Non posso conoscerlo visto che ha l'obbligo di parlare + o - correttamente entrambe le lingue, ma il tuo concetto mi sembrava un tantino diverso, non ti sei fermato al funzionario pubblico... pretendendo che in un qualsiasi locale pubblico ti si parli in italiano...
e in Alto Adige non è così... 
Il fatto che qualcuno 'faccia il sordo' in qualche bar o ristorante in Sud Tirol, non è detto che non sia tenuto a capirti ed a risponderti in italiano (visto che è un locale pubblico). Signfica che è un imbecille e basta.
Ho visto poi il tono generale del discorso fra rik e jerry e mi pare che si cerchi di 'buttarlo' in caciara.
Vincent ha descritto un'episodio che meglio di tutto presenta la questione!
Non è che operatori pubblici (autobus) non parlino romeno (o moldavo se vi piace) ma si rifiutano di risponderti come fanno ancora certi soggetti in alto adige.
Qua, basta applicare la legge!
Non servono manifestazioni o scontri.
Se in ambito pubblico : scuola, uffici pubblici, ospedali, polizia, bar,...in Moldavia un operatore si rifiuta di risponderti in romeno...lo denunci con chiusura dell'attività o con sanzione al capo ufficio. Punto!
Altra cosa, sono i diritti del bilinguismo!
Se uno è russo e nella sua provincia (trasnistria) il 60% degli abitanti è russo, è ovvio che occore prevedere una normativa come l'alto adige a tutela delle varie componenti.
Ma questo significa anche che UN DOMANI in un ufficio di Tiraspol, quando un cittadino che viene da chisinau chiede informazioni in romeno, gli deve essere risposto in romeno e non in russo per fare 'gli stronzi' e meterlo in difficoltà.
Altrimenti, parte la denuncia con sanzione all'ufficio ed ai dipendenti.
NON CI VUOLE MOLTO SE NON LA BUONA VOLONTA'. TUTTO IL RESTO, è SOLO POLEMICA..