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Abusare O Stuprare ?
#1
Inviato 23 ottobre 2006 - 12:51
per diffondere nella gente la una paura verso lo straniero;
… appunto xenofobia.
Il target forte da influenzare sono come al solito le donne.
Prendiamo … i violentatori stranieri e italiani.
Un africano clandestino e spacciatore, espulso tre volte dall’Italia,
a Milano aggredisce una povera donna e poi la stupra.
A Torino, chiedeva informazioni, si sono offerti di darle un passaggio per accompagnarla,
poi i due stranieri clandestini, un senegalese e un albanese l’hanno stuprata per tutta la notte.
Due slavi stuprano una giovane ragazza in pieno giorno in un parco cittadino,
poi la gettano in un cassonetto.
Due ragazzi romeni conoscono una ragazza italiana al bar,
la portano a casa loro, la fanno ubriacare per bene e poi la stuprano.
Noi Italiani siamo più bravi ?
No, noi italiani siamo peggio;
soltanto che definiamo le nostre azioni in modo più… delicato e accettabile.
Così il prete abusa del ragazzino, il padre abusa della figlia o del figlio,
il fidanzato abusa della fidanzata e il marito abusa della moglie.
Morale ?
Gli stranieri stuprano, mentre gli italiani abusano.
mdaemme
#2
Inviato 23 ottobre 2006 - 13:04
Sarà un caso, oppure in nItalia è in atto una attenta e precisa campagna pubblicitaria,
per diffondere nella gente la una paura verso lo straniero;
… appunto xenofobia.
Il target forte da influenzare sono come al solito le donne.
Prendiamo … i violentatori stranieri e italiani.
Un africano clandestino e spacciatore, espulso tre volte dall’Italia,
a Milano aggredisce una povera donna e poi la stupra.
A Torino, chiedeva informazioni, si sono offerti di darle un passaggio per accompagnarla,
poi i due stranieri clandestini, un senegalese e un albanese l’hanno stuprata per tutta la notte.
Due slavi stuprano una giovane ragazza in pieno giorno in un parco cittadino,
poi la gettano in un cassonetto.
Due ragazzi romeni conoscono una ragazza italiana al bar,
la portano a casa loro, la fanno ubriacare per bene e poi la stuprano.
Noi Italiani siamo più bravi ?
No, noi italiani siamo peggio;
soltanto che definiamo le nostre azioni in modo più… delicato e accettabile.
Così il prete abusa del ragazzino, il padre abusa della figlia o del figlio,
il fidanzato abusa della fidanzata e il marito abusa della moglie.
Morale ?
Gli stranieri stuprano, mentre gli italiani abusano.
mdaemme
Hai dimenticato che la Santachè è sotto scorta,..ma è colpa sua! Siamo noi i cattivi!
#3
Inviato 23 ottobre 2006 - 13:06
ad ogni modo , perchè non apriamo una sezione dedicata a Madaemme ,
questa :

Messaggio modificato da Rick il 23 ottobre 2006 - 13:08
#4
Inviato 23 ottobre 2006 - 13:54
Come non indignarsi con tutti questi stupratori stranieri,
a piede libero, assetati di sesso e per giunta clandestini ?
Lo sappiamo benissimo che il 90% degli stupri, cioè degli “abusi”,
avviene tra le mura domestiche, mentre il 10% degli stupri è ad opera di stranieri.
Ma i media mostrano come al solito un'altra realtà;
…. senza contare che gli italiani,
stuprano ogni giorno centinaia fra albanesi, romene, moldave e ucraine.
La campagna in atto mi sembra molto scontata: dagli addosso allo straniero.
Parlane male e sempre; meglio se lo fai fingendo anche di fare i loro interessi.
La lotta contro il velo, a sostegno delle donne mussulmane ? Una buffonata !!!
Nella metropolitana romana due convogli si tamponano.
Fumo, urla e sangue dappertutto;
nel caos e nel fuggi, fuggi generale, due ragazzi si fermano e soccorrono i più gravi.
Ovunque sentivano un lamento si precipitavano a portare il loro aiuto.
Hanno praticato massaggi cardiaci e respirazioni bocca a bocca.
Quando sono arrivate le forze dell’ordine si sono dileguati in silenzio.
I clandestini fanno sempre così; non si fermano a guardare lo show,
no possono correre il rischio di essere presi.
Comunque i due pare fossero due clandestini romeni.
Esistono davvero questi clandestini ?
Esisto e alcuni muoiono anche,
nel tentativi di portare il loro disinteressato aiuto,
come il giovane senegalese e la giovane badante.
Ma allora questi stranieri clandestini,
sono come noi.
Mdaemme
Ciao rick, parli sempre di seghe non è che …
#5
Inviato 23 ottobre 2006 - 14:11
getti l'amo e aspetti il pesce che abbocca .
hai persino strumentalizzato i preti
#6
Inviato 23 ottobre 2006 - 14:20

#7
Inviato 23 ottobre 2006 - 14:25
Quindi sono tutte fesserie che scrivono o dicono gli ignoranti di chiara provenienza politica.Stiamo parlando di "interpretazioni" non di imposizioni.Adesso,come dice Gandhibresciano,va di moda criminalizzare tutti i mussulmani,considerarli tutti alla stessa stregua.
I mussulmani integralisti,quelli che interpretano il Corano in maniera restrittiva,appunto integralista,sono una sparuta minoranza.Citarli come l'Islam nel suo complesso è un'errore madornale,è come considerare gli "Avventisti del Settimo Giorno" la voce di tutti i Cristiani sparsi nel mondo.
E' vero però che in questi ultimi tempi si considera il velo come identità politica,appartenenza culturale,chi lo indossa lo fa per mera appartanenza politica.
Chi lo indossa,in realtà,vuole mandare un messaggio in contrasto con il pensare comune,vuole distinguersi.Una forma moderna di civetteria.L'Islam centra ben poco.
Messaggio modificato da nikita il 23 ottobre 2006 - 14:28
#8
Inviato 23 ottobre 2006 - 14:27
fruttuosa... che i pesci si siano fatti più furbi??
#9
Inviato 23 ottobre 2006 - 14:40
islamico delle donne. un inizio dell'oscurantismo.
esiste solo la legge italiana
L'inam vada a rompere i cxxxxi a casa sua
scusate
#10
Inviato 23 ottobre 2006 - 15:00
si chiama "Sharia"
la gran porcheria
#11
Inviato 23 ottobre 2006 - 15:07
L'Imam ha detto che la Santachè è ignorante.Confermo,la Santachè è ignorante.Questa "signora" non perde occasione per scagliarsi,da buona fascista,contro tutto ciò che è diverso,contro tutte le minoranze.Ella non sa che il Corano non obbliga nessuno a indossare il velo,è semplicemente una interpretazione di una sura.Il Corano consiglia semplicemente,ripeto consiglia le donne... "a coprire le parti belle"...cito a memoria,non so scrivo esattamente.
Quindi sono tutte fesserie che scrivono o dicono gli ignoranti di chiara provenienza politica.Stiamo parlando di "interpretazioni" non di imposizioni.Adesso,come dice Gandhibresciano,va di moda criminalizzare tutti i mussulmani,considerarli tutti alla stessa stregua.
I mussulmani integralisti,quelli che interpretano il Corano in maniera restrittiva,appunto integralista,sono una sparuta minoranza.Citarli come l'Islam nel suo complesso è un'errore madornale,è come considerare gli "Avventisti del Settimo Giorno" la voce di tutti i Cristiani sparsi nel mondo.
E' vero però che in questi ultimi tempi si considera il velo come identità politica,appartenenza culturale,chi lo indossa lo fa per mera appartanenza politica.
Chi lo indossa,in realtà,vuole mandare un messaggio in contrasto con il pensare comune,vuole distinguersi.Una forma moderna di civetteria.L'Islam centra ben poco.
Pongo a te la stessa domanda (senza risposta!) che chiedi a Maurizio 8 mesi fa!
Mi fai un esempio (uno solo!) di islam moderato dove le donne hanno scelto di non indossare il velo e hanno manifestato e combattuto per ottenere ciò?
Sperando di non aspettare altri 8 mesi....
#12
Inviato 23 ottobre 2006 - 15:10
certo che più che criticarmi,
e/o aggiungere qualchedisegnino non sapete fare.
Tra l’altro cercare di irridere l’altro,
è tipico di chi non niente da dire sull’argomento in questione.
Almeno Nikita e Jerry (.. e tanti altri…) si confrontano e argomentano;
non solo propongono e aggiungono del loro.
Comunque se non vi accorgete della quotidiana,
“grande fabbrica dei sogni e delle menzogne”
(.. praticamente tutta la stampa e l’informazione di oggi..),
non è certo colpa di un povero pescatore.
Dice bene Nikita per l’Islam
(.. è in atto un’ autentica campagna diffamatoria..),
hanno preso la povera Hina e l’hanno completamente strumentalizzata.
Con il velo fanno la stessa cosa; con la scuola araba idem.
Ma non si fermano solo ai mussulmani;
si allargano piano, piano a tutti gli stranieri,
meglio se clandestini e costretti a delinquere.
Tutta la retorica nauseante mediatica di questi ultimi anni,
tesa solo a mettere noi occidentali nel giusto,
è spudoratamente falsa.
E’ talmente falsa e spudoratamente menzognera,
che è addirittura sfiora il ridicolo.
mdaemme
#13
Inviato 23 ottobre 2006 - 15:19
I rapitori di Torsello dettano le loro condizioni
“Entro domenica sera vogliamo l’apostata rifugiato in Italia. Sennò uccidiamo l'ostaggio”
http://www.peacerepo...t...&idart=6517
se gli mandassimo la madama ?
un altro apostata
Perché ho lasciato l'Islam
http://www.italian.f...t...e=37&page=1
#14
Inviato 23 ottobre 2006 - 15:45
associare un fatto popolare e increscioso con l’Islam;
Tze.. tipico.
Tra l’ altro già tentato con le due ragazze,
quelle che facevano volontariato in Iraq; ricordi ?
Peccato che poi le due ragazze non sono state al giochino,
così è partita la solita stupida campagna per ridicolizzarle.
Gli sciocchi usano sempre il mettere in ridicolo l'altro;
... poverini, si stanno solo vedendo nel loro deforme specchio.
Mi voi mandare laggiù per tentare una mediazione ?
Potrebbe essere una buona occasione per cominciare a chiedere scusa;
scusa per tutti i danni che gli abbiamo recato negli ultimi 100 anni.
Scusa per la fame e la miseria che gli abbiamo inflitto.
Inoltre, visto che ci siamo,
potremmo raccoglierci e onorare tutti i morti che gli abbiamo causato,
nel maldestro tentativo di esportare la nostra “democrazia”.
Insomma le solite cose che aspicano i media !!! ???
Tutte cose che forse (.. dico forse..),
difficilmente riuscirai mai a contemplare.
Peccato non sai cosa ti perdi.
mdaemmne
#15
Inviato 23 ottobre 2006 - 15:54
Ecco un esempio di classica disinformazione;
associare un fatto popolare e increscioso con l’Islam;
Tze.. tipico.
Senti
“Tze tze”
Chi è che associa il fatto increscioso all’Islam ?
Mi pare proprio che siano i rapitori stessi .
O
anche qui
il nostro Hayatolla Madaemme vede la luce
la dove
noi tutti poveri infedeli
vediamo solo le tenebre ?
#17
Inviato 23 ottobre 2006 - 16:14
arabi
Non solo terrorismo.
Gli stranieri che soggiornano regolarmente nel nostro Paese sono 1.512.000, e di questi gli islamici sono 553.000.
Un altro contributo importante alla presenza islamica sul territorio italiano è dato dall'Albania, da cui provengono 169.000 immigrati.
A conti fatti, dunque, sono seguaci dell'Islam il 36 per cento degli stranieri soggiornanti in Italia.
Se si va a vedere le statistiche sui reati attribuiti agli stranieri, le percentuali però cambiano, e si scopre che la grande maggioranza delle violazioni della legge imputabili ai non italiani è commessa proprio da cittadini provenienti dai Paesi islamici.
Dati ufficiali alla mano, gli stranieri originari dei Paesi musulmani, soprattutto di quelli del nord Africa, mostrano una propensione alla delinquenza - misurabile attraverso la loro presenza in carcere e il numero di denunce ricevute - assai superiore alle altre comunità soggiornanti in Italia.
Detta in altre parole, l'incidenza dei reati commessi dagli immigrati islamici, in particolare da marocchini, tunisini e algerini, è ben maggiore del loro "peso" statistico rispetto agli immigrati di altri Paesi e altre confessioni.
Sul fronte opposto, spicca il comportamento di filippini (cattolici al 95%) e cinesi che, pur numerosissimi in Italia (rappresentano, rispettivamente, la quarta e quinta comunità d'immigrati), si distinguono per la loro capacità d'adattamento alle leggi italiane, tanto da non figurare tra le prime dieci nazionalità di stranieri denunciati.
Gli immigrati dai Paesi islamici del nord Africa hanno scelto la produzione e lo spaccio di stupefacenti.
Secondo una fotografia appena scattata dal ministero della Giustizia gli stranieri rinchiusi nelle carceri italiane sono
17.798 e rappresentano il 30 per cento della popolazione carceraria.
Di questi, quelli originari dei principali Paesi islamici del nord Africa (Marocco, Tunisia, Algeria) sono 7.323: il 41%.
Una percentuale enorme, se si considera che gli immigrati dagli stessi tre Paesi superano appena il 14% degli stranieri presenti in Italia.
Se si aggiungono al conto egiziani ed albanesi, la percentuale di islamici sul totale dei carcerati stranieri sale al 58% (dall'Albania, Paese musulmano all'85%, vengono 2.815 carcerati, pari al 15,8% degli stranieri, e l'11,2% degli immigrati presenti in Italia).
I marocchini sono la comunità straniera con più individui (3.999) dietro le sbarre italiane.
E il fatto che siano anche il gruppo straniero con più soggiornanti del nostro Paese non è una spiegazione valida, dal momento che da Rabat, Casablanca e dintorni arrivano il 22,5% dei detenuti stranieri, ma solo l'11,4% degli immigrati.
La peggiore pubblicità all'Islam, però, la fanno gli algerini: con 1.330 detenuti rappresentano la quarta nazionalità straniera nelle carceri italiane, pur non figurando nemmeno tra le prime trenta presenti in Italia.
Brutti numeri anche quelli degli immigrati tunisini che, pur essendo appena il 3,4% degli immigrati, valgono l'11,2% dei carcerati stranieri.
Meritano uno sguardo approfondito anche le statistiche sulle denunce, riportate nell'ultimo Dossier della Caritas.
I cittadini stranieri oggetto di querela penale in un anno (dati 2001) sono 89.390. Quanto alla provenienza, nota la Caritas, «il Marocco, in particolare, si attesta come primo Paese di questa graduatoria, con il 18,2% del totale. Contribuiscono inoltre i valori della Tunisia (6,4%), dell'Algeria e del Senegal (entrambi con il 5,5%)».
I marocchini sono la prima nazionalità di denunciati stranieri in ben sette regioni d'Italia, e soprattutto «evidenziano quasi ovunque percentuali di denunciati superiori a quelle dei soggiornanti». Il peggio di loro lo danno in Lombardia, in cui i denunciati provenienti dal Marocco superano i soggiornanti della stessa nazionalità di oltre 13 punti percentuali.
Quanto ai tunisini, i più facili alla delinquenza sembrano avere una certa predilezione per l'Umbria, dove i soggiornanti di questa nazionalità sono il 2% degli stranieri, ma rappresentano oltre il 10% dei non italiani denunciati. Da soli, marocchini, tunisini e algerini hanno collezionato 26.860 denunce, il 30% di quelle riservate agli stranieri.
Tra le prime nazionalità oggetto di denunce figurano anche albanesi (10.780 querele penali, il 12% del totale), rumeni e senegalesi.
È proprio dall'analisi delle denunce che emerge la "specializzazione" dei diversi gruppi d'immigrati. Fra i nordafricani, scrive la Caritas, «prevale sempre la realizzazione dei reati di produzione e spaccio di stupefacenti, con una percentuale che supera il 30% del totale nel caso dei tunisini e sfiora il 40% tra gli algerini. Per di più, fra queste tre nazionalità si verifica una totale coincidenza anche degli altri due titoli di reato più frequenti: il furto e i delitti di falso».
Messaggio modificato da Rick il 23 ottobre 2006 - 16:22
#18
Inviato 23 ottobre 2006 - 16:19
di Fausto Carioti
«La lotta contro la sharia non è niente di meno che la lotta in difesa dei diritti universali dell’uomo, un concetto nato in Occidente e negato dall’Islam». Benvenuti nel mondo delle verità scomode, politicamente scorrette. Dove non si ha paura di scrivere che il profeta Maometto - la cui vita “fa dottrina” per ogni buon musulmano - era un conquistatore tagliateste. Dove non ci si sente cattivi a ricordare che l’Islam non ha mai realizzato alcuna grande conquista scientifica o matematica, ma si è limitato a copiarla dai popoli conquistati. Benvenuti nelle 250 pagine della “Politically incorrect guide to Islam”, prima e unica guida priva di ipocrisie multiculturaliste al mondo di Maometto e Bin Laden. È appena uscita oltre oceano, ma è inutile sperare in una traduzione italiana: gli interessati sono pregati di recarsi su Amazon.com muniti di apposita carta di credito. Da queste parti il salottino buono e progressista dell’editoria a fatica tollera Oriana Fallaci con i suoi milioni di copie, figuriamoci se dà spazio a un neocon americano di nome Robert Spencer. E pazienza se il signore è uno dei “cervelli” del think tank conservatore Free Congress Foundation, islamista, autore di cinque libri, sette monografie e centinaia di articoli sulla jihad.
Il libro ha il pregio di smontare con cinismo, uno ad uno, tutti i miti politicamente corretti dietro ai quali l’Occidente si è nascosto per non vedere il male che cresce.
MITO NUMERO1:
Maometto non era un Gesù in salsa araba, non predicò pace e tolleranza. Il profeta lottò in battaglia, conquistò, gettò i nemici a pezzi nelle fosse comuni, stabilì che i prigionieri potessero essere uccisi o fatti schiavi, condannò a morte per i secoli a venire coloro che avrebbero abbandonato la “vera religione”. Quanto al Corano, contiene «oltre un centinaio di versetti» in cui esorta i fedeli a combattere i miscredenti (una sura da imparare a memoria: «Uccidete gli idolatri ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati» 9:5). Laddove l’Islam invoca la pace, ricorda Spencer, è la pace della sottomissione ad Allah per tutte le genti, e le citazioni dei teorici musulmani, anche contemporanei, sono lì a ricordarcelo.
MITO NUMERO 2:
ebrei e cristiani hanno vissuto bene sotto la dominazione ottomana. È quello che sostiene pure l’Organizzazione delle nazioni unite nei suoi seminari, ma è anch’essa una balla. Quando convivenza pacifica si è avuta, ammonisce Spencer, è perché ebrei e cristiani hanno accettato, loro malgrado, il ruolo di cittadini di serie B. Pagando la jiza, la tassa imposta a tutti i non musulmani, e firmando trattati umilianti in cui acconsentivano, tra le tante cose, a dare un tetto e cibo per tre giorni agli islamici che si fossero presentati in chiesa «come ospiti». Oltre, s’intende, a non costruire nuove chiese, a non leggere la Torah e il Vangelo a voce alta e a subire le altre restrizioni alla libertà di culto valide tutt’ora in grandissima parte dell’Islam.
MITO NUMERO 3 :
l’Islam rispetta le donne, anzi le onora. Corano alla mano, è vero il contrario: «L’uomo ha autorità sulle donne perché Dio ha fatto l’uno superiore all’altra» (4:34). Lo stesso Corano stabilisce che la testimonianza di una donna vale metà di quella di un uomo, così come mezza è la parte di eredità che le spetta rispetto al figlio maschio. Il libro sacro stabilisce anche il diritto alla poligamia maschile e la possibilità per gli uomini di fare sesso con le schiave. E fu il profeta a stabilire il principio per cui non esiste stupro senza la testimonianza diretta di quattro uomini.
MITO NUMERO 4 :
il Corano vieta di uccidere. Proprio come la Bibbia, vero? Solo che non è così, giacché il comandamento («Il credente non deve uccidere il credente, se non per errore», 4:92) vale, appunto, solo se la vittima è islamica; nulla di simile nel Corano protegge la vita dei “miscredenti”. Quanto all’uccisione di donne e bambini di altre religioni, secondo la legge islamica vale il principio per cui essa è vietata «a meno che essi non stiano combattendo contro i musulmani». Il che, oggi, autorizza le stragi di civili in Israele, che infatti nessuna autorità islamica ha mai condannato, e ha dato l’alibi ai kamikaze di New York, Londra e Madrid.
MITO NUMERO 5:
per chi, ditino alzato, ha “ricordato” a Silvio Berlusconi - il quale parlava di «civiltà inferiore» - che l’Islam produsse un enorme balzo avanti nelle scienze. Falso. «Il disegno architetturale delle moschee, ad esempio, motivo d’orgoglio tra i musulmani, fu copiato nella forma e nella struttura dalle chiese bizantine». L’astrolabio non fu un’invenzione di Avicenna e Averroè, ma esisteva ben prima di Maometto. Il concetto di zero, essenziale alla matematica, data ben prima dell’avvento dell’Islam, e gli stessi “numeri arabi” sono originari dell’India pre-islamica, e assenti nel linguaggio arabo odierno.
L’elenco dei miti smontati è lungo, basti dire che la seconda metà del libro è dedicata alle Crociate, definite non un’aggressione dell’Europa al mondo islamico (o un primo saggio di imperialismo occidentale, come recita la vulgata terzomondista), ma «una risposta ritardata a secoli di aggressione musulmana». A questo punto, la domanda: visto che siamo davanti a fatti, e non ad opinioni, perché nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno? Perché l’Onu e i progressisti, a chi osa ricordarli, rispondono con l’accusa di islamofobia? Risponde Spencer: «In parte perché, secondo la visione semplicistica e riduttiva del mondo propria dell’establishment politicamente corretto, gli occidentali sono “bianchi” e i musulmani sono “scuri”. E le popolazioni con la pelle scura, secondo il MITO NUMERO politicamente corretto, non possono essere colpevoli di alcun atto illecito; sono vittime eterne».
#19
Inviato 23 ottobre 2006 - 16:51
solo lui ha la verità svelata
#20
Inviato 23 ottobre 2006 - 16:53
Senti
“Tze tze”
Chi è che associa il fatto increscioso all’Islam ?
Mi pare proprio che siano i rapitori stessi .
O
anche qui
il nostro Hayatolla Madaemme vede la luce
la dove
noi tutti poveri infedeli
vediamo solo le tenebre ?
Non te ne accorgi vero ?
Riporto e commento l'ultimo tuo:
anche qui ( ANCHE ? …COME SE OGNI VOLTA FOSSE COSI’ …)
il nostro Hayatolla Madaemme ( ..SOLITO TENTATIVO DI RIDICOLIZZARMI…)
vede la luce ( …RINCARI LA DOSE...)
la dove noi tutti poveri infedeli (...ANCORA ? CERCHI DI FRAZIONARE, SPACCARE CON QUEL NOI…)
vediamo solo le tenebre ? ( ECCO ADESSO TI AUTOBANALIZZI FALSAMENTE,
ATTRIBUENDOMI COSE NON DETTE)
Tutto quei dati che hai postato ( …ma sempre il solito libro sull’Islam..),
sono tutti dati usati non per capire una situazione,
ma per metterti contro.
Sono dati assolutamente discutibili.
Prendi le percentuali delle carceri;
la stragrande maggioranza sono straneri che non hanno ottemperato,
al decreto d’espulsione !!!
Quello che cerco di dire ( ..e puoi tranquillamente essere in disaccordo..),
è che i media sono al servizio dei potenti e non delle minoranze.
In questo momento stanno diffamando l’Islam e tutti gli stranieri in generale.
Lo fanno per portare la gente ad accettare quello che vogliono imporci.
Non crederai forse che oggi si possano fare le guerre,
senza avere le televisioni ed i giornali dalla propria parte ?
Se credi che i media servano anche a questo,
allora puoi anche credere che questi siano usati dal potere.
Vengono usati talmente bene che la gente poi trova giusta …
…la guerra nel Kosovo, quella in Afghanistan, quella in Iraq,
oppure trova giusto ripristinare la tortura
espellere uno straniero per dieci anni per un reato amministrativo.
Insomma trova giuste tutte quelle cose,
che tra dieci anni troverà sbagliate.
mdaemme




















