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Nicolai Lilin a Radio Deejay


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10 replies to this topic

#1 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 14 December 2011 - 11:51

Ieri ho sentito su Radio Deejay un'intervista a Nicolai Lilin, un giovane scrittore nato a Bender che da diversi anni vive e lavora in Italia, in provincia di Cuneo se non ricordo male. Il suo libro più famoso è "Educazione Siberiana".

per chi vuol vedere il podcast e approfondire:

http://www.deejay.it...9/Nicolai-Lilin

#2 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 14 December 2011 - 14:49

Ieri ho sentito su Radio Deejay un'intervista a Nicolai Lilin, un giovane scrittore nato a Bender che da diversi anni vive e lavora in Italia, in provincia di Cuneo se non ricordo male. Il suo libro più famoso è "Educazione Siberiana".

per chi vuol vedere il podcast e approfondire:

http://www.deejay.it...9/Nicolai-Lilin


caro mio, mi stai dando una palla di tennis.....da schiacciare sotto rete!
Le tue informazioni sono esatte, ma sulle storie di Lilin raccontate sul suo libro - Educazione Siberiana, ho molto da ridire come molti altri del resto.

Vi invito a leggere l'articolo di Anna Zafesofa che smentisce i contenuti del libro.
Anch'io come Zafesofa, mi sono fatto delle piccole indagine personali visitando il quartiere Fiume Basso di Bender, la mitica roccaforte degli Urca siberiani descritta da Nicolai Lilin nel suo Educazione siberiana (Einaudi).
Del quartiere 'Niiski Rika' (come si dovrebbe dire la'), terra dove Lilin ha imparato il codice d’onore criminale, crescendo tra coltelli, pistole, icone e tatuaggi, nemmeno l'ombra.


Educazione siberiana o Fantasie siberiane?

« il: Dom-13-Set-2009 14:27 »

http://borislimpopo....riana-ma-anche/

Fantasie siberiane
Indagine su un libro culto della mafia post sovietica. Sembrava tutto vero
ANNA ZAFESOVA




Ma questa è un'altra storia. Ve ne è un'altra di storia che poi in definitiva è oggi una realtà.

Vi interesserà sapere che il regista Gabriele Salvatores tornerà in sala nel 2012 con Educazione Siberiana tratto dal primo e omonimo romanzo di Nicolai Lilin pubblicato da Giulio Einaudi editore. Una produzione di respiro internazionale che vede tra i suoi protagonisti John Malkovich, nei panni di uno dei “Criminali Onesti”. La storia si svolge nella città natale di Lilin, Bender e dintorni (ma il film non viene girato li') e abbraccia un arco di tempo che va dal 1985 al 1995, al tempo della secessione Moldavia-Transnistria. E racconta la vita di un ragazzo siberiano educato da un’intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto”, difensore dei deboli e degli handicappati perche’ ‘voluti da Dio’.

Credetemi questo Lilin, è un furbacchione, che vive in Italia con moglie italiana, dedito all'arte dei tatuaggi, che ha fatto tesoro delle furberie italiche e che, visto il successo del suo parto letterario, sta gia' scrivendo, mi consta, un altro libro sulla guerra in Cecenia.

#3 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 14 December 2011 - 15:06

caro mio, mi stai dando una palla di tennis.....da schiacciare sotto rete!
Le tue informazioni sono esatte, ma sulle storie di Lilin raccontate sul suo libro - Educazione Siberiana, ho molto da ridire come molti altri del resto.


Ah beh...io sono il primo a non essere d'accordo, sfondi una porta aperta :)

conosco bene la storia di questo ragazzo, un mio coetaneo, e so anche quante cose ha raccontato in maniera distorta per puri scopi promozionali....

Guarda cosa scriveva il Giornale, nel 2010:

Ho smascherato Nicolai Lilin, il maleducato siberiano

http://www.ilgiornal...ge=0-comments=1

Edited by badica, 14 December 2011 - 15:19.


#4 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 14 December 2011 - 15:10

E Saviano ?

Continua ad essere il suo mentore

ho ha già sentito puzza di bruciato ?

#5 Polifemo

Polifemo

    Advanced Member


  • 1,506 posts
  • Joined: 09-December 06

Posted 14 December 2011 - 15:32

E Saviano ?

Continua ad essere il suo mentore

ho ha già sentito puzza di bruciato ?



almeno Lilin non ci costa una scorta...

con tutto il rispetto per Saviano.... la storia delle pallottole non mi ha mai troppo convinto...

#6 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 14 December 2011 - 16:36

almeno Lilin non ci costa una scorta...



Non lo so. Aspettiamo l'uscita del suo secondo libro sulla Cecenia per parlare di scorta. Lilin comunque costa eccome alla Transnistria che ha gia' i suoi guai! Parlo in termini di immagine, perchè la regione viene da lui dipinta peggio di una black hole, molto vicino all'ambientazione di apocalipse now.
E' il classico atteggiamento di chi va a defecare in un'area non pulita, perchè tanto per lui è e rimarrà un cesso.

#7 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 17 December 2011 - 01:46

Non lo so. Aspettiamo l'uscita del suo secondo libro sulla Cecenia per parlare di scorta. Lilin comunque costa eccome alla Transnistria che ha gia' i suoi guai! Parlo in termini di immagine, perchè la regione viene da lui dipinta peggio di una black hole, molto vicino all'ambientazione di apocalipse now.
E' il classico atteggiamento di chi va a defecare in un'area non pulita, perchè tanto per lui è e rimarrà un cesso.


MAh ... non so se sia poi così negativo il fatto che

cmq sia

di questa dimenticata lingua di terra se ne parli con toni quasi romantici .


Al giorno d'oggi sai bene che i valori

subiscono una certa ed imprevedibile inversione di gradimento

#8 fede72

fede72

    Advanced Member


  • 2,056 posts
  • Joined: 29-December 06

Posted 17 December 2011 - 13:38

Non lo so. Aspettiamo l'uscita del suo secondo libro sulla Cecenia per parlare di scorta. Lilin comunque costa eccome alla Transnistria che ha gia' i suoi guai! Parlo in termini di immagine, perchè la regione viene da lui dipinta peggio di una black hole, molto vicino all'ambientazione di apocalipse now.
E' il classico atteggiamento di chi va a defecare in un'area non pulita, perchè tanto per lui è e rimarrà un cesso.


Informati un po' meglio,
non solo è uscito da un pezzo il secondo libro " caduta libera" sulla guerra in Cecenia,
ma è già uscito anche il terzo: "Il respiro del buio", sul rientro alla vita civile, dopo l'esperienza della guerra in Cecenia.
Io ho letto i primi due e devo dire che se anche possono essere gonfiati i racconti, se anche magari non tutte le esperienze sono successe ai personaggi che lui descrive, non credo si sia scostato molto dalla realtà.
Lui stesso in una intervista ha fatto capire che per semplificare, ha raccontato episodi realmente accaduti "concentrandoli" sui soli personaggi che descrive
Dico il falso o è verità che nel periodo a ridosso del crollo dell'unione sovietica la società ha avuto un tracollo strutturale, dove le città del blocco si trovarono spesso alla mercè di veri e propri criminali o bande di criminali.
Ebbene, nel primo libro altro non parla che di questi ambienti e della "banda" a cui lui apparteneva,
di "storici" criminali di origine siberiana.
Il secondo parla del suo servizio militare, mandato come cecchino nella guerra in Cecenia.
Questo credo sia facilmente verificabile se abbia descritto fantasticherie o verità.

#9 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 17 December 2011 - 15:36

Informati un po' meglio,
non solo è uscito da un pezzo il secondo libro " caduta libera" sulla guerra in Cecenia,
ma è già uscito anche il terzo: "Il respiro del buio", sul rientro alla vita civile, dopo l'esperienza della guerra in Cecenia.
Io ho letto i primi due e devo dire che se anche possono essere gonfiati i racconti, se anche magari non tutte le esperienze sono successe ai personaggi che lui descrive, non credo si sia scostato molto dalla realtà.
Lui stesso in una intervista ha fatto capire che per semplificare, ha raccontato episodi realmente accaduti "concentrandoli" sui soli personaggi che descrive
Dico il falso o è verità che nel periodo a ridosso del crollo dell'unione sovietica la società ha avuto un tracollo strutturale, dove le città del blocco si trovarono spesso alla mercè di veri e propri criminali o bande di criminali.
Ebbene, nel primo libro altro non parla che di questi ambienti e della "banda" a cui lui apparteneva,
di "storici" criminali di origine siberiana.
Il secondo parla del suo servizio militare, mandato come cecchino nella guerra in Cecenia.
Questo credo sia facilmente verificabile se abbia descritto fantasticherie o verità.


certamente tu hai gia' letto il secondo e leggerai il terzo con lo stesso trasporto con il quale hai letto i primi due.
Si', sei sicuramente piu' informata e attenta del sottoscritto, in quanto alla stesura dei parti letterari di Lilin, ma ti confesso apertamente che dopo la lettura del primo testo mi sono riproposto di disinteressarmi alle sue storie. E così, mi è sfuggita la seconda storia del cecchino in terra cecena.

Ma con tutto il rispetto che posso avere e che ho per la tua buona 'fede', accetta anche il punto di vista di uno che ci vive da quelle parti e che non abita tanto lontano dal quartiere Fiume Basso, proprio sul Nistro a Bender, teatro della breve e cruenta guerra di secessione di 20 anni fa.

Di che cosa vogliamo parlare? di un romanzo a sfondo epico con gli Urca deportati siberiani che hanno un loro codice etico e vengono dipinti come briganti/criminali onesti? Lilin sarebbe libero di farlo se la premessa fosse quella del romanzo di avventure, di costume....o quant'altro. Ma non lo è, perchè l'attore scrive come un cronista degli avvenimenti avvenuti veramente a Bender.
L'astuzia del narratore sta proprio nel miscuglio intrigante di un racconto di vita all'interno di una comunità che ama le armi e le icone dei santi ed è inserita nella realtà storica di una regione attorno a Bender che ha subìto la guerra di secessione Moldova-Transnistria (con il bagno di sangue proprio a Bender), oltre, questo lo aggiungo io, ad altre sciagure come la deportazione 'staliniana' di minoranze etniche dopo il '40 con il massacro di Odessa, e la controffensiva dei sovietici dopo il '42 contro i nazi-rumeni e successivamente

Ma veniamo al dunque. Io stesso mi sono fatto qualche giro attorno a casa con qualche breve intervista.

Del quartiere Fiume Basso (Niski Rika) nemmeno l'ombra. La gente mi ha guardato con sospetto, pensandomi un alieno e giustificando il tutto perchè ero 'talianski'.
Degli Urca, i famosi briganti siberiani, nemmeno l'odore.
Dei tatuati in giro per Bender ce ne sono, ce ne sono stati, anche ricoverati in ospedali, feriti e morti nella guerra di secessione, ma nessun ha mai pensato che fossero degli Urca siberiani......

Potrei continuare all'infinito.....

Quindi le domande che dobbiamo porci sono queste.

Fino a che punto è importante la finzione letteraria se poi questa va scapito della verità storica e dell'immagine già sbiadita che si ha di una regione pesantemente colpita da guerre fratricide e che oggi cerca di risollevarsi anche nel giudizio di noi tutti?

Fino a che punto il 'cantastorie' Lilin merita un'apertura di credito nella considerazione dei lettori, se poi si scopre che è un mistificatore che specula sulla loro credulità?

#10 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 17 December 2011 - 16:13

Sempre a proposito della credibilità di Lilin e del suo primo libro Educazione Siberiana:

....Sull’esistenza dei fantomatici Urka deportati da Stalin dalla Siberia, ci sono molti dubbi. Michael Bobick, antropologo americano che ha compiuto ricerche in Transnistria, ha pubblicato sul sito Transitions un articolo dove attacca il romanzo: gli Urca non sono un’etnia ma una categoria criminale generica, nessuno veniva deportato dalla Siberia, casomai in Siberia! E Bender, la città dove Lilin è nato nell’80 e ha ambientato il libro, è molto più tranquilla della capitale della Transnistria, Tiraspol, contrariamente a quanto scritto........................

#11 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 20 December 2011 - 13:31

In fin dei conti

basterebbe considerare la sua opera prima un semplice "romanzo"

e tutto finirebbe li


Invece il Mentore Saviano

ha voluto farne una materia di studio universitario

ed è andato ad impelagarsi in un ginepraio + grade di lui