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Diario moldavo
#401
Inviato 05 ottobre 2010 - 12:03
#402
Inviato 05 ottobre 2010 - 15:17
Secondo me, in rapporto alla popolazione, girano piu' SUV a Chisinau che a Milano! Andrei? ga el SUV!, Oleg? ga el SUV! Natasha? ga el SUV! e fanno quello che vogliono...
#403
Inviato 06 ottobre 2010 - 04:31
Consiglio agli amici moldavi di farci sopra una bella risata, di prendere la vita con leggerezza, con ottimismo, i problemi seri sono altri.
Se qualcuno si offende, beh, mi dispiace, non si è fatto apposta!
Chapanel N° 5
Non è certo difficile distinguere un profumo o odore che dir si voglia, da una puzza, c’è chi da tempo immemorabile ha stilato una specie di classifica a seconda le informazioni che il nostro apparato olfattivo trasmette al cervello
Ma chi ha stabilito che l’olezzo che emana un oggetto è una puzza o un profumo?
Domanda capziosa alla quale è difficile rispondere.
Per sintetizzare al massimo possiamo affermare che l’effluvio gassoso che emana un oggetto e si propaga nell’aria viene catturato dal nostro naso che trasmette immediatamente per vie nervose le informazioni al cervello. E’ compito del cervello poi stabilire se la sensazione che stiamo avvertendo è piacevole o meno, se è una puzza o un profumo.
La puzza è sicuramente un odore sgradevole, su questo credo siamo tutti d’accordo, o meglio, siamo abituati a considerarlo tale.
Dopo questa ampia spiegazione introduttiva, la domanda che mi pongo è questa: la cipolla fresca emana un odore, una puzza o addirittura un profumo?
Domanda, all’apparenza frivola, che mi ponevo proprio l’altro giorno mentre sulla marshiutka N° 111 percorrevo la tratta Sculeni-Riscanovca.
La marshutka era piena di gente e gli odori o le puzze, in questi casi, diventano i veri protagonisti, è difficile in un ambiente chiuso e affollato come una marshiutka non avvertire odori o puzze. Purtroppo…al naso non si comanda e gli effluvi gassosi si propagano nell’aria incontrollati e le narici, ahime!…sono sempre aperte.
Appena salito sul mezzo di trasporto ho avvertito subito un gradevole odore, un profumo francese o italiano di buona qualità, mescolato alle solite puzze da affollamento, l’ascellare tanto per citare il più diffuso, però il profumo gradevole di essenze vegetali era preponderante, pervadeva lo spazio angusto del mezzo di trasporto dando piacevoli sensazioni.
Ad un tratto, quando il mio senso dell’olfatto rassicurato e appagato dalla sapiente maestria dei profumieri francesi e italiani mi induceva a dilatare ancor di più le narici,…snif…snif… ho avvertito un mellifluo e sottile altro odore, ancora lieve e poco marcato, poco più che una sensazione, un retrodore per così dire…snif…snif…ancora un piccolo sforzo olfattivo…ed ecco che il mio cervello mi manda l’informazione che temevo: l’odore inconfondibile della cipolla.
Al momento era appena percettibile, sopraffatto dai profumi costosi si era rintanato in un angolino della marshiutka, ma io sapevo che si stava preparando alla solita battaglia quotidiana, allo scontro “all’ultimo odore” che si combatteva in Moldova in tutti gli ambienti chiusi, la cruenta tenzone fra l’odore di cipolla e tutte le varie acque di colonia, deodoranti, eau de toilette, coalizzate in un unico cartello.
I vari Yves Sant Laurent, Dior, Biagiotti, Gucci, Cacharel, da tempo immemorabile sono stati costretti a formare una “santa alleanza”, al grido di “profumi di tutti il mondo unitevi!”, cercano di arginare e sconfiggere il profumo più diffuso e a buon mercato della Moldova, un profumo che si acquista nei mercati rionali a tre lei al un mazzetto.
I profumi firmati dai grandi nomi della houte couture sono delicati, fragranti, aromatici, ti accarezzano le narici, si spruzzano e svaniscono nell’etere in poche ore, durano poco insomma, mentre la cipolla fresca è un odore… per bocca, si mangia, è quindi a lungo rilascio, e cosa ancor più interessante, si “digerisce”, ed è proprio nella lunga e laboriosa digestione che la cipolla esprime il meglio della sua fragranza.
Dopo aver mangiato la cipolla fresca il suo odore ti avviluppa, ti pervade, ti penetra, le sue molecole gassose ti impregnano i vestiti e non ti abbandona per giorni, ne sanno qualcosa quelli che frequentano ambienti affollati, a nessuno può sfuggire che hai consumato da poco una porzione di shopski salata.
Sulla marshiutka N° 111, dopo pochi minuti, l’odore di cipolla imperversava, dopo una breve tenzone durata pochi minuti, i melliflui e fiacchi profumi francesi si erano ritirati sconfitti per lasciare campo libero all’effluvio emanato dalla famosa radice della famiglia delle alliaceae. L’ennesima guerra vinta dal gustoso e profumato bulbo! Decenni di studi e ricerche in laboratorio ad opera dalla famosa Coco Chanel, Dolce&Gabbana, Hugo Boss, andati in fumo, in questo caso possiamo dire… in profumo, per colpa di una semplice piantina che cresce in tutti gli orti della Moldova.
Mentre ero seduto su quella sobbalzante marshiutka, ero giunto in fine ad una conclusione, mi sentivo di affermare che l’odore che sprigiona la cipolla fresca, per i motivi addotti sopra, per la sua estrema diffusione nel paese delle dolci colline e dei SUV, per la straordinaria predilezione che hanno i suoi abitanti del famoso bulbo, è senza alcun dubbio un profumo, esce prepotentemente dal novero degli odori per entrare a pieno titolo nell’olimpo dei profumi.
E’ strano che qualche intraprendente giovane stilista moldavo non abbia ancora pensato di produrre su larga scala l’essenza di cipolla fresca e trasformarla in costoso profumo, chissà forse in suo nome potrebbe nascere un fortunato sodalizio come quello di Dolce&Gabbana, un “Dulce&Pacalit” dell’est europeo.
Il nome da dare al profumo?
Chapanel N° 5.
La risposta moldava a Chanel N° 5.
Messaggio modificato da nikita il 06 ottobre 2010 - 13:36
#404
Inviato 06 ottobre 2010 - 10:52
Confido nel senso dell'umorismo e sulla capacità di autoironia dei moldavi nel pubblicare questo mio ennesimo pamphlet ironico.
Consiglio agli amici moldavi di farci sopra una bella risata, di prendere la vita con leggerezza, con ottimismo, i problemi seri sono altri.
Se qualcuno si offende, beh, mi dispiace, non si è fatto a posta!
Chapanel N° 5
Non è certo difficile distinguere un profumo o odore che dir si voglia, da una puzza, c’è chi da tempo immemorabile ha stilato una specie di classifica a seconda le informazioni che il nostro apparato olfattivo trasmette al cervello
Ma chi ha stabilito che l’olezzo che emana un oggetto è una puzza o un profumo?
Domanda capziosa alla quale è difficile rispondere.
Per sintetizzare al massimo possiamo affermare che l’effluvio gassoso che emana un oggetto e si propaga nell’aria viene catturato dal nostro naso che trasmette immediatamente per vie nervose le informazioni al cervello. E’ compito del cervello poi stabilire se la sensazione che stiamo avvertendo è piacevole o meno, se è una puzza o un profumo.
La puzza è sicuramente un odore sgradevole, su questo credo siamo tutti d’accordo, o meglio, siamo abituati a considerarlo tale.
Dopo questa ampia spiegazione introduttiva, la domanda che mi pongo è questa: la cipolla fresca emana un odore, una puzza o addirittura un profumo?
Domanda, all’apparenza frivola, che mi ponevo proprio l’altro giorno mentre sulla marshiutka N° 111 percorrevo la tratta Sculeni-Riscanovca.
La marshutka era piena di gente e gli odori o le puzze, in questi casi, diventano i veri protagonisti, è difficile in un ambiente chiuso e affollato come una marshiutka non avvertire odori o puzze. Purtroppo…al naso non si comanda e gli effluvi gassosi si propagano nell’aria incontrollati e le narici, ahime!…sono sempre aperte.
Appena salito sul mezzo di trasporto ho avvertito subito un gradevole odore, un profumo francese o italiano di buona qualità, mescolato alle solite puzze da affollamento, l’ascellare tanto per citare il più diffuso, però il profumo gradevole di essenze vegetali era preponderante, pervadeva lo spazio angusto del mezzo di trasporto dando piacevoli sensazioni.
Ad un tratto, quando il mio senso dell’olfatto rassicurato e appagato dalla sapiente maestria dei profumieri francesi e italiani mi induceva a dilatare ancor di più le narici,…snif…snif… ho avvertito un mellifluo e sottile altro odore, ancora lieve e poco marcato, poco più che una sensazione, un retrodore per così dire…snif…snif…ancora un piccolo sforzo olfattivo…ed ecco che il mio cervello mi manda l’informazione che temevo: l’odore inconfondibile della cipolla.
Al momento era appena percettibile, sopraffatto dai profumi costosi si era rintanato in un angolino della marshiutka, ma io sapevo che si stava preparando alla solita battaglia quotidiana, allo scontro “all’ultimo odore” che si combatteva in Moldova in tutti gli ambienti chiusi, la cruenta tenzone fra l’odore di cipolla e tutte le varie acque di colonia, deodoranti, eau de toilette, coalizzate in un unico cartello.
I vari Yves Sant Laurent, Dior, Biagiotti, Gucci, Cacharel, da tempo immemorabile sono stati costretti a formare una “santa alleanza”, al grido di “profumi di tutti il mondo unitevi!”, cercano di arginare e sconfiggere il profumo più diffuso e a buon mercato della Moldova, un profumo che si acquista nei mercati rionali a tre lei al un mazzetto.
I profumi firmati dai grandi nomi della houte couture sono delicati, fragranti, aromatici, ti accarezzano le narici, si spruzzano e svaniscono nell’etere in poche ore, durano poco insomma, mentre la cipolla fresca è un odore… per bocca, si mangia, è quindi a lungo rilascio, e cosa ancor più interessante, si “digerisce”, ed è proprio nella lunga e laboriosa digestione che la cipolla esprime il meglio della sua fragranza.
Dopo aver mangiato la cipolla fresca il suo odore ti avviluppa, ti pervade, ti penetra, le sue molecole gassose ti impregnano i vestiti e non ti abbandona per giorni, ne sanno qualcosa quelli che frequentano ambienti affollati, a nessuno può sfuggire che hai consumato da poco una porzione di shopski salata.
Sulla marshiutka N° 111, dopo pochi minuti, l’odore di cipolla imperversava, dopo una breve tenzone durata pochi minuti, i melliflui e fiacchi profumi francesi si erano ritirati sconfitti per lasciare campo libero all’effluvio emanato dalla famosa radice della famiglia delle alliaceae. L’ennesima guerra vinta dal gustoso e profumato bulbo! Decenni di studi e ricerche in laboratorio ad opera dalla famosa Coco Chanel, Dolce&Gabbana, Hugo Boss, andati in fumo, in questo caso possiamo dire… in profumo, per colpa di una semplice piantina che cresce in tutti gli orti della Moldova.
Mentre ero seduto su quella sobbalzante marshiutka, ero giunto in fine ad una conclusione, mi sentivo di affermare che l’odore che sprigiona la cipolla fresca, per i motivi addotti sopra, per la sua estrema diffusione nel paese delle dolci colline e dei SUV, per la straordinaria predilezione che hanno i suoi abitanti del famoso bulbo, è senza alcun dubbio un profumo, esce prepotentemente dal novero degli odori per entrare a pieno titolo nell’olimpo dei profumi.
E’ strano che qualche intraprendente giovane stilista moldavo non abbia ancora pensato di produrre su larga scala l’essenza di cipolla fresca e trasformarla in costoso profumo, chissà forse in suo nome potrebbe nascere un fortunato sodalizio come quello di Dolce&Gabbana, un “Dulce&Pacalit” dell’est europeo.
Il nome da dare al profumo?
Chapanel N° 5.
La risposta moldava a Chanel N° 5.
Miiitus!!! Io personalemte lo trovo mooolto divertente questo tuo "pamphlet" (come d'altronde tanti altri..)! Mi auguro che nessuno dei miei connazionali si offenda! Anche se, a dir la verità, mi viene un grosso dubbio...
#405
Inviato 06 ottobre 2010 - 11:26
(ed in MD chi non lo fa ?)
così come chi fuma
semplicemente non sentono piu' il minimo odore di questi alimenti
e pertanto non si rendo contono del disagio che causano .
Quanto alla disquisizione sulla soggettività degli odori
effettivamente è così , ognuno gli interpreta modo suo .
Io ad esempio non sopporto gli odori di fegato e cotechino
e questo a seguito dell'abuso fatto in passato di queste pietanze
al punto di essermene successivamente nauseato .
#406
Inviato 06 ottobre 2010 - 14:19
#407
Inviato 06 ottobre 2010 - 15:58
Be' ...una bella e sana risata é proprio ciò che mi ci vuole ....
Eih, Lilli
chi si vede! Allora sotto-soto ci sei?
Qua a volte mi sembra ci sia stata una pestilenza
#408
Inviato 06 ottobre 2010 - 17:00
Eih, Lilli
chi si vede! Allora sotto-soto ci sei?
Ciao cara...
ehe.... della peste non ci si libera tanto facilmente
#409
Inviato 07 ottobre 2010 - 04:44
Io e Valentina in Italia eravamo abituati a bere un caffè verso le 10.30-11.00 del mattino, beninteso quando ero libero da impegni scolastici o nei giorni di festa, un rito familiare gelosamente custodito, un momento di relax per fare progetti e chiacchierare.
A Pescara frequentavamo un bar vicino casa molto intimo e tranquillo, un locale senza pretese con tavolini all'aperto, adatto alle nostre particolari esigenze di "vecchietti".
A Chisinau abbiamo cercato disperatamente un locale simile purtroppo senza riuscirci, i bar o sono troppo rumorosi ( la musica sparata a tutto volume) o sono troppo costosi o servono fetidi intrugli che spacciano per caffè.
Di locali ne abbiamo saggiati a dozzine di tutti i tipi... ma "nisba".
Nella pasticceria di Carmelo abbiamo ritrovato quella atmosfera intima e tranquilla che tanto ci piaceva, con il caffè che ha il gusto del caffè e il profumo caratteristico della pasta lievitata dei cornetti, anche se, bisogna dirlo, sono congelati.
Ma non importa, è pur sempre il mitico cornetto italiano!
Spero di non essere frainteso, in noi non c’è malinconia, o peggio, nostalgia, niente di tutto questo, c’è solo il desiderio di bere un vero caffè vero senza dover urlare con il megafono per fare quattro chiacchiere; non pensate a me e mia moglie che ce ne stiamo lì con gli occhi lucidi e sognanti a pensare alla patria lontana mentre il caffè si raffredda. Manco per niente!
A parte la qualità del caffè, non si può certo pretendere a Chisinau di bere il classico caffè espresso italiano, ma la cosa che più mi indispone è l’abitudine diffusa nei bar della capitale di diffondere la musica a tutto volume, da spaccarti i timpani, sembra di stare in discoteca.
……………………………..
Ho avuto modo diverse volte in questi mesi di contattare artigiani autoctoni per lavoretti in casa e fuori: idraulici, meccanici, gommisti, etc, parlando con loro ho avuto sempre l’impressione di cospirare contro qualcuno, di preparare qualche attentato, di parlare di cose sconvenienti e sporche.
Io parlavo con un tono di voce normale, loro bisbigliavano, a tal punto che facevo fatica a sentirli, ripetevo come un deficiente “Poftim?” (prego?).
Ho notato che questi signori parlano a mezza bocca, sottovoce, ti danno sempre la sgradevole impressione che non ti stanno facendo un lavoro retribuito ma un favore, ammiccano, usano tutti quel finto tono amichevole, si arruffianano, tanto per usare un’espressione nota a tutti.
Parlando con loro alla fine fai la solita richiesta:
<<Il lavoro quanto costa?>>
Prima di risponderti si guardano in giro con aria circospetta, socchiudono gli occhi, assumono un’aria seriosa e preoccupata, si grattano il mento pensierosi, fanno finta di fare conti cervellotici e complicati, in realtà in pochi attimi stanno valutando la cosa che più conta per loro: il fatto che sei straniero, italiano addirittura.
Bingo! Idealmente si fregano le mani!
Poi:
<<…………>>
Sparano la cifra, il termine sparare non è usato a caso, quasi sempre è davvero un botto, è il prezzo normale con l’aggiunta della tassa per stranieri, una consistente percentuale che va a sostituire il gap salariale fra il resto del mondo e la Moldova.
Come evitare tutto ciò?
Nella contrattazioni varie mando Valentina, io mi nascondo, mi mimetizzo, cerco di scomparire, impresa al limite dell’impossibile vista la mole considerevole.
Dopo la contrattazione, dopo aver stabilito il prezzo…
Hoplà! Cucu! Sbuco fuori!
Dovreste vedere le facce di quei signori!
#410
Inviato 07 ottobre 2010 - 07:40
Ogni giorno scopro un pezzetto nuovo di Moldova, un racconto perennemente in bilico tra il serio ed il faceto, che mi strappa sempre un sorriso! Magari a volte un po' amaro, ma sempre seguito da una riflessione.
"Invado" questo spazio solo per ringraziarti e farti i complimenti!
Davide
#411
Inviato 07 ottobre 2010 - 09:56
Io e Valentina in Italia eravamo abituati a bere un caffè verso le 10.30-11.00 del mattino
... A Chisinau abbiamo cercato disperatamente un locale simile purtroppo senza riuscirci
Di locali ne abbiamo saggiati a dozzine di tutti i tipi... ma "nisba"... con il caffè che ha il gusto del caffè
A parte la qualità del caffè, non si può certo pretendere a Chisinau di bere il classico caffè espresso italiano
Ma come ?
Alf non ti ha parlato dove prendere il miglior caffè italiano ..??!!...
quando arrivo mi sentirà ...
#412
Inviato 07 ottobre 2010 - 13:22
L'apertura della pasticceria italiana "Carmelo" è una cosa che mi fa molto piacere, mi permette di non abbandonare il rito quotidiano del caffè e cornetto di mezza mattina.
Io e Valentina in Italia eravamo abituati a bere un caffè verso le 10.30-11.00 del mattino, beninteso quando ero libero da impegni scolastici o nei giorni di festa, un rito familiare gelosamente custodito, un momento di relax per fare progetti e chiacchierare.
A Pescara frequentavamo un bar vicino casa molto intimo e tranquillo, un locale senza pretese con tavolini all'aperto, adatto alle nostre particolari esigenze di "vecchietti".
A Chisinau abbiamo cercato disperatamente un locale simile purtroppo senza riuscirci, i bar o sono troppo rumorosi ( la musica sparata a tutto volume) o sono troppo costosi o servono fetidi intrugli che spacciano per caffè.
Di locali ne abbiamo saggiati a dozzine di tutti i tipi... ma "nisba".
Nella pasticceria di Carmelo abbiamo ritrovato quella atmosfera intima e tranquilla che tanto ci piaceva, con il caffè che ha il gusto del caffè e il profumo caratteristico della pasta lievitata dei cornetti, anche se, bisogna dirlo, sono congelati.
Ma non importa, è pur sempre il mitico cornetto italiano!
Spero di non essere frainteso, in noi non c’è malinconia, o peggio, nostalgia, niente di tutto questo, c’è solo il desiderio di bere un vero caffè vero senza dover urlare con il megafono per fare quattro chiacchiere; non pensate a me e mia moglie che ce ne stiamo lì con gli occhi lucidi e sognanti a pensare alla patria lontana mentre il caffè si raffredda. Manco per niente!
A parte la qualità del caffè, non si può certo pretendere a Chisinau di bere il classico caffè espresso italiano, ma la cosa che più mi indispone è l’abitudine diffusa nei bar della capitale di diffondere la musica a tutto volume, da spaccarti i timpani, sembra di stare in discoteca.
……………………………..
Ho avuto modo diverse volte in questi mesi di contattare artigiani autoctoni per lavoretti in casa e fuori: idraulici, meccanici, gommisti, etc, parlando con loro ho avuto sempre l’impressione di cospirare contro qualcuno, di preparare qualche attentato, di parlare di cose sconvenienti e sporche.
Io parlavo con un tono di voce normale, loro bisbigliavano, a tal punto che facevo fatica a sentirli, ripetevo come un deficiente “Poftim?” (prego?).
Ho notato che questi signori parlano a mezza bocca, sottovoce, ti danno sempre la sgradevole impressione che non ti stanno facendo un lavoro retribuito ma un favore, ammiccano, usano tutti quel finto tono amichevole, si arruffianano, tanto per usare un’espressione nota a tutti.
Parlando con loro alla fine fai la solita richiesta:
<<Il lavoro quanto costa?>>
Prima di risponderti si guardano in giro con aria circospetta, socchiudono gli occhi, assumono un’aria seriosa e preoccupata, si grattano il mento pensierosi, fanno finta di fare conti cervellotici e complicati, in realtà in pochi attimi stanno valutando la cosa che più conta per loro: il fatto che sei straniero, italiano addirittura.
Bingo! Idealmente si fregano le mani!
Poi:
<<…………>>
Sparano la cifra, il termine sparare non è usato a caso, quasi sempre è davvero un botto, è il prezzo normale con l’aggiunta della tassa per stranieri, una consistente percentuale che va a sostituire il gap salariale fra il resto del mondo e la Moldova.
Come evitare tutto ciò?
Nella contrattazioni varie mando Valentina, io mi nascondo, mi mimetizzo, cerco di scomparire, impresa al limite dell’impossibile vista la mole considerevole.
Dopo la contrattazione, dopo aver stabilito il prezzo…
Hoplà! Cucu! Sbuco fuori!
Dovreste vedere le facce di quei signori!
Continuo a ridirlo: GLI ITALIANI PERDONO IL PELO MA........ NON IL VIZIO.
Potrai anche raccontarci le bellezze della Moldova , gli odori, i profumi, relazionarci sul traffico dire e ridire che non hai nostalgia ma.....................alla fine anche tu ti inchini davanti al profumo che emana una tazza di ottimo caffè ; bevuto tra l'altro come faccio io (da buon napoletano) seduto, con il bicchiere di acqua in parte alla tazzina e con un profumato cornetto caldo su di un piatto.
Che bel vizio che hai amico Nikita e ti raccomando vivamente di non perderlo,. Ahimè come si fa a rinunciare a queste essenze?
Pallino
#413
Inviato 07 ottobre 2010 - 14:07
Continuo a ridirlo: GLI ITALIANI PERDONO IL PELO MA........ NON IL VIZIO.
Potrai anche raccontarci le bellezze della Moldova , gli odori, i profumi, relazionarci sul traffico dire e ridire che non hai nostalgia ma.....................alla fine anche tu ti inchini davanti al profumo che emana una tazza di ottimo caffè ; bevuto tra l'altro come faccio io (da buon napoletano) seduto, con il bicchiere di acqua in parte alla tazzina e con un profumato cornetto caldo su di un piatto.
Che bel vizio che hai amico Nikita e ti raccomando vivamente di non perderlo,. Ahimè come si fa a rinunciare a queste essenze?
Pallino
Mi sono trasferito in Moldova, vivo stabilmente in questo paese, ma non vuol dire certo che rinuncio alle mie abitudini, alle mie piccole ed inoque manie di italiano spaghettaro.
Avrò bene il diritto di bere un caffè con le tre "C"! Mi accontento di poco appunto... bere un caffè che sia caffè.
Oppure mangiare un piatto di pasta con pasta italiana, olio italiano, parmigiano italiano!
Non rinuncerò mai a queste cose, mi è difficile cambiare le mie abitudini alla mia età, e poi, perchè mai dovrei cambiarle?
Il thè non mi piace e al mattino non faccio colazione con le uova fritte e pane e burro come i moldavi, sono italiano accidenti!
Caffè e cornetto, tutta la vita!
La mattina mi preparo con cura la mia moka da due tazzine, riempio il serbatoio dell'acqua stando ben attento a non superare il filtro bucherellato, poi metto il caffè in polvere nel filtro, schiaccio leggermente, delicatamente, la polvere. Avvito la caffettiera e la metto sul fuoco, accendo il gas stando ben attento affinchè la fiamma non sia troppo alta, il caffè deve uscire piano piano, deve scaturire dal beccuccio piano piano, come un'ampolla di acqua sorgiva. Non appena sento il borbottio del caffè che esce avverto subito l'aroma inconfondibile che si spande per tutta la casa.
Mi preparo la mia tazzina che ho messo vicino al gas per farla riscaldare, verso il caffè, poi un cucchiaino di zucchero, giro lentamente, intanto l'aroma mi solletica il naso, le papille gustative si preparano al rito mattutino che si ripete sempre uguale.
Bevo il liquido profumato a piccoli sorsi, la bocca si riempie del gusto forte del caffè, guardo fuori dalla finestra, un nuovo giorno sta per nascere, mi appoggio allo schienale della sedia e godo.
Il caffè con le tre "C"!
Messaggio modificato da nikita il 07 ottobre 2010 - 14:10
#414
Inviato 07 ottobre 2010 - 14:20
... fai come il ministro della repubblica della lega!! .... lui trasporta l'ampolla dalla sorgente al mare, Tu invece godi vedendo sgorgare il CAFFE'!! SIETE DIVERSI!!!Mi sono trasferito in Moldova, vivo stabilmente in questo paese, ma non vuol dire certo che rinuncio alle mie abitudini, alle mie piccole ed inoque manie di italiano spaghettaro.
Avrò bene il diritto di bere un caffè con le tre "C"! Mi accontento di poco appunto... bere un caffè che sia caffè.
Oppure mangiare un piatto di pasta con pasta italiana, olio italiano, parmigiano italiano!
Non rinuncerò mai a queste cose, mi è difficile cambiare le mie abitudini alla mia età, e poi, perchè mai dovrei cambiarle?
Il thè non mi piace e al mattino non faccio colazione con le uova fritte e pane e burro come i moldavi, sono italiano accidenti!
Caffè e cornetto, tutta la vita!
La mattina mi preparo con cura la mia moka da due tazzine, riempio il serbatoio dell'acqua stando ben attento a non superare il filtro bucherellato, poi metto il caffè in polvere nel filtro, schiaccio leggermente, delicatamente, la polvere. Avvito la caffettiera e la metto sul fuoco, accendo il gas stando ben attento affinchè la fiamma non sia troppo alta, il caffè deve uscire piano piano, deve scaturire dal beccuccio piano piano, come un'ampolla di acqua sorgiva. Non appena sento il borbottio del caffè che esce avverto subito l'aroma inconfondibile che si spande per tutta la casa.
Mi preparo la mia tazzina che ho messo vicino al gas per farla riscaldare, verso il caffè, poi un cucchiaino di zucchero, giro lentamente, intanto l'aroma mi solletica il naso, le papille gustative si preparano al rito mattutino che si ripete sempre uguale.
Bevo il liquido profumato a piccoli sorsi, la bocca si riempie del gusto forte del caffè, guardo fuori dalla finestra, un nuovo giorno sta per nascere, mi appoggio allo schienale della sedia e godo.
Il caffè con le tre "C"!
Ciao e buona permanenza!!
Antonio il FINTO padano!!
#415
Inviato 07 ottobre 2010 - 14:21
Mi sono trasferito in Moldova, vivo stabilmente in questo paese, ma non vuol dire certo che rinuncio alle mie abitudini, alle mie piccole ed inoque manie di italiano spaghettaro.
Avrò bene il diritto di bere un caffè con le tre "C"! Mi accontento di poco appunto... bere un caffè che sia caffè.
Oppure mangiare un piatto di pasta con pasta italiana, olio italiano, parmigiano italiano!
Non rinuncerò mai a queste cose, mi è difficile cambiare le mie abitudini alla mia età, e poi, perchè mai dovrei cambiarle?
Il thè non mi piace e al mattino non faccio colazione con le uova fritte e pane e burro come i moldavi, sono italiano accidenti!
Caffè e cornetto, tutta la vita!
La mattina mi preparo con cura la mia moka da due tazzine, riempio il serbatoio dell'acqua stando ben attento a non superare il filtro bucherellato, poi metto il caffè in polvere nel filtro, schiaccio leggermente, delicatamente, la polvere. Avvito la caffettiera e la metto sul fuoco, accendo il gas stando ben attento affinchè la fiamma non sia troppo alta, il caffè deve uscire piano piano, deve scaturire dal beccuccio piano piano, come un'ampolla di acqua sorgiva. Non appena sento il borbottio del caffè che esce avverto subito l'aroma inconfondibile che si spande per tutta la casa.
Mi preparo la mia tazzina che ho messo vicino al gas per farla riscaldare, verso il caffè, poi un cucchiaino di zucchero, giro lentamente, intanto l'aroma mi solletica il naso, le papille gustative si preparano al rito mattutino che si ripete sempre uguale.
Bevo il liquido profumato a piccoli sorsi, la bocca si riempie del gusto forte del caffè, guardo fuori dalla finestra, un nuovo giorno sta per nascere, mi appoggio allo schienale della sedia e godo.
Il caffè con le tre "C"!
Da quello che scrivi confermo quanto avevo captato nei tuoi scritti. Io (da napoletano doc) rifiuto il caffè liofilizzato , e non voglio neanche citare il the', quelle cose le lascio a chi piace. La cosa curiosa amico Nikita che anche la mia compagna si è abituata immediatamente a questo rito mattutino e lei non rinuncia per niente alla mitica aroma che la moka diffonde per la cucina.
Purtroppo parte del suo rito si completa con il burro e la marmellata .
Il mio palato non accetta quelle cose e sente il bisogno di una tazza di caffè ristretto come lo faceva mia madre in tanti anni.
Per me amico mio preparare e bere il caffè è un vero rito e lo stesso vale per la pasta. Gli amici moldavi diranno i soliti maccheronari ma io ne vado fiero per le mie abitudini. Per onor di cronaca osservo che anche la mia compagna e la figlia apprezzano queste "PESSIMI ABITUDINI".
Buon caffè e auguroni amico NIKITA.
Pallino
qudrett intravisto
#416
Inviato 08 ottobre 2010 - 05:56
Come tutti sanno il tiramisù è di facile confezionamento, l'unico problema è reperire quì a Chisinau le materie prime.
Il problema principale è il mascarpone, non si trova facilmente, comunque in qualche supermercato lo hanno messo in vendita, si trova sia quello italiano(Galbani) che quello tedesco(Mascarponen?).
Una confezione da 500g costa circa 60 lei, 3,70 euro.
I biscotti Savoiardi non sono un problema, si trovano facilmente. Tutti gli altri ingredienti sono di facile reperibilità.
Le amiche di mia moglie, quasi tutte russe accidenti a loro, sono impazzite per questo dolce, ormai si è sparsa la voce e sono stato costretto a fare fotocopie della ricetta.
Ricordate Aliosha, il giovane imprenditore con la fregola di espatriare? Ieri è venuto a casa mia per un lavoretto ed ha visto il tiramisù che avevamo appena preparato per gli ospiti della sera, non ha resistito, lo ha voluto assaggiare, uhmmmm...manco a dirlo...una copia della ricetta anche per lui!
Poco dopo ci ha telefonato dal supermercato, stava comprando il mascarpone e i savoiardi, voleva subito mettere in pratica la ricetta! La sera stessa!.
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Ieri sera sono venuti a cena il figlio di Valentina, sua moglie e il nipotino, fieri succhiatori di borsh dalla nascita! Aspettavano questo invito da mesi, praticamente si sono spudoratamente autoinvitati , non vedevano l'ora di mangiare la pasta.
Menù:
Linguine con le cozze
Timballino di verdure
Vitel tonnè con contorno di funghi trifolati
Tiramisù
Hanno mangiato tutto con gusto, un coro di " kusno! kusno!" ad ogni forchettata. Sfido io, abituati come sono a riempire lo stomaco con il famigerato liquido per termosifoni che tutti conosciamo!
Parlano tutti russo, accidenti a loro, ma sanno molto bene che in casa mia la parola "macarone" è stata bandita, se per caso a qualcuno di loro sfugge inavvertitamente questa ignibile allocuzione sarà buttato fuori di casa immediatamente.
Infatti stanno ben attenti a non pronunciare mai la parola incriminata, camminano sul filo del rasoio e...lo sanno.
<<Che pasta è questa?>> chiede la nuora in russo
<<Sono linguine, mamma>> risponde il nipotino che è stato addestrato bene dalla nonna.
<<Mah, per me sono tutti mac...>> insiste la nuora... ma si interrompe appena in tempo, non finisce la frase, forse il marito le ha dato un calcio sotto la tavola.
Il marito mi guarda preoccupato, la moglie si sta avventurando su di un terreno pericoloso e lui teme di non arrivare alla fine della cena.
<<No mamma, questi sono un pò schiacciati, sono linguine>> arriva il nipotino a salvare i propri genitori.
Il bambino mi guarda come per chiedere la mia approvazione.
Io annuisco, tutti tirano un sospiro di sollievo.
La serata è salva!
Messaggio modificato da nikita il 08 ottobre 2010 - 06:07
#417
Inviato 08 ottobre 2010 - 08:31
Io annuisco, tutti tirano un sospiro di sollievo.
La serata è salva!
Non sei un suocero....Sei un INCUBO!!!
#418
Inviato 08 ottobre 2010 - 09:29
#419
Inviato 08 ottobre 2010 - 14:14
Nichi ma cosa hanno fatto di male i moldavi ... per meritarti !!!
Sai qual'è la cosa buffa?
Sono stato per tutta la cena a criticare i moldavi che usano accompagnare la carne con quelle creme pestifere tipo kechup, mostarda, panna acida, maionese. Veramente, ad essere precisi, è un'abitudine importata dai russi, in Moldova non si usavano.
Io ho sempre condannato l'invasione russa del 1945 da parte dei russi non tanto per le deportazioni in Siberia e per aver occoputa il sacro suolo moldavo, ma per aver introdotto il Kechup in Moldova!
Mi scuso per l'irriverenza con cui tratto questo argomento triste e scabroso. E' uno scherzo ovviamente!
Comunque, dicevo...
Sono stato per buona parte della cena a criticare queste intrugli nefasti e poi come secondo piatto ho portato in tavola... il vitello tonnato, la carne di vitello ricoperta con la maionese.
Da scompisciarsi dalle risate!
I miei ospiti erano talmente spaventati e timorosi di contraddirmi che...non l'hanno nemmeno notato!
#420
Inviato 08 ottobre 2010 - 14:47
Sai qual'è la cosa buffa?
Sono stato per tutta la cena a criticare i moldavi che usano accompagnare la carne con quelle creme pestifere tipo kechup, mostarda, panna acida, maionese. Veramente, ad essere precisi, è un'abitudine importata dai russi, in Moldova non si usavano.
Io ho sempre condannato l'invasione russa del 1945 da parte dei russi non tanto per le deportazioni in Siberia e per aver occoputa il sacro suolo moldavo, ma per aver introdotto il Kechup in Moldova!![]()
Mi scuso per l'irriverenza con cui tratto questo argomento triste e scabroso. E' uno scherzo ovviamente!
Comunque, dicevo...
Sono stato per buona parte della cena a criticare queste intrugli nefasti e poi come secondo piatto ho portato in tavola... il vitello tonnato, la carne di vitello ricoperta con la maionese.![]()
Da scompisciarsi dalle risate!
I miei ospiti erano talmente spaventati e timorosi di contraddirmi che...non l'hanno nemmeno notato!![]()
Olà amico NiKITA, vedo che cerchi in tutti i modi di far convertire gli amici moldavi ai piaceri della cucina italiana. Cosa pretendi dai moldavi , pochi di loro si sono convertiti alle delizie del palato che emana la ns. cucina.
Vuoi che ti racconto ciò che ha detto un parente della mia compagna quando ho comprato i gamberetti e ho gli ho fatto mangiare un ottimo risotto ai gamberi . Preferisco il riso lesso.
Una simile storia è capitata quando questa estate ho preparato una insalata di riso, lui ha preferito mangiare un calzone ripieno di patate e cipolle che fanno da quelle parti. Come vedi molti di loro non cercono neanche di assaggiare le cose e le rifutano in partenza.
Ma cosa vuoi farci questa è la MOLDOVA.
Tu insisti con i tiramisù e con qualche pasta succulenta e vedrai che alla fine non verranno più a trovarti.
PAllino


















