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Guest Message by DevFuse
 

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Una Storia Ignobile!


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
150 risposte a questa discussione

#121 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 03 ottobre 2006 - 23:45

Rispondo per l'ultima volta questo topic, solo per dirvi un concetto che mi hanno insegnato.

Non si può, per forza, volere tutto dalla vita!




Ma è giusto lottare per ottenere quello a cui hai diritto e
per difendere i diritti degli altri!!!


#122 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 04 ottobre 2006 - 13:03

Ieri sera dal Vespa c’era il caso della bambina bielorussa;
ospiti i Giusto e l’ambasciatore.
Mi sono stupito di vedere Vespa completamente dalla parte dei Giusto !!!
Non solo, ma quasi la totalità degli interventi,
mostravano solidarietà ai Giusto e quanto l’Italia si sia comportata male,
e in totale violazione della tutela dei diritti di questa bambina.
Salta fuori che già dal 2004 erano stati riscontrati traumi e sevizie;
..ultimamente anche bruciature di sigaretta sul inguine.
L’associazione che si occupa di queste “vacanze”,
raccomanda ai Giusto di tacere.

Poi Vespa cerca (.. con molta abilità..) una qualche mediazione con l’ambasciatore;
il quale si mostra visibilmente soddisfatto solo quando la signora Giusto,
fa ufficialmente le sue scuse a Lui e a tutta la Bielorussia.
La telecamera inquadra il volto delle due nonnine
(.. quelle foto segnalate..) e nessun commento riuscirebbe meglio,
a farci capire la loro sottomissione e la loro grandezza d’animo,
… pur di ottenere il bene di questa bambina.

Pietoso l’intervento del sotto segretario degli interni.
Pietoso, come al solito, (.. ma fa il suo lavoro..) l’ambasciatore.
Inquietante il quadro che esce sul modo delle adozioni e delle famiglie ospitanti.
Spaventoso quello che sono riusciti a fare a questa bambina.
mdaemme

#123 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 04 ottobre 2006 - 15:28

La telecamera inquadra il volto delle due nonnine
(.. quelle foto segnalate..) e nessun commento riuscirebbe meglio,
a farci capire la loro sottomissione e la loro grandezza d’animo,
… pur di ottenere il bene di questa bambina.

mdaemme



purtroppo ho perso quasi tutta la trasmissione...ho sentito solamente l'ultimo commento delle nonne....

Che dici Maurizio..... ci sono speranze secondo il tuo parere????

#124 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 04 ottobre 2006 - 15:50

Come ha detto Eugenio, calerà presto il silenzio su questa faccenda;
rimarranno solo le battaglie legali e quelle burocratiche.
Io confido molto su quella di Strasburgo.
Nel frattempo la bambina sarà prima curata,
poi adottata da una famiglia bielorussa.
Non sarà certo facile il percorso riabilitativo che dovrà sostenere,
nemmeno per la famiglia adottiva aiutarla.
Peccato che la vita di tutti i giorni,
non sia come quella … dell’isola che non c’è.
mdaemme

#125 floread

floread

    Advanced Member


  • 1588 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 04 ottobre 2006 - 18:58

...lasciamo stare x un attimo il mondo delle fiabe e i film a lieto fine....parliamo della vita reale...la bambina ha dei diritti....quali ??? in quanto bambina e quindi essere umano ha i diritti che spettano a tutti gli esseri umani e che da qualche parte sono anche scritti su qualche carta......ma questi diritti, cara Livi, sono quotidianamente trasgrediti ovunque nel mondo compreso il nostro bel paese....ricorrere ai diritti dell'uomo x Maria vorrebbe praticamente fare UN'ECCEZIONE ALLA REGOLA ( sembra un paradosso ma é cosi' ).....in realta' la bimba é Bielorussa ed é in quanto " bimba bielorussa " che Maria vive, esiste e viene gestita la sua vita....nessun bambino al mondo E' LIBERO DI DECIDERE IL SUO DESTINO...perche' dovrebbe essere diverso x Maria....lei dovra' sottostare alle regole che governano i rapporti fra il suo paese e l'Italia e le regole che gestiscono gli affidamenti italo biolorussi....non c'é alternativa....non si tratta di avere un cuore duro o tenero...é cosi' e non esiste altra strada che muovere i rapporti fra le nazioni affinche' un giorno si possano adottare bambini stranieri con facilita' e sicurezza....la minchiata dei Giusto é stata quella di nascondere Maria...li' se la sono giocata x sempre e a mio parere giustamente...

#126 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 04 ottobre 2006 - 19:53

Come ha detto Eugenio, calerà presto il silenzio su questa faccenda;
rimarranno solo le battaglie legali e quelle burocratiche.
Io confido molto su quella di Strasburgo.

Eh, no!
Ecco il solito errore, finchè la notizia è lì bella fresca, su tutti i giornali e di dominio pubblico, allora ci si schiera, poi basta, nessuno più si preoccupa di nulla.
Maria forse verrà affidata, forse tornerà a Genova, ma intanto le altre Marie e i suoi fratelli stanno dove sono con tutti i dettagli degli orrori subiti.

Nel frattempo la bambina sarà prima curata,
poi adottata da una famiglia bielorussa.
Non sarà certo facile il percorso riabilitativo che dovrà sostenere,
nemmeno per la famiglia adottiva aiutarla.
Peccato che la vita di tutti i giorni,
non sia come quella … dell’isola che non c’è.
mdaemme

Ora mi chiedo se era necessario questo muro contro muro. Alla fine, da quanto leggo, la bambina ha cambiato la struttura e si parla di affidamento presso una famiglia bielorussa. Quindi non è stata abbandonata a Vileika come si sosteneva.
Forse era il caso di fidarsi e la storia tra Maria e i Giusto sarebbe andata avanti con la certezza di una conclusione positiva.
Io però resto fiducioso e credo che la "favola" possa avere lieto fine, se veramente la solidarietà sarà costante verso tutte le coppie che attendono da anni le adozioni e non solo finchè ne parlano i giornali.

Io non ho visto "Porta a Porta", ma nel sito dell'AIBI ho trovato questa informazione

La burocrazia ha bloccato la richiesta di adozione dei Giusto

Si confessano davanti alle telecamere di "Porta a porta" i coniugi Giusto: "Chiediamo scusa alla Bielorussia, abbiamo sbagliato in un momento di disperazione. Noi siamo disposti a collaborare - prosegue Maria Chiara Bornacin - ma vi prego di risolvere questa vicenda anche per gli altri bambini che non c'entrano nulla."

Insieme alle scuse per le autorità bielorusse sono piovute le critiche nei confronti dello Stato italiano "In tutta questa vicenda siamo stati lasciati soli" hanno commentato i coniugi Giusto.

...
...

Fonte AIBI - Il Secolo XIX (con il resto dell'articolo)



E' vera?
I coniugi Giusti si sono espressi così?

#127 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 05 ottobre 2006 - 10:06

I Giusto hanno detto davanti alle telecamere di Porta a Porta che,
quando si resero disponibili per accogliere un bambino/a dalla bielorussia,
mai e poi mai si sarebbero aspettati di ritrovarsi in questa situazione;
cioè con un caso di una bambina che ha subito violenze.
Nessuno li aveva preparati ad affrontare questa situazione.
Quando hanno chiesto aiuto le istituzioni non hanno risposto,
quindi raccontano brevemente la storia.
Fin dalle prime avvisaglie nel 2004 da parte della bambina,
( .. minacce di suicidio, gravi segni di disturbo al risveglio,
strani “comportamenti” e gesti sessuali....), abbiamo sospettato qualche cosa.
In seguito a questo (.. ancora nel 2004..), ci fu la prima visita alla bambina,
e lei denunciò chiaramente soprusi, stupri e minacce subite,
allo psicologo dell’Usl di Genova.
I giusto informarono subito le associazioni (.. riconosciute..) di riferimento,
che si occupano di questi viaggi; le quali hanno gettato acqua sul fuoco,
hanno consigliato di tacere e di iniziare le pratiche di adozione;
.. tutto questo per evitare ritorsioni e per far venire ancora la bambina in Italia !!!
Nel 2006 la bambina era peggiorata, ( chiari segni di violenza e bruciature nelle pareti intime..),
era disperata e minacciava apertamente la volontà di suicidarsi.
Siamo andati nuovamente all’Usl di Genova,
dove la psicologa visita e certifica lo stato della bambina dichiarandola,
psicologicamente non trasferibile.
La bambina doveva partire da li a breve; ci siamo sentiti persi, disorientati e soli.
A questo punto, la Signora Giusto, fa le sue pubbliche scuse,
all’Ambasciatore, alla popolazione Bielorussa a tutte le Istituzioni italiane e bielorusse;
si scusa con tutti apertamente e senza mezzi termini.
Dopo questo pubblico atto, Vespa approfondisce con il Sottosegretario e con l’Ambasciatore,
alcuni aspetti sconcertanti della vicenda; entrambi appaino in grave difficoltà sulle domande dirette,
in pratica non si giustificano e non rispondono.
Le nonne a capo basso, ascoltano; .. il loro silenzio dice più di ogni parola.
mdaemme

#128 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 ottobre 2006 - 12:36

....ricorrere ai diritti dell'uomo x Maria vorrebbe praticamente fare UN'ECCEZIONE ALLA REGOLA


E di questa cosa mi dite ?
Certo
la sua vicenda non è stata sorretta dal Tam Tam mediatico ,
nessuno si è sracciato vesti
o strappato capeli per lei

ma ha 14 anni ......


Sezione: varie - Pagina: 001
(4 ottobre, 2006) Corriere della Sera


VARESE Il protettore, albanese, con precedenti penali, rischia di sparire dalla circolazione

Baby lucciola, scarcerato lo sfruttatore
Il Tribunale: la quattordicenne romena era consenziente, annullato l' arresto


Per il tribunale del riesame di Milano la romena di 14 anni «aveva liberamente accettato di raggiungere il territorio nazionale per esercitarvi la prostituzione». Così Anton Deda, un albanese arrestato per aver fatto arrivare a Varese l' adolescente diventandone protettore e amante, pur indagato, è stato scarcerato. L' avventura della baby lucciola inizia in un paesino in riva al Danubio dove l' avevano violentata a 11 anni. Una donna la convince a venire in Italia, in tasca il numero di cellulare dell' albanese. In giugno la polizia ferma a Varese un' auto con l' albanese e la ragazzina che spiega tutto. Per l' uomo scattano le manette: sfruttamento prostituzione minorile e violenza sessuale, la giovanissima romena finisce in comunità. L' ordinanza del riesame pare destinata a far discutere. A pagina 13 Del Frate



Sezione: reati prostituzione - Pagina: 013

(4 ottobre, 2006) Corriere della Sera Baby lucciola romena, scarcerato il protettore

Il giudice: la quattordicenne sapeva bene cosa avrebbe fatto una volta arrivata in Italia VARESE - Può una ragazzina di quattordici anni, che ha sempre vissuto in una villaggio della Romania, scegliere consapevolmente di diventare prostituta in Italia e altrettanto consapevolmente di avere rapporti sessuali con il suo sfruttatore? Un' ordinanza del tribunale del riesame di Milano - destinata a far discutere - dice che sì, è possibile e ha spalancato le porte del carcere a un albanese appena arrestato per aver fatto arrivare a Varese una ragazzina romena di cui era al tempo stesso sfruttatore e amante. La ragazza, dal giugno scorso, vive in una comunità protetta per adolescenti e poco o niente sa del bailamme che va scatenandosi attorno al suo caso: i giudici milanesi hanno annullato l' arresto dello sfruttatore ordinato dai loro colleghi di Varese e quest' ultimo, Anton Deda, un albanese con precedenti specifici, rischia ora di sparire dalla circolazione nonostante resti indagato. Per il tribunale del riesame non esistono gravi indizi o esigenze cautelari perché la ragazzina, scrivono testualmente «aveva liberamente accettato di raggiungere il territorio nazionale per esercitarvi la prostituzione». L' avventura della baby prostituta comincia a Potelo, sperduto paesino in riva al Danubio, dove la vittima, secondo quanto accertato dalla Mobile di Varese, era già stata violentata da cinque uomini all' età di 11 anni. Una donna di 22 anni, la convince a trasferirsi all' estero per «fare la vita», ai genitori racconta che va in Italia a lavorare come badante. Quando il 3 giugno (dopo essere stata respinta una prima volta alla frontiera con l' Ungheria) arriva a Milano, ha in tasca solo il numero di cellulare di Deda, che non ha mai visto né sentito prima di allora. L' albanese - che sarà il suo «guardiano» - le chiarisce subito come sarà scandita la giornata (lavoro a Milano in un appartamento, poi ritorno a Varese), le insegna una manciata di parole in italiano («trenta euro» e «bocca» le uniche riferibili senza cadere nel turpiloquio) e già che c' è le chiede di avere un rapporto sessuale. All' alba dell' 8 giugno la polizia ferma una Polo all' ingresso di Varese, a bordo ci sono Deda e la ragazzina, sul sedile posteriore gli indumenti tipici di chi deve adescare clienti. In questura la prostituta bambina ammette candidamente perché si trova in Italia e chi è l' uomo che si trova con lei. Deda viene arrestato, ad agosto arriva una ulteriore ordinanza per lui e per due suoi complici in cui, oltre allo sfruttamento della prostituzione minorile, viene contestato anche il reato di violenza sessuale. Scrive infatti nel provvedimento il gip di Varese Giuseppe Battarino per motivare lo stato di inferiorità psichica e fisica in cui l' adolescente si è ritrovata: «La quattordicenne è stata trasferita improvvisamente dal suo paese di campagna alla totale disponibilità di alcuni criminali intenzionati a sfruttarla, in un Paese straniero di cui non conosce nulla e di cui ignora la lingua e sostanzialmente consapevole di essere affidata a soggetti in grado non soltanto di determinare in senso drammaticamente negativo il suo destino ma anche di concederle o negarle ciò che quotidianamente e materialmente le serve». Non così la pensano i giudici di Milano, a cui si sono appellati i difensori di Deda. Sulla violenza sessuale ad esempio scrivono «l' indagato non aveva esercitato alcuna violenza o minaccia nei confronti della ragazza per costringerla ad intrattenere un rapporto sessuale». Sarebbe andata insomma a letto con lo sfruttatore semplicemente perché «le piaceva». E sulla presunta condizione di dipendenza della giovane: «Dalla narrazione della parte offesa si evince che questa aveva liberamente accettato di raggiungere l' Italia per ivi esercitarvi l' attività di prostituzione, determinatasi alla suindicata scelta di vita dopo adeguata riflessione e meditazione». E ancora: «La giovane non si trovava in alcuna condizione di particolare coartazione o limitazione della libertà di movimenti, disagio ambientale». Aveva insomma fatto tutto di testa propria. A quattordici anni. LA VICENDA IL VIAGGIO *** Il 3 giugno la ragazzina arriva in Italia in bus dalla Romania: ha con sé pochi indumenti e il numero di cellulare di un albanese che la avvierà alla prostituzione *** L' ARRESTO *** L' 8 giugno la polizia ferma un' auto sulla quale si trovano la ragazza e il suo sfruttatore in arrivo da Milano dopo una notte di «lavoro». La giovane racconta tutto *** L' INDAGINE *** Ad agosto il tribunale emette un' ordinanza nei confronti di altre persone tra le quali una romena, che avrebbe fatto da tramite tra la ragazzina e gli albanesi *** L' ORDINANZA *** Il tribunale del riesame di Milano annulla l' ordinanza: la ragazza venendo in Italia era consapevole di ciò a cui andava incontro, dunque consenziente Del Frate Claudio

Messaggio modificato da Rick il 05 ottobre 2006 - 12:38


#129 mdaemme

mdaemme

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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 05 ottobre 2006 - 13:17

E di questa cosa mi dite ?


Assolutamente altra storia ignobile.
Dalla Romania la mandano in Italia per fare la ********;
..a soli quattordici anni !!!
C’erano persone che si fermavano e se la facevano per 50 euro;
Benedetto dovrebbe parlare di questo e non del Paleologo.
mdaemme

#130 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 ottobre 2006 - 13:32

quante ragazzine Biellorusse ci sono in Italia a prostituirsi ?

#131 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 05 ottobre 2006 - 13:49

Non saprei; vedi un nesso ? :hmm:
mdaemme

#132 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 01 novembre 2006 - 17:31

31/10/2006 BIMBA BIELORUSSA ADOTTATA IN PATRIA

(AGENZIA GRT) - La piccola Vika, la bimba bielorussa che abbiamo sempre chiamato Maria e che è stata nascosta per quasi un mese dai genitori affidatari italiani, e' stata data in affidamento temporaneo alla famiglia in cui gia' vive suo fratello maggiore Sasha. Lo avrebbe chiesto la stessa bimba, secondo quanto dichiarato da Diego Perugini, legale dell'ambasciatore bielorusso in Italia, Aleksei Skripko.


MARIA RIMANE IN BIELORUSSA (1)
31/10/2006 ore 08:10


Sembra ormai chiuso il caso della piccola Maria dopo che il governo di Minsk ha affidato la bambina ad una nuova famiglia bielorussa che già hanno in adozione il fratello Sasha."L'affido della bambina alla famiglia del fratello è la migliore delle soluzioni- spiega Perugini, legale della Bielorussia- peraltro la bambina ha esspresso la volontà di stare con ilfratello e abbiamo dato corso a quetso desiderio".


MARIA RIMANE IN BIELORUSSA (2)
31/10/2006 ore 13:18


"Si è scelto di seguire la volontà della bambina". Lo ha detto l'avvocato Diego Perugini, legale dell'ambasciatore bielorusso, confermando la notizia che Maria è stata affidata a una famiglia bielorussa. "Da ieri è con la nuova famiglia -precisa il legale- Bisognerà valutare come risponderà rispetto a questo nuovo percorso. Sicuramente è meglio così che in un istituto. Andrà a scuola e frequenterà nuovi compagni". Il passo successivo potrebbe essere l'adozione.


Viktoria sarà accolta dalla famiglia che ospita il fratellino 13enne
Genova, bimba bielorussa solo in affido temporaneo
La precisazione del legale della repubblica orientale riaccende la speranza dei coniugi Giusto


Genova, 31 ott. (Adnkronos) - Non svaniscono le speranze dei coniugi Giusto di poter adottare Viktoria, la piccola bielorussa tenuta nascosta quest'estate per impedirne il rimpatrio forzato. La decisione delle autorità di Minsk di affidare la bambina alla famiglia che gia' ospita il fratellino di 13 anni non comporta necessariamente l'adozione definitiva. ''Si tratta di un affidamento assolutamente temporaneo - precisa Diego Perugini, legale dell'ambasciata bielorussa in Italia. Era inconcepibile lasciare la bimba in un istituto a tempo indeterminato, mi sembra che sia stata fatta la scelta migliore''.

Dello stesso parere Alberto Figone, uno dei legali che assistono i Giusto. ''Non si può che valutare positivamente la decisione di ricongiungere i due bambini. Certo, altra cosa sarebbe stata un'adozione definitiva. Comunque, aspettiamo di saperne di più.''

Intanto continuano le polemiche sul ruolo esercitato dalle autorità italiane nella vicenda. ''Ci sono state gravi interferenze del ministero di Grazia e Giustizia nella decisione adottata dalla magistratura italiana che ha portato al rimpatrio di Viktoria- dichiara il deputato Egidio Pedrini - Io vorrei chiedere la ministro Mastella se quando guarda Masha, la sua figlia adottiva, si sente sereno''.


Intervistata la bambina bielorussa e nei coniugi Giusto si riaccende la speranza
"Non è vero che ho scelto di rimanere nel mio Paese. Vorrei partire subito"
Parla Vikha, la bimba bielorussa: "Voglio ritornare in Italia"


ROMA - Parla Vikha (o Maria come è stata soprannominata in Italia), la bimba bielorussa contesa tra la coppia genovese e il governo di Minsk: "Voglio ritornare in Italia", dice al telefono con il giornalista del Secolo XIX Paolo Crecchi che l'ha chiamata per "Radio 19". Da alcuni giorni le autorità bielorusse l'hanno affidata alla famiglia Vasilevski che già ospita il fratellino Sasha di 13 anni.

Maria, hai scelto dove vuoi vivere?
"Italia", risponde quasi stupita della domanda.
Quando pensi di tornare?
"Non lo so. Vorrei adesso".

Vikha preferisce parlare in italiano al telefono. Il giornalista genovese le chiede se, in casa, ci sono i genitori e lei accetta di rispondere dopo aver precisato che sono fuori. Si mostra un tantino seccata per l'insistenza con cui il giornalista le porge le domande ma, alla fine, dice con voce serena e divertita. "E' la terza volta che mi telefoni". Poi scoppia a ridere.
E' il mio lavoro
"E allora: buon lavoro"

Verrai in Italia con tuo fratello Sasha?
Vikha prima risponde di "sì", poi comprende meglio la domanda e precisa: "No, non con Sasha".

Ma i gornali scrivono che tu hai scelto di stare in Bielorussia.
"E' una bugia. Io voglio tornare in Italia".

Era stato l'avvocato Diego Perugini, il legale italiano che cura a Genova gli interessi della Bielorussia, a dire che la bambina era contenta nella nuova famiglia adottiva: "Vikha ha espresso la volontà di stare insieme a Sasha - aveva detto - e abbiamo dato corso a questo desiderio".

Vikha però ha cambiato idea. Nell'intervista rilanciata ai microfoni di Radio 19, l'emittente radiofonica legata al Secolo XIX e rilanciata dal TG24 di SkyTv, la bambina è precisa: tra i coniugi Giusto di Cogoleto e i nuovi "genitori" Vasilevski di Zhodino, sembra non avere dubbi. "Voglio salutare Chiara", dice la bimba ricordando il nome della "mamma" affidataria italiana. "Io voglio bene a tutti lì in Italia. E' lì che voglio ritornare".

Di certo le parole di Vikha riaccenderanno la battaglia legale sull'affidamento della piccola. La decisione del governo di Minsk di scegliere i coniugi bielorussi come futuri genitori, sembrava aver spento per sempre i riflettori sul caso. Ma l'intervista alla bambina, la prima resa pubblica nonostante i vincoli che proteggono il contatto con i minori, ravviva la speranza di Chiara e Alessandro Giusto che non hanno mai abbandonato il sogno di riavere a casa la piccola Vikha.

L'emozione dei coniugi Giusto. "Sentire la voce di Vikha è stata una emozione fortissima. Abbiamo letto il giornale e poi l'abbiamo sentita nelle registrazioni trasmesse da radio e tv. Non ci siamo persi neppure una parola". E' stato questo il commento dei Giusto che non riescono a nascondere la loro gioia dopo aver sentito confermata dalla bimba, durante l'intervista telefonica, la sua volontà di tornare in Italia. "Una volontà - spiega Alessandro Giusto - che la piccola ha sempre espresso, da quattro anni almeno una volta alla settimana".

Sul futuro di Maria-Vikha, però, rimangono ancora molti punti interrogativi. La famiglia di Zhodino, intervistata dal Secolo XIX, chiarisce di non essere disposta a tenere la bimba. "Non sappiamo se il governo ci aiuterà finanziariamente - ha detto Sergej Vasilevski - Noi vogliamo bene ai bambini, ma ne abbiamo già due e lavoriamo. Insomma, preferiremmo che Vikha tornasse in Italia".

Da Cogoleto, intanto, i Giusto confermano di essere disposti ad adottare anche Sasha, il fratello di Maria. "Siamo pronti ad ospitarlo, ma bisogna fare molta attenzione alla rete di sentimenti del bambino: lui ha già una famiglia affidataria in Bielorussia e una in Italia. Bisognerebbe creare una rete di famiglie per rispettare i suoi sentimenti".

Dalla Bielorussia, comunque, non sono più arrivate notizie ufficiali circa la pratica di adozione che la famiglia Giusto ha avviato da tempo nei confronti di Vikha. "Non abbiamo sentito più nessuno - dice Alessandro Giusto - ma speriamo che questa intervista possa rappresentare un passo avanti importante. Ora tutti sanno che la bambina vuole tornare".

(La Repubblica - 1 novembre 2006)


:hmm:

Speriamo che in un modo o nell'altro tutto finisca bene.
Se è vera l'intervista, spero che i coniugi Giusto ottengano l'adozione.
La cosa che mi lascia perplesso è che tutta la storia nasce
da un possibile suicidio da parte della bambina,
poi una volta in patria la bambina non viene inviata all'orfanatrofio di Vileika e riceve cure adeguate, quindi l'ambasciatore bielorusso non ha mentito,
ma in un nuovo orfanatrofio dove i giornalisti possono, pare, accedere abbastanza liberamente sia per vedere e fotografare la bambina (articolo di sue settimane fa sul Corriere della Sera) ed ora una radio può fare l'intervista.
Ma non si parlava di lager?
Boh, qualcosa non mi quadra, ma comunque speriamo che la storia si concluda positivamente.

#133 floread

floread

    Advanced Member


  • 1588 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 01 novembre 2006 - 21:48

..mi sarei meravigliato se la bimba avesse detto che non voleva tornare in Italia...ma se la " volonta' " di Maria Vika facesse giurisprudenza allora tutti i bambibi orfani avrebbero il diritto di segliersi paese, destinazione e genitori.....chissa' forse un giorno succedera' pure ma x adesso e' solo fantascienza...

#134 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 novembre 2006 - 02:19

E con questo

abbiamo definitivamente chiuso il discorso

Voglio sperare

che + nessuno si permetta di sollevare dubbi

che + nessuno sostenga che sarebbe stato meglio per la bimba rimanere in Italia

che + nessuno pensi che l’ Italia sia + garantista della Bielorussia

visto che

In Italia ci sono persone
che si permettono di andare a romprere i “ 00 “ a questa bimba
senza nessuna remora
nessun rimorso ,

però .....hanno fatto lo scoop ,

ed hanno "violentato" Vikha !

E meno male che .......
abbiamo una legislazioni a tutela dei minori + avanzata ;

Messaggio modificato da Rick il 04 novembre 2006 - 03:01


#135 jerrydrake

jerrydrake

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  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 09 febbraio 2007 - 06:50

E' di ieri la notizia che la piccola maria avrebbe mentito! Le violenze subite in orfanotrofio non erano altro che un escabotage che i genitori affidatari le avevo consigliato di raccontare!!

IL PRANZO E' SERVITO!



#136 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 09 febbraio 2007 - 09:17

Caro jerry ,

ai giorni nostri la verita non conta + nulla ,

quel che conta è che ciò che si afferma sia "plausibile"

#137 mdaemme

mdaemme

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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 09 febbraio 2007 - 10:17

Non mi meraviglio che voi crediate a questa versione;
… in fin dei conti credete anche che gli americani combattono contro il terrorismo,
che noi saremo invasi dai mussulmani e che Berlusconi non ha mai infranto le leggi.
Le “versioni ufficiali”, evidentemente hanno un loro mercato.

Le autorità Bielorusse smentiscono ?
Ma che vadano a dar via il loro di cu..lo;
non quello dei loro bambini.

Hanno bloccato le adozioni,
giocato sporco con i sentimenti delle nostre famiglie adottive,
rifiutato ogni intervento della croce rossa e ancora oggi,
la visita di nostri parlamentari e autorità accreditate

Adesso vogliono anche l’applauso ?
Perchè no; … visto che in Italia hanno anche dei fan.
mdaemme

#138 Rick

Rick

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Inviato 09 febbraio 2007 - 10:41

VEDI Jerry , lo nomini e subito salta fuori , il mondo del ......

"PLAUSIBILE "


Messaggio modificato da Rick il 09 febbraio 2007 - 10:41


#139 jerrydrake

jerrydrake

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  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 09 febbraio 2007 - 12:47

Non mi meraviglio che voi crediate a questa versione;


IO NON HO MAI CREDUTO A NESSUNA VERSIONE! PER ME I DUE GENITORI ADOTTIVI SONO DEI PSICOLABILI..A PRESCINDERE DALLA VERITA'!

Ma ora ti faccio una domanda: tu a quale versione credi? :hmm:
Anzi te la pongo meglio la domanda: per te quando la bimba mente? Prima o ora? ;)

#140 mdaemme

mdaemme

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Inviato 09 febbraio 2007 - 14:10

Quale versione, se credo alla bambina, prima ed ora ?
Oramai jerry...
Nel momento in cui la bambina è stata lasciata nelle mani del suo governo,
la verità è diventata quella che dicono loro.
Anzi per il bene di questa bambina, sarà giusto credergli,
avvalorarla e cospargersi il capo con le ceneri.
Pubblicamente sarà giusto comportarsi in questo modo;
dentro di noi possiamo mandarli a fan…

In Bielorussia fanno proprio bene a prenderci in giro;
... hanno anche i rick - supporter.
mdaemme