Bisognerebbe rielaborare il noto motto riportato sul dollaro
" in god we trust"
con un più prosaico
"in CAOS we trust "
che poi non sarebbe altro che la loro versione di quel che chiamano democrazia
nè uno e ne l'altro, " In the cash we trust" quello è il loro motto 
comunque 2 osservazioni
1) per quanto riguarda certe rivoluzioni di velluto di cui si parla anche nel video, a parte l'era sciagurata di Bush, forse certi appoggi bisogna cercarli da qualche parte nella pacifica Europa che non negli USA. Ricordi il Kossovo come iniziò? E non dimenticare i recenti fatti libici. Io sono sempre dell' idea che agli USA faccia molto piu' piacere una Russia Alleata e Forte che non che una miriade di staterelli incontrollabili...
2) Come mai Saakashvili è ancora al suo posto? .... Vivo e vegeto... 
"in CAOS we trust " ..... " In the cash we trust"

quello è il loro motto
ecco quando penso agli americani di Bush, il pensiero corre subito ai conquistadores di Cortez e Pizarro di 5 secoli fa...che dietro le 'giuste' cause dell'evangelizzazione e della civilizzazione degli indios (termine poi mutuato ai giorni nostri in modernizzazione-democratizzazione) sbarcarono nel centro/sud america (Golfo del Messico, Brasile- Bolivia-Peru') con la croce davanti dei Gesuiti per evangelizzare e le bombarde dietro per portare la civiltà.....Il risultato di questa doppio progetto benedetto a quel tempo anche dalla Chiesa Cattolica è stato l'annientamento di intere
civiltà pre-colombiane - Aztechi, Maia, Incas - cancellate dalla faccia della terra......I galeoni spagnoli e portoghesi dopo questa doppia operazione che poteva chiamarsi tranquillamente
en eldorado creemos (vecchia versione di i
n cash we trust), tornarono poi in patria carichi di oro e oggetti preziosi, ma autoconvinti di aver portato la civiltà in siti abbondonati da Dio.

Per rispondere a Jerry, non penso che vedremo USA e Russia alleate se non nella guerra contro gli asteroidi e per quanto concerne il leader colorato della Georgia, Saakashvili, penso che non durerà tanto a lungo, per la contestazione in atto riguardo la continua violazione delle regole 'democratiche', e la minaccia di un'imminente “primavera araba” a Tbilisi.
E poi Mosca in questo ultimo quinquennio, ha imparato molto dai processi di democratizzazione :money:esportati da Washington nei paesi dell'ex-URSS