Salta al contenuto


Moldweb
Moldova Community Italia utilizza cookies. Leggi le Regole privacy per maggiori informazioni. Per rimuovere questo messaggio clicca sul pulsante qui di fianco:    Accetto l'uso dei cookies
  • Login con Facebook Login con Twitter Log In with Google      Login   
  • Registrati


  •  


Benvenuto su Moldweb

Immagine Postata Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. Immagine Postata
Se poi hai un account Immagine Postata, Immagine Postata, Immagine Postatao Immagine Postata è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? Immagine Postata
Guest Message by DevFuse
 

Foto
- - - - -

Le fortificazioni medievali del Principato di Moldavia


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
11 risposte a questa discussione

#1 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 12 aprile 2012 - 10:29

Il Principato di Moldavia venne fondato dal Voivoda Bogdan I sul confine orientale dell’Ungheria nella seconda meta’ del XIV secolo. Inizialmente il territorio retto da Bogdan I comprendeva solamente la zona, quasi totalmente spopolata, compresa tra i fiumi Siret e Prut. Fu con l’avvento di Alexandru cel Bun (Alessandro il Buono) all’inizio del XV secolo che il Principato si estese dal fiume Nistru fino ai Carpazi Orientali. Al fine di proteggere la regione dalle invasioni dei Tartari provenienti dalle steppe dell’Asia centrale e siberiana i principi moldavi fecero erigere vere e proprie cittadelle fortificate lungo le rive
del Nistru. Successivamente durante l’epoca di Stefan cel Mare (Stefano il Grande) il Principato si dovette difendere anche dagli attacchi degli Ottomani per cui vennero erette anche altre fortezze nella parte occidentale e centrale dello stesso. Fu proprio in questo periodo che Il Principato di Moldavia raggiunse il suo massimo splendore.
A continuazione una breve descrizione di questi capolavori dell’architettura difensiva medievale.

La Fortezza di Hotin, oggi regione di Cernauti. Ucraina

Hotin è una località situata sulla riva scoscesa del fiume Nistru nei pressi della città di Cernauti (Ucraina occidentale). La Fortezza si trova al margine nord del paese, situato su una collina naturale in una piccola depressione circondata da una cresta di colline.
La Fortezza è una grande attrazione turistica in Ucraina. Nel 2007 questa località è stata dichiarata da parte dello stato ucraino come una delle Sette Meraviglie del paese
E' una cittadella medievale, la meglio preservata tra le fortezze del Principato di Moldavia, costruita all'inizio del 15esimo secolo dal Principe Moldavo Alexandru cel Bun (Alessandro il Buono), con l'aiuto del lituano Teodor Vitold che fece arrivare alcuni architetti dal baltico. Le loro influenze architettoniche possono essere notate osservando le pietre decorative poste sulle mura della cittadella.
Hotin fu successivamente fortificata dal Principe Stefan cel Mare (Stefano il Grande) che inoltre vi costruì una cappella ortodossa dedicata alla Vergine Maria, durante il Principato di Stefano il Grande Hotin divenne la più potente ed inespugnabile cittadella moldava.
Occupata dagli Ottomani nel 18esimo secolo, la fortezza fu ingrandita, le mura esterne ed i bastioni furono aggiunti dai turchi. Successivamente all'annessione nel 1812 della Moldavia orientale all'Impero Russo, la cittadella non fu più utilizzata e presto cadde in rovina.
Attualmente sono in corso i lavori di restauro per riportarla ai vecchi splendori.

Fortezza di Soroca, oggi Repubblica Moldova

La fortezza di Soroca è stata costruita sulle rovine di una vecchia fortificazione sulla riva del fiume Nistru.
Nel 1499, all’ordine del Voivoda Stefano il Grande, fu eretta una fortezza quadrata di legno al posto dell’antica fortezza genovese Olihonia (Alciona). Successivamente, negli anni 1543-1546, durante il periodo del principato di Petru Rares, la fortezza fu ricostruita tutta di pietra, cosi’ com’è oggi cioè rotonda e con un diametro di 37.5 metri, con 5 bastioni uguali equidistanti tra loro.
I mastri costruttori misero alla base dei loro calcoli la legge suprema dell’armonia “sezione d’oro”, fatto che ha reso unica nel suo genere la fortezza collocandola tra i migliori esempi di architettura difensiva d’Europa.
La fortezza di Soroca è conosciuta anche come il luogo in cui si unirono gli eserciti moldavo e russo capitanati rispettivamente dal celebre Dimitrie Cantemir e dallo Zar Pietro I nel periodo della campagna contro gl’invasori ottomani nell’anno 1711. La fortezza è l’unico monumento medievale in Moldova che si è conservato cosi’ come fu concepita in origine e nel bastione d’entrata c’è una piccola basilica militare.

La citta’ fortificata di Orheiul Vechi, oggi Rep. Moldova

L’antica Orhei è un'importante area archeologica che
presenta i resti di differenti civiltà stabilitesi
nell’attuale Repubblica Moldova tra i fiumi Nistru e Prut.
Questo è forse il piu’ vasto ed interessante complesso
museale all'aria aperta di tutta la Moldova ed è
costituito da monumenti archeologici, fortificazioni e
obiettivi etnografici di varie epoche risalenti fino al
paleolitico.
Dall'alto del più elevato promontorio inserito in queste
piccole vallate spicca il campanile (clopotnita) del
monastero rupestre di Pestera che risale al XV-XVI secolo (a
poca distanza è visibile anche una croce di pietra
massiccia risalente al sec. XXVIII), esso è completamente
scavato nelle viscere della roccia e per l'appunto rimane
visibile solo il campanile dall'esterno.
A circa un km da Pestera sorge un altro monastero rupestre,
quello di Bosie completamente scavato nella roccia, e’
particolarmente interessante per le scritture votive incise
sulle pareti in antica lingua slavona risalenti al XV-XVI
secolo.
Nel corpo centrale di questa zona monumentale si trova la
vera e propria cittadella della Vecchia Orhei dove nel XIV
secolo si stabilirono tribu nomadi provenienti dalla
Mongolia che trasformarono il preesistente insediamento
autoctono in un vero e proprio insediamento
di tipo orientale ribattezzandolo "Sehr-al-Jedid" che
significava "Città nuova". Di tutto ciò oggi rimangono
solamente le antiche fortificazioni ed una parte di un
mausoleo, l’antico bagno turco ed una moschea nonchè la
necropoli. Dall'anno 1368 dopo una tremenda alluvione
causata dallo straripamento dei fiumi Prut e Nistru i
Mongoli abbandonarono l'aerea che ritornò ad essere
occupata dalla popolazioni autoctone le quali fecero
ritornare le sembianze della Vecchia Orhei nuovamente di
stampo moldavo.

La Fortezza di Tighina, oggi in Transnistria, Rep. Moldova

Questa fortezza quadrilaterale di forma irregolare si trova situata sulla sponda destra del fiume Nistru.
Ogni angolo del quadrilatero è segnato da tre torri rotonde ed una pentagonale.
In origine al centro di ogni mura perimetrale erano situati portoni d'ingresso con apposite torri per le sentinelle di guardia.
Le spesse (tra i 2,5 ed i 3 metri) ed alte mura di pietra calcarea e mattoni erano armate agli angoli con 10 bastioni per l'artiglieria e con 11 torri d'avvistamento.
La parte bassa delle fortezza è fortificata con tre linee murali e due torri.
Dopo la conquista ad opera di Solimano il Magnifico nell'anno 1538, la fortezza fu ricostruita secondo il progetto dell'architetto Sinan, terminandosi così nel progetto attualmente visibile.
Tra gli anni 1705-1707 la fortezza fu modernizzata dal principe regnante della Moldova A. Cantemir.
Al termine delle guerre russo-turche (1768-1772, 1806-1812) la fortezza divenne un possedimento delle autorità militari russe, la quale, al momento attuale, prosegue in questa funzione.

La Fortezza Bianca (Cetatea Alba), oggi Belgorod Dnistrovsk,
Ucraina

A circa 40 km a sud della frontiera moldo-ucraina di Tudora sorge una delle più antiche città del pianeta. "Cetatea Alba" ("Fortezza Bianca" in italiano), denominata poi Bylgorod-Dnistrovsk in epoca sovietica quando passò sotto l'amministrazione della Rep. Socialista Sovietiva d'Ucraina, ha infatti oltre 2500 anni di storia! Essa fu fondata da navigatori medio-orientali provenienti dalla storica città di Milet che la costruirono proprio sulla bocca dell'estuario del fiume Tiras (oggi Dniestr) e la chiamarono in origine Tira. Nei secoli XIII-XIV durante l'epoca del Principato di Moldova fu eretta da Stefan cel Mare una potentissima Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town fortezza che fu per l'appunto battezzata con il nome di "Cetatea Alba". La "Fortezza Bianca" rappresenta oggi uno dei più maestosi esempi di architettura difensiva medievale presenti nell'intera Europa. All’interno della Cetatea Alba si possono vedere molteplici costruzioni risalenti a diverse epoche e tra le più importanti sono degne di menzione i resti del minareto della moschea eretta dagli ottomani durante il periodo della loro dominazione in cui la città prese il nome di Akkerman, nome che venne sostituito con l’attuale Belgorod-Dnestrovsky solo nell’anno 1944. La parte più antica della fortezza è costituita dalla Cittadella, chiamata anche "Castello Genovese", risalente al XIII secolo periodo nel quale fu eretta dai mercanti della Repubblica Marinara di Genova che ribattezzarono la città con il nome di Moncastro.

La Fortezza di Chilia – Oggi regione di Ismail, Ucraina

Anticamente il sito della futura città di Chilia era stata una colonia greca chiamata Achillea. Il nome di quest'ultima sembra derivare dal nome del eroe greco Achille sepolto, secondo la leggenda, alla foce del Danubio.
Nel decimo secolo la città fu governata dai Bizantini per poi passare in possesso dei mercanti genovesi.
Nel tardo XIV secolo, Mircea il Vecchio estende il territorio del Principato di Valacchia fino al Mar Nero e successivamente, nel 1426, Alessandro il Buono si impadronisce della città, approfittando della difficile situazione in cui si trovava il principe valacco Dan II.
Il 22 luglio 1462, Stefano il Grande assedia, ma senza successo, la Fortezza di Chilia che era difesa da una guarnigione ungherese. Durante l’attacco Stefano è ferito alla caviglia. Secondo la storia, Stefano il Grande ha perso solo due battaglie, una delle quali fu appunto l'assedio della citta di Chilia del 1462.
Finalmente dopo due anni e mezzo di fallimenti, 25 gennaio 1465, e dopo un assedio durato un giorno intero, Stefano il Grande riusci’ a conquistare le città.
Chilia fu poi governata dalle truppe ottomane fino al 1812 e successivamente dall'Impero Russo con l'annessione della Bessarabia da parte di quest’ultimo.
Alcune tracce della città vecchia si possono vedere nella città di Chilia Nuova anche se purtroppo la fortezza è completamente in rovina, abbandonata dalle autorità ucraine. E’ visibile solo una torre (a quanto pare quella che fu la cappella della città).

La Fortezza di Neamt - Targu Neamt, oggi in Romania

La Fortezza di Neamț (conosciuta anche con il nome della città Neamţ) è una città medioevale della Moldavia rumena, situata nella periferia dell’attuale citta’ di Târgu Neamț (nord-est della România). Si trova sulla roccaforte di Timuș (chiamata anche Collina del Castello), ad un'altitudine di 480 metri. La Fortezza di Neamț è parte del sistema di fortificazioni costruite durante l’epoca del Principato di Moldavia nel tardo XIV secolo, per proteggersi dal pericolo ottomano. La fortezza fu costruita dal Principe Petru Mușat, successivamente fortificata nel XV secolo da Stefano il Grande e parzialmente distrutta nel XVIII secolo (1718).

La Fortezza di Suceava, oggi in România

La Fortezza di Suceava è una cittadella medievale situata sul bordo orientale della citta Suceava (nel nord-est della România). Si trova su uno sperone di un altopiano, situato ad un'altezza di 70 metri rispetto alla sottostante citta’.
Da qui e’ possibile ammirare tutta la valle di Suceava e dei suoi dintorni.
Esattamente come la Fortezza di Neamț anche quella di Suceava fu eretta inizialmente dal Principe Petru Mușat (1375-1391) con l’identico scopo di proteggere le frontiere occidentali del Principato dall’avanzata Ottomana.
Anch’essa fu ulteriormente fortificata con alti muri in pietra e con profonde trincee da Stefano il Grande e successivamente parzialmente distrutta nel XVII secolo (1675). Attualmente in rovina e’ pero’ sotto la protezione dell’Ente rumeno per i beni storico-culturali.

#2 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 12 aprile 2012 - 10:41

A continuazione una breve descrizione di questi capolavori dell’architettura difensiva medievale.


Qualche foto, di quelle fatte da te ?
Grazie Alf ...

#3 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 12 aprile 2012 - 15:57

Qualche foto, di quelle fatte da te ?
Grazie Alf ...


Ciao Carletto,

alcune immagini le trovi in queste mie vecchie discussioni...

http://forum.moldweb...perla-del-nord/

http://forum.moldweb...i-cetatea-alba/

http://forum.moldweb...zza-di-tighina/

http://forum.moldweb...ovina-del-nord/

#4 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 13 aprile 2012 - 00:36

Ciao Carletto,

alcune immagini le trovi in queste mie vecchie discussioni...

http://forum.moldweb...perla-del-nord/

http://forum.moldweb...i-cetatea-alba/

http://forum.moldweb...zza-di-tighina/

http://forum.moldweb...ovina-del-nord/


queste discussioni alzano il livello del forum.

La storia, mi permetto ancora di ribadirlo, è magistra vitae, maestra di vita.

Riuscirebbero le nostre maestranze contemporanee a riproporre tali gioielli di architettura?

#5 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 13 aprile 2012 - 08:32

queste discussioni alzano il livello del forum.

La storia, mi permetto ancora di ribadirlo, è magistra vitae, maestra di vita.

Riuscirebbero le nostre maestranze contemporanee a riproporre tali gioielli di architettura?


Mancano gli schiavi....e il tempo

#6 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 13 aprile 2012 - 09:17

Mancano gli schiavi....e il tempo

Concordo pienamente con il neatino, anche se una certa manualità comunque è andata persa.
Racconto due piccoli aneddoti a dimostrazione di quest'assunto.

Il primo riguarda la chiesa di Santa Croce, fine 1200.
Allo scalpellino che stava realizzando una minuscola statuina della Madonna fu chiesto:
- ma perchè impieghi tanto tempo per farla, per curarla nei minimi particolari,
ma chi pensi vedrà la tua arte a quell'altezza ?
e lo scalpellino:
- la vedrà Dio.

Il secondo la costruzione di Santa Maria del Fiore (duomo) a Firenze.
Nel 1293 i fiorentini decisero di abbattere la vecchia chiesa e di costruirne al suo posto un'altra che fosse grandissima e bellissima.
Il progetto fu affidato ad Arnolfo di Cambio: la sua esecuzione però si presentava ardita

e molto costosa.
Fu per far fronte alle spese che il comune impose nuove tasse; il vescovo chiese sussidi ai parroci e i parroci, confidando sui sensi di colpa dei cittadini che avevano frodato il fisco, misero in Santa Reparata una specie di salvadanaio dove gli evasori fiscali potevano gettare segretamente almeno una parte delle tasse evase e ripulirsi la coscienza.

L'espediente riuscì ed Arnolfo di Cambio nel 1296 potè iniziare i lavori davanti allo sguardo di Dante Alighieri seduto su una pietra al lato della piazza ricordata ancora oggi come "Sasso di Dante".
Ma dopo soli tre anni Arnolfo di Cambio morì, i fiorentini si divisero in guelfi e ghibellini, e Dante fu esiliato.

I lavori vennero così sospesi e solo venti anni dopo ripresero sotto la direzione di Giotto, ma anche Giotto morì dopo tre anni; gli successe Andrea Pisano, poi Francesco Talenti e poi altri ancora.
Finalmente, nel 1421, la Basilica e il campanile furono terminati anche se mancava ancora la realizzazione della Cupola. E realizzarla non era affatto facile!

Per trovare la soluzione tecnica idonea fu bandita una gara: tutti i fiorentini potevano presentare - entro il 12 dicembre 1417 - il loro progetto di armatura, ponteggi o quant'altro per costruire la Cupola.
E ognuno disse la sua: chi propose armature in muratura, chi ponteggi in legno, e non mancarono idee bizzarre come quella di costruire un gran mucchio di terra a forma di cupola nascondendoci dentro molte monete d'oro; dopo la costruzione la terra sarebbe stata eliminata gratis da quelli che avessero voluto recuperare le monete d'oro!
Ci fu però un uomo magro, piccolo e intelligentissimo - Filippo Brunelleschi - che sosteneva che non ci fosse bisogno di nessuna armatura.


Questi due episodi per dimostrare che il tempo aveva poca importanza, manovalanza per un tozzo di pane.
Pensate a realizzarle ora.
Magari con i sindacati.

Messaggio modificato da CarloP il 13 aprile 2012 - 09:19


#7 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 13 aprile 2012 - 10:15

Concordo pienamente con il neatino, anche se una certa manualità comunque è andata persa.
Racconto due piccoli aneddoti a dimostrazione di quest'assunto.

Il primo riguarda la chiesa di Santa Croce, fine 1200.
Allo scalpellino che stava realizzando una minuscola statuina della Madonna fu chiesto:
- ma perchè impieghi tanto tempo per farla, per curarla nei minimi particolari,
ma chi pensi vedrà la tua arte a quell'altezza ?
e lo scalpellino:
- la vedrà Dio.



Questi due episodi per dimostrare che il tempo aveva poca importanza, manovalanza per un tozzo di pane.
Pensate a realizzarle ora.
Magari con i sindacati.


ecco questi argomenti, aneddoti.....mi fanno andare in orgasmo.....artistico- storico beninteso e mi assale il senso di vergogna nel sapere come eravamo e che cosa oggi siamo.

Abbiamo iniziato discussioni a tutto campo senza veli, passando dalla civiltà siracusana-neatina ancora più grande di quella della Roma repubblicana 2500 anni fa, poi abbiamo rivisitato quella calabra di Crotone-Sibari-Turi sempre in quei secoli che non ha nulla da invidiare all'età d'oro di Pericle ad Atene, poi ci siamo spostati sulle potenze marinare di Genova (la Superba) e Venezia (la Serenissima) e d'incanto abbiamo appreso che c'è storia dei nostri antenati nei territori attorno al mar Nero, scolpita nelle fortezze sulle sue coste e sui fiumi che portano al mare, esempi superbi di architettura di difesa, inarrivabili..
Io personalmente piu' sfoglio la storia, e piu' rimango basito, e costernato dalla grandezza di chi ci ha preceduto...e mi sento di riflesso l'ottavo nano!
.
E ci chiediamo oggi: di chi siamo figli noi? Ai posteri....l'ardua sentenza?
I fgli dei gatti, prendono o meglio continuano davvero a prendere i topi? La risposta ce l'abbiamo già qui sotto.


A proposito di Santa Croce, citata con maestria dal nostro architetto Carlo, voglio riferire di un aneddoto personale .
All'inizio degli anni 80 facevo il commissario agli esami di maturità del liceo artistico (sezione architettura) in centro di Firenze, che Carlo conosce a menadito. Nel colloquio di lingua italiana, il commissario di lettere azzarda un affondo sulle urne dei forti che Ugo Foscolo cita nella sua ode 'I sepolcri' dove sono ospitate le tombe delle eccellenze italiche. Alla domanda: Signorina, chissà quante volte, lei fiorentina ha visitato Santa Croce con le sue urne dei forti' . Risposta che ha gelato noi commissari e le urne dei fortI. "Ovvia, professore, la scuola non ci ha mai pagato il torpedone per andare a visitare Santa Croce!'

No, i figli dei gatti non prendono più i topi!

#8 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 13 aprile 2012 - 10:28

Signorina, chissà quante volte, lei fiorentina ha visitato Santa Croce con le sue urne dei forti' . Risposta che ha gelato noi commissari e le urne dei fortI. "Ovvia, professore, la scuola non ci ha mai pagato il torpedone per andare a visitare Santa Croce!'

No, i figli dei gatti non prendono più i topi!


E` stiamo qui a pettinare le bambole.....

Ciao Giordano.

#9 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 aprile 2012 - 15:56

queste discussioni alzano il livello del forum.


Eh già ... ne abbiamo scritte di cose
in tutti questi anni
su questo forum !

Se armati di santa pazienza e sana curiosità

(e se il motore di ricerca interno funzionasse meglio )

probabilmente la maggior parte delle risposte sono già state scritte

e la maggior parte degli argomenti sono già stati trattati !

#10 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 aprile 2012 - 16:17

Mancano gli schiavi....e il tempo


Concordo pienamente con il neatino, anche se una certa manualità comunque è andata persa.


Senza dubbio

se poi aggiungi che al giorno d'oggi tutto è fatto con il cronometro in mano ...


Anni fa
nell’ambito di una operazione immobiliare
seguii la ristrutturazione di una bella palazzina d'epoca
disegnata dal Portaluppi e quindi sotto la vigilanza della soprintendenza .

Di particolare pregio erano le facciate ,
decorata e rifinita con quel che se ben ricordo chiamavano "marmorino"
una sorta di intonaco fine mischiato con polvere di marmo .

le facciate erano da rifare tutte
e ci si prospetto’ l'intervento di restauratori ,
sul tipo di quelli che si presentano in tuta bianca e mascherina
per intenderci .

Preventivi …. da mettersi le mani nei capelli ! ! !

Poi venne fuori parlando tra conoscenti e persone del mestiere
il nome di un anziano operaio , che nella sua lunga vita era stato di tutto

da muratore e gessista , da stuccatore a pittore
oramai in pensione nella sua nativa Sicilia .

Riuscimmo a trovarlo
ed a proporgli di venire su per fare questo lavoro .

Accettò subito ,
entusiasta , probabilmente gratificato dal sentirsi speciale

e come unica condizione ci pose quella
per me commovente
di poter portare con se come suo assistente
suo nipote
in modo che potesse imparare l'arte che tanto gelosamente conservava
senza aver l'opportunità di tramandare .

Venne su da noi ,
approntammo una parte della palazzina a loro dimora
gli lasciammo tutto il tempo che voleva
gli demmo tutta l'assistenza di cui aveva bisogno

ed alla fine ... fu lui a ringraziarci !

Uomini d'altri tempi ....

Messaggio modificato da Rick il 13 aprile 2012 - 16:31


#11 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 13 aprile 2012 - 16:29

ed alla fine ... fu lui ringraziarci !

Uomini d'altri tempi ....


Parliamo sempre di siciliani...... :azz:

#12 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 13 aprile 2012 - 17:38

Parliamo sempre di siciliani...... :azz:


ma sei sicuro che si trattasse sempre di siciliani? a me sembra che dalle tue parti ci fosse l'arte di fabbricazione di scudi da guerra.
Il tiranno di Siracusa, Dionisio, adottava il motto se vuoi la pace prepara la guerra. E anche lì ha fatto scuola.