Bevete moldavo alla salute di Putin
La realpolitik passa da sempre per le vie del commercio. Ma il bando di Putin al vino moldavo per riaffermare un'influenza da vecchio impero - ricordato ieri dal Financial Times - è nel suo genere un salto triplo. Conosciamo l'era del comprate nazionale per esperienza nazionale (l'autarchia littoria) e internazionale (vedi alla voce Buy American, 1933). In tempi recentissimi abbiamo conosciuto il non vendete il nazionale, declinato nella liberista city londinese a proposito dell'opa su Cadbury. Siamo ora al terzo stadio: non bevete straniero.
Un invito che ha del ridicolo, per il grossolano sconfinamento nelle leggi del libero mercato. E soprattutto perché ferisce il gusto degli appassionati a cui non pare appartenere l'uomo forte di Mosca. Non sarebbe altrimenti comprensibile mettere al bando vitigni come il feteasca o il rara neagra, il pasareasca o il plavay. Vuol dire ignorare che il rosso Negru de Purcari ha guadagnato i palati della corte reale britannica dalla fine del XIX secolo. Insomma è un vulnus al buon gusto prima ancora che economico. A cui ci sentiamo di rispondere con un invito: chiedete in enoteca vino moldavo. Berrete bene. E farete un cin cin al libero mercato.
http://www.ilsole24o...l?uuid=AY1VilMC
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Guest Message by DevFuse
Bevete moldavo alla salute di Putin
Iniziata da
CarloP
, 06 set 2010 11:02
1 risposta a questa discussione
#1
Inviato 06 settembre 2010 - 11:02
#2
Inviato 06 settembre 2010 - 13:48
Articolo stereotipato proprio di una certo giornalismo che strizza da sempre l'occhio alla sinistra .
E come spesso accade quando si parla di sinistra
sono ignioranti e pressapochisti .....
In primo luogo , l'uomo che in Russia decide in merito a queste faccende
non è Putin ma il capo della "Rospotrebnadzor" Gennady Onishchenko

l'agenzia russa per la salute e la sicurezza dei consumatori
In secondo luogo , in Eu qualcuno si dimentica che gli "embarghi politici"
sono una pratica assai diffuso anche tra i "Probi Viri" di Bruxelles
basterebbe ricordare , uno per tutti , il blocco che operano ai confini della PMR da 4 anni con la missione EUBAM
o quello che hanno operato per anni sulla Serbia
per non parlare del ricatto che alla medesima portano avanti da tempo
barattando il riconoscimento del Kosovo per un facile accesso all'EU
Il regno dell'ipocrisia !
In terzo luogo ,
l'industria dei vini moldavi è quasi interamente in mano a società russe
quindi
non penso proprio che a Mosca ci sia molta gente disposta a brindare .
Quarto
la Russia non fa parte del WTO
e guarda caso uno dei paesi che si oppone al suo ingresso
(o meglio , che non riesce ad ottenere il prezzo che vuol spuntare)
è proprio la MD assieme alla degna compare Georgia
quindi .... presunte regole del ibero mercato ..... "te sulutant " !
Ed in fine ..... in quinto e definitivo luogo
NULLA é ANCORA STATO DECISO IN PROPOSITO
E come spesso accade quando si parla di sinistra
sono ignioranti e pressapochisti .....
In primo luogo , l'uomo che in Russia decide in merito a queste faccende
non è Putin ma il capo della "Rospotrebnadzor" Gennady Onishchenko

l'agenzia russa per la salute e la sicurezza dei consumatori
In secondo luogo , in Eu qualcuno si dimentica che gli "embarghi politici"
sono una pratica assai diffuso anche tra i "Probi Viri" di Bruxelles
basterebbe ricordare , uno per tutti , il blocco che operano ai confini della PMR da 4 anni con la missione EUBAM
o quello che hanno operato per anni sulla Serbia
per non parlare del ricatto che alla medesima portano avanti da tempo
barattando il riconoscimento del Kosovo per un facile accesso all'EU
Il regno dell'ipocrisia !
In terzo luogo ,
l'industria dei vini moldavi è quasi interamente in mano a società russe
quindi
non penso proprio che a Mosca ci sia molta gente disposta a brindare .
Quarto
la Russia non fa parte del WTO
e guarda caso uno dei paesi che si oppone al suo ingresso
(o meglio , che non riesce ad ottenere il prezzo che vuol spuntare)
è proprio la MD assieme alla degna compare Georgia
quindi .... presunte regole del ibero mercato ..... "te sulutant " !
Ed in fine ..... in quinto e definitivo luogo
NULLA é ANCORA STATO DECISO IN PROPOSITO




















