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Export noci


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22 replies to this topic

#1 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 26 October 2012 - 14:30

CarloP...attendo un tuo commento.

Moldova nu produce suficient miez de nucă, pentru a satisface cererea pieţelor externe

Posted Image
foto:blog.doni.md

În Republica Moldova se atestă o majorare a preţului la miezul de nucă. Asta deoarece a crescut cantitatea de export către zonele dezvoltate, precum cele din SUA sau Uniunea Europeană, iar ţara noastră nu poate face faţă cererii, scrie agrointel.ro.

Firmele exportatoare preiau orice cantitate oferită de populaţie şi producători, deoarece au perspectiva unui câştig semnificativ, rezultat din diferenţa dintre preţul de achiziţie mic şi cel de vânzare mare stabilit pe pieţele dezvoltate.

În acest moment preţurile de achiziţie la jumătăţile albe întregi sînt de 88 de lei pentru un kilogram, 68 de lei per kilogram costă miezul alb bucăţi şi miezul brun este 48 de lei pentru un kilogram. În pieţele din Paris nucile întregi se vând cu preţuri între 6,50 euro şi 9 euro kilogramul.

Potrivit Agroinform, preţul miezului de nucă va creşte în continuare, oferind exemplul anilor precedenţi, când acesta a ajuns chiar şi la 100 de lei pentru un kilogram.

Unul dintre cei mai importanţi producători de nuci de pe piaţa basarabeană este Nicolae Ciornîi, fostul vicepreşedinte al Lukoil. Ciornîi a investit 25 de milioane de euro într-o uriaşă livadă de nuci, cu ambiţia declarată de a fi cea mai mare din Europa.

#2 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 26 October 2012 - 14:57

CarloP...attendo un tuo commento.
Posted Image


Gianni hai toccato un argomento che mi sta molto a cuore.
Ci sono delle linee politiche economiche che andrebbero seguite maggiormente
da parte degli organi competenti moldavi.
Le noci, come il vino, sono ricchezze che la Moldova agricola non puo' permettersi
di trascurare. Significherebbe dare un respiro alle aree agricole ed un incremento
della capacita' di sviluppo del settore agricolo.
Il signore con i capelli bianchi che vedi nel servizio che ti posto ...
http://www.noberasco..._mela_verde.asp
proprietario della ditta omonima, e' un signore che conosco benissimo e, qualche
mese fa, ha fatto un salto in Moldova per un giro esplorativo per le noci ...
Questo serve alla Moldova, valorizzare i suoi buoni prodotti.
E poi pensiamoci un attimo ... oltre ai gherigli, il guscio potrebbe servire,
opportunamente lavorato, come combustibile per stufe ...
Da tempi non sospetti sostengo che il territorio moldavo, proprio per la sua
relativa piccolezza, potrebbe produrre ricchezza come e' avvenuto nel
triangolo del reggiano ... Quando torno andro' a visitare l'azienda Kernel, che
tu menzioni .. 700 ettari a noci con un relativo vivaio attrezzatissimo ..

Edited by CarloP, 26 October 2012 - 15:02.


#3 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 26 October 2012 - 15:16

Le noci, come il vino, sono ricchezze che la Moldova agricola non puo' permettersi
di trascurare. Significherebbe dare un respiro alle aree agricole ed un incremento
della capacita' di sviluppo del settore agricolo.


Nell'articolo si dice però che che la produzione locale non riesce a soddisfare la richiesta esterna...

quindi più che di "trascurare i suoi buoni prodotti"

io direi che bisognerebbe prendere coscienza di quali sono

questi "buoni prodotti" (oltre che alle loro potenzialità in termini economici)

e di puntare con maggior incisività su di loro.

L'ex vicepresidente di Lukoil ci ha, creduto, ci sta credendo... investendoci 25 mln di euro

e le sue intenzioni sono quelle di far diventare la sua azienda la più grande d'europa.

Mi aspetterei dunque, oltre all'ingresso di imprenditori stranieri,

di vedere un maggior movimento anche a livello locale, perchè le persone che possono investire in questo settore

ci sono anche in Moldova.

A proposito di Noberasco...

su un sito internet che si occupa di analizzare il lavoro delle multinazionali ho letto che commercializza prodotti con il marchio

Diamond e Sunsweet...

penso tu sia a conoscenza (se conosci il sig. Noberasco)

di quanto si dice a proposito di questi prodotti e del trattamento riservato a chi li raccoglie e lavora.

Da:

http://www.facebook....150284920303625

In Italia i prodotti con il marchio Diamond e Sunsweet sono distribuiti da Noberasco.

Nel 1997 ha donato 6000 dollari all’ex segretario per l’agricoltura Mike Espye altri 4000 dollari al fratello Henry Espy,a sostegno della campagna elettorale di quest’ultimo.Secondo la sezione sindacale americana Teamstars Local Union usa pesticidi pericolosi.Le relazioni sindacali da parte di Diamond sono pessime. Il sindacato accusa l’ aziendadi licenziare gli scioperanti e di dare salari molto bassi.Continua il boicottaggio di Sun Diamond per abusi nei confronti di lavoratori.
Nel 1985, in un momento di grave difficoltà finanziaria, le aziende ottenne dai lavoratori una autoriduzione dei salari del 30-40% e un maggior sforzo lavorativo che fece aumentare la resa produttiva .
Nel giro di poco tempo l’aziende recupero’ e i profitti balzarono all’eccezionale tasso del 40%.Nel 1991 i lavoratori chiesero di far tornare i salari ai livelli originari, ma invece di accogliere la richiesta , Diamond licenzio’ i 500 dipendenti in sciopero e li rimpiazzo’ con nuovi braccianti intimiditi.
Dal 1993 il sindacato ha iniziato una battaglia senza quartiere, anche a livello internazionale, per la reintegrazione dei lavoratori licenziati e il ritorno dei salari a livelli ragionevoli.

Edited by badica, 26 October 2012 - 15:17.


#4 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 26 October 2012 - 15:58

Nell'articolo si dice .... quindi più che di "trascurare i suoi buoni prodotti"
io direi che bisognerebbe prendere coscienza di quali sono
questi "buoni prodotti" (oltre che alle loro potenzialità in termini economici)
e di puntare con maggior incisività su di loro.
L'ex vicepresidente di Lukoil ci ha, creduto, ci sta credendo... investendoci 25 mln di euro
e le sue intenzioni sono quelle di far diventare la sua azienda la più grande d'europa.
Mi aspetterei dunque, oltre all'ingresso di imprenditori stranieri,
di vedere un maggior movimento anche a livello locale, perchè le persone che possono investire in questo settore ci sono anche in Moldova.
A proposito di Noberasco...
su un sito internet che si occupa di analizzare il lavoro delle multinazionali ho letto che commercializza prodotti con il marchio
Diamond e Sunsweet...
penso tu sia a conoscenza (se conosci il sig. Noberasco)

Sono discorsi che mi piacerebbe fare con molta calma, magari quando vieni in Moldova, ed hai un pezzettino di tempo, mi farebbe piacere fare due chiacchiere piu' approfondite, visti i vari aspetti ed implicazioni che ne derivano.
Ma per ora andiamo ... di forum.
Che la produzione di noci in campo mondiale sia nettamente inferiore alla domanda
e' un fatto acclarato da anni. Bisogna produrne di piu' ... certamente.
Ma non basta la quantita'. Per promuovere il prodotto ci vuole la qualita', che tranne
in rarissimi casi di aziende moldave, una l'hai citata, e con investimenti sicuramente incisivi,
non esiste in Moldova.
La noce moldava, un'ottima noce, e' considerata in questo momento una noce di serie B
(parole di un brooker di Genova, e non solo) proprio per la frammentarieta' della filiera.
Tanta produzione, ma proprio per la mancanza di selezione varietale, di scarsa qualita'.
La Moldova ha anche un'azienda di stato di nocciole ... ma e' raccapricciante il modo
di conduzione, con risultati scarsissimi di produzione.
Per quanto rigurda i signori Noberasco li conosco molto bene, mia nonna vendeva la
sua produzione di fichi secchi al fondatore dell'azienda.
Conosco Geppetto (e' il nomignolo del signore dell'intervista) molto bene e so di che
valore e' la persona, qualche anno fa ha perso l'unica figlia, una bellissima bambina, e
venendo in Moldova era turbato da come venivano trattati i contadini dai raccoglitori
di noci moldave (in termini di cash e di altro). E' un imprenditore, ma di cuore.
Abbiamo anche parlato di questo, di un ipotetico progetto per cambiare qualcosa.
So benissimo che e' importatore esclusivo per l'Italia della Diamond.
Ma al di la' delle belle parole (a proposito, non devo piu' mangiare cornetti Algida,
Carte d’Or, Eldorado, Magnum, Solero, Sorbetteria di Ranieri ?) usate, giustamente,
da questi signori, significa esserne complici ?
Parlare di tutto questo ci porta lontano: quanto guadagnano i dipendenti della Kernel ?
Di etico nel mondo ci sono ben poche cose. Soprattutto in Moldova.
Ma questa e' un'altra storia ... parliamo di noci. Qualita' dunque.

Edited by CarloP, 26 October 2012 - 16:04.


#5 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 26 October 2012 - 16:29

Mi aspetterei dunque, oltre all'ingresso di imprenditori stranieri,

Gianni, a me viene un dubbio.
Sei sicuro che gli imprenditori stranieri siano graditi ?
O forse e' proprio questo uno dei problemi della Moldova ?

Edited by CarloP, 26 October 2012 - 16:29.


#6 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 26 October 2012 - 22:02

Gianni, a me viene un dubbio.
Sei sicuro che gli imprenditori stranieri siano graditi ?
O forse e' proprio questo uno dei problemi della Moldova ?


Davvero non so se gli imprenditori stranieri siano graditi in Moldova, e non mi sento di buttare il sasso nello stagno senza avere dei riferimenti. Cmq è una gran bella discussione quello che ha avviato Gianni e che tu Carlo stai arricchendo con cognizione e perizia.

Conosci la mia passione per le noci e mi costa poco aggiungere qualche riflessione ad elogio indiretto per la terra moldava e a riconoscimento delle sue intrinsiche potenzialità, ma anche sul loro apporto nutrizionale e terapeutico.



Il noce: uno dei simboli della tradizione moldava
  • C’è sempre qualcosa di peculiare che connota un paese, che lo distingue o meglio lo caratterizza, in quanto lo rende più tradizionalmente legato a questa particolarità rispetto ad altri paesi anche confinanti. Se parliamo di Moldova, una di queste particolarità penso di poterla identificare nel noce, una pianta che per le sue caratteristiche incarna lo spirito e la vocazione agricola di questa terra, al punto da diventarne un simbolo. Ogniqualvolta percorro le strade della campagna moldava subisco sempre la suggestione di un paesaggio con file interminabili di alberi, in prevalenza salici e noci, quest’ultimi a me particolarmente cari perchè mi rammentano la nostra campagna degli anni dell’adolescenza. Un tuffo nel passato, stati d’animo, percezioni che mi riportano nostalgicamente indietro nel tempo quando nel dopoguerra il noce veniva visto da noi ragazzi come una sorta di bene rifugio
......La prospettiva di un andamento in crescita della produzione di noci in tutta l’Europa è ulteriormente giustificata dalla recente riscoperta e valorizzazione degli aspetti nutrizionali del prodotto.
La forte richiesta nei consumi delle noci risiede quindi nel fatto che sempre più si percepisce il loro elevato valore nutrizionale ed energetico. A seconda della qualità, le noci contengono il 58 – 77% di grassi, il 12 – 25% di proteine, il 5 – 25% di carboidrati (saccaridi), vitamine, minerali e altre sostanze. Le noci contengono potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, manganese, rame, zinco e altri elementi. Grazie alla loro composizione chimica e all’alto contenuto calorico, le noci sono di gran lunga migliori rispetto a molti altri alimenti sia di origine animale che vegetale.

Le prospettive di un mercato sempre più in crescita delle noci vengono sostenute dalle indicazioni del Ministero della Salute che oltre a segnalarne l’indubbio apporto nutrizionale, ne evidenzia i benefici per l’organismo:
  • nella cura delle cardiopatie e delle malattie della tiroide, nella diminuzione degli zuccheri nel sangue, nell’aumento delle difese del sistema immunitario e contro l’invecchiamento del corpo, e nella profilassi contro il cancro. L’olio derivato dalle noci è apprezzato per il suo alto contenuto di acidi grassi insaturi, che sono considerati essenziali
  • per il normale sviluppo e la normale crescita del corpo, per l’elasticità dei vasi sanguigni, per metabolizzare il colesterolo, per proteggersi dall’insorgere di arteriosclerosi e fegato grasso (steatosi epatica). Grazie all’introduzione di questi acidi, enzimi dei tessuti vengono sintetizzati nella ghiandola della prostata e contribuiscono a regolare la pressione sanguigna e la tonicità muscolare.
Se poi aggiungiamo che molti ne sostengono l’efficacia pure
  • nell’aumento della virilità e nella cura dei capelli, permangono a questo punto, ben pochi dubbi al consumo ‘obbligato’ di questo importante frutto, che ha trovato nella terra moldava il suo habitat più congeniale


#7 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 26 October 2012 - 23:08

L'esperienza di Nicolae Ciornîi è sicuramente interessante

ma a mio modo di vedere non è un modello di sviluppo apprezzabile

essendo impostato sulla falsa riga del latifondismo


Sottolineari poi che Ciorni , nato ucraino vissuto russo

è l'ulteriore esempio di come sia preferebile per la MD puntare su investitotri russi .


Due righe sul problema qualità ,

sarebbe aggirabile usando la produzione non selezionata

per produrre semilavorati destinati all'industria alimentare

invece che esportare frutti interi ,


Discorso relativo non solo alle noci ma anche ad altro genere di frutta

penso ad esempio ai frutti di bosco , alle ciliegie

alle mele , pesche ed albicocche , buone , buonissime ma spesso bruttine da vedere


Si tratta di preparare i medesimi frutti per essere utilizzati in produzioni industriali

come ad Esempio frutta per Yougurt , farciture per prodotti da forno ,

melasse per ripieni sciropposi ....

#8 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

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Posted 26 October 2012 - 23:36

Mi risulta che nei villaggi a nord di Chisinau, un piccolissimo reddito viene dalla raccolta delle noci nei boschi. Boschi di noci che non sono di proprietà privata ma di chi prima arriva. La vendita è fatta in sacchettini da un Kg. il prodotto è già sgusciato, il gheriglio è diviso in due parti e la selezione è fatta anche in base al colore.L'unità di misura iniziale è a numero di noci, es. 100 noci, il peso è variabile in funzione dell' essicazione del prodotto, per un Kg. di prodotto finito ci vogliono circa trecento noci. A peso, 100 noci da un semifresco danno un peso di 1,7 Kg. fino a 1,3 Kg. da essiccate il tutto si intende con guscio. A conti fatti, per un sacchettino di sgusciato da 1Kg. ci vogliono quasi 4 kg. di noci il tutto per incassare 8 €. Una miseria, se consideriamo che le noci sgusciate hanno una valore di mercato dai 18 ai 25 € al Kg. Siamo alle solite, il produttore si deve accontentare di un misero incasso, da quel momento in poi, dal trasportatore all' esportatore è tutto un arricchirsi. Altra considerazione è l'aspetto igienico, quanti spaccatori di guscio lavorano con la mascherina? quanti dopo aver fatto cose che facciamo tutti si lavano le mani? Quante persone affette da tubercolosi vengono a contatto con un prodotto che in molti casi è consumato crudo? Io mi sono regolato così: le noci le compro con il guscio.

Edited by GiovanniR, 26 October 2012 - 23:37.


#9 Rick

Rick

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Posted 27 October 2012 - 02:35

tubercolosi


Tubercolosi ..... sarebbe il caso di parlarne seriamente

dopo la caduta dell'URSS

sta diventando endemica in moldova

#10 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

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Posted 27 October 2012 - 07:35

Tubercolosi ..... sarebbe il caso di parlarne seriamente

dopo la caduta dell'URSS

sta diventando endemica in moldova

Ho nominato la tubercolosi, non a caso, ho riscontri diretti. Concordo, parliamone seriamente anche se penso che per non disperderci in inutili polemiche ci vorrebbe l'apporto di un pneumologo. Sembra che il tutto nasce da una sotto alimentazione con relativo abbassamento delle difese immunitarie, il resto lo fa la propagazione aerea

#11 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

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Posted 27 October 2012 - 09:12

Attached File  filat-nuci.jpg   36.24KB   4 downloads

Queste sorridenti babusche non sono quelle poveracce che continuamente vengo allontanate e multate perché venditrici abusive all'esterno del mercato di Chisinau?
Ho visto allontanare in modo brusco un'anziana che cercava di vendere una manciata di maline, che brutto spettacolo. In questo caso andrebbe multato l'acquirente il quale prima di sborsare lei, giustamente ne deve provare il sapore e la qualità

Edited by GiovanniR, 27 October 2012 - 09:13.


#12 Rick

Rick

    Advanced Member


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  • Joined: 25-August 05

Posted 27 October 2012 - 09:29

Ho nominato la tubercolosi, non a caso, ho riscontri diretti. Concordo, parliamone seriamente anche se penso che per non disperderci in inutili polemiche ci vorrebbe l'apporto di un pneumologo. Sembra che il tutto nasce da una sotto alimentazione con relativo abbassamento delle difese immunitarie, il resto lo fa la propagazione aerea


ed alcool , oltre a pessime abitudini sociali

Edited by Rick, 27 October 2012 - 09:30.


#13 Ettore2001

Ettore2001

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Posted 27 October 2012 - 14:57

Finalmente un discorso veramente costruttivo e valido in cui tutti contribuiscono.
Complimenti al forum ed in particolare a Badica e CarloP per l'avvio di questo thread.
Non si può prescindere dal fattore 'sviluppo economico' ed 'occupazionale' se si vogliono risolvere i problemi di base del Paese ( e mica solo della Moldova).
Io sono sempre stato convinto che ogni nazione deve anche in economia trovare le sue peculiarità ed i suoi punti di forza e sfruttarli al meglio.
Non conosco il business delle noci e le sue dinamiche (distributive, dell'industria alimentare, ecc.), però, mi pare che sia uno spunto da cui poter partire per tirare fuori 'il meglio' del Paese e discutere su quali basi concrete la Moldavia può costruire il futuro.
Le noci sono solo una piccola cosa ma dalle piccole cose.......

#14 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 28 October 2012 - 20:47

Le varieta'

Nel sito della della Kernel vengono riportate le migliori varieta' locali di noci :
  • Kogylnichansky
  • Cazacu
  • Calarasi
  • Korzheutsky
  • Kostyuzhensky
  • Skinossky
  • Chisinau
Queste varietà sarebbero le migliori tra quelle derivate da sementi locali e studiate
per più di 40 anni in giardini privati ed anche nei settori della Commissione di Stato,
per prove varietali.
Numerosi tentativi di introdurre altre varieta', provenienti anche da altri paesi, non hanno
avuto gli effetti sperati, ne' tantomeno si sono adattate al terreno e alle condizioni climatiche
del paese.
I risultati dello studio indicano che le varietà citate, autoctone, si sono ben adattate al terreno, alle condizioni climatiche del paese, ed hanno un'alta produttività.







Posted Image
Kogylnichansky


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Cazacu


Posted Image
Calarasi


Posted Image
Kostyuzhensky


Edited by CarloP, 28 October 2012 - 20:49.


#15 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 29 October 2012 - 17:34

"i suoi buoni prodotti"

La discussione si e' un po' arenata. Proviamo un po' ad allargarla.
Ma quali sono i buoni prodotti della Moldova ?
Andiamo in ordine di importanza:
  • vino
  • noci
qualcuno ne puo' segnalare qualche altro ?

Ma quali prodotti, adatti ai terreni moldavi, potrebbero rappresentare un
buon investimento in agricoltura ?
Ne cito solo un paio, ma dite anche la vostra opinione.
  • Aglio
L'aglio rappresenta in assoluto uno dei prodotti piu' da reddito (pensate che
un ettaro di aglio puo' rendere circa 30.000 euro, piu' dello zafferano).
  • Zafferano
  • Frutti di bosco ... anche da surgelare
  • Nocciole
  • Mandorle
cosi' giusto per capire che l'agricoltura puo' essere una buona cosa, sempre se
fatta con professionalita'.

#16 Ettore2001

Ettore2001

    Advanced Member


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Posted 29 October 2012 - 18:36

La discussione si e' un po' arenata. Proviamo un po' ad allargarla.
Ma quali sono i buoni prodotti della Moldova ?
Andiamo in ordine di importanza:

  • vino
  • noci
qualcuno ne puo' segnalare qualche altro ?

Ma quali prodotti, adatti ai terreni moldavi, potrebbero rappresentare un
buon investimento in agricoltura ?
Ne cito solo un paio, ma dite anche la vostra opinione.
  • Aglio
L'aglio rappresenta in assoluto uno dei prodotti piu' da reddito (pensate che
un ettaro di aglio puo' rendere circa 30.000 euro, piu' dello zafferano).
  • Zafferano
  • Frutti di bosco ... anche da surgelare
  • Nocciole
  • Mandorle
cosi' giusto per capire che l'agricoltura puo' essere una buona cosa, sempre se
fatta con professionalita'.



30.000 euro, intendi il prezzo pagato all'agricoltore dalla distribuzione?
Oppure, hai considerato il prezzo sul banco?
L'agricoltura 'paga' sempre il 'peso' e la 'supremazia' della distribuzione (giusto per dare un nome friendly a questa mafia).

#17 Rick

Rick

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Posted 29 October 2012 - 18:52

30.000 euro, intendi il prezzo pagato all'agricoltore dalla distribuzione?
Oppure, hai considerato il prezzo sul banco?
L'agricoltura 'paga' sempre il 'peso' e la 'supremazia' della distribuzione (giusto per dare un nome friendly a questa mafia).


E si ... anche a me sembrano un po' tantini ,

e visto che il prezzo lo rapporta all' estensione
penso proprio voglia riferirsi "alla produzione"

Edited by Rick, 29 October 2012 - 18:54.


#18 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Joined: 23-December 08

Posted 29 October 2012 - 19:40

30.000 euro, intendi il prezzo pagato all'agricoltore dalla distribuzione?
Oppure, hai considerato il prezzo sul banco?
L'agricoltura 'paga' sempre il 'peso' e la 'supremazia' della distribuzione (giusto per dare un nome friendly a questa mafia).

Il dato si riferiva a qualche tempo fa ... infatti ho scritto "puo' rendere"...
Il dato di questa settimana parla di €. 1,83 al kg. all'origine ... 3,56 €/kg. all'ingrosso
e di 7,28 nella G.D.
Considerando la resa per ettaro che si aggira intorno ai 120 q.li ...
a tutt'oggi, pur essendo un tantino meno, le variazioni dipendono
dall'andamento annuale, ha comunque una buona rendita.
http://www.smsconsum...cheda.asp?id=51

#19 FrancescoMnc

FrancescoMnc

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Posted 29 October 2012 - 20:58

Giorni fà su un giornale c'era un articolo sullo "ZAFFERANO DEL MONTEFELTRO" dove scrivevano che tale pianta non sopprta temperature inferiori ai 10/12 gradi.
In moldova si va anche sotto i 20 che ne pensate potra resistere a temperature cosi basse?

#20 FrancescoMnc

FrancescoMnc

    Member


  • 97 posts
  • Joined: 19-April 09

Posted 29 October 2012 - 21:39

Tornando alle noci ,mia moglie mi raccontava che la sua famiglia vendendo noci hanno dipinto tutta casa.
Mi chiedevo ma quanto vengono pagate visto che in più parti ho visto guardiani che controllano filari di noci da eventuali furti?