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Guest Message by DevFuse
 

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Il riscaldamento in Moldova


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
21 risposte a questa discussione

#1 Valent-na

Valent-na

    Advanced Member


  • 100 messaggi
  • Iscritto il: 17-maggio 08

Inviato 11 gennaio 2012 - 15:44

Ciao a tutti, UN BUON 2012!

Penso che tutti noi abbiamo problemi con riscaldamento sia in Italia che in Moldova. Intendo il riscaldamento delle case. In Italia però hanno trovato una soluzione; stufe a pellet. Che di quanto dicono risparmia il 70%. Il mio problema è; se aquisto una stufa a pellet dal Italia, il PELLET in Moldova lo trovo? Non so se in Moldova, si commercializza il PELLET. Ho chiesto e richisto ai parenti che aditano in Moldova, ma non ne hanno ideia di che cosa stia parlando. Vi prego di aiutarmi.

#2 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 11 gennaio 2012 - 15:51

Secondo me li trovi,

nella vicina Romania se ne commercializzano di vari tipi (parlo sia di "bruciatori" che di "combustibile")

prova qui: Baltmolpellets S.R.L.

tel: 22 740 743 oppure 0698-12511

strada Armeneasca 42/11 Chisinau

Messaggio modificato da badica il 11 gennaio 2012 - 16:10


#3 Valent-na

Valent-na

    Advanced Member


  • 100 messaggi
  • Iscritto il: 17-maggio 08

Inviato 11 gennaio 2012 - 18:17

Ho sentito anche io che il mercato dell pallet in Romania si sta svilupando bene. Lo so anche che l'Italia importa pallet anche dall Ucraina... Ma in Moldova come mai si sa cosi poco? Ok, grazie. Provero a metermi in contatto con Baltmolpellets S.R.L.



#4 vasia

vasia

    Advanced Member


  • 1497 messaggi
  • Iscritto il: 02-luglio 08

Inviato 13 gennaio 2012 - 11:15

http://www.ecology.m...on=news&id=6662

http://www.renerg.md...id=81&Itemid=34

http://biobriket.md/

#5 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 13 gennaio 2012 - 15:42

Ciao a tutti, UN BUON 2012!

Penso che tutti noi abbiamo problemi con riscaldamento sia in Italia che in Moldova. Intendo il riscaldamento delle case. In Italia però hanno trovato una soluzione; stufe a pellet. Che di quanto dicono risparmia il 70%. Il mio problema è; se aquisto una stufa a pellet dal Italia, il PELLET in Moldova lo trovo? Non so se in Moldova, si commercializza il PELLET. Ho chiesto e richisto ai parenti che aditano in Moldova, ma non ne hanno ideia di che cosa stia parlando. Vi prego di aiutarmi.


Il pellet è una delle fonti di riscadamento che sta avebdo negli ultimi anni un grande impulso. Sono ricavati da scarti della lavorazione del legno ragion per cui il costo è molto più basso rispetto ai combustibili tradizionali tipo metano
Non so se utilizzando questa tipologia di combustibilie i costi si abbassano del 70% ma di certo conosco gli svantaggi di questo tipo di utilizzo quali:

-costo impianto più elevato rispetto a quello a metano
-pulizie più frequenti per la presenza di ceneri di combustione
-problematiche di spazio per deposito una scorta adeguata ai fabbisogni
-difficoltà di alimentare i pellet in caldaia
-problematiche di ritorno di fiamma verso il bruciatore
-problemi con i ventilatori.

Tutte queste cose vanno attentamente valutate prima di decidere .

Pallino

#6 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 13 gennaio 2012 - 16:01

Tutte queste cose vanno attentamente valutate prima di decidere .


Se proprio si vuol puntare su questo tipo di combustibile è molto meglio, a parer mio, il teleriscaldamento.

Tutti gli edifici pubblici del mio paese, e anche numerose case private, sono ormai riscaldate da una centrale di produzione "periferica" dove si bruciano scarti della lavorazione del legname (cippato e altro) per produrre acqua calda per il riscaldamento ambientale e per l'uso sanitario.

Le piccole "centrali" da casa non sono male...però ci si deve lavorare dietro molto di più rispetto ad una caldaia a metano.

Un amico albergatore riscalda tutto l'hotel con il cippato, però mi diceva che la manutenzione, come ricordava anche Pallino, è abbastanza "fastidiosa". Nel caso del teleriscaldamento l'utente finale non si deve occupare di nulla poichè tutto parte dalla centrale.

Tornando alla Moldova...ci sono già impianti a bio masse che riscaldano scuole e asili. Prossimamente ce ne saranno anche per piccole industrie....

Messaggio modificato da badica il 13 gennaio 2012 - 16:02


#7 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 16 gennaio 2012 - 18:43

Se proprio si vuol puntare su questo tipo di combustibile è molto meglio, a parer mio, il teleriscaldamento.

Tutti gli edifici pubblici del mio paese, e anche numerose case private, sono ormai riscaldate da una centrale di produzione "periferica" dove si bruciano scarti della lavorazione del legname (cippato e altro) per produrre acqua calda per il riscaldamento ambientale e per l'uso sanitario.

Le piccole "centrali" da casa non sono male...però ci si deve lavorare dietro molto di più rispetto ad una caldaia a metano.

Un amico albergatore riscalda tutto l'hotel con il cippato, però mi diceva che la manutenzione, come ricordava anche Pallino, è abbastanza "fastidiosa". Nel caso del teleriscaldamento l'utente finale non si deve occupare di nulla poichè tutto parte dalla centrale.

Tornando alla Moldova...ci sono già impianti a bio masse che riscaldano scuole e asili. Prossimamente ce ne saranno anche per piccole industrie....


Vedi Badica

Il teleriscaldamento è un'ottima cosa se si utilizzano cascami di calore provenienti da forno inceneritori; normalmente si utilizzano gli inceneritori che smaltiscono rifiuti civili .
Relativamente agli altri tipi di "rifiuti" tipo cippati , biomassa, pellet etc . non va accantonato questo tipo di riscaldamento che considero personalmente più "NOBILE" rispetto ai cascami di calore.
Non conosco la realtà industriale della MOLDOVA ma da quello che leggo nel forum da atri ben informati e dalle tubazioni che attraversono a volte le città sembra che il riscaldamento sia fatto con acqua calda proveniente da impianti centralizzati .
Come tu ben sai nei villaggi il riscaldamento dove esiste, viene effettuato con i mitici FORNI che a causa del bassissimo rendimento (5-10 %) portano a notevoli esborsi di LEI.
La soluzione con pellet , cippati ,legna sono ottime soluzioni in particolare nei villaggi ma la contropartita è il costo dell'impianto più elevato rispetto al tradizionale a metano al quale vanno poi aggiunte le altre piccole problematiche segnalate.

PAllino

#8 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 23 gennaio 2012 - 17:06

Tornando alla Moldova...ci sono già impianti a bio masse che riscaldano scuole e asili.


Il primo asilo (ci studiano/giocano 2470 bambini) riscaldato a bio masse è stato ufficialmente inaugurato poche ore fa

a Stefan Voda, precisamente nel villaggio di Ermoclia.

In totale nella regione appena menzionata saranno 11 (fra scuole e asili) gli edifici pubblici riscaldati con questo sitema.

Funzionano invece già da diversi mesi alcuni progetti pilota, sempre a bio masse, in altre regioni moldave.

Messaggio modificato da badica il 24 gennaio 2012 - 14:11


#9 marcus1979

marcus1979

    Member


  • 11 messaggi
  • Iscritto il: 20-dicembre 11

Inviato 27 gennaio 2012 - 21:46

BEE...IN ITALIA SI PUO TRANQUILLAMENTE SCEGLIERE LA TIPOLOGIA GIUSTA PER UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO.....TANTO COSTA TUTTO ASSAI............MOLTO ASSAI.....ESEMPIO IL GAS 0,80 CENTESIMI DI EURO A LITRO QUINDI PER RISCALDARE UN APPARTAMENTINO DI CIRCA 100 METRI SI SPENDE CIRCA 1500,00 EURO LANNO DI GAS...
IL PELLET ORMAI E' COSTOSO E INGOMBRANTE E ULTIMAMENTE ANCHE CHIMICO...........E NON RISPARMI NIENTE...
IL TERMO CAMINO E' IDEALE PER CHI HA LEGNA..QUINDI NON SPENDE NIENTE.............
IL METANO E' UN GAS MOLTO MENO COSTOSO DEL GAS NORMALE...MA VIAGGIA IN UN CONDOTTO COMUNALE DOVE NON DA TUTTI ARRIVA..........
E POI CI SONO I BRUCIATORI A CALDAIA...CHE COSTANO TANTO PERO' BRUCIANO TUTTO....LEGNO PELLET CARTA ...INSOMMA TUTTO...E RISCALDANO TANTISSIMO....

INVECE IN MOLDOVA QUANTO COSTA IL RISCALDAMENTO E COME FUNZIONA....

#10 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 28 gennaio 2012 - 09:31

BEE...IN ITALIA SI PUO TRANQUILLAMENTE SCEGLIERE LA TIPOLOGIA GIUSTA PER UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO.....TANTO COSTA TUTTO ASSAI............MOLTO ASSAI.....ESEMPIO IL GAS 0,80 CENTESIMI DI EURO A LITRO QUINDI PER RISCALDARE UN APPARTAMENTINO DI CIRCA 100 METRI SI SPENDE CIRCA 1500,00 EURO LANNO DI GAS...
IL PELLET ORMAI E' COSTOSO E INGOMBRANTE E ULTIMAMENTE ANCHE CHIMICO...........E NON RISPARMI NIENTE...
IL TERMO CAMINO E' IDEALE PER CHI HA LEGNA..QUINDI NON SPENDE NIENTE.............
IL METANO E' UN GAS MOLTO MENO COSTOSO DEL GAS NORMALE...MA VIAGGIA IN UN CONDOTTO COMUNALE DOVE NON DA TUTTI ARRIVA..........
E POI CI SONO I BRUCIATORI A CALDAIA...CHE COSTANO TANTO PERO' BRUCIANO TUTTO....LEGNO PELLET CARTA ...INSOMMA TUTTO...E RISCALDANO TANTISSIMO....

INVECE IN MOLDOVA QUANTO COSTA IL RISCALDAMENTO E COME FUNZIONA....


Vedi Marcus

Siamo tutti in sintonia con quanto dici; in Italia il riscaldamento costa ma, costa un pò in tutti paesi. L'amico forumista che ha iniziato la discussione stava cercando di valutare alcune opportunità di riscaldamento in MOLDOVA.
E' ovvio che prima di ipotizzare la tipologia di riscaldamento vanno valutate tantissime cose quali:

-costo impianto
-tipologia combustibiile
-impatto manutentivo durante la gestione
-costo del combustibile utilizzato
-facilità di reperimento del combustibiile ipotizzato
-facilità di reperire i pezzi di ricambio dell'impianto
-assistenza in caso di guasti

Fatto questo si fa una valutazione economica di tutti parametri su indicati e si decide, non sempre il combustibile più economico è la scelta più valida.
In MOLDOVA in molte case sono installati i mitici "FORNI" che hanno rendimenti inferiori al 5% , la gente cerca in questo modo di riscaldarsi ma butta una montagna di denaro all'atmosfera; ci sono anche molte abitazioni che hanno il classico impianto a radiatori che utilizzano il metano ma da quello che scrive il NIKITA i costi sono molto alti per i redditi moldavi.
Gira rigira se vuoi scaldarti senza spendere un patrimonio vanno rispettate alcune regole elementari quali:
-serramenti a tenuta
-isolamento delle pareti e del pavimento
-isolamento del tetto
-impianto di riscaldamento con elevato rendimento

Da quello che so moltissime abitazioni in MOLDOVA non rispettano queste semplicissime regole con le ovvie conseguenze di costi molto elevati.

Pallino

#11 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 29 gennaio 2012 - 10:40

BEE...IN ITALIA SI PUO TRANQUILLAMENTE SCEGLIERE LA TIPOLOGIA GIUSTA PER UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO.....TANTO COSTA TUTTO ASSAI............MOLTO ASSAI.....ESEMPIO IL GAS 0,80 CENTESIMI DI EURO A LITRO QUINDI PER RISCALDARE UN APPARTAMENTINO DI CIRCA 100 METRI SI SPENDE CIRCA 1500,00 EURO LANNO DI GAS...
IL PELLET ORMAI E' COSTOSO E INGOMBRANTE E ULTIMAMENTE ANCHE CHIMICO...........E NON RISPARMI NIENTE...
IL TERMO CAMINO E' IDEALE PER CHI HA LEGNA..QUINDI NON SPENDE NIENTE.............
IL METANO E' UN GAS MOLTO MENO COSTOSO DEL GAS NORMALE...MA VIAGGIA IN UN CONDOTTO COMUNALE DOVE NON DA TUTTI ARRIVA..........
E POI CI SONO I BRUCIATORI A CALDAIA...CHE COSTANO TANTO PERO' BRUCIANO TUTTO....LEGNO PELLET CARTA ...INSOMMA TUTTO...E RISCALDANO TANTISSIMO....

INVECE IN MOLDOVA QUANTO COSTA IL RISCALDAMENTO E COME FUNZIONA....


C'è qualcuno che conosce dove reperire i materiali per fare un otiimo impianto di riscaldamento con moderni sistemi.
Se qualcuno ha bisogno di informazioni tecniche mi può scrivere.

Pallino

#12 indio72

indio72

    Member


  • 38 messaggi
  • Iscritto il: 18-maggio 11

Inviato 29 gennaio 2012 - 18:35

Mi permetto di inserirmi nella discussione . Ad oggi su studi precisi di economicità di impianti di riscaldamento il metodo piu' economico è legato allo sfruttamento di sistemi fotovoltaici . Constato che questi comportano investimenti iniziali ingenti, in italia ad oggi cominciano a prendere piede ma lentamente , vanno valutati altri sistemi . Accantonato questo per i motivi sopra evidenziati , le scelte andranno a cadere su dei sistemi verstili e facilmente implementabili in ogni realtà . Oggi le soluzioni proponibili sono sostanzialmente due :
Sistemi con combustibile a legna
Sistemi con combustibile a pallets

Il primo sistema è indicato per chi ha disponibilità di legna , per cui i costi di gestione dell''impianto sono di fatto nulli . Per chi non ne dispone il mercato è ampio , in italia la legna costa mediamente sui 12-16 euro al quintale , in romania si scende a metà anche qualcosa di meno . Non conosco il valore di mercato della legna in moldova

Il sistema del pallets è (in italia) il piu' in uso . Un sacco di pallets costa circa 2.5-3 euro al sacco (5 kg.) . Con un sacco a pieno regime scaldi per un giorno intero una casa di circa 100 mc tranquillamente . La stufa a pallets ha il grandissimo vantaggio che la puoi programmare nell'arco di tutta la giornata . Per cui se vai al lavoro al mattino la fai spegnere e la fai riaccendere mezzora prima di rientrare con un grande risparmio .

Questi sono , da precisi studi , i metodi di riscaldamento a maggiore econimizzazione oggi , in cosiderazione dei costi ormai impossibili di metano , gas o gasolio . Le stufe a pallets a mio parere rappresentano il futuro , costi della stufa bassi , si parte da 800 euro in su con il costo medio di 1000 euro per un'ottima stufa , ed il pallets scende ogni anno di prezzo . Inoltre l'istallazione è pressochè banale , la si posiziona in un qualsi punto della casa , necessità solo di una canna fumaria facilmente realizzabile anche con un piccolo tubo in alluminio esterno , quindi in assenza di operazioni murarie .

#13 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

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  • Iscritto il: 15-maggio 09

Inviato 29 gennaio 2012 - 19:44

Il sistema del pallets è (in italia) il piu' in uso . Un sacco di pallets costa circa 2.5-3 euro al sacco (5 kg.) . Con un sacco a pieno regime scaldi per un giorno intero una casa di circa 100 mc tranquillamente . La stufa a pallets ha il grandissimo vantaggio che la puoi programmare nell'arco di tutta la giornata . Per cui se vai al lavoro al mattino la fai spegnere e la fai riaccendere mezzora prima di rientrare con un grande risparmio .

mi inserisco anche io per farti presente che hai commesso degli errori. il sacco di pellets standard è di 15Kg ed ha un costo variabile, in funzione della qualità e di quanti sacchi si acquistano. Per pochi sacchi si spende da 5,00 € a 5,50 €. Si scende a 4,00 se si acquista durante l'estate per una quantità di molti quintali. Nel Nord dell'Italia i prezzi sono inferiori rispetto al centro ed al sud.

Questi sono , da precisi studi , i metodi di riscaldamento a maggiore econimizzazione oggi , in cosiderazione dei costi ormai impossibili di metano , gas o gasolio . Le stufe a pallets a mio parere rappresentano il futuro , costi della stufa bassi , si parte da 800 euro in su con il costo medio di 1000 euro per un'ottima stufa , ed il pallets scende ogni anno di prezzo . Inoltre l'istallazione è pressochè banale , la si posiziona in un qualsi punto della casa , necessità solo di una canna fumaria facilmente realizzabile anche con un piccolo tubo in alluminio esterno , quindi in assenza di operazioni murarie .
Il prezzo del pellets è in continuo aumento, negli ultimi anni si è passati da un costo di 2,8 € - 3.2 € ai 5 attuali per il solito sistema all'italiana.
L'istallazione è una cosa "seria" il tubo ha guarnizioni in silicone ad ogni giuntura, il diametro è calcolato in base alla lunghezza 10- 12- 16 cm. la legislazione italiana prevede un montaggio fatto da tecnici autorizzati con rilascio di dichiarazione di conformità. Una istallazione banale comporta l'alta possibilità di morire per avvelenamento da ossido di carbonio



#14 indio72

indio72

    Member


  • 38 messaggi
  • Iscritto il: 18-maggio 11

Inviato 30 gennaio 2012 - 08:22

Caro Giovanni ho fatto il solo errore sul peso che è appunto di 15 kg non 5 , mentre scrivevo pensavo al numero 5 , errore si . Apparte questo il mio ragionamento è corretto . Se voi al centro pagate il pallets a 5 euro al sacco direi che vi fregano molto bene . Se vieni a vicenza vedrai tu stesso che oggi il pallets lo trovi tranquillamente fermo sui 3 euro al sacco , almeno qua costa cosi' . Se hai bisogno di pallets te lo mando giu' io a 3,5 al kg. trasporto compreso purchè in quatità .

Il pallets non è assolutamente in aumento , ripeto siete voi che siete fregati li al centro . Noi abbiamo prezzi molti buoni e stabili anche in considerazione del fatto che siamo vicini all'Austria che è una grande produttrice e consumatrice di pallets . Abbiamo pallets austriaco di ottima qualità .

Per l'istallazione del tubo , sempre da noi , te lo fa chiunque non occorre un ingegnere per farlo . Per risparmiare basta chiamare uno dei tanti muratori ( che ne istalla già tante e tante ) ci pensa tutto lui , lo paghi cash un cazzata e la stufa funziona alla grande . Tranquillo da noi si fa cosi' e non è mai morto nessuno per la stufa a pellets . Se poi da voi volete certificati e quant'altro è un altro discorso , infatti voi vi "purgano" per bene dato che me lo confermi ( 5 euro o piu' al sacco ed istallazione con certificati e burocrazia ) . Noi ci accontentiamo e risparmiamo , se poi voi amate pagare in piu' contenti voi contento il mondo ...

#15 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 30 gennaio 2012 - 12:12

Mi permetto di inserirmi nella discussione . Ad oggi su studi precisi di economicità di impianti di riscaldamento il metodo piu' economico è legato allo sfruttamento di sistemi fotovoltaici . Constato che questi comportano investimenti iniziali ingenti, in italia ad oggi cominciano a prendere piede ma lentamente , vanno valutati altri sistemi . Accantonato questo per i motivi sopra evidenziati , le scelte andranno a cadere su dei sistemi verstili e facilmente implementabili in ogni realtà . Oggi le soluzioni proponibili sono sostanzialmente due :
Sistemi con combustibile a legna
Sistemi con combustibile a pallets

Il primo sistema è indicato per chi ha disponibilità di legna , per cui i costi di gestione dell''impianto sono di fatto nulli . Per chi non ne dispone il mercato è ampio , in italia la legna costa mediamente sui 12-16 euro al quintale , in romania si scende a metà anche qualcosa di meno . Non conosco il valore di mercato della legna in moldova

Il sistema del pallets è (in italia) il piu' in uso . Un sacco di pallets costa circa 2.5-3 euro al sacco (5 kg.) . Con un sacco a pieno regime scaldi per un giorno intero una casa di circa 100 mc tranquillamente . La stufa a pallets ha il grandissimo vantaggio che la puoi programmare nell'arco di tutta la giornata . Per cui se vai al lavoro al mattino la fai spegnere e la fai riaccendere mezzora prima di rientrare con un grande risparmio .

Questi sono , da precisi studi , i metodi di riscaldamento a maggiore econimizzazione oggi , in cosiderazione dei costi ormai impossibili di metano , gas o gasolio . Le stufe a pallets a mio parere rappresentano il futuro , costi della stufa bassi , si parte da 800 euro in su con il costo medio di 1000 euro per un'ottima stufa , ed il pallets scende ogni anno di prezzo . Inoltre l'istallazione è pressochè banale , la si posiziona in un qualsi punto della casa , necessità solo di una canna fumaria facilmente realizzabile anche con un piccolo tubo in alluminio esterno , quindi in assenza di operazioni murarie .


Facciamo un pò di considerazioni economiche.
Si parla di sistemi fotovoltaici e/o solare ; tutti sanno che in realtà questi due sistemi sono oltremodo costosi e senza contributi statali nessuno pensa di fare installazioni del genere che sono ammortizzabili in un arco di ca. 20-25 anni.
Altro discorso è la legna o pellets.
Il riscaldamento a legna è uno dei più conosciuti sotto il profilo storico; gli impianti attuali sono diventati molto sofisticati e anche costosi e hanno rendimenti decenti di ca. 80-85% .
Il pellets è l'alternativa più valida anche se un impianto idrotermico evidenzia altri tipi di problemi legati alla manutenzione e ai costi di installazione.
Quando si parla d'impianto io intendo un impianto con radiatori e non la stufa.

E' mia opinione che il sistema di riscaldamento più valdio che potrebbe essere installato in Moldova è quello con le POMPE DI CALORE AD ASSORBIMENTO DI GAS.
Chi conosce la realtà moldava sa che nei villaggi ci sono molti pozzi d'acqua , si potrebbe sfruttare la temperatura dell'acqua per pilotare le pompe di calore e ottenere acqua sanitaria e acqua calda per il riscaldamento con rendimenti del 170%.
Altra possibilità è sempre il riscaldamento con pompa di calore ma sfruttando il calore del terreno.

I sistemi di riscaldamento utilizzando fonti rinnovabili sono molto sviluppati nei paesi nordici., chiunque ha nozioni di termotecnica e di bioedilizia sa di cosa stiamo parlando e può semplicemente fare le sue valutazioni.
L'unico vero problema che io vedo é:in MOLDOVA ci sono le competenze tecniche per fare queste cose?
In MOLDOVA sono commercializzati i materiali per questi tipi di impianto?
Su questo non sono in grado di dare risposte e lascio ai GURU della MOLDOVA che potranno dare il loro contributo su questo argomento.

PAllino

Messaggio modificato da pallino il 30 gennaio 2012 - 14:10


#16 indio72

indio72

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Inviato 31 gennaio 2012 - 15:42

Infatti Pallino , devi trovare delle soluzione che ti diano il maggior risparmio ma che abbiano un'ottima funzionalità ed un facile sistema di implementazione in qualasiasi realtà . Ad oggi a mio avviso questo è dato unicamente dai sistemi di riscaldamento a pellets , che sono facilissmi da installare . Attennzione non esiste la sola e classica stufa a pellets per il riscaldamento , esiste anche la caldaia a pellets per la produzione dell'acqua calda . Volendo il sistema è completo ed i costi di gestione sono nettamente inferiori ai tradizionali metodi di riscaldamento , di gran lunga .

#17 flanders

flanders

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Inviato 31 gennaio 2012 - 15:48

Ma una caldaia a pellets (non stufa) ha il suo costo non indifferente.............

#18 pallino

pallino

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Inviato 01 febbraio 2012 - 08:29

Infatti Pallino , devi trovare delle soluzione che ti diano il maggior risparmio ma che abbiano un'ottima funzionalità ed un facile sistema di implementazione in qualasiasi realtà . Ad oggi a mio avviso questo è dato unicamente dai sistemi di riscaldamento a pellets , che sono facilissmi da installare . Attennzione non esiste la sola e classica stufa a pellets per il riscaldamento , esiste anche la caldaia a pellets per la produzione dell'acqua calda . Volendo il sistema è completo ed i costi di gestione sono nettamente inferiori ai tradizionali metodi di riscaldamento , di gran lunga .


Molte soluzioni sembrano se non valutate bene che nell'immediato diano un maggior risparmio ; indubbiamnente attualmente il pellets rimane un buon compromesso come costo di gestione ma, evidenzia altri problemi e nel caso MOLDOVA non è di facile reperimento; inoltre va segnalato che la soluzione tecnica a pellets definita "caldaia Idrotermica " ha costi discreti e inoltre se si vuole avere un minimo di automatismi va corredata del sistema stellare per il caricamento del combustibilie.
C'è da dire che niente è GRATIS se si vuole risparmiare bisogna accettare aa volte anche alcuni inconvenienti.
Voglio solo ricordare che nella valutazione economica vanno inserite tante cose quali:
-affidabilità sistema
-manutenzione
-assistenza
-combustibile utilizzato
-facilità di reperimento combustibile
-facilità reperimento pezzi id ricambio

Fatto questo, si iniziano a fare i conteggi: va tenuto conto del fabbisogno calorici della casa (includendo le dispersioni) , da questo si calcola la quantità di combustibile necessaria in funzione del potere calorifico, poi si moltiplicano le quantità di combustibile per il relativo prezzo e VOILA'. I
Dall'analisi vwengono fuori i costi annuali er i singoli combustibili e dai quali si può fare la differenza e ricalcolare quale investimento è il MIGLIORE.


Pallino

#19 Valent-na

Valent-na

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 17-maggio 08

Inviato 03 febbraio 2012 - 16:49

Ciao, e grazie a tutti per l'interesse mostrato. Io comunque dopo aver letto tanti forum su stufe a pellet, legna etc., si devo dire che a pellet teoreticamente mi sarebbe piaciuta, nel senso che lo carichi per tutto il giorno e poi stare tranquillo, o anche per tutta la notte (con il freddo che fa), ma non e cosi semplice. Richiedono spesso manutenzioni, e poi fanno tanti capricci … Ed in Moldova non so se avrò possibilità ad avere un BUON tecnico a disposizione che mi lo sistemi. Adesso ho un riscaldamento autonomo a gas che costa lira di dio.
Alla fine ho optato per una stufa a legna di “Austroflamm” la “WIEN” produzione Austriaca, marchio Norvegese. Mi ha costata 1500 euro, pero e una cosa semplice che riesci a usarlo chiunque, richiede poca manutenzioni (pulire il tubo di discarica). Tecnicamente rende 16 KW riscaldando 280 m3.
Non lo so se riesco a installarlo questo inverno, pero vi prometto che vi faccio sapere.


Devo dire che mi dispiace bruciare gli alberi, pero non ho trovato un alternativa. :sole:

#20 pallino

pallino

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  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 03 febbraio 2012 - 17:29

Ciao, e grazie a tutti per l'interesse mostrato. Io comunque dopo aver letto tanti forum su stufe a pellet, legna etc., si devo dire che a pellet teoreticamente mi sarebbe piaciuta, nel senso che lo carichi per tutto il giorno e poi stare tranquillo, o anche per tutta la notte (con il freddo che fa), ma non e cosi semplice. Richiedono spesso manutenzioni, e poi fanno tanti capricci … Ed in Moldova non so se avrò possibilità ad avere un BUON tecnico a disposizione che mi lo sistemi. Adesso ho un riscaldamento autonomo a gas che costa lira di dio.
Alla fine ho optato per una stufa a legna di “Austroflamm” la “WIEN” produzione Austriaca, marchio Norvegese. Mi ha costata 1500 euro, pero e una cosa semplice che riesci a usarlo chiunque, richiede poca manutenzioni (pulire il tubo di discarica). Tecnicamente rende 16 KW riscaldando 280 m3.
Non lo so se riesco a installarlo questo inverno, pero vi prometto che vi faccio sapere.


Devo dire che mi dispiace bruciare gli alberi, pero non ho trovato un alternativa. :sole:


Hai preso una giusta decisione; gli altri casi segnalati sono sicuramnete più costosi e necessitano di assitenza,manutenzione e in particolare devono essre progettati bene , altrimenti si rischia di buttare calore e riscaldare l'aria moldava.

Pallino