Cari amici, ho tradotto questa lettera in italiano per solidarietà con il gruppo che lotta per l'esistenza di quest'ospedale e vi invito a sostenere l'iniziativa, allegando le foto dei lavori di riparazione avviati con le proprie forze del personale sanitario.
"Gentili signori,
Lancio questo apello a tutti voi con il tentativo di salvare l'ospedale "Psihonarcomed" di Frunza, la piccola località nordica del rione Ocnita di Moldova.
Questo ospedale accoglie ormai da anni 20 persone con gravi disturbi psichici, come schizzofrenia, alcoolismo, oligofrenia e altro ancora, ma la diagnosi non è l'unico problema di questi pazienti, il grosso disagio è che fuori dall'ospedale loro vivono nell'emarginazione.
Essendo un'ente pubblica, l'iter del ricovero ospedaliero prevede un'accoglienza massima di 3 mesi, ma poi loro devono essere dimmessi.
Oviamente, appena escono dall'ospedale questi pazienti si trovano abbandonati sui marciapiedi.
Essendo ridotti all'esistenza di cui sopra, prima,o poi vengono raccolti in stati deplorevoli dalle ambulanze e riportati all'ospedale da dove già sono stati dimessi più volte e di nuovo vengono ricoverati per altri tre mesi, ma con dei nuovi problemi di malattie correlati al vagabondaggio, malattie infettive, pediculosi, oppure addiritura tornano parzialmente assiderati durante l'inverno,in condizioni di -15, o -20°.
L'ospedale è pubblico, ma lo stato non ne vuole assumersi le dovute responsabilità, motivando con la mancanza di fondi.
Ovviamente in situazioni di questo genere, l'ospedale era sottoposto a pressioni di chiusura, ma nessuno decideva la sorte di questi 20 pazienti disgraziati, piuttosto nessuno si preoccupava di noi pochi collaboratori, che ormai da 18 anni lottiamo per la sua esistenza a tutti i costi.
Abbiamo dovuto affrontare in certe circostanze persino i funerali dei pazienti che morivano e di cui nessuno si interessava.
Per salvare quest'ospedale, per conservare i nostri pochi posti di lavoro, abbiamo deciso di creare un'associazione di volontariato e provvedere da soli alla raccolta di fondi per trovare una soluzione autonomamente pur di non essere chiusi.
Dal momento che siamo diventati un'associazione di volontariato, le autorità rionali hanno deciso che l'ospedale non verrà chiuso e ha persino promesso modestamente di sostenerci nella reparazione della sede.
Oviamente l'aiuto offerto è misero, ma noi siamo contenti che non ci chiudono.
La nostra missione adesso è la raccolta dei fondi per effetuare la reparazione delle stanze e della cucina per poter affrontare i geli invernali.
Adesso, abbiamo bisogno urgentemente di 20 coperte calde perché già che l'ambiente si scalda poco, almeno durante la notte una coperta pesante salva il paziente.
Ma l'aiuto, apparte in denaro, può essere di vario genere: federe e lenzuola, traverse, pannoloni, farmaci, soluzioni antipedicolosi, detersivi, shampoo, sapone,qualche lavatrice usata, ma funzionante,macchina a gas, sempre funzionante, macchina da cuccire per poter rammendare le cose vecchie.
Prodotti alimentari, vestiti usati, ma puliti.
Ogni piccolo gesto di solidarietà, ogni minimo contributo sarà un'enorme passo nel superare l'inverno e migliorare lo stato attuale dell'ospedale e la vita dei pazienti. Restiamo fiduciosi in attesa dei vostri graditi contatti per condividere questo difficile percorso.
I nostri contatti:
00373 271 61 2 19, oppure il cell. 00373 69 57 12 23,
la nostra e-mail: "asolidaritate@yahoo.com ".
AO Solidaritate ha aperto presso la Banca de Economii BECOMD2X634, il conto corrente nr.2224834498159.
Presidente Asociazione - Godorogea Natalia.
Fondatori: Godorogea Natalia - infermiera, Frumusache Ala - infermiera, Vahnovan Tatiana - infermiera, Burlaca Nelia - infermiera e Seinic Iurii - medico/neurologo.
Colgo l'occasione per salutarvi a nome di tutti.
In fede N.Godorogea.
Da:
Angela Ceban (angelaceban@yahoo.it)
Edited by CarloP, 20 October 2011 - 21:09.





















