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Guest Message by DevFuse
 

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[LE RAGIONI DEL VIAGGIO] A teatro, tra Verdi e Lehàr


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#1 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 08 febbraio 2013 - 19:22

Capita in questi mesi invernali di andare piu' spesso a teatro, causa le condizioni climatiche a volte non proprio favorevoli, complice la voglia di uscire di casa.
Sere fa ho acquistato i biglietti per il Nabucco di G. Verdi.
Un'opera imperdibile, unica soprattutto per il fatto di vederla rappresentata qui
a Chisinau.
Avevo prenotato quattro posti in balconata, per visualizzare al meglio le scene.
All'ingresso invece ci fanno accomodare in platea, visti i pochi biglietti venduti.
C'e' qualcosa che non mi torna.
Sara' un periodo di magra, la neve, ma quelle poche persone mi fanno capire che c'e' qualcosa che non va.
Aspetto impaziente e gia' mi ronzano in testa le arie imperdibili di quest'opera.
Finalmente si abbassano le luci e si apre il sipario.
Sullo sfondo un giardino con delle fontane, alberi ed in scena personaggi con
abiti ottocenteschi, atmosfera parigina.
No, non e' il tempio di Gerusalemme.
Ma cosa c'entrano le arie della Vedova Allegra ?
Sono contrariato e guardo stranito gli ospiti al mio fianco.
Lo spettacolo va avanti, tra uno sbadiglio e l'altro.
In fondo non amo le operette, questa, in particolare, non mi e' mai piaciuta.
Finisce il primo tempo.
Mi alzo e mi dirigo verso la sala d'ingresso dove sicuramente qualcuno mi spieghera' l'accaduto.
Vengo bloccato da una signora, di non so che televisione, che mi chiede gentilmente di esprimere il mio giudizio sulla rappresentazione.
Le spiego, nel mio stentato linguaggio autoctono, che sono straniero, italiano,
per giunta, e che in realta' ero venuto a vedere un'opera di un mio connazionale, un certo Giuseppe Verdi.
Sorridendo, ed in modo affabile, mi spiega che per un problema di salute ad uno dei cantanti l'opera e' saltata.
La ringrazio della notizia e mi dirigo per ulteriori informazioni.
Gentilmente mi confermano la cosa e mi dicono che il biglietto vale per la prossima opera in cartellone.
In fondo invece di rimandarci a casa, due spettacoli al prezzo di uno, per scusarsi. In fondo non e' poi male l'idea. Geniali questi moldavi.


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