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Guest Message by DevFuse
 

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Viaggio in auto verso la Moldova


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#1 mariof

mariof

    Newbie


  • 9 messaggi
  • Iscritto il: 05-ottobre 11

Inviato 16 ottobre 2011 - 16:25

Eccomi con questi brevi appunti di viaggio dopo il mio post sulla PMR, credo che non sia possibile non fare le comparazioni tra quanto visto in un paese e nel vicino più simile ovvero tra Romania e Moldova senza per questo trarre delle conclusioni affrettate.
Le strade rumene sono pessime e l'intero paese è un cantiere in costruzione,il traffico stradale è intenso tranne che nella Valacchia, le reclame pubblicitarie sono onnipresenti così come le donne, bellissime giovanissime e poco care per gli interessati. L'autostop per muoversi è praticato come ai tempi di Ceausecu così come ci sono ancora le scritte agli ingressi delle città che ricordano una forma di fascio e le vecchie garitte della milizia. Gli edifici del partito sono ora pubblici tutti ben curati e spiccano tra le casette con i tetti a punta ed i comignoli di forma quasi sempre stravagante.Il legno è il materiale di costruzione che vedo di più ,le case più sporche e cadenti sono dei Rom (zingari),che non sono ben visti dai rumeni.Come confermatomi dai vari autostoppisti.La Politia è onnipresente con macchine skoda,ahimè le fiat non sono frequenti mentre ci sono molte vecchie dacia e persino delle trabant.
Nelle città più grandi da me viste ci sono ancora i kombinat,ovvero enormi impianti industriali inquinanti dove lavorano migiaia di persone inseriti dentro le citta la cui urbanistica di stile sovietico è identica e ripetitiva ,con i casermoni alveare che si dipanano lungo le strade di accesso al centro,quasi sempre in corso di restauro.
Non esistono persone senza una casa, e persino gli zingari sono obbligati ad avere una casa.Le farmacie sono numerosissime e i restaurant pensiunea abbondano.Si sentono gli effetti della crisi ma in misura ridotta rispetto ai paesi più occidentali.Così mi dicono gli intervistati.Non ho problemi con la mia carta di credito ed i collegamenti telematici sono evoluti come da noi.Nei supermarket nessuna carenza di merce, l'unico vero retaggio del passato è la scarsissima illuminazione pubblica,con molte strade buie o illuminate solo da un lato.Questo quando Ceausescu voleva la indipendenza energetica dall'estero e nelle città gli ascensori partivano dal secondo o terzo piano.....La Romania ora è piena di chiese,nuove o in restauro e di crocifissi agli angoli delle strade e ai crocevia,bellissimi e ben curati.Le chiese sono sfarzose allo stile ortodosso e un corista che studia al conservatorio di Clus Napoca mi conferma che le chiese sono in costruzione anche grazie ai finanziamenti pubblici e alle collette ,secondo lui, come reazione rispetto al passato.
Vengo fermato due volte dalla onnipresente Politia,una all'ingresso del paese, dove un furbone non si accontenta della mia patente ma vuole la carta di identità,(in perfetto italiano),già pregustando una veloce espulsione dal paese.. ma diventa sofferente quando dalla valigia estraggo ghignando il mio passaporto.Un'altra a oriente,vicino ala Moldova, ma qui il Polimo è gentile e mi fà passare dicendo:" italiano passa pure".Negli alberghi vengono la mattina presto a prendere l'elenco degli ospiti ma a differenza del passato non stazionano davanti e nemmeno sono in "posto fisso" davanti ai local i notturni.
Nei distributori di benzina si trova di tutto come da noi e iniziano a funzionare i bar-restaurant annessi alle pompe di benzina.Non noto alcuna carenza di merci.Certo le vetrine non sono ben curate come da noi e le città abbisognano di restauri e sopratutto di strade,che stanno diventando il mio incubo. rischio molte volte di fare incidente grazie a buche non segnalate,lavori mal fatti e segnaletica non precisa quindi decido di entrare in Moldova dalla strada per Leuseni,dopo avere tentato più a nord lungo una strada di campagna orribile che quasi mi costa la mia Golf.
Comunque la Romania ha delle campagne belle con terra nera, e siccome è una ex colonia romana è piena di vite ed ulivo,vedo anche i monumenti a Roma e Traiano eretti lungo le strade ex romane.Nelle zone di frontiera chissa come è che ho la sensazione che le vie di comunicazione siano state lasciate volutamente al massimo degrado dal compagno Nicolae quando era in crisi sia con i vicini ad occidente che ad oriente.Vedo i pozzi di petrolio sia nel nord che nella zona di Bacu appollaiati sulle cime delle colline,sembriamo in texas e mi domando se ci siano anche in Moldova.Presto la mia curiosità sarà soddisfatta.