di tutti questi gruppi sono sfumate a tal punto che alla fine eravamo un unico gruppo internazionale che lavorava assieme per gli stessi obiettivi. Eravamo marionette le cui corde erano tirate da burattinai globali con sede nella City di Londra. La maggior parte dei livelli delle agenzie di spionaggio non sono leali verso i cittadini del paese in cui risiedono e si vedono come “al di sopra della nazione”.

E’ stato dimostrato oltre ogni ombra di dubbio che la CIA ha importato la maggior parte della droga in America negli ultimi cinquanta anni (andate a vedere il sito web “From the wilderness” dell’ex-ufficiale della LAPD Michael Rupert come prova). La CIA opera agli ordini dello spionaggio britannico ed è stata creata proprio da questo nel 1947. La CIA ancor oggi è leale ai banchieri internazionali con base nella City di Londra ed alle famiglie aristocratiche dell'elite globale come Rothschild e Windsor. Da quando è stato attivo, il MI6 ha sempre introdotto droga in Gran Bretagna.

Non è che introducano 'della' droga in Gran Bretagna, io stimerei che il MI6 vi introduca circa il novanta per cento della droga complessiva. Lo fanno tramite il controllo di molti gruppi terroristici e criminali organizzati, e gruppi come l’IRA sono pieni di agenti MI6. Il MI6 importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco, come da altri luoghi. L'intelligence britannica ha inoltre progettato e creato l’LSD negli anni ‘50 in luoghi come il Tavistock Institute di Londra. Negli anni ‘60 il MI5, il MI6 e la CIA usavano l’LSD come arma contro i manifestanti arrabbiati per trasformarli in 'figli dei fiori' troppo sballati per organizzare una rivoluzione.
...>>

l'articolo continua.... :eek:


beh... cos'altro aspettrsi... da un sito di DISINFORMAZIONE ?

:(



#155 fab

fab

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Inviato 02 novembre 2006 - 14:35

Per quanto riguarda Al Jazeera,
mentre a Piacenza festeggiavano e si facevano portavoce della liberazione di Torsello, alcuni leghisti manifestavano il loro dissenso !!!
Piccolo segnale italiano della grande confusione internazionale.
mdaemme




non c'é dubbio alcuno che viviamo in un mondo dominato dal pressappochismo e dalla confusione.
Molti anni fa, ancora sotto l'influsso del neopositivismo, mi ero illuso che la nostra epoca avrebbe potuto raccogliere la bandiera già innalzata da Voltaire e farla ancora garrire al vento...
Quel tempo è passato : ho dovuto prendere infatti atto che le dure, implacabili parole dell'Ecclesiaste sono concetti universali ed eterni...
Eh sì.. Non c'è niente di nuovo sotto il sole. Il mondo è dominato dal "vuoto mentale", dal pressappochismo, dalla confusione, dall'egoismo, dall'interesse e dai "traffici" (piccoli, grandi o enormi che siano..) ad esso connessi.
Come sempre è stato.
Il concetto di IDEOLOGIA JASPERIANA è addirittura diventato un "concetto positivo" (sic!) nel cervello (limitato e/o -appunto- ideologizzato) di molti. Molti..? Meglio dire : moltitudini.
Quando si arriva addirittura (indagine di mercato di pochi anni fa in Gran Bretagna) ad avere milioni di persone che consultano l'OROSCOPO la mattina, per sapere come andrà la giornata (non 1-2 milioni : centinaia di milioni nel MONDO OCCIDENTALE!!!) cosa si deve sperare di positivo?
Cosa augurare all'Umanità quando il numero di chi crede nell'occultismo, nella magia, nel soprannaturale -in cui cercare conforto, protezione, salvezza...!!!-
è esploso a dismisura...???
Ratzinger lamenta il "RELATIVISMO della SCIENZA"... !!?? :eek:
FOSSE VERO CHE LA SCIENZA HA PRESO IL SOPRAVVENTO NELLA MENTE DEI POPOLI...!!!
MA DOV'E' LA SCIENZA... QUANDO SI CHIUDONO CENTINAIA DI CORSI NELLE FACOLTA' SCIENTIFICHE -NELLA SOLA EUROPA-, perché non ci sono giovani in numero sufficiente a renderne economica la gestione?????
QUANDO ALCUNI STATI AMERICANI (Il Paese dove la comunità scientifica è la più forte e rappresentativa, al mondo) AMMETTONO IL DIRITTO -garantito dal rispetto della libertà di espressione, tutelata dalla Costituzione- DI INSEGNARE CHE CIO' CHE E' DESCRITTO NELLA BIBBIA, come "teoria evoluzionistica religiosa" (sic!)dell'evoluzione, HA PARI DIGNITA' RISPETTO ALLA TEORIA DELL'EVOLUZIONE FORMULATA DALLA SCIENZA....
Quando decine e decine di milioni di giovani musulmani vengono formati e istruiti alla "VITA" apprendendo come automi le VERITA' CORANICHE...
Non solo la Scienza, ma l'INTELLIGENZA -tout court- viene presa a calci...
In questo mondo, anche i compagni beceri di Borghezio hanno onore di prima pagina...


:(



#156 fab

fab

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Inviato 02 novembre 2006 - 15:19

abusare o stuprare...?


ho inserito io il titolo del topic come "quote"...

perché questa notizia va fatta conoscere...

in Italia e in tutto il mondo "occidentale" accadono nefandezze di ogni genere, ma almeno noio la shariah non l'abbiamo... e la shariah è appunto ciò che l'organizazione dei "Fratelli Musulmani" ufficialmente sostiene debba essere seguita da tutte le comunità islamiche del mondo (e quindi accettata e permessa dai governi in tutti i Paesi incui si trovino tali Comunità) :


da : Il Corriere, "notizie ultim'ora" di oggi :
< 02 nov 13:40
Arabia Saudita: stuprata da sette uomini, condannata a 90 frustate
RIYADH - Una ragazza saudita, dopo essere stata violentata da un gruppo di sette uomini, e' stata condannata da un Tribunale a 90 frustate per essersi "'appartata in modo non approvato dalla shariah" con un ragazzo intervenuto per prestarle soccorso. Anche il giovane e' stato condannato alla stessa pena. Per la shariah islamica, infatti, e' peccato 'appartarsi' con una persona dell'altro sesso, senza che ci sia l'approvazione di Dio, ovvero un legame di matrimonio, fidanzamento ufficiale oppure parentela di primo grado. La sentenza e' stata emessa dal Tribunale di al Qatif, in Arabia Saudita. La notizia e' stata pubblicata questa mattina dal quotidiano panarabo 'al Sharq al Awsat'. (Agr)
>


:eek:



#157 Rick

Rick

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Inviato 04 novembre 2006 - 00:02

LE fonti della madama

La quale pensa che la denuncino

Immagine Postata

ed invece ....... LA FANNO

#158 mdaemme

mdaemme

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Inviato 04 novembre 2006 - 00:17

LE fonti della madama


Ha detto bene; LE fonti. :o
Io non amo bere ad una fontana sola;
… che non ero iiiiiio… ... biricchino.. birricò :roflmao:
mdaemme

#159 Rick

Rick

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Inviato 04 novembre 2006 - 00:57

Immagine Postata


Messaggio modificato da Rick il 04 novembre 2006 - 00:57


#160 mdaemme

mdaemme

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Inviato 04 novembre 2006 - 01:28

La fonte di rick:
... le.. "altre faccine" di moldweb... java script:emo_pop()
:roflmao: :roflmao: :roflmao:
mdaemme