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Guest Message by DevFuse
 

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cittadinanza


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2 risposte a questa discussione

#1 Svetlana Calcateniuc_11576

Svetlana Calcateniuc_11576

    Newbie


  • 2 messaggi
  • Iscritto il: 01-febbraio 18

Inviato 01 febbraio 2018 - 14:14

Salve! Sono nata in Moldavia, nel 2001 ho acquisito la cittadinanza romena.Sto aspettando la cittadinanza italiana.La mia domanda e', potrei avere 3 cittadinanze, oppure dovrei rinunciare alla cittadinanza romena.Grazie in anticipo.



#2 elle20

elle20

    Newbie


  • 100 messaggi
  • Iscritto il: 26-gennaio 09
  • Sesso:Uomo
  • Località:Italia
  • Interessi:sport-musica-cinema-lettura.
  • Nazione:

Inviato 03 febbraio 2018 - 18:41

La legge 91/1992, così come la precedente legge 13 giugno 1912, n. 555 sulla cittadinanza italiana, ammettono serenamente il possesso di una doppia e persino tripla cittadinanza, in base al principio generale del diritto internazionale denominato “principio di rispetto della sovranità degli Stati”.
In altre parole, “ognuno comanda a casa propria” e, quindi, la legge italiana non può assolutamente influenzare la legge di altri paesi prescrivendo a quali condizioni uno Stato estero può riconoscere, mantenere o far perdere la cittadinanza ad un proprio cittadino.
Allo stesso modo, la legge italiana può prevedere che si riconosca il diritto di acquistare la cittadinanza italiana a certe condizioni, ma non può comunque stabilire alcuna condizione che sia destinata a ricadere nel paese di origine del richiedente. D’altra parte il rispetto del principio di sovranità degli Stati impone anche di rispettare la legge dello Stato straniero, quantomeno nella misura in cui questa viene applicata nel territorio di quello Stato.
In altre parole se la legge italiana riconosce ad uno straniero la cittadinanza italiana, è chiaro che, da quel momento in poi, quel cittadino sarà italiano a tutti gli effetti anche all’estero (potrà per esempio chiedere la protezione diplomatica italiana trovandosi in un paese estero, in quanto cittadino italiano).
Il riconoscimento della cittadinanza italiana, che quindi comporta lo status giuridico di cittadino in qualsiasi condizione si trovi questa persona, non può però andare a pregiudicare la sovranità del suo Stato d’origine.
Anche per quanto riguarda la procedura di acquisto della cittadinanza, la legge italiana non può condizionare la legge degli altri Stati; ne discende quindi che la legge italiana in materia di cittadinanza non può influenzare la legge del paese d’origine, né prevedendo che l’acquisto della cittadinanza comporti automaticamente la perdita della cittadinanza, nel caso in cui sia acquistata la cittadinanza italiana, né vietando che la legge del paese d’origine comporti tale conseguenza, se prevista.

In ogni caso ti consiglio di informarti bene.



#3 Svetlana Calcateniuc_11576

Svetlana Calcateniuc_11576

    Newbie


  • 2 messaggi
  • Iscritto il: 01-febbraio 18

Inviato 06 febbraio 2018 - 07:37

La legge 91/1992, così come la precedente legge 13 giugno 1912, n. 555 sulla cittadinanza italiana, ammettono serenamente il possesso di una doppia e persino tripla cittadinanza, in base al principio generale del diritto internazionale denominato “principio di rispetto della sovranità degli Stati”.
In altre parole, “ognuno comanda a casa propria” e, quindi, la legge italiana non può assolutamente influenzare la legge di altri paesi prescrivendo a quali condizioni uno Stato estero può riconoscere, mantenere o far perdere la cittadinanza ad un proprio cittadino.
Allo stesso modo, la legge italiana può prevedere che si riconosca il diritto di acquistare la cittadinanza italiana a certe condizioni, ma non può comunque stabilire alcuna condizione che sia destinata a ricadere nel paese di origine del richiedente. D’altra parte il rispetto del principio di sovranità degli Stati impone anche di rispettare la legge dello Stato straniero, quantomeno nella misura in cui questa viene applicata nel territorio di quello Stato.
In altre parole se la legge italiana riconosce ad uno straniero la cittadinanza italiana, è chiaro che, da quel momento in poi, quel cittadino sarà italiano a tutti gli effetti anche all’estero (potrà per esempio chiedere la protezione diplomatica italiana trovandosi in un paese estero, in quanto cittadino italiano).
Il riconoscimento della cittadinanza italiana, che quindi comporta lo status giuridico di cittadino in qualsiasi condizione si trovi questa persona, non può però andare a pregiudicare la sovranità del suo Stato d’origine.
Anche per quanto riguarda la procedura di acquisto della cittadinanza, la legge italiana non può condizionare la legge degli altri Stati; ne discende quindi che la legge italiana in materia di cittadinanza non può influenzare la legge del paese d’origine, né prevedendo che l’acquisto della cittadinanza comporti automaticamente la perdita della cittadinanza, nel caso in cui sia acquistata la cittadinanza italiana, né vietando che la legge del paese d’origine comporti tale conseguenza, se prevista.

In ogni caso ti consiglio di informarti bene.

Buongiorno, grazie molte per la risposta dettagliata.Dovro' informarmi di piu' sul argomento.






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