Salta al contenuto


Moldweb
Moldova Community Italia utilizza cookies. Leggi le Regole privacy per maggiori informazioni. Per rimuovere questo messaggio clicca sul pulsante qui di fianco:    Accetto l'uso dei cookies
  • Login con Facebook Login con Twitter Log In with Google      Login   
  • Registrati


  •  


Benvenuto su Moldweb

Immagine Postata Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. Immagine Postata
Se poi hai un account Immagine Postata, Immagine Postata, Immagine Postatao Immagine Postata è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? Immagine Postata
Guest Message by DevFuse
 

Foto

ma se lei a l'espulsione...


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
10 risposte a questa discussione

#1 jluke

jluke

    Member


  • 35 messaggi
  • Iscritto il: 14-ottobre 05

Inviato 16 gennaio 2006 - 13:26

se la mia futura moglie avesse l'espulsione... ci potermmo sposare in moldova ma poi come poteri portarla in italia?

grazie a chi vorrà rispondermi
:smiley31: :smiley31:

#2 Alamd

Alamd

    Advanced Member


  • 149 messaggi
  • Iscritto il: 14-agosto 05

Inviato 16 gennaio 2006 - 20:33

se la mia futura moglie avesse l'espulsione... ci potermmo sposare in moldova ma poi come poteri portarla in italia?

grazie a chi vorrà rispondermi
:smiley31: :smiley31:



Non sono proprio molto sicuro ma mi sembra che le possibilita` che la tua futura moglie possa rientrare in Italia prima che scada il decreto di espulsione sono molto basse,
se cerchi sul vecchio forum c'e` gia` una discussione a riguardo, in quel caso c'era anche un bambino nato in moldova con padre italiano e madre moldava ma che aveva il decreto di espulsione.

il vecchio forum lo trovi qui: moldweb.it

#3 Alamd

Alamd

    Advanced Member


  • 149 messaggi
  • Iscritto il: 14-agosto 05

Inviato 16 gennaio 2006 - 20:51

prova a leggere qui : http://forum.moldweb...p?TID=1709&PN=1

forse mi sbagliavo comunque se cerchi bene sul vecchio forumsicuramente trovi qualcosa che puo` fare al caso tuo

#4 Guest_XCXC_*

Guest_XCXC_*

  • Iscritto il: --

Inviato 16 gennaio 2006 - 22:39

se la mia futura moglie avesse l'espulsione... ci potermmo sposare in moldova ma poi come poteri portarla in italia?

grazie a chi vorrà rispondermi
:smiley31: :smiley31:



potete sposarvi SEMPRE... anche se lei e' espulsa... ricorda che il Tribunale di competenza sulla FAMIGLIA e' sempre quello della provincia di residenza. Una volta sposati farete ricorso contro l'espulsione al Tribunale... quindi non al TAR o al Giudice di Pace!

Se invece parli di persona gia' espulsa e che si trova in MD... non c'e' problema... ti sposi in MD e poi fai ricorso contro l'espulsione... in poco tempo rientrera' in Italia senza problemi!

Tieni sempre presente che il DIRITTO alla FAMIGLIA e' sempre tutelato. Combatti sempre in nome di questo diritto!

#5 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 17 gennaio 2006 - 14:43

Diciamo subito una cosa:
impedire il visto di ingresso al proprio coniuge,
per entrare in Italia, è una atto gravissimo !!!
Una violazione del nostro codice civile.
Comunque viene fatto;
se sposi all’estero, una persona precedentemente espulsa dall’Italia,
la procedura del rientro non è semplice,
ma complicata.

Devi recarti all’Ambasciata di Bucarest e fare (.. la persona espulsa ..)
la richiesta della speciale autorizzazione al rientro.
Dovrà fare una intervista nella quale le verranno chieste informazioni,
sull’espulsione/i;
domande tipo motivo dell’espulsione, frontiere, questure e/o prefetture italiane coinvolte.
A questo punto l’Ambasciata protocolla la richiesta e la invia,
tramite corriere diplomatico al Ministero degli Interni di Roma..
Il Ministero chiede un parere alle questure/frontiere/prefetture coinvolte.
Queste rispondono (.. tutto tramite lettere !!!…)
Verrà chiesto anche un parere allo sposo, (… cosa ???…)
tramite convocazione presso la propria questura.
Quando tutto le richieste verranno evase,
il Ministero le studia ed emette il nulla osta che è discrezionale.
Di solito il matrimonio da ottime possibilità di ottenimento.
A questo punto il nulla osta viene inviato alle questure e all’Ambasciata.
L’Ambasciata dovrà aspettare che il nominativo della persona espulsa venga cancellato dal sistema di computer di frontiera.
Una volta ottenuto anche questo, l’Ambasciata chiama l’interessato/a e le chiede di rifare tutta la documentazione per richiedere nuovamente il visto.
Dicono che ci vogliono qualche mese, ma non è vero.
Diciamo che di solito ci impiegano un anno, un anno e mezzo.
Ma con qualche dritta giusta e con molta pazienza,
(.. andando di persona nelle questure e al Ministero..),
si riesce anche in sette otto mesi.
Se vuoi ti posso dare delle dritte ?
mdaemme

#6 Guest_XCXC_*

Guest_XCXC_*

  • Iscritto il: --

Inviato 17 gennaio 2006 - 18:21

Diciamo subito una cosa:
impedire il visto di ingresso al proprio coniuge,
per entrare in Italia, è una atto gravissimo !!!
Una violazione del nostro codice civile.
Comunque viene fatto;
se sposi all’estero, una persona precedentemente espulsa dall’Italia,
la procedura del rientro non è semplice,
ma complicata.

Devi recarti all’Ambasciata di Bucarest e fare (.. la persona espulsa ..)
la richiesta della speciale autorizzazione al rientro.
Dovrà fare una intervista nella quale le verranno chieste informazioni,
sull’espulsione/i;
domande tipo motivo dell’espulsione, frontiere, questure e/o prefetture italiane coinvolte.
A questo punto l’Ambasciata protocolla la richiesta e la invia,
tramite corriere diplomatico al Ministero degli Interni di Roma..
Il Ministero chiede un parere alle questure/frontiere/prefetture coinvolte.
Queste rispondono (.. tutto tramite lettere !!!…)
Verrà chiesto anche un parere allo sposo, (… cosa ???…)
tramite convocazione presso la propria questura.
Quando tutto le richieste verranno evase,
il Ministero le studia ed emette il nulla osta che è discrezionale.
Di solito il matrimonio da ottime possibilità di ottenimento.
A questo punto il nulla osta viene inviato alle questure e all’Ambasciata.
L’Ambasciata dovrà aspettare che il nominativo della persona espulsa venga cancellato dal sistema di computer di frontiera.
Una volta ottenuto anche questo, l’Ambasciata chiama l’interessato/a e le chiede di rifare tutta la documentazione per richiedere nuovamente il visto.
Dicono che ci vogliono qualche mese, ma non è vero.
Diciamo che di solito ci impiegano un anno, un anno e mezzo.
Ma con qualche dritta giusta e con molta pazienza,
(.. andando di persona nelle questure e al Ministero..),
si riesce anche in sette otto mesi.
Se vuoi ti posso dare delle dritte ?
mdaemme



ok! Mdaemme ma la prassi e' sbagliata ed io consiglio di non farla!

1) Chiedere il visto all'Ambasciata di Bucarest

2) Visto negato

3) Ricorso urgente al Tribunale di residenza dello sposo (non TAR del Lazio) che e' competente per le questioni familiari.

4) al 100% il Tribunale emettera' sentenza che imporra' all'Ambasciata italiana di emettere il visto.

5) Una volta in Italia, la battaglia si trasferira' al Ministero degli Interni (che ovviamente non vorra' rilasciare il pds)... ma almeno la moglie e' in Italia e non rimane in MD!

6) La moglie ovviamente non potra' essere espulsa!

#7 Alamd

Alamd

    Advanced Member


  • 149 messaggi
  • Iscritto il: 14-agosto 05

Inviato 17 gennaio 2006 - 21:43

potete sposarvi SEMPRE... anche se lei e' espulsa... ricorda che il Tribunale di competenza sulla FAMIGLIA e' sempre quello della provincia di residenza. Una volta sposati farete ricorso contro l'espulsione al Tribunale... quindi non al TAR o al Giudice di Pace!

Se invece parli di persona gia' espulsa e che si trova in MD... non c'e' problema... ti sposi in MD e poi fai ricorso contro l'espulsione... in poco tempo rientrera' in Italia senza problemi!

Tieni sempre presente che il DIRITTO alla FAMIGLIA e' sempre tutelato. Combatti sempre in nome di questo diritto!


come avevo detto forse mi sbagliavo..... la prossima volta meglio che sto` zitto......

scusate sul vecchio forum ricordo di aver letto di qualcuno che aveva un problema del genere ma non e` riuscito a far rientrare la moglie in italia prima che scadesse il decreto di espulsione e aveva anche un bambino. Ricordo anche che aveva provato a farla rientrare in italia illegalmente ma era stato fermato ed addirittura arrestato dalla polizia (mi sembra una notte in prigione).....
ma non riesco piu` a trovare la discussione .... in quel caso c'era qualcosa di piu` che non ricordo?


devo studiare di piu` ..... il diritto non e` mai stato il mio forte..... scusa jluke per le info errate......

#8 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 18 gennaio 2006 - 09:46

Ricordo anche che aveva provato a farla rientrare in italia illegalmente ma era stato fermato ed addirittura arrestato dalla polizia (mi sembra una notte in prigione).....
ma non riesco piu` a trovare la discussione .... in quel caso c'era qualcosa di piu` che non ricordo?
devo studiare di piu` ..... il diritto non e` mai stato il mio forte..... scusa jluke per le info errate......



Il caso è vero e conosco quella persona.
Poi sua moglie, dopo circa un anno è riuscita ad ottenere il nulla osta.
Conosco anche altre situazioni perchè me ne sono occupato personalmente.
mdaemme

#9 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 18 gennaio 2006 - 10:13

ok! Mdaemme ma la prassi e' sbagliata ed io consiglio di non farla!

1) Chiedere il visto all'Ambasciata di Bucarest

2) Visto negato

3) Ricorso urgente al Tribunale di residenza dello sposo (non TAR del Lazio) che e' competente per le questioni familiari.

4) al 100% il Tribunale emettera' sentenza che imporra' all'Ambasciata italiana di emettere il visto.

5) Una volta in Italia, la battaglia si trasferira' al Ministero degli Interni (che ovviamente non vorra' rilasciare il pds)... ma almeno la moglie e' in Italia e non rimane in MD!

6) La moglie ovviamente non potra' essere espulsa!



Diciamo che conviene fare entrambi perchè il 100% di sicurezza,
per il momento non esiste.
In pratica serve che l'Ambasciata prima neghi il visto,
poi inizi la pratica per la richiesta alla speciale autorizzazione.
Adesso possiamo ricorrere in base all’ articolo 30, punto numero 6,
(....l'Ambasciata iniziando la pratica di fatto nega il visto di famigliare al seguito..)
del testo unico sull’immigrazione.

...contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi famigliari e contro gli altri provvedimenti... l'interessato può ricorrere presso il tribunale ....

La casistica in Italia è ancora molto bassa.
Io conosco due sentenze:
una ha dato ragione all' Ambasciata in primo grado e poi in secondo alla persona.
In un altro caso ha dato torto subito all'Ambasciata,
(.. in questo la moglie moldava era in anche incinta ..)

Comunque esiste anche una sentenza della corte Belga in base alla quale:
...non si può respingere alla frontiera il cittadino di un paese terzo,
coniugato con un cittadino di uno stato membro, che tenti di entrare nel suo territorio,
senza essere in possesso di un visto, quando il detto coniuge può provare l a sua identità e il legame coniugale, sempre che non costituisca un pericolo per l’ordine pubblico (… terrorismo, droga, omicidi ..)
mdaemme

#10 Guest_xanderx_*

Guest_xanderx_*

  • Iscritto il: --

Inviato 25 gennaio 2006 - 06:52

mdaemme, ha scritto una parte ....
vorrei dare alcune precisazioni.

Una volta sposati all'estero è corretta la procedure indicata, cioè richiedere tramite consolato la speciale autorizzazione al rientro.
Questa fase non può essere evasa in alcun modo, questo perchè le espulsioni non hanno solamente carattere amministrativo, ma possono essere anche penali.
Come tante cose che non funzionano bene, questa speciale autorizzazione, atto che in presenza di condanne penale e/o motivi per la sicurezza dello Stato, diviene interesse legittimo, è solitamente un diritto soggettivo nel caso del coniuge di cittadino italiano, esso viene eseguito con estrema lentezza, si arriva anche ad oltre un anno di attesa.

E' bene ricordare che se se la persona espulsa, tornasse in Italia per vie "secondarie", essa in qualità di coniuge di cittadino italiano, non potrà più essere espulsa se non per gravi motivi come sopra, in questo caso la revoca dell'espulsione potrà essere fatta direttamente dal prefetto, ma attenzione, l'interessato rischia l'arresto.

I gravi motivi solitamente sono quelli che rientrano nel CPP art 380-381-382, ma è capitato che tale autorizzazione sia stata negata per altri motivi, questo ha richiesto agli interessati un ricorso al TAR (negativo) e successivamente al consiglio di stato che ha deliberato in loro favore, totale dell'attesa quasi 5 anni.

Ciao

Alessandro
www.tuttostranieri.it

#11 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2006 - 13:16

Grazie mille xanders per le preziose e dovute precisazioni.
Non conosco il caso dei cinque anni, che ritengo .. spaventoso !!!
Mentre sono a conoscenza di più situazioni che hanno ottenuto,
la speciale autorizzazione in circa un anno / un anno e mezzo.

Ho approfondito queste con alcuni avvocati,
sia civilisti che penalisti ed ho seguito in tribunale, lo svolgimento di alcune udienze.

Il fatto rilevante è il seguente:
due persone regolarmente sposate, di fatto,
vengono separate da una Ambasciata che non rilascia il visto di ingresso,
al coniuge reo di essere stato espulso e/o segnalato.
I due coniugi, vengono separati e ognuno torna nel suo Paese;
restando in attesa di una speciale autorizzazione che impiegherà,
un anno, un anno e mezzo, forse, ad arrivare.

Non c’e’ quindi nessun visto negato, ma un visto in … attesa.

Inizia la procedura della Speciale Autorizzazione al Rientro.
Nessuno dei due coniugi, può di fatto intervenire sul controllo della stessa;
o meglio, potrebbe quello all’estero, ma non vedo come,
dal momento che (… assurdità…) …non può essere in Italia.
Il coniuge italiano non può per motivi di … privacy e/o “sicurezza”.
Quindi entrambi, appena sposati, cadono in un limbo,
senza nessuna informazione o possibile intervento.

Si badi bene che non importa, in questo frangente, il motivo dell’espulsione.
Non importa se sei stato espulso e accompagnato forzatamente alla frontiera,
o se ti sei allontanato spontaneamente ottemperando al decreto.
Non importa se sei stato espulso, per terrorismo, delinquenza, droga,
o perché eri una badante incappata in un controllo senza permesso di soggiorno.
Il trattamento e la procedura sono esattamente gli stessi.

Secondo alcuni avvocati, in tutto questo, ci sono parecchie violazioni,
alcune gravissime, del nostro codice e anche diverse disparità di trattamento,
della stessa Bossi/Fini.
Esistono tutt’ora diversi ricorsi alla stessa Corte Europea,
sulla base dell’incostituzionalità di questa legge.
mdaemme