invece gli estoni, americani , lituani etc... che stanno in altri posti di potere in ucraina invece....
Purtroppo anche quei, come tanti altri piazzati nei posti chiave...
ma gli ukraini se lo sono andati a cercare....!
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Inviato 23 giugno 2015 - 15:35
invece gli estoni, americani , lituani etc... che stanno in altri posti di potere in ucraina invece....
Purtroppo anche quei, come tanti altri piazzati nei posti chiave...
ma gli ukraini se lo sono andati a cercare....!
Inviato 23 giugno 2015 - 16:46
Ракета с украинским двигателем успешно вывела на орбиту спутник
23 июня в 4:52 по киевскому времени ракета-носитель Vega с украинским двигателем успешно стартовала с космодрома Куру во Французской Гвиане. На ее борту - спутник Sentinel-2A, предназначенный для дистанционного наблюдения за планетой, говорится в пресс-релизе на сайте компании Arianespace.
Аппарат массой 1,1 тонны будет работать на высоте 785 километров. Заказчиком пуска выступило Европейское космическое агентство, производителем - Airbus.
Отметим, что ракеты такого типа (легкого) способны выводить на низкую орбиту грузы от 300 до 1500 кг. Маршевый двигатель РД-843 для верхней ступени Vega разработан днепропетровским конструкторским бюро "Южное", а собран - на "Южмаше".
Этот пуск стал уже пятым в текущем году для Arianespacе - старейшей компании, осуществляющей коммерческие запуски искусственных спутников на трех типах ракет-носителей (Ariane 5 - тяжелый класс, "Союзы" - средний, и Vega - легкий).
https://www.youtube....ZkVBGCI27c#t=84
bene bene
per altro il RD-843 è una evoluzione del motore sovietico Satan
Inviato 23 giugno 2015 - 16:52
Ecco un pirla di ianukovici :
25 anni di carriera
e questo secondo te è solo un pirla di Janulovich ?
L'ucraina è nata marcia caro vladislove
non lo è diventata con Janu che non era ne migliore ne peggiore di chi lo ha preceduto .
Poi tra l'altro
vedremo come andranno a finire queste piazzate in pieno stile rivoluzionario
visto ad esempio
come è andata a finire con i 2 ministri arrestati in diretta durante una seduta del governo
e poi scagionati ....
Inviato 23 giugno 2015 - 16:54
E secondo Te chi ha creato la guera in Ucraina?
E chi la creata in Moldova nel 1992?
e dove finito il miliarduccio sparito in MOLDOVA proprio durante il governo dei pro-europei ?
Inviato 23 giugno 2015 - 16:56
Ecco, questo è un pirla paranoico...
non a caso è il nuovo idolo di VladisLove
![]()
Inviato 23 giugno 2015 - 17:00
Se era uno come lui in Italia al potere, con la potenza di economia italiana era il paese con l'economia piu forte del UE.
Ma in realtà avete quello che avete.
Guarda VladisLove
che il tuo idolo non ha lasciato la Georgia in buone condizioni
tant'è vero che gli elettori georgiani gli hanno dato un bel calcio nel culo
e poi è stato incriminato di reati gravi tra cui l'omicidio
Quindi
a meno che tu dia retta alla palle di gente tipo mcCain ...
il tuo nuovo idolo non ha certo un curriculm di cui vantarsi
al di la della mera propaganda
Inviato 23 giugno 2015 - 17:18
rapporto della banca nazionale ucraina
In tre mesi il debito pubblico è passato dal 95,1 al 110,5 % per cento del PIL.
http://www.bank.gov....cument?id=71174
Il PIL è passato dai 147 miliardi di fine 2013 ai circa 100 di fine 2014
Debito pubblico che tra l'altro è per circa il 20 % nelle mani della americana Franklin Templeton Investments
che lo ha acquistato nel 2013 .... guarda caso alla vigilia della Maidan .
NEl 2013 il debito pubblico UKR era solo al 40 % del pil !
Che perfomance questa post maidan Ucrainka , Complimentoni !
Ricordo che tempo fa lo scrissi da qualche parte
cosa cercano gli squali della finanza anglo sassone nei paesi dell'est ?
Inviato 23 giugno 2015 - 17:38
Ricordo che tempo fa lo scrissi da qualche parte
cosa cercano gli squali della finanza anglo sassone nei paesi dell'est ?
Tempo fa da qualche parte qui sul forum ponevo la domanda
"ma secondo voi il sistem poitico/economico europeo
cosa va cercando ad est con il patto di associazione"
mi sono poi dimenticato di proseguire il discorso
ma in questa occasione lo riprendo ed affermo che
senza dubbio
oltre a quanto di + scontato a noi tutti legato a gas e petrolio e loro reti
SICURAMENTE
al sistema finanziario USA/EU interessa
ed anche molto
il basso debito pubblico delle ex rep sovietiche
che significa un enorme margine di operatività
per spacciare loro
prodotti finanziari dalla dubbia convenienza per chi gli "acquista"
ma molto remunerativi e ben garantiti dal margine di debito pubblico
per chi li "vende"
Messaggio modificato da Rick il 23 giugno 2015 - 17:40
Inviato 23 giugno 2015 - 19:55
non a caso è il nuovo idolo di VladisLove
![]()
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ma perche lo chami cosi? non ha niete di comune con Vasia. Forse meglio Basilio?
Inviato 23 giugno 2015 - 20:17
perchè una volta aveva come nick "vladislav"ma perche lo chami cosi? non ha niete di comune con Vasia. Forse meglio Basilio?
Messaggio modificato da Rick il 23 giugno 2015 - 20:18
Inviato 23 giugno 2015 - 20:25
Yanukovich,in parte responsabile Maidan Ex presidente a Bbc, 'non ho dato l'ordine di aprire il fuoco'
http://www.ansa.it/s...6dde189cb1.html
infatti l ordine lo dettero "i nostri uomini" vedi intercettazione ashton-ministro estone
Inviato 23 giugno 2015 - 21:33
Alora e tutto bene che e stata creata, ma non devi parlare male di Putler

Questi ragionamenti che saltano di palo in frasca sono straordinari
e per ogni volta che ti impegni di inserire notizie serie senza un briciolo di coerenza
ci sarà lui (sotto) ad accompagnarti

Inviato 23 giugno 2015 - 22:21
Il sindaco aveva contestato le misure contro la Russia. La nota: «Il suo partito faccia valutazioni imparziali»
PADOVA. È appena stato in visita al Consolato di Padova, l'ambasciatore di Ucraina in Italia Yevhen Perelygin, ha avuto eco delle «rimostranze del Comune di Padova e del sindaco Bitonci riguardo alle sanzioni su Russia» e prontamente ha risposto. Bitonci aveva affermato che «Chiudere le porte e impedire che produttori italiani vendano in Russia è demenziale. Il 58% del fatturato del mercato ortofrutticolo di Padova è rappresentato da esportazioni. Fra queste, prima del blocco, erano in crescita esponenziale quelle verso la Russia».
Parole che l’ambasciatore non ha mandato giù: «Per l’Europa sono apparse due nuove sfide» scrive Perelygin «la minaccia da Sud, come quella dell'Isis e di altre organizzazioni terroristiche, e dall'Est la minaccia del regime del Cremlino. Per contenere l'espansionismo russo e ristabilire l'ordine mondiale, violato dalla Russia con l'annessione della Crimea e l'occupazione dei territori orientali dell'Ucraina, le potenze democratiche mondiali, in primis il G7 e l'Unione Europea, hanno deciso di utilizzare lo strumento delle sanzioni. Tali misure restrittive riguardano i visti, il congelamento dei beni di 150 persone fisiche e 37 entità russe, l'esportazione di armamenti e tecnologie militarmente sensibili. Le sanzioni finanziarie sono state applicate a cinque banche statali russe e a sei compagnie statali che hanno contribuito direttamente all'annessione militare della Crimea alla Russia, all'appropriazione indebita dei fondi statali ucraini e alla successiva guerra nel Donbass».
E, continua l’ambasciatore: «Queste sanzioni imposte dall'Ue alla Russia non riguardano l'interscambio commerciale fra Italia e Russia, ma singole persone, istituzioni e aziende ritenute responsabili della crisi ucraina. Per tale motivo non potevo tralasciare il Suo approccio verso le sanzioni contro la Federazione Russa e le loro conseguenze. Quindi, la carenza del "fatturato di migliaia di imprese italiane" di cui Lei parla, non è dovuto alle sanzioni europee alla Russia ma a quelle che invece ha imposto la Russia; eer questo motivo sarebbe il caso di protestare presso il governo russo.
Per l'Italia, secondo l'analisi della Banca d'Italia, le sanzioni avevano un effetto "impercettibile". Non siamo così ingenui da credere che le sanzioni in sé costringeranno la Russia ad abbandonare la propria politica nei confronti dell'Ucraina. Tuttavia, le sanzioni sono un elemento importante per fare pressione sul regime di Mosca affinché rispetti gli Accordi di Minsk e, in particolare: il ritiro di tutti gli armamenti pesanti e dei soldati russi dal territorio dell'Ucraina; il rinnovo del controllo ucraino sulla parte del confine comune (circa 350 km) con la partecipazione di osservatori internazionali; lo svolgimento delle elezioni locali sulla base della legislazione ucraina, in accordo con gli standard e le norme Osce».
«Cosa osserviamo invece oggi? », si domanda l’ambasciatore. E risponde: «L'Ucraina ha adempiuto gli obblighi per mantenere il cessate il fuoco, mentre la Russia non smette di destabilizzare la situazione in quella regione con una quantità enorme di armamenti, causando la morte di oltre cento militari ucraini dopo la firma dell'Accordo. Desta stupore che dopo l'aperta aggressione russa in Ucraina, l'occupazione della Crimea e dei territori ucraini dell'est da parte dell'esercito russo, nonché sette mila vittime del conflitto sanguinoso, le forze politiche in Europa si illudano che i compromessi con l'aggressore potranno contenere il suo appetito. Gli interessi economici prevalgono sui valori europei. Proprio questi valori della comune casa europea, di cui ci sentiamo parte integrante, l'Ucraina oggi deve difendere dall'aggressione russa. Che siano forze politiche favorevoli o contrarie alle sanzioni vogliamo ricordare che i confini degli Stati non si cambiano in modo unilaterale con l'uso delle armi». Conclude Yevhen Perelygin con un appello
a Bitonci: «Confidiamo che queste considerazioni non rimangano senza un'attenzione da parte Sua, e auspichiamo altresì che il Suo partito possa fare le valutazioni obiettive e imparziali sull'aggressione russa contro il nostro Paese, una realtà drammatica, non immaginabile nel XXI secolo».
http://mattinopadova...onci-1.11664088
Inviato 24 giugno 2015 - 06:34
În legătură cu situația din jurul Transnistriei, guvernatorul regiunii Odesa, Mihail Saakașvili, a atenționat că „Rusia lucrează în secret asupra elaborării 'proiectului Basarabia' – un proiect care este aproape definitivat”. Potrivit portalului podrobnosti.ua, care îl citează pe Saakașvili, terenul pentru acest „proiect” este deja pregătit, deoarece majoritatea locuitorilor din regiunea Odesa urmăresc aproape exclusiv posturi TV ruseşti. „Mi-e rușine să recunosc asta, dar la 'proiectul Basarabiei ucrainene' s-a gândit până acum mai mult Vladimir Putin decât guvernul nostru. Ei (autoritățile ruse – n.n.) se pregătesc. Acolo ceva se pune la cale”, – a menționat Saakașvili. El a precizat că oamenii din regiune sunt izolați şi văd Ucraina doar prin prisma imaginii create de propaganda rusă: „birocrați lacomi” și „drumuri teribile”.
http://www.dw.com/ro...rmat/a-18536909
Inviato 24 giugno 2015 - 06:36
e dove finito il miliarduccio sparito in MOLDOVA proprio durante il governo dei pro-europei ?
a proposito oltre quei soldi vi erano anche altri fondi dell UE, ma dove sono finiti?
Inviato 24 giugno 2015 - 06:41
Sanzioni russe, l’ambasciata ucraina “richiama” Bitonci
Il sindaco aveva contestato le misure contro la Russia. La nota: «Il suo partito faccia valutazioni imparziali»
PADOVA. È appena stato in visita al Consolato di Padova, l'ambasciatore di Ucraina in Italia Yevhen Perelygin, ha avuto eco delle «rimostranze del Comune di Padova e del sindaco Bitonci riguardo alle sanzioni su Russia» e prontamente ha risposto. Bitonci aveva affermato che «Chiudere le porte e impedire che produttori italiani vendano in Russia è demenziale. Il 58% del fatturato del mercato ortofrutticolo di Padova è rappresentato da esportazioni. Fra queste, prima del blocco, erano in crescita esponenziale quelle verso la Russia».
non ho capito, adesso un sindaco non può difendere il fatturato della propria città che deve essere richiamato dall ambasciatore di un'altra nazione? ma giocano a fare gli americani questi?
perchè invece questo ambasciatore non racconta la verità ai 300.000 ucraini che vivono in italia su come stanno spolpando la loro patria, che gli fanno credere che l economia va alla grandissima come scrivono certi siti tipo euromaidanpress.com
Inviato 24 giugno 2015 - 06:45
Qui trovi l'intervista che Yanukovych ha rilasciato alla BBC. Le sue parole mi sembrano più che chiare.
Ma avete fatto atenzione come vive Ianucovici dopo che e scapato dal Ucraina? Lui a rubato cosi tanto che e rimasto ancora a vivere bene anche dopo la scapata con aiuto di putler in russia.
Putler a controlato tutto in Ucraina, lui a recunosciuto che questo piano di recupero de la Crimea e ha tanti anni di preparazioni. Non e fatto tutto al caso.
Ma ci sono persone che portano gli altri in errore, che America e UE fa tutto.
La fine il risultato finale si vede chi ha interessi in Ucraina, chi a ocupato Crimea e a fatto la guerra in Dombas e Lungansc, deve essere tanto limitato, per dire che la russia voglie bene hai soi vecini, quando sai che questo paese a distruto il tuo paese per piu di 45 anni.
E da quando la Moldavia e independenta, da parte della russia a avuto solo problemi, guere e poverta.
E la fine quelli che stanno riabilitando le strade, le scole, i ospidali sono vinovati di quello che succede nel tuo paese e nele vicinanze.
Non dimenticate, che voi vivete nel Unione Europea, reabilitata anche grazie alle Stati Uniti.
Ma in realta ha un amore grande di putler e russia.
E per che non vai in russia a vivere? Ma stai in Europa che e fascista, per che per i russia tutta l'europa e fascista e sono tutti ghei La.
Inviato 24 giugno 2015 - 06:48
„Proiectul Basarabia” - planul secret prin care Rusia ar planifica un nou conflict armat
În legătură cu situația din jurul Transnistriei, guvernatorul regiunii Odesa, Mihail Saakașvili, a atenționat că „Rusia lucrează în secret asupra elaborării 'proiectului Basarabia' – un proiect care este aproape definitivat”. Potrivit portalului podrobnosti.ua, care îl citează pe Saakașvili, terenul pentru acest „proiect” este deja pregătit, deoarece majoritatea locuitorilor din regiunea Odesa urmăresc aproape exclusiv posturi TV ruseşti. „Mi-e rușine să recunosc asta, dar la 'proiectul Basarabiei ucrainene' s-a gândit până acum mai mult Vladimir Putin decât guvernul nostru. Ei (autoritățile ruse – n.n.) se pregătesc. Acolo ceva se pune la cale”, – a menționat Saakașvili. El a precizat că oamenii din regiune sunt izolați şi văd Ucraina doar prin prisma imaginii create de propaganda rusă: „birocrați lacomi” și „drumuri teribile”.
http://www.dw.com/ro...rmat/a-18536909
hey pizzarrone!
come se gli ucraini dopo il '17 del secolo scorso non avessero pretese territoriali sulla neonata repubblica moldova, anche per questo poi che si uni alla romania e mica tanto per un certo spirito patriottico
poi visto l'andazzo del paese con l'aiuto dell'ue negli ultimi anni e una classe politica di burattinai...
Inviato 24 giugno 2015 - 06:50
Già professore all’Università di Mosca, Alexander Dugin è politologo e filosofo russo tra i più vicini al Cremlino. Lo abbiamo intervistato in occasione della presentazione svoltasi ieri a Milano del libro Rinascita di un Impero. La Russia di Vladimir Putin (Circolo Proudhon Edizioni) organizzata dal quotidiano online L’Intellettuale Dissidente e dall’Associazione Culturale Lombardia-Russia presidiata da Gianluca Savoini.
In questo momento storico si parla molto di sanzioni alla Russia. Lei le vive sulla sua pelle perché ha delle difficoltà a viaggiare nei Paesi alleati degli Stati Uniti. Per quale motivo?
«Le sanzioni contro di me sono in vigore negli Stati Uniti ma non ancora in Europa. Vedremo col passare dei mesi o degli anni cosa succederà. È importante perché io sono il primo uomo che è stato sanzionato dagli americani per le sue idee: per i miei pensieri, per le mie dichiarazioni. Io non faccio parte di nessun gruppo terroristico, sono un intellettuale. Questo è emblematico. La democrazia liberale arriva in un momento di contraddizione: nel nome della libertà di espressione si sanzionano le personalità che esprimono opinioni diverse dal Pensiero unico. L’Occidente condanna i totalitarismi, eccetto il terzo totalitarismo, che è quello liberale che censura nel nome della libertà di pensiero e di espressione. La nostra è una realtà orwelliana, o peggio, viviamo nel “migliore dei mondi” di Huxley: il nostro è un totalitarismo soft».
Dall’altra parte, anche Vladimir Putin ha stilato una lista di personalità non gradite. Tra queste vi è anche un intellettuale, se così possiamo chiamarlo: Bernard-Henry Levy…
«Si tratta di una provocazione. Bernard-Henri Levy è un mio nemico diretto. Ha fatto una lezione intera a Kiev contro il mio libro La quarta teoria politica. Ha criticato le mie idee, è a favore del governo golpista ucraino, appoggia il nazionalismo e il liberalismo russofobo. Le sanzioni non sono solo contro di lui, ma anche contro altri personaggi come il leader dei Verdi francesi Daniel Cohn Bendit. Putin ha quindi ricambiato, si tratta di una risposta alle sanzioni. In più i nomi nella lista non sono intellettuali ma vere e proprie spie...».
Vladimir Putin è stato tagliato fuori dall’ultimo G7, ma in compenso Matteo Renzi lo ha accolto festosamente a Milano quando è venuto a visitare l’Expo. Non c’è una schizofrenia in questo atteggiamento?
«La volontà di escludere la Russia dal G7 è stata puramente simbolica. Pensate che il summit divenne G8 dopo il crollo del muro di Berlino con la presa del potere di Boris Elstin, il quale ha tradito allora la Russia. Il suo invito è legato alla perdita di sovranità del nostro Paese. Quando la Russia con Putin ha riacquistato maggiore sovranità è stata tagliata fuori. Per i russi questa non è di un’umiliazione ma un premio».
E riguardo alle sanzioni economiche europee che opinione si è fatto?
«Credo i Paesi europei abbiano tutte le ragioni per continuare a cooperare con la Russia. Per motivi economici, energetici, finanziari, industriali e commerciali, le sanzioni non giovano ai loro interessi. Le società europee non possono comprendere il perché di queste sanzioni, non ci sono basi economiche. Eppure i vertici di Bruxelles, tutti i capi europei, sono schizofrenici. Da una parte hanno interesse a cooperare con i russi, dall’altro invece non sono liberi per colpa della volontà statunitense per cui c’è una situazione di equilibrismo. Il mondo unipolare diretto da Washington ci porta al disastro e Matteo Renzi è ostaggio di queste relazioni internazionali».
Quali sono le conseguenze per noi italiani, un Paese storicamente legato alla Russia?
«È il Nord dell’Italia che paga soprattutto questa politica delle sanzioni. Di meno, invece, la Russia che ha rapporti commerciali anche con il mercato asiatico. Penso all’export italiano legato all’agricoltura, all’artigianato, ai prodotti industriali».
Parliamo di politica internazionale. Lei sembra convinto che ci sia un collegamento tra gli Stati Uniti e l’Isis.
«È evidente che il fondamentalismo islamico è stato manipolato fin dall’inizio dagli americani. Inizialmente è stato lo strumento per la lotta ai movimenti islamici filo-sovietici, poi è stato il pretesto e il nemico perfetto per le battaglie degli Stati Uniti in Medio Oriente, così dalla guerra in Afghanistan in poi. Credo che l’Isis non sia una realtà omogenea, all’interno ci sono diverse correnti, e una di queste è legata a doppio filo con gli Stati Uniti, ci sono documenti che lo dimostrano tra questi anche quelli di Edward Snowden. La politica estera americana tradizionalmente governa attraverso il caos e l’Isis fomenta questo caos».
Il fondamentalismo islamico è stato affrontato dal governo russo negli anni della guerra in Cecenia. In che modo? Come possiamo noi europei sconfiggere l’Isis?
«La Russia ha utilizzato una strategia delle divisioni tra un Islam tradizionale, euroasiatico, un islam politico, artificiale e antitradizionale, antisufista. Facendo questa divisione noi siamo riusciti a separare due rappresentazioni appoggiando l’islam tradizionale, garantendo molte libertà ai capi tradizionali. Detto ciò, i musulmani tradizionali hanno ricevuto più di quello che immaginassero. Anche il potere, la libertà di introdurre le leggi islamiche nella società, come nella Cecenia; ma il prezzo era quello di lasciare l’islam radicale, politico, atlantista. Questa è la doppia anima dell’islam, esistono correnti tradizionalisti e correnti pro-americane e pro-saudite che sono pericolose».
Nel Caucaso fa presa l’Isis sui musulmani?
«Al Nord del Caucaso ci sono piccoli gruppi legati all’Isis, ma non i numero tale da mettere in pericolo la nostra sicurezza. L’Islam tradizionale riconosciuto in Russia fa la guerra a queste frange».
Recentemente nei Paesi Baltici c’è un dispiegamento delle forze militari della Nato. Sempre al Nord dell’Europa, nei Paesi Scandinavi, la Russia ha ammonito il governo svedese qualora dovesse entrare nella Nato. Cosa sta succedendo da quelle parti?
«Gli americani spingono l’Europa alla guerra con la Russia. Giocano sui rancori e i risentimenti storici tra il nostro Paese e i Paesi dell’Est europeo. La Russia non ha interesse in questo conflitto e vuole evitarlo a tutti i costi».
http://www.liberoquo...-Dugin--il.html
Inviato 24 giugno 2015 - 07:19
hey pizzarrone!
come se gli ucraini dopo il '17 del secolo scorso non avessero pretese territoriali sulla neonata repubblica moldova, anche per questo poi che si uni alla romania e mica tanto per un certo spirito patriottico
poi visto l'andazzo del paese con l'aiuto dell'ue negli ultimi anni e una classe politica di burattinai...
Hai la mentalita come russi, prenditi in mano, dati un schiafo e zvelati.
Dighin e un stronzo, che voglie fare la terza guera modiale.
http://agora.md/stir...ectul-basarabia
Voi siete i risultati di lavoro di questi qua:
«Фабрика троллей» предложила бывшей сотруднице вернуться на работу
Russia, parla Dugin, il guru di Putin: "Isis strumento degli Usa, stiamo andando verso il disastro"
Già professore all’Università di Mosca, Alexander Dugin è politologo e filosofo russo tra i più vicini al Cremlino. Lo abbiamo intervistato in occasione della presentazione svoltasi ieri a Milano del libro Rinascita di un Impero. La Russia di Vladimir Putin (Circolo Proudhon Edizioni) organizzata dal quotidiano online L’Intellettuale Dissidente e dall’Associazione Culturale Lombardia-Russia presidiata da Gianluca Savoini.
In questo momento storico si parla molto di sanzioni alla Russia. Lei le vive sulla sua pelle perché ha delle difficoltà a viaggiare nei Paesi alleati degli Stati Uniti. Per quale motivo?
«Le sanzioni contro di me sono in vigore negli Stati Uniti ma non ancora in Europa. Vedremo col passare dei mesi o degli anni cosa succederà. È importante perché io sono il primo uomo che è stato sanzionato dagli americani per le sue idee: per i miei pensieri, per le mie dichiarazioni. Io non faccio parte di nessun gruppo terroristico, sono un intellettuale. Questo è emblematico. La democrazia liberale arriva in un momento di contraddizione: nel nome della libertà di espressione si sanzionano le personalità che esprimono opinioni diverse dal Pensiero unico. L’Occidente condanna i totalitarismi, eccetto il terzo totalitarismo, che è quello liberale che censura nel nome della libertà di pensiero e di espressione. La nostra è una realtà orwelliana, o peggio, viviamo nel “migliore dei mondi” di Huxley: il nostro è un totalitarismo soft».
Dall’altra parte, anche Vladimir Putin ha stilato una lista di personalità non gradite. Tra queste vi è anche un intellettuale, se così possiamo chiamarlo: Bernard-Henry Levy…
«Si tratta di una provocazione. Bernard-Henri Levy è un mio nemico diretto. Ha fatto una lezione intera a Kiev contro il mio libro La quarta teoria politica. Ha criticato le mie idee, è a favore del governo golpista ucraino, appoggia il nazionalismo e il liberalismo russofobo. Le sanzioni non sono solo contro di lui, ma anche contro altri personaggi come il leader dei Verdi francesi Daniel Cohn Bendit. Putin ha quindi ricambiato, si tratta di una risposta alle sanzioni. In più i nomi nella lista non sono intellettuali ma vere e proprie spie...».
Vladimir Putin è stato tagliato fuori dall’ultimo G7, ma in compenso Matteo Renzi lo ha accolto festosamente a Milano quando è venuto a visitare l’Expo. Non c’è una schizofrenia in questo atteggiamento?
«La volontà di escludere la Russia dal G7 è stata puramente simbolica. Pensate che il summit divenne G8 dopo il crollo del muro di Berlino con la presa del potere di Boris Elstin, il quale ha tradito allora la Russia. Il suo invito è legato alla perdita di sovranità del nostro Paese. Quando la Russia con Putin ha riacquistato maggiore sovranità è stata tagliata fuori. Per i russi questa non è di un’umiliazione ma un premio».
E riguardo alle sanzioni economiche europee che opinione si è fatto?
«Credo i Paesi europei abbiano tutte le ragioni per continuare a cooperare con la Russia. Per motivi economici, energetici, finanziari, industriali e commerciali, le sanzioni non giovano ai loro interessi. Le società europee non possono comprendere il perché di queste sanzioni, non ci sono basi economiche. Eppure i vertici di Bruxelles, tutti i capi europei, sono schizofrenici. Da una parte hanno interesse a cooperare con i russi, dall’altro invece non sono liberi per colpa della volontà statunitense per cui c’è una situazione di equilibrismo. Il mondo unipolare diretto da Washington ci porta al disastro e Matteo Renzi è ostaggio di queste relazioni internazionali».
Quali sono le conseguenze per noi italiani, un Paese storicamente legato alla Russia?
«È il Nord dell’Italia che paga soprattutto questa politica delle sanzioni. Di meno, invece, la Russia che ha rapporti commerciali anche con il mercato asiatico. Penso all’export italiano legato all’agricoltura, all’artigianato, ai prodotti industriali».
Parliamo di politica internazionale. Lei sembra convinto che ci sia un collegamento tra gli Stati Uniti e l’Isis.
«È evidente che il fondamentalismo islamico è stato manipolato fin dall’inizio dagli americani. Inizialmente è stato lo strumento per la lotta ai movimenti islamici filo-sovietici, poi è stato il pretesto e il nemico perfetto per le battaglie degli Stati Uniti in Medio Oriente, così dalla guerra in Afghanistan in poi. Credo che l’Isis non sia una realtà omogenea, all’interno ci sono diverse correnti, e una di queste è legata a doppio filo con gli Stati Uniti, ci sono documenti che lo dimostrano tra questi anche quelli di Edward Snowden. La politica estera americana tradizionalmente governa attraverso il caos e l’Isis fomenta questo caos».
Il fondamentalismo islamico è stato affrontato dal governo russo negli anni della guerra in Cecenia. In che modo? Come possiamo noi europei sconfiggere l’Isis?
«La Russia ha utilizzato una strategia delle divisioni tra un Islam tradizionale, euroasiatico, un islam politico, artificiale e antitradizionale, antisufista. Facendo questa divisione noi siamo riusciti a separare due rappresentazioni appoggiando l’islam tradizionale, garantendo molte libertà ai capi tradizionali. Detto ciò, i musulmani tradizionali hanno ricevuto più di quello che immaginassero. Anche il potere, la libertà di introdurre le leggi islamiche nella società, come nella Cecenia; ma il prezzo era quello di lasciare l’islam radicale, politico, atlantista. Questa è la doppia anima dell’islam, esistono correnti tradizionalisti e correnti pro-americane e pro-saudite che sono pericolose».
Nel Caucaso fa presa l’Isis sui musulmani?
«Al Nord del Caucaso ci sono piccoli gruppi legati all’Isis, ma non i numero tale da mettere in pericolo la nostra sicurezza. L’Islam tradizionale riconosciuto in Russia fa la guerra a queste frange».
Recentemente nei Paesi Baltici c’è un dispiegamento delle forze militari della Nato. Sempre al Nord dell’Europa, nei Paesi Scandinavi, la Russia ha ammonito il governo svedese qualora dovesse entrare nella Nato. Cosa sta succedendo da quelle parti?
«Gli americani spingono l’Europa alla guerra con la Russia. Giocano sui rancori e i risentimenti storici tra il nostro Paese e i Paesi dell’Est europeo. La Russia non ha interesse in questo conflitto e vuole evitarlo a tutti i costi».
http://www.liberoquo...-Dugin--il.html
Tu prima di tutto spegati a Te stesso che cosa e NATO, poi publica stronzate.