Sinceramente non ho voglia di fare gli auguri a tutti. Mi sembra di essere un po' ipocrita e opportunista. ............
Io non voglio dimenticarti 2013. Perche' ho imparato, se mai si finisce, a non dimenticare gli ultimi.
caro Carlo, prima di archiviare definitivamente l’anno che sta morendo, guardati indietro pensando alle tante iniziative che hai promosso, molte andate a buon fine, altre meno appaganti. Ma, ben lo sai, questo è lo scotto che si deve pagare alla vita, con le sue altalene che oscillano tra giorni luminosi e giorni bui, con chi telefona portandoti notizie contrastanti e con chi suona al tuo campanello di casa che non di rado faresti a meno di vedere e ricevere.....
Per me l’ultimo dell’anno è come il giorno del mio compleanno: due giorni da evitare come il diavolo con l’acqua santa o oltrepassare in fretta e furia con un transito accelerato perché il primo ti rammenta un anno per lo più problematico che ti fa sperare in un anno successivo migliore, ed il secondo perchè scandisce impietosamente il tempo a termine della tua esistenza.
Pero’ qualche volta basta un episodio per far volatizzare i pensieri piu’ scomodi. Oggi, ultimo giorno del 2013, a casa mia ha suonato al campanello di casa, un viso noto, un amico di tutti, padre Denis, o meglio atiet Denise come lo chiamano qui in PMR, piu’ noto a noi forumisti come il ‘prete spaghettaro’. Si presenta con un sorriso radioso con famiglia al completo – mamma Maria, figlio e moglie. E ci ricorda che è venuto a benedire la casa. Mi ero dimenticato di questo desiderio che qualche tempo fa mia moglie gli aveva esternato. In silenzio si veste di tutto punto della sua tonaca e paramenti che si era portato da Brinza, la sua parrocchia in Moldova....e inizia la funzione della benedizione per tutta la casa, prima usando il turibolo e l’incenso, poi aspergendo l’acqua dappertutto e infine l’olio intinto sugli stipiti delle porte disegnando una croce.......Con queste operazioni, ci dice, la casa è sotto tutela di Dumnezeu e non dobbiamo preoccuparci.
Ad operazione finita, ci sediamo attorno alla tavola imbandita frettolosamente con piatti di spaghetti (al pomodoro e piselli) portati da Bologna. Il 'prete spaghettaro' non si e ci smentisce anche in questa occasione rivelandoci che da tempo si è convertito alla pasta italiana.
Nell’accomiatarsi da noi, ci dice che tutto quello che fa lo fa sempre con il cuore soprattutto verso gli ultimi e quello di venire da noi era un impulso irrefrenabile per soddisfare il desiderio di amici. Stasera ritornerà con noi al Tirimok, il ristorante del primo raduno dei forumisti in PMR avvenuto felicemente nel ferragosto 2012, per celebrare il capodanno come un cittadino qualunque.
Da atiet Denise e mamma Maria auguri di cuore a tutti i forumisti per il Nuovo Anno 2014.
Io li ho già fatti.