Denis Polishuk, uno dei due estremisti nazional fascisti accusati dell'omicidio di Oles Buzina e arrestati il 18 giugno, è stato scarcerati oggi su cauzione.
L'importo versato? 232 mila dollari statunitensi!
L'avvocato di Polishuk (già Assemblea Naizonale Ucraina, poi Pravyj Sektor) ha dichiarato che la cauzione è stata pagata da un "patriota", che rimane per ora nell'anonimato. Il pubblico ministero ha presentato un ricorso contro la scarcerazione di Polishuk.
L'altro arrestato, Andrej Medvedko di Svoboda, è al momento ancora in carcere.
Fuori dal carcere, Polishuk è stato acclamato da un gruppo di suoi camerati. Evidentemente per la giustizia ucraina un estremista accusato di omicidio può uscire di prigione a differenza di chi viene trovato con delle riviste "filorusse" in casa.
Fa discutere sui media la cifra esorbitante versata per la cauzione, inimmaginabile per la situazione disastrata in cui versa il paese - eccezione fatta per gli oligarchi.
- - Anton Geraschenko, consigliere del ministero dell'interno golpista Avakov, ha comunicato sui social media che la cauzione è stata pagata interamente dall'uomo d'affari Aleksej Tamrazov. Tamrazov era già durante l'era Yanukovitch vice presidente della compagnia statale Ukrazvidobuvannja all'epoca guidata da Yurij Borisov, sodale e vecchio amico dell'oligarca Firtash.
Tutto torna nel regime ucraino, e tutto torna in generale: gruppo paramilitari nazionalfascisti a libro paga dell'oligarchia.