Benvenuto su Moldweb
Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. ![]() Se poi hai un account , , o è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? ![]() |
Diario moldavo
#441
Posted 11 October 2010 - 12:09
lo saremo anche noi
con tutte le nostre fissazioni e le nostre polemiche
A quel punto non ci resterà altro che cantare
#442
Posted 11 October 2010 - 16:12
Ti do il cambio io!Per quanto mi riguarda chiudo quì il mio diario moldavo.
#443
Posted 11 October 2010 - 18:48
Ti do il cambio io!
Azzurrino ... sentivamo la tua mancanza !!. Ma che fine hai fatto ?...
#444
Posted 11 October 2010 - 19:10
.... dovresti perseverare sull'argomento "DIARIO MOLDAVO"....
Pallino
Sono del parere che quello che scrivi in chiave ironica fa bene a tutti moldavi e italiani, se e' necessaria la distinzione, anche se io sono del parere che esiste l'essere umano ...
Il miglior modo per stare allegri e' cercare di rallegrare qualcun altro (Mark Twain) ed in questo sei veramente bravo.
Tutto il resto sono parole ... se stiamo qui, su un forum che parla di Moldova un senso certamente c'e'.
Ed e' l'amore che ci lega a questa terra, al di la' di quello che qualcuno potra' pensare.
#445
Posted 11 October 2010 - 21:31
Boker tov haver, manish ma? ani be se der.Azzurrino ... sentivamo la tua mancanza !!. Ma che fine hai fatto ?...
E' un saluto che nasce a oriente dell'antica Calabria e significa:
"Buongiorno amico, come stai? Io sto bene".
Non avevevo tempo, ora lo ho.
Poi, sai... i rompicojoni come me non muoiono mai...
#446
Posted 12 October 2010 - 05:19
eppure....sul forum si dice che i moldavi sono estremamente permalosi
In questo caso la permalosità non c'entra.
Bisogna saper distinguere fra la critica distruttiva e malevola, quella di Macalessin per intenderci, da quella bonaria e ironica del sottoscritto, la stessa differenza che c'è fra uno schiaffo in pieno viso e un buffetto sulla guancia.
Forse per te è la stessa cosa, ma ti assicuro che non è così.
Forse un giorno riporterò su queste pagine quello che pensano in Italia e in Europa dei moldavi, un collage di articoli a partire da quello di Der Spiegel per finire al Dayly inglese passando per i giornali italiani.
Altro che bonaria ironia! L'epiteto più grazioso è "miserevole paese patria delle prostitute"!
Quindi se uno strozo spaghettaro italiano si diletta ogni mattina a dare buffetti sulle guance ai moldavi, a riportare ironicamante le loro fisime o stranezze con osservazioni spiritose e ironiche, beh, non penso proprio che sta facendo nulla di male.
Anzi, lo spaghettaro italiano si aspetta di essere convocato in pompa magna presso l'ufficio del Presidente della RM per essere insignito della più alta onorificenza della RM per i servigi resi al paese.
Proseguo con il mio diario certo di non far del male a nessuno, sempre con la speranza di suscitare qualche sorriso, e perchè no, qualche riflessione.
Se qualcuno si offende per ciò che scrivo, mi dispiace infinitamente, il consiglio che posso dargli è consultare un dizionario e cercare la parola ironia nella lingua che preferisce.
Ringrazio tutti quelli che in privato mi hanno invitato cortesemente a proseguire.
Ringrazio ovviamente anche quelli che lo hanno fatto pubblicamente.
Edited by nikita, 12 October 2010 - 06:20.
#447
Posted 12 October 2010 - 05:23
lenin 002.jpg 286.75KB
13 downloads Il sacro e il profano
Domenica a sera si è conclusa la Festa del Vino 2010 al Moldexpo. Il sottoscritto non poteva certo mancare ad un appuntamento così importante per Chisinau e per la Moldova.
Io e mia moglie abbiamo varcato i cancelli dell’esposizione alle 11.00 del mattino con la segreta speranza di arrivare fino alle 13.00 e poter gustare il succulento shashlik, che poi, parliamoci chiaro, era il motivo vero della visita.
Non sono un grande amatore di vini e non sono neanche un intenditore, preferisco pasteggiare con vinelli frizzanti, i vini importanti di grande corpo mi mettono stitichezza.
Ero già stato al Moldexpo negli anni scorsi in “pellegrinaggio”, per rendere omaggio all’unico monumento rimasto a Chisinau di Lenin, il padre del comunismo mondiale, ricordo la tristezza nel vedere il mitico Ulianov così isolato e dimenticato in quel parco di periferia.
Entriamo nel parco e bighelloniamo osservando i vari stand, giungiamo alla fine del viale ed avverto da subito un certo disagio, un qualcosa che non mi torna nella prospettiva.
In fondo al viale vedo un palco dove si esibisce una orchestrina di musica popolare, alcune ragazze in costume nazionale che cercano di cantare con scarso successo sotto la pioggia battente.
“ Ma che diavolo!” avverto sempre quel disagio iniziale, quella spiacevole sensazione che c’è qualcosa che non quadra.
Ad un tratto:
“Accidenti…Lenin…ma dove diavolo hanno messo la statua?” non vedo il monumento.
Mi viene un orribile sospetto, giro intorno al palco…ed era lì poverino, dietro all’impalcatura, nascosto da un tendone nero che faceva da sfondo al palco.
Era lì, il fondatore della Russia sovietica, coperto dal palco dove si stavano esibendo le cantanti, come si vede molto bene dalla foto.
Un sacrilegio! Una vera profanazione! Che vergogna!
Mi avvicino a lui tutto tremante con le lacrime miste a pioggia che mi bagna il viso:
<<Vladimir Ilic…oooooh…Vladimir Ilic…cosa ti hanno fatto! Come si permettono di farti questo!>>
Lui mi guarda con un’espressione addolorata che non dimenticherò mai, il marmo riluceva sinistramente sotto la pioggia, la sua mano sinistra indica il palco:
<<Guarda cosa mi stanno facendo! Non sono amareggiato per me, ormai ci sono abituato, so bene che tutti si sono dimenticati di me, ma non mi do pace per lui, Karl (Karl Marx), lui è un po’ svanito causa l’età, figurati che pensa che lo chiameranno sul palco per arringare la folla>>
Infatti, a poche metri c’era il busto marmoreo di Karl Marx( si vede bene nella foto), l’autore de “Il Capitale”, libro fondante del socialismo mondiale:
<<Non si sono dimenticati di noi, vedrai che fra poco ci chiameranno sul palco>> dice Marx con voce piagnucolante rivolto al suo allievo prediletto con il suo tipico accento teutonico.
Mi si stringe il cuore nel sentire quei commenti, con la voce rotta dal pianto tocca a me, purtroppo, disilludere quei due vecchi compagni:
<<Non vi chiameranno sul palco, nessuno vi vuole ascoltare, non sono venuti qui per voi, sono venuti per il vino, vi hanno nascosto dietro al palco appunto perché non vi vogliono vedere, si vergognano di voi, mi dispiace ma è così>>
Il più provato è senza dubbio Marx, i suoi folti capelli color argento sono inzuppati dalla pioggia, mi guarda con aria affranta, stenta a credere a quello che gli succede.
Che tristezza per quei poveri vecchi!
<<L’unica cosa che posso fare per voi è portarvi due bicchieri di vino>>azzardo timoroso
Lenin mi guarda, si asciuga qualche lacrima che gli bagna il viso, si scrolla di dosso la pioggia:
<<Per me una coppa di Negru de Purcari se è possibile>>
“Azz…” penso “ se ne intende il rivoluzionario!”.
<<Per me un dito di cognac Kvin, sai con questa pioggia e con questo freddo…>> poco più in là sento la voce piagnucolante del mitico e mai dimenticato Karl Marx.
<<Va bene ragazzi, ho capito>> e mi allontano
Poco dopo torno con i bicchieri ricolmi che deposito sui basamenti delle statue su cui troneggiano i due insigni personaggi, anch’io ho in mano un buon bicchiere di vino.
<<Alla salute ragazzi! Bevete e riscaldatevi, non preoccupatevi, questa sera smonteranno il palco e tornerete all’aria aperta>>
<<Torna a trovarci, non ci dimenticare>> dice il vecchio Karl mentre sorseggia il suo cognac.
<<Questo mai ragazzi, tornerò sicuramente a trovarvi, ci faremo una bella chiacchierata sull’ingratitudine dei popoli>>
Vladimir Ilic, il vecchio Marx ed io, lì sotto la pioggia, dietro al palco, con i bicchieri in mano in un brindisi surreale, mentre l’orchestrina suona una hora.
Edited by nikita, 12 October 2010 - 06:01.
#448
Posted 12 October 2010 - 10:45
In questo caso la permalosità non c'entra.
Bisogna saper distinguere fra la critica distruttiva e malevola, quella di Macalessin per intenderci, da quella bonaria e ironica del sottoscritto, la stessa differenza che c'è fra uno schiaffo in pieno viso e un buffetto sulla guancia.
Forse per te è la stessa cosa, ma ti assicuro che non è così.
Forse un giorno riporterò su queste pagine quello che pensano in Italia e in Europa dei moldavi, un collage di articoli a partire da quello di Der Spiegel per finire al Dayly inglese passando per i giornali italiani.
Altro che bonaria ironia! L'epiteto più grazioso è "miserevole paese patria delle prostitute"!
Quindi se uno strozo spaghettaro italiano si diletta ogni mattina a dare buffetti sulle guance ai moldavi, a riportare ironicamante le loro fisime o stranezze con osservazioni spiritose e ironiche, beh, non penso proprio che sta facendo nulla di male.
Anzi, lo spaghettaro italiano si aspetta di essere convocato in pompa magna presso l'ufficio del Presidente della RM per essere insignito della più alta onorificenza della RM per i servigi resi al paese.
Proseguo con il mio diario certo di non far del male a nessuno, sempre con la speranza di suscitare qualche sorriso, e perchè no, qualche riflessione.
Se qualcuno si offende per ciò che scrivo, mi dispiace infinitamente, il consiglio che posso dargli è consultare un dizionario e cercare la parola ironia nella lingua che preferisce.
Ringrazio tutti quelli che in privato mi hanno invitato cortesemente a proseguire.
Ringrazio ovviamente anche quelli che lo hanno fatto pubblicamente.
Apro complimentadomi con te amico NIKITA per aver ripensato sulla tua decisione e sono sicuro che molti ne saranno contenti.
A parte questo vorrei chiedere cosa ti è successo.
Tutti noi immaginiamo che quello che scrivi non fa piacere agli amici moldavi e che qualcuno possa aver esercitato qualche pressione più o meno forte e ti abbia invitato a smettere ..
Tutti leggiamo le notizie riportate dai giornali e quello che tu riporti in maniera sarcastica/ironica paragonata alle notizie riportate da alcuni quotidiani italiani sulla Moldova è "acqua fresca".
Personalmente non rilevo nessun tipo di offesa per i moldavi dai tuoi scritti quotidiani anzi invito loro a riflettere e probabilmente potranno tirare fuori qualche cosa di positivo dalle tue narrazioni.
Suggerisco agli amici moldavi di leggere CARLO GOLDONI , l'autore riporta con i suoi racconti uno spaccato molto dettagliato della realtà veneziana dell'epoca (suggerimento : LE BARUFFE CHIOZZOTTE).
Probabilmente il ns. amico NIKITONE si ispira a lui perchè sta facendo di fatto la stessa in un'altra epoca e in un'altra terra.
Nikita se puoi pubblica su questo forum gli articoli riportati dalla stampa straniera o in alternativa il solo link per cercarli.
Ciao
Pallino
#449
Posted 13 October 2010 - 04:54
In Moldova hanno fatto una indagine per sapere qual'è lo strumento musicale preferito, lo strumento misicale più amato dai moldavi.
Al primo posto c'è, manco a dirlo, il violino, la vioara, non esiste melodia popolare dove il violino non sia lo strumento conduttore, tutti i vari maestri di musica popolare sono anche insigni violinisti, Botgros, Dascal, tanto per citarne un paio.
Al secondo posto, la fisarmonica, la mitica garmoshka, strumento molto amato e diffuso in tutto l'est europeo per la sua estrema versatilità.
Al terzo posto, è quì il fatto davvero curioso, il clacson delle auto, beh, a dire la verità la cosa non mi sorprende, basta immergersi nel traffico cittadino per rendersi conto che i moldavi amano suonare il clacson, che hanno una vera predilezione per questo strumento.
Basta fermarsi ad un semaforo e ritardare per qualche decimo di secondo la partenza e gli amici moldavi ti improvvisano un concertino con lo strumento che hanno...a portata di mano, compongono delle armonie musicali davvero pregevoli, io li chiamo i "musicisti di strada".
A volte ritardo apposta la partenza ai semafori per ascoltare rapito questi brani musicali, i moldavi sono davvero dei virtuosi del clacson, hanno un talento innato, con le famose sette note creano delle pregevoli armonie da rimanere stupiti.
Se capiti per tua fortuna ad un semaforo al centro della città nell'ora di punta e qualche sciagurato automobilista ritarda per qualsiasi motivo la partenza, puoi assistere a delle vere e proprie jam session musicali; ieri, per esempio, sono capitato ad un semaforo con il solito maldestro "ritardatario" ed ho avuto la fortuna di ascoltare "Fata mami, fata tati", un pezzo del repertorio popolare moldavo molto i voga nella versione rep.
Una goduria ragazzi!
Ho sentito dire che al "Hramul orasului", la festa della città di Chisinau che si terrà domani 14 ottobre, ci sarà, oltre al concerto di musica popolare e la tradizionale sfilata, anche un concerto dei virtuosi del clacson, i più noti concertisti di clacson della Moldova saliranno sul palco con la propria auto e suoneranno pezzi di musica leggera e classica, poi, in chiusura della manifestazione, dieci macchine con relativi autisti intoneranno l'inno nazionale moldavo.
Colgo l'occasione per invitare tutti ad assistere al concerto che si terrà domani, 14 ottobre, presso la Piaza Mare Adunare Nationale.
Edited by nikita, 13 October 2010 - 05:03.
#450
Posted 13 October 2010 - 11:07
Le opinioni diverse aiutano a crescere tutti, indistintamente.
E il dialogo tra me e te, credo, si svolge su binari di correttezza reciproca e
comunque non potrebbe essere diversamente visto la stima reciproca.
La diversità di opinione migliora l'esperienza di entrambi.
Un caro saluto Carlo
Non ho mai dubitato della profonda e reciproca stima che esiste tra noi. Siamo divergenti su diversi aspetti relativi la società moldava ma, ogni persona consegue i propri obiettivi seguendo strade diverse; l'importante è il rispetto degli altri .
Mi piace definire l'amico NIKITA il CARLO GOLDONI moderno perchè con le sue storielle moldave mi fa capire conoscere cose che fino ad oggi per me erano sconosciute.
L'ilarità posta nelle storielle è UNICA e ripeto mi ricorda moltissime storielle veneziane scritte dal GOLDONI.
Buona giornata.
Pallino
#452
Posted 13 October 2010 - 11:38
Basta fermarsi ad un semaforo e ritardare per qualche decimo di secondo la partenza e gli amici moldavi ti improvvisano un concertino
Un fine pensatore di cui non ricordo l'identità
ebbe a feinire "l'attimo"
come l'intervallo di tempo che intercorre
tra il verde del semaforo
e la prima stombazzata di chi ti sta dietro
#453
Posted 14 October 2010 - 05:26
Gira voce qui in Moldova che basta stringere tre castagne nella mano per cinque minuti al giorno per evitare l’insorgere di diverse malattie. Bisogna stringerle e rigirarle rapidamente, bastano pochi muniti per avere un giovamento generale, ci si sente meglio insomma, è come trascorrere dieci giorni alle terme.
Nel sentire di queste pratiche popolari medicamentose si ha sempre una reazione di scetticismo, Ne ho sentito diverse di queste dicerie, tradizioni, usi, “pratiche della nonna” nel paese delle dolci colline e dei SUV, mi viene in mente un’altra molto usata nei freddi inverni, è quella di mettere i piedi nell’acqua calda non prima di aver sciolto in essa della mostarda piccante, dicono che guarisce dal raffreddore. non si capisce dove sia la linea di demarcazione fra la credulità popolare e il fondamento scientifico.
In queste pratiche noi italiani siamo più disorientati che mai, siamo tutti vittime della sindrome di Vanna Marchi!
Quella della mano che deve essere massaggiata con tre castagne può avere un fondamento scientifico se si pensa ai principi della riflessologia e alla pratica cinese del Yin e Yang, non per niente Aristofane aveva definito la mano “l’organo degli organi”.
Nella mano, secondo la medicina tradizionale cinese, si possono individuare dei punti che corrispondono ad altrettanti organi, quindi, massaggiando quei punti, si vanno a stimolare gli organi corrispondenti.
Quindi la pratica moldava delle tre castagne potrebbe avere curiosamente un fondamento scientifico.
Anch’io per decenni, inconsapevolmente, ho praticato la “cura delle tre castagne” seppur con qualche variante: la sera, quando mi siedo in poltrona a guardare la TV, stringo nelle mani non tre castagne…ma due olive in un sacchetto.
Le giro e le rigiro a lungo, per ore, senza stringerle troppo, devo confessare però di non aver mai saputo di combattere malattie, consideravo "quella pratica" un semplice e innocuo passatempo. Pensandoci bene forse il mio metodo è più pratico, non sempre si hanno in casa tre castagne, due olive in un sacchetto sono più…a portata di mano.
La prossima volta che sento Valentina seduta in poltrona accanto a me che mi rimbrotta con...<<Nicola...ti prego!>> le spiegherò la teoria delle tre castagne, di Yin e Yang, di Aristofane e tutto il resto.
#454
Posted 14 October 2010 - 19:46
la stessa differenza che c'è fra uno schiaffo in pieno viso e un buffetto sulla guancia.
Forse per te è la stessa cosa, ma ti assicuro che non è così.
non è il miglior esempio
io non sopporto la violenza
e non sopporto, soprattutto, che mi sia toccato il viso, neanche con la punta dell'unghia
quindi per me, personalmente, è veramente la stessa cosa
Bisogna saper distinguere fra la critica distruttiva e malevola, quella di Macalessin per intenderci, da quella bonaria e ironica del sottoscritto,
Micalessin e tanti altri (di Der Spiegel e Daily Telegraph)
lo fanno per soldi, sono pagati per scrivere stronzate (e cmq non li giustifico)
tu lo fai per piacere
e perché lo pensi
e veramente non saprei cosa è peggio
fare copia/incolla delle cattiverie scritte dagli altri
aggiungendo un po' del suo ed esagerando un po' per essere più drammatico e avere più retta al pubblico
oppure scrivere cose altrettanto gravi, nascoste in un bell'imballo dorato
chiamato bonaria e spiritosa ironia...
Forse un giorno riporterò su queste pagine quello che pensano in Italia e in Europa dei moldavi,
guarda, senza alcuna offesa,
ma preferisco sentirlo direttamente da loro
anche perché, io da moldava e presentandomi come moldava,
non ho mai avuto alcun tipo di problemi
in nessuno dei paesi dove sono stata
anzi....
sarà un caso?...boh
L'epiteto più grazioso è "miserevole paese patria delle prostitute"!
ci hanno contribuito molti italiani a farci dare questo epiteto, credimi! (vedi i vari cangaceiro)
e cmq..tra poco vedremo sui giornali
che la MD è il "miserevole paese patria dell'alitosi di aglio"
anche se...tra l'alito di aglio/cipolla e quello che sa di kk di tanti italiani che provano ad accostare ragazze x strada (puntando sul loro fascino Armani o D&G)
io preferisco mille volte l'aglio / cipolla (pur non mangiandoli mai
Anzi, lo spaghettaro italiano si aspetta di essere convocato in pompa magna presso l'ufficio del Presidente della RM per essere insignito della più alta onorificenza della RM per i servigi resi al paese.
alla prima occasione che sarò convocata x lavoro
ti faccio un fischio
assisterai come addetto stampa
Proseguo con il mio diario certo di non far del male a nessuno, sempre con la speranza di suscitare qualche sorriso, e perchè no, qualche riflessione.
certo
prosegui pure, anzi
ti invito a farlo! (e non sono ironica)
anche perché i vari pinco pallino
capiscono, come al solito, fischi per fiaschi
ed emettono sentenze che ti si fanno pressioni in privato...
ma il sottobosco in pvt non lo faccio di certo io...
Ringrazio tutti quelli che in privato mi hanno invitato cortesemente a proseguire.
#455
Posted 15 October 2010 - 05:00
Come ti ho già detto in diverse occasioni è difficile dialogare con chi si lascia trasportare da sentimenti come il vittimismo, l'autocommiserazione, il fatalismo, il bisogno irrefrenabile di piangersi addosso, lo spirito di rivalsa.
Ho già scritto e ripetuto fino allo sfinimento che nel caso dei moldavi questi sentimenti sono comprensibili vista la loro storia recente.
Chi ha vissuto per decenni in un totale isolamento culturale (non per colpa dei moldavi ben inteso!) e non ha avuto scambi con l'esterno è naturale e comprensibile che tendono a chiudersi in difesa, a preservare, a rifiutare il confronto delle idee, a rifugiarsi nel caldo ed accogliente cantuccio del vittimismo.
La Moldova si sta aprendo al mondo, sempre più stranieri verranno a visitare il paese delle dolci colline e dei SUV, francesi, tedeschi, inglesi, spagnoli, il mondo intero, verrà nel tuo paese per lavoro o altro, vedrà, giudicherà, scriverà, e non ci sarà Daniela, Ionel, Gheorghe che potrà impedirlo.
E' bene che tu sappia che il tuo paese è completamente sconosciuta al grande pubblico, il 90% degli europei, tanto per mantenerci nei nostri confini, non sanno nemmeno che esiste un paese chiamato Moldova e non sanno, ovviamente, neanche dove si trova.
Di tanto in tanto qualche giornalista con spirito d'avventura, sull'onda di qualche notizia non troppo piacevole, sale su un aereo e in puro con spirito alla Livingstone atterra a Chisinau per "visitare lo strano paese ex sovietico, patria delle prostitute, con il PIL del Sudan, il paese più miserevole d'Europa".
Di articoli di questo tono ce ne sono a bizzeffe!
Al confronto la mia "Chapel N°5" è acqua fresca che sgorga dall'izvor!
Tu preferisci le offese sanguinose del Der Spiegel?
Io credo che tu preferisca che NESSUNO parli del tuo paese, nè il Der Spiegel, nè lo spaghettaro Nikita, nessuno ne può parlare... "che ne sanno i tedeschi o i spaghettari italiani della Moldova!".
Presto tu e i tuoi connazionale vi renderete conto che non è affatto così.
L'alternativa è l'isolamento.
Non mi pare che i vostri governanti vogliono "l'isolamento", vogliono l'UE, uscire dall'influenza russo-balcanica ed aprirsi all'Europa.
Aprirsi al mondo significa pagare "dazi", essere esaminati, studiati, valutati, significa aprirsi al confronto delle idee, mettersi in gioco, dialogare.
Questa è la legge della globalizzazione, tutti sanno tutto di ogni paese, nessuno può nascondersi, altro che il clacson delle macchine o la cipolla dello spaghettaro Nikita, la Moldova verrà rivoltata come un calzino, tutti esprimeranno giudizi, pareri, opinioni, senza sconti e simpatie.
I moldavi dovranno mettere da parte il vittimismo e proporsi come validi interlocutori, uscire dal cupio dissolvi postsovietico, parlare a voce alta e stentorea, far sentire al mondo intero che nel loro paese non ci sono solo badanti e prostitute(come qualche libro ha scritto).
Speriamo nelle giovani generazioni altrimenti saranno guai!
Edited by nikita, 15 October 2010 - 05:26.
#456
Posted 15 October 2010 - 05:05
Il furbo e lo stupido
Da grande sognavo di fare il furbo.
Quando sono diventato grande qualcuno mi ha detto che non c’erano posti liberi per fare il furbo, dovevo fare lo stupido.
Ho chiesto come mai, mi hanno risposto che i posti da furbo erano esauriti.
Chi li ha presi i posti da furbo?
I furbi mi hanno risposto.
Ma perchè proprio io devo fare lo stupido?
Perché sei capitato in un tempo in cui al mondo abbiamo bisogno di stupidi.
Non ti preoccupare vedrai che come stupido ti troverai contento mi è stato detto, il mondo non va avanti se non ci sono stupidi, ogni mattina che un furbo si sveglia ha bisogno di uno stupido.
Senza stupidi i furbi non esisterebbero.
Tanti furbi per tanti stupidi.
Ma allora i stupidi sono importanti?
Come i furbi mi hanno risposto.
Ma uno stupido quanto guadagna?
Come un furbo mi è stato risposto.
Però non dite al furbo che guadagna come uno stupido, altrimenti tutti vogliono fare i stupidi, beh, fare lo stupido è molto più facile che fare il furbo!
Così mi ritrovo a fare lo stupido, ma non uno stupido qualsiasi, lo faccio da una cinquantina d’anni, sono un vero stupido.
Quando ho cominciato non ero mica così stupido, ero solo un pò stupido, ho imparato con gli anni, adesso sono stupido totale.
Sono così bravo a fare lo stupido…che qualche furbo invidioso osservando come riesco a far bene lo stupido vorrebbe prendere il mio posto.
Niente da fare!
Chi è stupido… è stupido, chi è furbo… è furbo!
Per tutta la vita
Edited by nikita, 15 October 2010 - 05:28.
#457
Posted 15 October 2010 - 09:11
Non voglio intraprendere con te cara Danza la solita stucchevole, inutile, vecchia polemica. .
per te sarà polemica
per me è solo un modo civile di dialogare
dipende come la prendi....
Come ti ho già detto in diverse occasioni è difficile dialogare con chi si lascia trasportare da sentimenti come il vittimismo, l'autocommiserazione, il fatalismo, il bisogno irrefrenabile di piangersi addosso, lo spirito di rivalsa.
Ho già scritto e ripetuto fino allo sfinimento che nel caso dei moldavi questi sentimenti sono comprensibili vista la loro storia recente.
mi fermo qui
non ha senso leggere tutto il post, perché da questa frase si capisce che il resto
è solo il solito disco rotto di sempre, idee prefissate su tutto il popolo moldavo....
vittimismo? autocommiserazione, il bisogno di piangermi addosso?
ahi ahi Nikita, Nikita....
hai sbagliato bersaglio
io questo vittimismo, autocommiserazione, un po' meno il piangersi addosso (perché sei bravo a camuffarlo bene con la famigerata ironia e autoironia)
lo vedo trasparire quasi da ogni tuo post (specie quelli sulla politica italiana ed i motivi per cui hai lasciato l'Italia)
x concludere sto dialogo, ti dico solo quello che dovresti già saperlo (visto che ogni tanto posti la definizione trovata in rete):
l'ironia e la satira è bella e divertente
ma ci vuole un po' di sensibilità per farla
poiché il limite tra ironia, sarcasmo e offesa è molto sottile
e tu questa sensibilità spesso non ce l'hai
buona e ironica continuazione
#458
Posted 15 October 2010 - 09:13

#459
Posted 15 October 2010 - 09:22
Un consiglio, per tutti i polemici. Dato l'elevato livello di acidità....
risposta alla nikita: non è acidità, è bonaria e simpatica ironia caro Lestat
#460
Posted 15 October 2010 - 09:29
risposta alla nikita: non è acidità, è bonaria e simpatica ironia caro Lestat
Allora oltre alla citrosodina, consiglio anche questo :



















