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Addio a mons. Ruppi


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#1 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 30 maggio 2011 - 13:59

ALBEROBELLO - L’anima buona di S.E. Mons. Cosmo Francesco Ruppi è tornata alla casa del Padre. Ieri pomeriggio, infatti, dopo una lunga e grave malattia, Don Cosimo si è spento, serenamente, attorniato dai famigliari e dai suoi più stretti collaboratori nella Fondazione Giovanni XXIII, la casa di riposo per anziani, da egli stesso fortemente voluta ed in massima parte sostenuta economicamente. La notizia in poche ore ha fatto il giro della regione, lasciando nello sconforto e nel dolore più profondo tutti coloro che lo hanno conosciuto lo hanno stimato e lo hanno avuto come padre spirituale. Già dalle prime ore della serata di ieri un continuo pellegrinaggio di amici, conoscenti e gente comune, hanno voluto rendere l’estremo saluto a colui che ha rappresentato un punto costante di riferimento della chiesa cattolica, con la sua parola di conforto, con i suoi gesti di aiuto morale e solidale. Sino all’ultimo giorno ha celato il suo malessere per non lasciare senza un suo gesto di incoraggiamento chiunque avesse bisogno di lui e, attraverso la sua persona, di Dio.

Don Cosimo, così come da sempre veniva affettuosamente chiamato dai suoi compaesani, era nato nella capitale dei trulli il 6 giungo 1932. La sua luce illuminante era la mamma Livianna, attraverso la quale ha saputo interpretare alla perfezione l’amore per il prossimo, ma soprattutto verso l’Altissimo, tanto da inculcargli quella vocazione religiosa che lo ha portato a frequentare dei seminari di Conversano prima e di Molfetta dopo. Fu ordinato Sacerdote nel dicembre del 1954. Per oltre cinque lustri fu umile “servitore” nella Basilica dei Santi Medici e punto costante di riferimento di tutti i suoi fedeli che con grande stima e devozione lo seguivano attraverso l’omelia dell’ultima messa domenicale. In tutti questi anni ha collaborato con l’Arciprete don Peppino Contento, portando la parrocchia allo splendore attuale e, per il forte carisma dei Santi Cosma e Damiano, Patroni della città, ha contribuito al riconoscimento della stessa parrocchia a Basilica Minore.

Lasciando il Salento Mons. Ruppi, è tornato nella sua città natia nell’88, fra la sua gente, fra i suoi anziani ricoverati presso la Fondazione “Giovanni XXIII”, una struttura socio assistenziale da lui stesso fortemente voluta e presieduta, dove trovano posto persone anziane bisognose di cure al corpo ed allo spirito. Un complesso del quale in città se ne sentiva il bisogno, i cui lavori sono stati seguiti e supportati dallo stesso prelato. Nella Sua missione di guida e pastore di uomini, oltre alla Casa di Riposo per anziani nella sua Alberobello, dove, grazie ai suoi sforzi anche economici, trovano posto circa ottanta anziani, si ricorda l’impegno profuso per l’acco glienza di migliaia di profughi giunti da ogni angolo del mediterraneo sulle coste pugliesi, per i quali organizzò il centro di accoglienza “Regina Pacis”, il restauro di tante chiese e di piazza Duomo a Lecce, tornata allo splendore barocco che l’ha resa celebre. Nei suoi discorsi i poveri e gli ammalati hanno rappresentato sempre un costante riferimento, per questo egli stesso si definiva servo di tutti. Mons.

Ruppi, lascia nello sconforto i famigliari, i suoi collaboratori, gli ospiti della casa di riposo e tutto il personale religioso e laico, i suoi concittadini, il clero della sua città. Le sue spoglie saranno vegliate nella Cappella della Fondazione sino a martedì pomeriggio, quando si svolgeranno i funerali nella Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano.

Tratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno