Salta al contenuto


Moldweb
Moldova Community Italia utilizza cookies. Leggi le Regole privacy per maggiori informazioni. Per rimuovere questo messaggio clicca sul pulsante qui di fianco:    Accetto l'uso dei cookies
  • Login con Facebook Login con Twitter Log In with Google      Login   
  • Registrati


  •  


Benvenuto su Moldweb

Immagine Postata Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. Immagine Postata
Se poi hai un account Immagine Postata, Immagine Postata, Immagine Postatao Immagine Postata è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? Immagine Postata
Guest Message by DevFuse
 

Foto

[Blog] Ma che bella pubblicità!


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
13 risposte a questa discussione

#1 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2012 - 17:24

Un tale Matteo Tacconi ha scritto un libro dal titolo: "Me ne vado a est". Riporto qui di seguito uno stralcio della sua intervista.

La Repubblica di Moldova è uno dei Paesi di cui si legge con maggior interesse sul vostro libro. Pensi che per le aziende italiane possa diventare quello che è stata l’Ungheria negli anni Novanta e la Romania in tempi più recenti?
Il punto di partenza è proprio la Romania, con la sua nutrita presenza italiana e un mercato che tuttavia si sta saturando. Gli imprenditori stanno cominciando a spostarsi sulla Moldova, sulla base di una tendenza generale che è quella ad andare sempre più a Est, verso stati in piena transizione, che obbligano a tirare fuori il coraggio. Romania e Ungheria sono legate all’Occidente – e per quanto si possa scriverlo sui giornali, non usciranno dall’Europa -, mentre altri Paesi, come la Moldova e l’Ucraina, hanno il fascino dell’incertezza. Danno la sensazione che lì si possa creare, inventare.
Sapresti dirci a grandi linee a quali settori appartengono le aziende italiane in Moldova?
La presenza italiana è già rilevante, ma non ci sono ricerche che ne determinano la dimensione precisa. Difficile quindi rispondere con certezza, ma posso intuire che per contiguità territoriale anche qui funzioni quello che vende bene in Romania. Tessile, calzaturiero, mobilifici.
Niente turismo? Cosa lo frena?
Non ancora. Il territorio non è molto noto e chi lo conosce è inibito dalla questione della Transnistria, una regione separatista della Moldova, indipendente de facto, che presenta un alto tasso di criminalità. Questo stato nello stato è ancora legato agli ideali della vecchia Unione Sovietica, ed è tenuto sotto controllo da un contingente di peacekeepers russi che ne preserva l’autonomia. Difficile che una famiglia parta per passare le vacanze in Moldova, sapendo delle turbolenze della Transnistria.

Il Tacconi scrive che "la presenza italiana è già rilevante" in Moldova. Boh, se ci sono tutti questi imprenditori italiani...si nascondono molto bene!
Sempre per il Tacconi il turismo in Moldova non decolla per il problema della Transnistria! Beh, è un'altra chicca! "Difficile che una famiglia parta per passare le vacanze in Moldova sapendo delle turbolenze della Trasnistria". Mah...
Questa ipotetica famiglia dovrebbe sapere in primis che esiste un paese chiamato Moldova e poi che ci sono delle "turbolenze" a causa della Transnistria. Mi sembra troppo per la famiglia media italiana con il desiderio di partire per una vacanza!
Questo è quello che si scrive in Italia a proposito della Moldova. :roflmao: :roflmao:

Leggi tutto...

Messaggio modificato da nikita il 31 ottobre 2012 - 17:41


#2 RENATO MORELLO

RENATO MORELLO

    Member


  • 80 messaggi
  • Iscritto il: 16-maggio 12

Inviato 31 ottobre 2012 - 17:56

Ebbene si.....credo proprio che questo giovane (classe 1978) giornalista indipendente non sia mai stato in Moldova ne tantomeno in Transnistria...! Mi associo al caro Nikita.
Perche' il Tacconi non scrive, visto che il suo e' un libro pro est, che quando passeranno le "turbolenze" la Moldova diventera' una ambita meta turistica per giovani coppie in viaggio di nozze? :roflmao: :roflmao:

#3 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 31 ottobre 2012 - 18:17

Ne avevo dato notizia il 29 agosto ...
http://forum.moldweb...va/page__st__60

#4 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 31 ottobre 2012 - 19:00

Ne avevo dato notizia il 29 agosto ...
http://forum.moldweb...va/page__st__60


Pardon, mi era sfuggito!
Non ho letto il libro, ho letto l'intervista dell'autore. Da quello che dice mi sembra il solito reportage "per sentito dire". A parte le sue considerazioni sulla necessità di localizzare ad est che possono essere anche condivisibili, ma è quando parla di "turismo in Moldova" che lascia intendere che della Moldova conosce ben poco, parla per "sentito dire" appunto.
Quando sento parlare di Moldova come meta turistica non posso fare a meno di avere qualche perplessità. Tanto per citare qualche voce critica: costo biglietti aerei, costo hotel, strade, diffusione strutture ricettive nel territorio, livello di confort nei siti turistici, etc.
La Moldova è ancora una meta per appassionati del turismo estremo, per amanti dell'avventura.

Messaggio modificato da nikita il 31 ottobre 2012 - 19:01


#5 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 31 ottobre 2012 - 19:07

Da quello che dice mi sembra il solito reportage "per sentito dire".

Condivido il giudizio.
La Moldova nonostante tutto e' ancora un pianeta "sconosciuto".

#6 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 05 novembre 2012 - 12:00

"la presenza italiana è già rilevante" in Moldova. Boh, se ci sono tutti questi imprenditori italiani...si nascondono molto bene!


Vorrei capire cosa intendi per "si nascondono bene"...

Ci sono diversi di imprenditori italiani che non partecipano alle attività di questa o quella organizzazione

che non amano i presenzialismi, le luci "deboli" dei forum o di qualche Social Network,

che non amano farsi fotografare nei locali MD per poi comparire il giorno seguente sul sito web del locale stesso

Ci sono degli imprenditori italiani che in Moldova ci mettono piede 1 volta al mese, anche meno a volte

quanto basta per controllare l'andamento della produzione e parlare con i responsabili locali.

Di questi imprenditori ne conosco diversi anch'io, sono persone senza il trattino, senza la tessera di questo o di quel club

fanno il loro lavoro e stop.

A proposito...

ho visto che anche il colosso dell'abbigliamento a basso costo OVIESSE produce in Moldova una vasta gamma di capi

così come un marchio di abbigliamento tecnico da montagna della mia terra, MONTURA si chiama...

così come gli imprenditori che, da anni, si affidano ad un paio di grosse ditte tessili PMR dalle quale sfornano centinaia di migliaia

di capi d'abbigliamento firmati...

A mio modesto parere, se l'imprenditore italiano in MD non si vede (ma c'è) non è detto che sia un male, ANZI :)

Messaggio modificato da badica il 05 novembre 2012 - 13:16


#7 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 novembre 2012 - 13:29

ma logico !

Nel 2012 gli imprenditori non possono essere stanziali

devono tenere sempre i piedi in più basi .


Una persona che vive in MD e fa l'imprenditore

gioco forza rinuncia alla quadratura del cerchio di ogni attività "multinazionale"

in cui da una parte si realizza il prodotto

e dall'altra si realizza il profitto .

Messaggio modificato da Rick il 05 novembre 2012 - 13:30


#8 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 05 novembre 2012 - 14:44

Esattamente per questo motivo

che tu hai ben spiegato

la presenza fissa in loco diventa

per l'imprenditore di un certo livello

se non superflua (dire questo sarebbe un po' esagerato)

quantomeno controproducente

#9 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 05 novembre 2012 - 15:05

Vorrei capire cosa intendi per "si nascondono bene"...

Parlo di imprenditori "veri", cioè che in Moldova hanno investito denaro per fare impresa e creare posti di lavoro.
Sono rimasto sempre a quello che mi disse una persona molto informata sull'argomento non più tardi di due-tre anni fa. Ebbene questo tale mi disse pressappoco così:
" Vedi caro Nicola, qui in Moldova ci sono circa 500 società aperte da italiani, ma che fanno realmente impresa e producono reddito sono..."
E mi fece un gesto con le due mani con le dita aperte.
In due-tre anni è cambiato tutto?

#10 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 05 novembre 2012 - 15:13

Un tale Matteo Tacconi ha scritto un libro dal titolo: "Me ne vado a est". Riporto qui di seguito uno stralcio della sua intervista.


Sempre per il Tacconi il turismo in Moldova non decolla per il problema della Transnistria! Beh, è un'altra chicca! "Difficile che una famiglia parta per passare le vacanze in Moldova sapendo delle turbolenze della Trasnistria". Mah...
Questa ipotetica famiglia dovrebbe sapere in primis che esiste un paese chiamato Moldova e poi che ci sono delle "turbolenze" a causa della Transnistria. Mi sembra troppo per la famiglia media italiana con il desiderio di partire per una vacanza!

Questo è quello che si scrive in Italia a proposito della Moldova. :roflmao: :roflmao:

Leggi tutto...




Dopo essere uscito dal mio torpore, stavo vagando tra i post del forum imbattendomi nell’intervista rilasciata da Matteo Tacconi, giornalista freelance che collabora con alcune riviste tra cui Narcomafie, autore del libro ‘me ne vado ad Est’ uscito nel giugno 2012.

Alcune affermazioni dell’intervista sul turismo in Moldova e sulla sua inibizione, sono veramente una perla di saggezza. Hanno avuto su di me l’effetto di una doccia scozzese che mi ha svegliato dal mio letargo. Veramente c’è da chiedersi:ma questi giornalisti hanno mai fatto un’esplorazione di questi luoghi prima di emettere giudizi che suonano come sentenze? Chi l’ha fatto, ha convenuto che l’aria che là si respira è certamente meno fosca di quanto viene dipinto da certa stampa occidentale che vede la Transnistria come l’epicentro di ogni perversione. A proposito di affermazioni deliranti, mi viene in mente l’altro libro di Lilin ‘Educazione siberiana’, ambientato a Bender,la mia città d’adozione, teatro della guerra di secessione del 1992 e luogo di scorribande degli urca, criminali siberiani onesti che abitavano in un quartiere malfamato ‘Fiume Basso’ della città. Dopo alcune mie interviste sul luogo, il quartiere si era dissolto nel nulla, dei criminali siberiani onesti urca neppure etnologi del posto non ne avevano sentito parlare e...alla fine la gente mi guardava strano come se fossi un’entità aliena. Ovviamente, è stato un grande scoop il libro che nel dipingere uno scenario geopolitico allo sbando dopo la dissoluzione dell’impero sovietico ha tutti gli ingredienti per essere una lettura intrigante e tentacolare........c’è solo un problema: racconta balle e su queste balle è in produzione anche un film con lo stesso nome girato dal regista Salvatores. Ma quanto creduloni siamo, noi italiani!

Tornando a bomba sul libro di Tacconi il giudizio sulla carenza di domanda turistica dovuto alla presenza nefasta di criminali transnistriani che inibiscono ogni flusso turistico, una sorta di integralisti ceceni (Lilin ne ha scritto un altro di libri sulla guerra cecena) o peggio di criminali urca siberiani, ..... ecco qui veramente siamo andati fuori abbondantemente dal classico vasino della notte.

Constato che anche scrivere sulla Transnistria senza faziosità , con occhi distaccati come ho cercato di fare, non paga, perché la gente vuole continuare a credere ad un mondo di perversione, crocevia di traffici d’armi (possibilmente nucleari), di collegamento di narcomafie, di smistamento della prostituzione su scala internazionale, dove al di là del Nistro anche il volo degli uccelli in termini di migrazione viene inibito e la popolazione è fatta di trans. Se vuoi essere letto, devi sbattere la realtà più mostruosamente attizzante in prima pagina: tanto chi controlla i cambiamenti in un paese che ha perso da tempo la sua verginità?

E così mentre l’invidia mi divora per il successo di Lilin, erede degli urca siberiani, vado cercando se nella mie trascorse generazioni c’è qualche criminale onesto su cui farmi un po’ di pubblicità

#11 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 05 novembre 2012 - 15:25

In due-tre anni è cambiato tutto?


Non credo sia cambiato tutto,

però certamente il trend va verso una presenza sempre + importante

complice anche il sempre più assiduo abbandono di zone come la Romania e la Bulgaria.

Il gruppo Oviesse che investe in Moldova non è poi cosa di così poco conto....

#12 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 novembre 2012 - 17:13

Constato che anche scrivere sulla Transnistria senza faziosità , con occhi distaccati come ho cercato di fare, non paga, perché la gente vuole continuare a credere


Caro Jo , viviamo in un mondo dove è vero non cio che è tale

ma ciò che viene ripetuto più spesso .


Sulla PMR .... in tutta sincerità .... ci vorrano anni .

ma tu ti rendi conto che c'è gente in giro

ancora convinta che si tratti dell'ultimo paese comunista d'EU ?

Messaggio modificato da Rick il 05 novembre 2012 - 17:13


#13 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 novembre 2012 - 17:15

Non credo sia cambiato tutto,

però certamente il trend va verso una presenza sempre + importante

complice anche il sempre più assiduo abbandono di zone come la Romania e la Bulgaria.

Il gruppo Oviesse che investe in Moldova non è poi cosa di così poco conto....


Dicimo che la cosa ha una struttura leggermente diversa da quella che Nikita prende a paradigma

poichè si tratta per lo più di opere in conto terzi

Messaggio modificato da Rick il 05 novembre 2012 - 17:15


#14 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 06 novembre 2012 - 10:48

Diciamo che la cosa ha una struttura leggermente diversa da quella che Nikita prende a paradigma
poichè si tratta per lo più di opere in conto terzi

Parlo di imprenditori "veri", cioè che in Moldova hanno investito denaro per fare impresa e creare posti di lavoro.


Opere in conto terzi o meno, gli investimenti non sono piccoli e nemmeno il numero di persone occupate (parliamo di diverse centinaia di persone).

Forse per definire gli “imprenditori veri”, stando a quanto dice Nikita, bisognerebbe valutare l’ammontare dell’investimento ed il numero di persone occupate (??). Sono quasi sicuro di poter dire che, prendendo a paradigma questi 2 aspetti, gli imprenditori del tessile/confezioni/calzature si collocherebbero fra i primissimi posti di una virtuale ranking list, preceduti da 3-4 gruppi in termini di denaro investito ma davanti a molti altri in termini di persone occupate.

Non dimentichiamoci poi che gli investimenti in MD di molti imprenditori/gruppi italiani (e non solo ovviamente) sfruttano in % assolutamente importanti denari pubblici e non privati…

Messaggio modificato da badica il 06 novembre 2012 - 11:02