in una intervista ad un generale americano negli anni sessanta, questi dichiarò: eravamo costretti a vincere, altrimenti al processo di Norimberga saremmo stati sul banco degli imputati.
Cosa significa questo? Che su entrambi i fronti sono stati compiuti scempi nei confronti delle popolazioni.
questo è il primo problema: odio genera odio.
Secondo problema è stato il silenzio che è durato per 50 anni: faceva comodo a tutti, alla nato e alla russia.
In caso di rivendicazioni italiane, come la nato non poteva appoggiare un alleato? E come la russia poteva non appoggiare il vecchio compagno Tito? la guerra al centro dell'europa? Terza guerra mondiale? non credo che interessava a nessuno. L'ingerenza delle due potenze nei conflitti "interni" caldi ( fra cui metti dentro anche il Kosovo) non ha fatto e non farà altro che creare nuovi conflitti. Credo che se interessi debbano muoversi, si muovano per cose più interessanti: petrolio, uranio e giacimenti molto remunerativi, dove le sfere di influenza hanno il loro torna conto in effetti 5000 10000 morti è un prezzo accettabile per la pace.
Perchè se ne è iniziato a parlare? caduta la cortina di ferro! Finita la guerra fredda! Morto Tito! La Jugoslavia in disfacimento! ora se ne può parlare tanto i protagonisti sono morti, stanno morendo e presto cadrà nel dimenticatoio. Chi di voi si ricorda il giorno della memoria se non ci sono le televisioni a ricordarcene? Due, tre anni di silenzio da parte dei mass media e tutto finisce nei libri di storia, come un fatto della storia italiana e resterà confinato là.
Ben vengano allora il giorno della memoria per gli ebrei, il nostro giorno della memoria per le foibe.....ma vi siete informati se nei villaggi dell'ex jugoslavia non hanno il loro giorno della memoria per qualche eccidio commesso da noi italiani? Perchè ricordiamo solo i 5000 italiani morti nelle foibe e non ricordiamo i 200.000 dell' ARMIR morti in russia? E visto che vivo in un posto vicino a dove c'era il fronte di guerra del 15-18, perchè non ricordiamo i migliaia di ragazzi morti su queste montagne che vedo dalla mia finestra? Valgono meno?
Sono morti! Sono morti perchè hanno creduto in un ideale e sono stati uccisi da un altro ideale o perchè semplicemente è stato loro ordinato. In guerra se due nemici si puntano il fucile contro contemporaneamente, quello che ha pietà dell'uomo dell'altra parte è quello che morirà. Alzare le armi contro la popolazione è una vigliaccheria, la pulizia etnica è un abominio, sia da una parte che dall'altra. E' la guerra dell'odio contro odio. Ben vengano le manifestazioni per ricordare, ma per non ricordare l'odio, non per ricordare gli eccidi dei fascisti o dei comunisti, ma per ricordare che uccidere un altro uomo è sempre un errore, per ricordare che in una guerra tutti perdono comunque. E' solo il punto di vista che ci fa dire che uno a vinto la guerra, ma comunque qualsiasi vincitore è anche perdente perchè giovani e popolazioni sono morti. E' questo quello che conta: persone che muoiono per odio.
E' questo che deve essere il senso dei giorni della memoria per tutti.
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Guest Message by DevFuse
LE FOIBE
Iniziata da
pieruccio
, 11 feb 2011 17:41
20 risposte a questa discussione




















