sembra trattarsi di politica
Il bello è, nello specifico rapporto bilaterale MD-RUS,
che non esiste un documento normativo che determina
in modo univoco
le concentrazioni massime permesse di determinate sostanze.
C'è poi un altro fatto assurdo...
visto che la Russia controlla tutti i lotti in arrivo dalla Moldova
(già verificati per altro alla partenza)
il consumatore si ritrova in qualche modo a dover pagare,
quando acquista il prodotto alcoolico moldavo,
un costoso doppio controllo.






















