Perdonami......io incomicio ad avere seri dubbi....nel senso positivo,
che tu non sei moldavo....oggi e san valentino tanti auguri a te e valentina....
e a tutte le coppie italo moldave.
spero che tu includa anche le coppie italo-dnistriane.
Ma so gia' che noi 'indipendenti' certe distinzioni non le facciamo: per noi se non si fosse ancora capito ESISTE UNA SOLA MOLDAVIA MULTIETNICA fatta di Moldova + PMR (Preniedstrovie Moldanskaia Republika).
Poi... oggi che ci penso mi hai telefonato proprio per San valentino....la prossima volta evita di farlo.... e telefonami il giorno dopo o prima.
Vieru era uno dei tanti intellettuali frustrati che anelavano alla cosiddeta "unirea" con i "fratzi romeni".
I suoi estimatori e colleghi oggi approfitteranno della ricorrenza per rivendicare la loro appartenenza etnica romena. Per fortuna questi vecchi nostalgici sono pochi. E' per colpa di questi frustrati nostalgici che interpretano la storia a loro uso e consumo che in Moldova, forse unico paese al mondo, il governo è costretto a erigere cartelli con su scritto: " Moldova e tara ta" (La Moldova è la tua patria).
Di contro, anche quelli di etnia russa o ucraina non perdono occasioni di rivendicare le loro ormai lontane origini. E' una guerra di etnie tanto assurda quanto stucchevole.
Moldavi non cadete nel trabocchetto della guerra delle etnie!
Se ne parlava l'altro ieri in un altro topic.Il tormentone delle due etnie che si scontrano non solo sul piano linguistico ma anche su quello politico e, in tempi non lontani, anche su quello militare continua a riproporre anche nel terzo millennio un copione stucchevole già visto nel secondo millennio......e a creare danni incalcolabili.
Ecco il vero tormentone moldavo:
La Moldova è imprigionata tra le sue radici rumene e ill suo passato sovietico........è un luogo a influenza straniera, che viene da ogni parte........
Due lingue, quella rumena e quella russa, diverse come espressione culturale e storica sono ancor oggi un pretesto, oserei dire il pretesto, per irrompere nei destini interni di due repubbliche in una lotta fratricida che continua con diversi metodi, ma in modo strisciante e subdolo ad inoculare il veleno della diversità, che poi è quello dell'odio reciproco.
A nulla è valso l'esempio del disfacimento dell'impero sovietico . Di quel disfacimento si è imitato il risvolto peggiore, quello della ricerca dell'indipendenza ad ogni costo e con ogni mezzo senza ancora avere dentro l'idea della nazione, con quello che comporta anche in termini di 'tolleranza multietnica'. Assistiamo, noi indipendenti ma che abbiamo a cuore i destini delle due sponde del Nistro, ad una guerra in sordina del tipo tossico dalle conseguenzei 'nucleari' in cui alla fine i due contendenti sono andati e sono tuttora in guerra, pur sapendo in anticipo di averla già persa entrambi in partenza, proprio per le gravi conseguenze ambientali ed economiche che una tale guerra comporta a prescendere dal vincitore.
Per gli ancora scettici, .............leggetevi la storia della regione, in questi ultimi 20 anni.
Io in Pmr e tu Nikita in Moldova, perchè abbiamo lo stesso punto di vista sulla 'non nazione' moldava, pur abitando su sponde diverse del Nistro? Che sia perche' apparteniamo alla stessa confraternita della buona forchetta?


















