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Guest Message by DevFuse
 

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Ucraina in questo inizio del 2015

Politica Notizie News Moldweb No Profit

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1540 replies to this topic

#101 VincentHanna

VincentHanna

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  • 1,410 posts
  • Joined: 24-November 10

Posted 05 February 2015 - 12:35

Nel frattempo che l'opinione pubblica vacilla 

 

- Gli USA hanno deciso di inviare armi a Kiev ?

- Ma no scemo c'hanno ripensato 

...

 

 

Ucraina: Nato pronta a inviare 5mila militari a difesa dell’Est Europa

e tra le tante cose 

 

Ashton Carter, designato dalla Casa Bianca per l'incarico di segretario alla Difesa, ha dichiarato ieri di essere propenso a iniziare a fornire armi.

 

http://www.ilsole24o...l?uuid=ABOeCppC



#102 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1,410 posts
  • Joined: 24-November 10

Posted 05 February 2015 - 12:40



LET'S VOTE!

 

Per quello che può servire io ho votato 

 

30078sl.jpg

 

100'000 firme fino a febbraio 24 e nemmeno 400 fino ad ora firmate


Edited by VincentHanna, 05 February 2015 - 12:41.


#103 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 05 February 2015 - 16:16

Oggi cambio euro/grivnya sulle montagne russe

 

è passato dA 1/18 A 1/28  in poche ore

 

per poi ridiscendere a 1/20 a seguito di manovre della banca centrale

 

che ha praticamente chiuso le contrattazioni e fissato d'ufficio il cambio

 

 

Grafici che si muovo per linee verticali !

 

erbhxz.jpg


Edited by Rick, 05 February 2015 - 16:30.


#104 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 06 February 2015 - 03:24

Zaharcsenko sempre bene ....

 

 

"Thank You Zaharcsenko! God save the Hungarian Nation, and warriors of Donbass."-Hungarian support for Donetsk!

 

Donetsk leader Zaharcenko announced that they won't fight Hungarians and that they will let out the Transcarpathean division from Debaltsovo trap to leave freely.

 

Members of the Transcarpathean Hungarian minority are opressed by Ukraine like Novorossian people,

but the junta forces them to fight in the army against their own free will and national interests!

Hungarian nationalist group 64 Counties Youth Movement of Hungary sends its message to Donetsk on Budapest city's Heroes Sqaure:

"Thank You Zaharcsenko! God save the Hungarian Nation, and warriors of Donbass."

 

10983396_664038830367292_221559414557707


Edited by Rick, 06 February 2015 - 03:25.


#105 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 06 February 2015 - 03:28


Edited by Rick, 06 February 2015 - 03:28.


#106 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 07 February 2015 - 00:30

Regione Zaporojskaya, provincia Kamensko-Dneprovskaya, villaggio Dneprovka.
In Ucraina la gente comincia a protestare contro la politica della giunta nazista di Kiev che costringe gli uomini ad andare in guerra ed ammazzare i propri fratelli per il solo scopo di riempire le tasche degli oligarchi che hanno preso il potere con il colpo di stato del Maidan.

 



#107 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1,410 posts
  • Joined: 24-November 10

Posted 08 February 2015 - 12:38

Parla quello affetto dalla sindrome di Asperger 

 

 



#108 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 09 February 2015 - 18:46

Questa è fantastica !

 

Apparsa sulla CNN , dopo aver sentito ripetere all'infinito "ribelli pro russi"

 

hanno pensato bene di inventarsi le  " truppe PRO-US "

 

 

 

B9aaifSCIAAC8eT.png



#109 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1,410 posts
  • Joined: 24-November 10

Posted 09 February 2015 - 21:18

 

Sembra che a Debal'tsevo ci fosse qualche soldato NATO, qualche centinaio 

 

per questo Merkel e Hollande hanno preso il volo per Mosca in così breve tempo 

 

---------------------------------------------------------------------------------------------

 

intanto Obama da bravo politico qual è, parla chiaro

 

info.gifUcraina, Obama: «Valutiamo invio armi se fallisce la diplomazia»

http://www.corriere....5c6a1f8f9.shtml

 

"Obama" forse pensa di affrontare un altro Gheddafi o un qualunque Saddam Hussein 

 

Io però spero in una divisione dell'Ucraina in due o in tre volendo e nessuna guerra  

 

con Poro e Yatsy con un ergastolo a testa

 

 



#110 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1,410 posts
  • Joined: 24-November 10

Posted 09 February 2015 - 21:24

Armare l’Ucraina non serve a niente
100819-ld.png

Gwynne Dyer

Angela Merkel è cresciuta nella Repubblica Democratica Tedesca e parla correntemente russo. È la cancelliera della Germania unita da dieci anni, e per tutto questo tempo si è trovata a negoziare con il presidente russo Vladimir Putin su una grande varietà di questioni. Nell’ultimo anno si è parlato soprattutto di Ucraina. Probabilmente Putin e Merkel non si piacciono, ma di sicuro si conoscono bene.

 

Sentite cosa ha detto Merkel a proposito del dibattito in corso al congresso statunitense, nell’esercito e addirittura alla Casa Bianca riguardo alla possibilità di inviare aiuti militari diretti al governo ucraino. “Non posso immaginare una situazione in cui un miglioramento dei mezzi a disposizione dell’esercito ucraino possa impressionare Putin al punto di convincerlo di poter essere sconfitto al livello militare”, ha spiegato la cancelliera. “Devo essere sincera”.

 

Qualcuno pensa davvero che Merkel abbia torto? C’è una sola persona sana di mente convinta che Putin si farebbe prendere dal panico se scoprisse che gli Stati Uniti inviano “armi difensive” (equipaggiamenti anticarro, radar per rilevare postazioni di artiglieria e simili)? Se la riposta è no, allora i discorsi sugli aiuti militari sono solo stupidaggini.

 

Nessuno negli Stati Uniti pensa di inviare carri armati e caccia all’avanguardia, né tantomeno soldati statunitensi. Il segretario di stato John Kerry sta valutando la possibilità di inviare sofisticate “armi difensive” a un esercito che non è nemmeno capace di utilizzare al meglio le armi di cui dispone. I soldati ucraini sono male addestrati, mal gestiti e controllati da un governo tanto incompetente quanto corrotto.

 

Questo esercito potrà anche ottenere qualche vittoria contro le improvvisate milizie delle repubbliche ribelli di Donetsk e Luhansk, ma se le truppe ucraine e i vari battaglioni di volontari cominciassero davvero a prevalere, i russi manderebbero qualche migliaio di soldati ben addestrati e non avrebbero difficoltà a respingerli.

 

È già successo ad agosto e sta succedendo di nuovo. Mettere “armi difensive” più avanzate in mano agli ucraini non servirà a cambiare le cose, e a Washington lo sanno benissimo. La proposta americana è chiaramente simbolica e non è accompagnata da nessuna strategia.

 

Naturalmente anche il timore di Putin di un complotto occidentale per far entrare l’Ucraina nella Nato è del tutto irrazionale. Se davvero pensa che paesi come Francia e Germania accoglierebbero l’Ucraina nella Nato, impegnandosi così a entrare in guerra con la Russia per difenderla, allora il presidente russo è assai male informato.

 

Putin è fuori della realtà se prende sul serio gli anacronistici discorsi dei suoi generali sull’importanza strategica dell’Ucraina. Siamo nel 2015, non nel 1945. La Russia dispone di moltissime testate nucleari. Non ha nessuna importanza quanto i carri armati della Nato sono vicini al confine russo, perché il deterrente nucleare funzionerebbe comunque.

 

Inoltre il Cremlino non ha motivo di preoccuparsi dell’esempio che un’Ucraina democratica e prospera offrirebbe al popolo russo, perché il reddito degli ucraini è molto più basso di quello dei russi (grazie soprattutto al petrolio e al gas) e l’occidente non ha alcuna intenzione di versare denaro nelle casse di Kiev in quantità sufficienti da cambiare le cose. Inoltre, anche se l’Ucraina è più democratica della Russia, il suo governo è altrettanto corrotto.

 

In realtà le motivazioni di Putin sono esclusivamente emotive. Il suo uomo a Kiev è stato rovesciato, e il presidente russo non ama perdere la faccia. L’Ucraina, anche se non è particolarmente importante dal punto di vista strategico o economico, ha comunque fatto parte della Russia per trecento anni, e Putin non può accettare che scivoli in mano all’occidente. Come tutti i russi, il presidente ha ereditato una forte paranoia (storicamente più che giustificata) sulle malvagie intenzioni degli occidentali.

 

Niente di tutto ciò giustifica una guerra in Ucraina, per non parlare di uno scontro militare con l’occidente o di una nuova guerra fredda. Forse se gli Stati Uniti riempissero gli ucraini di soldi e armi e mandassero anche i loro soldati, Putin potrebbe davvero fare un passo indietro anche se questo significherebbe assumersi un rischio enorme.

 

Ma che senso ha la consegna simbolica di un pugno di “armi difensive”, soltanto per far sentire meglio gli americani? Certo, non c’è il rischio di una reazione sproporzionata della Russia, ma sarebbe comunque un passo concreto verso una nuova guerra fredda che non produrrebbe nessun risultato positivo.

 

È per questo che venerdì Angela Merkel e il presidente francese François Hollande si sono recati a Mosca: per tagliare fuori Kerry negoziando un nuovo cessate il fuoco (o ripristinando il vecchio) in Ucraina orientale. L’11 febbraio la cancelliera e Hollande incontreranno Putin e il presidente ucraino Petro Porošenko a Minsk nella speranza di ottenere questo risultato.

 

Nel migliore dei casi, Kiev perderebbe il controllo di altre due province (la Crimea è ormai andata) e si arriverebbe a un “conflitto congelato” al confine orientale. Non è una prospettiva allettante, ma realisticamente l’Ucraina non può sperare di meglio.

 

Sappiamo bene che Putin è disposto ad accettare questi “conflitti congelati” per punire la disobbedienza dei governi delle ex repubbliche sovietiche, perché lo ha già fatto in Moldavia e in Georgia. Sappiamo anche che i paesi che hanno subìto queste tattiche possono prosperare nonostante i giochi di Mosca. Se l’ha fatto la Georgia, l’Ucraina potrebbe farcela anche meglio con il sostegno dell’Europa e degli Stati Uniti.

 

Non esiste una soluzione militare al conflitto. Bisogna accettare lo stallo e andare avanti.

http://www.internazi...-serve-a-niente

 



#111 Rick

Rick

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Posted 09 February 2015 - 22:56

Città di Velikaya, regione di Zaporozhie.
In seguito alla quarta ondata di mobilitazione imposta dal governo della giunta di Kiev, un militare ucraino, che in base al suo accento riteniamo essere dell'ovest del Paese, prova ad arringare la folla facendo propaganda per il governo, nel tentativo di convincere la popolazione di quanto sia giusta la guerra contro il Donbass. La folla in piazza non sembra però essere particolarmente concorde con le menzogne urlate dal militare. Una donna inferocita gli strappa il microfono dalle mani e ricorda quanto siano deplorevoli le azioni portate avanti dall'attuale Presidente e dal governo golpista. Gli ricorda che la Crimea è sempre stata Russa e che a Donetsk e Lugansk non si sono voluti piegare agli usurpatori golpisti di Kiev.
Dalla folla c'è una ovazione per la coraggiosa signora e tanti insulti verso Poroshenko ed il governo criminale

 



#112 VincentHanna

VincentHanna

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  • Joined: 24-November 10

Posted 10 February 2015 - 09:10



Ucraina, Obama: «Valutiamo invio armi se fallisce la diplomazia»

 

un po' di quello che ne pensa l'opinione pubblica 

 

1

ibdssg.jpg

 

2

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3

2ry3khs.jpg

 

4

33biurk.jpg

 

e via dicendo, vedere l'articolo 


Città di Velikaya, regione di Zaporozhie.

 

Finalmente. Ha più coraggio lei di un intero battaglione filo Kiev 



#113 VincentHanna

VincentHanna

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Posted 10 February 2015 - 09:15

 

ma anche se fosse un bluff (quello degli americani) e poi inviassero lo stesso delle armi

 

нравиться не нравиться

 

in un paio di settimane si va con un'avanzata fino a Kiev e così si risolve la faccenda una volta per tutte 

 

in Georgia 2008 c'hanno messo una settimana per arrivare sotto Tbilisi 


Edited by VincentHanna, 10 February 2015 - 09:16.


#114 Rick

Rick

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Posted 12 February 2015 - 01:17

VIDEO CON SOTTOTITOLI

 

https://fbcdn-video-...56a35a0654859b0



#115 Rick

Rick

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Posted 12 February 2015 - 01:28

eroici miliziani di Kiev su scuolabus per sfuggire ai ribelli

 

10427999_666313366806505_572535592601407

 

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#116 Rick

Rick

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Posted 12 February 2015 - 15:21

Eto ukraine

 

 

per la cronaca si tratta di due deputati

 

che si prendono a cazzotti nei corridoi del parlamento

 

Yehor Sobolyev partito  Samopomich (quello del sindsaco di lviv )

e

Vadym Ivchenko partito Batkivshchyna (della timoshenko)



#117 Rick

Rick

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Posted 12 February 2015 - 15:47

Conferenze stampa dopo i colloqui fiume di Minsk

sottotitoli in inglese

 

Poroshenko

http://www.rferl.org...tm_medium=email

 

 

 

Putin

http://flashvideo.rf...994e79b4209.mp4


Edited by Rick, 12 February 2015 - 17:18.


#118 Rick

Rick

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Posted 13 February 2015 - 01:00



#119 Rick

Rick

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Posted 13 February 2015 - 01:03


Edited by Rick, 13 February 2015 - 01:05.


#120 Rick

Rick

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Posted 13 February 2015 - 10:42

il testo in italiano del nuovo accordo di Minsk


Le misure per completare il Protocollo di Minsk del 19 settembre 2014

Minsk, 12 febbraio 2015



1

Immediato e completo cessate del fuoco nelle zone di conflitto delle regioni di Donetsk e Lugansk, regioni dell’Ucraina, e sua rigorosa attuazione a partire dalle 00 h. 00 min. (tempo di Kiev) del 15 Febbraio 2015.
2

Ritiro di tutte le armi pesanti da ambo le parti a distanze uguali per creare una zona di sicurezza con profondità almeno 50 km [distanza tra le due parti] riferita a sistemi di artiglieria di calibro di 100 mm o più, aumentata [la profondità della zona di sicurezza] a 70 km per i sistemi MLRS [lanciarazzi multiplo] e a 140 km per i sistemi MLRS “Tornado-S”, “Hurricane”, “Twister” e sistemi missilistici tattici “Punto” (“punto Y”):

– per le truppe ucraine, [il ritiro deve avvenire] dalla linea reale di contatto [attuale];

– per le forze armate delle regioni di Donetsk e Lugansk, regioni dell’Ucraina, dalla linea di contatto stabilita in base al memorandum di Minsk del 19 settembre 2014.

Il ritiro delle armi pesanti di cui sopra deve iniziare non oltre il secondo giorno dopo il cessate il fuoco e terminare entro 14 giorni. A questo processo contribuirà l’OSCE, con il sostegno del gruppo di contatto delle tre parti [Ucraina, Russia, OSCE].

3

Garantire un controllo efficace e la verifica del cessate il fuoco e il ritiro delle armi pesanti dal primo giorno del ritiro da parte dell’OSCE, con l’impiego di tutti i mezzi necessari, compresi satelliti, droni, sistemi radar e così via.
4.

Nel primo giorno dopo il ritiro, avviare un dialogo sulle modalità delle elezioni locali in conformità con la legge ucraina e la legge dell’Ucraina “Sull’ordine temporaneo del governo locale in alcune regioni di Donetsk e Lugansk“, così come il futuro funzionamento di queste aree, sulla base della legge. Immediatamente, entro e non oltre 30 giorni dalla data di sottoscrizione del presente documento, adottare una risoluzione della Verkhovna Rada [Parlamento] dell’Ucraina per il territorio coperto dal regime speciale in conformità con la Legge dell’Ucraina “Sull’ordine temporaneo del governo locale in alcune zone dei regioni Donetsk e Lugansk“, basato sulla nota al Protocollo di Minsk del 19 settembre 2014.
5

Stabilire indulti e amnistie mediante l’emanazione di una legge che vieta la perseguibilità e la punizione delle persone in relazione agli eventi che hanno avuto luogo in alcune zone delle regioni di Donetsk e Lugansk dell’Ucraina.
6

Assicurarsi che il rilascio e lo scambio di ostaggi e persone detenute illegalmente avvenga in base al principio del “tutto per tutti“. Questo processo deve essere completato entro e non oltre il quinto giorno dopo il ritiro.
7

Fornire un accesso sicuro, consegna, stoccaggio e distribuzione di assistenza umanitaria ai bisognosi sulla base di un meccanismo internazionale.
8

Determinazione delle modalità del completo ripristino delle relazioni socio-economiche, compresi i trasferimenti sociali, come le pensioni e altri pagamenti (ricavi e proventi, pagamento puntuale di tutte le bollette, il rinnovo della tassazione nel quadro giuridico ucraino). A tal fine, l’Ucraina riacquisisce il controllo del sistema bancario nelle zone colpite dal conflitto, con la facoltà di ricorrere a un meccanismo internazionale per facilitare tali trasferimenti.
9

Ripristinare il pieno controllo del confine di Stato dell’Ucraina da parte del governo in tutta la zona del conflitto, che dovrà iniziare dal primo giorno dopo [lo svolgimento delle] le elezioni locali ed essere completata dopo una soluzione politica globale (elezioni locali in alcune zone delle regioni di Donetsk e Lugansk, sulla base della legge dell’Ucraina e della riforma costituzionale) entro la fine del 2015, fatto salvo il paragrafo 11, in consultazione e d’intesa con i rappresentanti delle singole regioni di Donetsk e Lugansk nel quadro del gruppo di collegamento tripartito [Ucraina, Russia, OSCE].
10

Il ritiro di tutte le forze armate straniere, delle attrezzature militari, così come dei mercenari dal territorio dell’Ucraina sotto la supervisione dell’OSCE. Disarmo di tutti i gruppi illegali.
11

La riforma costituzionale in Ucraina con l’entrata in vigore, entro la fine del 2015, di una nuova costituzione, intesa come elemento chiave di decentramento (tenendo conto delle caratteristiche delle singole zone delle regioni di Donetsk e Lugansk, concordato con i rappresentanti di questi settori), nonché l’adozione della legge permanente sullo status speciale delle singole regioni di Donetsk e Lugansk, conformemente alle misure di cui alla Nota [1], fino alla fine del 2015.
12

Sulla base della legge dell’Ucraina “Sull’ordine temporaneo di governo locale in alcune regioni di Donetsk e Lugansk” per quanto riguarda le elezioni locali, [queste] saranno discusse e concordate con le singole zone delle regioni di Donetsk e Lugansk nel quadro del gruppo di collegamento tripartito. Le elezioni si terranno nel rispetto delle pertinenti norme dell’OSCE e col monitoraggio da parte dell’ODIHR dell’OSCE.
13

Intensificare le attività del gruppo di collegamento tripartito, anche attraverso la costituzione di gruppi di lavoro per attuare gli aspetti rilevanti del Protocollo di Minsk [del 19 settembre 2014]. Tali gruppi di lavoro riflettono la composizione del gruppo di collegamento tripartito.



Nota [1]: Tali misure [per la legge permanente sullo status speciale delle singole regioni di Donetsk e Lugansk], in conformità con la legge “Sull’ordine speciale del governo locale in alcune regioni di zone di Donetsk e Lugansk” sono le seguenti:

– l’esenzione da pene, molestie e discriminazione di individui associati con gli eventi che hanno avuto luogo in alcune aree delle regioni di Donetsk e Lugansk;

– il diritto all’autodeterminazione della lingua;

– la partecipazione dei governi locali alla nomina dei capi delle procure e dei tribunali nelle regioni di Donetsk e Lugansk;

– la possibilità per le autorità esecutive centrali di concludere con le autorità locali competenti un accordo sullo sviluppo economico, sociale e culturale delle singole regioni di Donetsk e Lugansk;

– lo Stato sosterrà lo sviluppo socio-economico delle singole regioni di Donetsk e Lugansk;

– l’assistenza del governo centrale per la cooperazione transfrontaliera in aree selezionate delle regioni di Donetsk e Lugansk e di regioni della Federazione Russa;

– la creazione di unità di milizia popolare di supporto alle amministrazioni locali, al fine di mantenere l’ordine pubblico nelle regioni di Donetsk e Lugansk;

– i poteri dei deputati comunali e dei funzionari eletti nelle elezioni anticipate, nominati dalla Verkhovna Rada [Parlamento] dell’Ucraina in base a questa legge, non possono essere terminati.

——————–

Il documento è stato firmato dai partecipanti del gruppo di collegamento tripartito:



Ambasciatore Heidi Tagliavini [OSCE]

L.D. Kuchma, secondo presidente dell’Ucraina

M.Y Zurabov, Ambasciatore della Federazione Russa in Ucraina

A.V. Zakharchenko [DNR-Donetsk]

I.V. Plotnitsky [LNR-Lugansk]


Edited by Rick, 13 February 2015 - 10:49.