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Ucraina in questo inizio del 2015
#121
Posted 13 February 2015 - 11:03
#122
Posted 13 February 2015 - 19:53
Ed alla fine Washington è riuscita a piazzare il suo pupillo
il mangia cravatte georgiano
President #Poroshenko sets up international advisory council on reform, appoints #Saakashvili as its head http://president.gov.ua/documents/18917.html …
УКАЗ ПРЕЗИДЕНТА УКРАЇНИ № 78/2015 Про Дорадчу міжнародну раду реформ
3 метою залучення до впровадження реформ в Україні провідних іноземних діячів, які мають визнаний у світі найкращий практичний досвід реформування у відповідних сферах, згідно з пунктом 28 частини першої статті 106 Конституції України постановляю:
1. Утворити Дорадчу міжнародну раду реформ як консультативний орган при Президентові України, основним завданням якого є надання пропозицій і рекомендацій щодо здійснення в Україні реформ на основі кращого міжнародного досвіду.
2. Призначити головою Дорадчої міжнародної ради реформ Міхеіла СААКАШВІЛІ - Президента Грузії у 2004 - 2007 і 2008 - 2013 роках.
3. Голові Дорадчої міжнародної ради реформ внести пропозиції щодо формування персонального складу Ради та проект Положення про Дорадчу міжнародну раду реформ.
4. Главі Адміністрації Президента України забезпечити підготовку і подати в установленому порядку пропозиції щодо внесення змін до актів Президента України, що випливають із цього Указу.
5. Цей Указ набирає чинності з дня його опублікування.
Президент України Петро ПОРОШЕНКО
13 лютого 2015 року
#123
Posted 15 February 2015 - 01:40
nuova fondamentale immagine satellitare
che questa volta non lascia dubbi sulla presenza di militari russi in ukaina
https://pbs.twimg.co...AsbvZ.jpg:large
#124
Posted 15 February 2015 - 19:38
General Sir Richard Dannatt condemns armoured vehicle transfer to Ukraine
General Sir Richard Dannatt, former head of the British Army, criticises transfer of "useless" British armoured vehicles to Ukrainian forces
http://www.telegraph...to-Ukraine.html
Edited by Rick, 15 February 2015 - 19:39.
#125
Posted 16 February 2015 - 16:04
http://www.gazzetta....910451859.shtml
che forza, ci sono i soldati delle opposte fazioni che giocano a calcio....
non sarà che giocano alla guerra per spillare soldi alla U.E. ??
Edited by TOROROLO, 16 February 2015 - 16:05.
#126
Posted 16 February 2015 - 19:54
Oggi alcuni nostalgici mi facevano notare come
questa coppia

fosse il più bel esempio di fratellanza russo - ucraina
in tempi in cui certe divisioni non erano neanche pensabili .
Raisa Gorbaciova nasceva Titarenko
suo padre era un ingegnere ferroviario ucraino di Chernihiv , al confine tra Ukr bielorusia
che per lavoro si era trasferito in Siberia
dove Raisa nacque
Edited by Rick, 16 February 2015 - 19:55.
#127
Posted 16 February 2015 - 20:17
Mercenari di colore tra le truppe ukrainke intrappolate a Debeltsevo ?
http://lifenews.ru/news/150000
#128
Posted 17 February 2015 - 00:06
Zakharchenko come sempre è presente nei punti caldi della guerra
ed in queste immagini lo si vede a Debaltsevo con dei soldati 'Spetsnaz' ukraini che si sono arresi
questo è invece Alexei Mozgovoi
capo della milizia "fantasma" attiva a Debeltsevo
Edited by Rick, 17 February 2015 - 00:33.
#129
Posted 17 February 2015 - 00:25
Ancora Zakharchenko al confronto con un ufficiale ucraino delle forze ATO sempre attorno a Debeltsevo
#130
Posted 17 February 2015 - 01:39
E dopo che alcuni politicanti occidentali affetti da russofobia cronica avevano perorato la causa dell'espulsione della RUssia dal sistema di intermediazione bancaria "SWIFT"
a Mosca hanno pensato bene di darsi da fare per far eil proprio sistema di intermediazione bancaria
nasce così lo Swift russo
(e continuo a dire che gran parte delle sanzioni e delle controsanzioni faranno un gran bene alla russia )
Nasce lo SWIFT russo
14/02/2015. Quasi 91 istituti di credito russi sono stati integrati nel nuovo sistema finanziario russo, l'analogo dello Swift, rete bancaria internazionale.
Il nuovo servizio, consentirà alle banche russe di comunicare in modo trasparente attraverso la Banca Centrale di Russia. Va notato che la Banca Centrale della Russia ha avviato lo sviluppo del proprio sistema interno in risposta alle minacce espresse dai partner occidentali di scollegare la Russia dallo Swift. Swift (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) è un'organizzazione internazionale con sede in Belgio, che offre servizi e un ambiente standardizzato per comunicazioni bancarie globale che permettano agli istituti finanziari di inviare e ricevere messaggi sulle loro operazioni. Dall'adesione al sistema interbancario globale nel 1989, la Russia è diventata uno degli utenti più attivi di Swift a livello globale. In generale, Swift fornisce una rete di comunicazione sicura per più di 10mila istituzioni finanziarie di tutto il mondo, approvando transazioni per trilioni di dollari Usa. All'inizio di questo mese il vice primo ministro russo Igor Shuvalov ha espresso fiducia sul fatto che la Russia non sarebbe stata scollegata dalla Swift. Inoltre, il Primo vicepresidente russo della Banca Centralem Ksenia Yudaeva, aveva invitato cittadini e istituzioni russe a non drammatizzare la situazione attuale. Esperti russi sottolineano il fatto che le imprese occidentali dovrebbero affrontare gravi perdite se Mosca venisse espulsa dal sistema internazionale Swift. D'altra parte, il sistema alternativo lanciato dalla Russia potrebbe ridurre gli impatti negativi causati dalle misure imposte dall'Occidente, compresa l'eventuale disconnessione da Swift e diminuire il dominio finanziario occidentale sulla Russia.
#131
Posted 17 February 2015 - 19:55
Zakharchenko come sempre è presente nei punti caldi della guerra
Tant'è che alla fine sì è fatto beccare
oggi
ferito non so come alle gambe
Questa è una sua foto una volta uscito dalla chirurgia

http://lifenews.ru/news/150046
#134
Posted 19 February 2015 - 19:18
Bravissimo Kravchuk ! (all'indomani del referendum della Crimea)
Noi la nostra terra non la daremo a nessuno !
Ovviamente io non sarò chiamato alle armi (ridendo),
ma prenderò il mio fucile e andrò nella guardia nazionale
Quindi, ci è andato Kravchuk in guerra o no ?!
Eccome, alla grande anche...
...a parole

Edited by VincentHanna, 19 February 2015 - 19:19.
#135
Posted 22 February 2015 - 10:07
Quando a dirlo è un repubblicano di vecchia data, il buon vecchio Clint
Libia, Clint Eastwood: "Era meglio tenersi Saddam e Gheddafi"
Forse era meglio tenersi Saddam Hussein e Muammar Gheddafi. Ad affermarlo è il regista americano Clint Eastwood, regista del discusso film "American sniper" sulla vita di un cecchino americano in Iraq. "Continuiamo a cercare di insegnare la democrazia alle altre culture, ma in alcuni casi serve un dittatore perchè le cose funzionino", afferma Eastwood in una intervista al magazine tedesco Focus.
"Abbiamo cacciato Saddam Hussein e lo abbiamo eliminato, tutto questa suona molto bene, ma alla fine la situazione va male lo stesso se non peggio", ha continuato il regista e attore, vicino al partito repubblicano. Un simile ragionamento può applicarsi secondo Eastwood anche alla Libia: "pensavamo di portare la salvezza, ma il paese sta forse meglio? Regnano il caos e la guerra, le milizie dello Stato Islamico estendono il terrore. Gheddafi era un tiranno, questo è vero. Ma sotto il suo regime la gente viveva in pace".
http://www.adnkronos...5JKCN9FLlM.html
in parallelo ci tengo a segnalare la signorina Hilary Clinton un'effervescente democratica (probabile candidata alle prossime elezioni)
qui sull'uccisione di Gheddafi (presumendo che si tratta realmente di Gheddafi)
ancora in parallelo, Putin sulla guerra in Libia nel 2011
a voi dunque quelle 2 o 3 conclusioni sulla democrazia, la democrazia vista dagli USA e la natura di certe guerre (diversa da quella che fanno vedere normalmente in tv)
#136
Posted 23 February 2015 - 00:52
il video dell'attentato di oggi a Karkiv
durante le celebrazioni del 1' anniversario dei caduti della Maidan
https://www.youtube....NJyPU3hxPw#t=12
#137
Posted 23 February 2015 - 16:52
Tregua sempre più fragile nel Donbass: la verità è che senza o contro la Russia non è possibile risolvere la crisi
Il punto politico saliente della nuova tregua in Ucraina è che ci si è giunti per il tour de force di Germania e Francia. Ed è la prima volta dall’inizio della crisi che i due principali paesi dell’UE agiscono non più a rimorchio degli USA. Berlino e Parigi si sono interposte ai piani americani che, dopo aver di fatto dichiarato guerra alla Russia con la Risoluzione 758, si apprestavano a fornire armi all’Ucraina, fomentando una guerra in piena Europa.
I motivi che hanno spinto l’asse franco-tedesco a muoversi in questa direzione sono stati principalmente quattro.
Primo. da settembre le milizie filorusse di Novorossja avevano quasi triplicato il territorio controllato, arrivando fino al mare di Azov e minacciando Mariupol.
Secondo. L’accerchiamento nella sacca di Debaltsevo dei quasi 8.000 soldati di una divisione corazzata dell’esercito ucraino e a sud, vicino Mariupol, l’accerchiamento del Battaglione Azov di volontari neonazisti.
Terzo (riconosciuto anche da esperti di Difesa statunitensi). Il disorganizzato esercito ucraino (con truppe regolari e battaglioni privati, anche in concorrenza) non potrà mai riconquistare il Donbass e prendere il sopravvento sulle milizie filorusse, meglio strutturate e fortemente motivate. Mentre già da tempo Kiev ha dato mandato ai comandanti di unità di fucilare sul posto i propri disertori. Lo scacco dell’esercito ucraino segnava anche quello dell’ambizioso progetto di una nuova Lega Anseatica che, messo su da Polonia e Paesi Baltici, era l’esca (una potente Europa del Nord fino alle fertili terre ucraine, da contrapporre a quella Meridionale e Occidentale) che aveva fatto abboccare la Germania ai piani USA.
Quarto. Se gli USA avessero fornito armi all’Ucraina il conflitto si sarebbe intensificato e allargato, senza portare a una vittoria con danni economico-politici in sopravanzo sui vantaggi sperati all’avvio delle ostilità.
Una condizione in favore degli USA, dilungando gli effetti destabilizzanti della loro strategia. Da un lato, infatti, il prolungamento dell’intervento in Ucraina avrebbe ulteriormente aggravato le condizioni economiche della Russia, già in crisi per il crollo del prezzo del petrolio orchestrato con l’Arabia Saudita. Dall’altro l’endemicizzazione del conflitto avrebbe indebolito la concorrenza europea, e messo definitivamente in soffitta quel partenariato russo-europeo che è stato il peggior incubo americano, come eterogenesi dei fini dal crollo dell’URSS.
Il tour de force diplomatico di Merkel e Hollande
A fronte di queste evidenze la cancelliera tedesca Angela Merkel, accompagnata dal presidente francese Francois Hollande, è andata a Mosca per chiedere al presidente russo Vladimit Putin una tregua, e a Washington per manifestare la contrarietà all’armamento dell’Ucraina. Dai tempi della Jugoslavia, in cui erano a braccetto per la dissoluzione di una nazione alleata della Russia e con un presidente comunista, è la prima volta che la Germania avverte la contrapposizione tra i propri interessi (e più largamente europei) e quelli degli USA.
Il presidente americano Barack Obama – con la speranza che la tregua fallisca, e spronando al contempo gli ucraini a strillare per avere armi – ha momentaneamente acconsentito. Perché un conto è sospingere alleati sempre acquiescenti e altro è agire in casa loro con il loro aperto disaccordo.
Avendo però spinto per una punizione necessaria alla Russia, Obama ha dovuto coprire la defaillance politica dando al Congresso “la sua guerra”, chiedendogli (ed non era un atto dovuto) pieni poteri per una guerra di tre anni allo Stato Islamico.
Cosa accadrà dopo la tregua di Minsk?
Considerato ciò che è accaduto negli ultimi mesi, la tregua di Minsk non poteva che essere in favore di Putin e degli insorti. Gli elementi politici dell’accordo sono difficilmente attuabili. Impensabile che il governo di Kiev, già in gravi difficoltà economiche e retto dai prestiti del Fondo Monetario Internazionale, paghi pensioni e quanto dovuto agli abitanti del Donbass. Ancora più impensabile che la Rada (il parlamento ucraino) approvi mai una riforma costituzionale condivisa in favore delle regioni autonomiste, visto che al momento sta approvando una legge che rende crimine la negazione dell’aggressione russa. E il ritorno del controllo dei confini al governo è proprio subordinato a queste riforme e a elezioni autonome nelDonbass.
La tregua ha stabilito però la creazione di una buffer zone tra le parti e il ritiro dal fronte delle armi pesanti. Una condizione, questa, che favorisce le più mobili milizie di Novorossja, e anche la sua popolazione. Perché mentre l’esercito di Kiev utilizza l’artiglieria pesante per bombardare le città del Donbass, le milizie la usano esclusivamente contro quella nemica.
In sintesi, i ribelli filorussi hanno così ottenuto dalla tregua di Minsk la fine dei bombardamenti contro la popolazione e il vantaggio tattico del ritiro dell’artiglieria pesante. Oltre questo, la ricognizione dell’attuale linea di contatto, quindi dei confini raggiunti. Poi la certezza che, mantenendo il controllo dei confini, rimarrà attivo il passaggio di rifornimenti dalla Russia. Infine, il tempo per addestrare i volontari.
Kiev, dal canto suo, può attenuare il rischio di tenuta del governo, già pressato da dimostranti e parlamentari per gli insuccessi militari. Insomma, almeno per ora la crisi politica, con nazionalisti e neonazisti pronti a scendere in piazza, è scongiurata. Il governo ucraino ha inoltre ottenuto – grazie a un Putin rischiosamente disponibile – l’indenne fuoriuscita della divisione corazzata accerchiata nella sacca di Debaltsevo.
Germania e Francia escono dagli accordi di Minsk con la speranza di una gestione autonoma della politica estera europea, attraverso la quale contano di giungere a un allentamento della lesiva guerra economica contro la Russia.
Il bicchiere è invece mezzo pieno per Putin, che ottiene un riconoscimento su tutti: senza la Russia non è possibile risolvere la crisi. Alla luce di tutto ciò, l’UE dovrà adesso impegnarsi per imporre agli USA e ai suoi sostenitori all’interno della NATO una soluzione politica condivisa da Mosca, vale a dire una Ucraina federata fuori dal libero scambio con l’Europa e fuori dalla NATO. Oltre questo, il Cremlino spera ovviamente che una tregua effettiva porti a un’attenuazione delle sanzioni.
http://www.panorama....-accordi-minsk/
#138
Posted 24 February 2015 - 00:11
#139
Posted 25 February 2015 - 03:11
Questa è bella
a sisssi , proprio bella !
LA Roschen , notoriamente di proprietà del presidente Ukraino Poroshenko
in russia vende una tavoletta di cioccolato commemorativa del 23 febbraio
(festa in onore dei soldati che liberarono il paese)
con tanto di nastro di san giorgio !

Evidentemente Poroshenko da buon ucraino si ispira al principio per cui "Pecunia non olet"
Edited by Rick, 25 February 2015 - 03:12.
#140
Posted 25 February 2015 - 15:56
DPR PM Alexandr Zakharchenko presser on Defender of the Fatherland Day :
https://scontent-mxp...7e9&oe=54EDFB14




















