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Diario moldavo


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4361 replies to this topic

#3021 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 20 June 2012 - 15:44

Mi sono sentita tratta in causa (o forse è per farmi capire di più come stanno le cose).

Dall'articolo viene fuori che il ns. è un problema grave e con radici belle profonde. La ns. apertura di ricepire le regole, le istruzioni, gli avvertimenti è ai livelli primitivi. Genitori non presenti, figli che non ascoltano, l'alcool, ecc. sono fatti veri. Muoiono figli di gente benestante e muoiono i poveracci.
In questo momento della ns. esistenza è cosi. L'evidenza non può essere negata e non si può distorcere.
Sicuramente a tutti dispiace, ma a quanto pare non basta. Oggi è cosi. C'è questo problema. Si deve parlare e si deve fare.

Ma il cambiamento è sempre doloroso, il camino è lungo, c'è bisogno di tempo, pazienza ecc.

Alcune persone (moldoveni anche Loro), preferiscono criticare (e lo fanno quando hanno la possibilità ) i brutti comportamenti, le tradizioni, gli esseri moldavi che gli fanno orrore (masticano la gomma e parlano a voce alta nella saletta d'aspetto dell'Ambasciata).

Sono liberi di farlo. Personalmente non mi scordo mai che io -moldava- provengo da quella gente. Mi piace o non mi piace. Non mi scordo che ho una buona parte di quel patrimonio genetico anche io. Accetto o non accetto .E aspettando l'autobus vedo un moldavo (come me) che sta bevendo direttamente da una bottiglia di vino da 2 euro e bisbiglia solo Lui sa che cosa, penso: cosa potrei fare per Lui, chi sa perchè si è ridotto cosi, ecc, ecc.

In realtà c'è poco da fare, sempre secondo me, l'unico fatto rimane che siamo moldavi, diversi tra di noi, con percorsi divversi ecc.,ecc. e alcuni diranno sai ho visto/conosciutto eri uno straniero, forse era moldavo, Dio te ne scampi- ubriaconi, maleducati....altri diranno: sai, per mia madre lavora una moldava: una persona cosi brava, non credevo proprio che i moldavi sono cosi bravi. Io faccio parte di quella categoria che dicono: tutto il mondo è un paese, non tutti siamo uguali, anche il più degradato ha diritto ad essere ascoltato e capito, perdonato. E non mi scordo mai da dove sono partita ( anche se ''Moldova'' per mè non ha fatto nulla). Ma rimane sempre il fatto che sono una moldava.


E' la prima volta che leggo un'analisi del genere. Le tue parole sono piene di....... "rassegnazione" e nello stesso tempo ho la sensazione che chiedono "aiuto".
Quello che elenchi sono cose che fanno parte del vs. mondo ; molti dall'esterno,in modo superficiale giudicano negativamente queste cose ma personalmente sono certo che dietro ad ogni atteggiamento o modo di essere c'è sempre una RAGIONE.
Urlare , masticare la gomma, sofffiarsi il naso con le dita etc. etc.etc. non credo siano scolpite nel codice genetico dei moldavi ma, fanno parte di pessima educazione che ahimè è diffusissima in molte aree del mondo.
Gli scenari attuali vedono il popolo moldavo abbandonare i luoghi natii per cercare una qualità di vita migliore altrove; questo purtroppo ha generato nuove problematiche sociali che spesso sfociano nell'aggressività individuale, nell'alcoolismo indotto dall'abbandono, nella perdita degli affetti etc,etc. ; tutte queste cose creano sugli individui delle tragedie psicologiche rilevanti . Probabilmente molte di questi fenomeni comportamentali sono legati a questi problemi e non al fatto di essere MOLDAVI..

Pallino

Edited by pallino, 20 June 2012 - 15:45.


#3022 biologica

biologica

    Member


  • 98 posts
  • Joined: 08-June 12

Posted 20 June 2012 - 16:02

E' la prima volta che leggo un'analisi del genere. Le tue parole sono piene di....... "rassegnazione" e nello stesso tempo ho la sensazione che chiedono "aiuto".
Quello che elenchi sono cose che fanno parte del vs. mondo ; molti dall'esterno,in modo superficiale giudicano negativamente queste cose ma personalmente sono certo che dietro ad ogni atteggiamento o modo di essere c'è sempre una RAGIONE.
Urlare , masticare la gomma, sofffiarsi il naso con le dita etc. etc.etc. non credo siano scolpite nel codice genetico dei moldavi ma, fanno parte di pessima educazione che ahimè è diffusissima in molte aree del mondo.
Gli scenari attuali vedono il popolo moldavo abbandonare i luoghi natii per cercare una qualità di vita migliore altrove; questo purtroppo ha generato nuove problematiche sociali che spesso sfociano nell'aggressività individuale, nell'alcoolismo indotto dall'abbandono, nella perdita degli affetti etc,etc. ; tutte queste cose creano sugli individui delle tragedie psicologiche rilevanti . Probabilmente molte di questi fenomeni comportamentali sono legati a questi problemi e non al fatto di essere MOLDAVI..

Pallino


Rassegnazione è una parola grossa, diciamo che non si può non vedere. Ma lottare contro quello che è ben descritto nell'articolo riportato da Rick, con armi come ironia, ecc. (non voglio tornare più sul argomento e mi sembra che alla fine ci siamo capiti) secondo me non è la strada giusta.Stop.

Forse ho fatto esempi non addatti o forse mi hai interpretato male, volevo mettre in evidenza che quelle persone che criticano i propri compaesani, ecc. non si scordassero da dove son partiti.

E in ultimo, mi rifferivo al fatto che essere moldavi, uguale essere italiani, tedeschi o aborigeni, con tutto quello che deriva da ogni nazione, mi dispiace che non riesco a farlo capire meglio.

#3023 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 20 June 2012 - 16:25

Rassegnazione è una parola grossa, diciamo che non si può non vedere. Ma lottare contro quello che è ben descritto nell'articolo riportato da Rick, con armi come ironia, ecc. (non voglio tornare più sul argomento e mi sembra che alla fine ci siamo capiti) secondo me non è la strada giusta.Stop.

Forse ho fatto esempi non addatti o forse mi hai interpretato male, volevo mettre in evidenza che quelle persone che criticano i propri compaesani, ecc. non si scordassero da dove son partiti.

E in ultimo, mi rifferivo al fatto che essere moldavi, uguale essere italiani, tedeschi o aborigeni, con tutto quello che deriva da ogni nazione, mi dispiace che non riesco a farlo capire meglio.


Avevo capito perfettamente cosa intendevi. Ti ricordo una frase detta da un famoso imperatore romano che racchiude in se la saggezza dell'essere umano "CHI NON CONOSCE IL PASSATO NON PUO' CAPIRE IL PRESENTE".
La cosa importante è rimanere sempre se stessi in qualunque parte del mondo ci si trova; il rispetto per gli altri , la buona educazione, l'amore per il prossimo , sono regole auree che non sono una esclusività di un popolo ma appartengono a tutti gli uomini e le donne del mondo.

Pallino

#3024 biologica

biologica

    Member


  • 98 posts
  • Joined: 08-June 12

Posted 20 June 2012 - 16:36

Avevo capito perfettamente cosa intendevi. Ti ricordo una frase detta da un famoso imperatore romano che racchiude in se la saggezza dell'essere umano "CHI NON CONOSCE IL PASSATO NON PUO' CAPIRE IL PRESENTE".
La cosa importante è rimanere sempre se stessi in qualunque parte del mondo ci si trova; il rispetto per gli altri , la buona educazione, l'amore per il prossimo , sono regole auree che non sono una esclusività di un popolo ma appartengono a tutti gli uomini e le donne del mondo.

Pallino


Questo imperatore aveva proprio ragione!

Hai fatto bene di riportare questo lembo di saggezza (come promemomoria, insomma)

Cosi riconfermiamo ancora una volta che ci siamo capiti. :good:

#3025 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1,410 posts
  • Joined: 24-November 10

Posted 20 June 2012 - 19:09

Dall'articolo viene fuori che il ns. è un problema grave e con radici belle profonde. La ns. apertura di ricepire le regole, le istruzioni, gli avvertimenti è ai livelli primitivi


Il problema non è poi tanto grave

E' chiaro che c'è una scarsa educazione in quest'ambito - farsi il bagno in qualunque momento in qualsiasi condizione

Il problema sta nel affrontarla, fare qualcosa, rimboccarsi le maniche, sudare


Sento spesso (ora sempre di meno) che noi moldavi siamo gente che lavora, gli italiani sono pigri

Riassumo, siamo come i muli - lavoriamo quando si lavora, ma con la testa staccata

Gli italiani - lavorano anche loro, ma prima buttano un ragionamento e dopo s'inizia

... generalmente è così, poi è chiaro nel corso degli anni la varietà dei lavori è aumentata e c'è chi ha preferito fare una lavoro più comodo invece dell'altro, lasciando quello meno pagato e forse più scomodo all'immigrato di turno

ma ciò non vuol dire niente, è uno dei tanti esempi

e taglio netto

Una nazione un popolo è come un bambino se allevato male difficile che ritrovi la ragione da grande, ma non impossibile

è il nostro caso

e la migliore soluzione è agire nel proprio piccolo, a piccoli gesti, buon senso e volontà ... e tanta pazienza :)

#3026 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9,846 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 23 June 2012 - 21:17

Verona da Bobo o Ferrara da Fede?


Bobo, Bobo, disse che non mi avrebbe fatto pagare... :tongue2:



Dipende da cosa offre la casa.... :rolleyes:


... quello che passa il convento al momento della Tua presenza!! Non morirai sicuramente di fame,

:berlusconi:

Edited by jerrydrake, 23 June 2012 - 21:50.


#3027 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 25 June 2012 - 16:24

Chisinau, 25 Giugno 2012.

http://www.publika.m...ore_912531.html

Dall'inizio della stagione calda 66 persone sono morte annegate. Fra questi, 13 bambini. 7 casi nelle ultime 24 ore.
Il prezzo da pagare alla presunzione e l'ignoranza. La gente seguita a morire ogni giorno nell'indifferenza generale. Vittime predestinate in nome della "tradizione" e la supponenza di chi afferma..."noi in Moldova abbiamo fatto sempre così".
Il "Dio della tradizione" ha sete di sangue e pretende ogni giorno vittime sacrificali. Ogni giorno esseri umani si sacrificano sull'altare degli "usi e costumi" di un branco di idioti incapaci di vedere aldilà de..."o pahar de vin".
In ogni pozza d'acqua, in ogni iaz, in ogni rivolo d'acqua, in Moldova si nasconde un assassino, un killer sanguinario che aspetta le sua vittime: bambini lasciati soli, ubriaconi che desiderano sbollire i fumi dell'alcool. In ogni lago si nasconde un mostro che aspetta le sue prede.
In un articolo ho letto di un ragazzo che si è buttato in acqua in uno iaz e non è più tornato alla superficie. Lo hanno ritrovato qualche ora dopo annegato. Lo hanno coperto con un piccolo asciugamano. "A MURIT", è morto, avranno pensato i presenti, speriamo che il "Dio della tradizione" si è placato, oggi ha avuto la sua razione di sangue.

Edited by nikita, 25 June 2012 - 16:28.


#3028 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 25 June 2012 - 16:51

Tratto da un commento di un amico moldavo:

".....La cum se ineaca moldovenii cu zecile prin lacuri si balti... mare noroc ca nu avem iesire la mare..."

Triste ma assolutamente una frase su cui riflettere :(

#3029 nikita

nikita

    Advanced Member


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Posted 26 June 2012 - 19:13

Attached File  DSCN3834.JPG   138.71KB   28 downloads

Avevo bevuto un paio di birre e guardate cosa ho combinato in piscina!

:roflmao: :roflmao: :roflmao:

Mi sono scompisciato dalle risate!

#3030 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7,179 posts
  • Joined: 01-August 05

Posted 26 June 2012 - 20:19

Avevo bevuto un paio di birre e guardate cosa ho combinato in piscina!


:roflmao: :roflmao: :roflmao:

#3031 jerrydrake

jerrydrake

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  • Joined: 22-August 05

Posted 26 June 2012 - 20:26


importante è che eri solo...... :)

Edited by jerrydrake, 27 June 2012 - 07:11.


#3032 Rick

Rick

    Advanced Member


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Posted 26 June 2012 - 23:29

Attached File  DSCN3834.JPG   138.71KB   28 downloads

Avevo bevuto un paio di birre e guardate cosa ho combinato in piscina!

:roflmao: :roflmao: :roflmao:

Mi sono scompisciato dalle risate!


un buon modo per avere la piscina tutta per se ! :roflmao: :roflmao: :roflmao:

#3033 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 27 June 2012 - 04:48

Due anni

Come passa il tempo!
Ieri abbiamo festeggiato due anni da quando ci siamo trasferiti in Moldova. Abbiamo festeggiato certo, non commemorato, siamo felici di aver preso la decisione a suo tempo e mai abbiamo avuto ripensamenti. In occasione di questa festa vorrei far dono a tutti quelli che in questi due anni hanno seguito pazientemente le vicende di questo diario, di un piccolo regalo: le prime pagine del mio romanzo ambientato in Moldova. Non so se è un regalo, fate voi. E' una bozza ancora "in cantiere", ma è quasi quella definitiva.


Capitolo I


- Buna diminaza, domnu Franco! – mi salutò Ludmila, la signora che spazzava il cortile dalle foglie secche.
- Uno strano tempo autunnale oggi, pensare che siamo in dicembre - Proseguì con il suo romeno con un forte accento russo come molti moldavi di una certa età.
- Buna diminaza, doamna Ludmila! – risposi.
- Come vanno gli affari, domnu Franco? - chiese Ludmila appoggiandosi alla ramazza che usava come scopa. Sorrisi senza rispondere, gli affari non andavano troppo bene. Da quando mi sono trasferito in Moldova dall'Italia inventandomi il lavoro di investigatore privato, non ho molti clienti. I moldavi hanno qualche remora ad affidare i loro affari personali a uno straniero, per di più a un poliziotto privato.
Ex poliziotto in pensione, sette anni fa mi sono trasferito in Moldova dopo aver sposato Alina, una moldava conosciuta all'Ufficio Stranieri della mia città, Pescara. Rimasi subito colpito dalla dolcezza e semplicità della donna, così prendemmo a frequentarci e in poco tempo capimmo che per noi ci poteva essere una seconda possibilità Avevo avuto già un'esperienza matrimoniale finita male, mi trovavo in un periodo critico della mia vita, Alina mi aiutò non poco nel rimettermi in carreggiata. All'epoca non sapevo neanche dove si trovasse la Moldova, lei me la fece scoprire e ne rimasi affascinato. Ci sposammo subito dopo avuta la sentenza di divorzio dalla mia prima moglie . Dopo poco mesi chiesi di andare in pensione e decidemmo insieme di trasferirci a Chisinau, la capitale di quel paese sconosciuto ai più. Con la mia buonuscita acquistammo un piccolo appartamentino e lo arredammo modestamente, secondo le nostre possibilità.
Non fu facile lasciare i miei affetti, i miei amici, le mie abitudini, per affrontare una nuova vita con Alina, ma la curiosità e lo spirito d'avventura prevalsero. Dopo pochi mesi di permanenza in Moldova purtroppo Alina si ammalò di un male incurabile. Morì lasciandomi disperatamente solo. Dopo la tragedia non me la sentii di ritornarmene in Italia, volevo comunque rimanere accanto a Alina. Tornare a Pescara mi sembrava di tradirla, abbandonarla. Decisi quindi di rimanere a Chisinau cercando di sbarcare il lunario con la mia pensione di ex poliziotto e intraprendere coraggiosamente l'attività di investigatore privato: figura professionale non molto diffusa in Moldova.
Nel corso degli anni ho imparato il romeno cercando di mettere in pratica l'esperienza acquisita in tanti anni di servizio nel reparto investigativo della Questura di Pescara. Con le mie relazioni e il mio lavoro, sono diventato il corrispondente moldavo di diverse agenzie di investigazioni private italiane, ucraine, russe. Sulla porta del mio ufficio ora campeggiava la scritta:
Franco Malerba - Investigatore Privato
In quella mattina di dicembre, mi avviai con passo svelto su Miron Costin, la via dove abitavo, per raggiungere il mio piccolo ufficio distante poche centinaia di metri su viale Moscova. Era un normale mercoledì di una settimana qualsiasi, all'apparenza un giorno come un altro, ma presto si sarebbe rivelato un giorno difficile da dimenticare.
Ogni giorno, facendo lo slalom sui marciapiedi sconnessi, percorrevo lo stesso tragitto di pochi minuti che ormai conoscevo a menadito. Stranamente la neve non si era ancora vista in quei primi giorni di dicembre, la cosa era abbastanza strana, vista la stagione, negli anni passati già a novembre i parchi e le strade di Chisinau erano ricoperte di neve. Che strana esistenza la nostra! Non sei più sicuro di nulla, neanche delle stagioni che sono tanto schizofreniche da farti perdere la nozione del tempo. La colpa? Certamente dell’ozono, se proprio vuoi prendertela con qualcosa che non sa risponderti e smentirti, tanto il buco dell'ozono entra in ogni discorso e dovunque, e non risparmia neppure piccoli paesi sconosciuti come la Moldova! Eravamo in dicembre e il clima era più da paese mediterraneo.
Arrivato sul grande viale Moscova, svoltai a destra e proseguii dando qualche occhiata distratta alle tanti chioschi che incontravo per strada. Le piccole attività commerciali stavano aprendo i battenti, le babuske, le venditrici abusive, infagottate nei loro abiti pesanti, avevano esposto sulle bancarelle la loro mercanzia. Vendevano un po' di tutto: giornali, calze invernali, fiori, frutta e verdura. Da “La Placinte”, uno dei tanti locali della catena di ristoranti tipici molto nota in Moldova, all'angolo fra Miron Costin e Moscova, proveniva un forte odore di cipolla stufata: i cuochi stavano preparando la zama e la solianka per gli avventori più mattinieri.
Su viale Moscova il traffico di auto e trolleybus era al culmine, il solito crocchio di persone si accalcava per salire sulle rutiere e raggiungere il posto di lavoro. Le rutiere o maxi taxi sono quei furgoni concepiti per trasportare merci trasformati per trasportare persone che circolano pericolosamente nella capitale a ogni ora del giorno e della notte. Nelle ore di punta sono piene da scoppiare, con i passeggeri pigiati come le sardine in un barile di sale. Al volante di questi strani mezzi di trasporto, siedono “pirati” senza scrupoli che ti caricano e scaricano in qualsiasi luogo della città alla modica spesa di tre lei. C'era sempre molta animazione a quell'ora del mattino, la città si era svegliata da un pezzo.
Dopo qualche centinaio di metri, raggiunsi il caseggiato dove si trovava il mio ufficio: un vecchio bloc costruito in epoca sovietica bisognoso di qualche riparazione, come quasi tutti i palazzi di Chisinau. L'androne del palazzo era buio e maleodorante. Entrai in ascensore e spinsi il bottone del quinto piano. Come al solito l'ascensore era pieno di cicche e barattoli di birra , rimasugli inequivocabili di una festicciola notturna. I moldavi non hanno molta considerazione per i beni comuni, al punto da ritenere l'ascensore un territorio neutro, di proprietà sconosciuta, quindi non ne hanno nessuna cura.
Entrai nel mio ufficio e appesi cappotto e cappello su di un vecchio attaccapanni. Anni prima non avevo messo molto impegno nell'arredarlo: quattro sedie, un piccolo divano, un attaccapanni, una scrivania, il telefono, il computer e un apparecchio per fare il caffè con le cialde, gentile omaggio di un imprenditore italiano. Sul pavimento avevo steso un vecchio tappeto che il tempo e l'incuria avevano ridotto in uno stato pietoso. Notai con piacere che il riscaldamento centrale era acceso, spesso mi toccava battere i denti dal freddo. Spalancai la finestra per arieggiare la stanza e mi affacciai al balconcino per respirare l'aria fresca del mattino. Sotto di me si stendeva per tutta la sua lunghezza il grande viale Moscova, un boulevard a otto corsie, orgoglio e vanto dell'ingegneria sovietica di qualche decennio prima, una grande arteria che tagliava in lungo il quartiere Riscani. Come tanti viali di Chisinau, anche viale Moscova era costeggiato da una parte e dall'altra da una lunga fila di sicomori per abbellire e dare frescura durante l'estate. Di Chisinau si poteva dire tutto ma non che mancava il verde!
Alzai lo sguardo e notai nella casa di fronte una signora che stendeva il bucato. Appena mi vide si passò una mano sui capelli e mi lanciò un'occhiata piena di sottintesi. Con una certa soddisfazione tipicamente maschile constatai che il mio fisico asciutto e il mio incarnato abbronzato mediterraneo mietevano ancora vittime. Non per vantarmi ma dispongo di un fisico ben proporzionato e muscoloso frutto di una intensa attività fisica praticata in gioventù e dei cromosomi che gentilmente i miei genitori mi hanno lasciato in eredità. E poi, per dirla tutta, non amo eccedere in libagioni e bevute come la maggior parte dei moldavi, conduco insomma un'esistenza sana senza peraltro rinunciare ai piacere della vita.
Rientrai in ufficio e vidi sulla porta semichiusa dell'ufficio un signore che bussava per attirare la mia attenzione:
- Il signor Franco Malerba, se non sbaglio? - disse in italiano con il tipico accento del sud.
- Sì, sono io, in che cosa posso esservi utile, signor...?
- Ciferni...Pasquale Ciferni.
Gli indicai la poltrona difronte alla mia e mi sedetti.
...................

Il seguito, se volete proprio leggerlo, lo troverete stampato nel mio prossimo libro.

#3034 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1,451 posts
  • Joined: 03-February 10

Posted 27 June 2012 - 08:18

Due anni

Come passa il tempo!
Ieri abbiamo festeggiato due anni da quando ci siamo trasferiti in Moldova. Abbiamo festeggiato certo, non commemorato, siamo felici di aver preso la decisione a suo tempo e mai abbiamo avuto ripensamenti. In occasione di questa festa vorrei far dono a tutti quelli che in questi due anni hanno seguito pazientemente le vicende di questo diario, di un piccolo regalo: le prime pagine del mio romanzo ambientato in Moldova. Non so se è un regalo, fate voi. E' una bozza ancora "in cantiere", ma è quasi quella definitiva.


Capitolo I


- Buna diminaza, domnu Franco! – mi salutò Ludmila, la signora che spazzava il cortile dalle foglie secche.


Il seguito, se volete proprio leggerlo, lo troverete stampato nel mio prossimo libro.



Bona diminiaza, domnu Nikita e complimenti per la tua terza fatica giunta, quasi al termine.

E’ un fatto che la terra moldava stimola la fantasia e la creatività, se tu partito dall’Italia 2 anni fa ti ritrovi oggi con 2 + 1 libri all’attivo. E c’è da chiedersi perché partendo da migranti ci si ritrovi alla fine scrittori in una terra che nelle sue contraddizioni e incongruenze manifesta tutto il suo fascino ed eccita la tua curiosità.

E’ proprio nelle incongruenze e anomalie che la Moldavia si riconosce come crocevia di culture diverse, divisa tra l’attrattiva ipnotica di un Europa in crisi d’identità e l’àncora di un passato che vuole ritornare e riaffermare la propria identità... come quella della grande Russia.

E’ proprio questa realtà sospesa in cui si dibatte questa terra che non sa decidere con chi stare oppure pensa di aver già deciso ma non riesce a tagliare il suo cordone ombelicale che la tiene imprigionata ai suoi trascorsi, e proprio questa contraddizione quotidiana è forse cio’che la rende fragile e ammagliante nello stesso tempo, tanto da divenire materiale di descrizione e racconto.

La Moldavia è una bella e seducente sirena,..ma come tutte le incantatrici c'è il pericolo reale di andare a finire sugli scogli.
Ne sa qualcosa Ulisse, reduce dalla guerra di Troia

#3035 pikefisher

pikefisher

    Advanced Member


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  • Joined: 10-January 10

Posted 27 June 2012 - 11:44

Bona diminiaza, domnu Nikita e complimenti per la tua terza fatica giunta, quasi al termine.

E’ un fatto che la terra moldava stimola la fantasia e la creatività, se tu partito dall’Italia 2 anni fa ti ritrovi oggi con 2 + 1 libri all’attivo. E c’è da chiedersi perché partendo da migranti ci si ritrovi alla fine scrittori in una terra che nelle sue contraddizioni e incongruenze manifesta tutto il suo fascino ed eccita la tua curiosità.

E’ proprio nelle incongruenze e anomalie che la Moldavia si riconosce come crocevia di culture diverse, divisa tra l’attrattiva ipnotica di un Europa in crisi d’identità e l’àncora di un passato che vuole ritornare e riaffermare la propria identità... come quella della grande Russia.

E’ proprio questa realtà sospesa in cui si dibatte questa terra che non sa decidere con chi stare oppure pensa di aver già deciso ma non riesce a tagliare il suo cordone ombelicale che la tiene imprigionata ai suoi trascorsi, e proprio questa contraddizione quotidiana è forse cio’che la rende fragile e ammagliante nello stesso tempo, tanto da divenire materiale di descrizione e racconto.

La Moldavia è una bella e seducente sirena,..ma come tutte le incantatrici c'è il pericolo reale di andare a finire sugli scogli.
Ne sa qualcosa Ulisse, reduce dalla guerra di Troia

.......mica solo ulisse!!!!!! guarda Schettino che razza di casino ha combinato!!! :roflmao: :roflmao:

#3036 anteo

anteo

    Member


  • 27 posts
  • Joined: 21-May 12

Posted 27 June 2012 - 16:05

Complimenti Nikita, attendo con piacere il completamento del libro, nella quale anticipazione si colgono varie considerazioni che ho letto nel suo Diario Moldavo. E' difficile capire cosa rende cosi reticenti i Moldavi a cambiare, forse non si rendono conto di come sono esattamente le cose ? Di come forse gli altri vedono le cose ? Questo forum e principalmente il suo topic, lo sto leggendo con mia moglie, una splendida ragazza che mi sta dando il secondo figlio nei prossimi mesi. Sorpresa....si stanno aprendo degli "occhi", ovvero piano piano si prendono in considerazione aspetti , che forse prima non erano cosi ben definiti e conosciuti, e soprattutto i piccoli dibattiti che avvengono nel forum, mi creda, aiutano veramente tanto a prendere coscienza e...vedere i cambiamenti non come una sconfitta, ma come una "vittoria.
Grazie

#3037 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 27 June 2012 - 18:15

Complimenti Nikita, attendo con piacere il completamento del libro, nella quale anticipazione si colgono varie considerazioni che ho letto nel suo Diario Moldavo. E' difficile capire cosa rende cosi reticenti i Moldavi a cambiare, forse non si rendono conto di come sono esattamente le cose ? Di come forse gli altri vedono le cose ? Questo forum e principalmente il suo topic, lo sto leggendo con mia moglie, una splendida ragazza che mi sta dando il secondo figlio nei prossimi mesi. Sorpresa....si stanno aprendo degli "occhi", ovvero piano piano si prendono in considerazione aspetti , che forse prima non erano cosi ben definiti e conosciuti, e soprattutto i piccoli dibattiti che avvengono nel forum, mi creda, aiutano veramente tanto a prendere coscienza e...vedere i cambiamenti non come una sconfitta, ma come una "vittoria.
Grazie


Grazie per le belle parole. Molti moldavi non la pensano come te, non tutti vogliono "aprire gli occhi".

#3038 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 29 June 2012 - 14:07

Was ist die Moldau?

Dunque Angela Merkel viene in Moldova. La cancelliera tedesca verrà in visita prima della fine dell'estate.
I cartogrfi tedeschi sono già all'opera per individuare dove si trova precisamente la Moldova e non sarà per niente facile convincerli che la Moldova non è un atollo dell'oceano indiano.
Pare che Filat abbia dovuto faticare non poco convincere la "culona tedesca" che la Moldova esiste davvero, da tempo il PM moldavo girava intorno alla cancelliera e lei chiedeva ai componenti del suo staff: "Aber wer zum teufel ist das?"..." Ma chi diavolo è questo?"
Il segretario le rispondeva: "Moldauivischen Ministerprasidenten ist die!"..."E' il Primo Ministro moldavo!"
"Moldauischen?"
"Was ist die Moldau?"..."Cos'è la Moldova?"
Più o meno la conversazione si è svolta così.
E' ancora vivo il ricordo qui in Moldova della visita di Joe Biden, il Vice Presidente USA, con tutta la famiglia, quando sono scesi dall'aereo in bermuda e costumi da bagno perchè convinti di visitare un paese con spiagge assolate con clima tropicale.
Filat ha dichiarato che preparerà con cura la visita della cancelliera. Questi sono i primi provvedimenti presi dal Parlamento riunitosi in seduta plenaria:
- Dal 1 Luglio in Moldova non si faranno frigarui senza inserire almeno un wurstel;
- Sempre dal 1 Luglio sarà vietato prendersi sbornie con vino o vodca, sarà obbligatorio ubriacarsi solo con la birra;
- Tutten le donne moldave con un culo troppo magro e ben modellato, per il periodo della visita della cancelliera, saranno invitate a non uscire di casa per non irretire l'ospite;
- Tutti politici più rappesentativi saranno invitati a seguire un corso accelerato di lingua tedesca. Pare che Ghimpu "Geronimo" si sia rifiutato affermando che lui siccome è romeno e, come tutti sanno i romeni parlavano il tedesco prima dei tedeschi, quindi non ne ha bisogno;
- In ultimo Filat ha bandito da tutti i brindisi il rituale "Noroc", dal 1 Luglio si dovrà brindare solo con "Prosit".

#3039 badica

badica

    L'addetto stampa


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Posted 29 June 2012 - 14:13

:roflmao: :roflmao: :roflmao: :roflmao: Fortissimo Nicola :)

#3040 pallino

pallino

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Posted 29 June 2012 - 14:43

Was ist die Moldau?

Dunque Angela Merkel viene in Moldova. La cancelliera tedesca verrà in visita prima della fine dell'estate.
I cartogrfi tedeschi sono già all'opera per individuare dove si trova precisamente la Moldova e non sarà per niente facile convincerli che la Moldova non è un atollo dell'oceano indiano.
Pare che Filat abbia dovuto faticare non poco convincere la "culona tedesca" che la Moldova esiste davvero, da tempo il PM moldavo girava intorno alla cancelliera e lei chiedeva ai componenti del suo staff: "Aber wer zum teufel ist das?"..." Ma chi diavolo è questo?"
Il segretario le rispondeva: "Moldauivischen Ministerprasidenten ist die!"..."E' il Primo Ministro moldavo!"
"Moldauischen?"
"Was ist die Moldau?"..."Cos'è la Moldova?"
Più o meno la conversazione si è svolta così.
E' ancora vivo il ricordo qui in Moldova della visita di Joe Biden, il Vice Presidente USA, con tutta la famiglia, quando sono scesi dall'aereo in bermuda e costumi da bagno perchè convinti di visitare un paese con spiagge assolate con clima tropicale.
Filat ha dichiarato che preparerà con cura la visita della cancelliera. Questi sono i primi provvedimenti presi dal Parlamento riunitosi in seduta plenaria:
- Dal 1 Luglio in Moldova non si faranno frigarui senza inserire almeno un wurstel;
- Sempre dal 1 Luglio sarà vietato prendersi sbornie con vino o vodca, sarà obbligatorio ubriacarsi solo con la birra;
- Tutten le donne moldave con un culo troppo magro e ben modellato, per il periodo della visita della cancelliera, saranno invitate a non uscire di casa per non irretire l'ospite;
- Tutti politici più rappesentativi saranno invitati a seguire un corso accelerato di lingua tedesca. Pare che Ghimpu "Geronimo" si sia rifiutato affermando che lui siccome è romeno e, come tutti sanno i romeni parlavano il tedesco prima dei tedeschi, quindi non ne ha bisogno;
- In ultimo Filat ha bandito da tutti i brindisi il rituale "Noroc", dal 1 Luglio si dovrà brindare solo con "Prosit".


NIKI,NIKI

Ricordati che i tedeschi sono già in MOLDOVA. A BALTI la BMW è già arrivata e come tu sai lì fanno componentisitca elettronica per le auto per conto della BMW,l'unico neo che le paghe sono da fame 1200-1300 lei /mese . Sai cosa hanno detto gli addetti del personale al cognato della mia compagna , quì purtroppo non ci sono maestranze qualificate e la gente che si trova non è in grado neanche di fare i "capoccia" e siamo costretti ad assumeri gente dalla vicina Romania o a tenere i tecnici tedeschi in trasferta per lungo tempo. Come vedi il povero FILAT sta cercando in qualche modo di portarsi in casa un pò di investimenti , lascialo stare anche se dirà in pessimo "German Language" prosit.

PAllino

Edited by pallino, 29 June 2012 - 14:43.