Anche quest’anno i giovani volontari (venti in totale) dell’Associazione Mission Moldova Onlus di Trieste si sono recati a Varvareuca (nella Regione di Floresti, nel Nordest della Moldova) per la consueta attività estiva con i ragazzini del villaggio, ormai da noi denominato e conosciuto sui “social” con l’hashtag “#ilvillaggiodellamiafamiglia”. Per la prima volta quest’estate si è riusciti a formare due gruppi, uno in luglio della durata di due settimane e uno in agosto da una settimana. Le attività si dividevano, come da prassi consolidata, tra la mattina e pomeriggio: la prima parte della giornata vedeva svolgersi dei giochi a squadre, che i bambini ormai conoscono e con i quali possono misurarsi tra di loro rispettando le regole e imparando valori come la lealtà e il gioco di squadra; di pomeriggio, veri e propri laboratori, nei quali i bambini imparano a creare braccialetti, “scooby doo”, origami, disegni e un sacco di altre cose per stimolare la fantasia e la creatività, cercando di insegnare loro anche a riutilizzare cose e materiali che normalmente sarebbero considerati degli scarti.
La risposta dei ragazzi è sempre stata positiva sia nei numeri (circa 80 – 100 le prime due settimane, una sessantina la terza settimana) sia nel rispetto delle indicazioni e delle regole che sono state date loro dai volontari. Ormai Mission Moldova e i suoi volontari, che ogni anno aumentano di numero, sono radicati nel villaggio e i ragazzini li attendono sempre con grande entusiasmo, e sempre chiedono a quando la prossima visita; tutti i giovani (che rinunciano le loro vacanze o alle loro ferie) partono con il desiderio di donare qualcosa, ma alla fine ritornano a casa arricchiti. I sorrisi, gli sguardi gli abbracci e i “grazie” dei bambini del villaggio ripagano più di qualsiasi moneta lo sforzo e i sacrifici fatti. I volontari, nel breve periodo di stanza a Varvareuca, approfittano anche per visitare di persona le famiglie dei bambini adottati a distanza portando loro cibo, vestiti e materiale scolastico, una parola di conforto e di incoraggiamento. Il lavoro, iniziato ormai quattro anni fa, in strettissima collaborazione con la Fondazione Regina Pacis di Chisinau, comincia a dare dei frutti, si nota molta più attenzione e rispetto da parte dei bambini sia nei confronti dei volontari che nell’uso delle attrezzature e dei materiali comuni. Il tutto probabilmente è frutto anche dell’attività del “progetto Ludoteca” che da qualche mese ha avuto avvio e che si rivolge ad una trentina di bambini del paese con maggiori difficoltà, in special modo sotto l’aspetto scolastico e relazionale.
Varvareuca è veramente il “villaggio della famiglia” di Mission Moldova proprio perché la nostra non è solo un’associazione, ma una vera e propria famiglia, fatta di giovani che si mettono in gioco e a disposizione delle povertà, degli ultimi, bambini orfani sociali, di adulti che adottano a distanza e di persone che ci supportano nel loro piccolo e in modi svariati, anche con la preghiera, per noi carburante essenziale. Tutto questo per creare un futuro e una speranza verso coloro che molto spesso si ritrovano a vivere in condizioni non adeguate alla dignità della persona, con il rischio di essere abbandonati a se stessi senza avere una prospettiva per il proprio futuro. Mission Moldova ha molti altri progetti, per Varvareuca in modo particolare, che, confidando nella forza instancabile dei suoi volontari, vuole portare a compimento, perché i poveri e i bambini di questo nuovo “sud-est” del mondo meritano un futuro e, per guardare al domani, hanno bisogno di strumenti: noi, nel nostro piccolo, proviamo a contribuire a questo scopo.
Sebastiano Cecco, volontario Mission Moldova
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