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Guest Message by DevFuse
 

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Un lungo, inesorabile, declino.


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1235 risposte a questa discussione

#81 vabi

vabi

    Advanced Member


  • 159 messaggi
  • Iscritto il: 25-aprile 08

Inviato 12 dicembre 2009 - 13:14

Beh, ovviamente il trattorista si riferisce ai "valori" dettati dall'edonismo berlusconiano che pur di stare al potere ha preso in c..o
la spada di alberto da giussano


E' proprio un lavaggio del cervello, o forse un virus che annienta le capacità cognitive e critiche...

#82 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 12 dicembre 2009 - 14:08

Teorie da osteria

Per quello che riguarda l'attività parlamentare ordinaria credo tu sia un po' fuoristrada... quando vogliono i parlamentari lavorano, ma non accade perchè questi signori temporeggiano o disertano strumentalmente o fancazzisticamente il loro lavoro senza essere controllati (prova a farlo tu nel posto in cui lavori e vedi quanto duri). Sono comunque d'accordo che per prendere una decisione potrebbero pure essere, in numero complessivo, anche la metà di oggi.


a) Sarebbe sufficiente dividere i compiti o le competenze
b) dimentichi che la nostra è una repubblica parlamentare,
per fare una cosa bisogna avere un'idea creare un consenso sufficiente per portarla avanti
cosa alquanto difficile vista la frammentazione ideologica di cui disponiamo,
basta vedere in questi giorni il caro Rutelli che non trovando spazio ha pensato bene di fondare l'API
un vero specialista, prima è passato di fiore in fiore adesso è diventato direttamente ape :smiley31:

La lentezza di cui ci si lamenta è quella relativa ai tribunali, all'applicazione delle leggi o alla certezza della pena.
I giudici devono lavorare e questo è certo, oggi non è proprio così.
Le forze dell'ordine devono avere i fondi giusti per pagare mezzi e persone, ma non a 1200-1400€ al mese senza straordinari.


Belle parole tutti devono lavorare tutti devono avere i giusti riconoscimenti economici,
chissà perché quando ci viene detto che siamo indebitati fin sopra i capelli nessuno fa caso :smiley31:

I delinquenti che devono stare in galera ci devono andare e rimanere, se esistono delle leggi eccessivamente garantiste si possono anche modificare, ma è sempre lavoro del Parlamento.


qui siamo all'apoteosi :smiley32: del pensiero
Siamo accusati di sovraffollamento ricorriamo all'indulto per mancanza di posto,
mi pare che ci si stia muovendo per costruire nuove carceri,
certo che se procedono con questo ritmo nella cattura dei mafiosi è difficile tenere testa,
naturalmente questo non interessa se non si vuol vedere :smiley31:

per il resto sono anni che stiamo avanzando delle richieste che rimangono costantemente
disattese, vietato rompere il giocattolo il teatrino deve continuare :smiley31:

Messaggio modificato da beppe il 13 dicembre 2009 - 15:01


#83 vabi

vabi

    Advanced Member


  • 159 messaggi
  • Iscritto il: 25-aprile 08

Inviato 12 dicembre 2009 - 17:08

Teorie da osteria

Beh, questo te lo puoi risparmiare...

a) Sarebbe sufficiente dividere i compiti o le competenze
b) dimentichi che la nostra è una repubblica parlamentare,
per fare una cosa bisogna avere un'idea creare un consenso sufficiente per portarla avanti
cosa alquanto difficile vista la frammentazione ideologica di cui disponiamo,
basta vedere in questi giorni il caro Rutelli che non trovando spazio ha pensato bene di fondare l'API
un vero specialista, prima è passato di fiore in fiore adesso è diventato direttamente ape :smiley31:

Il decreto prima e poi la legge che trasforma la clandestinità in reato, che per me è semplicemente un abominio, mi pare che abbaino trovato il tempo per farli, o no?
Frammentazione o meno, è chiaro che serve più consenso per riforme più importanti, e ci mancherebbe altro!

Belle parole tutti devono lavorare tutti devono avere i giusti riconoscimenti economici,
chissà perché quando ci viene detto che siamo indebitati fin sopra i capelli nessuno fa caso :smiley31:

Infatti per non dare soldi a Polizia, Carabinieri o (per qualcuno peggio ancora) Guardia di Finanza hanno legalizzato le "ronde" che non costano niente e segnalano "i comportamenti anomali"... lo vediamo a quanto servono.
public/style_emoticons/default/roflmao.gif

qui siamo all'apoteosi :smiley32: del pensiero
Siamo accusati di sovraffollamento ricorriamo all'indulto per mancanza di posto,
mi pare che questo governo si stia muovendo per costruire nuove carceri,
certo che se procedono con questo ritmo nella cattura dei mafiosi è difficile tenere testa,
naturalmente questo non interessa se non si vuol vedere :smiley31:

per il resto sono anni che stiamo avanzando delle richieste che rimangono costantemente
disattese, vietato rompere il giocattolo il teatrino deve continuare :smiley31:

Quanto tempo abbiamo sentito parlare di accordi da fare per rispedire i condannati stranieri nelle carceri dei paesi di provenienza, dei veri e propri cavalli di battaglia nei comizi! e adesso ci sentiamo dire che mancano i posti nelle carceri? Non mi dirai che un'altra amnistia ed il cosiddetto "processo breve" servono per risolvere anche questo problema?
Ti svelo un segreto: la mafia "brucia" le persone che non gli servono più non quelle importanti, medita su questo.


A me sembra che siamo si all'apoteosi dell'ipocrisia: servono soldi per le forze dell'ordine, per costruire le carceri, per la scuola e per Dio solo sa quante altre necessità, e poi si fanno gli scudi fiscali?
MA DI CHE COSA PARLIAMO?

ALLA FINE QUELLI CHE PAGANO PAGANO SEMPRE E CHI RUBA RUBA SEMPRE!

E' questo il paese in cui viviamo, dove nei FATTI si legittimano i furbi che inchiappettano regolarmente quelli che si fanno il mazzo e cercano di rispettare le regole?

Qui non c'entra nord, sud, est o ovest! BISOGNA APRIRE GLI OCCHI!

Da una realtà come questa è certo che bisogna allontanarsi a gambe elevate!

#84 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 12 dicembre 2009 - 17:33

Quanto tempo abbiamo sentito parlare di accordi da fare per rispedire i condannati stranieri nelle carceri dei paesi di provenienza, dei veri e propri cavalli di battaglia nei comizi! e adesso ci sentiamo dire che mancano i posti nelle carceri? Non mi dirai che un'altra amnistia ed il cosiddetto "processo breve" servono per risolvere anche questo problema?
questo.


Ecco vedi ti sei dato la risposta da solo, quanto tempo passa dal momento in cui parte una proposta,
al momento in cui arriva a buon fine, lo capisci o no quanto tempo serve per fare anche la più
piccola legge

A me sembra che siamo si all'apoteosi dell'ipocrisia: servono soldi per le forze dell'ordine, per costruire le carceri, per la scuola e per Dio solo sa quante altre necessità, e poi si fanno gli scudi fiscali?
MA DI CHE COSA PARLIAMO?


Prova a rifletterci un attimo proprio per quello che abbiamo detto sopra, i processi hanno tempi
lunghi, le carceri sono già piene, ma secondo te quando li avremmo riportati a casa quei soldi ?

ALLA FINE QUELLI CHE PAGANO PAGANO SEMPRE E CHI RUBA RUBA SEMPRE!

E' questo il paese in cui viviamo, dove nei FATTI si legittimano i furbi che inchiappettano regolarmente quelli che si fanno il mazzo e cercano di rispettare le regole?

Qui non c'entra nord, sud, est o ovest! BISOGNA APRIRE GLI OCCHI!

Da una realtà come questa è certo che bisogna allontanarsi a gambe elevate!

Premetto che sono indignato quanto te
questo è il prezzo che si paga per vivere in un paese libero, l'alternativa in mancanza di una
sensibilità civica è il regime la militarizzazione, vuol dire mettere un finanziere dietro ogni partita
iva , che poi mi sa che dovremmo aggiungere un finanziere che controlla il finanziere perché anche
quello potrebbe essere tentato dai guadagni facili.
Come puoi notare i furbi sono quelli vicino a noi,magari sono anche nostri amici magari
ci andiamo a cena con loro o perché no anche in vacanza :smiley31:
insomma il marcio è come dice quel famoso spot < tutto intorno a noi > sparare in alto = non
colpire nessuno

Messaggio modificato da beppe il 12 dicembre 2009 - 20:02


#85 vabi

vabi

    Advanced Member


  • 159 messaggi
  • Iscritto il: 25-aprile 08

Inviato 12 dicembre 2009 - 20:57

Ecco vedi ti sei dato la risposta da solo, quanto tempo passa dal momento in cui parte una proposta,
al momento in cui arriva a buon fine, lo capisci o no quanto tempo serve per fare anche la più
piccola legge

No no, non fraintendere le mie considerazioni. Io parlo delle promesse fatte per ottenere consensi e non mantenute. Francamente credo che accordi come questi fossero molto più importanti di altri decreti e decretini per salvare le chiappe di chi sappiamo.


Prova a rifletterci un attimo proprio per quello che abbiamo detto sopra, i processi hanno tempi
lunghi, le carceri sono già piene, ma secondo te quando li avremmo riportati a casa quei soldi ?

Non confondiamo i reati per cui si va in galera con quelli per cui si pagano le multe. Mi riferisco al motivo primario dello scudo fiscale, quello di recuperare in parte i soldi dovuti all'erario. Per l'evasione fiscale, in Italia, non si va in carcere. Recuperare il 5% (forse) contro il 40% e più non mi sembra una grande trovata.

#86 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 12 dicembre 2009 - 21:10

Non confondiamo i reati per cui si va in galera con quelli per cui si pagano le multe. Mi riferisco al motivo primario dello scudo fiscale, quello di recuperare in parte i soldi dovuti all'erario. Per l'evasione fiscale, in Italia, non si va in carcere. Recuperare il 5% (forse) contro il 40% e più non mi sembra una grande trovata.


Secondo me erano talmente introvabili quei soldi che non avremmo recuperato nemmeno quel 5% anzi questa

valuta il prossimo anno entrerà in circolo e farà reddito per cui le tasse sono solo rinviate.

Coloro che verranno scoperti adesso riceveranno una sanzione salata, mi pare del 400%,

ma sopratutto si riduce il numero dei potenziali evasori che sarebbero ricorsi in appello ingolfando

ancora di più i tribunali.

#87 nikita

nikita

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  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 14 dicembre 2009 - 06:18

Caro Nikita, i media (o meglio stampa e televisioni) internazionali, dovrebbero sedersi un attimo, fare una analisi sensata della situazione e poi stare zitti.


La stampa internazionale..."l'analisi sensata della situazione italiana"... la fanno tutti i giorni con i loro corrispondenti.
C'è un piccolo particolare che forse ti sfugge: i corrispondenti stranieri non sono pagati per incensare il loro...datore di lavoro (vedi reti Mediaset e giornali vari di propietà del PM)!
I corrispondenti stranieri scrivono quello che vedono e sentono senza condizionamenti, quindi sono diventati, ahimè, la voce più attendibile ed obiettiva della situazione italiana.
Per sapere cosa succede in Italia dobbiamo leggere il FT o le Figaro!

La Costituzione è ormai vecchia e non rispetta più la situazione attuale, va modernizzata e va resa attuale.


Sissi...certo...come no! Va modernizzata e, cosa più urgente e importante, deve rispettare le esigenze di chi comanda in questo momento!
Detto in parole povere: chi è stato eletto deve poter fare tutto ciò che vuole senza controllo alcuno: corrompere giudici, evadere le tasse e tanto altro ancora.
Un imperatore del XXI secolo, un novello Caligola insomma!

Altrimenti sono costretto a dirti come il buon Castelli: "ma va' a ciapà i ratt" (ma vai a prendere i topi= tradotto letteralmente)


Azz..."il buon Castelli", uomo di vasta cultura e rinomato ingegno, veramente un personaggio di primo piano del panorama culturale e politico italiano!
L'espressione da te riportata è un fulgido esempio dell'innato talento di questo personaggio che lo colloca a pieno titolo nel firmamento culturale italiano.
Non sfuggirà agli osservatori l'uso disinvolto dell'idioma tanto caro ai padani, non più un dialetto ormai, ma una vera e propria lingua che contraddistingue il fiero popolo del nord, ultimo baluardo all'invasione del romanesco e del napoletano, dialetti minori parlati in Terronia, espressioni del sottosviluppo culturale del sud Italia.

#88 Guest_nicolai2009_*

Guest_nicolai2009_*

  • Iscritto il: --

Inviato 14 dicembre 2009 - 07:01

La stampa internazionale..."l'analisi sensata della situazione italiana"... la fanno tutti i giorni con i loro corrispondenti.
C'è un piccolo particolare che forse ti sfugge: i corrispondenti stranieri non sono pagati per incensare il loro...datore di lavoro (vedi reti Mediaset e giornali vari di propietà del PM)!
I corrispondenti stranieri scrivono quello che vedono e sentono senza condizionamenti, quindi sono diventati, ahimè, la voce più attendibile ed obiettiva della situazione italiana.
Per sapere cosa succede in Italia dobbiamo leggere il FT o le Figaro!



Sissi...certo...come no! Va modernizzata e, cosa più urgente e importante, deve rispettare le esigenze di chi comanda in questo momento!
Detto in parole povere: chi è stato eletto deve poter fare tutto ciò che vuole senza controllo alcuno: corrompere giudici, evadere le tasse e tanto altro ancora.
Un imperatore del XXI secolo, un novello Caligola insomma!



Azz..."il buon Castelli", uomo di vasta cultura e rinomato ingegno, veramente un personaggio di primo piano del panorama culturale e politico italiano!
L'espressione da te riportata è un fulgido esempio dell'innato talento di questo personaggio che lo colloca a pieno titolo nel firmamento culturale italiano.
Non sfuggirà agli osservatori l'uso disinvolto dell'idioma tanto caro ai padani, non più un dialetto ormai, ma una vera e propria lingua che contraddistingue il fiero popolo del nord, ultimo baluardo all'invasione del romanesco e del napoletano, dialetti minori parlati in Terronia, espressioni del sottosviluppo culturale del sud Italia.



Poche parole per risponderti: i Giornali Esteri che tu hai citato, vanno a braccetto con la Sinistra italica e i corrispondenti assorbono e ripetono l'ideologia di sinistra di quasi tutta la stampa italiota.

La cambiano gli stati uniti, a me non simpatici, ma la cambiano e la adeguano.
La cambiano gli Svizzeri che ritengo siano la massima espressione della Democrazia.

Il "buon Castelli" è un Uomo di Cultura e rinomato ingegno che a te piaccia o no.
Senz'altro meglio di stupidi acculturati della sinistra stile "Peppone" del buon Guareschi.
Il fatto che riporti delle frasi nella lingua Nazionale Lombarda e non nel solito e noioso romanesco che ci hanno riempito la testa, ha espresso in modo molto chiaro una situazione.
Tu, caro Amico, non conoscendo il significato e quando si dice questa frase, non puoi comprendere.
Tante volte dico: "ah li mortacci tui" vedo che qualcuno si inalbera in modo offeso e cattivo: io non vedo niente di male in queste parole, molto probabilmente a roma hanno un significato ben preciso.
Diciamo anche "va a da via i ciapp", ma lo diciamo anche ad un Amico senza nessun senso di offesA, lo si dice così bonariamente per dire : "ma cosa stai dicendo !!".
Quindi vedi, dire "va a ciapà i ratt" si vuol semplicemente dire: "vai a fare un lavoro che non serve a niente o stai dicendo delle cose stupide senza senso".

Come vedi quanto è diversa la "terra dei vitelli" alle varie latitudini e questo prova che l'italietta non esiste se non come semplice e pura espressione geografica.

Volevo essere breve, ma non sono stato di parola, chiedo scusa.

Buona giornata e buon lavoro. Parlerai ai tuoi scolari dell'aggressione a Berlusconi ?.

Messaggio modificato da nicolai2009 il 14 dicembre 2009 - 07:03


#89 ziopaperone

ziopaperone

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  • Iscritto il: 16-dicembre 06

Inviato 14 dicembre 2009 - 07:07

La stampa internazionale..."l'analisi sensata della situazione italiana"... la fanno tutti i giorni con i loro corrispondenti.
C'è un piccolo particolare che forse ti sfugge: i corrispondenti stranieri non sono pagati per incensare il loro...datore di lavoro (vedi reti Mediaset e giornali vari di propietà del PM)!
I corrispondenti stranieri scrivono quello che vedono e sentono senza condizionamenti, quindi sono diventati, ahimè, la voce più attendibile ed obiettiva della situazione italiana.
Per sapere cosa succede in Italia dobbiamo leggere il FT o le Figaro!



la stampa straniera scrive quello che fa comodo ai loro governi o alla loro società, e nel caso di quella inglese quello che fa loro comodo è farci passare per : pervertiti, ladri, mafiosi ecc. ecc.

Perchè? per sottrarti quel ruolo che ora ti vede in rimonta nella classifica dei paesi economicamente più importanti

Possiamo assegnare agli Inglesi e agli Americani dopo la recente crisi il ruolo di PIU' GRANDI TRUFFATORI DELLA STORIA? e i ladri e mafiosi saremmo noi?

I governi si giudicano dai fatti, non dall'appeal sociale nei salotti buoni del capo di governo, e per quanto se ne dica, Berlusconi ha governato in questo suo ultimo governo, meno male che tutti gli altri governi degli ultimi 25 anni

Da notare la crescente stabilizzazione del quadro politico Italiano che dai governi balneari di 4 mesi degli anni 80 passa ad una riduzione della frammentazione politica in parlamento e a governi BERLUSCONI di legislatura

Questa stabilità da fastidio ai governi stranieri, una Italia politicamente compatta e non manipolabile da parecchio fastidio a parecchi mestatori nel torbido, italiani e stranieri

Non scordiamoci inoltre che il PDL è componente maggioritaria in Europa del PPE. che a sua volta è maggioranza...il che significa che se si stabilizzasse ulteriormente la situazione politica interna Italiana, L'ITALIA con Berlusconi potrebbe fare la voce grossa in Europa.

A qualcuno sembra che ci siano sufficienti motivi per farci passare a noi Italiani come dei luridi individui?

Alla faccia del disinteresse della stampa straniera!

Il problema interno che L'Italia ha sono gli Italiani venduti agli interessi stranieri, ma prima o poi arriverà l'ora della bonifica Immagine Postata

Messaggio modificato da ziopaperone il 14 dicembre 2009 - 07:19


#90 Rick

Rick

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  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 14 dicembre 2009 - 11:11

Il problema interno che L'Italia ha sono gli Italiani venduti agli interessi stranieri


Totò e Tonino divisi a Berlino !

Di Pietro compra pagina Herald Tribune per sputtanare l’Italia

Immagine Postata

Si parlava giusto ieri con qualcuno dei soliti
dell’abitudine di una certa fronda politica di sputtanare l’Italia all’estero
pur di cercare di vincere almeno all’estero
il confronto politico definitivamente perso in Italia

Ovviamente i tali ed i quali hanno mnegato , se non fosse che , guarda caso , proprio in quel giorno il buon Tonino da Montenero di Bisaccia ne stava combianando una delle sue

Evidentemente ,. In concomitanza con il G8
Sente una particolare mancanza degli avvisi di garanzia !

Di Pietro compra pagina Herald Tribune

Allega File  ScreenShot065.jpg   142,78K   1 Numero di downloads

ROMA - "Ho dovuto acquistare una pagina dell"International Herald Tribuné per lanciare un appello alla comunità internazionale e denunciare la deriva anticostituzionale del Belpaese. L'ho fatto perché la stampa italiana parla di forma e si occupa del nulla". Lo afferma il leader di Idv Antonio Di Pietro spiegando, nel suo blog, la scelta di acquistare una pagina pubblicitaria sul quotidiano internazionale. "I leader del G8 - spiega Di Pietro - chiedano il rispetto della Costituzione se credono che l'Italia sia determinante negli equilibri mondiali, oppure ci lascino risolvere i problemi di casa senza interferire".



"Il perseguitato politico Antonio Di Pietro, (esule in terre lontane per sfuggire agli scherani del regime voluto da Berlusconi?) acquista a caro prezzo una pagina intera dell'International Herald Tribune e fa appello alla comunità internazionale perché il governo sia isolato, perché si eviti che il regime si trasformi in dittatura. Manca, per una dimenticanza, la richiesta al Consiglio di Sicurezza dell'ONU di sanzioni a carico di tale regime. E' una invenzione? No, è la realtà", afferma Santo Versace del Pdl.

"In cosa Di Pietro si sente perseguitato? Perché teme per gli italiani e per sé? Cosa chiede alla comunità internazionale? Potremmo pensare che sia stato vittima di un colpo di sole. Invece no - sostiene - è proprio vero che Di Pietro si sente a rischio". Versace stigmatizza da parte di Di Pietro "la denigrazione della democrazia italiana che è un patrimonio di noi tutti e che non si identifica in un governo o in una persona. Di Pietro, per attaccare Berlusconi, spara sulla democrazia italiana che, pur con i suoi difetti, consente a tutti di esprimersi liberamente. Denigra il Parlamento, la Corte Costituzionale. Questi denigratori dell'Italia e degli italiani hanno davvero stufato. Se Di Pietro ha argomenti, li esprima sulla libera stampa italiana che gli dedica intere paginate ogni giorno. Se poi le sue opinioni sono minoritarie, se ne faccia una ragione".





Dopo l’intervento di ieri sull’International Herald Tribune “Democracy is in danger in Italy”. Antonio Di Pietro lancia un nuovo messaggio dall’estero. Dal suo blog compare quanto pubblicato e la relativa traduzione.
Ve la porgo copia/incollata ed anche dal link del blog di Antonio Di Pietro.
Un nuovo gesto fuori dalle righe? Un nuovo gesto utile per la nostra democrazia oppure deleterio?
Qualche quotidiano ieri definiva questo tipo di azioni “singolari iniziative”.
Oggi dal Corriere.it un redazionale in riferimento a firma Piero Ostellino.
Una nuova occasione per riflettere? L’occasione per domandarci dove stiamo andando?
Forse una nuova occasione per riflettere una volta di più sulla nostra democrazia!
Una Democrazia che viene definita in pericolo. Forse lo è? Riflettiamo!
Arrivederci al prossimo post dal Vostro Cartapazio Bortollotti
Link originale dal “Guardian” 10 Lug.2009 “Apology to the Guardian for Berlusconi”
Testo della lettera pubblicata dal Blog Antonio Di Pietro
“Cara redazione,
sono Antonio Di Pietro, deputato della XVI legislatura, presidente dell’Italia dei Valori ed ex magistrato che, negli anni ’90 di Tangentopoli, assicurò alla giustizia molti politici ed imprenditori corrotti. Oggi porto avanti quell’impegno e il rispetto delle istituzioni nell’Italia dei Valori, unico partito di minoranza che svolge il ruolo di opposizione politica, senza eccezioni e senza incertezze, a questo governo.
Mi scuso, a nome dell’Italia, con la redazione di The Guardian per la reazione prevedibile del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro degli Esteri, Franco Frattini. The Guardian è un prestigioso giornale che svolge al meglio il suo lavoro e assolve al dovere di informare i cittadini. In Italia questo governo non è abituato al contraddittorio, né tanto meno a sentirsi dire la verità. Mentre sulla notizia della preparazione del G8 si può discutere, sul resto dell’articolo c’è poco da ribattere. Alle classifiche da voi riportate nell’articolo di ieri manca quella di Freedom House che assegna all’Italia il 73 esimo posto per libertà di stampa.
Il vero problema nel nostro Paese è quindi l’informazione, che oggi è in mano -nel più colossale conflitto di interessi mai visto in un paese occidentale- ad un solo uomo: il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Il controllo dei media da parte del signor Berlusconi è esercitato attraverso il primo gruppo editoriale italiano, La Mondadori, e sei televisioni: tre private in mano a Mediaset di sua proprietà, e tre pubbliche, La Rai, su cui esercita indirettamente e con rarissime eccezioni, l’influenza attraverso le nomine dello staff dirigenziale.
Il controllo dell’informazione gli consente di mantenere una posizione dominante e una fonte inesauribile di guadagni che consolidano il suo insediamento nelle istituzioni, attraverso un largo sistema clientelare. Questi guadagni in passato sono stati possibili soprattutto grazie al placet dei precedenti governi che non hanno voluto affrontare il conflitto di interessi. Oggi Silvio Berlusconi cede allo Stato italiano appena l’1% del fatturato per l’utilizzo delle concessioni delle frequenze radiotelevisive di Stato, su cui trasmette Mediaset.
Da quando si è insediato il governo di centrodestra le aziende pubbliche, come Eni e Poste, hanno dirottato ingenti investimenti pubblicitari dalle reti RAI a quelle private del Presidente del Consiglio italiano.
All’informazione si è aggiunta, con questo governo, la piaga delle riforme “incostituzionali”. La prima è stata la legge chiamata Lodo Alfano, voluta da Silvio Berlusconi e che lo rende improcessabile insieme ad altre tre cariche dello Stato.
Il signor Berlusconi ha subito fruito di questa legge in un processo che lo vede imputato di corruzione di un testimone. Grazie al Lodo Alfano, Berlusconi non può essere processato per corruzione, ma David Mills, suo avvocato ed ex-marito di un ministro del governo Blair, è stato condannato nel mese di febbraio a 4 anni e 6 mesi per falsa testimonianza. Il 6 ottobre i giudici della Corte Costituzionale si pronunceranno sulla costituzionalità del Lodo Alfano e, se il giudizio sarà negativo, Silvio Berlusconi sarà processato con l’accusa di corruzione di David Mills.
Concludo invitando The Guardian e la stampa estera a non spegnere i riflettori sull’Italia chiedendo loro di continuare a svolgere, come stanno facendo, l’importantissimo compito di informazione, ruolo che quasi tutti i nostri media hanno delegato vista l’impossibilità a svolgerlo.”




DI PIETRO E L’APPELLO SUI GIORNALI STRANIERI
Una strana idea di democrazia

Immagine Postata

Se non è un tentati­vo di indurre Paesi terzi a interferire nella nostra politi­ca interna, è una manife­stazione di sfiducia nelle istituzioni repubblicane alle quali, come parla­mentare, ha giurato fedel­tà. Non ci sono altre paro­le per definire l’«appello» di Di Pietro alla «Comuni­tà internazionale» — pub­blicato a pagamento sul­l’Herald Tribune — affin­ché eserciti «la necessa­ria pressione per assicura­re che i principi della li­bertà democratica e di in­dipendenza della Corte costituzionale siano soste­nuti al fine di impedire che la democrazia in Ita­lia si trasformi in una dit­tatura di fatto». L’oggetto della surreale iniziativa è il disegno di legge governativo detto lodo Alfano, oggi legge, che, come ogni altra leg­ge della Repubblica, dove­va essere votata dal Parla­mento; controfirmata dal presidente della Repub­blica, che, prima di pro­mulgarla, se vi ravvisava un vizio di forma, poteva «con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione» (ar­ticolo 74 della Costituzio­ne); infine, in quanto con­troversa, deve, ora, essere sottoposta al giudizio del­la Corte costituzionale che ne può dichiarare «l’illegittimità costituzio­nale », facendola decade­re «dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione» (articoli 134 e 136).

Il percorso della legge Alfano è, comunque, un esempio di democrazia costituzionale ancora più prescrittiva di quella di al­tri Paesi non meno demo­cratici: divisione, separa­zione, indipendenza dei poteri esecutivo, legislati­vo, giudiziario (incarnato dalla Corte costituziona­le), cui la nostra Costitu­zione aggiunge le prero­gative del presidente del­la Repubblica. Già appro­vata dal Parlamento e con­trofirmata dal presiden­te, sarà giudicata, il 6 otto­bre, dalla Corte costituzio­nale. Che, poi, come scri­ve Di Pietro nel suo appel­lo, «secondo il pronuncia­mento di oltre 100 costitu­zionalisti, la legge Alfano sia stata definita incostitu­zionale perché viola l’arti­colo 3 della Costituzione italiana secondo il quale 'tutti i cittadini sono uguali davanti alla leg­ge' », è un’opinione legit­tima quanto quella con­traria, rientra nel fisiologi­co dibattito politico de­mocratico, ma non fa, evi­dentemente, testo.

Antonio Di Pietro, co­me laureato in legge, ex magistrato, parlamenta­re, tutto ciò lo dovrebbe sapere. Se con l’«appello alla comunità internazio­nale » egli mostra di igno­rarlo, vuol dire non solo che non sa che cosa sia la democrazia liberale, non solo che non crede che l’Italia lo sia, ma che ha un'idea della democrazia alquanto inquietante. Qui, la situazione giudi­ziaria di Silvio Berlusconi non c’entra. Siamo di fronte a un parlamentare che delegittima — oltre che una maggioranza di governo liberamente elet­ta, la qual cosa rimane an­cora nei limiti del con­fronto politico — anche il Parlamento, il presiden­te della Repubblica e du­bita persino della legitti­mità della Corte costitu­zionale, che potrebbe nei prossimi mesi respinge­re, senza scandalo, il lodo Alfano. Uno spirito, quel­lo di Di Pietro, autoritario che mal sopporta, oggi, di fare politica dentro il perimetro costituzionale, e che così facendo getta anche qualche ombra sul suo passato di magistra­to.

Piero Ostellino


Messaggio modificato da Rick il 14 dicembre 2009 - 11:30


#91 vabi

vabi

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Inviato 16 dicembre 2009 - 11:45

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824' post='140114']
la stampa straniera scrive quello che fa comodo ai loro governi o alla loro società, e nel caso di quella inglese quello che fa loro comodo è farci passare per : pervertiti, ladri, mafiosi ecc. ecc.

Perchè? per sottrarti quel ruolo che ora ti vede in rimonta nella classifica dei paesi economicamente più importanti
[/quote]
Abbiamo scoperto l'acqua calda! La stampa "addomesticata" al potere è infatti fenomeno diffuso anche in Italia.

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
Possiamo assegnare agli Inglesi e agli Americani dopo la recente crisi il ruolo di PIU' GRANDI TRUFFATORI DELLA STORIA? e i ladri e mafiosi saremmo noi?
[/quote]
Presumo tu ti riferisca alle banche... beh io non salvo quelle italiane. La famigerata "bolla speculativa" è stato un fenomeno che hanno sfruttato tutte le banche rivendendo i prodotti a rischio che poi sono divenuti "tossici". Francamente credo che abbiano sempre avuto un comportamento molto discutibile sul piano etico, ma l'etica nella "truffa legalizzata" non esiste.

#92 vabi

vabi

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Inviato 16 dicembre 2009 - 11:55

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
I governi si giudicano dai fatti, non dall'appeal sociale nei salotti buoni del capo di governo, e per quanto se ne dica, Berlusconi ha governato in questo suo ultimo governo, meno male che tutti gli altri governi degli ultimi 25 anni
[/quote]
Dipende dai punti di vista, questa è una tua opinione...

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
Da notare la crescente stabilizzazione del quadro politico Italiano che dai governi balneari di 4 mesi degli anni 80 passa ad una riduzione della frammentazione politica in parlamento e a governi BERLUSCONI di legislatura
[/quote]
Ah certo, questo è vero, il Cavaliere ha degli ottimi strumenti di convinzione. Ti ricordi quando nel '94 la Lega fece cadere il governo? Ti ricordi per quanti anni la gente della Lega non ha bazzicato, se non molto sporadicamente e per essere oggetto di "riduzioni", le reti Mediset? Ti ricordi quanto consenso per se La Lega?
Mi sembra un ottimo deterrente...

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
Da notare la crescente stabilizzazione del quadro politico Italiano che dai governi balneari di 4 mesi degli anni 80 passa ad una riduzione della frammentazione politica in parlamento e a governi BERLUSCONI di legislatura
[/quote]
Ah certo, questo è vero, il Cavaliere ha degli ottimi strumenti di convinzione. Ti ricordi quando nel '94 la Lega fece cadere il governo? Ti ricordi per quanti anni la gente della Lega non ha bazzicato, se non molto sporadicamente e per essere oggetto di "riduzioni", le reti Mediset? Ti ricordi quanto consenso per se La Lega?
Mi sembra un ottimo deterrente...

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
Da notare la crescente stabilizzazione del quadro politico Italiano che dai governi balneari di 4 mesi degli anni 80 passa ad una riduzione della frammentazione politica in parlamento e a governi BERLUSCONI di legislatura
[/quote]
Ah certo, questo è vero, il Cavaliere ha degli ottimi strumenti di convinzione. Ti ricordi quando nel '94 la Lega fece cadere il governo? Ti ricordi per quanti anni la gente della Lega non ha bazzicato, se non molto sporadicamente e per essere oggetto di "riduzioni", le reti Mediset? Ti ricordi quanto consenso per se La Lega?
Mi sembra un ottimo deterrente...

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
Da notare la crescente stabilizzazione del quadro politico Italiano che dai governi balneari di 4 mesi degli anni 80 passa ad una riduzione della frammentazione politica in parlamento e a governi BERLUSCONI di legislatura
[/quote]
Ah certo, questo è vero, il Cavaliere ha degli ottimi strumenti di convinzione. Ti ricordi quando nel '94 la Lega fece cadere il governo? Ti ricordi per quanti anni la gente della Lega non ha bazzicato, se non molto sporadicamente e per essere oggetto di "riduzioni", le reti Mediset? Ti ricordi quanto consenso pese La Lega?
Mi sembra un ottimo deterrente...

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
Da notare la crescente stabilizzazione del quadro politico Italiano che dai governi balneari di 4 mesi degli anni 80 passa ad una riduzione della frammentazione politica in parlamento e a governi BERLUSCONI di legislatura
[/quote]
Ah certo, questo è vero, il Cavaliere ha degli ottimi strumenti di convinzione. Ti ricordi quando nel '94 la Lega fece cadere il governo? Ti ricordi per quanti anni la gente della Lega non ha bazzicato, se non molto sporadicamente e per essere oggetto di "riduzioni", le reti Mediset? Ti ricordi quanto consenso pese La Lega?
Mi sembra un ottimo deterrente...

[quote name='ziopaperone' date='14 dicembre 2009 - 07:07' timestamp='1260770824'
Da notare la crescente stabilizzazione del quadro politico Italiano che dai governi balneari di 4 mesi degli anni 80 passa ad una riduzione della frammentazione politica in parlamento e a governi BERLUSCONI di legislatura
[/quote]
Ah certo, questo è vero, il Cavaliere ha degli ottimi strumenti di convinzione. Ti ricordi quando nel '94 la Lega fece cadere il governo? Ti ricordi per quanti anni la gente della Lega non ha bazzicato, se non molto sporadicamente e per essere oggetto di "riduzioni", le reti Mediset? Ti ricordi quanto consenso pese La Lega?
Mi sembra un ottimo deterrente...

#93 nikita

nikita

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Inviato 21 maggio 2010 - 15:31

Lettera della M.L. Busi a Minzolini, direttore del TG1





"Caro direttore - scrive la Busi - ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell'edizione delle 20 del TG1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me - prosegue - una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il TG1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori". "Come ha detto - osserva la giornalista - il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli: 'la piu'grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identità, parte dell'ascolto tradizionale". E prosegue così: "Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perché è un grande giornale. E' stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo è il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese.

Il giornale degli italiani. Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola. Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte. Dov'é il paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d'Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perché negli asili nido non c'é posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l'onore di un nostro titolo. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell'Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perché falliti? Dov'é questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell'Italia esiste. Ma il tg1 l'ha eliminata. Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel TG1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale". "L'Italia - scrive la giornalista - che vive una drammatica crisi sociale è finita nel binario morto della nostra indifferenza. Schiacciata tra un'informazione di parte - un editoriale sulla giustizia, uno contro i pentiti di mafia, un altro sull'inchiesta di Trani nel quale hai affermato di non essere indagato, smentito dai fatti il giorno dopo - e l'infotainment quotidiano: da quante volte occorre lavarsi le mani ogni giorno, alla caccia al coccodrillo nel lago, alle mutande antiscippo. Una scelta editoriale con la quale stiamo arricchendo le sceneggiature dei programmi di satira e impoverendo la nostra reputazione di primo giornale del servizio pubblico della più importante azienda culturale del Paese. Oltre che i cittadini, ne fanno le spese tanti bravi colleghi che potrebbero dedicarsi con maggiore soddisfazione a ben altre inchieste di più alto profilo e interesse generale".

"Un giornalista ha un unico strumento per difendere le proprie convinzioni professionali: levare al pezzo la propria firma. Un conduttore, una conduttrice, può soltanto levare la propria faccia, a questo punto. Nell'affidamento dei telespettatori è infatti al conduttore che viene ricollegata la notizia. E' lui che ricopre primariamente il ruolo di garante del rapporto di fiducia che sussiste con i telespettatori". Secondo la Busi "i fatti dell'Aquila ne sono stata la prova. Quando centinaia di persone hanno inveito contro la troupe che guidavo al grido di vergogna e scodinzolini, ho capito che quel rapporto di fiducia che ci ha sempre legato al nostro pubblico era davvero compromesso. E' quello che accade quando si privilegia la comunicazione all'informazione, la propaganda alla verifica".

Nella lettera a Minzolini Busi tiene a fare un'ultima annotazione "più personale": "Ho fatto dell'onestà e della lealtà lo stile della mia vita e della mia professione. Dissentire non è tradire. Non rammento chi lo ha detto recentemente. Pertanto: 1)respingo l'accusa di avere avuto un comportamento scorretto. Le critiche che ho espresso pubblicamente - ricordo che si tratta di un mio diritto oltre che di un dovere essendo una consigliera della FNSI - le avevo già mosse anche nelle riunioni di sommario e a te, personalmente. Con spirito di leale collaborazione, pensando che in un lavoro come il nostro la circolazione delle idee e la pluralità delle opinioni costituisca un arricchimento. Per questo ho continuato a condurre in questi mesi. Ma è palese che non c'é più alcuno spazio per la dialettica democratica al TG1. Sono i tempi del pensiero unico. Chi non ci sta è fuori, prima o dopo. 2)Respingo l'accusa che mi è stata mossa di sputare nel piatto in cui mangio. Ricordo che la pietanza è quella di un semplice inviato, che chiede semplicemente che quel piatto contenga gli ingredienti giusti. Tutti e onesti. E tengo a precisare di avere sempre rifiutato compensi fuori dalla Rai, lautamente offerti dalle grandi aziende per i volti chiamati a presentare le loro conventions, ritenendo che un giornalista del servizio pubblico non debba trarre profitto dal proprio ruolo. 3) Respingo come offensive le affermazioni contenute nella tua lettera dopo l'intervista rilasciata a Repubblica, lettera nella quale hai sollecitato all'azienda un provvedimento disciplinare nei miei confronti: mi hai accusato di "danneggiare il giornale per cui lavoro", con le mie dichiarazioni sui dati d'ascolto. I dati resi pubblici hanno confermato quelle dichiarazioni. Trovo inoltre paradossale la tua considerazione seguente: 'il tg1 dara' conto delle posizioni delle minoranze ma non stravolgerà i fatti in ossequio a campagne ideologiche".

Posso dirti che l'unica campagna a cui mi dedico è quella dove trascorro i week end con la famiglia. Spero tu possa dire altrettanto. Viceversa ho notato come non si sia levata una tua parola contro la violenta campagna diffamatoria che i quotidiani Il Giornale, Libero e il settimanale Panorama - anche utilizzando impropriamente corrispondenza aziendale a me diretta - hanno scatenato nei miei confronti in seguito alle mie critiche alla tua linea editoriale. Un attacco a orologeria: screditare subito chi dissente per indebolire la valenza delle sue affermazioni. Sono stata definita 'tosa ciacolante - ragazza chiacchierona - cronista senza cronaca, editorialista senza editoriali' e via di questo passo. Non è ciò che mi disse il Presidente Ciampi consegnandomi il Premio Saint Vincent di giornalismo, al Quirinale. A queste vigliaccate risponderà il mio legale. Ma sappi che non è certo per questo che lascio la conduzione delle 20. Thomas Bernhard in Antichi Maestri scrive decine di volte una parola che amo molto: rispetto. Non di ammirazione viviamo, dice, ma è di rispetto che abbiamo bisogno". E conclude "Caro direttore, credo che occorra maggiore rispetto. Per le notizie, per il pubblico, per la verità. Quello che nutro per la storia del TG1, per la mia azienda, mi porta a questa decisione. Il rispetto per i telespettatori, nostri unici referenti. Dovremmo ricordarlo sempre. Anche tu ne avresti il dovere".




Questa lettera, per chi non l'avesse capito, è parte integrante del concetto che dà il titolo al topic.

Dà l'idea dell'aria che si respira in Italia, del suo inesorabile declino sotto tutti i punti di vista.

Un giorno, spero non molto lontano, molti si dovranno vergognare di aver dato credito a questa masnada di cialtroni leccaculi e mezzeseghe.

Spero di vivere abbastanza.


Già si comincia a intravedere...qualcosina.




#94 antonov81

antonov81

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Inviato 21 maggio 2010 - 15:56

Questa lettera, per chi non l'avesse capito, è parte integrante del concetto che dà il titolo al topic.

Dà l'idea dell'aria che si respira in Italia, del suo inesorabile declino sotto tutti i punti di vista.

Un giorno, spero non molto lontano, molti si dovranno vergognare di aver dato credito a questa masnada di cialtroni leccaculi e mezzeseghe.

Spero di vivere abbastanza.


Già si comincia a intravedere...qualcosina.


Speriamo....speriamo davvero... ma temo di aver perso il mio ottimismo nell'ultimo trasloco :(

L'Italiano "medio" (termine che odio, ma che rende l'idea) non da' garanzie in tal senso... me ne accorgo ogni giorno di più, leggendo questo forum, per stada con la mia associazione, in ufficio ogni santo giorno...

Ma perchè non riusciamo mai a guardare al di là del recinto del nostro giardino ???
Mi vengono sempre in mente i versi di Martin Niemöller, che calzano bene anche per la nostra situazione italica )))

Prima vennero per i comunisti
e io non alzai la voce, perché non ero un comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
e io non alzai la voce, perché non ero un socialdemocratico.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non alzai la voce, perché non ero un sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei
e io non alzai la voce, perché non ero un ebreo.
Poi vennero per me
e allora non era rimasto nessuno... ad alzare la voce per me


#95 nikita

nikita

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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 24 maggio 2010 - 04:57

Tg1, problemi audio su Elio Germano
(23 maggio 2010)

Immagine PostataImmagine PostataImmagine PostataImmagine PostataImmagine Postata Nel collegamento da Cannes con Vincenzo Mollica, non si sentono le parole polemiche dell'attore nei confronti della classe dirigente italiana. Dopo un paio di servizi, è pero il conduttore a leggere il testo Dal presente la frase passa però al passato: "Gli italiani che fanno di tutto nonostante la classe dirigente" diventa "Gli italiani che hanno fatto di tutto"


VIDEO: la premiazione di Elio Germano




L'ennesima prova dell'aria che si respira in Italia! La frase dell'attore è stata prima cancellata dal servizio e poi rimessa forse sotto la spinta di proteste ma completamente falsata, addomesticata!

Neanche al tempo di Mussolini! Siamo alla censura preventiva!


Sono avvilito, stomacato, schifato!


Il TG1 di Minzolini è diventato una parodia del TG4, un telegiornale che prima era di tutti gli italiani e si barcamenava per salvaguardare una certa equidistanza dai partiti è divenuto il TG di regime. Dopo il TG2, TG4, TG5, TG6...anche il TG1!

Fino a qualche tempo fa la sera si guardava il TG1 consapevoli che era un TG "superstite", dopo il TG2 in quota AN, il TG3 in quota alla sinistra, il TG1 era affidato a un direttore neutrale che si ingegnava di salvaguardare una certa autonomia con "panini" ed equilibrismi cercando di non scontentare nessuno.

Ora Berlusconi si pappato anche quello!

Gli etologi dicono che una belva diventa più aggressiva e pericolosa quando si sente in pericolo!

Non è finita, ne vedremo ancora delle belle!

Anzi...vedrete... delle belle, io spero presto di non vedere più queste schifezze!

Messaggio modificato da nikita il 24 maggio 2010 - 04:59


#96 jerrydrake

jerrydrake

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Inviato 24 maggio 2010 - 06:54

Tg1, problemi audio su Elio Germano
(23 maggio 2010)

Immagine PostataImmagine PostataImmagine PostataImmagine PostataImmagine Postata Nel collegamento da Cannes con Vincenzo Mollica, non si sentono le parole polemiche dell'attore nei confronti della classe dirigente italiana. Dopo un paio di servizi, è pero il conduttore a leggere il testo Dal presente la frase passa però al passato: "Gli italiani che fanno di tutto nonostante la classe dirigente" diventa "Gli italiani che hanno fatto di tutto"


VIDEO: la premiazione di Elio Germano



Orgoglio italico! :roflmao:

Ecco come sputtanarci all' estero! :sm6:

#97 nikita

nikita

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Inviato 26 maggio 2010 - 05:47

Gregoraci: «Fuori dal nostro yacht
Nathan Falco non è più sereno»



Ragazzi...sono veramente affranto e dispiaciuto per Elisabetta, ma quello che mi fa più soffrire è il sapere il povero Nathan Falco di due mesi senza il suo yacht!

Mi domando come si può essere così cattivi e cinici! La guardia di finanza che ha sequestrato lo yacht non sapeva che Falco sarebbe rimasto traumatizzato senza il suo yacht?

Quel povero bambino in fasce ha vissuto due mesi sullo yacht e adesso quei cattivoni della Finanza lo sequestrano, perchè poi? Perchè babbo Flavio non ha pagato qualche milione di euro di tasse!

Ma si può dico io!!! Per simili fesserie si impedisce ad un bambino di due mesi di avere la sua..."cameretta bianca e i suoi spazi che lo hanno protetto".

Eh...sssì, Falco aveva bisogno di "protezione" povera stella! Dai tanti pericoli che si nascondono in questo porco mondo di sciagurati e mortidifame! Come si fa ora!?

I poveri genitori saranno costretti ad allestire un'altra cameretta bianca nell'appartamento di New York con vista su Central Park o in qualche villa esclusiva di Montecarlo.

Iiiiiiiih...iiiiiiih...mi viene da piangere!


Il povero Falco Nathan si dovrà accontentare ed i genitori dovranno stare ben attenti a non far accorgere al loro pargoletto di due mesi del traumatizzante cambio di atmosfera. E non sarà facile!

Sapete...i bambini di due mesi dei ricchi sono diversi da quelli che nascono nelle famiglie di mortidifame, sono più precoci, più sensibili, vuoi mettere un bambino che ha la sua cameretta su uno yacht e uno che nasce in un tugurio? Eddai...eddai su...sono diversi!

Faccio una proposta a Domenico: visto che abbiamo circa 10.000 da spendere, perchè non compriamo un fiocco bianco da appendere alla culla di Falco Nathan? Mi raccomando, rigorosamente bianco, sennò stona con l'arredamento.

Vuoi caro Mimmo?
Si potrebbe lanciare la campagna, a spese di Moldweb:
"Salva un bambino miliardario, salverai questo schifo di mondo"

Messaggio modificato da nikita il 26 maggio 2010 - 06:14


#98 fede72

fede72

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Inviato 26 maggio 2010 - 09:32

Orgoglio italico! :roflmao:

Ecco come sputtanarci all' estero! :sm6:


Ma che dici Jerry!!!! :sm6:
Ci sputtaniamo grazie a chi ci governa,

non grazie ad un cittadino che esprime un giudizio personale riguardo ai propri politici e dirigenti,
è ovvio che lui ha espresso la sua opinione, di parte, come è giusto che sia...mica è il Dio in terra

Ti scandalizzi di una persona che esprime la sua opinione, ma non ti scandalizzi della spudorata manipolazione delle notizie e
dell'omissione di notizie (ovvio, questa riportata è roba da ridere, ma del caso Mils e di altre che io ormai non seguo più per rigetto personale, ne possiamo tirar fuori a badilate), della testata giornalistica principale della televisione nazionale


Complimenti per la tua analisi e obiettività,
in vero stile Minzolin

Messaggio modificato da fede72 il 26 maggio 2010 - 09:37


#99 jerrydrake

jerrydrake

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Inviato 26 maggio 2010 - 14:01

Ci sputtaniamo grazie a chi ci governa,


Siete voi che sputtante chi Governa, sputtanando nello stesso Noi..ANZI..TE STESSA! :fisch:

Ma si che c'è frega..importante è che portate soldi a Travaglio,Santoro, Beppe Grillo, Luttazzi e comapgnia cantando! Ora il probelma è Minzolini! :roflmao:
Avete tutta Telekal ed Euronews 24 ed il problema è Minzolini! :roflmao:

Fede, Fede, va beh che dalle tue parti il prosciutto è buono, ma mangialo ogni tanto, non metterlo sempre davati agli occhi! :sm6:

#100 antonio168

antonio168

    Il padano comunista


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Inviato 26 maggio 2010 - 14:13

Siete voi che sputtante chi Governa, sputtanando nello stesso Noi..ANZI..TE STESSA! :fisch:

Ma si che c'è frega..importante è che portate soldi a Travaglio,Santoro, Beppe Grillo, Luttazzi e comapgnia cantando! Ora il probelma è Minzolini!  :roflmao:
Avete tutta Telekal ed Euronews 24 ed il problema è Minzolini!  :roflmao:

Fede, Fede, va beh che dalle tue parti il prosciutto è buono, ma mangialo ogni tanto, non metterlo sempre davati agli occhi!  :sm6:

Penso che sei Tu ad avere davanti agli occhi il prosciutto e di conseguenza sei geloso di non poterlo mangiare!!


Non sei ancora contento di come ci state distruggendo!!

Ciao Antonio Teron!!