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[LE RAGIONI DEL VIAGGIO] La vendemmia


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
1 risposta a questa discussione

#1 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 03 dicembre 2012 - 21:54

Da bambino sognavo di fare il contadino, piu' precisamente il vignaiolo.
Ma di solito, nella vita si finisce per fare altro.
Per quello che mi riguarda, e' stato troppo breve il tempo per poter apprendere
quest'arte da mio nonno, troppo tardi per seguirne le orme.
Non molti anni fa, le scuole cominciavano al primo di ottobre.
Era la regola, allora. Ma come tutte le regole c'erano le eccezioni.
Ed io ero una di quelle.
Per me la scuola cominciava dopo la vendemmia.
E si sa, quella, dipende dal tempo.
Cosi', generalmente, cominciavo la scuola dopo la prima settimana di ottobre,
a vendemmia conclusa.
La proprieta' di mio nonno non era molto grande, circa 12 ettari,
una fascia che prendeva una zona collinare, una pianeggiante e una,
in leggero declivio, che finiva ai margini del torrente “Finita”,
un affluente del fiume “Crati”.
Il vigneto di mio nonno era situato nella parte pianeggiante della proprieta',
nel suo cuore pulsante, dove c'era la casa colonica, le stalle, l'aia.
Mio nonno produceva due vini, uno rosso, un gaglioppo, ed uno bianco,
composto per la maggior parte da Malvasia, Greco e Moscato.
E poi c'era lo Zibibbo.
Una vera specialita', ma anche una scommessa.
Si, perche' di solito, gli veniva frizzante.
Probabilmente, per un difetto nella vinificazione.
Ma era eccezionale ed era riservato a me.
La quantita' era minima, una ventina di litri in tutto.
Se ne privava per farmene regalo, come ringraziamento
per averlo aiutato nella vendemmia.
Era il mio grande tesoro e ne andavo orgoglioso.
Ed ero io a dispensare ai commensali, nelle date desiderate,
il nettare, unico custode di un prodigio misterioso.



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#2 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 13 dicembre 2012 - 22:52

Al broker Max Skinner (Russell Crowe), acuto uomo d'affari di Londra, pare tutto vada a gonfie vele.

Un giorno il suo amato zio Henry (Albert Finney) muore senza lasciare un testamento e Max si ritrova unico erede della tenuta con vigneto in Provenza, dove aveva trascorso gran parte della sua infanzia poiché orfano.

Parte dunque alla volta della nuova eredità inizialmente intenzionato a venderla e a capitalizzarne il valore.

Mentre guida per le strade della Provenza parlando al cellulare, investe senza rendersene conto una donna, Fanny Chenal (Marion Cotillard), la proprietaria del bistrot del paese.

Il giorno dopo deve ripartire per Londra e, mentre fotografa la tenuta per i possibili compratori, cade per sbaglio in una piscina vuota e viene raggiunto da Fanny, che per vendicarsi della botta riempie la piscina.

Dopo alcune ore Max riesce ad uscire, ma il suo incontro a Londra è saltato ed è stato sospeso per una settimana, che dovrà trascorrere nella tenuta di suo zio.

Successivamente riceve la visita di Christie, una ragazza americana che dice di essere la figlia di Henry.

Lentamente, vivendo nei luoghi in cui era cresciuto, riscopre i valori che lo zio aveva cercato di insegnargli, e questi, insieme all'amore, lo trasformeranno da astuto ed insensibile business-man ad uomo capace di apprezzare i piccoli piaceri della vita

che si è lasciato sfuggire troppe volte.

 

 


Messaggio modificato da CarloP il 13 dicembre 2012 - 22:52