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Inviato 21 febbraio 2018 - 15:29

<p>Nell’agosto 2017 ho avuto la grandissima opportunità di fare volontariato all’estero con i bambini svantaggiati della Moldavia, grazie alla mia migliore amica italiana Sofia e ai suoi compagni. Era la prima volta che avevo deciso di uscire dalla mia “comfort zone” e, anzichè fare una super vacanza al sole, ho voluto dedicare un po’ di tempo a quelli che necessitano davvero di supporto ed aiuto. Ho iniziato il mio viaggio dovendo fare dei vaccini, perchè essendo irlandese, ho dovuto seguire la legge e le linee guida di sicurezza definite per chi va all’estero a fare volontariato. Una volta arrivata ho fatto prima di tutto i conti con la mia pelle, così chiara che si irrita facilmente col sole e che si è poi gonfiata con moltissime punture di zanzara, tuttavia, non cambierei nulla del viaggio, perchè è stata un’esperienza grandissima ed istruttiva. Sono così grata al gruppo di Mission Moldova di Trieste, in Italia, per avermi accolto nel viaggio e per avermi dato la possibilità di acquisire conoscenza e comprensione, amicizia e apprezzamento, tale da rendermi conto che sono fortunata a non essere nella stessa situazione di quei bambini. Ho provato emozioni contrastanti mentre ero via, ho dovuto provare a conoscere un nuovo gruppo di persone e parlare non solo in italiano, ma anche in moldavo. La barriera comunicativa è stata particolarmente scoraggiante ed è stato molto dificile a volte perchè ero timida e spaventata, ma non volevo che l’attenzione fosse focalizzata su di me quando eravamo tutti lì per lo stesso motivo, ovvero aiutare le famiglie e I bambini bisognosi. Fortunatamente, grazie all’aiuto del gruppo con cui ero, i bambini hanno iniziato a parlare con me in inglese, così non mi sono più sentita esclusa e a volte avevo addirittura il mio traduttore personale, il che è stato davvero divertente. Sono stati tutti così gentili, mi hanno accettato nel gruppo e si sono assicurati che mi portassi a casa il massimo dal viaggio. La cultura e lo stile di vita in Moldavia sono così diversi rispetto a dove vivo. Per esempio il fatto che molti non hanno case e trasporti adeguati e devono arrivare a piedi nel paese vicino per fare la spesa o procurarsi del cibo. Ho preso ogni giorno come veniva e ho iniziato a sentirmi più a mio agio con ciò che mi circondava. È stato bellissimo avere attorno I bambini e sentirsi inclusi nelle varie attività come calcio, pallavolo, laboratori d’arte, balli, pittura, cercare le cose della caccia al tesoro, giocare con i nastri, oggetti per fare sport all’esterno, fare braccialetti e molto altro, nonostante la barriera comunicativa. Il tempo passato con I bambini è stato molto bello, perchè ho potuto imparare un po’ di moldavo, e alcuni bambini hanno anche fatto lo sforzo di provare a parlare in inglese o hanno usato i gesti per comunicare e per farmi sentire inclusa, così da rendere tutto semplice e piacevole. I bambini hanno pochissimo, ma a loro sembra di avere tutto perchè sono premurosi e affettuosi verso le persone e sfruttano al massimo quanto hanno. Hanno molti oggetti fatti a mano ed è incredibile quanto si siano divertiti a costruirne altri, dimostrando che in realtà, tutto quello di cui hanno bisogno per essere felici sono attenzione e cura. I bambini mi hanno davvero toccato il cuore, mi sono sentita molto triste quando ce ne siamo dovuti andare, ma anche contenta di aver portato più di una valigia piena di vestiti da lasciare a loro. Quando ho visto le condizioni in cui erano costretti a vivere alcuni dei bambini sono rimasta scioccata di come avessero cibo, acqua e vestiti appena a sufficienza. Visitando alcune famiglie, un ragazzo, quando ho dato alla sua famiglia dei vestiti, era pieno di emozioni, era visibile dal suo viso e dovuto al fatto che qualcuno li avesse aiutati in un momento di bisogno. La Moldavia è stata un’esperienza bellissima, non solo perchè la cultura e lo stile di vita sono così unici, ma anche per la povertà che ha consumato una parte del paese. Spero di tornare di Nuovo come volontaria in future, spero di restare in contatto con l’associazione e la Moldavia e di mandare altro vestiario quando mi sarà possibile.</p>

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