scusami Nicola, ma a mio parere tu ti stai troppo beando nella convinzione di aver previsto i mali dell'Italietta nostra. Almeno così sembra da come scrivi.
Non mi piace fare il saccentone del tipo "Ioloavevoprevisto" e bearmi sulle disgrazie dell'Italia.
Io, come tanti all'epoca, parliamo del 1994, l'anno aureo della "discesa in campo", leggevo i giornali e qualche libro, ascoltavo e facevo tesoro delle opinioni di gente che tutto il paese considerava di un certo prestigio, tipo Montanelli, tanto per citarne uno, e mi sono fatto la mia idea circa il fenomeno Berlusconi che allora si affacciava nell'arena politica come il salvatore nonchè innovatore della politica italiana.
Ricordo sempre le parole di Montanelli che parlava di "un grande bugiardo che finisce per credere alle sue bugie" e l suoi commenti salaci, stimavo molto Montanelli anche se non si poteva certo definire un "comunista", leggevo i suoi libri e non mi perdevo un suo articolo.
A tutto questo devo aggiungere i commenti e le opinioni di gente che avevano conosciuto bene il Cav e sapevano dei suoi guai giudiziari che risalivano a ben prima del 1994, checchè ne dica il Berlusca e i suoi leccaculi.
Ricordo la vicenda del finanzieri andati a fare una verifica dei suoi libri contabili e diventati d'incanto funzionari ben pagati di Fininvest.
Mi chiedevo come un personaggio simile potesse diventare il Primo Ministro di un grande paese come l'Italia.
Come milioni di italiani che leggevano e usavano il cervello per farsi una opinione avevo capito da subito la caratura del personaggio, mi chiedevo: "Possibile che in Italia l'unica alternativa alla sinistra è un simile cialtrone? Non c'è un uomo politico che non sia di sinistra che possa coagulare intorno alla sua persona l'opinione dei moderati italiani?".
Non ero un frustrato anticomunista viscerale, un ignorante che pensava che essere di sinistra voleva dire gulag sovietici e stermini di massa alla Pol Pot, ero semplicemente un accanito lettore che voleva capire e farsi una sua opinione.
Il povero Montanelli commise anch'egli un errore: aveva previsto lo sgonfiarsi del fenomeno Berlusconi in pochi anni, diceva " per liberarvi di lui dovete farlo governare", purtroppo sta governando da 17 anni con qualche piccolo intervallo!
Si sbagliava il grande Indro, purtroppo, si è sbagliato di qualche anno ma, alla fine, ha avuto ragione.
Oggi, dopo anni e anni di governo del Berlusca, la gente ha finalmente capito, dopo diciassette anni di porcherie, leggi ad personam, spot pubblicitari, barzellette, festini al bunga bunga, l'Italia è sull'orlo del default e il mondo ride di noi, lo hanno capito anche i "frustrati" che ho citato poco sopra.
No, non provo nessun piacere nel vedere il mio paese ridotto ad una barzelletta, non gioisco nel vedere il mio paese depositario del 70% dal bagaglio culturale dell'intera umanità messo alla berlina e sommerso di risate per colpa di un cialtrone.
Ci vorranno decenni e decenni prima che il nostro paesi si risollevi, e non parlo solo dell'aspetto economico, penso a mia figlia che ora si appresta a fare il suo ingresso nel mondo del lavoro.
Cosa devo dire a mia figlia? Sposa un milionario, come consgliava il Cav a una ragazza disoccupata?
Per tornare al mio primo post di questo topic di circa due anni fa, ho consigliato a lei con la morte nel cuore di fare la valigia e lasciare l'Italia, così come fece il Prof. Celli con suo figlio.
Mi si spezza il cuore, ma putroppo per lei non vedo alternative.
Messaggio modificato da nikita il 13 ottobre 2011 - 07:20