Le noci, come il vino, sono ricchezze che la Moldova agricola non puo' permettersi
di trascurare. Significherebbe dare un respiro alle aree agricole ed un incremento
della capacita' di sviluppo del settore agricolo.
Nell'articolo si dice però che che la produzione locale non riesce a soddisfare la richiesta esterna...
quindi più che di "trascurare i suoi buoni prodotti"
io direi che bisognerebbe prendere coscienza di quali sono
questi "buoni prodotti" (oltre che alle loro potenzialità in termini economici)
e di puntare con maggior incisività su di loro.
L'ex vicepresidente di Lukoil ci ha, creduto, ci sta credendo... investendoci 25 mln di euro
e le sue intenzioni sono quelle di far diventare la sua azienda la più grande d'europa.
Mi aspetterei dunque, oltre all'ingresso di imprenditori stranieri,
di vedere un maggior movimento anche a livello locale, perchè le persone che possono investire in questo settore
ci sono anche in Moldova.
A proposito di Noberasco...
su un sito internet che si occupa di analizzare il lavoro delle multinazionali ho letto che commercializza prodotti con il marchio
Diamond e Sunsweet...
penso tu sia a conoscenza (se conosci il sig. Noberasco)
di quanto si dice a proposito di questi prodotti e del trattamento riservato a chi li raccoglie e lavora.
Da:
http://www.facebook....150284920303625In Italia i prodotti con il marchio Diamond e Sunsweet sono distribuiti da Noberasco.
Nel 1997 ha donato 6000 dollari all’ex segretario per l’agricoltura Mike Espye altri 4000 dollari al fratello Henry Espy,a sostegno della campagna elettorale di quest’ultimo.Secondo la sezione sindacale americana Teamstars Local Union usa pesticidi pericolosi.Le relazioni sindacali da parte di Diamond sono pessime. Il sindacato accusa l’ aziendadi licenziare gli scioperanti e di dare salari molto bassi.Continua il boicottaggio di Sun Diamond per abusi nei confronti di lavoratori.
Nel 1985, in un momento di grave difficoltà finanziaria, le aziende ottenne dai lavoratori una autoriduzione dei salari del 30-40% e un maggior sforzo lavorativo che fece aumentare la resa produttiva .
Nel giro di poco tempo l’aziende recupero’ e i profitti balzarono all’eccezionale tasso del 40%.Nel 1991 i lavoratori chiesero di far tornare i salari ai livelli originari, ma invece di accogliere la richiesta , Diamond licenzio’ i 500 dipendenti in sciopero e li rimpiazzo’ con nuovi braccianti intimiditi.
Dal 1993 il sindacato ha iniziato una battaglia senza quartiere, anche a livello internazionale, per la reintegrazione dei lavoratori licenziati e il ritorno dei salari a livelli ragionevoli.
Edited by badica, 26 October 2012 - 15:17.