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Guest Message by DevFuse
 

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adozione di una maggiorenne


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
26 risposte a questa discussione

#1 robyraimondi

robyraimondi

    Newbie


  • 6 messaggi
  • Iscritto il: 24-febbraio 15

Inviato 24 febbraio 2015 - 12:43

buon giorno a tutti.

Mi chiamo Roberto e sono nuovo del sito, quindi spero di non aver sbagliato sezione

Vi spiego la mia situazione.

A settembre mi sposo con una cittadina moldava residente in Italia dal 2001 con permesso illimitato,

ovvio che dopo il matrimonio cominceremo le pratiche per la cittadinanza, per i documenti del matrimonio ho consultato (dopo averlo conosciuto)il vostro sito e in settimana vado in prefettura .

la mia domanda è un' altra.

La mia futura moglie ha una figlia maggiorenne  che io vorrei adottare senza però farle cambiare cognome, mi piacerebbe farlo prima del matrimonio,cosa devo fare? è meglio aspettare dopo che mi sono sposato?

Premetto che sua figlia è in Italia dal 2005 ed anche lei ha il permesso illimitato

Grazie per tutto 

Roberto



#2 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 24 febbraio 2015 - 13:37

si certo che è possibile

 

ci sono però dei limiti

 

1

in primis devi avere + di 35 anni e ci devono essere almeno 18 anni di differenza tra te e la ragazza

2

E' poi necessario il consenso dei genitori della ragazza , anche del padre quindi .

3

se hai altri figli maggiorenni è necessario anche il loro consenso


la domanda si fa nel tribunale di residenza della ragazza



#3 robyraimondi

robyraimondi

    Newbie


  • 6 messaggi
  • Iscritto il: 24-febbraio 15

Inviato 24 febbraio 2015 - 20:42

Grazie rick
Tutto chiaro....l unica cosa che manca è il consenso del padre. ..per il resto ci siamo
Davvero gentile

#4 Dolcevita

Dolcevita

    Newbie


  • 8 messaggi
  • Iscritto il: 20-febbraio 15

Inviato 27 febbraio 2015 - 14:24

Buongiorno a tutti. Vorrei chiedere un informazione riguardo adozione.Vorrei adottare figlio di mia moglie che è ancora minorene e 19 maggio compie 18 anni. Voglio presentare la domanda nel tribunale de minori finché minorene xche dopo essendo maggiorenne la mia figlia del precedente matrimonio non darà consenso.
Ho visto che hanno bisogno di consenso del padre. Ma il consenso dove si fa in Moldavia e cosa deve essere scritto li.
Non basta presentare documento di consenso del padre quando suo figlio viene vivere in italia permanente. Grazie chi mi risponde.

#5 Dolcevita

Dolcevita

    Newbie


  • 8 messaggi
  • Iscritto il: 20-febbraio 15

Inviato 27 febbraio 2015 - 15:51

Grazie rick
Tutto chiaro....l unica cosa che manca è il consenso del padre. ..per il resto ci siamo
Davvero gentile

Scusami Roberto. Ma il consenso del padre dove si fa in Moldavia e come si fa? Cosa deve essere scritto li? Deve essere legalizzato dove? Scusa ma ho anch'io questo tipo di problema ma nn so da dove iniziare.

#6 robyraimondi

robyraimondi

    Newbie


  • 6 messaggi
  • Iscritto il: 24-febbraio 15

Inviato 27 febbraio 2015 - 17:35

Scusami Roberto. Ma il consenso del padre dove si fa in Moldavia e come si fa? Cosa deve essere scritto li? Deve essere legalizzato dove? Scusa ma ho anch'io questo tipo di problema ma nn so da dove iniziare.



#7 robyraimondi

robyraimondi

    Newbie


  • 6 messaggi
  • Iscritto il: 24-febbraio 15

Inviato 27 febbraio 2015 - 17:38

Ciao dolcevita. ...sinceramente anch'io non so ancora bene come devo fare. ...rimando la risposta a chi lo sa

#8 RENATO MORELLO

RENATO MORELLO

    Member


  • 80 messaggi
  • Iscritto il: 16-maggio 12

Inviato 28 febbraio 2015 - 09:19

si certo che è possibile

 

ci sono però dei limiti

 

1

in primis devi avere + di 35 anni e ci devono essere almeno 18 anni di differenza tra te e la ragazza

2

E' poi necessario il consenso dei genitori della ragazza , anche del padre quindi .

3

se hai altri figli maggiorenni è necessario anche il loro consenso


la domanda si fa nel tribunale di residenza della ragazza

 

Rick sei proprio certo che necessiti amche il consenso dei genitori in caso di maggiorenne? Questo discorso interessa anche a me personalmente ma non mi sono ancora documentato.



#9 Dolcevita

Dolcevita

    Newbie


  • 8 messaggi
  • Iscritto il: 20-febbraio 15

Inviato 28 febbraio 2015 - 14:52

E’ possibile adottare un maggiorenne. La procedura è diversa rispetto a quella dell’adozione del minore.
La richiesta si presenta con un domanda in carta semplice, diretta al presidente del tribunale del luogo di residenza dell’adottante.
L'adottato acquista:
il diritto di anteporre il cognome dell’adottante al proprio
il diritto a succedere all’adottante nella stessa posizione dei figli legittimi,
il diritto agli alimenti.
L’adozione ordinaria non muta diritti e doveri dell’adottato verso la famiglia di origine e non produce effetti verso i parenti dell’adottante e verso quelli dell’adottato.
Possono chiedere di adottare un maggiorenne le persone (coniugate o meno) che:
non hanno discendenti legittimi o legittimati
hanno compiuto i 35 anni d'età
superano di almeno 18 anni l'età di coloro che intendono adottare.
In casi eccezionali il tribunale può autorizzare l'adozione, se l'adottante ha raggiunto almeno i 30 anni d'età, fermo restando la differenza d'età di almeno 18 anni rispetto al soggetto che si intende adottare.
E’ richiesto il consenso:
dell’adottante, dell’adottando e dei loro eventuali coniugi
dei figli (legittimi o legittimati o naturali riconosciuti) maggiorenni dell’adottante
dei genitori dell'adottando
Se l'assenso dei genitori dell'adottando o quello dei coniugi dell'adottante o dell'adottato è negato, il tribunale, su istanza dell'adottante, può ove ritenga il rifiuto ingiustificato o contrario all'interesse dell'adottando, pronunziare ugualmente l'adozione; allo stesso modo il tribunale può pronunziare l'adozione quando è impossibile ottenere l'assenso per incapacità o irreperibilità delle persone chiamate ad esprimerlo.
Non è necessaria l’assistenza di un legale.

Messaggio modificato da Dolcevita il 28 febbraio 2015 - 14:58


#10 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 28 febbraio 2015 - 15:36

Rick sei proprio certo che necessiti amche il consenso dei genitori in caso di maggiorenne? Questo discorso interessa anche a me personalmente ma non mi sono ancora documentato.

 
si serve
 
come ha riportato più sotto Dolcevita
il tribunale può anche decidere per l'adozione senza il consenso
ma solo in casi particolari
ed ovviamente tutto ciò stravolge una procedura nata semplice e solo documentale
introducendo una fase di acquisizione delle prove e delle argomentazioni legali
che postulano la presenza di un legale

Messaggio modificato da Rick il 28 febbraio 2015 - 15:51


#11 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 28 febbraio 2015 - 15:38

Scusami Roberto. Ma il consenso del padre dove si fa in Moldavia e come si fa? Cosa deve essere scritto li? Deve essere legalizzato dove? Scusa ma ho anch'io questo tipo di problema ma nn so da dove iniziare.



Ciao dolcevita. ...sinceramente anch'io non so ancora bene come devo fare. ...rimando la risposta a chi lo sa



in italia
nel in tribunale competente e per puro scrupolo
fatevi dare , se ce l'hanno , un fac simile dell'accettazione del genitore
o quantomeno informatevi come la vogliono

poi

in Moldova
andate da un notaio , la fate tradurre ,  sottoscrivere dal genitore e poi  apostillare
 
Ricordate che l'apostilla va fatta su entrambe ,
originale e traduzione

Messaggio modificato da Rick il 28 febbraio 2015 - 15:41


#12 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 28 febbraio 2015 - 15:48

Buongiorno a tutti. Vorrei chiedere un informazione riguardo adozione.Vorrei adottare figlio di mia moglie che è ancora minorene e 19 maggio compie 18 anni. Voglio presentare la domanda nel tribunale de minori finché minorene xche dopo essendo maggiorenne la mia figlia del precedente matrimonio non darà consenso.
Ho visto che hanno bisogno di consenso del padre. Ma il consenso dove si fa in Moldavia e cosa deve essere scritto li.
Non basta presentare documento di consenso del padre quando suo figlio viene vivere in italia permanente. Grazie chi mi risponde.


No , l'adozione del minore è tutt'altra cosa

VEro è che il mancato consenso può essere messo in discussione in tribunale
e se si rileva che è pretestuoso e lesivo degli interessi dell'adottando
il giudice può anche pronunciarsi positivamente

MA se ad opporsi è la figlia
ovvero colei che vanta diritti successori nei tuoi confronti
e considerando che l'adozione lederebbe tali suoi diritti
dovendo un giorno "dividere" l'eredità con l'adottata
il tribunale non si pronuncierà mai in favore della lesione di tali diritti
essendo il danno patrimoniale temuto
una più che valida argomentazione

Messaggio modificato da Rick il 28 febbraio 2015 - 15:52


#13 Dolcevita

Dolcevita

    Newbie


  • 8 messaggi
  • Iscritto il: 20-febbraio 15

Inviato 28 febbraio 2015 - 16:00

Grazie Rick. Sei stato gentilissimo.

#14 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 01 marzo 2015 - 01:01

Dovreste esaminare anche un diverso istituto ,

comunemente detto "dell'adozione del figlio del coniuge"

disciplinato dall'art. 44 della legge sull'adozione (legge n. 184/1983).


In questo caso difatti

per quel riguarda il parere dei genitori dell'adottando

il parere è vincolante per il tribunale

sono solo per quello espresso da genitori la cui potestà

non è stata sospesa o dichiarata decaduta

in oltre

è l'unico caso di adozione dei minori

in cui non sia necessaria la preventiva dichiarazione dello stato di adottabilità

ed in fine

visto i problemi che avete esposto

altra cosa interessante è che non serve il consenso di eventuali altri figli legittimi/naturali dell'adottante


Qui di seguito vi riposto l'intero "titolo IV" della legge sull'adozione
che tratta per l'appunto dell'adozione in casi particolari



TITOLO IV
Dell'adozione in casi particolari
Capo I - Dell'adozione in casi particolari e dei suoi effetti

44. 1. I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell'articolo 7:
a) da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo, quando il minore sia orfano di padre e di madre;
b) dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell'altro coniuge;
c) quando il minore si trovi nelle condizioni indicate dall'articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e sia orfano di padre e di madre;
d) quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo.
2. L'adozione, nei casi indicati nel comma 1, è consentita anche in presenza di figli legittimi.
3. Nei casi di cui alle lettere a), c), e d) del comma 1 l'adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato. Se l'adottante è persona coniugata e non separata, l'adozione può essere tuttavia disposta solo a seguito di richiesta da parte di entrambi i coniugi.
4. Nei casi di cui alle lettere a) e d) del comma 1 l'età dell'adottante deve superare di almeno diciotto anni quella di coloro che egli intende adottare (51).
(51) Articolo così sostituito dall'art. 25, L. 28 marzo 2001, n. 149. In precedenza, la Corte costituzionale, con sentenza 31 gennaio-2 febbraio 1990, n. 44 (Gazz. Uff. 7 febbraio 1990, n. 6 - Serie speciale), aveva dichiarato l'illegittimità dell'art. 44, quinto comma, nella parte in cui, limitatamente al disposto della lettera b) del primo comma, non consentiva al giudice competente di ridurre, in presenza di validi motivi per la realizzazione dell'unità familiare, l'intervallo di età a diciotto anni.

45. 1. Nel procedimento di adozione nei casi previsti dall'articolo 44 si richiede il consenso dell'adottante e dell'adottando che abbia compiuto il quattordicesimo anno di età.
2. Se l'adottando ha compiuto gli anni dodici deve essere personalmente sentito; se ha una età inferiore, deve essere sentito, in considerazione della sua capacità di discernimento.
3. In ogni caso, se l'adottando non ha compiuto gli anni quattordici, l'adozione deve essere disposta dopo che sia stato sentito il suo legale rappresentante.
4. Quando l'adozione deve essere disposta nel caso previsto dall'articolo 44, comma 1, lettera c), deve essere sentito il legale rappresentante dell'adottando in luogo di questi, se lo stesso non può esserlo o non può prestare il proprio consenso ai sensi del presente articolo a causa delle sue condizioni di minorazione (52).
(52) Articolo così sostituito dall'art. 26, L. 28 marzo 2001, n. 149. In precedenza, la Corte costituzionale, con sentenza 10-18 febbraio 1988, n. 182 (Gazz. Uff. 24 febbraio 1988, n. 8 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 45, secondo comma, nella parte in cui è previsto il consenso anziché l'audizione del legale rappresentante del minore.

46. Per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori e del coniuge dell'adottando.
Quando è negato l'assenso previsto dal primo comma, il tribunale, sentiti gli interessati, su istanza dell'adottante, può, ove ritenga il rifiuto ingiustificato o contrario all'interesse dell'adottando, pronunziare ugualmente l'adozione, salvo che l'assenso sia stato rifiutato dai genitori esercenti la potestà o dal coniuge, se convivente, dell'adottando. Parimenti il tribunale può pronunciare l'adozione quando è impossibile ottenere l'assenso per incapacità o irreperibilità delle persone chiamate ad esprimerlo.

47. 1. L'adozione produce i suoi effetti dalla data della sentenza che la pronuncia. Finché la sentenza non è emanata, tanto l'adottante quanto l'adottando possono revocare il loro consenso.
2. Se uno dei coniugi muore dopo la prestazione del consenso e prima della emanazione della sentenza, si può procedere, su istanza dell'altro coniuge, al compimento degli atti necessari per l'adozione.
3. Se l'adozione è ammessa, essa produce i suoi effetti dal momento della morte dell'adottante (53).
(53) Articolo così sostituito dall'art. 27, L. 28 marzo 2001, n. 149.

48. Se il minore è adottato da due coniugi, o dal coniuge di uno dei genitori, la potestà sull'adottato ed il relativo esercizio spettano ad entrambi.
L'adottante ha l'obbligo di mantenere l'adottato, di istruirlo ed educarlo conformemente a quanto prescritto dall'articolo 147 del codice civile.
Se l'adottato ha beni propri, l'amministrazione di essi, durante la minore età dell'adottato stesso, spetta all'adottante, il quale non ne ha l'usufrutto legale, ma può impiegare le rendite per le spese di mantenimento, istruzione ed educazione del minore con l'obbligo di investirne l'eccedenza in modo fruttifero. Si applicano le disposizioni dell'articolo 382 del codice civile.

49. 1. L'adottante deve fare l'inventario dei beni dell'adottato e trasmetterlo al giudice tutelare entro trenta giorni dalla data della comunicazione della sentenza di adozione. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nella sezione III del capo I del titolo X del libro primo del codice civile.
2. L'adottante che omette di fare l'inventario nel termine stabilito o fa un inventario infedele può essere privato dell'amministrazione dei beni dal giudice tutelare, salvo l'obbligo del risarcimento dei danni (54).
(54) Articolo così sostituito dall'art. 28, L. 28 marzo 2001, n. 149.

50. Se cessa l'esercizio da parte, dell'adottante o degli adottanti della potestà, il tribunale per i minorenni su istanza dell'adottato, dei suoi parenti o affini o del pubblico ministero, o anche d'ufficio, può emettere i provvedimenti opportuni circa la cura della persona dell'adottato, la sua rappresentanza e l'amministrazione dei suoi beni, anche se ritiene conveniente che l'esercizio della potestà sia ripreso dai genitori. Si applicano le norme di cui agli articoli 330 e seguenti del codice civile.

51. La revoca dell'adozione può essere pronunciata dal tribunale su domanda dell'adottante, quando l'adottato maggiore di quattordici anni abbia attentato alla vita di lui o del suo coniuge, dei suoi discendenti o ascendenti, ovvero si sia reso colpevole verso di loro di delitto punibile con pena restrittiva della libertà personale non inferiore nel minimo a tre anni.
Se l'adottante muore in conseguenza dell'attentato, la revoca dell'adozione può essere chiesta da coloro ai quali si devolverebbe l'eredità in mancanza dell'adottato e dei suoi discendenti.
Il tribunale, assunte informazioni ed effettuato ogni opportuno accertamento e indagine, sentiti il pubblico ministero, l'adottante e l'adottato, pronuncia la sentenza.
Il tribunale, sentito il pubblico ministero ed il minore, può emettere altresì i provvedimenti opportuni con decreto in camera di consiglio circa la cura della persona del minore, la rappresentanza e l'amministrazione dei beni.
Si applicano gli articoli 330 e seguenti del codice civile.
Nei casi in cui siano adottati i provvedimenti di cui al quarto comma, il tribunale li segnala al giudice tutelare ai fini della nomina di un tutore.

52. Quando i fatti previsti nell'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca può essere pronunciata su domanda dell'adottato o su istanza del pubblico ministero.
Il tribunale, assunte informazioni ed effettuato ogni opportuno accertamento e indagine, sentiti il pubblico ministero, l'adottante e l'adottato che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore, in considerazione della sua capacità di discernimento pronuncia sentenza (55).
Inoltre il tribunale, sentiti il pubblico ministero ed il minore che abbia compiuto gli anni dodici e, se opportuno, anche di età inferiore, può dare provvedimenti opportuni con decreto in camera di consiglio circa la cura della persona del minore, la sua rappresentanza e l'amministrazione dei beni, anche se ritiene conveniente che l'esercizio della potestà sia ripreso dai genitori.
Si applicano gli articoli 330 e seguenti del codice civile.
Nei casi in cui siano adottati i provvedimenti di cui al terzo comma il tribunale li segnala al giudice tutelare al fine della nomina di un tutore.
(55) Comma così modificato dall'art. 32, L. 28 marzo 2001, n. 149.

53. La revoca dell'adozione può essere promossa dal pubblico ministero in conseguenza della violazione dei doveri incombenti sugli adottanti.
Si applicano le disposizioni di cui ai precedenti articoli.

54. Gli effetti dell'adozione cessano quando passa in giudicato la sentenza di revoca.
Se tuttavia la revoca è pronunziata dopo la morte dell'adottante per fatto imputabile all'adottato, l'adottato e i suoi discendenti sono esclusi dalla successione dell'adottante.

55. Si applicano al presente capo le disposizioni degli articoli 293, 294, 295, 299, 300 e 304 del codice civile.

Capo II - Delle forme dell'adozione in casi particolari.

56. Competente a pronunciarsi sull'adozione è il tribunale per i minorenni del distretto dove si trova il minore.
Il consenso dell'adottante e dell'adottando che ha compiuto i quattordici anni e del legale rappresentante dell'adottando deve essere manifestato personalmente al presidente del tribunale o ad un giudice da lui delegato (56).
L'assenso delle persone indicate nell'articolo 46 può essere dato da persona munita di procura speciale rilasciata per atto pubblico o per scrittura privata autenticata.
Si applicano gli articoli 313 e 314 del codice civile, ferma restando la competenza del tribunale per i minorenni e della sezione per i minorenni e della sezione per i minorenni della corte di appello (10/cost).
(56) La Corte costituzionale, con sentenza 10-18 febbraio 1988, n. 182 (Gazz. Uff. 24 febbraio 1988, n. 8 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 56, secondo comma, nella parte in cui è previsto il consenso anziché l'audizione del legale rappresentante il minore.
(10/cost) La Corte costituzionale, con sentenza 25-29 ottobre 1999, n. 401 (Gazz. Uff. 3 novembre 1999, n. 44, serie speciale), ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 56, quarto comma, in relazione all'art. 313 del codice civile, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 30 della Costituzione.

57. Il tribunale verifica:
1) se ricorrono le circostanze di cui all'articolo 44;
2) se l'adozione realizza il preminente interesse del minore.
A tal fine il tribunale per i minorenni, sentiti i genitori dell'adottando, dispone l'esecuzione di adeguate indagini da effettuarsi, tramite i servizi locali e gli organi di pubblica sicurezza, sull'adottante, sul minore e sulla di lui famiglia.
L'indagine dovrà riguardare in particolare:
a) l'idoneità affettiva e la capacità di educare e istruire il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l'ambiente familiare degli adottanti (57);
b) i motivi per i quali l'adottante desidera adottare il minore;
c) la personalità del minore;
d) la possibilità di idonea convivenza, tenendo conto della personalità dell'adottante e del minore.
(57) Lettera così sostituita dall'art. 29, L. 28 marzo 2001, n. 149.

Messaggio modificato da Rick il 01 marzo 2015 - 01:30


#15 gianpi

gianpi

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Inviato 02 marzo 2015 - 23:36

scusa Roberto ma sei ancora in tempo a non caricarti questo fardello ( te lo dice uno che se lo è caricato)se proprio insisti, preparati poi alle varie "ospitate" dalla zia alla nonna, all'amica,  alla zia dell'amica e chi più ne ha più ne metta. Fra un anno mi dirai qualcosa



#16 Dolcevita

Dolcevita

    Newbie


  • 8 messaggi
  • Iscritto il: 20-febbraio 15

Inviato 03 marzo 2015 - 11:48

Dovreste esaminare anche un diverso istituto ,

comunemente detto "dell'adozione del figlio del coniuge"

disciplinato dall'art. 44 della legge sull'adozione (legge n. 184/1983).


In questo caso difatti

per quel riguarda il parere dei genitori dell'adottando

il parere è vincolante per il tribunale

sono solo per quello espresso da genitori la cui potestà

non è stata sospesa o dichiarata decaduta

in oltre

è l'unico caso di adozione dei minori

in cui non sia necessaria la preventiva dichiarazione dello stato di adottabilità

ed in fine

visto i problemi che avete esposto

altra cosa interessante è che non serve il consenso di eventuali altri figli legittimi/naturali dell'adottante


Qui di seguito vi riposto l'intero "titolo IV" della legge sull'adozione
che tratta per l'appunto dell'adozione in casi particolari



TITOLO IV
Dell'adozione in casi particolari
Capo I - Dell'adozione in casi particolari e dei suoi effetti

44. 1. I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell'articolo 7:
a) da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo, quando il minore sia orfano di padre e di madre;
b) dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell'altro coniuge;
c) quando il minore si trovi nelle condizioni indicate dall'articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e sia orfano di padre e di madre;
d) quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo.
2. L'adozione, nei casi indicati nel comma 1, è consentita anche in presenza di figli legittimi.
3. Nei casi di cui alle lettere a), c), e d) del comma 1 l'adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato. Se l'adottante è persona coniugata e non separata, l'adozione può essere tuttavia disposta solo a seguito di richiesta da parte di entrambi i coniugi.
4. Nei casi di cui alle lettere a) e d) del comma 1 l'età dell'adottante deve superare di almeno diciotto anni quella di coloro che egli intende adottare (51).
(51) Articolo così sostituito dall'art. 25, L. 28 marzo 2001, n. 149. In precedenza, la Corte costituzionale, con sentenza 31 gennaio-2 febbraio 1990, n. 44 (Gazz. Uff. 7 febbraio 1990, n. 6 - Serie speciale), aveva dichiarato l'illegittimità dell'art. 44, quinto comma, nella parte in cui, limitatamente al disposto della lettera b) del primo comma, non consentiva al giudice competente di ridurre, in presenza di validi motivi per la realizzazione dell'unità familiare, l'intervallo di età a diciotto anni.

45. 1. Nel procedimento di adozione nei casi previsti dall'articolo 44 si richiede il consenso dell'adottante e dell'adottando che abbia compiuto il quattordicesimo anno di età.
2. Se l'adottando ha compiuto gli anni dodici deve essere personalmente sentito; se ha una età inferiore, deve essere sentito, in considerazione della sua capacità di discernimento.
3. In ogni caso, se l'adottando non ha compiuto gli anni quattordici, l'adozione deve essere disposta dopo che sia stato sentito il suo legale rappresentante.
4. Quando l'adozione deve essere disposta nel caso previsto dall'articolo 44, comma 1, lettera c), deve essere sentito il legale rappresentante dell'adottando in luogo di questi, se lo stesso non può esserlo o non può prestare il proprio consenso ai sensi del presente articolo a causa delle sue condizioni di minorazione (52).
(52) Articolo così sostituito dall'art. 26, L. 28 marzo 2001, n. 149. In precedenza, la Corte costituzionale, con sentenza 10-18 febbraio 1988, n. 182 (Gazz. Uff. 24 febbraio 1988, n. 8 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 45, secondo comma, nella parte in cui è previsto il consenso anziché l'audizione del legale rappresentante del minore.

46. Per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori e del coniuge dell'adottando.
Quando è negato l'assenso previsto dal primo comma, il tribunale, sentiti gli interessati, su istanza dell'adottante, può, ove ritenga il rifiuto ingiustificato o contrario all'interesse dell'adottando, pronunziare ugualmente l'adozione, salvo che l'assenso sia stato rifiutato dai genitori esercenti la potestà o dal coniuge, se convivente, dell'adottando. Parimenti il tribunale può pronunciare l'adozione quando è impossibile ottenere l'assenso per incapacità o irreperibilità delle persone chiamate ad esprimerlo.

47. 1. L'adozione produce i suoi effetti dalla data della sentenza che la pronuncia. Finché la sentenza non è emanata, tanto l'adottante quanto l'adottando possono revocare il loro consenso.
2. Se uno dei coniugi muore dopo la prestazione del consenso e prima della emanazione della sentenza, si può procedere, su istanza dell'altro coniuge, al compimento degli atti necessari per l'adozione.
3. Se l'adozione è ammessa, essa produce i suoi effetti dal momento della morte dell'adottante (53).
(53) Articolo così sostituito dall'art. 27, L. 28 marzo 2001, n. 149.

48. Se il minore è adottato da due coniugi, o dal coniuge di uno dei genitori, la potestà sull'adottato ed il relativo esercizio spettano ad entrambi.
L'adottante ha l'obbligo di mantenere l'adottato, di istruirlo ed educarlo conformemente a quanto prescritto dall'articolo 147 del codice civile.
Se l'adottato ha beni propri, l'amministrazione di essi, durante la minore età dell'adottato stesso, spetta all'adottante, il quale non ne ha l'usufrutto legale, ma può impiegare le rendite per le spese di mantenimento, istruzione ed educazione del minore con l'obbligo di investirne l'eccedenza in modo fruttifero. Si applicano le disposizioni dell'articolo 382 del codice civile.

49. 1. L'adottante deve fare l'inventario dei beni dell'adottato e trasmetterlo al giudice tutelare entro trenta giorni dalla data della comunicazione della sentenza di adozione. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nella sezione III del capo I del titolo X del libro primo del codice civile.
2. L'adottante che omette di fare l'inventario nel termine stabilito o fa un inventario infedele può essere privato dell'amministrazione dei beni dal giudice tutelare, salvo l'obbligo del risarcimento dei danni (54).
(54) Articolo così sostituito dall'art. 28, L. 28 marzo 2001, n. 149.

50. Se cessa l'esercizio da parte, dell'adottante o degli adottanti della potestà, il tribunale per i minorenni su istanza dell'adottato, dei suoi parenti o affini o del pubblico ministero, o anche d'ufficio, può emettere i provvedimenti opportuni circa la cura della persona dell'adottato, la sua rappresentanza e l'amministrazione dei suoi beni, anche se ritiene conveniente che l'esercizio della potestà sia ripreso dai genitori. Si applicano le norme di cui agli articoli 330 e seguenti del codice civile.

51. La revoca dell'adozione può essere pronunciata dal tribunale su domanda dell'adottante, quando l'adottato maggiore di quattordici anni abbia attentato alla vita di lui o del suo coniuge, dei suoi discendenti o ascendenti, ovvero si sia reso colpevole verso di loro di delitto punibile con pena restrittiva della libertà personale non inferiore nel minimo a tre anni.
Se l'adottante muore in conseguenza dell'attentato, la revoca dell'adozione può essere chiesta da coloro ai quali si devolverebbe l'eredità in mancanza dell'adottato e dei suoi discendenti.
Il tribunale, assunte informazioni ed effettuato ogni opportuno accertamento e indagine, sentiti il pubblico ministero, l'adottante e l'adottato, pronuncia la sentenza.
Il tribunale, sentito il pubblico ministero ed il minore, può emettere altresì i provvedimenti opportuni con decreto in camera di consiglio circa la cura della persona del minore, la rappresentanza e l'amministrazione dei beni.
Si applicano gli articoli 330 e seguenti del codice civile.
Nei casi in cui siano adottati i provvedimenti di cui al quarto comma, il tribunale li segnala al giudice tutelare ai fini della nomina di un tutore.

52. Quando i fatti previsti nell'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca può essere pronunciata su domanda dell'adottato o su istanza del pubblico ministero.
Il tribunale, assunte informazioni ed effettuato ogni opportuno accertamento e indagine, sentiti il pubblico ministero, l'adottante e l'adottato che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore, in considerazione della sua capacità di discernimento pronuncia sentenza (55).
Inoltre il tribunale, sentiti il pubblico ministero ed il minore che abbia compiuto gli anni dodici e, se opportuno, anche di età inferiore, può dare provvedimenti opportuni con decreto in camera di consiglio circa la cura della persona del minore, la sua rappresentanza e l'amministrazione dei beni, anche se ritiene conveniente che l'esercizio della potestà sia ripreso dai genitori.
Si applicano gli articoli 330 e seguenti del codice civile.
Nei casi in cui siano adottati i provvedimenti di cui al terzo comma il tribunale li segnala al giudice tutelare al fine della nomina di un tutore.
(55) Comma così modificato dall'art. 32, L. 28 marzo 2001, n. 149.

53. La revoca dell'adozione può essere promossa dal pubblico ministero in conseguenza della violazione dei doveri incombenti sugli adottanti.
Si applicano le disposizioni di cui ai precedenti articoli.

54. Gli effetti dell'adozione cessano quando passa in giudicato la sentenza di revoca.
Se tuttavia la revoca è pronunziata dopo la morte dell'adottante per fatto imputabile all'adottato, l'adottato e i suoi discendenti sono esclusi dalla successione dell'adottante.

55. Si applicano al presente capo le disposizioni degli articoli 293, 294, 295, 299, 300 e 304 del codice civile.

Capo II - Delle forme dell'adozione in casi particolari.

56. Competente a pronunciarsi sull'adozione è il tribunale per i minorenni del distretto dove si trova il minore.
Il consenso dell'adottante e dell'adottando che ha compiuto i quattordici anni e del legale rappresentante dell'adottando deve essere manifestato personalmente al presidente del tribunale o ad un giudice da lui delegato (56).
L'assenso delle persone indicate nell'articolo 46 può essere dato da persona munita di procura speciale rilasciata per atto pubblico o per scrittura privata autenticata.
Si applicano gli articoli 313 e 314 del codice civile, ferma restando la competenza del tribunale per i minorenni e della sezione per i minorenni e della sezione per i minorenni della corte di appello (10/cost).
(56) La Corte costituzionale, con sentenza 10-18 febbraio 1988, n. 182 (Gazz. Uff. 24 febbraio 1988, n. 8 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 56, secondo comma, nella parte in cui è previsto il consenso anziché l'audizione del legale rappresentante il minore.
(10/cost) La Corte costituzionale, con sentenza 25-29 ottobre 1999, n. 401 (Gazz. Uff. 3 novembre 1999, n. 44, serie speciale), ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 56, quarto comma, in relazione all'art. 313 del codice civile, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 30 della Costituzione.

57. Il tribunale verifica:
1) se ricorrono le circostanze di cui all'articolo 44;
2) se l'adozione realizza il preminente interesse del minore.
A tal fine il tribunale per i minorenni, sentiti i genitori dell'adottando, dispone l'esecuzione di adeguate indagini da effettuarsi, tramite i servizi locali e gli organi di pubblica sicurezza, sull'adottante, sul minore e sulla di lui famiglia.
L'indagine dovrà riguardare in particolare:
a) l'idoneità affettiva e la capacità di educare e istruire il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l'ambiente familiare degli adottanti (57);
b) i motivi per i quali l'adottante desidera adottare il minore;
c) la personalità del minore;
d) la possibilità di idonea convivenza, tenendo conto della personalità dell'adottante e del minore.
(57) Lettera così sostituita dall'art. 29, L. 28 marzo 2001, n. 149.


Scusami Rick , ma come è possibile fare questa dichiarazione del assenso. Sn andati in Moldavia sta mattina delle persone ad informarsi e il Notaio ci ha detto che loro non fano questo tipo di dichiarazione che non c'è la legge che permette di fare. Ma è possibile? Se qualcuno mi può aiutare o chi ha già fatto li in moldavia la dichiarazione di assenso del padre x addotare suo figlio . Dove e come si fa?

#17 Dolcevita

Dolcevita

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:01

scusa Roberto ma sei ancora in tempo a non caricarti questo fardello ( te lo dice uno che se lo è caricato)se proprio insisti, preparati poi alle varie "ospitate" dalla zia alla nonna, all'amica, alla zia dell'amica e chi più ne ha più ne metta. Fra un anno mi dirai qualcosa

scusa
buongiorno gianpi. Scusami se tu hai già fatto in passato questa pratica. Puoi aiutare a capirci meglio del assenso del padre dove si fa in moldavia. Dove bisogna rivolgersi. E cosa è scritto li?:Chi lo fa? Xche li Notaio ci ha risposto che per nn fanno questo tipo di dichiarazione è che in Moldavia non c'è la legge che permette . E che bisogna che padre perde la potestà prima è dopo figlio può essere additato. X me è una cosa strana.

#18 Rick

Rick

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Inviato 03 marzo 2015 - 13:29

strana è strana

perche una dichiarazione resa davanti ad un notaio
è sostanzialmente un atto privato
in cui compito del notaio è solo quello di certificare l'dentità del dichiarante

potendosi rifiutare solo se il contenuto è contrario alla legge
(ad esempio un notaio non può certificare un contratto per vendere un rene)

Provate con un altro notaio

precisando che si tratta solo di autenticare una diciarazione
resa ai sensi della legge italiana

Alla meno peggio contattate l'ambasciata italiana
e chiedete se sono disponibili ad autenticare una siffatta dichiarazione
(qualsiasi pubblico ufficiale lo può fare)

Al limite pagate il viaggio io italia al genitore

Messaggio modificato da Rick il 03 marzo 2015 - 13:48


#19 Dolcevita

Dolcevita

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  • Iscritto il: 20-febbraio 15

Inviato 03 marzo 2015 - 14:48

strana è strana

perche una dichiarazione resa davanti ad un notaio
è sostanzialmente un atto privato
in cui compito del notaio è solo quello di certificare l'dentità del dichiarante

potendosi rifiutare solo se il contenuto è contrario alla legge
(ad esempio un notaio non può certificare un contratto per vendere un rene)

Provate con un altro notaio

precisando che si tratta solo di autenticare una diciarazione
resa ai sensi della legge italiana

Alla meno peggio contattate l'ambasciata italiana
e chiedete se sono disponibili ad autenticare una siffatta dichiarazione
(qualsiasi pubblico ufficiale lo può fare)

Al limite pagate il viaggio io italia al genitore

Grazie Rick. X le risposte. Provo a contattare ambasciata italiana in Moldavia. Sei sempre molto gentile e disponibile. 😄

#20 Rick

Rick

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Inviato 03 marzo 2015 - 15:40

Grazie Rick. X le risposte. Provo a contattare ambasciata italiana in Moldavia. Sei sempre molto gentile e disponibile. 😄


Secon