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Diario moldavo


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#1941 Claudio38

Claudio38

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  • Joined: 23-August 11

Posted 31 October 2011 - 07:08

Italia...da Il Fatto Quotidiano:
Homepage > BLOG di Peter Gomez

BLOG | di Peter Gomez

29 ottobre 2011







Commenta (359)Immagine PostataImmagine Postata


Più informazioni su: Antieuropeista, Berlusconi, Euro, Maroni, Svalutazione Della Lira

L’Euro e la (lucida?) follia di Berlusconi



Adesso rischiamo davvero grosso. Il naufragio è realmente più vicino. Mentre con l’ultima asta dei Btp l’interesse sui titoli di Stato schizza al livello record del 6,06%, il Titanic Italia resta pilotato da un uomo (che appare) ormai in avanzato stato confusionale. Da un premier (che non sembra) più in grado di soppesare le conseguenze delle proprie affermazioni.

Prima il presidente del Consiglio boccia l’Euro durante un discorso davanti alla platea degli Stati Generali del commercio estero.

Lì davanti alle telecamere dice testualmente che “l’attenzione sull’Italia deriva dal fatto che c’è un attacco all’Euro che non ha convinto nessuno come moneta. E in effetti è una moneta un po’ strana, perché è una moneta non di un solo Paese, ma di tanti Paesi messi assieme, che però non hanno un governo unitario dell’economia, e che non ha alle sue spalle una banca di riferimento e di garanzia. è un fenomeno che non si era mai verificato e quindi l’Euro di per sé si presenta come moneta attaccabile dalla speculazione internazionale”.

Poi quando esplodono le polemiche, e il Quirinale va su tutte le furie, innesta un’incredibile, main realtà solo parziale, marcia indietro. “Come al solito”, scrive in una nota , “si cerca di alzare pretestuose polemiche su una mia frase interpretata in maniera maliziosa e distorta. L’Euro è la nostra moneta, la nostra bandiera. E’ proprio per difendere l’Euro dall’attacco speculativo che l’Italia sta facendo pesanti sacrifici. Il problema dell’Euro è che è l’unica moneta al mondo senza un governo comune, senza uno Stato, senza una banca di ultima istanza. Per queste ragioni è una moneta che può essere oggetto di attacchi speculativi”.

Ora il punto non è che Berlusconi conduca pubblicamente riflessioni sull’Euro, mischiandole ai consueti attacchi alla magistratura e a tutte le istituzioni di controllo. Quello che ha detto su una moneta unica di uno Stato che non esiste è in parte vero. Non è però vero che l’Euro non abbia “mai convinto nessuno”. E soprattutto anche un broker alle prime armi capirebbe che prendersela con la valuta europea, mentre è in corso una tempesta finanziaria come questa, è un sistema sicuro per peggiorare ancora la situazione. Per spingere non solo l’Italia, ma l’intera Unione, se non verso il default, almeno verso una nuova ondata di speculazione. Proprio quello che a parole (ma non con i fatti) il premer sostiene di voler evitare.

Per questo è il caso di andare oltre le apparenze. E di ricordare che il centro-destra è da sempre anti-europeista e che Lega, più volte in passato, si è pubblicamente schierata per il ritorno alla lira, in modo da poter svalutare la moneta nella speranza di recuperare competitività. Nel 2005 l’allora ministro del welfare, Roberto Maroni, aveva persino proposto di far votare ai cittadini l’uscita dall’Euro.

Così oggi, nella mente di molti esponenti della maggioranza – e in quella di Berlusconi che si sente offeso da Merkel e Sarkozy -, sta riprendendo corpo l’idea di far saltare tutto facendo la guerra a Bruxelles. Di tornare, traumaticamente, ai tempi e alla valuta antica.

Che questa sia la soluzione giusta per un Paese al collasso è, per usare un eufemismo, del tutto opinabile (le materie prime e petrolio si pagano, tra l’altro, ancora in dollari). Ma il progetto piace. Parecchio. Sia a chi fa politica, che sulla battaglia contro la moneta unica e gli odiati euroburocrati può impiantare un’intera campagna elettorale. Sia a chi in questi anni ha fatto tanti, e spesso oscuri, affari .

Anche perché nei conti esteri dei paradisi off-shore ci sono fortune a suo tempo depositate in dollari. E senza l’Euro, o con un Euro debolissimo, per quei ricchi Paperoni, sarebbe davvero tutta un’altra musica.


#1942 jerrydrake

jerrydrake

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  • Joined: 22-August 05

Posted 31 October 2011 - 07:36

Scusa, niente di personale , ma a Sarno(dove è avvenuta l'alluvione anni fa) si costruisce sui fiumi, in Liguria dove è avvenuta l'alluvione l'altro giorno, non si muove un sasso(non si costruisce) da 30 anni.


Ma va la.. Su Sarno hai ragione sia chiaro, ma la Liguria è peggio! Se fai una ricerca su google "alluvione Liguria" vedrai come questo fenomeno ogni anno si ripete e non solo una volta.
La verità è che tutta l' Italia fa schifo! Da tutte le parti ci sono costruzioni abusive e boschi distrutti. Tutto tipico italiano, salvo poi piangerci addosso e addossae la colpa a questo o a quel politico del disastro.
This is the Italy!

#1943 Polifemo

Polifemo

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Posted 31 October 2011 - 08:17

Ma va la.. Su Sarno hai ragione sia chiaro, ma la Liguria è peggio! Se fai una ricerca su google "alluvione Liguria" vedrai come questo fenomeno ogni anno si ripete e non solo una volta.
La verità è che tutta l' Italia fa schifo! Da tutte le parti ci sono costruzioni abusive e boschi distrutti. Tutto tipico italiano, salvo poi piangerci addosso e addossae la colpa a questo o a quel politico del disastro.
This is the Italy!



Su Sarno è na fesseria ....

li non fu un alluvione cosi come a Quindici in provincia di Avellino.non fu un fiume in piena che straripa ed invade strade, piazze e case.


Dopo Settantadue ore di pioggia lenta ed incessante le fratture del substrato calcareo si sono riempite d'acqua, il materiale piroclastico superficiale è saturo di acqua e tra i due strati si è formato un cuscinetto di acqua.
Dalla strada che attraversa la montagna del Pizzo d'Alvano (sul versante di Sarno) a quota 900 metri, in corrispondenza dei canali di impluvio cominciarono a scivolare zolle dello strato superiore piroclastico.
Ma i canali di impluvio non erano liberi e non riuscirono a ricevere tutto il materiale distaccatosi che cominciò ad esondare dagli stessi canali sulle pendici della montagna trascinando con se anche il materiale piroclastico circostante, formando una colata di fango e acqua che aumenta sempre di più di forza, volume e velocità.
Nel suo percorso la colata aumentava di volume, per un totale stimato di qualche milione di metri cubi, trovando abitazioni e strade asfaltate che non fanno altro che aumentare la velocità, fino ad una velocità media stimata tra i cinquanta e i sessanta chilometri orari.

Li fu per lo più scarsa manutenzione dei canali che servivano per il deflusso delle acque che scendevano dalla montagna. Ma a mente fredda, si capi che i canali nonostante fossero stati tenuti in maniera perfetta,la colata di fango dal monte i suoi danni li avrebbe fatti, forse qualche casa di meno abbattuta..,ma i danni i tanti danni ci sarebbero sempre stati.

Edited by Polifemo, 31 October 2011 - 08:20.


#1944 Polifemo

Polifemo

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Posted 31 October 2011 - 08:20

Su Sarno è na strunzat ....

li non fu un alluvione cosi come a Quindici in provincia di Avellino.non fu un fiume in piena che straripa ed invade strade, piazze e case.


Dopo Settantadue ore di pioggia lenta ed incessante le fratture del substrato calcareo si sono riempite d'acqua, il materiale piroclastico superficiale è saturo di acqua e tra i due strati si è formato un cuscinetto di acqua.
Dalla strada che attraversa la montagna del Pizzo d'Alvano (sul versante di Sarno) a quota 900 metri, in corrispondenza dei canali di impluvio cominciarono a scivolare zolle dello strato superiore piroclastico.
Ma i canali di impluvio non erano liberi e non riuscirono a ricevere tutto il materiale distaccatosi che cominciò ad esondare dagli stessi canali sulle pendici della montagna trascinando con se anche il materiale piroclastico circostante, formando una colata di fango e acqua che aumenta sempre di più di forza, volume e velocità.
Nel suo percorso la colata aumentava di volume, per un totale stimato di qualche milione di metri cubi, trovando abitazioni e strade asfaltate che non fanno altro che aumentare la velocità, fino ad una velocità media stimata tra i cinquanta e i sessanta chilometri orari.



#1945 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 31 October 2011 - 08:32

Su Sarno è na fesseria ....


Cosa Lello? Che quelle case erano state costruite dove non si sarebbe dovuto. Su una zona deturpata dall' uomo? Sai un detto antico contadin delle mie parti cosa dice? " Non esiste fiume senza bosco"...
Se un giorno erutterà il vesuvio, ma di un eruzione seria, come è nelle sue potenzialità, ci sarà una catastrofe che al confronto, la scomparsa di Pompei, di 2,000 anni fa passerà in secondo piano..., e già i vulcani eruttano, quindi è un fenomeno naturale, salvo che 2 milioni hanno costrutio e vivono alle sue pendici come se nulla fosse!

#1946 pallino

pallino

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Posted 31 October 2011 - 13:03

Ma va la.. Su Sarno hai ragione sia chiaro, ma la Liguria è peggio! Se fai una ricerca su google "alluvione Liguria" vedrai come questo fenomeno ogni anno si ripete e non solo una volta.
La verità è che tutta l' Italia fa schifo! Da tutte le parti ci sono costruzioni abusive e boschi distrutti. Tutto tipico italiano, salvo poi piangerci addosso e addossae la colpa a questo o a quel politico del disastro.
This is the Italy!


Non trovo corretto quanto dici per diversi motivazioni.
In questi così disperati per tantissime persone dare giudizi è fuori luogo. Voglio solo ricordare che se la situazione idrogeologica italiana "fa schifo" ( usando le tue parole) la colpa sicuramente non va addossata ai cittadini ma a chi non da le regole e chi non le fa rispettare. Sono anni che i geolodi parlano di certe situazioni ma tutti si girano dall'altro lato e poi fanno finta di visitare questo o quel posto in occasione di disastri che direi sono quasi sempre preannunciati.
La verità che di fronte a certe situazioni bisogna prendere il "toro per le corna" decidendo se è il caso di demolire abitazioni abusive , inoltre bisogna mettersi in testa di iniziare a fare le cose rispettando i sacri crismi della scienza, non si può dare la possibilità di costruire alle falde di un vulcano e poi accorgersi che è PERICOLOSO; non si può fare costruire sulle sponde di un fiume e poi si va sotto in caso di piena; va ricordato che la natura prima o poi difende il suo territorio e porta via quello che gli è stato portato via. Ai ns. politici critico la completa ignoranza verso il contesto geologico italiano , loro non fanno assolutamente niente per queste cose , tagliano bilanci con l'accetta dimenticando che certe cose vanno mantenute e senza soldi ahimè non si fa assolutamente niente.

Pallino

#1947 Rick

Rick

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Posted 31 October 2011 - 14:10

Come dicevo sopra, "Basarabia" rappresenta la parolina magica per individuare senza alcun dubbio quella fazione di moldavi che la pensano in un certo modo,
...........
Quando parlate con un moldavo e usa il termine "Basarabia" alludendo alla Moldova sapete a priori come la pensa. "Basarabia" è un marchio di fabbrica, un copyright, un simbolo identificativo di chi la pensa in un certo modo,


E' la "exit strategy" di chi proprio nonriesce a pronunciare la locuzione " Republica Moldova"


BAsterebbe leggere la discussione nata in relazione a "gazeta basarabiei"

http://forum.moldweb...post__p__158196


che poi, storicamente, la parola Basarabia, ironia della sorte, fu coniata proprio dagli odiati russi.


questo fa parte della già ben nota "schizzofrenia storica" moldava

#1948 Rick

Rick

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Posted 31 October 2011 - 14:16

Cosa Lello? Che quelle case erano state costruite dove non si sarebbe dovuto

Se un giorno erutterà il vesuvio, ma di un eruzione seria, come è nelle sue potenzialità, ci sarà una catastrofe


Appunto .... sono gli uomini a fare i danni

e non i terremoti , le frane o le innondazioni

che altro non sono se non che la natura che segue il suo corso .


Avete presente le immagini delle 5 terre ,

quelle dove si vede un fiume di acqua e fango che scorre impetuoso

lungo la strada tra due cortine di edifici ?


Ebbene, li sotto , sotto quella strada

c'era l'alveo naturale del fiume

che come accade un po' ovunque in Liguria è stato coperto per far spazio .

Edited by Rick, 31 October 2011 - 14:34.


#1949 Polifemo

Polifemo

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Posted 31 October 2011 - 15:21

Cosa Lello? Che quelle case erano state costruite dove non si sarebbe dovuto. Su una zona deturpata dall' uomo? Sai un detto antico contadin delle mie parti cosa dice? " Non esiste fiume senza bosco"...
Se un giorno erutterà il vesuvio, ma di un eruzione seria, come è nelle sue potenzialità, ci sarà una catastrofe che al confronto, la scomparsa di Pompei, di 2,000 anni fa passerà in secondo piano..., e già i vulcani eruttano, quindi è un fenomeno naturale, salvo che 2 milioni hanno costrutio e vivono alle sue pendici come se nulla fosse!



A Sarno ci lavorai per 24 gg... quindi ne sono un esperto.

Le case che sono venute giù perchè costruite in posti dove non si sarebbe dovuto si contavano sulle dita di una mano. Li venne spazzato via una parte intera del paese che era a valle... dalla montagna, si sganciarono almeno 8 colate di materiale che spazzarono via tutto ciò che trovavano sulla loro strada.
Li il problema era il disboscamento e l''incuria della montagna, quindi poco o nulla le costruzioni selvagge.

#1950 Rick

Rick

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Posted 31 October 2011 - 16:05

Sarno era già noto ai tempi dei borboni come sito a rischio

se poi

hanno rilasciato concessioni regolari

la dove un serio e sistematico studio geologico le avrebbe vietate

significa solo che qui , l'incuria , è oramai istituzionalizzata .


Daltronde anche in Liguria

la copertura dei Rii è parte di un organico progetto urbanistico

volto a fare spazio a passeggiate , parcheggi , piazzette , giardini fioriti

nel nome di un turismo da agevolare ed incentivare

A QUALSIASI COSTO

#1951 pallino

pallino

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Posted 31 October 2011 - 16:21

Appunto .... sono gli uomini a fare i danni

e non i terremoti , le frane o le innondazioni

che altro non sono se non che la natura che segue il suo corso .


Avete presente le immagini delle 5 terre ,

quelle dove si vede un fiume di acqua e fango che scorre impetuoso

lungo la strada tra due cortine di edifici ?


Ebbene, li sotto , sotto quella strada

c'era l'alveo naturale del fiume

che come accade un po' ovunque in Liguria è stato coperto per far spazio .


Sono perfettamnete d'accordo con te Rick- SONO GLU UOMINI A FARE I DANNI; la natura fa sempre il suo corso e in natura tutto viene fatto con il minimo dispendio di energia. Fino a che le speculazioni, l'ignoranza, il mancato rispetto delle leggi naturali e la strofottenza verso le forze della natura continueranno , continueremo a vedere disastri in tutte le latitudini e non solo in iTALIA.
Ho visto con i miei occhi cosa può provocare la forza di un fiume che esonda e credetemi sono inimmaginabili e i danni che combina sono veramente enormi. Portiamo rispetto alla natura e inmpariamo ad amarla , non costringiamo i fiumi in piccoli alvei cementificati, non costruiiamo case su montagne franose,; queste cose agli addetti ai lavori sono arcinote region per cui molti morti e danni possono essere minimizzati facendo le cose seguendo i sacri crismi della scienza.

Pallino

#1952 Ettore2001

Ettore2001

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Posted 31 October 2011 - 17:20

Sono perfettamnete d'accordo con te Rick- SONO GLU UOMINI A FARE I DANNI; la natura fa sempre il suo corso e in natura tutto viene fatto con il minimo dispendio di energia. Fino a che le speculazioni, l'ignoranza, il mancato rispetto delle leggi naturali e la strofottenza verso le forze della natura continueranno , continueremo a vedere disastri in tutte le latitudini e non solo in iTALIA.
Ho visto con i miei occhi cosa può provocare la forza di un fiume che esonda e credetemi sono inimmaginabili e i danni che combina sono veramente enormi. Portiamo rispetto alla natura e inmpariamo ad amarla , non costringiamo i fiumi in piccoli alvei cementificati, non costruiiamo case su montagne franose,; queste cose agli addetti ai lavori sono arcinote region per cui molti morti e danni possono essere minimizzati facendo le cose seguendo i sacri crismi della scienza.

Pallino


Parlare e non conoscere le cose si rischia di dire ...cazzate.
Quello che è successo in Ligura alcuni giorni fa, non ha niente a che vedere con le costruzioni. Su quel territorio non si costruisce da decenni. E' uno dei territori più vincolati al mondo!

Il problema, al di là del fatto eccezionale, è che il 75% quasi del territorio è costituito da boschi e questi, da circa 50 anni, non vengono più manutenzionati (taglio dei vecchi alberi, potatura dei rami sacchi, pulizia del bosco da rami, rovi , foglie secche che costituiscono un tappeto a volte spesso anche oltre i 30 cm che rappresenta uno spezzore invalicabile per l'acqua che arriva in grandi quantità.)
Quando per decine di km quadrati piove in quella maniera e tutto si scarica a valle portandosi con se piante secche, alberi deboli, rami abbandonati, i pochi paesi a valle che ricevono quella quantità di acqua e materiale, vengono travolti.
Purtroppo anche la pulizia dei fiumi, in questo caso serve a poco perchè è tale la velocità e la massa fisica del materiale in arrivo che crea un tappo appena raggiunge un ponte od una strettoia naturale.
Le soluzioni sono 2 :
O trovi un sistema che permetta la pulizia a A GRATIS DEI BOSCHI (non con l'assunzione a spese di pantalone di 20.000 forestali come in sicilia) oppure.....aspettati che la cosa (magari fra 60 anni) si ripeterà.
La seconda soluzione è tornare a far rivivere questi boschi (che non sono naturali) che futono piantiati al posto di piante preesistenti (attualmente sono castagni) per permettere negli ultimi 2000 anni alle popolazioni presenti di sfamarsi di farina di castagne.
Porti dei galeotti a pulire i boschi a gratis anziche tenerli in galera.
Porti coloro che vengono sorpresi alla guida ubriachi o drogati a fare lavori socialmente utili e pulire per la comunità.
Gli studenti che si fanno bocciare o che si pippano di coca e acidi, li porti a fare lavori di pulizia, ecc. ecc.
Allora, puoi limitare i danni in caso di piogge come quelle dell'ultima volta.
Altrimenti....si rischia di fare i soliti discorsi...

#1953 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 31 October 2011 - 18:03

Non trovo corretto quanto dici per diversi motivazioni.
In questi così disperati per tantissime persone dare giudizi è fuori luogo. Voglio solo ricordare che se la situazione idrogeologica italiana "fa schifo" ( usando le tue parole) la colpa sicuramente non va addossata ai cittadini ma a chi non da le regole e chi non le fa rispettare. Sono anni che i geolodi parlano di certe situazioni ma tutti si girano dall'altro lato e poi fanno finta di visitare questo o quel posto in occasione di disastri che direi sono quasi sempre preannunciati.


Scusa pallino se mi permetto, ma quanto da te scritto è proprio lo SPECCHIO DELL' ITALIANO! (quindi riprendo te per rispondere anche gli altri interventi in tal senso..) Chi sono i cittadini se non coloro che danno le regole? O Pensi che dobbiamo chiamare un tedesco (come dice Nikita) per farci dare le regole! E se pure fosse poi dovremmo chiamare gli inglesi per farle rispettare :lol: ) Noi siamo coloro che dovremmo fare le leggi e noi mandiamo i nostri rappresentarti per farle. Solo che noi (tutti) essendo degli arronzoni, dei cialtroni, gente che si crede furba, eleggiamo persone che SONO COME NOI! Quindi la colpa è di tutti noi! Perché siamo italiani e siamo fatti cosi!

#1954 giobruno

giobruno

    Il Prof


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  • Joined: 03-February 10

Posted 31 October 2011 - 21:58

....Noi siamo coloro che dovremmo fare le leggi e noi mandiamo i nostri rappresentarti per farle. Solo che noi (tutti) essendo degli arronzoni, dei cialtroni, gente che si crede furba, eleggiamo persone che SONO COME NOI! Quindi la colpa è di tutti noi! Perché siamo italiani e siamo fatti cosi!


ecco Jerry, cialtroni, truffaldini e piagnucoloni li avevo gia' trovati nei tuoi ultimi post per definire gli italiani. Ma arronzoni, è la prima volta. Stai usando un nuovo linguaggio?
Comunque al di la' del senso di colpa che noi italiani dobbiamo avvertire per le nostre tante incurie, le vostre discussioni sul dissesto idrogeologico a seguito delle abbondanti precipitazioni, sull'emergenza in Liguria e sull'inadeguatezza delle legge per fronteggiare questa emergenza, non valutano a mio parere un altro aspetto importante.

D'accordo sull'effetto antropico, cioè sulla negligenza dell'uomo, che puo' incidere pesantemente nel rischio idrogeologico. Ma c'è l'elemento clima, quindi un fenomeno naturale, che sta evolvendo in modo che è in atto nelle zone temperate come la nostra, un processo irreversibile di tropicalizzazione. Che vuol dire? In tre giorni di pioggia battente in Liguria si sono registrati valori cumulativi di precipitazione che equivalgono alla quantità di precipitazione che in media si registrano in 5-6 mesi sopra una certa zona. E' l'intensità di acqua caduta in un tempo breve sopra una zona relativamente ristretta, che desta e desterà sempre piu' preoccupazione, quando poi nella stessa zona si è registrato un lungo periodo di siccità. Il paragone con i monsoni non è banale: questi venti che sono un'importante componente climatica fanno alternare nel sud-est asiatico (India, Indocina, Cina,Tailandia..) un periodo di intense piogge ad un periodo di lunga siccità. E guardate che cosa sta accadendo soprattutto in questi anni in queste regioni del pianeta.

E' ovvio che in queste condizioni, con l'incapacità del terreno sempre piu' cementificato (il 28% di costruzioni in piu' negli ultimi 10 anni sulle coste e a ridosso dei fiumi) nell'assorbire l'enorme quantità di acqua caduta e con una concentrazione di milioni di metri cubi di acqua che esondano dagli alvei dei fiumi, la catastrofe idrogeologica deve essere un evento atteso.

Quest'anno e soprattutto il 2012 quando l'attività solare (che influenza il clima) raggiungerà il massimo del suo ciclio undicennale, con Terra-Luna-Sole in posizioni di allineamento particolari (dopo ogni 18 anni: ricordiamoci del novembre 1994 e dell'ottobre 1976), saranno anni di grandi emergenza per le zone maggiormente interessate dai corsi d'acqua.

Non è astrologia, ma scienza. E non voglio chiamare in causa le previsioni catastrofiche dei Maia per il dicembre 2012.

#1955 nikita

nikita

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  • Joined: 16-August 05

Posted 01 November 2011 - 06:59

Sul tema:
"Non si vive di solo borsh", comunico quanto segue:

Questa sera assisteremo al Teatro Opera e Balletto di Chisinau al balletto Giselle. Il primo ballerino sarà Mihail Sosnovski, un moldavo emigrato a Vienna da tanti anni, nostro amico. Mihail è primo ballerino all'Opera di Vienna.
Il biglietto costa 200 lei, 12 euro. E' uno dei tanti vantaggi di vivere in Moldova!
A Pescara ero fuori da queste manifestazioni artistiche, anche volendo assistere a questi eventi dovevo recarmi a Roma con tutte le spese annesse e connesse: mi costava un botto.
Al Teatro dell'Opera sono in cartellone opere famose e balletti celebri con artisti di buona caratura. Per me che abitavo in una piccola cittadina di provincia è una grande opportunità.
Un punto a favore della Moldova!

.............................

Qualche giorno fa sono stato relatore all'Università Ion Creanga di Chisinau sul tema "La commedia all'italiana" nel quadro delle iniziative del Circolo Culturale Italiano in Moldova. Abbiamo proiettato il film "Pane e cioccolata" di Franco Brusati in lingua italiana. Alla proiezione hanno assistito studenti iscritti ai corsi di lingua italiana.
La prossima proiezione sarà "Divorzio all'italiana" di Pietro Germi.

...................................

Sono a buon punto nella stesura del mio nuovo libro "Un anno in Moldova". Con la collaborazione di un amico che si è offerto di darmi una mano, spero di dare alle stampe(sic!) la nuova fatica (arisic!) a Dicembre.2011.
E' in pratica una integrazione de "Te la do io la Moldova", sempre sulla falsariga di aneddoti e osservazioni semiserie sui costumi e abitudini dei moldavi visti da un italiano spaghettaro.
Osservatori esperti mi è hanno sconsigliato di farlo tradurre in romeno, il libro è rivolto a italiani interessati alla Moldova e non ai moldavi.

Edited by nikita, 01 November 2011 - 07:04.


#1956 TOROROLO

TOROROLO

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  • Joined: 03-February 07

Posted 01 November 2011 - 07:24

Osservatori esperti mi è hanno sconsigliato di farlo tradurre in romeno, il libro è rivolto a italiani interessati alla Moldova e non ai moldavi.


?? potresti spiegare meglio questa parte? perchè mai questa apprensione nel far conoscere l'"italiano-pensiero" ai tuoi nuovi connazionali?? per di più dopo un anno di convivenza!! ma te l'hanno sconsigliato dopo averlo letto o così a priori???

#1957 jerrydrake

jerrydrake

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  • Joined: 22-August 05

Posted 01 November 2011 - 11:52

Sono a buon punto nella stesura del mio nuovo libro "Un anno in Moldova". Con la collaborazione di un amico che si è offerto di darmi una mano, spero di dare alle stampe(sic!) la nuova fatica (arisic!) a Dicembre.2011.


Se permetti ti do una mia opinione. Se vuoi far leggere il tuo libro agli italiani, allora basta ciclostilarlo. Agli eredi di Dante non interessa nulla della Moldova. Si, ci saranno 70/80 persone che, quasi per dovere, lo compreranno, ma nulla di piu'. Penso, invece, che puoi tentare davvero la strada di un libro scritto da un italiano e rivolto ad i moldavi. Ormai, non se se anche cittadino, ma comunque vivi a Chisinau e un libro di un italiano che possono leggere sia in rumeno che in russo, con le opportune conoscenze, presentazioni e pubblicità può davvero essere, e o diventare, un qualcosa di interessante che ti può dare belle soddisfazioni. E’ il mio parere sia chiaro (e so che di solito non viene mai ascoltato :lol:, ma mi andava di dirtelo )Sta a te scegliere se un libro con cui farti 4 risate e crogiolarti con degli amici, o pseudo tali ,o fare un qualcosa che davvero può darti delle soddisfazioni

Edited by jerrydrake, 01 November 2011 - 11:56.


#1958 nikita

nikita

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Posted 01 November 2011 - 13:45

?? potresti spiegare meglio questa parte? perchè mai questa apprensione nel far conoscere l'"italiano-pensiero" ai tuoi nuovi connazionali?? per di più dopo un anno di convivenza!! ma te l'hanno sconsigliato dopo averlo letto o così a priori???

Ovviamente mi è stato consigliato di non tradurlo per i moldavi dopo che l'hanno letto. Io non ho paura di "far conoscere l'italiano pensiero", sono i moldavi che hanno paura di conoscerlo.

#1959 nikita

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Posted 01 November 2011 - 14:12

Se permetti ti do una mia opinione. Se vuoi far leggere il tuo libro agli italiani, allora basta ciclostilarlo. Agli eredi di Dante non interessa nulla della Moldova. Si, ci saranno 70/80 persone che, quasi per dovere, lo compreranno, ma nulla di piu'. Penso, invece, che puoi tentare davvero la strada di un libro scritto da un italiano e rivolto ad i moldavi. Ormai, non se se anche cittadino, ma comunque vivi a Chisinau e un libro di un italiano che possono leggere sia in rumeno che in russo, con le opportune conoscenze, presentazioni e pubblicità può davvero essere, e o diventare, un qualcosa di interessante che ti può dare belle soddisfazioni. E’ il mio parere sia chiaro (e so che di solito non viene mai ascoltato :lol:, ma mi andava di dirtelo )Sta a te scegliere se un libro con cui farti 4 risate e crogiolarti con degli amici, o pseudo tali ,o fare un qualcosa che davvero può darti delle soddisfazioni

Il libro lo stamperò qui in Moldova con una limitata tiratura. Lo stamperò per mio piacere, anzi, per il piacere di regalarlo agli amici. Non ho nessuna intenzione di "commercializzarlo", non mi pare il caso.
Hai ragione: a chi interessa un libro sulla Moldova? A pochissimi.
Non credo che un libro come quello che mi accingo a stampare interessi molto i moldavi, devi sapere mio caro Jerry che i moldavi sono rimasti cinquant'anni isolati dal consesso culturale europeo e, purtroppo, l'isolamento ha procurato danni irreversibili, vedi ad esempio la loro scarsa propenzione all'autoironia e alla capacità di mettere in discussione i loro usi e costumi. Tu ricorderai certamente le mie "battaglie" quando ho pubblicato "Te la do io la Moldova", addirittura sono stato anche minacciato di denuncia.
Le giovani generazioni, quelle nate all'inizio degli anni 80', hanno fortunatamente una mentalità diversa, sicuramente più aperta e tollerante.
Per pubblicare il libro qui in Moldova dovrei farlo tradurre e trovare un editore disposto a diffonderlo: problemi non facili da risolvere. La traduzione potrei affidarla a Danza ma resta il problema dell'editore.
Non so, vedrò, per il momento mi è stato sconsigliato di pubblicarlo qui.
Sai, vivo qui in Moldova, non vorrei ritrovarmi con un foglio di via perchè persona non grata!

Edited by nikita, 01 November 2011 - 14:13.


#1960 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 01 November 2011 - 14:36

su questa parte:

devi sapere mio caro Jerry che i moldavi sono rimasti cinquant'anni isolati dal consesso culturale europeo e, purtroppo, l'isolamento ha procurato danni irreversibili, vedi ad esempio la loro scarsa propenzione all'autoironia e alla capacità di mettere in discussione i loro usi e costumi. Tu ricorderai certamente le mie "battaglie" quando ho pubblicato "Te la do io la Moldova", addirittura sono stato anche minacciato di denuncia.
Le giovani generazioni, quelle nate all'inizio degli anni 80', hanno fortunatamente una mentalità diversa, sicuramente più aperta e tollerante.
Sai, vivo qui in Moldova, non vorrei ritrovarmi con un foglio di via perchè persona non grata!


Ti dico cosa penso:

Facendo cosi otterrai esattamente l’effetto che non vorresti, poiché troveresti certamente qualche sciacallo pronto a: dire, ridire minacciando di denunciarti! Cosi proprio come è già successo! E’ un ragionamento semplice Nikita: se fai quanto già fatto in passato ti ha procurato qualche problema certamente, rifacendolo, non hai risolto il problema.

Ma detto questo, anzi anche per evitare tutto ciò, ( ripeto è un mio parere) sarebbe proprio opportuno che i moldavi siano “educati” al libro, anche se proprio lo vuoi sapere penso penso ti stai preoccupando piu’ del dovuto. E’ stata una sola persona moldava (forse erano piu’ italiani che ti criticavano :lol: ) che ha avuto da ridire.Si, i moldavi certamente non hanno un grande senso dell’ autoironia, ma sanno ben distinguere chi li vuole bene e chi no

Detto questo, qualunque sia la tua scelta.. in bocca al lupo

Edited by jerrydrake, 01 November 2011 - 14:49.