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Diario moldavo


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4361 risposte a questa discussione

#1161 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 28 giugno 2011 - 16:14

Quasi quasi potremmo fare una cover della famosa canzone di Vasco ...

Prezzi va bene ... ma la qualità ??...

http://www.youtube.com/watch?v=e6qR_FVTgXA&feature=related


Sempre più felice di comunicare con voi anche su argomenti terreni, ma non frivoli, come quello della tazza del caffe’. Oltre a ringraziare come ovvio nikita e cp per le utili informazioni per i miei problemi famigliari, voglio ribadire che sul caffe’ italiano non si transige e tantomeno si scherza. Io abito in centro di Bologna molto vicino al Roxy Bar sotto le Due Torri ancora frequentato (talvolta) da Vasco, per cui il simpatico richiamo di cp alla canzone ‘Vita spericolata’ (‘..e poi ci ritroveremo tutti insieme al Roxy bar..) mi ha veramente stuzzicato. Ecco, non c’è niente di comune con il Robert’s bar favoleggiato in negativo da Nikita perche’ , sono convinto, voi sareste disposti a pagare una cifra importante per quella tazza di caffe’. Il richiamo del caffè è forse uno dei pochi cordoni ombelicali che mi fanno resistere nel rimanere in Italia. Ovviamente spero che nell’emulazione e nel trasferimento tecnologico made in Italy sul suolo moldavo questo gap venga al piu’ presto, almeno in parte, colmato. Grandi saluti!



#1162 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 28 giugno 2011 - 17:57

La qualità? Ti dirò...non così scadente come si è indotti a pensare, in questi ultimi anni la qualità del caffè è molto migliorata, molti bar usano Lavazza, altri addirittura Illy, il caffè è assolutamente bevibile, insomma il sapore della bevanda...è quella del caffè. Certo non è la crema profumata dei bar italiani ma, tutto considerato, il prodotto è a livelli accettabili.
Qualche anno fa ti portavano un intruglio imbevibile, una pozione che spacciavano per caffè.


LA qualità nasce dalla selezione

e la selezione la fa il consumatore

Ora

se il consumatore di riferimento non capisce una mazza di caffe

logico che sulla piazza si trovi un po' di tutto


come per altro accadrebbe ad esempio

se ci mettessimo a vendere sarmale agli italiani

magari ... fatte da cinesi :close_tema:

#1163 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 29 giugno 2011 - 05:14

Il caffè, il the ed altro.

Parlando sempre di caffè e bevande calde in genere, ho notato che la maggioranza dei moldavi preferiscono il the, forse perchè nei rigidi inverni amano sorseggiare un liquido caldo molto diluito per "riscaldarsi".
E' ancora molto diffusa in Moldova l'abitudine di fare il caffè "alla turca", cioè facendo bollire il caffè nell'acqua in speciali contenitori dal lungo manico.
Il caffè così fatto non è poi tanto male se si usano miscele di buona qualità.
Comunque i moldavi preferiscono il caffè molto allungato, "all'americana" come si usa dire da queste parti, un tazzone da the riempito con il caffè.
Molti moldavi non bevono caffè perchè dicono che...li fa troppo agitare, una suggestione collettiva senza nessun riscontro scientifico, è stato ormai accertato da studiosi nutrizionisti che due-tre caffè al giorno non agita un bel niente!
Ma ormai in Moldova si è sparsa questa diceria ed è difficile far cambiar parere:
<<Non bevo caffè perchè poi non dormo la notte>> dicono i moldavi amanti del the.
Poi si bevono mezzo litro di the che contiene più o meno la stessa quantità di caffeina o teina che dir si voglia!
Al mattino mi piace pucciare due o tre biscotti nel caffè a colazione, in Italia avevo i miei biscotti preferiti che, ovviamente, non trovo in Moldova, poco male, ho scoperto da tempo che Bucuria fa dei biscotti davvero buoni e, a dire il vero, in alcuni casi più gustosi di quelli del famoso Mulino Bianco.
La mia povera madre, che l'Onnipotente l'abbia in gloria, mi ha insegnato che il the si beve quando si è malati o si è disturbati di stomaco, quindi associo questa bevanda a qualcosa di negativo, di spiacevole.
I moldavi al mattino sono capaci di mangiare di tutto, anche lo spezzatino avanzato la sera prima, forse dovuto al fatto che per molti di loro non esiste il cosiddetto pranzo di metà giornata tanto in voga in Terronia, molti nella pausa pranzo mangiano una placinta e sono a posto.
Io, cascasse il mondo, da buon terrone qual sono, alle ore 13.00 torno a casa e metto i piedi sotto la tavola imbandita, è un rituale ed una necessità fisiologica a cui noi abitanti "sudici", abitanti del sud Italia, non sappiamo e non vogliamo rinunciare.
Ovviamente è una diretta conseguenza della scarsa colazione consumata al mattino.
Inutile dire che al mattino non riesco a far colazione "alla moldava", cioè mangiando salame, formaggio e altro, sono pur sempre uno spaghettaro meridionale italiano che diamine!
Per me vedere sulla tavola il salame o il formaggio al mattino è come vedere Berlusconi e Emilio Fede sfilare al Gay Pride.

Messaggio modificato da nikita il 29 giugno 2011 - 05:17


#1164 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 giugno 2011 - 08:17

Il caffè, il the ed altro.

.... alle ore 13.00 torno a casa e metto i piedi sotto la tavola imbandita, è un rituale ed una necessità fisiologica a cui noi abitanti "sudici"***, abitanti del sud Italia, non sappiamo e non vogliamo rinunciare.
Ovviamente è una diretta conseguenza della scarsa colazione consumata al mattino.
Inutile dire che al mattino non riesco a far colazione "alla moldava", cioè mangiando salame, formaggio e altro, sono pur sempre uno spaghettaro meridionale italiano che diamine!
Per me vedere sulla tavola il salame o il formaggio al mattino è come vedere Berlusconi e Emilio Fede sfilare al Gay Pride.


Negli anni '70 in Italia, tra le tante barzellette che gli italiani del nord raccontavano sugli italiani del sud, ce n'era una che diceva:
"Come si chiamano gli abitanti del nord Italia? Nordici.
E come si chiamano gli abitanti del sud Italia? Sudici".


Questa battuta riportava uno dei tanti pregiudizi sui meridionali, il fatto che fossero poco puliti.
Altre barzellette deridevano le abitudini del Sud, le famiglie con troppi figli, frutto del mancato uso di anticoncezionali, il mito della verginità e quello dell'uomo forte, un certo cattolicesimo di maniera, l'ignoranza, la mancanza di cultura, la maleducazione, il parlare forte, mangiare cibi pesanti, essere obesi, malvestiti, essere indietro nella civilizzazione, dedicarsi ancora all'agricoltura e alla pastorizia con metodi primitivi.




#1165 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 giugno 2011 - 08:29

Il richiamo del caffè è forse uno dei pochi cordoni ombelicali che mi fanno resistere nel rimanere in Italia. Ovviamente spero che nell’emulazione e nel trasferimento tecnologico made in Italy sul suolo moldavo questo gap venga al piu’ presto, almeno in parte, colmato. Grandi saluti!


Caro Gio ... in moldova non sentirai la mancanza del caffè ... fosse solo quello ... quando sarai pronto del caffè non te ne importerà un bel nulla ... per te ci vorrà ancora tempo per la moldova, se mai accadrà .. in bocca al lupo.

Messaggio modificato da cp55 il 29 giugno 2011 - 08:30


#1166 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 29 giugno 2011 - 10:12

Il caffè, il the ed altro.

Parlando sempre di caffè e bevande calde in genere, ho notato che la maggioranza dei moldavi preferiscono il the, forse perchè nei rigidi inverni amano sorseggiare un liquido caldo molto diluito per "riscaldarsi".
E' ancora molto diffusa in Moldova l'abitudine di fare il caffè "alla turca", cioè facendo bollire il caffè nell'acqua in speciali contenitori dal lungo manico.
Il caffè così fatto non è poi tanto male se si usano miscele di buona qualità.
Comunque i moldavi preferiscono il caffè molto allungato, "all'americana" come si usa dire da queste parti, un tazzone da the riempito con il caffè.
Molti moldavi non bevono caffè perchè dicono che...li fa troppo agitare, una suggestione collettiva senza nessun riscontro scientifico, è stato ormai accertato da studiosi nutrizionisti che due-tre caffè al giorno non agita un bel niente!
Ma ormai in Moldova si è sparsa questa diceria ed è difficile far cambiar parere:
<<Non bevo caffè perchè poi non dormo la notte>> dicono i moldavi amanti del the.
Poi si bevono mezzo litro di the che contiene più o meno la stessa quantità di caffeina o teina che dir si voglia!
Al mattino mi piace pucciare due o tre biscotti nel caffè a colazione, in Italia avevo i miei biscotti preferiti che, ovviamente, non trovo in Moldova, poco male, ho scoperto da tempo che Bucuria fa dei biscotti davvero buoni e, a dire il vero, in alcuni casi più gustosi di quelli del famoso Mulino Bianco.
La mia povera madre, che l'Onnipotente l'abbia in gloria, mi ha insegnato che il the si beve quando si è malati o si è disturbati di stomaco, quindi associo questa bevanda a qualcosa di negativo, di spiacevole.
I moldavi al mattino sono capaci di mangiare di tutto, anche lo spezzatino avanzato la sera prima, forse dovuto al fatto che per molti di loro non esiste il cosiddetto pranzo di metà giornata tanto in voga in Terronia, molti nella pausa pranzo mangiano una placinta e sono a posto.
Io, cascasse il mondo, da buon terrone qual sono, alle ore 13.00 torno a casa e metto i piedi sotto la tavola imbandita, è un rituale ed una necessità fisiologica a cui noi abitanti "sudici", abitanti del sud Italia, non sappiamo e non vogliamo rinunciare.
Ovviamente è una diretta conseguenza della scarsa colazione consumata al mattino.
Inutile dire che al mattino non riesco a far colazione "alla moldava", cioè mangiando salame, formaggio e altro, sono pur sempre uno spaghettaro meridionale italiano che diamine!
Per me vedere sulla tavola il salame o il formaggio al mattino è come vedere Berlusconi e Emilio Fede sfilare al Gay Pride.



Niki

Come tu ben sai i moldavi non sono amanti del caffe come noi lo preferiamo; loro come tantissima altre culture amano le loro abitudini e fanno fatica a cambiarle. Personalmente ho ascoltato l'affermazione del cognato della mia compagna in merito al caffè italiano e mi sono "strapisciato" dal ridere.
Loro preferiscono bere il caffè liofilizzzato, una tazza di acqua calda un paia di chucchiaìni di mix e olà tutto è pronto.
Avete mai provato a bere quella roba ma non lo consiglio; ho bevuto vari tipi di "caffe" anche quello l'intruglio delle compagnie aeree ma definire "caffe" l'acqua calda è altra cosa.
Amico mio hai descritto la stessa cosa che diceva mia madre sul the, probabilmente il DNA TERRONE porta a certe affermazioni.
Le abitudini e le usanze fanno parte delle storia di ogni società e vanno rispettate, io come te amic mio quando arriva l'ora del pranzo preferisco sedermi a tavola e mantenere le mie abituduni gastronomiche e faccio veramente fatica a fare colazione mangiando formaggio salato, salame etc.


Pallino

#1167 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 29 giugno 2011 - 12:00

Loro preferiscono bere il caffè liofilizzzato, una tazza di acqua calda un paia di chucchiaìni di mix e olà tutto è pronto.
Avete mai provato a bere quella roba ma non lo consiglio; ho bevuto vari tipi di "caffe" anche quello l'intruglio delle compagnie aeree ma definire "caffe" l'acqua calda è altra cosa.


Fino a qualche anno fa era così. Oggi quasi tutti i bar hanno la macchina tipica per l'espresso. E' un bel passo avanti.
Resta il fatto che i "baristi" moldavi hanno l'abitudine di riempire la tazzina.
Da vecchio barista qual sono intuisco che i baristi moldavi non riempiono lo strumento che poi si va ad inserire nella macchina con i canonici sei grammi ma ne usano una quantità inferiore. Per questo motivo il caffè espresso moldavo non ha la cremosità di quello italiano.
Una furbata "alla moldava"?
No, non credo, è che i baristi moldavi non si preoccupano di fare "l'espresso all'italiana" ma preparano un caffè gradito al cliente moldavo.
Comunque in nessun paese del mondo si beve l'espresso all'italiana.

#1168 pallino

pallino

    Newbie


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  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 29 giugno 2011 - 13:20

Fino a qualche anno fa era così. Oggi quasi tutti i bar hanno la macchina tipica per l'espresso. E' un bel passo avanti.
Resta il fatto che i "baristi" moldavi hanno l'abitudine di riempire la tazzina.
Da vecchio barista qual sono intuisco che i baristi moldavi non riempiono lo strumento che poi si va ad inserire nella macchina con i canonici sei grammi ma ne usano una quantità inferiore. Per questo motivo il caffè espresso moldavo non ha la cremosità di quello italiano.
Una furbata "alla moldava"?
No, non credo, è che i baristi moldavi non si preoccupano di fare "l'espresso all'italiana" ma preparano un caffè gradito al cliente moldavo.
Comunque in nessun paese del mondo si beve l'espresso all'italiana.



ESPRESSO ALL'ITALIANA. In molti paesi ho letto questa dicitura,Germania, Brasile, Olanda etc. ma credimi c'è un vero abisso e i confronti non possono essere fatti. Il problema di un buon caffè è l'esperienza di chi lo fa; anche in Italia molto spesso si bevono caffè che noi terroni definiamo il risciacquo delle tazze.
Dalle mie parti (NAPOLI) il caffè è un vero rito; ie regole d'oro sono:

- bicchiere d'acqua per il risciacquo della bocca prima di assaporrare la bevanda
-Tazzina rigorosamente di ceramica bella spessa
-tazzina bollente, appena rimossa dalla parte superiore della macchina da caffè
- sorseggiare la bevanda fumante e assaporarne tutta l'aroma e la fragranza

Una cosa importante la macchina deve lavorarre da ore e aver raggiunto il suo regime di temperatura di esercizio. Ricordarsi alla fine quella che importa è la bravura e l'esperienza del barista.

Pallino

Messaggio modificato da pallino il 29 giugno 2011 - 13:22


#1169 giobruno

giobruno

    Il Prof


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Inviato 29 giugno 2011 - 15:46

Dalle mie parti (NAPOLI) il caffè è un vero rito;


Mi accorgo che il caffe’ è una vera e propria liturgia per il popolo italiano. Se pochi giorni fa si tuonava all’indirizzo dei politici italiani e moldavi, accumunati dal comune denominatore della malapolitica, la filosofia del caffe’ affratella Nord e Sud rendendoci tutti euforici e benevoli verso il Bel paese. Sì, perche’ dietro al rito del caffe’ come Pallino sottolinea, si nasconde tutta una cultura e una tradizione pluriennale, quando poi nell’’offertorio’ della tazzina vengono esibite le tazzine di ceramica (magari di Capodimonte) e i cucchiaini di argento Ma questo non succede solo a Napoli e basta un prodotto ben offerto per guadagnare fama all’estero. Un esempio: uno dei motivi perche’ la base italiana in Antartide – Baia Terranova- è stata la piu’ gettonata di tutto il continente antartico (quasi 2 volte l’Europa) era la forte attrazione dell’aroma del caffe’ (e capuccino, domenicano..) servito da noi ricercatori preposti all’accoglienza dei ricconi australiani trasportati dalle navi rompighiaccio, che potevano visitarci nel loro tour attorno a questo deserto di ghiaccio. Mentre i Russi della vicina Base Leningraskaia erano attratti piu’ dal nostro formaggio grana (altra grande invenzione italiana) portato dall’Emilia, i turisti vedevano nel caffe’ italiano e nei suoi derivati una sorta di nettare degli dei. Ad una mia domanda fatta a questi turisti a meta’ anni ’90 : cosa piu' ti affascina dell’Italia? Risposta: Tomba la bomba (lo sciatore) e il caffe’ Lavazza-Segafredo. Le mie quotazioni poi come guida andarono alle stelle quando i turisti seppero che abitavo vicino ad Albertone e alla fabbrica dove veniva tostato il caffe’ Segafredo (8 chilometri da Bologna).

Mi rendo conto che per i non amanti del caffe’ questo atteggiamento puo’ sembrare maniacale e paranoico, ma provate a pensare a come iniziare una giornata quando inca..ti dopo una notte in bianco mancasse un salvagente come la tazzulella del caffe’ che, se di qualità, puo’ cambiare radicalmente il vostro bioritmo giornaliero.
Meditate amici sul fatto che una semplice tazza di caffè possa cambiare talvolta in senso positivo l'opinione che dall'esterno si ha su di noi.



#1170 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 29 giugno 2011 - 16:24

Mi accorgo che il caffe’ è una vera e propria liturgia per il popolo italiano. Se pochi giorni fa si tuonava all’indirizzo dei politici italiani e moldavi, accumunati dal comune denominatore della malapolitica, la filosofia del caffe’ affratella Nord e Sud rendendoci tutti euforici e benevoli verso il Bel paese. Sì, perche’ dietro al rito del caffe’ come Pallino sottolinea, si nasconde tutta una cultura e una tradizione pluriennale, quando poi nell’’offertorio’ della tazzina vengono esibite le tazzine di ceramica (magari di Capodimonte) e i cucchiaini di argento Ma questo non succede solo a Napoli e basta un prodotto ben offerto per guadagnare fama all’estero. Un esempio: uno dei motivi perche’ la base italiana in Antartide – Baia Terranova- è stata la piu’ gettonata di tutto il continente antartico (quasi 2 volte l’Europa) era la forte attrazione dell’aroma del caffe’ (e capuccino, domenicano..) servito da noi ricercatori preposti all’accoglienza dei ricconi australiani trasportati dalle navi rompighiaccio, che potevano visitarci nel loro tour attorno a questo deserto di ghiaccio. Mentre i Russi della vicina Base Leningraskaia erano attratti piu’ dal nostro formaggio grana (altra grande invenzione italiana) portato dall’Emilia, i turisti vedevano nel caffe’ italiano e nei suoi derivati una sorta di nettare degli dei. Ad una mia domanda fatta a questi turisti a meta’ anni ’90 : cosa piu' ti affascina dell’Italia? Risposta: Tomba la bomba (lo sciatore) e il caffe’ Lavazza-Segafredo. Le mie quotazioni poi come guida andarono alle stelle quando i turisti seppero che abitavo vicino ad Albertone e alla fabbrica dove veniva tostato il caffe’ Segafredo (8 chilometri da Bologna).

Mi rendo conto che per i non amanti del caffe’ questo atteggiamento puo’ sembrare maniacale e paranoico, ma provate a pensare a come iniziare una giornata quando inca..ti dopo una notte in bianco mancasse un salvagente come la tazzulella del caffe’ che, se di qualità, puo’ cambiare radicalmente il vostro bioritmo giornaliero.
Meditate amici sul fatto che una semplice tazza di caffè possa cambiare talvolta in senso positivo l'opinione che dall'esterno si ha su di noi.




Per noi terronacci come già enfatizzato il caffè apre e chiude le giornate.
Probabilmente il numero dei caffè bevuti al Sud è superiore al Nord dove è sicuramente più gettonato il cappuccino.
Parlo di rito non a caso , ricordo la mia infanzia , il profumo e il borbottio della moka che si spandeva nella casa ; devo dire che sono cresciuto con la cultura del caffè;ancora oggi è molto diffuso nel napoletano bere una tazzina in compagnia e scambiare quattro chiacchiere mentre si assapora.
Non è paranoia il descrivere tali riti, in fondo in fondo se la gente in giro tende di spacciare la dicitura ESPRESSO ALL'ITALIANA qualche cosa di positivo ci sarà. La maniacalità posta intorno alla preparazione degli attrezzi della preparazione , il profumo che aleggia intorno alle torrefazioni; i borbottii della moka che provengono dalla cucina, chi non ha ricordi del genere?
La mitica tazzina ci sta tutta, sarà anche paranoiafa piacere all'olfatto, al gusto e alle orecchie tutto ciò che aleggia intorno alla tazzina da piacere a questo rito.

Pallino

#1171 fede72

fede72

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Inviato 29 giugno 2011 - 17:55

Il caffè, il the ed altro.


Molti moldavi non bevono caffè perchè dicono che...li fa troppo agitare, una suggestione collettiva senza nessun riscontro scientifico, è stato ormai accertato da studiosi nutrizionisti che due-tre caffè al giorno non agita un bel niente!
Ma ormai in Moldova si è sparsa questa diceria ed è difficile far cambiar parere:


...mah, sarà anche come dici tu,
ma ogni volta che mi scappa di bere un caffè, a me inizia una danza del cuore molto fastidiosa.
Balla all'impazzata, senza alcun ritmo xò

#1172 Paolo C.

Paolo C.

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Inviato 29 giugno 2011 - 18:24

E' ancora molto diffusa in Moldova l'abitudine di fare il caffè "alla turca", cioè facendo bollire il caffè nell'acqua in speciali contenitori dal lungo manico.
Il caffè così fatto non è poi tanto male se si usano miscele di buona qualità.
Comunque i moldavi preferiscono il caffè molto allungato, "all'americana" come si usa dire da queste parti, un tazzone da the riempito con il caffè.


La prima volta che ho bevuto un caffè in Moldova è stato nel bar ristorante di un grande centro divertimenti vicino all'ex Grand Hotel Dedeman. Me l'avevano offerto due strani personaggi italiani, uno era Bellagamba, l'ultima volta che mi hanno parlato di lui mi hanno detto che l'avevano arrestato per truffa o qualcosa di simile e adesso sta in galera, l'altro beh meglio non parlarne, il tipico finto imprenditore italiano improvvisato che dalla fine degli anni '90 era sbarcato in Moldova pieno di debiti e che cercava fortuna (o almeno di sopravvivere) in quel bel paese che è la Moldova dove la vita costa poco se hai uno stipendio o una rendita italiana. Non vi dico chi era, altrimenti vi mettete a ridere, ma forse l'avete già capito.

L'ambiente comunque era bellissimo, sembrava quasi un bar di Manhattan, anzi forse si chiamava proprio New York, ma il sapore schifoso di quel caffè mi è rimasto in bocca per ore. Non che negli altri paesi dell'europa centrale e orientale che ho visitato per incontri o meeting internazionali il caffè fosse simile a quello di Napoli, però ad esempio ho un buon ricordo di quelli che ho bevuto a Praga o in Lettonia o nel bar di un grande albergo di Budapest.

Non fatemi pensare a quel caffè... sarà stato turco, ottomano, americano ma di certo non era un buon caffè!

Il prossimo me lo offrirà Nikita, così scriveremo insieme un istant-book a quattro mani su alcuni mezzi imbroglioni italiani che popolano il paese dalle ridenti colline e sulle ragazzine moldave molto sveglie che le provano tutte per imbrogliare e far innamorare alcuni italiani poco accorti.

#1173 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


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Inviato 29 giugno 2011 - 18:35

Eddai ragazzi parlate del caffè come se il tè al confronto sembrasse piscia di cane oppure "de baba ostenita".
Pure io potrei parlare la stessa cosa : quando ero piccolo, mia madre, in cucina, l'aroma, ecc. riferendomi al tè ed è tutto vero. Soprattutto bevande che noi chiamiamo tè ottenute da varie erbe o fiori come la menta, tiglio e specialmente la rosa canina se avete presente.

Che cosa volete mettere a confronto ? Due modi di vivere apparentemente uguali ma diversi ? A ognuno il suo nel bene o nel male. Non credo che il caffè si possa paragonare con il tè o viceversa. Ognuno ha le sue abitudini e non si tratta di cattive abitudini.

Ho sempre preferito il tè da una vita e al caffè italiano di mattina. Spesso anche quando lavoravo, prima di iniziare si entrava nel bar e si prendeva quel maledetto caffè e io che facevo la colazione a casa ordinavo del latte macchiato. Non ne ho mai colto la vera essenza perché ho capito che non fa per me non mi piace, a mio fratello invece è andata bene ma anche lui non è un patito di questo rito semplicemente non gli dispiace.

Va bene la fragranza e tutto il resto ma non me ne faccio niente di quei due sorsi. E poi la colazione va servita per bene e non il caffè una pasta, un croissant. Che sia formaggio, salame, confettura con un pezzo di pane o semplici biscotti preferisco questi a quella bombolona o chicchessia. Personalmente lo vedo più come un capriccio che una colazione ma mi rendo conto che il caffè al mattino nel bar degli amici non sono semplicemente quei due sorsi ...

Quindi Nikita non si può pretendere di bere il caffè all'italiana in Moldova almeno per ora o di cambiarci le (buone) abitudini che ci accompagnano da anni. Ognuno con le sue preferenze.

P.S. Anch'io apro e chiudo la giornata indovinate un po' ... con una bella tazza di tè. :)

#1174 cemento

cemento

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 29 giugno 2011 - 21:35


La prima volta che ho bevuto un caffè in Moldova è stato nel bar ristorante di un grande centro divertimenti vicino all'ex Grand Hotel Dedeman. Me l'avevano offerto due strani personaggi italiani, uno era Bellagamba, l'ultima volta che mi hanno parlato di lui mi hanno detto che l'avevano arrestato per truffa o qualcosa di simile e adesso sta in galera, l'altro beh meglio non parlarne, il tipico finto imprenditore italiano improvvisato che dalla fine degli anni '90 era sbarcato in Moldova pieno di debiti e che cercava fortuna (o almeno di sopravvivere) in quel bel paese che è la Moldova dove la vita costa poco se hai uno stipendio o una rendita italiana. Non vi dico chi era, altrimenti vi mettete a ridere, ma forse l'avete già capito.

L'ambiente comunque era bellissimo, sembrava quasi un bar di Manhattan, anzi forse si chiamava proprio New York, ma il sapore schifoso di quel caffè mi è rimasto in bocca per ore. Non che negli altri paesi dell'europa centrale e orientale che ho visitato per incontri o meeting internazionali il caffè fosse simile a quello di Napoli, però ad esempio ho un buon ricordo di quelli che ho bevuto a Praga o in Lettonia o nel bar di un grande albergo di Budapest.

Non fatemi pensare a quel caffè... sarà stato turco, ottomano, americano ma di certo non era un buon caffè!

Il prossimo me lo offrirà Nikita, così scriveremo insieme un istant-book a quattro mani su alcuni mezzi imbroglioni italiani che popolano il paese dalle ridenti colline e sulle ragazzine moldave molto sveglie che le provano tutte per imbrogliare e far innamorare alcuni italiani poco accorti.


Non è in galera

meno male che ci sei tu che sei sveglio

sei proprio misero, provo vergogna per te

#1175 Rick

Rick

    Advanced Member


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Inviato 29 giugno 2011 - 23:01

Che cosa volete mettere a confronto ? Due modi di vivere apparentemente uguali ma diversi ? A ognuno il suo nel bene o nel male.


HAi perfettamente ragione ,

tra l'altro mentre noi italiani diciamo genericamente "tè"

in realtà accade un po ' come quando voi parlate genericamente di pasta .

I tè in MD ed in genere n tutti i paesi ex URSS

sono di numerose varietà e diversi gusti

e comprendono (ma ai soli occhi di noi italiani)

anche quelle deliziose bevande a base di frutta

che mi pare si chiamino .... compost (?)

(adoro quella a base di ciliegie , rinfrescante come poche altre bevande)


Ricordo poi che i miei nonni in questo periodo facevano un gran uso del KArkadè

che ho visto essere molto usato anche in MD

mentre da noi è praticamente sparito .


Cmq il caffe , per me , ha un solo scopo

darmi un po' di carica la mattina

ed andare poco dopo in bagno con cronometrica precisione :150:

#1176 giobruno

giobruno

    Il Prof


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  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 30 giugno 2011 - 07:53

Cmq il caffe , per me , ha un solo scopo

darmi un po' di carica la mattina

ed andare poco dopo in bagno con cronometrica precisione :150:


Rick se ho ben capito dopo la prima carica da ingestione di caffe’ c’è la …..prima scarica del mattino: ma questo a conti fatti torna ancor piu’ a favore della tanto decantata tazzina che funziona meritoriamente come diuretico, al pari della dolce euchessina. Come vedi le funzioni e i meriti della tazzina sono molteplici: basta saperli cercare ed ammettere.

anche quelle deliziose bevande a base di frutta

che mi pare si chiamino .... compost (?)

(adoro quella a base di ciliegie , rinfrescante come poche altre bevande)






Poiche’ non siamo dei biechi ed inguaribili nazionalisti come qualcuno puo’ sospettare, voglio elevare all’olimpo del gradimento un’incantevole bevanda ‘indigena’ che allieta i miei (e come sembra i tuoi) soggiorni moldavi (estivi e non). Le bevande a base di frutta che tu citi – compot e non compost- a base di ciliegie (consiglio le primaticce, quelle bianche), albicocche, pesche…. preparate con acqua e un’aggiunta moderata di zucchero (io uso 150-200 grammi ogni 3 litri) sono una chiccheria per appetibilità e potere rinfrescante-dissetante, con la possibilita’ finale di gustare anche la frutta quando esaurite la bevanda e pure d’inverno quando manca la frutta. Forse dico cose scontate, ma anche qui è la qualità del prodotto (la frutta) e la preparazione che è importante (come nel caso del caffè e altro): c’è alla fine tutta la piacevolezza di farsi in casa questi barattoloni vetrosi di compot utilizzando frutta che rimane non mangiata e prelevata dal tuo orto. Una specie di spremuta anacquata a base di frutta anche di vario tipo che rimane in questi container di vetro opportunamente sigillati e che potete utilizzare per tutto l’anno, soprattutto nel periodo estivo.

Vedi Rick, abbiamo gia’ tre cose che ci accumunano: la simpatia per la causa PMR (ci viviamo) , il compot (lo beviamo), e l’uso del caffe’ per bisogni sociali e …naturali (lo facciamo).



#1177 Paolo C.

Paolo C.

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Inviato 30 giugno 2011 - 13:41

Non è in galera

meno male che ci sei tu che sei sveglio

sei proprio misero, provo vergogna per te


Ahahah :)

Cemento per fortuna ci sei tu che leggi i miei post, così puoi correre a riferirli ai finti preti pregiudicati e condannati e ai mezzi cavalieri imbroglioni di cui l'Italia fa volentieri a meno di averli sul suo territorio.
La notizia di Bellagamba, purtroppo, è vera e non l'ho nemmeno pubblicata io qui sul forum, però puoi trovarla e leggerla qui:


Lucciole dell'Est, latitante preso in Irpinia

Era a capo di un'organizzazione che reclutava ragazze in Romania ed in Moldavia per poi avviarle in Italia alla prostituzione. Era ricercato dalla Procura di Tolmezzo, in provincia di Udine. Lui, Giannantonio Bellagamba 53 anni, originario della provincia di Ferrara aveva pensato bene di nascondersi in un albergo di Ariano Irpino. Ed è qui che gli agenti del commissariato del Tricolle lo hanno individuato dopo un serie di accertamenti sulle presenze alberghiere. L'uomo è accusato di associazione a delinquere e favoreggiamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina. Nel momento in cui i poliziotti lo hanno ammanettato nell'albergo arianese, il 53enne era in compagnia di altri due pregiudicati brindisini.



#1178 TOROROLO

TOROROLO

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Inviato 30 giugno 2011 - 21:04

Rick se ho ben capito dopo la prima carica da ingestione di caffe’ c’è la …..prima scarica del mattino: ma questo a conti fatti torna ancor piu’ a favore della tanto decantata tazzina che funziona meritoriamente come diuretico, al pari della dolce euchessina. Come vedi le funzioni e i meriti della tazzina sono molteplici: basta saperli cercare ed ammettere.

anche quelle deliziose bevande a base di frutta

che mi pare si chiamino .... compost (?)

(adoro quella a base di ciliegie , rinfrescante come poche altre bevande)






Poiche’ non siamo dei biechi ed inguaribili nazionalisti come qualcuno puo’ sospettare, voglio elevare all’olimpo del gradimento un’incantevole bevanda ‘indigena’ che allieta i miei (e come sembra i tuoi) soggiorni moldavi (estivi e non). Le bevande a base di frutta che tu citi – compot e non compost- a base di ciliegie (consiglio le primaticce, quelle bianche), albicocche, pesche…. preparate con acqua e un’aggiunta moderata di zucchero (io uso 150-200 grammi ogni 3 litri) sono una chiccheria per appetibilità e potere rinfrescante-dissetante, con la possibilita’ finale di gustare anche la frutta quando esaurite la bevanda e pure d’inverno quando manca la frutta. Forse dico cose scontate, ma anche qui è la qualità del prodotto (la frutta) e la preparazione che è importante (come nel caso del caffè e altro): c’è alla fine tutta la piacevolezza di farsi in casa questi barattoloni vetrosi di compot utilizzando frutta che rimane non mangiata e prelevata dal tuo orto. Una specie di spremuta anacquata a base di frutta anche di vario tipo che rimane in questi container di vetro opportunamente sigillati e che potete utilizzare per tutto l’anno, soprattutto nel periodo estivo.

Vedi Rick, abbiamo gia’ tre cose che ci accumunano: la simpatia per la causa PMR (ci viviamo) , il compot (lo beviamo), e l’uso del caffe’ per bisogni sociali e …naturali (lo facciamo).



visto che si parla si scariche mattutine, cosa mi sapete dire del "kefir", una specie di yogurt acido con diverse gradazioni di grasso che si trova dappertutto in Md mentre in Italia si trova qualcosa di simile alla Coop al modico prezzo di 3,20 per 40 g (tipo una bottiglietta di Actimel) mentre a Chisinau mi sembra costi poco più di un € al litro..........
di una cosa sono sicuro....è altamente lassativo.......ma proprio come l'olio di ricino.

#1179 nikita

nikita

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Inviato 01 luglio 2011 - 04:31

Le preoccupazioni di Vladimir

C'è in Moldova una persona che farebbe volentieri a meno di entrare in UE: è il Metropolita Vladimir.
Il Metropolita Vladimir è il capo della Chiesa Ortodossa della Moldova, è preoccupato il "pope" per i tanti appelli che i politici fanno per entrare in Europa. Infatti l'AIE2 dichiara ad ogni piè sospinto che l'unico e precipuo obiettivo dell'attuale governo è far entrare la povera e deleritta Moldova in UE.
Apriti cielo!
Questa "pazza idea" turba le notti del Metropolita Vladimir! Non ci sta il sant'uomo ad entrare in Europa!
"Noi abbiamo le nostre tradizioni... la nostra religione... ma chi ce lo fa fare...stiamo tanto bene così poveri e isolati..." e via dicendo. Per il Metropolita la Moldova deve restare così com'è: povera ma con le sue tradizioni! Gli anziani muoino di fame? La gente è costretta a migrare e lascia i figli abbandonati? La Moldova è il paese più povera d'Europa? Chissenegrega...ma il paese conserva le sue belle tradizioni: i vari "sfint de iarna e de vara"(il santo festeggiato due volte, d'inverno e d'estate), a Pasqua si mangia la "Pasca", i morti vengono seppelliti dopo tre giorni e così via.
Meglio le tradizioni che il benessere!
Insomma il "pope" ha paura dei cattolici europei, teme che la sua pagnotta la debba poi dividere con i preti del Vaticano! Si preoccupa Vladimir per il suo orticello che egli ha così amorevolmente coltivato!
"Macchè Europa! Siamo moldavi, che c'azzecca la Moldova con l'Europa!" tuona il vecchio Vladimir con la sua voce salmodiante.
Già la vita è abbastanza dura per i poveri preti ortodossi, non rimediano un leu con i battesimi, funerali e matrimoni, che faranno poi i "preuti" quando ci sarà la concorrenza dei ricchi preti cattolici?
La chiesa ortodossa dovrà finalmente aprire le loro chiese "sordide e buie" alla concorrenza europea, un fiume di protestanti di tutte le confessioni, di cattolici vestiti in eleganti clergyman, si riverseranno nel paese delle dolci colline, dei SUV e delle feste e renderanno la vita ancora più dura ai poveri "pope" avvolti nei loro funerei paramenti.
Eh...ssì, è preoccupato il Metropolita!
Mi sento di rassicurare il nostro Vladimir, quando la Moldova entrerà in UE lui probabilmente avrà raggiunto il "Padre Onnipotente", "Domnezeu", ammesso e non concesso che nella vita terrena si sia comportato bene, il che è tutto da verificare.
Si dovranno preoccupare invece i suoi giovani preti con famigliola a carico, quelli sì che dovranno combattere la "concorrenza".
Io penso invece che la Chiesa Ortodossa trarrà giovamento dall'ingresso della Moldova in UE, forse uscirà da quel isolamento secolare che l'affligge e si potrà modernizzare pur conservando le sue specifiche peculiarità.
Già oggi in Moldova ci sono diverse realtà religiose: Testimoni di Geova, Battisti, Luterani, etc, hanno sicuramente mezzi economici importanti ed alcuni moldavi...non hanno resistito alla tentazione.
Ha un bel dire il caro Vladimir che la Moldova ha le sue tradizione, difronte al "vil denaro" anche le tradizioni vanno a farsi fottere, mentre "Domnezeu" dall'alto dei cieli osserva muto allo scempio.

Messaggio modificato da nikita il 01 luglio 2011 - 05:04


#1180 pallino

pallino

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Inviato 01 luglio 2011 - 08:33

Le preoccupazioni di Vladimir

C'è in Moldova una persona che farebbe volentieri a meno di entrare in UE: è il Metropolita Vladimir.
Il Metropolita Vladimir è il capo della Chiesa Ortodossa della Moldova, è preoccupato il "pope" per i tanti appelli che i politici fanno per entrare in Europa. Infatti l'AIE2 dichiara ad ogni piè sospinto che l'unico e precipuo obiettivo dell'attuale governo è far entrare la povera e deleritta Moldova in UE.
Apriti cielo!
Questa "pazza idea" turba le notti del Metropolita Vladimir! Non ci sta il sant'uomo ad entrare in Europa!
"Noi abbiamo le nostre tradizioni... la nostra religione... ma chi ce lo fa fare...stiamo tanto bene così poveri e isolati..." e via dicendo. Per il Metropolita la Moldova deve restare così com'è: povera ma con le sue tradizioni! Gli anziani muoino di fame? La gente è costretta a migrare e lascia i figli abbandonati? La Moldova è il paese più povera d'Europa? Chissenegrega...ma il paese conserva le sue belle tradizioni: i vari "sfint de iarna e de vara"(il santo festeggiato due volte, d'inverno e d'estate), a Pasqua si mangia la "Pasca", i morti vengono seppelliti dopo tre giorni e così via.
Meglio le tradizioni che il benessere!
Insomma il "pope" ha paura dei cattolici europei, teme che la sua pagnotta la debba poi dividere con i preti del Vaticano! Si preoccupa Vladimir per il suo orticello che egli ha così amorevolmente coltivato!
"Macchè Europa! Siamo moldavi, che c'azzecca la Moldova con l'Europa!" tuona il vecchio Vladimir con la sua voce salmodiante.
Già la vita è abbastanza dura per i poveri preti ortodossi, non rimediano un leu con i battesimi, funerali e matrimoni, che faranno poi i "preuti" quando ci sarà la concorrenza dei ricchi preti cattolici?
La chiesa ortodossa dovrà finalmente aprire le loro chiese "sordide e buie" alla concorrenza europea, un fiume di protestanti di tutte le confessioni, di cattolici vestiti in eleganti clergyman, si riverseranno nel paese delle dolci colline, dei SUV e delle feste e renderanno la vita ancora più dura ai poveri "pope" avvolti nei loro funerei paramenti.
Eh...ssì, è preoccupato il Metropolita!
Mi sento di rassicurare il nostro Vladimir, quando la Moldova entrerà in UE lui probabilmente avrà raggiunto il "Padre Onnipotente", "Domnezeu", ammesso e non concesso che nella vita terrena si sia comportato bene, il che è tutto da verificare.
Si dovranno preoccupare invece i suoi giovani preti con famigliola a carico, quelli sì che dovranno combattere la "concorrenza".
Io penso invece che la Chiesa Ortodossa trarrà giovamento dall'ingresso della Moldova in UE, forse uscirà da quel isolamento secolare che l'affligge e si potrà modernizzare pur conservando le sue specifiche peculiarità.
Già oggi in Moldova ci sono diverse realtà religiose: Testimoni di Geova, Battisti, Luterani, etc, hanno sicuramente mezzi economici importanti ed alcuni moldavi...non hanno resistito alla tentazione.
Ha un bel dire il caro Vladimir che la Moldova ha le sue tradizione, difronte al "vil denaro" anche le tradizioni vanno a farsi fottere, mentre "Domnezeu" dall'alto dei cieli osserva muto allo scempio.


Le preoccupazioni di VLADIMIR sono capibili ma, a mio giudizio lui i suoi discepoli e gli altri giovani preti ortodossi possono dormire sonni tranquilli per molti anni perchè la UE è lontana; il percorso si potrà abbreviare solo se i membri attuali dell'UE avranno qualche interesse economico per la derelitta MOLDOVA .
Oggi con le arie che tirano in UE non conviene a nessuno portare in casa paesi con economie ,,infrastrutture inesistenti e corruzione dilagante; nessun paese attualmente spingerebbe per questo , l'unica possibilità che vedo è la circolazione delle persone che potrebbero essere utilizzate come manodopera in altri paesi in attesa di futuri sviluppi in MOLODVA.
Molti membri UE si sono già pentiti per l'ingresso in UE della Romania e della Bulgaria tanto è vero che molti appartenenti a Schengen hanno alzato le mani e hanno anche minaccciato ili ripristyino delle frontiere.


Pallino