Ieri sera abbiamo avuto due ospiti a cena, una coppia di moldavi, marito e moglie. Una coppia normale di mezza età, di media borghesia, tanto per usare una definizione occidentale. Conosciamo questa coppia da alcuni anni, seppur con contatti sporadici, ma non sono venuti mai a cena a casa nostra.
Arrivano in perfetto orario, soliti convenevoli
Lei arrabatta qualche parola di romeno più che altro perchè costretta per il suo lavoro, lui nemmeno una parola, tutta la serata ha parlato in russo, benchè io ho subito precisato che la lingua di Tolstoj la capisco ben poco.
Ho cercato, come faccio sempre in queste occasioni, di uscire dalle formalità e dai convenevoli, di buttarla sul confidenziale tanto per intenderci, nisba, i moldavi seguono pedissequamente una loro etichetta che si tramandano di generazione in generazione.
Prima le cerimonia della consegna del solito regalino di prammatica.
<<Ooooh...multzumesc, spassibo! Ma non dovevate scomodarvi!>>
Ci accomodiamo in sala da pranzo dove ci aspetta una tavola apparecchiata... ma senza i soliti zakuski in bella mostra, uno shock per i moldavi abituati a sedersi con la tavola già piena di antipasti. Per contenere in qualche modo il loro spavento nel vedere la tavola disadorna, spiego che sarà una cena tipica "all'italiana".
Tirano un sospiro di sollievo, ma sono visibilmente sorpresi.
"Non vi preoccupate della tavola vuota...vi assicuro che mangeremo qualcosa" dico tanto per fare lo spiritoso, loro sorridono divertiti.
Probabilmente pensano..."da questi spaghettari ci si deve aspettare di tutto"...ed hanno ragione.
Sono visibilmente imbarazzati, è d'uso in Moldova cominciare con i zakuski, antipasti preparati in diversi modi con l'immancabile seliotka e, beninteso, la vodka, ora si trovano invece a gestire una situazione a dir poco strana.
Facciamo tutti un brindisi di benvenuto:<<Noroc, buditsdarov!>>
Dico che devo andare in cucina a preparare e che sono io il cuoco, mia moglie intanto intrattiene gli ospiti chiacchierando, per loro una sconvolgente inversione dei ruoli.
Capiscono che la serata si preannuncia interessante.
Ho preparato due tipi di pasta: linguine alla puttanesca, fusilli ai funghi e salsiccia.
Inutile dire che hanno molto gradito, autentiche novità per loro abituati a mangiare "macarone cu unt"!
<<Kusno, kusno!>>(gustoso!)
Io trotterello dalla sala da pranzo alla cucina e do consigli alla signora come cucinare la pasta, lui, il marito, mi guarda sempre più sorpreso e incuriosito. E' abbastanza strano quì in Moldova, dove impera un certo tipo di machismo slavo, il mio comportamento tuipicamente femminile.
Gli ospiti bevono qualche bicchiere di vino, adesso l'atmosfera è più rilassata e informale.
E' sempre così quì in Moldova...bisogna aspettare che il vino faccia il suo effetto.
Per secondo piatto ho preparato le melanzane alla parmigiana e una teglia di peperoni e melanzane al forno.
Anche queste autentiche novità per gli ospiti.
<<Kusno, kusno!>>
La signora mi chiede le ricette, io non mi faccio pregare, svelo i miei segreti di arte culinaria.
Valentina è costretta a riempire i bicchieri, come tutti anno i moldavi ospiti non si versano MAI da bere anche se hanno le labbra spaccate dall'arsura, tradizionalmente è una operazione che spetta al padrone di casa...che poi sarei io.
Io mi rifiuto di fare questa operazione da anni, Stefan cel Mare si sfint mi perdoni, considero questa cosa una emerita stronzata!
Il padrone di casa, stando a questa regola del Monsignor Della Casa moldavo, dovrebbe passare la serata a correre trafelato da un ospite all'altro con la bottiglia del vino a riempire bicchieri!
Ma per favore! Una tortura!
Immaginate se gli ospiti sono quattro o cinque!
Agli ospiti moldavi che vengono a cena dico sempre: << Queste sono le bottiglie di vino, Io non vi riempio i bicchieri, se volete bere riempiteveli da soli, io faccio solo il primo giro>>
Passato il primo momento di imbarazzo, poi, inevitabilmente...si adeguano.
A volte Valentina, sia sempre benedetto il suo nome, svolge questo compito ingrato al posto mio, quando vede ospiti particolarmente...legati alle tradizioni.
Per concludere la cena, un dolce moldavo e un liqurino italiano molto gradito, il famoso "Caffè Borghetti", un liquore che piace molto ai moldavi, alle donne in particolare.
Ne avevo una bottiglia che, purtroppo, proprio ieri sera è finita, se qualche amico italiano di buon cuore, nella sua prossima visita in Moldova mi viene a trovare, beh!, a questo punto sa benissimo cosa mi deve portare in dono.
Siamo in Moldova vivaddio...e le tradizioni vanno rispettate!
Messaggio modificato da nikita il 05 settembre 2010 - 06:12