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Guest Message by DevFuse
 

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DI CUCINA, DI VINO E DI ALTRE SCIOCCHEZZE …


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523 replies to this topic

#321 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 01 November 2012 - 14:44

Ma non ho capito , state icendo che in MD non si conosce il topinambur ?

Per quel che ne so io lo conoscono bene , solo che non lo mangiano cucinato ,

e di conseguenza non lo apprezzano a dovere .


E' un po' come se noi vendessimo ... la cicoria

#322 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 01 November 2012 - 17:39

Esiste, come da foto postata in un precedenza, ma poco utilizzato ed anche conosciuto.
Come del resto in Italia: ha una diffusione marginale.

P.S.: al "numero 1" ho verificato, ma e' zenzero. In compenso ho visto gli asparagi, anche bianchi,
provenienza Olanda. Un prezzo al dettaglio che dovrebbe far riflettere sul mondo agricolo.

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Edited by CarloP, 01 November 2012 - 17:40.


#323 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 posts
  • Joined: 15-May 09

Posted 01 November 2012 - 21:06

un altro mondo--io rimpiango invece le fiorentine cotte sulla brace a Riotorto e la carne in genere e anche le meravigliose verdure (sopratutto i carciofi) e l'olio della tenuta del Colonnello--cose che qui me li sogno !!!--per non parlare delle meravigliose spiagge dalla centrale di Piombino a Follonica

eh!! Sergio, anche io ho lasciato un pezzo ci cuore, proprio a Torre Mozza, spiaggia, mare, ho dormito nella torre e non solo. Ricordo una sera, seduto sul muretto a sud della torre, con il mare che frangeva dolcemente le sue onde alla base della torre, abbracciato ad una bellissima dagli occhi azzurri, con la luna piena bassa all'orizzonte lato mare, che rifletteva la sua luce sul mare fino ai nostri piedi. Basta! vado a piangere

#324 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 05 November 2012 - 21:20

Sig. Giovanni, mi fa piacere che la merce sia di suo gradimento, sono parecchi anni che selezioniamo questa varietà sui nostri terreni, con delle concimazioni particolari, e adattati alle nostre temperature. (anche noi abbiamo avuto dei problemi lo scorso anno per il troppo freddo).
Il topinambur infatti è un prodotto del deserto, in origine si chiama carciofo di Israele e quindi trovo difficoltosa la coltivazione in Moldavia, non si possono piantare troppo in profondità hanno bisogno di luce altrimenti non riescono a germogliare.
Grazie, saluti.
Besutti M. Luisa

Riprendo un'e-mail di Giovanni per alcuni dubbi a tale proposito, l'amico mi perdonera' l'ardire.
Pienamente daccordo con la sig.ra M. Luisa, coltivatrice e proprietaria dell'azienda che
produce topinambur. Si chiama Carciofo di Gerusalemme ma anche Rapa tedesca.
L'origine potrebbe essere anche Nord americana.
Il fatto di piantarla in primavera e raccoglierla in questo periodo credo
che ne aiuti la coltivazione. Ma una foto mi ha lasciato di stucco.
Quello di una conferenza a Mosca.
Come mai farne pubblicita' in un paese che certo non e' caldo ???

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Edited by CarloP, 05 November 2012 - 21:25.


#325 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 05 November 2012 - 21:36

http://youtu.be/3skEN1rBeeg



Edited by CarloP, 05 November 2012 - 21:42.


#326 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 posts
  • Joined: 15-May 09

Posted 05 November 2012 - 21:53

Riprendo un'e-mail di Giovanni per alcuni dubbi a tale proposito, l'amico mi perdonera' l'ardire.
Pienamente daccordo con la sig.ra M. Luisa, coltivatrice e proprietaria dell'azienda che
produce topinambur. Si chiama Carciofo di Gerusalemme ma anche Rapa tedesca.
L'origine potrebbe essere anche Nord americana.
Il fatto di piantarla in primavera e raccoglierla in questo periodo credo
che ne aiuti la coltivazione. Ma una foto mi ha lasciato di stucco.
Quello di una conferenza a Mosca.
Come mai farne pubblicita' in un paese che certo non e' caldo ???

Carlo, i non ho dato alcuna importanza alla notizia che il topinambur non è coltivabile in zone fredde. Probabile che la coltivazione dell'anno precedente aveva subito ben altri problemi, dare la colpa al freddo deve essere stata la scusa più a portata di mano. In MD è conosciuto da tempi remoti anche con il nome di nachi (o naki) ciò che è certo è che veniva mangiato crudo, a nessuno è mai venuta l'idea di infilarlo nel borsh o di friggerlo come uso fare con le patate.

p.s. bravo!! sei riuscito a pubblicare la mail con la mia intestazione, come se l'avessi inviata io, stai fare le prove per poi passare alla stampa dei bigliettoni da 100€? :roflmao: :roflmao: :roflmao:

#327 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 05 November 2012 - 22:18

p.s. bravo!! sei riuscito a pubblicare la mail con la mia intestazione, come se l'avessi inviata io, stai fare le prove per poi passare alla stampa dei bigliettoni da 100€? :roflmao: :roflmao: :roflmao:

I 100 sono difficili da imitare ... con i 50 e' piu' semplice, mi vengono meglio ...
:azz: Con tutti i controlli che fanno qui in banca, li contano minimo un paio di volte,
le passano in almeno due macchinette ... e ancora non se ne sono accorti !!! :graduated:

#328 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 05 November 2012 - 23:14

presaperilculismo

[...] McDonald’s è calabrese, calabrese vero

di Giorgia Cannarella
Aggrottate le tempie e biforcate le lingue: wow, c’è un nuovo spot di Mc Donald’s.
Un momento però, non abbiamo intenzione di ristabilire la nostra più profonda vocazione,
cioè parlarne male. Niente anatemi no global o imboscate al BigMac. Solo i fatti e una domanda.
Dalla all’inquieta fregola di voler essere Slow Food (con tanto di spot che si appropriava incautamente del termine slow), i travestimenti di McDo nel più fervido sostenitore del “mangiare locale”, portabandiera della tradizione alimentare di ogni paese, non si contano più.
Ora, dalla sua pagina Facebook, ha lanciato un gioco, titolo roboante: “The Italian Show”. In pieno stile X Factor si sfidano quattro McItaly, i panini regionali italiani. Nel dettaglio: Calabrese, Lombardo, Veneto e Tirolese, per ogni panino, un video. Questo l’annuncio nell’ingegnoso linguaggio McDonald’s:

“Volete vincere un anno da McDonald’s? Vi basta fare una faccia da salame o da Asiago, se preferite, seguendo i “Moderni” che promuovono la conoscenza dei nuovi panini sulla pagina Facebook “McDonald’s Italia”.

Voi dite che siamo noi. Quelli senza mezze misure che se la prendono con la goiosa globalizzazione a ogni batter d’ali. Quelli “choosy”.
Ma diteci, perché McDonald’s deve fingersi seriamente interessata alla tradizione italiana, alla provenienza è qualità degli ingredienti, quando sappiamo benissimo che il suo vero interesse è un altro?
L’immagine di territorialità e tradizione delegata alla M gialla,
vedi spot del Calabrese “con filetti di peperoni e salame di Calabria”, non è un’idea che sfiora il ridicolo, sputtanante per
il Made in Italy e per i nostri Q.I.?

Edited by CarloP, 05 November 2012 - 23:22.


#329 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 12 November 2012 - 20:03

L'ORTO DEI SEMPLICI
Girando per la Moldova, nonostante il poco tempo che ho in questo momento,
capita di imbattersi in cose abbastanza particolari.
Il terrritorio moldavo offre un'ampia possibilita' di coltivazioni possibili.
Eppure ...


Ci sono cose che a volte mi lasciano stupito.
Di scoprire che molte cose che pensi ... che sarebbe bello realizzare ...
in realta' esistono gia' o perlomeno qualcuno ci prova a realizzarli.
Cosi' ho scoperto che qualcuno coltiva ... all'italiana ..
pomodori, con realizzazione di relativa passata, piselli, fave, trevigiana
ed insalate varie, melanzane, zucchine, fagioli
(sementi rigorosamente made in Italy !!!) ed ogni ben di Dio che sembra
di essere in ... Moldova !!!
Unico problema i carciofi ...
ma si puo'ovviare con l'oramai famoso topinambur !!!

Edited by CarloP, 12 November 2012 - 20:06.


#330 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 posts
  • Joined: 15-May 09

Posted 12 November 2012 - 22:33

Ci sono cose che a volte mi lasciano stupito.
Di scoprire che molte cose che pensi ... che sarebbe bello realizzare ...
in realta' esistono gia' o perlomeno qualcuno ci prova a realizzarli.
Cosi' ho scoperto che qualcuno coltiva ... all'italiana ..
pomodori, con realizzazione di relativa passata, piselli, fave, trevigiana
ed insalate varie, melanzane, zucchine, fagioli
(sementi rigorosamente made in Italy !!!) ed ogni ben di Dio che sembra
di essere in ... Moldova !!!
Unico problema i carciofi ...
ma si puo'ovviare con l'oramai famoso topinambur !!!

Carlo, raccontaci qualcosa di più sulle tue nuove scoperte.
I topinambur che hanno un vago sapore di carciofi? io ho ancora da trovarli, eppure i carciofi li conosco bene, li ho mangiati al pinzimonio, fritti, arrostiti, stufati. Per me i topinambur sanno di topinambur cioè "di niente". Li mangio perché dicono che "fanno bene"

#331 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 12 November 2012 - 22:43

Wue , juan

come che va li da te

non sei sott'acqua ?

Edited by Rick, 12 November 2012 - 22:43.


#332 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 12 November 2012 - 22:55

Carlo, raccontaci qualcosa di più sulle tue nuove scoperte.
I topinambur che hanno un vago sapore di carciofi? io ho ancora da trovarli, eppure i carciofi li conosco bene, li ho mangiati al pinzimonio, fritti, arrostiti, stufati. Per me i topinambur sanno di topinambur cioè "di niente". Li mangio perché dicono che "fanno bene"


Eppure dovresti sentirlo ... sara' la giovane eta' ?
Come va col maltempo dalle tue parti ?

Si e' una bella esperienza di una signora moldava, marito italiano.
Lo fa per hobby.
In pratica un vero orto con tante varieta' di verdure.
Buoni, a quanto mi dicono, i passati di pomodori che imbottiglia,
come si fa nel sud Italia, che comunque ne produce in una discreta quantita'.
Dopo domani parto per l'Italia per qualche giorno, dopodiche' parlero' con
la signora e spero anche di fare qualche foto.

Edited by CarloP, 12 November 2012 - 23:16.


#333 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


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Posted 13 November 2012 - 14:31

Wue , juan

come che va li da te

non sei sott'acqua ?

Che notte!!! Ieri sera il sito della provincia ci ha dato le informazioni della situazione. Meno male che dalla mezzanotte ha smesso di piovere. Questa volta è stata proprio brutta. Tutto il traffico dell' Aurelia Nord diretto a sud è stato deviato dentro la città, il che significa centinaia di camion articolati parchegiati in ogni dove.
La città aveva le fogne che non ricevevano, gli scantinati li ho visti svuotare nella mattinata di oggi. Io m'ero preparato a portare macchine e scooter in posizioni non raggiungibili da eventuale piena, la mia abitazione (ricordate le foto con gli acquatici?) è a 100 metri dall'argine di golena dell'ombrone il quale era pieno, ancora un metro e poteva straripare, all'imbrunire di ieri, dal terrazzo ho controllato la situazione ed ho aumentato de scorte di acqua potabile in casa. Anche negli anni passati abbiamo avuto momenti di emergenza ma mai come questa volta. Fortuna che il vento era favorevole alla corrente dell'acqua e ha aiutato l'ombrone (fiume) a smaltire. Poco più a sud a Fonteblanda e Albinia, dove ho delle amicizie e conoscenze è andata peggio, la zia di una mia amica aveva 1,5 mt. di acqua in casa. Tutta la campagna intorno alla città è un lago, i canali della bonifica erano colmi all'orlo e uno di questi passa a 10 metri dalla casa dove dimora mia figlia. Praticamente un gran casino e notte passata sveglio. Il resto è riportato dai telegiornali nazionali. Buona giornata

#334 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

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  • 691 posts
  • Joined: 15-May 09

Posted 13 November 2012 - 14:41

Eppure dovresti sentirlo ... sara' la giovane eta' ?
Come va col maltempo dalle tue parti ?

Si e' una bella esperienza di una signora moldava, marito italiano.
Lo fa per hobby.
In pratica un vero orto con tante varieta' di verdure.
Buoni, a quanto mi dicono, i passati di pomodori che imbottiglia,
come si fa nel sud Italia, che comunque ne produce in una discreta quantita'.
Dopo domani parto per l'Italia per qualche giorno, dopodiche' parlero' con
la signora e spero anche di fare qualche foto.

Con la fertilissima terra che offre la MD, qualche telo di protezione, una serra con riscaldamento a gasolio, si potrebbe coltivare di tutto, avere i semi è l'ultimo dei problemi, il primo, invece, è svitare la testa a.... , revisionare, aggiornare il software, lubrificare e riavvitare. Intanto avrò spedito qualche centinaia di bustine di semi, dai fiori alle melanzane passando per le fragole a tutti i tipi di cocomero e meloni, prezzemolo, basilico, pomodori (di tutti i tipi). Fino ad ora solo agurzì, capusta, faggioli e faggiolini, praticamente quelli di sempre per il resto ci vuole un miracolo.

Edited by GiovanniR, 13 November 2012 - 14:43.


#335 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 13 November 2012 - 16:15

una serra con riscaldamento a gasolio, si potrebbe coltivare di tutto ...

Anche questo e' un altro bell'argomento.
Avevo pensato al geotermico per il riscaldamento.
Ma mi sono fermato.
Ne vale la pena per il mercato moldavo ?
Con il gasolio non ho idea dei costi ... ma la strana sensazione del pesce
e la salsa ...

Edited by CarloP, 13 November 2012 - 16:16.


#336 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

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  • 691 posts
  • Joined: 15-May 09

Posted 13 November 2012 - 18:01

Anche questo e' un altro bell'argomento.
Avevo pensato al geotermico per il riscaldamento.
Ma mi sono fermato.
Ne vale la pena per il mercato moldavo ?
Con il gasolio non ho idea dei costi ... ma la strana sensazione del pesce
e la salsa ...

Il geotermico in MD? Hai notizie di terme o fuoriuscita di vapore da qualche parte?
Tu forse intendi utilizzare i pochi gradi di differenza scavando pozzi di almeno -250 mt? eh! caro ti costa.
Qui dalle mie parti abbiamo l'acqua calda che zampilla da sola, mai sentito parlare di Roselle Terme o Bagni di Roselle? nonostante questa possibilità tutti i vivai vanno a bruciatori di gasolio boh!!! mistero! . Per trovare un vero sfruttamento della geotermia bisogna fare un centinaio di Km. arrivare in zona Larderello li non vi sono solo le centrali ENEL.

#337 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 13 November 2012 - 18:55

Il geotermico in MD?
Tu forse intendi utilizzare i pochi gradi di differenza scavando pozzi di almeno -250 mt? eh! caro ti costa.

Tutto dipende dalla superficie delle serre, non certo piccole.
D'altra parte con il costo del gasolio non credo sia sostenibile una coltura in serra.
Biomasse, potrebbe essere, ma la Moldova non mi sembra sia ricca in tal senso.
In Liguria mi avevano parlato di nuovi tipi di serre in plastica, con uno strato
tipo camera d'aria che serve da coibentante.
Per ora non ho tempo, con il nuovo anno (primavera) entreremo "nel vivo" ...

#338 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 13 November 2012 - 19:09

(ricordate le foto con gli acquatici?)


come no, quella che io avevo scambiato per un angolo di Moldova :roflmao:


Cmq sia, in bocca al lupo !

#339 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 13 November 2012 - 19:25

Gente del Fud | Un’altra vita è possibile:
i giovani che lavorano nei presidi Slow Food

Per Silvia, non più di 25 anni, la parola crisi è soltanto un ronzio fastidioso, simile a quello prodotto da una mosca che s’infila nell’orecchio, bisogna scacciarla. Lei, come altri, si dà un sacco da fare. Parliamo di ragazzi che hanno preso una strada difficile ritornando alla terra, ai mestieri agricoli, i mestieri dei nonni. E come spesso diceva il mio: la terra sta’ bassa, per coltivarla ti devi piegare. Silvia scrive in un blog ed è entusiasta. Ha partecipato a Gente del Fud in veste di guida per itinerari organizzati dal nostro sponsor, il pastificio Garofalo, all’interno del Salone del Gusto 2012.
Silvia mi ha guidato attraverso un viaggio immaginario iniziato dalla provincia di Rovigo. Qui due fratelli, Manuela e Andrea Tessari hanno voluto investire nella produzione dell’Oca in Onto, un prodotto tipico del Veneto. Sul cartello campeggiava la scritta: in Veneto non è solo del maiale che non si butta via nulla. L’oca in onto, un’antica conserva, nasce da tutte le parti dell’oca. E’ un’oca cotta nel vino con spezie, aromi e erbe selvatiche e messa in vaso con il grasso dell’oca stessa.
Dalla Liguria siamo scesi in Cilento, perché poi un padiglione al Lingotto dista dall’altro poche decine di metri, e abbiamo incontrato una ragazza bellissima, laureata in economia a Milano, che ha deciso di tornare nella sua terra d’origine a produrre il Cacioricotta. Siamo in Cilento e lei si chiama Filomena Merola. Silvia era emozionata mentre mi parlava di questa giovanissima produttrice. Perché donna e in quanto donna per lei rappresenta un esempio, prepotente.
Da Filomena siamo arrivati a Francesco Armentano, agricoltore che produce le famose lenticchie di Mormanno, presidio Slow Food come gli altri. Siamo in Provincia di Cosenza. Le troppe difficoltà causate dai cambiamenti climatici e dal recente terremoto non hanno fermato la produzione di questo splendido legume, tra i più amati dai vegetariani.
Immagine Postata
Camminando veloci da un presidio all’altro ci siamo fermate allo stand di Garofalo, per riposare. Qui un altro giovane, un cuoco classe ’74 con un paio di stelle Michelin, ci ha incantato con una piatto studiato per il laboratorio del pastificio Garofalo, un piatto che evoca una tradizione antica, a base di cime di rapa, acciughe e pasta. Era Niko Romito.
Ha centrifugato le cime di rapa e cotto il liquido a 90 gradi per separare la parte solida dall’acqua. L’ha filtrato per scacciare ogni residuo di clorofilla e ha lasciato il posto ad una trasparenza lucida, dove il verde era giusto un ricordo. Ci ha immerso la pasta così com’è, scolata dal bollitore, senza altre cottura, senza grassi o mantecatura, condita solo con le acciughe dissalate ed una leggera spolverata di peperoncino.
L’abbiamo assaggiata prima di ripartire. E’ stato come tuffarsi in un vecchio ricordo del palato, ma lucidato a specchio. I tre elementi: l’amaro delle cime di rapa, il sapido delle acciughe e la struttura della pasta con il suo amido dolce, erano perfettamente riconoscibili e perfettamente in equilibrio. Strepitoso, tanto da far parte probabilmente del menù del Reale Casadonna di Castel di Sangro, dove lo chef ha la sua dimora.
Ma non potevamo fermarci: al padiglione ligure ci aspettava Pietro Guglielmi, in provincia di Imperia. Sveglio, sorridente, figlio di chi ha rinunciato ad una attività di produzione di un’acqua aromatica artigianale a causa dell’avvento dei profumi chimici. Ma Pietro non si è arreso ed è ripartito da dove 7 (sette) generazioni prima di lui erano stati: la produzione dell’acqua di fiori d’arancio amaro. Chapeau.
Alla fine siamo andati a trovare Andrea Giovannini, in provincia di Trento. Gestisce una malga, un pascolo alpino, e va pazzo per la razza bovina Grigia Alpina che studia da quando ha 18 anni. Produce formaggi d’alpeggio, strepitosi.
E’ finito così il nostro giro, ho salutato Silvia con un pizzico di emozione e ho cominciato a pensare. Se dovessi intraprendere un mestiere antico, quello dei nostri nonni, quale sceglierei? Non ho alcun dubbio, farei la cercatrice di tartufo ad Acqualagna, la mia terra d’origine. Pensateci un secondo, poi rispondete. Quale produzione agricola tra le più antiche scegliereste di intraprendere, magari nella prossima vita?
[Lorenza Fumelli]


Edited by CarloP, 13 November 2012 - 19:27.


#340 giobruno

giobruno

    Il Prof


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Posted 13 November 2012 - 22:36

Che notte!!! Ieri sera il sito della provincia ci ha dato le informazioni della situazione. Meno male che dalla mezzanotte ha smesso di piovere. Questa volta è stata proprio brutta. Tutto il traffico dell' Aurelia Nord diretto a sud è stato deviato dentro la città, il che significa centinaia di camion articolati parchegiati in ogni dove.
Anche negli anni passati abbiamo avuto momenti di emergenza ma mai come questa volta. Praticamente un gran casino e notte passata sveglio. Il resto è riportato dai telegiornali nazionali. Buona giornata



Non mi piace dare spiegazioni a posteriori dopo un evento catastrofico come l’esondazione di fiumi a seguito di precipitazioni estreme.Tu affermi di non aver mai avuto in anni precedenti momenti di emergenza come questo di metà novembre.

Un evento di questo tipo puo’ essere spiegato con l’effetto di marea atmosferica pilotato da alcuni cicli astronomici luni-solari che innescono un fenomeno di amplificazione sulle precipitazioni, portandole a condizioni estreme. Una delle condizioni mareali piu’ favorevoli all’incidenza delle precipitazioni piu’ forti si verifica teoricamente in corrispondenza della configurazione di Luna nuova o piena e contemporaneamente al perigeo (punto piu’ vicino alla Terra) ed ai nodi (quando l’orbita della Luna taglia quella della Terra) cioè quando questi tre cicli (sinodico, anomalistico e nodico) vengono a coincidere esattamente, vale a dire dopo 18 e 10/11 giorni circa (periodo noto come ciclo di Saros o delle eclissi). Perciò trascorso questo periodo, la Luna torna nella stessa posizione proprio quando la distanza della Terra dal Sole torna ad essere quasi identica: ogni 18anni e 10/11 giorni la configurazione astronomica Sole-Luna-Terra si ripete, producendo un effetto gravitazionale amplificato di marea che va ad influenzare, tra l'altro, il campo delle precipitazioni. :badmood: :badmood:

Liberissimo di non crederci, ma il 13 ottobre 1958, 24 ottobre 1976, 2 novembre 1994 e 12 novembre 2012 sono le date di inizio degli ultimi 4 cicli di Saros a cui sono associati eventi estremi nelle precipitazioni. Attenzione! i cicli astronomici creano solo un effetto di modulazione in grado di influenzare il tempo e l’intensità della precipitazione, che è diverso dall’ammettere che i cicli creano la precipitazione. Se in una data località c’è la probabilità che debba piovere e nevicare, l’effetto di marea ne influenza il tempo di caduta e ne amplifica la portata. La teoria delle maree d’acqua, dell’atmosfera e della crosta terrestre è presa in seria considerazione anche dalla moderna sismologia, che vede nelle maree un possibile precursore di eventi come i terremoti. =@

Quindi caro Giovanni, seguendo tale teoria, sei capitato nel bel mezzo di un ciclo di Saros: il prossimo sarà nel 2030 alla fine di novembre......ma io e te ci saremo per raccontarcelo? :angel_not: :angel_not: